Cerca nel blog
mercoledì 19 marzo 2008
Raccolta differenziata: Parte dalla scuola il piano di comunicazione
Alicudi: Intervengono sindaco e Federfarma
Il sindaco di Lipari, Mariano Bruno ha diffidato il direttore generale dell'Ausl 5 a trovare soluzioni immediate per garantire ai cittadini di Alicudi di potersi approvvigionari dei farmaci necessari dopo la decisione, inevitabile, del dott. Giuseppe Meccio di Malfa, di svuotare e chiudere il presidio farmaceutico dopo che l'azienda di recente gli ha chiesto il rimborso delle indennità di residenza, pari a poco più di 17 mila euro. E a difesa del farmacista di Malfa è intervenuta la Federfarma che ha affidato l'incarico ad un legale. Lo ha dichiarato ieri sera al tg di Tirrenosat il dott. Lelio Finocchiaro, titolare di una farmacia a Lipari e consigliere comunale.
Trasporti marittimi: Presa di posizione della Filt-Cgil
Graziella Campagna: Ergastolo per i boss assassini
Ma nel 1990 ecco la richiesta del pm al giudice istruttore del Tribunale messinese di "non doversi procedere" per questioni procedurali. Della vicenda si tornò quindi a parlare solo nel 1996, con una puntata di 'Chi l'ha visto?', mentre anche le dichiarazioni di nove pentiti di mafia squarciarono il velo sul delitto di Graziella Campagna. Nel dicembre 1996 il Tribunale di Messina riaprì ufficialmente il caso. La ricostruzione degli inquirenti dell'epoca dice che la ragazza venne uccisa perchè il 9 dicembre 1985 aveva trovato nella tasca di un indumento lasciato in tintoria l'agendina-documento che che un'altra commessa della tintoria, Agata Cannistrà, avrebbe però strappato dalle mani di Graziella che glielo aveva mostrato, e di cui non si è più trovata traccia. Proprio la Cannistrà e la titolare della bottega, Franca Federico, furono rinviate a giudizio e quindi condannate l'11 dicembre 2004 a due anni a testa per favoreggiamento, mentre per Alberti junior e Sutera i giudici della Corte d'Assise di Messina decisero l'ergastolo. Il boss, nipote di "'u paccare", com'era noto quel Gerlando Alberti senior ritenuto il braccio destro di Pippo Calò, tornò però libero dopo un anno e mezzo dalla condanna, nel settembre 2006 perchè gli stessi giudici di primo grado non depositarono entro i termini le motivazioni della sentenza, determinando così la scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Negli anni si è arrivati quindi al processo di appello e lo scorso novembre il presidente del Tribunale di Messina, tramite l'allora ministro della Giustizia Clemente Mastella, avanzò richiesta alla Rai di non trasmettere la fiction "La vita rubata" per evitare un impatto emozionale che avrebbe potuto condizionare il clima del processo. La messa in onda era programmata, infatti, per il 27 novembre ed è slittata al 10 marzo, proprio a pochi giorni dalla sentenza d'appello di questa notte. Nella sua requisitoria, un mese fa il procuratore generale Marcello Minasi spiegò che Villafranca Tirrena a metà degli anni '80 era una 'zona francà dove i boss di mafia, 'dnrangheta e camorra vivevano la loro latitanza, dove si riunivano insieme a politici, massoni, giudici, carabinieri ed imprenditori collusi nella masseria di Don Santo Sfameni e dove si stava per impiantare una raffineria di eroina. La povera Graziella non è stata assassinata solo perchè era venuta in possesso di un'agendina, di un pizzino, o come lei lo definì un 'mossu i carta' che poteva compromettere - disse Minasi - la latitanza di Alberti e Sutera, ma perchè poteva far scoprire proprio questo contesto segreto". E se il corpo della stiratrice assassinata non è stato gettato nella vicina cisterna è "perchè il cadavere doveva essere trovato per dissuadere chiunque dalla tentazione d'infrangere il silenzio sul contenuto dello scottante documento".
