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domenica 18 ottobre 2026

 
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"


LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.

Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.

La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto. 

Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando



Tanti auguri!

Buon compleanno a Federica Merenda, Maria Casarin, Bubu Rizzo, Antonio Quadara, Anna Maria Saltalamacchia, Pierluigi Scaramozzino, Mary D'amico, Margherita Cifelli, Antonio Lauro 


Eolienews ricorda Benedetto Santorelli, maresciallo della Guardia costiera in servizio a Lipari dal 1971 al 1974.

  


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

La Parola, video commento al Vangelo di domenica 18 ottobre 2026

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PRIMIGI STORE Lipari


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Oggi, 18 ottobre: San Luca

L'Evangelista S. Luca nacque in Antiochia di Siria, dà genitori pagani. Imparò la scienza medica e, allo scopo di perfezionare le sue cognizioni, intraprese diversi viaggi nella Grecia e nell'Egitto. Si portò poi a Troade per esercitarvi la sua professione: ma qui il Signore l'attendeva per un'altra missione più grande. Essendo passato di là l'apostolo Paolo a predicare il S. Vangelo, Luca, conquistato dalla verità, volle seguirlo nel sacro ministero e gli fu compagno fedelissimo fino alla morte.
Verso il 60, mentre S. Paolo si trovava prigioniero a Cesarea, Luca scrisse, per divina ispirazione, il terzo Vangelo in lingua greca, che si distingue per la sua chiarezza ed eleganza. 
Questo Vangelo è dedicato a Teofilo, che era un famoso cristiano di Antiochia, ma nello stesso tempo è indirizzato a tutti i Cristiani e a tutti quelli che vogliono salvarsi, siano essi ebrei o pagani: il regno di Dio è aperto a tutti. Egli voleva dimostrare la bontà e la misericordia di Dio, e perciò racconta gli episodi e le parabole più commoventi. 
Eloquentissime sono le parabole del buon samaritano, della pecorella smarrita, del fariseo e del pubblicano, di Zaccheo e del figliuol prodigo, che ci manifestano l'infinita misericordia di un Dio morto per noi sulla croce e che perdona agli stessi suoi crocifissori: « Padre, perdona loro, perché non sanno quel che fanno ». 
Il santo evangelista si diede anche alla predicazione ed evangelizzò la Macedonia, la Dalmazia, l'Italia e la Gallia. Durante la prigionia di S. Paolo in Roma scrisse gli « Atti degli Apostoli » in cui narra la storia dei primi anni della Chiesa e particolarmente i viaggi di S. Paolo. Ma la tradizione ci dice che S. Luca, oltre che medico, era pure pittore. Devotissimo della Madonna, è tra gli Evangelisti quello che ne parla più diffusamente. Non può non averla vista, non averle parlato: lo dimostrano anche le belle immagini della Vergine che ci furono tramandate sotto il suo nome. 
Mori nella Bitinia, all'età di 84 anni. Le sue venerate spoglie vennero deposte nella città di Costantinopoli, assieme a quelle di S. Andrea, nella basilica dedicata ai dodici Apostoli. Giunsero poi a Padova, dove tuttora si trovano nella Basilica di Santa Giustina.
S. Paolo lo chiama « medico carissimo » e « fratello, la cui Mele è nel Vangelo ». 
Il suo simbolo è un toro alato, perché il primo personaggio che introduce nel suo Vangelo è il padre di Giovanni Battista, Zaccaria, sacerdote del tempio e responsabile del sacrificio di tori.

PRATICA Il Vangelo sia la regola della nostra vita. 

PREGHIERA. Deh! Signore, interceda per noi il tuo evangelista S. Luca, il quale ad onor del tuo nome portò continuamente nel suo corpo la mortificazione della croce. 

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


 

sabato 17 ottobre 2026


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A Canneto: Residence La Villetta


Un sano relax e una stupenda vacanza nella quiete di Canneto, a soli 50 metri dal mare
Residence La Villetta - Via Calandra Coste, 1 - 98052 Canneto Lipari (Isole Eolie) Tel.: 090 9813000/Fax: 090 9880716
Maggiori informazioni e possibilità di visita virtuale alla nostra struttura sul sito www.lavilletta.it

Santa Marina Salina, il Comune scommette su un museo immersivo. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 ottobre 2026


 

Arma di Lipari, encomio al comandante Le Donne. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 ottobre 2026


 

Stop al dissalatore di Filicudi. Il Tar boccia la linea del sindaco. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 17 ottobre 2026


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (137° puntata): Scariu di Camardei (Panarea)


 

IDDA? Navigare l'arcipelago delle differenze: Dal 24 al 26 ottobre 2026, a Stromboli. Il programma


 Dal 24 al 26 ottobre 2026, a Stromboli si naviga l’arcipelago delle differenze: incontri, laboratori e cinema

