RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
Le bollette che stanno arrivando nelle case degli eoliani raccontano una realtà che nessun post sui social può cancellare: la TARI aumenta fino a circa il 40%.
Di fronte a un aumento di questa portata, l’Amministrazione dovrebbe spiegare con chiarezza le proprie scelte, invece di tentare di attribuirne la responsabilità all’opposizione.
Nel novembre 2024, quando ancora le variazioni tariffarie venivano approvate dal Consiglio comunale insieme al PEF, abbiamo contestato la scelta di destinare quasi integralmente la tassa di sbarco alla copertura dei costi del servizio rifiuti.
Non abbiamo mai chiesto di escludere la tassa di sbarco. Abbiamo proposto di utilizzarne solo una parte, come avvenuto negli anni precedenti, intervenendo contemporaneamente sulla struttura e sulle spese del servizio.
Perché c’è un aspetto che sembra essere volutamente dimenticato:
Se fosse stata utilizzata quasi tutta la tassa di sbarco per la TARI, con quali risorse si sarebbero dovuti affrontare gli altri servizi e interventi necessari per la nostra comunità?
Parliamo, ad esempio, del randagismo, delle disinfestazioni, della manutenzione dei parchi e degli spazi pubblici, del diserbamento delle strade, della pulizia e livellamento delle spiagge, dell’assunzione dei vigili urbani stagionali e del potenziamento dei servizi di Polizia municipale, delle manifestazioni e degli eventi, compresi quelli in onore di San Bartolomeo, oltre a tante altre esigenze del territorio.
Il punto, quindi, non era utilizzare o non utilizzare la tassa di sbarco. Il punto era quanto utilizzarne e come gestire le risorse disponibili, evitando di scaricare tutto l’aumento sui cittadini e cercando un equilibrio tra la copertura del servizio rifiuti e la necessità di garantire tutti gli altri servizi comunali.
Lo abbiamo detto in Consiglio comunale. Le registrazioni, i verbali e gli atti lo dimostrano.
L’Amministrazione ha scelto invece di azzerare quasi completamente il contributo della tassa di sbarco al servizio rifiuti e di trasferire il peso sui contribuenti attraverso la TARI.
Questa è una scelta politica dell’Amministrazione, non dell’opposizione.
L’opposizione non ha deliberato alcun aumento. Ha proposto di utilizzare una parte della tassa di sbarco, rimodulare le spese del servizio attraverso un incremento della differenziata ed evitare così un incremento sproporzionato dei costi, così come fatto negli ultimi 10 anni.
Se davvero il Consiglio comunale avesse avuto il potere di approvare o modificare le nuove tariffe attraverso il PEF, avrebbe mai approvato un aumento della TARI del 40%? La risposta è evidente.
Per questo abbiamo contestato anche il percorso seguito per determinare le nuove tariffe attraverso una determinazione del Sindaco e ci siamo rivolti alla Regione, contestando la possibilità di procedere senza una preventiva deliberazione del Consiglio comunale.
E c’è un altro paradosso.
Da oltre due anni il sindaco Gullo non dispone più di una maggioranza stabile in Consiglio comunale, ma continua a pretendere che sia l’opposizione a garantire l’approvazione delle sue proposte.
Noi non ci siamo mai sottratti al confronto.
Abbiamo fatto proposte, dato suggerimenti e indicato soluzioni alternative. Ma il confronto significa anche ascoltare, accettare suggerimenti e, quando necessario, modificare le proprie scelte.
L’opposizione non può essere chiamata semplicemente ad avallare decisioni già prese.
Dopo quasi cinque anni di amministrazione, è legittimo chiedere perché un servizio che continua a presentare evidenti criticità costi così tanto, senza una vera riorganizzazione della spesa e senza risultati adeguati sulla raccolta differenziata.
Quando aumentano i costi a dismisura e non aumenta la raccolta differenziata che in teoria dovrebbe portare ad un risparmio, il problema non è l’opposizione. È la responsabilità di chi governa.
Chiediamo quindi all’Amministrazione di smettere di cercare alibi, rendere pubblici tutti gli elementi del percorso decisionale e spiegare in modo trasparente perché abbia scelto di azzerare quasi completamente il contributo della tassa di sbarco e trasferire l’intero aumento sui contribuenti.
Perché le bugie, come dice il vecchio proverbio, hanno le gambe corte.
Ma gli aumenti della TARI hanno le gambe molto lunghe: arrivano direttamente nelle tasche dei cittadini.
I Consiglieri Comunali: Gaetano Orto, Cristina Dante, Lucy Iacono, Giorgia Santamaria, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Angelo Portelli
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