Circolo territoriale delle Isole Eolie
Comunicato Stampa del 09.02.2008
Nella giornata di domani, 10 febbraio 2008, si terrà presso il Centro Sociale di via Mons. Bernardino Re, con inizio alle ore 10.00 l'assemblea costituente del circolo territoriale del Comune di Lipari alla quale parteciperanno, con diritto di voto, tutti coloro che hanno votato alle primarie del 14 ottobre 2007.
Nel corso dell'assemblea si procederà all'elezione del circolo territoriale composto da 30 elementi, 15 uomini e 15 donne, in base ad una o più liste interne. Successivamente il circolo nominerà il segretario cittadino.
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sabato 9 febbraio 2008
Siremar: Da Milazzo a Lipari in due ore e trenta. Piano a due per gli aliscafi
La disavventura è capitata oggi a circa 150 passeggeri che, nel bel mezzo della navigazione, hanno visto abbassarsi sulle ali l'aliscafo della Siremar e attraverso il tam-tam di bordo sono venuti a conoscenza che il mezzo aveva avuto un guasto(si parla di un motore andato in fumo) e che non appena raggiunto Vulcano sarebbero dovuti sbarcare per attendere l'arrivo di un altro mezzo della società di Stato partito da Milazzo, per una regolare corsa di linea alle nove e trenta. Al di là del guasto che rientra nella logica delle cose buona parte dei passeggeri è andata su tutte le furie in quanto “reduce” da una notte trascorsa a Milazzo, vista la “contestatissima” decisione del comandante del traghetto Siremar delle 18 e 30 di non viaggiare alla volta dell'arcipelago. Decisione che ha lasciato di stucco ed adirati gli eoliani presenti a Milazzo poichè avevano visto tranquillamente approdare nella città del Capo la nave veloce “Isola di Stromboli” che aveva effettuato regolarmente il collegamento da Napoli. Una Siremar sempre più nell'occhio del ciclone se si considera che, nel giro di un paio di giorni, si è passati dal piano a quattro al piano a due. In linea sono rimasti solo l'Athanis e l'Antioco. Platone e Calypso sono, infatti, ai lavori. Una situazione limite che, ovviamente, comporta la soppressione di alcune corse con I mezzi veloci e scatena le proteste degli utenti contro gli incolpevoli impiegati delle biglietterie Siremar costretti a barcamenarsi in situazioni sicuramente poco piacevoli. La infinita stagione dei “tagli e delle soppressioni improvvise” di corse da parte della Siremar merita una ferma e drastica presa di posizione degli amministratori eoliani che non possono restare inermi, limitandosi a lettere di proteste e a richiedere controlli che non vengono mai effettuati, di fronte ad una società che, nonostante i contributi statali, penalizza sempre più le collettività isolane sino a minarne il diritto alla mobilità.
Lipari: Giornata del ricordo dei martiri delle foibe"
La notizia è stata resa pubblica nel corso della “Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati” celebrata a Lipari, con un giorno d'anticipo per permettere, la partecipazione degli studenti. Dopo la Santa Messa, celebrata da Don Gaetano Sardella, nel salone del Palacongressi gremito di studenti, sono intervenuti il sindaco Mariano Bruno, il presidente del consiglio Pino Longo, il presidente del "Comitato 10 febbraio" Nino Maisano e il socio Francesco Rizzo. A conclusione è stato proiettato un documentario sulle foibe. L'organizzazione e il patrocinio sono stati della Presidenza del consiglio comunale di Lipari con il prezioso supporto del consigliere Rosaria Corda. Come anticipato a portare le testimonianze agli studenti sono stati i componenti del “Comitato 10 Febbraio”. Comitato nato in concomitanza con la prima celebrazione della “Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati”."Il Comitato- è stato detto al Palacongressi di Lipari- è nato per creare una sinergia tra tutti coloro che intendono celebrare la giornata del ricordo e vuole sensibilizzare le migliaia di italiani che, pur non avendo letto questa storia sui libri di testo, sono consapevoli che un popolo che dimentica i suoi martiri non possa considerarsi tale. Finalmente dopo troppi decenni di oblio il Parlamento italiano ha approvato la legge di istituzione della “Giornata del ricordo”, restituendo così dignità alla memoria delle migliaia di italiani trucidati barbaramente sul confine orientale e dei 350.000 connazionali costretti all'esilio dalle terre natie di Istria, Fiume e Dalmazia per sfuggire alla repressione dei partigiani del Maresciallo Tito e alla sistematica pulizia etnica attuata nei confronti dei cittadini italiani".