🌈 E se il cambiamento iniziasse da noi? 💙 🧩 Meno pregiudizi, più consapevolezza. 🌍 Meno stereotipi, più libertà di essere sé, senza etichette e senza barriere.
🤝 Più ascolto, rispetto e spazio per ogni differenza.
✨ Tre giorni per cambiare prospettiva! Laboratori, incontri e cinema per esplorare i temi del genere, delle origini culturali e della disabilità, partendo da bambine e bambini per costruire una comunità aperta, consapevole e inclusiva.
💜 Perché le differenze non sono barriere da superare, ma ricchezze da riconoscere.
💛 Perché il futuro si costruisce insieme, un passo alla volta.
🌬️ Alle Eolie soffia un vento nuovo. Un vento di cambiamento, rispetto e uguaglianza.
⛵ Navighiamo insieme? 💙
Per qualsiasi curiosità o dubbio:
3791289952 Delfina
3472651993 Selene—

Da Salina ad Alicudi, la scuola come un laboratorio a cielo aperto. Un'aula senza pareti


Quanta differenza può esserci tra un’isola e l’altra nello stesso arcipelago?

A circa 40 chilometri da Salina, Alicudi si rivela una realtà assai diversa, quasi un altro modo di abitare il 
mondo. Lo abbiamo scoperto raggiungendola non soltanto da visitatori, ma da studenti e partecipanti a un’esperienza che ci ha invitati a guardare con occhi nuovi un luogo che, pur appartenendo alla nostra stessa realtà insulare, custodisce ritmi, storie e forme di vita tutte sue.

La partecipazione degli studenti della Scuola secondaria di primo grado di Malfa (Salina) dell’Istituto Comprensivo “Isole Eolie”, accompagnati dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Patrizia Muscolino, dall’ingegnere e insegnante Maria Grazia Mollica e dai docenti Umberto Albanese, Emanuela Caravello e Irene Famulari, ha permesso loro di uscire dai confini consueti dell’aula e trasformare l’isola stessa in un luogo di apprendimento: uno spazio da esplorare, interrogare e comprendere, nel quale la curiosità si è fatta strumento di conoscenza e l’esperienza diretta ha dato concretezza a ciò che si studia sui libri.

L’occasione è stata offerta dalle attività del Master in Social Ecological Design dello IED di Torino, guidato dalla professoressa Francesca Gattello: un percorso di progettazione e ricerca che mette in dialogo ambiente, società, memoria e pratiche quotidiane. A incontrarsi, in questo laboratorio aperto, sono stati studenti provenienti da Paesi diversi (dagli Stati Uniti al Regno Unito, dall’India alla Colombia, dal Perù al Brasile, fino al Messico), portatori di esperienze, sensibilità e sguardi differenti. Ed è proprio da questo incontro che è nata una domanda: come possiamo conoscere davvero un luogo, prima ancora di immaginare come trasformarlo?

Per gli alunni di Salina, partecipare a un contesto di ricerca internazionale ha rappresentato anche un’importante e decisamente unica occasione di orientamento: vedere all’opera studenti e professionisti provenienti da realtà culturali e formative differenti, assistere alla costruzione di un progetto e scoprire come discipline diverse possano dialogare ha acceso in loro la capacità di intuire nuove possibilità per il proprio futuro. Nel nostro istituto l’orientamento, del resto, non consiste soltanto nell'indicare una strada: per noi significa offrire occasioni per esplorare interessi, riconoscere attitudini e comprendere quanto la conoscenza possa nascere dall'incontro tra competenze, passioni e prospettive differenti.

Non si è trattato semplicemente di osservare Alicudi, né di raccogliere informazioni da custodire in un archivio. L’obiettivo è stato imparare a leggere l’isola nella sua complessità, mettendo in relazione ciò che vediamo con ciò che spesso rimane nascosto: le conoscenze tramandate, i gesti quotidiani, le tracce lasciate da chi è venuto prima di noi. Come ha sottolineato la professoressa Gattello la progettazione, in questa prospettiva, comincia dall’ascolto e dalla capacità di riconoscere il valore di ciò che esiste già.

Uno dei momenti più intensi è stato la visione di un filmato dedicato ad Alicudi di circa cinquant’anni fa, precedente alla grande migrazione che ha trasformato profondamente la vita dell’isola. Le immagini ci hanno restituito un mondo lontano, senza bisogno di spiegazioni: volti, spazi, abitudini e frammenti di un’esistenza scandita da tempi diversi dai nostri. È stato un racconto per immagini, capace di avvicinarci a una realtà che non possiamo conoscere soltanto attraverso le parole. In quel silenzio e nel dolore di chi era costretto ad abbandonare l’arcipelago per trovare migliore fortuna abbiamo percepito anche la distanza tra il passato e il presente, tra ciò che rimane e ciò che il tempo porta inevitabilmente con sé.