Questa notte è la voce dello Stato da un'aula del tribunale a rompere quel silenzio e a dare una risposta all'attesa di giustizia.
martedì 18 marzo 2008
Lipari: Zona a traffico limitato al centro
Incendio a Quattropani, intervento dei vigili del fuoco
Trasporti marittimi: Presa di posizione della Filt-Cgil
Trasporti marittimi integrativi e occupazione. La Filt- Cgil, dopo l'improduttiva riunione palermitana, torna a lanciare l'allarme e il segretario provinciale Pino Foti chiede un urgente confronto ad assessore regionale ai trasporti, prefetto, presidente e consiglieri provinciali e sindaci eoliani.
L'articolo completo sarà pubblicato domani
L'articolo completo sarà pubblicato domani
Lipari: Nuovo look per le strade, Pianoconte dimenticata
Una promessa rimasta tale poichè "ieri pomeriggio , transitando per la predetta arteria, abbiamo notato la scarifica solo di una parte e precisamente quella interessata dai lavori . Contattati i responsabili- scrivono Fonti e Megna- apprendiamo che i soldi necessari per l’intervento erano terminati e che pertanto non potevano essere mantenuti gli impegni presi. Riteniamo offensivo ed irrispettoso del mandato conferito, un modus operandi di questo tipo poichè la direzione dei lavori ha raggirato e mortificato il lavoro degli scriventi, che non parlavano certamente a titolo personale, ma quali portavoce della comunità". In conseguenza di ciò i due consiglieri hanno chiesto al sindaco e all'assessore ai Lavori pubblici "di fornire spiegazioni dettagliate, analitiche e particolareggiate su come siano stati spesi i soldi destinati all’intervento di potenziamento delle linee elettriche nella frazione di Pianoconte; di conoscere se sono state autorizzate ed effettuate opere in variante alla progettazione originaria; di vigilare con maggiore oculatezza sui lavori pubblici che si effettuano sul territorio eoliano, affinché possa essere sempre ripristinato lo “status ante” dei lavori, considerato che frequentemente, laddove si assiste a tagli e/o modifiche di tratti stradali per posa di cavi, tubature e quant’altro, il ripristino avviene sovente in modo TARDIVO, RAFFAZZONATO, PRECARIO E GRAVEMENTE NOCIVO PER L’INCOLUMITA’ DEI CITTADINI; di provvedere, con risorse proprie e/o con finanziamenti finalizzati, alla bitumazione completa della strada principale di Pianoconte, nel tratto interessato dai lavori di potenziamento delle rete elettrica ed al ripristino e sistemazione della gran parte delle strade provinciali e comunali, molte delle quali versano oggi in condizioni di pauroso dissesto".
Lipari: Locali dei servizi demografici. Interviene Biviano
IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA:
"Mi chiamo Giacomo Biviano, Consigliere Comunale presso il Municipio di Lipari.
Rappresentante in opposizione, ma certamente in opposizione a certe vergogne che persistono nel mio Ente. Appartengo al Partito Democratico ed evidenzio la mia collocazione, nella fattispecie, proprio perchè mi aggrada l’idea di essere stato direttamente investito del sottoelencato problema, dal Responsabile dei Servizi Demografici, Dott. Giuseppe Majuri, il quale, considerato politicamente super-partes, ha voluto richiamare la mia attenzione proprio in virtù della mia collocazione partitocratica.
I fatti, gentili Eccellenze. Il vecchio edificio municipale, splendito gioiello della civiltà e cultura eoliana, anni addietro, dall’attuale Sindaco, fu chiuso “ per evidenti carenze strutturali.......”.
Contestualmente si attribuì al “Palazzo della Cultura” la destinazione “temporanea” della casa Comune. Gli anni sono trascorsi, i lavori sono stati ultimati palesando, però, ulteriori deficienze. Insomma, tutto come prima: il vecchio municipio sempre più vecchio; il nuovo edificio, eretto per altre finalità, continua ad essere supplente del municipio stesso.
