" Con Decreto del Presidente della Regione del 21 marzo 2006- ha scritto Lo Cascio in una interrogazione al sindaco di Lipari- sono state impegnate delle somme in favore dei comuni delle isole minori per “l’allineamento del prezzo della benzina e del costo di acquisto delle bombole a gas a quelli praticati sulla terraferma, per l’anno 2006”. Secondo il piano di riparto del finanziamento, al nostro Comune risulta essere stata assegnata una somma pari a 83.150,00 euro. Nel corso della seduta consiliare del 6/8/08 ho avuto modo di evidenziare come, dalla documentazione sul bilancio che la Ragioneria ha fornito ai consiglieri, non fosse possibile ricostruire la “storia” di questo finanziamento, né il suo effettivo utilizzo. Per tale ragione, interrogo la S.S . per conoscere l’esito di tale finanziamento, ovvero secondo quali criteri e modalità di liquidazione ne avrebbero potuto beneficiare i nostri concittadini, e nel dettaglio, quali sarebbero stati i fornitori interessati da dette liquidazioni; in questo caso, se sono state effettuate successive verifiche in merito al regime dei prezzi applicati dai fornitori, allo scopo di accertare l’effettivo beneficio apportato alla nostra comunità da tale provvedimento regionale; in caso contrario, per quali motivi i fornitori – e di conseguenza, la comunità – non avrebbero potuto accedere al finanziamento.
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giovedì 21 agosto 2008
Benzina e bombole: Il contributo di 83.000 euro per il comune di Lipari che fine ha fatto?. Lo Cascio chiede "lumi"
" Con Decreto del Presidente della Regione del 21 marzo 2006- ha scritto Lo Cascio in una interrogazione al sindaco di Lipari- sono state impegnate delle somme in favore dei comuni delle isole minori per “l’allineamento del prezzo della benzina e del costo di acquisto delle bombole a gas a quelli praticati sulla terraferma, per l’anno 2006”. Secondo il piano di riparto del finanziamento, al nostro Comune risulta essere stata assegnata una somma pari a 83.150,00 euro. Nel corso della seduta consiliare del 6/8/08 ho avuto modo di evidenziare come, dalla documentazione sul bilancio che la Ragioneria ha fornito ai consiglieri, non fosse possibile ricostruire la “storia” di questo finanziamento, né il suo effettivo utilizzo. Per tale ragione, interrogo la S.S . per conoscere l’esito di tale finanziamento, ovvero secondo quali criteri e modalità di liquidazione ne avrebbero potuto beneficiare i nostri concittadini, e nel dettaglio, quali sarebbero stati i fornitori interessati da dette liquidazioni; in questo caso, se sono state effettuate successive verifiche in merito al regime dei prezzi applicati dai fornitori, allo scopo di accertare l’effettivo beneficio apportato alla nostra comunità da tale provvedimento regionale; in caso contrario, per quali motivi i fornitori – e di conseguenza, la comunità – non avrebbero potuto accedere al finanziamento.
Filicudi/Siccagni: Uso "disinvolto" degli elicotteri all'interno della Riserva
Vi sarebbe un uso "disinvolto" di elicotteri all'interno dell'area di Siccagni a Filicudi lo evidenzia il consigliere comunale Pietro Lo Cascio in una nota inviata al sindaco di Lipari, al presidente della Circoscrizione di Filicudi, all’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana- Direzione Riserve Naturali- Provincia di MessinaIl testo:
Ho ricevuto ripetute segnalazioni, che giro con la presente alle SS.VV., relative al frequente e “disinvolto” ricorso all’utilizzo di elicotteri per lavori di recupero edilizio, per trasporto di vario materiale e, occasionalmente, per trasporto passeggeri, che viene effettuato nell’Isola di Filicudi in contrada Siccagni.
Località distante dagli altri abitati del paese, e pertanto assolutamente esclusiva, Siccagni riveste grande pregio sotto il profilo paesaggistico – motivo per il quale è meta ambita di villeggiatura da parte di un élite di benestanti. Tuttavia, ricade entro i perimetri della Zona A della Riserva Naturale Orientata “Isola di Filicudi”, affidata da alcuni anni alla gestione dell’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana. Il regolamento della riserva porrebbe delle limitazioni alla sua “frequentazione” in elicottero, giacché, essendo un’area protetta, ci sarà pure qualche valida ragione per la sua tutela; non mi risulta, tuttavia, che nessuno di questi voli sia mai stato autorizzato dall’Ente gestore. La questione, a mio parere, investe anche chi amministra il territorio comunale di competenza: l’elicottero non è l’utilitaria di famiglia, da parcheggiare sotto casa o dove capita; produce impatti acustici, vibrazioni, costituisce un rischio di collisione e il suo uso necessita pertanto di una dovuta regolamentazione.