La ricerca ha guardato anche al futuro. Tra le attività previste del master vi è la costruzione di un archivio condiviso delle conoscenze e delle risorse presenti sull’isola: dai sentieri ai gradini che ne disegnano i percorsi, dalle tecniche tradizionali dei muretti a secco ai saperi artigianali che rischiano di disperdersi se non vengono trasmessi. Documentare questi elementi significa riconoscerne il valore, renderli accessibili e creare una base di conoscenza alla quale possano contribuire abitanti, ricercatori e visitatori. Non un archivio distante dalla vita quotidiana, ma uno strumento vivo, capace di conservare e mettere in circolo ciò che Alicudi sa ancora insegnare. In questa direzione si muoveranno anche i futuri workshop, pensati come occasioni concrete di incontro con i materiali e le pratiche locali. Tra questi, la professoressa Gattello auspica che possa tenersi un laboratorio dedicato all’intreccio delle fibre naturali per realizzare una nassa tradizionale: un gesto antico che, attraverso l’esperienza diretta, può tornare a essere conoscenza condivisa.

Perché certe cose non si comprendono fino in fondo osservandole da lontano; occorre avvicinarsi, provare, ascoltare chi le ha imparate nel tempo.

Il progetto prevede inoltre la preparazione di un invito e di un handbook, un 
quaderno di documentazione che raccolga e renda accessibile il lavoro svolto durante i dieci giorni. Saranno strumenti per raccontare l’esperienza e divulgarne i risultati, ma anche per far conoscere l’attività dello IED sul territorio, favorendo nuove occasioni di collaborazione. L’intenzione è lasciare qualcosa che possa continuare a essere utile anche dopo la conclusione del percorso: una traccia concreta, aperta alla partecipazione e al confronto.

A riportarci al legame tra memoria e comunità è stata anche la visita alla Biblioteca di Alicudi e la visione del filmato “Tra cielo e mare”. In quel luogo, dove i libri diventano presenze e testimonianze, abbiamo ripercorso la storia della biblioteca e ascoltato il racconto di come siano arrivati sull’isola i volumi di Franco Scaglia. E così anche la storia di una raccolta di libri ha potuto emozionarci, raccontandoci una comunità: incontri, relazioni, persone che hanno scelto di affidare alla lettura una parte della propria memoria.

Per la nostra scuola, esperienze come questa restituiscono un significato concreto alla didattica: imparare non vuol dire soltanto acquisire nozioni, ma sviluppare la capacità di osservare, formulare domande, confrontare punti di vista e collegare ciò che si apprende alla realtà. Molto più che il ricchissimo patrimonio di biodiversità dell’arcipelago per noi il vero tesoro sono e saranno sempre i nostri splendidi, meravigliosi e inestimabili studenti: è per loro che la nostra scuola continuerà a tendersi nel massimo sforzo per proporsi e offrirsi come un laboratorio esperienziale, un luogo in cui le conoscenze possano prendere forma attraverso l'incontro con il mondo e in cui ogni occasione possa trasformarsi in una possibilità di crescita. Crediamo fermamente sia anche questa la strada attraverso cui un istituto comprensivo possa contribuire alla formazione di giovani curiosi, consapevoli e capaci di riconoscere le proprie potenzialità: coltivando le eccellenze senza lasciare indietro nessuno, valorizzando i talenti e insegnando a guardare oltre ciò che è immediatamente familiare.

Ripensando a questa giornata ci accorgiamo che Alicudi ci ha offerto molto più di un paesaggio da ammirare.

Ci ha invitati a rallentare lo sguardo e a capire che dietro un gradino, un sentiero, una tecnica artigianale o un vecchio filmato può nascondersi un intero patrimonio di conoscenze. E che custodirlo non significa fermare il tempo, ma trovare il modo di consegnarlo a chi verrà dopo. Siamo partiti da Salina pensando di raggiungere un’altra isola. Siamo tornati con la consapevolezza che, a volte, basta attraversare un tratto di mare per scoprire quanto siano diversi i modi di vivere, ricordare e immaginare il futuro.

La stipula del Protocollo d’intesa rappresenta, in questo senso, un passo di particolare rilievo per l’Istituto Comprensivo “Isole Eolie”: testimonia la volontà di investire in una collaborazione con realtà formative di prestigio e di trasformare un’esperienza preziosa in un’opportunità destinata a durare nel tempo. Per i nostri studenti significa soprattutto poter accedere ad autentiche occasioni di crescita, confronto e orientamento che ampliano gli orizzonti della didattica e li avvicinano a contesti di ricerca e progettazione di respiro internazionale. È anche attraverso queste sinergie polifoniche che la scuola rafforza la qualità e l’ambizione della propria offerta formativa, valorizzando il territorio e dimostrando che anche da una piccola isola possono nascere grandi opportunità. Perché il prestigio di una scuola si misura anche dalla capacità di aprire strade ai propri ragazzi, offrendo loro strumenti per immaginare il futuro e il coraggio di sentirsi parte di un mondo più grande.

