Stop giudiziario al dissalatore di Filicudi che l'amministrazione Gullo intende realizzare con i fondi del PNRR.
Il TAR di Catania ha accolto il ricorso di Alessandro Saltalamacchia, annullando la delibera giunta comunale che approvava il progetto di fattibilità tecnico-economica, i decreti di occupazione d’urgenza dei terreni e il decreto regionale del 19 giugno 2026 sulle prescrizioni ambientali.
Saltalamacchia è stato difeso dagli avvocati Sebastiano Campanella e Antonio Sottile
Tre le irregolarità contestate: mancata comunicazione personale al proprietario interessato dall’esproprio, assenza della verifica preventiva dell’interesse archeologico prima dell’approvazione del progetto e modifica delle prescrizioni a tutela della prateria di Posidonia oceanica. In particolare, il TAR ha escluso che la successiva autorizzazione allo scavo con espianto e reimpianto della pianta marina potesse sostituire la trivellazione orizzontale controllata originariamente prescritta.
La sentenza interviene su un’opera già affidata a EMM&A Consolidamenti srl, con contratto stipulato il 5 maggio 2026 e finanziamento PNRR. L’annullamento degli atti, precisa il tribunale, non comporta automaticamente la caducazione del contratto d’appalto. Le amministrazioni dovranno ora riconsiderare il procedimento nel rispetto delle norme espropriative e delle tutele archeologiche e ambientali.
Il Comune di Lipari è stato condannato a pagare 3.000 euro di spese legali al ricorrente; altri 3.000 euro, in solido, sono a carico dei due assessorati regionali competenti per i Beni culturali e per il Territorio e l’Ambiente, oltre agli accessori di legge.

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