Comuni isolani: Legambiente e Ancim a "braccetto"
Assistenza domiciliare: L'assessore Maggiore chiarisce
Pesca: Marineria eoliana "agitata"
La “pazienza” sembra davvero essere giunta al capolinea ed ecco che comincia a serpeggiare l'intenzione di una forte protesta collegata alle ormai imminenti consultazioni elettorali: astenersi dal voce unitamente alle famiglie. Una decisione che, attraverso contatti già instaurati, potrebbe allargarsi anche alle altre marinerie siciliane che vivono lo stesso problema.
venerdì 8 febbraio 2008
Borgata Lami: Comunicato su illegittimità tariffe idriche
Si apprende, con soddisfazione, ma certamente non con stupore, della notizia riportata dal giornalista Salvatore Sarpi su “Eolie news” e circolata anche durante la riunione fra amministrazione, consiglieri e dirigenti del Comune di Lipari, sulla illegittimità delle tariffe sul consumo minimo di acqua e di conseguenza anche delle bollette emesse dal nostro Comune per la fornitura della stessa nelle Zone Alte dell’isola di Lipari (vedi sentenze della Cassazione, Circolare del Ministero delle attività produttive e delibera CIPE).
Si desidera ricordare che questa Associazione, a nome dei cittadini di Lami, già in data 18 gennaio 2008 ha scritto, fra l’altro, al Signor Sindaco di Lipari: “Non intendiamo assolutamente fare sterili ed inutili polemiche ma vogliamo solo portare alla Sua attenzione quanto ingiuste, discriminanti e illegittime sono le bollette in questione” e chiedevamo allo stesso: “ di ricercare soluzioni adeguate affinché le bollette notificate per il 2003-2004 fossero ritirate dal Comune di Lipari.
L’Associazione Borgata Lami, su incarico degli stessi cittadini della frazione, ha già preso contatti con il CODACONS – Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e dei consumatori - per verificare la legittimità delle bollette in questione.
Lipari, 08/02/2008
IL PRESIDENTE
Saverio Merlino
Lipari: Ricordo delle vittime delle foibe
La cerimonia si tiene per la prima volta a Lipari in quanto l'associazione “X febbraio” ha scoperto che tra le vittime delle foibe carsiche vi erano due eoliani, i cui nomi saranno resi noti domani.
Nella foto: L'ingresso di una delle foibe carsiche
Acqua: Minimo "Fuorilegge". Comune e Eas si preparino al rimborso
Una situazione che interessa non solo il comune di Lipari ma anche l'Eas. Enti verso i quali c'è da attendersi da parte degli utenti la richiesta di rimborso. Rimborso, a nostro avviso, dovuto poichè non si tratta di una tassa e quindi si può agire retroattivamente. Per il comune di Lipari l'ipotesi di rimborso(per gli anni fatturati) o di minore entrata(per gli anni non ancora fatturati) si attesta intorno ai 40.000 euro l'anno
Questo il testo della lettera-richiesta presentata in data odierna dai consiglieri Megna e Fonti a:
SINDACO COMUNE DI LIPARI,ASSESSORE SERVIZI IDRICI, DIRIGENTE DEL IV° SETTORE, PRESIDENTE COMMISSIONE SERVIZI IDRICI, RESPONSABILE UFF. IDRICO,
SEGRETARIO COMUNALE, DIRIGENTE II SETTORE, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DIFENSORE CIVICO
OGGETTO: Servizio Idrico Comunale – tariffazione e bollettazione.