Ritengo che anche chi si chiama Rutelli, o Cuccia, debba attenersi a queste chiare e semplici regole che valgono per tutti i cittadini e che sono dettate dall’esigenza di far rimanere Siccagni, nel tempo, quella splendida e tranquilla località raggiungibilie via mare, quando il tempo lo permette, o via terra, se si ha voglia di fare una bella e salutare passeggiata.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale
gruppo “Eolie nel Cuore”
Ufficio sanatoria chiuso dal 1° agosto: La pubblica denuncia dell'AGE
"Dal 1 agosto l'Ufficio sanatorie edilizie del comune di Lipari è chiuso. Questa una delle tante inefficienze che contribuiscono al collasso del nostro Comune". Inizia così la pubblica denuncia dell'AGE(Associazione geometri eoliani) inviata, oltre che al sindaco di Lipari, agli organi d'informazione, a firma del presidente Bartolo Favaloro."Oggi, giornata di ricevimento negli uffici del comune di Lipari dalle ore 10,00 alle ore 12,00- si legge- l'organismo direttivo dell'Associazione dei Geometri delle isole Eolie, a seguito delle segnalazioni pervenute da cittadini e tecnici liberi professionisti, ha voluto constatare “de visu” se veniva garantito il servizio ricevimento del pubblico.
Si è preso atto che, nonostante il cartello esposto che segnalava il ricevimento del pubblico il lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00, l'ufficio sanatorie edilizie alle ore 10,00 e seguenti era chiuso, per cui non è stato possibile essere ricevuti.
Dalle testimonianze di molti associati e di vari cittadini l'Ufficio sanatorie risulta chiuso sin dal 1° agosto.
Purtroppo va segnalato alla pubblica opinione ed all'utenza, che i termini imposti dalle diffide recapitate nel mese di luglio (gg. 30 per il completamento delle pratiche) agli sventurati cittadini, non possono essere rispettati a causa dell'impossibilità di interloquire con l'Ufficio sanatorie edilizie.
Crediamo che le regole debbano essere rispettate da tutti e quindi anche dal Comune di Lipari. Non è giusto che tecnici e cittadini, sapendo che è giornata di ricevimento, affrontano viaggi anche estenuanti ed arrivati alla meta scoprano, dopo aver bussato, che nessuno apre e risponde dall'interno. Ciò è poco rispettoso.
In queste isole traiamo, chi più chi meno, sostentamento dall'industria del Turismo. Sarebbe opportuno offrire servizi pronti ed efficienti ed evitare di interrompere quantomeno un pubblico servizio".
Marina Corta, ore 24: I carabinieri interrompono le danze
Stop alle danze ieri sera(ore 24) a Marina Corta durante la prima delle serate organizzate in occasione dei festeggiamenti in onore del Patrono S. Bartolomeo. A interrompere lo spettacolo di danza, per l'appunto, i carabinieri di Lipari che hanno applicato quanto previsto nell'autorizzazione rilasciata dal commissario di pubblica sicurezza di Milazzo. Ovviamente le proteste si sono sprecate, così come i tentativi di fare allungare di qualche ora lo spettacolo. Stamattina l'accaduto è stato chiarito e azioni sono in corso per evitare che anche stasera e nelle sere a venire a mezzanotte si debbano chiudere i battenti.Ma ecco cosa è accaduto: Nella richiesta presentata dal comune, e che i carabinieri hanno girato al competente commissariato di PS, era stata indicata l'ora di inizio degli spettacoli(21,3o) ma non l'ora in cui si sarebbero dovuti concludere. Siccome nella richiesta devono essere evidenziati entrambi gli orari qualche funzionario di PS a Milazzo ha apposto come orario di conclusione degli spettacoli le 24,00. E a questo, stante anche qualche rimostranza da parte di cittadini che non riuscivano a riposare, si sono dovuti giocoforza attenere i carabinieri. Come anticipato dal comune si stanno muovendo per rimediare alla dimenticanza e per non vedersi ancora interrompere gli spettacoli previsti.