Ma, ed entro nel merito dell’argomento, proprio quella struttura, che attualmente ospita la sede municipale, sarebbe, qualora non s’intervenga immediatamente, da chiudere per evidenti lacune sotto il profilo sociale – politico – amministrativo. L’ufficio anagrafe, come evidenzia lo stesso Dott. Giuseppe Maiuri e dal sottoscritto testimoniato ispezionando meticolosamente la struttura, versa in una condizione paragonabile ai quartieri spagnoli del tempo di Masaniello. Lordume ovunque; corridoi trasformati in depositi di registri, datati anche 2007, alla mercè di quanti potrebbero addentrarsi nel corridoio tramite aperture logistiche incustodite. Non solo: un servizio di struttura architettonica prevista giustamente per i diversamente abili, è ostruita da plichi, pacchi, scaffali e materiale di risulta d’altro genere. Ne viene impedito, tra l’altro, il regolare funzionamento dell’ascensore edificato a favore soprattutto dei portatori di handicap.
Signori miei, vi esorto ad esprimere con forza la vostra assoluta vergogna. Non mi soffermo, dopotutto, alle infiltrazioni d’acqua ed umido che stanno macerando registri e documenti in genere; evidenzio però che la stessa collocazione degli impiegati è fortemente compromissiva per la loro salute psico-fisica. Gli stessi risultano ammassati in tugurio, nel quale i topi, potendo scegliere, preferirebbero collocarsi proprio in quei quartieri spagnoli cari e familiari al già citato Masaniello. Ora lo sostengo io, pregiatissime Eccellenze: Schifezze! Mi vergogno di appartenere ad una comunità che concepisce e permette queste schifezze. Ma sono convinto di trovare ristoro e giustizia nel vostro immediato intervento verso chi ha perpetrato questa condizione da mondo sotto-sviluppato. Per ora, nel ringraziarvi della vostra attenzione e riflessione, desidero fermarmi a questo punto.
Certo comunque, qualora non avessi riscontri celeri, di rivolgermi alle autorità giudiziarie evidenziando i reati di mancanza di privacy e sequestro disabili nella misura in cui agli stessi viene impedito di potere usufruire di quella libertà di movimento prevista dallo stesso architetto che ha realizzato quel Palazzo della Cultura.
Aggiungo altresì di chiamare in causa associazioni dei lavoratori ed organizzazioni di consumatori".
Le foto sono di Giacomo Biviano
Rappresentante in opposizione, ma certamente in opposizione a certe vergogne che persistono nel mio Ente. Appartengo al Partito Democratico ed evidenzio la mia collocazione, nella fattispecie, proprio perchè mi aggrada l’idea di essere stato direttamente investito del sottoelencato problema, dal Responsabile dei Servizi Demografici, Dott. Giuseppe Majuri, il quale, considerato politicamente super-partes, ha voluto richiamare la mia attenzione proprio in virtù della mia collocazione partitocratica.
I fatti, gentili Eccellenze. Il vecchio edificio municipale, splendito gioiello della civiltà e cultura eoliana, anni addietro, dall’attuale Sindaco, fu chiuso “ per evidenti carenze strutturali.......”.
Contestualmente si attribuì al “Palazzo della Cultura” la destinazione “temporanea” della casa Comune. Gli anni sono trascorsi, i lavori sono stati ultimati palesando, però, ulteriori deficienze. Insomma, tutto come prima: il vecchio municipio sempre più vecchio; il nuovo edificio, eretto per altre finalità, continua ad essere supplente del municipio stesso.
Ma, ed entro nel merito dell’argomento, proprio quella struttura, che attualmente ospita la sede municipale, sarebbe, qualora non s’intervenga immediatamente, da chiudere per evidenti lacune sotto il profilo sociale – politico – amministrativo. L’ufficio anagrafe, come evidenzia lo stesso Dott. Giuseppe Maiuri e dal sottoscritto testimoniato ispezionando meticolosamente la struttura, versa in una condizione paragonabile ai quartieri spagnoli del tempo di Masaniello. Lordume ovunque; corridoi trasformati in depositi di registri, datati anche 2007, alla mercè di quanti potrebbero addentrarsi nel corridoio tramite aperture logistiche incustodite. Non solo: un servizio di struttura architettonica prevista giustamente per i diversamente abili, è ostruita da plichi, pacchi, scaffali e materiale di risulta d’altro genere. Ne viene impedito, tra l’altro, il regolare funzionamento dell’ascensore edificato a favore soprattutto dei portatori di handicap.