Con nota prot. n. 29222 del 14 Settembre 2008, i Consiglieri Comunali scriventi, hanno formalmente richiesto una modifica al Regolamento Comunale del servizio idrico che prevedesse l’abolizione della prima fascia di consumo, da 0 a 80 metri cubi, al prezzo di € 1,01 al mc., da corrispondersi quale assegnazione minima a prescindere dal CONSUMO EFFETTIVO e dall’ AVVENUTA EFFETTIVA EROGAZIONE D’ACQUA.
Con quattro differenti note contenenti altrettante circostanziate proposte di modifica al Regolamento Idrico, il gruppo scrivente ha ribadito l’INIQUITÀ e l’IRRAZIONALITÀ del pagamento di un quantitativo minimo annuale di 80 mc, che prescindesse dal consumo effettivo, in quanto fortemente penalizzante per le sole utenze parsimoniose, gravate di costi aggiuntivi, a fronte di un servizio non pienamente goduto.
Le continue sollecitazioni agli organi competenti non sortivano alcun riscontro scritto, tuttavia, soltanto di recente, gli scriventi venivano verbalmente informati di un’iniziativa dell’Assessore ai servizi Idrici, volta a recepire le richieste del gruppo consiliare Il Faro, attraverso la predisposizione di una proposta di modifica al regolamento, da sottoporre al Civico Consesso, che contemplava l’abolizione per l’anno 2008 del consumo minimo forfetario di 80 mc.
Tuttavia, dall’approfondita analisi della normativa vigente, i sottoscritti consiglieri Comunali Francesco Megna e Gesuele Fonti, desiderano estrapolare e sottoporre all’attenzione delle SS.LL. per gli atti consequenziali, alcuni aspetti giuridici che evidenziano, a parere degli scriventi, CHIARI PROFILI DI ILLEGGITIMITÀ del Regolamento Consiliare sui Servizi Idrici approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 93 del 10 Dicembre 2002, per quanto concerne la prima fascia di consumo di 80 mc, quantitativo minimo addebitato all’utenza dei cittadini che usufruiscono della rete idrica comunale, a prescindere dal consumo effettivo.
Illegittimità che, qualora confermata, va estesa anche agli addebiti richiesti forfetariamente dall’Ente Acquedotti Siciliani (EAS), che calcola in via presuntiva, un minimo contrattuale pari a 80 mc. al prezzo di € 0,62 al mc.
Infatti, con Delibera n. 52 del 04/04/2001 il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica (CIPE) statuisce l’eliminazione progressiva del cd. “minimo garantito” o “minimo impegnato” (cioè del quantitativo minimo da corrispondersi presuntivamente o a “forfait”), attraverso un percorso di riduzione/graduale eliminazione, fissato in quattro anni, il primo dei quali con decorrenza 1 Luglio 2001.
Per documentate ed oggettive difficoltà di reperimento ed organizzazione dati, in ordine alla individuazione dei reali livelli di consumo, la decorrenza non poteva comunque essere procrastinata oltre il 1 Luglio 2002.
A conferma di quanto in precedenza affermato, la circolare n. 3521/2001 del Ministero alle Attività Produttive, avente ad oggetto: “Deliberazione CIPE 4 aprile 2001, n. 52 - Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l'anno 2001” ha ribadito il superamento del “minimo impegnato” per gli usi domestici, laddove presente nei Regolamenti Comunali, e ne ha vietato espressamente l’introduzione, per le gestioni che ne fossero state prive.
In giurisprudenza e’ stato ripetutamente affermato che “i Comuni, nella gestione del servizio di distribuzione dell’acqua potabile non possono determinare il canone –che ha natura di corrispettivo del servizio reso – sulla base di consumi presuntivi, in quanto possono richiedere il pagamento solo per l’acqua effettivamente erogata’”(cosi’ tribunale Napoli, 21 settembre 2001, in giur. Napoletana 2002, 93 ) e che “il prezzo della fornitura deve infatti essere commisurato all’effettivo consumo e non puo’ essere fissato secondo criteri meramente presuntivi che prescindano totalmente dalla situazione reale e si appalesino, pertanto, illogici’, con la conseguenza che la pretesa del Comune, basata su un consumo minimo presunto o a forfait è illegittima” (Giudice di Pace di Castellamare del Golfo del 16.07.2004).
