Cerca nel blog

lunedì 8 settembre 2008

Spartaco: Così lo abbiamo ricordato oggi sulla Gazzetta del Sud

E' scomparso ieri a Lipari un altro dei personaggi che hanno fatto la storia recente delle Eolie. È deceduto, all'età di 79 anni, Spartaco Persiani.
Esponente di primo piano della sinistra liparese, per lungo tempo è stato segretario del PCI a Lipari, più volte consigliere comunale, militante impegnato, anche in tempi abbastanza difficili, nelle battaglie a favore della collettività isolana, sempre presente nei luoghi e nelle situazioni politicamente significative.
Spartaco, figlio di Giuseppe, antifascista avellinese, destinato al confino di polizia a Lipari, dove poi ha creato la sua famiglia, è stata una una figura notissima nell'arcipelago. Riuscendo ad unire, fra l'altro, generazioni successive con la sua capacità di interpretare i mutamenti politici e sociali senza pregiudizi o rigidità ed esponendosi sempre in prima persona.
Piero Roux, presidente di Legambiente Lipari, che di Spartaco si definisce un "discepolo" lo ricorda come "un libertario dal più profondo dell'animo nei comportamenti e nella visione del mondo".
Persiani che a Lipari gestiva una tipografia, le cui macchine più antiche entreranno a far parte del costituendo museo civico quale bene etno-antropologico, non si è occupato solo di politica. Per circa un trentennio è stato dirigente della squadra di calcio del Centro Sportivo Lipari

Comune: Convenzione con il museo da 36.000 euro. Gettati al vento dal 2003 ad oggi 171.000 euro

La giunta municipale di Lipari, riunitasi venerdì, ha tra le altre cose, deliberato di stipulare una convenzione con il museo archeologico "Bernabò Brea" di Lipari. In base a questa convenzione al maggior comune eoliano andrà una percentuale del 30% della cifra che il museo incasserà nel 2008 per l'ingresso ai vari padiglioni. Le somme dovranno essere utilizzate per interventi che il comune dovrà effettuare nelle aree di sua proprietà ma che ricadono all'interno delle zone archeologiche. La cifra che, approssimativamente, dovrebbe essere intascata dal comune si aggira intorno ai 36.000/ 37.000 euro. Sicuramente un buon gruzzoletto.
Peccato, però, che l'amministrazione Bruno dal 2003 al 2007, non rinnovando la convenzione scaduta, e nonostante i vari solleciti(documentati e documentabili) inviatigli dalla direzione del "Bernabò Brea", abbia perso "per strada" qualcosa come 171.000 euro.
Anche questa è "fantasia" giornalistica o qualcuno riesce a spiegarci (più alla cittadinanza che a noi) il perchè non si è proceduto al rinnovo della convenzione, stipulata a suo tempo dal dottor Giacomantonio? Non si tratta forse di un "danno" causato alla collettività?
Attendiamo risposte, certi che...non arriveranno. D'altronde..crediamo... ci sia davvero poco da giustificarsi. Mai come in questo caso il detto "carta canta" è appropriato. E la carta, per chi come noi ha saputo cercare, ha già cantato...l'ennesimo canto di disinteresse e di superficialità di questa amministrazione o di una buona parte di essa.

Filicudi: ..e adesso manca anche l'auto della guardia medica

(Gabriella Adamo) La sanità a Filicudi continua a sorprenderci, a volte piacevolmente, a volte lasciandoci sbigottiti.
Il fatto è che da circa una settimana, la Guardia Medica, unico presidio sanitario sull´isola, è sprovvista di automezzo.
Infatti la Fiat Panda, a causa di un guasto alla pompa di benzina, è fuori uso e nonostante la segnalazione fatta dai medici di turno all´ A U S L, ancora a tutt´oggi, non è arrivato alcun mezzo sostitutivo. I medici, quindi, si sono ritrovati a dover affrontare le visite domiciliari a piedi finché il Sig. Francesco Scaldati ha fornito loro, gratuitamente, un mezzo per sopperire a questa grave mancanza.
Si tiene a precisare che sull´isola, come già più volte espresso, non vi è ambulanza e le distanze sono molto lunghe. La macchina in dotazione funge, infatti, anche da trasporto dei malati gravi in caso di trasferimento all'elisuperficie in caso di elisoccorso.
Certo è che, in caso di emergenze, sarebbero messi a disposizione tutti i mezzi privati necessari, ma ci si chiede: "E la copertura assicurativa in caso d´incidenti?" E´ possibile che si debba sempre ricorrere al fai da te? E´ possibile dover sempre denunciare mancanze di servizi che sono dei diritti? La solidarietà tra i Filicudari certamente non verrà a mancare, ma le istituzioni perché non sono solidali?
Manca l´ambulanza, manca il medico di base e adesso manca anche la macchina.
........di male in peggio..........