Lipari: Quelle cave abbandonate e i rischi per la pubblica incolumità
Se dell'escavazione della pomice, a quasi un anno dallo stop imposto dalla magistratura all'attività estrattiva della Pumex, resta quello che piano piano sta diventando un ingiallito ricordo, lo stesso non può e non deve accadere per l'area pomicifera di Porticello e per quella che si sviluppa sul Monte Pelato.Eppure lo stato di abbandono è totale, il degrado avanza così come crescono giorno dopo giorno le "incursioni" in lungo e in largo per l'ex sito pomicifero di turisti in cerca di souvenir e di "fuoripista" più che mai pericolosi. A guardare e a pensare come quella "fetta" d'isola e della storia eoliana sia abbandonata in balia a se stessa e agli incauti visitatori ci porta a pensare come purtroppo, molto spesso, anche per siti che rivestono una certa importanza, alle parole non seguono mai i fatti. Ancora più incredibile se si pensa che se le Eolie sono "Patrimonio dell'Umanità" una grossa porzione di questo titolo la si è ottenuta proprio all'antichissimo cratere di Monte Pelato e che una delle alternative occupazionali sbandierate ai quattro venti passava attraverso un parco geominerario della pomice da inserire in un contesto più ampio di in un parco dei vulcani che, nonostante le buone intenzioni e le pressioni dell'amministrazione Bruno tarda a venire alla luce. Non può peraltro essere il comune di Lipari a gestire da solo la complessa operazione.
Dicevamo del degrado e dei pericoli ad esso connessi. Basti pensare che non è stata attuata la messa in sicurezza delle cave, che i profili d'abbandono esistono solo sulla carta, che su e giù per l'area di cava sono abbandonati manufatti di ogni genere, pericolosi alcuni, dall'impatto ambientale devastante altri. Per non parlare poi dei pontili utilizzati nel tempo per il carico della pomice sulle navi. Parzialmente o totalmente inagibili, semidistrutti e con le putrelle di sostegno, usurate dall'azione dei marosi, che penzolano pericolosamente sulla testa dei bagnanti o i cui spuntoni si ergono pericolosamente dai fondali. Eppure ad un anno (a fine mese) dalla chiusura della Pumex tutto tace. A riaccendere i "riflettori" ci ha pensato l'assessore comunale al Patrimonio Giulio China il quale in una lettera inviata all'avvocato Milena Sindoni, legale del comune di Lipari, ha chiesto gli venga fornito urgentemente "un parere legale sulla possibilità dell'Ente di rientrare in possesso del demanio pomicifero dato in gestione alla società Pumex per l'escavazione e lavorazione della pomice, la cui attività è stata sospesa. E' altresì opportuno conoscere – ha continuato China – le modalità per chiedere all'Autorità giudiziaria, il dissequestro dell'area al fine di eseguire le necessarie opere di bonifica e sistemazione, anche per evitare possibili pericoli per quanti accedono liberamente».
mercoledì 20 agosto 2008
Il coraggio di chi ci scrive e si firma...uno stimolo in più per dare voce a tutti. Non per distruggere ma se possibile per costruire.
Sondaggio sull'amministrazione. Riceviamo e pubblichiamo.
Caro Salvatore, Bravo !!
Quanto hai scritto poco fa era proprio quello che mi aspettavo e che condivido in pieno: "con giudizi completamenti diversi uno dall'altro ma che mi rende ancora più convinto che dare la parola alla gente che realmente ama queste isole è più che mai giusto e costruttivo. Per vedere con occhi diversi dai nostri, per consentire a chi amministra di rendersi conto delle esigenze e delle aspettative della gente e "godere" delle cose positive che gli vengono riconosciute. A chi democratico lo è solo a parole, e non accettando il giudizio popolare(giusto o sbagliato che sia) agisce nel buio e tra mille sotterfugi, ritenendo di essere più furbo di altri,".
Meno male che qualcuno sembra aver desistito dal continuare a polemizzare, o meglio, a "pontificare" e che invece resista quella "vecchia pellaccia di cronista di nome Salvatore" che continua a dare voce a tutti gli Eoliani.
Ti ringrazio e Ti rinnovo tutta la mia stima.
Un caro saluto.