Il Giudice di Pace di Calabritto – sentenza 27 ottobre 2005 n.54/05 “condivide il rilievo che le prestazioni di acqua non possono essere quantificate con metodi induttivi, ad abbonamento, o con sistema “consumo presunto”, poiche’ cosi’ facendo verrebbe alterato il vincolo di sinallagma, sotteso ai contratti con prestazioni corrispettive”, e la CORTE DI CASSAZIONE Civile Sez. III 24 giugno 2004 (ud. 18 febbraio 2004), Sentenza n. 11738, ribadisce che “ la regola equitativa correttamente adottata è pertanto quella secondo cui il fruitore del servizio di fornitura di acqua potabile in tanto può essere tenuto a pagare al comune, erogatore del servizio, il corrispettivo per il cosiddetto "minimo garantito" o "minimo impegnato" in quanto l'ente territoriale fornisca la prova scritta che il fruitore abbia accettato esplicitamente la clausola, in mancanza di tale prova, il fruitore era tenuto a pagare solo in relazione al consumo effettivo” (confermato dal Giudice di pace di ALGHERO, del 18/04/02, sentenza n. 78/02).
Per le ragioni fin qui esposte, stante il conforto di una ricca casistica giurisprudenziale,
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
Francesco MEGNA e Gesuele FONTI
= C H I E D O N O =
L’abolizione urgente, con decorrenza immediata, della prima fascia di consumo da 0 a 80 mc., da corrispondersi quale assegnazione minima a prescindere dall’avvenuta effettiva erogazione, in quanto ILLEGITTIMA ai sensi della Deliberazione CIPE n. 52 del 04/04/2004 e successive integrazioni e modificazioni;
Di provvedere in autotutela all’abolizione del “minimo impegnato” di 80 mc. anche per le bollette degli anni precedenti, per i quali non è stata ancora inviata alcuna fattura, e che pertanto, ai fini dell’addebito all’utenza relativamente agli anni 2005, 2006 e 2007, si tenga conto esclusivamente del CONSUMO EFFETTIVO e della REALE EROGAZIONE DI ACQUA;
Che si valuti l’ipotesi, di restituzione all’utenza, dell’importo ingiustamente versato, dal 1 Luglio 2002, per consumi e quantitativi addebitati forfetariamente e non effettivamente erogati, attraverso una compensazione da effettuarsi nelle bollettazioni successive.
Che venga convocata urgentemente la Commissione Consiliare ai servizi idrici, per discutere ed approfondire tutti gli aspetti inerenti la gestione e la regolamentazione del servizio idrico comunale.
Lipari lì 08 Febbraio 2008
SINDACO COMUNE DI LIPARI,ASSESSORE SERVIZI IDRICI, DIRIGENTE DEL IV° SETTORE, PRESIDENTE COMMISSIONE SERVIZI IDRICI, RESPONSABILE UFF. IDRICO,
SEGRETARIO COMUNALE, DIRIGENTE II SETTORE, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DIFENSORE CIVICO
OGGETTO: Servizio Idrico Comunale – tariffazione e bollettazione.
Con nota prot. n. 29222 del 14 Settembre 2008, i Consiglieri Comunali scriventi, hanno formalmente richiesto una modifica al Regolamento Comunale del servizio idrico che prevedesse l’abolizione della prima fascia di consumo, da 0 a 80 metri cubi, al prezzo di € 1,01 al mc., da corrispondersi quale assegnazione minima a prescindere dal CONSUMO EFFETTIVO e dall’ AVVENUTA EFFETTIVA EROGAZIONE D’ACQUA.