Per i nostri studenti, Alicudi è stata un’aula senza pareti, un incontro con la memoria e un’apertura verso nuove possibilità. Per noi docenti, la conferma che educare significa anche saper portare i ragazzi fuori da percorsi abituali, inerpicandosi con loro per accompagnarli nella scoperta e lasciare che siano le domande, prima ancora delle risposte, a indicare nuove e sempre più belle direzioni.

Eolienews ricorda Angela (Lina) Pastore


 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Cala il sipario sul TTG 2026: le Isole di Sicilia in vetrina a Rimini con un’offerta integrata che punta alla destagionalizzazione

Si chiude con un bilancio positivo l'edizione 2026 del TTG Travel Experience di Rimini per la DMO Islands of Sicily, che ha presentato alla platea internazionale degli operatori la proposta turistica integrata delle 14 isole siciliane. Un patrimonio di assoluto rilievo, forte di asset naturali, storici e culturali unici: due siti UNESCO, aree marine protette, un Parco Nazionale, musei e aree archeologiche di respiro internazionale, vulcani costantemente attivi e una ricca eredità legata alle tradizioni e all'enogastronomia d'eccellenza.

L'azione di destination marketing della DMO – forte della sinergia tra i Comuni insulari e una rete di operatori privati – punta strategicamente a estendere la stagione turistica valorizzando i mesi "spalla". Un obiettivo concreto, confermato dai dati illustrati dal presidente Christian Del Bono: in diversi comprensori dell'arcipelago i flussi si attivano già a marzo per proseguire fino a novembre. Una dinamica virtuosa da consolidare con interventi mirati, puntando non su una crescita indiscriminata, bensì su target compatibili con la fragilità dei contesti micro-insulari: visitatori interessati a vivere i territori nella loro autenticità e nei periodi di minor carico antropico, a beneficio della qualità dell'esperienza di visita.

La validità della strategia è stata ribadita dalla Dirigente Generale del Dipartimento Turismo della Regione Siciliana, Margherita Rizza, intervenuta durante l'incontro. Sottolineando la piena convergenza tra gli indirizzi regionali e le linee guida della DMO, ha auspicato un rafforzamento delle azioni congiunte a supporto di una promozione territoriale organica e strutturata.

Riscontri altrettanto incoraggianti sono emersi dall'indagine sul sentiment dei viaggiatori presentata da Angela Carpano, CEO di IODAH: i dati evidenziano livelli di eccellenza nella reputazione della destinazione (con indici spesso superiori a 90/100 e 42 riconoscimenti ai Travellers' Choice Award 2026), trainati sia dalle esperienze legate al mare, sia dalla ricettività alberghiera, particolarmente apprezzata dai mercati franco-tedeschi e anglosassoni.

Sul fronte dell'accessibilità e della cooperazione tra imprese è intervenuto Fabio Casano, Amministratore di Pantelleria Island, illustrando il modello Welcome to Pantelleria. Il progetto ha aggregato 180 aziende locali che, d'intesa con l'amministrazione comunale, hanno scelto di fare sistema: attraverso l'acquisto preventivo di posti volo garantiti "vuoto per pieno", la rete propone pacchetti a tariffa fissa e condivide il rischio d'impresa sui collegamenti diretti, dimostrando come l'azione coordinata sia l'unica leva efficace per dialogare con i vettori aerei e superare i vincoli della stagionalità.

La declinazione esperienziale del viaggio è stata approfondita da Francesca Marino (Le Isole d'Italia), che ha illustrato itinerari dedicati al turismo lento e consapevole. Proposte concepite per svelare l'identità più profonda delle isole nei mesi di bassa stagione, ribadendo come questi territori non siano semplici mete balneari, ma luoghi da scoprire e vivere durante l'intero arco dell'anno.

A confermare il ruolo strategico dei collegamenti è stata infine AST Aeroservizi, che ha concluso i lavori – del panel moderato da Open Mind Consulting – con l'intervento del Direttore Generale Angelo Amico. Illustrando il trend positivo dei transiti sull'aeroporto di Lampedusa, la società ha rinnovato la disponibilità a sostenere iniziative volte a potenziare la connettività aerea dell'isola, con una priorità mirata proprio ai periodi al di fuori dei picchi estivi.

Tanti auguri!

Buon compleanno a Laura Zaia, Mike Cassara, Maria Baldanza, Paola Colla, Anna Famularo, Rosario Greco, Giuseppe Fonti, Isabella Beqaj 







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