Pino Martinucci
Editoriale in breve: Il coraggio di chi come Pino ci scrive e si firma... o come ha già fatto nel passato propone e/o critica, sono uno stimolo in più per continuare a dare voce a tutti. Non per distruggere ma se possibile per costruire un paese che sia sempre più di tutti e sempre meno di pochi.
Caro Salvatore, Bravo !!
Quanto hai scritto poco fa era proprio quello che mi aspettavo e che condivido in pieno: "con giudizi completamenti diversi uno dall'altro ma che mi rende ancora più convinto che dare la parola alla gente che realmente ama queste isole è più che mai giusto e costruttivo. Per vedere con occhi diversi dai nostri, per consentire a chi amministra di rendersi conto delle esigenze e delle aspettative della gente e "godere" delle cose positive che gli vengono riconosciute. A chi democratico lo è solo a parole, e non accettando il giudizio popolare(giusto o sbagliato che sia) agisce nel buio e tra mille sotterfugi, ritenendo di essere più furbo di altri,".
Meno male che qualcuno sembra aver desistito dal continuare a polemizzare, o meglio, a "pontificare" e che invece resista quella "vecchia pellaccia di cronista di nome Salvatore" che continua a dare voce a tutti gli Eoliani.
Ti ringrazio e Ti rinnovo tutta la mia stima.
Un caro saluto.
Pino Martinucci
Editoriale in breve: Il coraggio di chi come Pino ci scrive e si firma... o come ha già fatto nel passato propone e/o critica, sono uno stimolo in più per continuare a dare voce a tutti. Non per distruggere ma se possibile per costruire un paese che sia sempre più di tutti e sempre meno di pochi.
Lipari: Embolia, coppia di sub in difficoltà salvata con la camera iperbarica
(Peppe Paino- Gazzetta del sud) Ha trascorso tutta la notte nella camera iperbarica, diretta dal dottor Antonino Indaimo (monitorati costantemente dal dottor Paolo Passarello e dal tecnico Nuccio Saltalamacchia), la coppia di turisti romani trasferiti d'urgenza all'ospedale di Lipari, con i sintomi chiari ed inequivocabili di embolia.Si trovavano a circa una cinquantina di metri di profondità, in perlustrazione degli splendidi fondali tra Lipari e Vulcano, unitamente ad un gruppo di appassionati sub, tutti appoggiati ad una grossa imbarcazione, quando all'improvviso a causa di problemi all'attrezzatura, entrambi sono risaliti, senza poter rispettare le tappe previste per la regolare decompressione, necessaria ad evitare conseguenze per la salute. Una volta riemersi, però, non hanno sottovalutato, per fortuna, i sintomi, allertando immediatamente la sala operativa della Guardia Costiera che ha provveduto ad inviare un mezzo per il trasferimento immediato. Una volta giunti all'ospedale, la situazione era invero precipitata. I sanitari hanno quindi sottoposto l'uomo di 40 anni e la donna di 36 anni, ad un trattamento completo per tutta la notte, di decompressione. Ieri mattina si è reso necessario un altro trattamento, e questa sera , per precauzione, saranno sottoposti ad un ulteriore "richiamo".
«La tempestività è stata davvero la loro salvezza» ha dichiarato il dottor Indaimo che sottolinea come sia necessario, in casi come questi, non sottovalutare alcun sintomo, dopo un'immersione, neppure il più piccolo che può essere una generale stanchezza muscolare, un formicolio o, più seriamente un'insufficienza respiratoria. Il rispetto dei tempi di decompressione, poi, sono sicuramente il consiglio più prezioso da dare a tutti, dai più esperti sub a quelli che si cimentano per le prime volte, magari attratti dalla bellezza dei fondali eoliani. «Intervenire entro le prime due ore dal sintomo di embolia – ha ricordato il dottor Indaimo – può salvare la vita». La coppia in trattamento è il chiaro esempio che gli interventi tempestivi presso la camera iperbarica non solo salvano la vita, ma possono anche evitare conseguenze e danni permanenti. Un paio di giorni fa era stata trasferita sempre nella preziosa struttura di Lipari un'altra turista di 54 anni colpita da embolia durante un immersione a Stromboli. Anche in questo caso la velocità del soccorso é stata fondamentale: effetuato nel più breve tempo possibile, infatti, il trasferimento a Lipari grazie al potente gommone della Guardia Costiera (ma fornito in prestito dalla Protezione Civile) per le cure del caso. Il servizio di anestesia e camera iperbarica dell'ospedale di Lipari, tra i centri più avanzati delle isole minori del mediterraneo, anche quest'anno, si sta rivelando un punto di riferimento e un motivo di sicurezza in più per i tanti subacquei che scelgono le Eolie per praticare le immersioni anche a elevate profondità. Fino ad oggi, dall'inizio della calda stagione estiva, i trattamenti seri, ovvero quelli considerati di una certa gravità, sono stati cinque e tutti con ottimi risultati per la salute dei pazienti.