Con quattro differenti note contenenti altrettante circostanziate proposte di modifica al Regolamento Idrico, il gruppo scrivente ha ribadito l’INIQUITÀ e l’IRRAZIONALITÀ del pagamento di un quantitativo minimo annuale di 80 mc, che prescindesse dal consumo effettivo, in quanto fortemente penalizzante per le sole utenze parsimoniose, gravate di costi aggiuntivi, a fronte di un servizio non pienamente goduto.
Le continue sollecitazioni agli organi competenti non sortivano alcun riscontro scritto, tuttavia, soltanto di recente, gli scriventi venivano verbalmente informati di un’iniziativa dell’Assessore ai servizi Idrici, volta a recepire le richieste del gruppo consiliare Il Faro, attraverso la predisposizione di una proposta di modifica al regolamento, da sottoporre al Civico Consesso, che contemplava l’abolizione per l’anno 2008 del consumo minimo forfetario di 80 mc.
Tuttavia, dall’approfondita analisi della normativa vigente, i sottoscritti consiglieri Comunali Francesco Megna e Gesuele Fonti, desiderano estrapolare e sottoporre all’attenzione delle SS.LL. per gli atti consequenziali, alcuni aspetti giuridici che evidenziano, a parere degli scriventi, CHIARI PROFILI DI ILLEGGITIMITÀ del Regolamento Consiliare sui Servizi Idrici approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 93 del 10 Dicembre 2002, per quanto concerne la prima fascia di consumo di 80 mc, quantitativo minimo addebitato all’utenza dei cittadini che usufruiscono della rete idrica comunale, a prescindere dal consumo effettivo.
Illegittimità che, qualora confermata, va estesa anche agli addebiti richiesti forfetariamente dall’Ente Acquedotti Siciliani (EAS), che calcola in via presuntiva, un minimo contrattuale pari a 80 mc. al prezzo di € 0,62 al mc.
Infatti, con Delibera n. 52 del 04/04/2001 il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica (CIPE) statuisce l’eliminazione progressiva del cd. “minimo garantito” o “minimo impegnato” (cioè del quantitativo minimo da corrispondersi presuntivamente o a “forfait”), attraverso un percorso di riduzione/graduale eliminazione, fissato in quattro anni, il primo dei quali con decorrenza 1 Luglio 2001.
Per documentate ed oggettive difficoltà di reperimento ed organizzazione dati, in ordine alla individuazione dei reali livelli di consumo, la decorrenza non poteva comunque essere procrastinata oltre il 1 Luglio 2002.
A conferma di quanto in precedenza affermato, la circolare n. 3521/2001 del Ministero alle Attività Produttive, avente ad oggetto: “Deliberazione CIPE 4 aprile 2001, n. 52 - Direttive per la determinazione, in via transitoria, delle tariffe dei servizi acquedottistici, di fognatura e di depurazione per l'anno 2001” ha ribadito il superamento del “minimo impegnato” per gli usi domestici, laddove presente nei Regolamenti Comunali, e ne ha vietato espressamente l’introduzione, per le gestioni che ne fossero state prive.
In giurisprudenza e’ stato ripetutamente affermato che “i Comuni, nella gestione del servizio di distribuzione dell’acqua potabile non possono determinare il canone –che ha natura di corrispettivo del servizio reso – sulla base di consumi presuntivi, in quanto possono richiedere il pagamento solo per l’acqua effettivamente erogata’”(cosi’ tribunale Napoli, 21 settembre 2001, in giur. Napoletana 2002, 93 ) e che “il prezzo della fornitura deve infatti essere commisurato all’effettivo consumo e non puo’ essere fissato secondo criteri meramente presuntivi che prescindano totalmente dalla situazione reale e si appalesino, pertanto, illogici’, con la conseguenza che la pretesa del Comune, basata su un consumo minimo presunto o a forfait è illegittima” (Giudice di Pace di Castellamare del Golfo del 16.07.2004).