Signori miei, vi esorto ad esprimere con forza la vostra assoluta vergogna. Non mi soffermo, dopotutto, alle infiltrazioni d’acqua ed umido che stanno macerando registri e documenti in genere; evidenzio però che la stessa collocazione degli impiegati è fortemente compromissiva per la loro salute psico-fisica. Gli stessi risultano ammassati in tugurio, nel quale i topi, potendo scegliere, preferirebbero collocarsi proprio in quei quartieri spagnoli cari e familiari al già citato Masaniello. Ora lo sostengo io, pregiatissime Eccellenze: Schifezze! Mi vergogno di appartenere ad una comunità che concepisce e permette queste schifezze. Ma sono convinto di trovare ristoro e giustizia nel vostro immediato intervento verso chi ha perpetrato questa condizione da mondo sotto-sviluppato. Per ora, nel ringraziarvi della vostra attenzione e riflessione, desidero fermarmi a questo punto.
Certo comunque, qualora non avessi riscontri celeri, di rivolgermi alle autorità giudiziarie evidenziando i reati di mancanza di privacy e sequestro disabili nella misura in cui agli stessi viene impedito di potere usufruire di quella libertà di movimento prevista dallo stesso architetto che ha realizzato quel Palazzo della Cultura.
Aggiungo altresì di chiamare in causa associazioni dei lavoratori ed organizzazioni di consumatori".
Le foto sono di Giacomo Biviano
Trasporti: Ancora un nulla di fatto. Assente Misuraca
La Corte d'Appello "libera" Stramandino
Nella foto: Clemente Mastella sull'Altair di Della Valle
Lipari: Rientrata la delegazione del Centro Studi
Comunicato Stampa
"E’ rientrata a Lipari la delegazione del Centro Studi che ha promosso a Roma una serie di eventi di grande interesse.
Mercoledì 12 un gruppo di soci del centro, guidato da Sua Ecc. Mons. Giovanni Marra, ha partecipato a Roma all’Udienza Generale di Sua Santità Benedetto XVI. Giuliana Abbate e Nino Paino hanno consegnato al Papa le due ultime pubblicazioni edite dal Centro: La contemplazione di Cristo, di Maria e dei Santi nella preghiera vernacolare eoliana di Agostina Natoli; Eolie, quando il sole incontra la storia. Il Papa, sfogliano i volumi ha mostrato interesse e curiosità e ha chiesto se le Eolie sono visitate da turisti tedeschi e quanto tempo ci si impiega per raggiungerle.
Uno dei consigliere ha inviato il suo personale saluto a Mons. Gennaro Divola che ha avuto occasione di conoscere durante la benedizione delle statue che sono state collocate sulla facciata della Basilica Romana Minore di Canneto.
Dopo il colloquio, il segretario particolare del Papa ha donato ai presenti del Centro studi un rosario. A conclusione della visita i soci hanno espresso a Mons. Marra la loro gratitudine per aver regalato loro una giornata memorabile. Mons. Marra salutando con affetto ha pregato i soci del Centro Studi di porgere alla comunità eoliana gli auguri di una serena Santa Pasqua.
Nel pomeriggio si è avuta l’opportunità di partecipare presso la Libreria Internazionale del Mare in Via di Ripetta alla presentazione del volume di Ninì Cafiero dedicato al Principe Alliata.
Al termine della presentazione i soci si sono incontrati con Folco Quilici, per concertare la presentazione, quest’estate a Lipari, dei suoi più significativi documentari girati alle Eolie.
Giovedì 13 alle ore 09.00, la delegazione del centro studi è stata ricevuta dal dott. Pasquale Cascella consigliere del Presidente della Repubblica per l’informazione e l’editoria. Nel portare i saluti del Presidente Napolitano, il Dott. Cascella ha espresso il suo vivo apprezzamento per le attività dell’associazione, invitando tutti ad una visita riservata del Palazzo del Quirinale.
I soci Emanuele Carnevale, Nino Paino, Paola Centurrino, Alessandro Seminara, Nino Saltalamacchia e Angelo Paino hanno, incontrato la segretaria dell’associazione della stampa estera, dott.ssa Maria Teresa Lazzaro e la giornalista Dottoressa Marcella Padovanì, per organizzare la manifestazione per la presentazione del Premio Eolie “La via dei Cunti”.