Filicudi: Risolte tre emergenze. Medici si improvvisano autista-soccorritore e addetto alle luci
Un medico fuori servizio che mette a disposizione la sua professionalità nell'emergenza. Un altro in servizio, che oltre a prestare le cure del caso, si improvvisa addetto alle luci dell'elipista e autista-soccorritore.
L'esempio di buona sanità arriva da Filicudi dove grazie all'efficienza e all'umanità dei dottori Daniele Marino e Daniela Cherciu sono state risolte brillantemente tre emergenze notturne contemporanee che li hanno visti impegnati fino a tarda notte e per una delle quali si è reso necessario anche l'intervento dell'elicottero del 118.
A Filicudi, come è risaputo, in atto il servizio di raddoppio, cioè la presenza di due medici, è solo diurno. Vista la situazione, con un paziente da curare lontano dalla guardia medica, per un solo sanitario sarebbe stato praticamente impossibile gestire tre soccorsi contemporaneamente, chiamare l'elisoccorso, accendere le luci dell'elipista e trasportare con l'auto dell'Ausl il paziente sino all'elisuperficie.
La presenza del secondo medico, la dottoressa Cherciu, ha anche consentito l´utilizzo dell´elettrocardiografo e di un macchinario per il prelievo degli enzimi cardiaci, importantissimo ausilio per confermare una delle diagnosi in corso. Per due dei tre pazienti isolani, una signora collassata ed una pluri-infartuata interessata da crisi vertiginosa, è bastato l´intervento dei medici. Mentre per il terzo paziente, più grave, a cui è stato diagnosticato un sospetto infarto, è stato necessario, dopo le prime cure, richiedere l´elisoccorso mediante il quale è stato trasferito al Papardo di Messina. Un episodio sicuramente positivo grazie all'efficienza e all'abnegazione dei due sanitari in un isola dove gli isolani vivono situazioni di grande insularità, dove più volte è stato richiesto l'invio di un medico di base e dove manca una ambulanza e i soccorsi, di qualsiasi tipologia, si effettuano con l'auto in dotazione alla guardia medica.
L'esempio di buona sanità arriva da Filicudi dove grazie all'efficienza e all'umanità dei dottori Daniele Marino e Daniela Cherciu sono state risolte brillantemente tre emergenze notturne contemporanee che li hanno visti impegnati fino a tarda notte e per una delle quali si è reso necessario anche l'intervento dell'elicottero del 118.
A Filicudi, come è risaputo, in atto il servizio di raddoppio, cioè la presenza di due medici, è solo diurno. Vista la situazione, con un paziente da curare lontano dalla guardia medica, per un solo sanitario sarebbe stato praticamente impossibile gestire tre soccorsi contemporaneamente, chiamare l'elisoccorso, accendere le luci dell'elipista e trasportare con l'auto dell'Ausl il paziente sino all'elisuperficie.
La presenza del secondo medico, la dottoressa Cherciu, ha anche consentito l´utilizzo dell´elettrocardiografo e di un macchinario per il prelievo degli enzimi cardiaci, importantissimo ausilio per confermare una delle diagnosi in corso. Per due dei tre pazienti isolani, una signora collassata ed una pluri-infartuata interessata da crisi vertiginosa, è bastato l´intervento dei medici. Mentre per il terzo paziente, più grave, a cui è stato diagnosticato un sospetto infarto, è stato necessario, dopo le prime cure, richiedere l´elisoccorso mediante il quale è stato trasferito al Papardo di Messina. Un episodio sicuramente positivo grazie all'efficienza e all'abnegazione dei due sanitari in un isola dove gli isolani vivono situazioni di grande insularità, dove più volte è stato richiesto l'invio di un medico di base e dove manca una ambulanza e i soccorsi, di qualsiasi tipologia, si effettuano con l'auto in dotazione alla guardia medica.