Il Giudice di Pace di Calabritto – sentenza 27 ottobre 2005 n.54/05 “condivide il rilievo che le prestazioni di acqua non possono essere quantificate con metodi induttivi, ad abbonamento, o con sistema “consumo presunto”, poiche’ cosi’ facendo verrebbe alterato il vincolo di sinallagma, sotteso ai contratti con prestazioni corrispettive”, e la CORTE DI CASSAZIONE Civile Sez. III 24 giugno 2004 (ud. 18 febbraio 2004), Sentenza n. 11738, ribadisce che “ la regola equitativa correttamente adottata è pertanto quella secondo cui il fruitore del servizio di fornitura di acqua potabile in tanto può essere tenuto a pagare al comune, erogatore del servizio, il corrispettivo per il cosiddetto "minimo garantito" o "minimo impegnato" in quanto l'ente territoriale fornisca la prova scritta che il fruitore abbia accettato esplicitamente la clausola, in mancanza di tale prova, il fruitore era tenuto a pagare solo in relazione al consumo effettivo” (confermato dal Giudice di pace di ALGHERO, del 18/04/02, sentenza n. 78/02).
Per le ragioni fin qui esposte, stante il conforto di una ricca casistica giurisprudenziale,
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
Francesco MEGNA e Gesuele FONTI
= C H I E D O N O =
L’abolizione urgente, con decorrenza immediata, della prima fascia di consumo da 0 a 80 mc., da corrispondersi quale assegnazione minima a prescindere dall’avvenuta effettiva erogazione, in quanto ILLEGITTIMA ai sensi della Deliberazione CIPE n. 52 del 04/04/2004 e successive integrazioni e modificazioni;
Di provvedere in autotutela all’abolizione del “minimo impegnato” di 80 mc. anche per le bollette degli anni precedenti, per i quali non è stata ancora inviata alcuna fattura, e che pertanto, ai fini dell’addebito all’utenza relativamente agli anni 2005, 2006 e 2007, si tenga conto esclusivamente del CONSUMO EFFETTIVO e della REALE EROGAZIONE DI ACQUA;
Che si valuti l’ipotesi, di restituzione all’utenza, dell’importo ingiustamente versato, dal 1 Luglio 2002, per consumi e quantitativi addebitati forfetariamente e non effettivamente erogati, attraverso una compensazione da effettuarsi nelle bollettazioni successive.
Che venga convocata urgentemente la Commissione Consiliare ai servizi idrici, per discutere ed approfondire tutti gli aspetti inerenti la gestione e la regolamentazione del servizio idrico comunale.
Lipari lì 08 Febbraio 2008
Ginostra: Interrogazione sull'elisuperficie
"Avendo appreso- scrivono- dai portali-web d’informazione locale del soccorso diurno effettuato dall’elicottero del 118 su un infartuato lo scorso 29 gennaio nella borgata di Ginostra;
CONSIDERATO
che lo stesso intervento sarebbe stato invece impossibile nelle ore notturne per il mancato funzionamento delle luci segnaletiche nell’elipista; che tale situazione rende insicura la vita di abitanti e turisti nella frazione per l’impossibilità di un soccorso immediato nelle suddette ore,
LA INTERROGHIAMO PER SAPERE
perchè dall’ottobre scorso ad oggi, nonostante le numerose segnalazioni da parte del presidente della circoscrizione di Stromboli, Carlo Lanza, non si sia ancora provveduto alla riparazione dell’impianto d’illuminazione dell’elipista".
Maltempo: Eolie isolate- Canneto "allagata"
Freddo, vento, mare in tempesta e violenti scrosci di pioggia stanno investendo dalla tarda serata di ieri l'arcipelago eoliano. Isole minori isolate, mentre da Lipari-Vulcano per Milazzo, nelle prime ore del mattino, sono partiti il mototraghetto e un aliscafo. Nessun mezzo di linea ha invece effettuato il percorso inverso. L'unico mezzo che ha collegato la Sicilia con il capoluogo dell'arcipelago è stato l'idrovolante della Aquarlines, alzatosi in volo da Palermo e che ha raggiunto senza alcuna difficoltà l'isola.
