Dal primo novembre, infatti, il collegamento in nave con Napoli viene ridotto da due a una sola corsa settimanale. Un'altra penalizzazione che si abbatte su comunità già costrette a fare i conti con le difficoltà legate alla condizione di insularità.
La decisione, inserita nella programmazione degli orari invernali predisposta da Caronte & Tourist Isole Minori, riporta in primo piano una questione che si ripresenta, puntualmente, con l'arrivo della bassa stagione, senza che negli anni sia mai stata individuata una soluzione definitiva che tenga conto sia delle esigenze degli isolani che degli armatori.
A farne maggiormente le spese saranno soprattutto Panarea e Stromboli, per le quali la linea con Napoli rappresenta un collegamento importante non soltanto per gli spostamenti dei residenti, ma anche per il trasporto e l'approvvigionamento delle merci. Un servizio che va ben oltre la semplice esigenza di mobilità e che incide direttamente sulla quotidianità di chi vive tutto l'anno nelle isole.
Il nuovo programma, valido dal primo novembre al 31 maggio, prevede la partenza da Milazzo verso le Eolie e Napoli ogni lunedì, mentre il viaggio di ritorno da Napoli verso l'arcipelago e Milazzo sarà effettuato il martedì. Non solo. A rendere ancora più evidente il ridimensionamento del servizio è anche il cambio della nave: la linea non sarà più assicurata dalla Laurana, ma dalla più piccola Pietro Novelli.
Una riduzione che, inevitabilmente, apre interrogativi sulla capacità di garantire un servizio adeguato alle esigenze delle comunità isolane, soprattutto nei mesi invernali, quando le alternative di collegamento sono già limitate e le condizioni meteomarine possono rendere ancora più complicati gli spostamenti.
È facile prevedere che, già nelle prossime ore, si moltiplicheranno le prese di posizione degli amministratori locali, delle associazioni di categoria, di Federalberghi e dei rappresentanti politici regionali e nazionali. Dichiarazioni, richieste di chiarimenti e appelli si aggiungeranno a quelli già lanciati in occasione dell'aumento tariffario e del "taglio" degli anni scorsi.
Ma il problema è proprio questo: da anni si ripetono le stesse proteste, si denunciano le medesime criticità e si chiedono interventi che, puntualmente, tardano ad arrivare. Nel frattempo, gli orari cambiano, le corse diminuiscono e i disagi restano sulle spalle dei cittadini.
Per Panarea e Stromboli, così come per le altre comunità eoliane, il collegamento con Napoli non è un lusso né un servizio accessorio. È una necessità. E la questione non può essere affrontata soltanto attraverso la logica della programmazione stagionale o delle esigenze economiche degli armatori.
Occorre trovare un punto di equilibrio tra sostenibilità dei servizi e diritto delle popolazioni isolane a non essere lasciate ai margini. Perché vivere su un'isola non può significare, ogni inverno, ritrovarsi con meno collegamenti, meno opportunità e maggiori difficoltà. E soprattutto non può continuare a significare dover attendere, anno dopo anno, che alle parole seguano finalmente i fatti.
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