Il casco e l'assessore
Ricordate la storia dell'assessore liparese che, come segnalatoci da diversi cittadini che seguono il nostro sito, indossava il casco in modo davvero originale e cioè adagiandolo semplicemente sul capo?
All'indomani della pubblicazione dell'articolo ci fece sapere che avrebbe provveduto ad acquistare un casco più grande. Dobbiamo sottolineare che è stato di parola. Stamani l'abbiamo incontrato in giro per l'isola con un casco nuovo e, quel che conta, perfettamente indossato. Ma sembra che ciò accada ormai da qualche tempo. Bravo!
All'indomani della pubblicazione dell'articolo ci fece sapere che avrebbe provveduto ad acquistare un casco più grande. Dobbiamo sottolineare che è stato di parola. Stamani l'abbiamo incontrato in giro per l'isola con un casco nuovo e, quel che conta, perfettamente indossato. Ma sembra che ciò accada ormai da qualche tempo. Bravo!
ANCHE L'ARTE ABITA A FILICUDI di Gabriella Adamo
Si è tenuta lunedì 18 agosto, presso la casa atelier Basler, la più piccola biennale d´arte del mondo, che, arrivata alla sua settima edizione, ha ricordato quest´anno, lo scomparso ETTORE SOTTSASS.
Tutto si è svolto una sola notte, nella bellissima cornice di stelle di Filicudi come se, anche loro, volessero mettersi in mostra insieme a sculture, quadri, ceramiche e quant´altro consenta l´incontro di diverse espressioni d´arte.
Anche se l´isola sembra piccola e a volte lontana, si sono ritrovati ben 45 artisti conosciuti e non, pronti a regalare a tutti i visitatori un pezzo della loro anima. Nell´impossibilità di citarli tutti, non ci si può esimere dal complimentarsi con il padrone di casa JAQUES BASLER, sia per la sua ospitalità che per le sue tre meravigliose sculture.
Davvero significative le foto/ritratto di Ettore Sottsass, immortalato dall´obiettivo di Giovanni Gastel, che hanno regalato la sensazione che l´architetto scomparso girovagasse tra le stanze dell´atelier come era solito fare.
Di particolare interesse anche il "viaggio di un cocuncio con sale" di Francesco Pessina, anche lui componente dello staff organizzativo, e le immagini dei santi di Filicudi immortalati da Vittoria Backaus.
Non da meno tutte le altre opere, bizzarre ed ecologiche come il "ri cyclo" di Mario Bellavista, già conosciuto a Palermo come musicista jazz e le lampade-scultura di Franco Menna, Marina Clemente e Paolo Bossa.
Con grande affluenza di pubblico, la biennale più piccola del mondo, ha accolto tutti fino a tarda notte ed Adriana Basler Ilarioni, padrona di casa, instancabile organizzatrice, con la sua simpatia, ha salutato tutti dando appuntamento alla prossima edizione.
Tutto si è svolto una sola notte, nella bellissima cornice di stelle di Filicudi come se, anche loro, volessero mettersi in mostra insieme a sculture, quadri, ceramiche e quant´altro consenta l´incontro di diverse espressioni d´arte.
Anche se l´isola sembra piccola e a volte lontana, si sono ritrovati ben 45 artisti conosciuti e non, pronti a regalare a tutti i visitatori un pezzo della loro anima. Nell´impossibilità di citarli tutti, non ci si può esimere dal complimentarsi con il padrone di casa JAQUES BASLER, sia per la sua ospitalità che per le sue tre meravigliose sculture.
Davvero significative le foto/ritratto di Ettore Sottsass, immortalato dall´obiettivo di Giovanni Gastel, che hanno regalato la sensazione che l´architetto scomparso girovagasse tra le stanze dell´atelier come era solito fare.
Di particolare interesse anche il "viaggio di un cocuncio con sale" di Francesco Pessina, anche lui componente dello staff organizzativo, e le immagini dei santi di Filicudi immortalati da Vittoria Backaus.
Non da meno tutte le altre opere, bizzarre ed ecologiche come il "ri cyclo" di Mario Bellavista, già conosciuto a Palermo come musicista jazz e le lampade-scultura di Franco Menna, Marina Clemente e Paolo Bossa.