La conferenza ha riscosso notevole successo di pubblico ed il plauso dei partecipanti.
Nella speranza che l’invito a partecipare a questo premio venga accolto da giornalisti, scrittori e quanti scrivono di viaggi, si ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa ed in particolare la società Sviluppo Eolie, Amaleolie, Filippino Spa e la Provincia Regionale di Messina. Un grazie speciale a Paola Centurrino e Patrizia Lo Surdo per l’impegno profuso per la riuscita puntuale di tutti gli appuntamenti.
Ai soci, ai simpatizzati ed a tutti gli amici i piu’ sinceri auguri di Buona Pasqua".
Ufficio Stampa Centro Studi
"E’ rientrata a Lipari la delegazione del Centro Studi che ha promosso a Roma una serie di eventi di grande interesse.
Uno dei consigliere ha inviato il suo personale saluto a Mons. Gennaro Divola che ha avuto occasione di conoscere durante la benedizione delle statue che sono state collocate sulla facciata della Basilica Romana Minore di Canneto.
Dopo il colloquio, il segretario particolare del Papa ha donato ai presenti del Centro studi un rosario. A conclusione della visita i soci hanno espresso a Mons. Marra la loro gratitudine per aver regalato loro una giornata memorabile. Mons. Marra salutando con affetto ha pregato i soci del Centro Studi di porgere alla comunità eoliana gli auguri di una serena Santa Pasqua.
Nel pomeriggio si è avuta l’opportunità di partecipare presso la Libreria Internazionale del Mare in Via di Ripetta alla presentazione del volume di Ninì Cafiero dedicato al Principe Alliata.
Al termine della presentazione i soci si sono incontrati con Folco Quilici, per concertare la presentazione, quest’estate a Lipari, dei suoi più significativi documentari girati alle Eolie.
Giovedì 13 alle ore 09.00, la delegazione del centro studi è stata ricevuta dal dott. Pasquale Cascella consigliere del Presidente della Repubblica per l’informazione e l’editoria. Nel portare i saluti del Presidente Napolitano, il Dott. Cascella ha espresso il suo vivo apprezzamento per le attività dell’associazione, invitando tutti ad una visita riservata del Palazzo del Quirinale.
I soci Emanuele Carnevale, Nino Paino, Paola Centurrino, Alessandro Seminara, Nino Saltalamacchia e Angelo Paino hanno, incontrato la segretaria dell’associazione della stampa estera, dott.ssa Maria Teresa Lazzaro e la giornalista Dottoressa Marcella Padovanì, per organizzare la manifestazione per la presentazione del Premio Eolie “La via dei Cunti”.
La conferenza ha riscosso notevole successo di pubblico ed il plauso dei partecipanti.
Nella speranza che l’invito a partecipare a questo premio venga accolto da giornalisti, scrittori e quanti scrivono di viaggi, si ringraziano tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa ed in particolare la società Sviluppo Eolie, Amaleolie, Filippino Spa e la Provincia Regionale di Messina. Un grazie speciale a Paola Centurrino e Patrizia Lo Surdo per l’impegno profuso per la riuscita puntuale di tutti gli appuntamenti.
Ai soci, ai simpatizzati ed a tutti gli amici i piu’ sinceri auguri di Buona Pasqua".
Ufficio Stampa Centro Studi
lunedì 17 marzo 2008
Lipari: Riunione commissione urbanistica
L'ordine del giorno era "Approvazione progetto P.T.P. delle Isole Eolie in variante al vigente P. di F., ai sensi dell'art. 89 della L.R. 03.05.2001 n°6, così per come integrato dall'art. 30 della L.R. 26.03.2002 n°2".
Si tratta, in pratica, del progetto per la realizzazione di un albergo termale nell'isola di Vulcano di proprietà della ditta Pietro Barbaro s.p.a., il quale aveva presentato ricorso al TAR avverso il parere negativo della soprintendenza di Messina.
La commissione ha previsto un sopralluogo nell'area oggetto d'intervento e si recherà a Vulcano giorno 20 c.m.
Era presente nella qualità di capo gruppo auditore anche il Consigliere Giacomo Biviano
Toscana: Piccole grandi isole d'Europa a convegno
Iscriviti a:
Post (Atom)