Soliti consueti disagi nella frazione liparese di Canneto dove il mare in tempesta, in assenza di una adeguata protezione dell'abitato, ha invaso il lungomare costringendo gli automobilisti a vere e proprie gimkane e in certe zone a veri e propri tuffi nei laghetti di acqua salmastra.
Nelle foto: Tre immagini di Canneto
giovedì 7 febbraio 2008
Non è possibile fatturare un consumo presunto d'acqua
La notizia è circolata stamattina durante la riunione tenutasi fra amministrazione, consiglieri comunali e dirigenti del comune di Lipari e sarebbe il frutto di un attento lavoro di ricerca, in favore dei cittadini dei consiglieri del "Faro" Gesuele Fonti e Francesco Megna. I due consiglieri da noi contattati, almeno per il momento, preferiscono non sbilanciarsi, in attesa di un documento ufficiale.
Da parte nostra abbiamo cercato di approfondire la tematica e abbiamo avuto modo di appurare che corrisponde al vero e trae basi concrete da una delibera CIPE e a proposito della quale vi è anche una circolare esplicativa del Ministero delle Attività produttive inviata, fra gli altri, anche alla Regione siciliana. E a proposito di sentenze ve ne proponiamo una:“Le prestazioni di acqua non possono essere quantificate con il sistema a consumo presunto per contrasto con l'art. 3 della costituzione” (Sentenza n. 54/2005 del giudice di pace di Calabritto).
Una sentenza che, come anticipato nel tg delle 20 e 30 di Tirreno sat, rappresenta una “goccia d'acqua” in un mare di sentenze e che venendo applicata cambierà il volto e la consistenza delle bollette e non solo a Lipari. Il "taglio", ovviamente, riguarderà anche l'EAS.
La parte della delibera CIPE che riguarda il minimo e la parte della circolare, inviata anche alla Regione siciliana, dal Ministero delle Attività produttive in www.webalice.it/s.sarpi/DOCUMENTI.html
Rifiuti e acqua: Le priorità discusse a Pianoconte
Pino La Greca risponde al sindaco Bruno(Comunicato stampa)
Oggetto: Dichiarazioni del sindaco Bruno in consiglio comunale
"Ancora una volta il sindaco Bruno- scrive Pino La Greca- ha provato ad attaccare una voce libera dell'opposizione tacciandola di falsità. Il sindaco Bruno, ancora una volta, invece di prendere carta e penna e replicare correttamente ad una presa di posizione contraria alle sue affermazioni e posizioni, ha preferito approfittare di una tribuna nella quale parla esclusivamente lui, senza confronto e senza contraddittorio con le persone a cui indirizza i suoi attacchi.
Naturalmente respingiamo fermamente questo modo di fare antidemocratico del sindaco Bruno.
Veniamo adesso ai cosiddetti appunti del sindaco: il dottore Bruno, contesta le mie affermazioni, contenute in un documento ufficiale, pubblico, ed inviato anche al sindaco di Lipari, nel quale scrivo: Le osservazioni dell'Amministrazione Bruno, tuttavia, non sono state discusse dal Consiglio e pertanto i consiglieri comunali di minoranza, quali rappresentanti dei partiti che rappresentano la minoranza in consiglio comunale e quasi la metà dell'elettorato del Comune di Lipari, non hanno potuto esprimere un proprio esteso parere sulle principali problematiche evidenziate dal Sindaco Bruno.
Voglio, soltanto, far osservare al dottore Bruno che il dizionario della lingua italiana, il Treccani, così recita in merito al termine: discussione: Discussione: esame approfondito di una questione, fatto da due o più persone che espongono ciascuna le proprie vedute, sia per uno scambio di opinioni sia come forma di dibattito collegiale preliminare e necessario per una decisione o deliberazione.
Sfido chiunque a sostenere che nel consiglio comunale e dai verbali della seduta del 17 gennaio 2008 ci sia stato un esame approfondito del documento letto dal sindaco in aula e che sullo stesso si siano esposte le proprie vedute, sia per uno scambio di opinioni sia come forma di dibattito collegiale preliminare e necessario per una decisione o deliberazione".
Giuseppe La Greca
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