Con grande affluenza di pubblico, la biennale più piccola del mondo, ha accolto tutti fino a tarda notte ed Adriana Basler Ilarioni, padrona di casa, instancabile organizzatrice, con la sua simpatia, ha salutato tutti dando appuntamento alla prossima edizione.
martedì 19 agosto 2008
Brevi dalle Eolie
Canneto: Atto vandalico alla "Galileo Galilei"
Ancora un atto vandalico ai danni del plesso scolastico "Galileo Galilei" di Canneto non "immune" negli ultimi anni dalle attenzioni dei vandali. Ignoti hanno scagliato, si presume più volte, una grossa pietra d'ossidiana contro il vetro-antisfondamento di una delle porte dello stabile, quella che da sul campetto. Nel vetro si è creato un grosso foro ma i vandali non sono riusciti a penetrare all'interno della scuola. Il dirigente scolastico Renato Candia dell'Istituto comprensivo Lipari 1, competente sulla scuola "Galileo Galilei", ha informato il comune per gli interventi necessari e presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri.
Ancora un atto vandalico ai danni del plesso scolastico "Galileo Galilei" di Canneto non "immune" negli ultimi anni dalle attenzioni dei vandali. Ignoti hanno scagliato, si presume più volte, una grossa pietra d'ossidiana contro il vetro-antisfondamento di una delle porte dello stabile, quella che da sul campetto. Nel vetro si è creato un grosso foro ma i vandali non sono riusciti a penetrare all'interno della scuola. Il dirigente scolastico Renato Candia dell'Istituto comprensivo Lipari 1, competente sulla scuola "Galileo Galilei", ha informato il comune per gli interventi necessari e presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri.
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Salina: Petizione pro-Rapanui
Nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Salina hanno chiuso il ritrovo-discoteca "Rapanui", ubicato in contrada Barone a Santa Marina. Il gestore V. F., di 30 anni, originario di Messina, era stato denunciato alla Procura della Repubblica di Barcellona per disturbo della quiete pubblica. A fronte però delle denunce di alcuni, sarebbe scattata una petizione sottoscritta da tanti altri per dichiarare la tollerabilità della musica e deporre in favore del ritrovo.
Odissea del "Don Francesco", la Snav : "Era inevitabile". Ed annuncia una linea Sapri-Eolie
Il giorno dopo la disavventura del Don Francesco, partito dalle Eolie e approdato a Sapri dopo un’avaria, Raffaele Aiello, amministratore delegato della Snav, difende la compagnia in un’intervista. «Una spadara è stata risucchiata dal motore, con chi dobbiamo prendercela? È stato un guasto imprevedibile». Aiello loda il lavoro di chi ha organizzato il trasferimento dei passeggeri in pullman e sullo scalo imprevisto a Sapri afferma: «Abbiamo testato quel porto, faremo partire proprio da lì una linea per le Eolie»
Il giorno dopo la disavventura del Don Francesco, partito dalle Eolie e approdato a Sapri dopo un’avaria, Raffaele Aiello, amministratore delegato della Snav, difende la compagnia in un’intervista. «Una spadara è stata risucchiata dal motore, con chi dobbiamo prendercela? È stato un guasto imprevedibile». Aiello loda il lavoro di chi ha organizzato il trasferimento dei passeggeri in pullman e sullo scalo imprevisto a Sapri afferma: «Abbiamo testato quel porto, faremo partire proprio da lì una linea per le Eolie»
Una turista di 54 anni e' stata colpita da embolia durante un'immersione a Stromboli ed e' stata salvata grazie all'intervento della Guardia costiera. La donna, in compagnia dei familiari e di amici, si era tuffata al largo dell'isola eoliana e i suoi parenti hanno poi notato che era in difficolta' e hanno dato l'allarme. Prelevata da un gommone della Capitaneria di porto e trasferita a Lipari, la donna e' stata sottoposta al trattamento nella camera iperbarica.
Sondaggio- Il consigliere Corda: "Non confondere la cattiva amministrazione con la cattiva educazione e l'inciviltà"
Carissimo Salvatore, nell'apprendere come ancora una volta quello che voleva solo suggerire un simpatico ed estivo spunto di riflessione è stato utilizzato e strumentalizzato per dare alimento a sterili polemiche online, alle quali non ritengo di dover prendere più parte. In ogni caso desidero, per diritto di replica, suggerire alla simpatica Maria e a quanti la pensano come lei, di non confondere la cattiva amministrazione della cosa pubblica con la cattiva educazione e l'inciviltà che purtroppo è largamente diffusa tra gli isolani, i quali pensano che Sindaco, Giunta e Consiglieri debbano svolgere anche i ruoli di BABY SITTER e di VIGILANTI in una realtà sociale che è capace solo di osteggiare e pretendere, e che crede di avere dato potere di delega solo al fine di "OTTENERE" senza regole e senza scrupoli. Hai perfettamente ragione, cara Maria, (e invito Salvatore a comunicarti il mio indirizzo, così da poter continuare il confronto anche di presenza se vuoi), quando ti appelli a termini quali "anarchia" e "caos", ma proprio le parole che tu stessa usi confermano la mia tesi, in quanto prodotti da una cultura personale e personalistica del tipo: "Faccio quello che voglio, gli altri devono fare quello che devono". Un Paese cresce quando si mettono da parte personalismi ed egoismi e quando ognuno è capace di mettersi in gioco rispettandone le regole. A cominciare dal buon esempio nel quotidiano. Basta solo un pò di buona volontà e molti ci imiterebbero. In questo modo la parte politica potrebbe anche lavorare a progetti di più lunga scadenza che possano costruire il futuro degli anni a venire. Grazie
Filicudi: Non sempre il 17 porta male di Gabriella Adamo
Il 17 non porta sempre male. Infatti per tre persone a Filicudi, questo numero sarà ricordato per l´efficienza e l´umanità di due medici: il Dott. Daniele Marino e la Dott.ssa Daniela Cherciu.Nella serata del 17 agosto, i due medici si cono trovati a dover seguire contemporaneamente ben tre emergenze che li hanno visti impegnati fino a tarda notte. Emergenze conclusesi poi con l´arrivo dell´elicottero del 118.
La notizia, però, nasce dal fatto che in servizio si trovava ufficialmente solo un medico, poiché il servizio di raddoppio, cioè la presenza di due medici, è solo diurno.
Nasce spontanea la domanda: ma come avrebbe potuto un solo medico fare tre soccorsi contemporaneamente, chiamare l´elisoccorso e trasportare il paziente all´elipista senza neanche l´ambulanza?
La dea bendata ha voluto "premiare" i tre malcapitati poiché il dottore fuori turno, ha ugualmente prestato le cure necessarie collaborando con il collega.
La presenza del secondo medico ha anche consentito l´utilizzo dell´elettrocardiografo e di un macchinario per il prelievo degli enzimi cardiaci, importantissimo ausilio per confermare una delle diagnosi in corso.
Per due dei tre pazienti, una signora collassata ed una crisi vertiginosa in soggetto pluri infartuato, è bastato l´intervento dei medici, mentre per il terzo paziente, più grave, sospetto infarto, è stato indispensabile far richiedere l´elisoccorso mediante il quale è stato trasportato d´urgenza all´ospedale.
Questo è un episodio che mette in evidenza come la sanità, anche in un posto come Filicudi, sprovvisto di ospedale, possa essere efficiente, mediante l´utilizzo di macchinari all´avanguardia e la presenza di medici professionali, peccato che poi ci si perda nel famoso bicchiere d´acqua non essendo ancora possibile per un solo medico autoclonarsi all´occorrenza. Per citare un detto popolare "quattro mani e quattro occhi sono sempre meglio di due".
Come rientrare in possesso del demanio pomicifero. L'assessore China chiede parere al legale del comune
Una lettera è stata inviata dall'assessore Giulio China all'avvocato Milena Sindoni, legale del comune di Lipari. Il testo:"Il sottoscritto, quale assessore al Patrimonio, ritiene indispensabile e urgente che la S.S. fornisca un parere legale sulla possibilità dell'Ente di riacquisre il possesso del demanio pomicifero dato in gestione alla società Pumex per l'escavazione e lavorazione della pomice, la cui attività è stata sospesa.
E' altresi' opportuno conoscere le modalità per chiedere all'Autorità giudiziaria, il dissequestro dell'area al fine di eseguire le necessarie opere di bonifica e sistemazione, anche per evitare possibili pericoli per quanti accedono liberamente".
E' altresi' opportuno conoscere le modalità per chiedere all'Autorità giudiziaria, il dissequestro dell'area al fine di eseguire le necessarie opere di bonifica e sistemazione, anche per evitare possibili pericoli per quanti accedono liberamente".
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