domenica 7 settembre 2008

"Il defunto non defunto di Filicudi" di Gabriella Adamo

(Gabriella Adamo) Il 28 luglio è venuto a mancare, dopo un lungo periodo di malattia e sofferenze, Stefano Bonica, alla veneranda età di novantasei anni, uno dei pochi anziani presenti sull´isola, detentore di un pezzo di storia filicudara quando, per intenderci, ancora non c´era neanche la luce.
Ma, udite, udite! Al 5 settembre, e forse anche a tutt´oggi, al comune di Lipari risulta ancora vivo.
Decisamente singolare come avvenimento che, per gli amanti di storie popolari e fantastiche, potrebbe far pensare che il povero defunto, così affezionato e legato all´isola, non vorrebbe lasciare la sua amata terra.
Invece, nulla di così piacevolmente confortante, soprattutto per i parenti ancora addolorati dal lutto, è successo: , bensì, per disguidi burocratici, il certificato di morte che per prassi, dovrebbe essere redatto dal medico di turno, poi consegnato alla circoscrizione neoeletta e per ultimo comunicato al comune di Lipari, per uno strano scherzo del destino, ha preso altre vie, non sappiamo certo quali, ma di certo non quelle giuste.
L´isola, detentrice di tradizioni popolari e credenze pagane, si presta a interpretazioni più affascinanti e caratteristiche dell´accaduto, però, per gli scettici con un po´di senso dell´umorismo, l´unica lettura potrebbe essere che forse un colpo di vento ha fatto volare il certificato di morte e anziché atterrare sulla scrivania del comune di Lipari, è atterrato sulla scrivania di Eolo, non per niente siamo alle isole Eolie......

"Ciao Spartaco!" di Piero Roux

Ciao Spartaco !
Stanotte è morto il "compagno" Spartaco Persiani, dopo una malattia che lo aveva progressivamente indebolito fisicamente ma, immaginiamo, non altrettanto nello spirito ed oggi Lipari e tutto l'Arcipelago eoliano piangono la scomparsa di uno dei suoi figli migliori.
Esponente di primo piano della sinistra liparese, per lungo tempo è stato segretario del PCI a Lipari, più volte consigliere comunale, militante impegnato, anche in tempi abbastanza difficili, nelle battaglie a favore della collettività isolana; sempre presente nei luoghi e nelle situazioni politicamente significative; fulgido esempio per la sua dedizione militante alla causa del proletariato.
E’ stato una figura notissima, unendo, fra l’altro, generazioni successive, con la sua capacità di interpretare i mutamenti politici e sociali senza pregiudizi o rigidità e esponendosi sempre in prima persona.
Un libertario dal più profondo dell’animo nei comportamenti e nella visione del mondo. I compagni e le compagne lo ricordano e invitano tutti coloro che lo hanno conosciuto a partecipare alle esequie.
Ciao Spartaco, le tue azioni in vita saranno un lasciapassare lungo il percorso che ti porterà ad un luogo migliore e resteranno indelebili nei cuori di chi, come me, è stato tuo discepolo.
Piero Roux

Excusatio non petita...... di Antonio Previti

Carissimo Salvatore,
mi ero ripromesso, come Cincinnato,di non occuparmi mai più di politica ma lo sdegno per le ultime vicissitudini del nostro sindaco mi impongono una breve riflessione: abituato al rispetto delle istituzioni, non dimentico mai che il mio amico di gioventù dott. Mariano Bruno è anche il mio sindaco nel bene e nel male e per questo degno di rispetto!
Troppo disinvoltamente i giovani virgulti dimenticano tutto ciò confondendo la democrazia con la villania e la buona educazione!
Al mio amico Mariano dico: Adelante con juicio.
Grazie per l'ospitalità e ad maiora
Antonio Previti

Ciao Spartaco !

Un altro pezzo importante della storia di Lipari ci ha lasciati.
Nella notte è deceduto Spartaco Persiani,79 anni. Esponente di primo piano della sinistra liparese, per lungo tempo è stato segretario del PCI a Lipari, più volte consigliere comunale, sempre impegnato, anche in tempi abbastanza difficili, nelle battaglie a favore della collettività isolana. Impegnato anche nello sport è stato per lungo tempo dirigente del C.S. lipari.
Ai familiari le sentite condoglianze di Eolienews

Capistello: Esposto alla Procura per il nuovo "pino telefonico"

Comunicato stampa
Numerosi residenti e domiciliati di Contrada Capistello hanno inviato un esposto alla Procura Generale della Repubblica di Barcellona contro il provvedimento autorizzativo rilasciato dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina alla società Nokia Siemens per l’installazione di una nuova antenna radio base per telefonia mobile a foggia di “pino”, che la stessa società si accinge a collocare e che si aggiungerebbe a quella già esistente nella stessa zona. Motivo dell’esposto (primo firmatario, il consigliere comunale Pietro Lo Cascio) è il rilascio di autorizzazione in un’area che ricade in ambito TO1 del Piano Territoriale Paesistico, dove le normative vigenti non prevedono invece la realizzazione di strutture o infrastrutture tecnologiche e in elevazione.
Sempre in merito alla nuova installazione, il consigliere Lo Cascio ha depositato al Comune di Lipari un’istanza per la sospensione di tali lavori, evidenziando come la Valutazione di Impatto Elettromagnetico allegata alla documentazione progettuale dalla Nokia Siemens presenti numerose incongruenze sia sotto il profilo cartografico, sia riguardo alle quote e all’ubicazione dei rilievi effettuati. Si auspica pertanto che i responsabili dell’Ufficio Tecnico provvedano a una verifica e a disporre l’eventuale sospensione con la massima sollecitudine, poiché i lavori per l’installazione dell’antenna dovrebbero prendere avvio già lunedì 8 settembre.

sabato 6 settembre 2008

Lettera aperta di Merlino(PD): "Indignato per il menefreghismo politico-amministrativo davanti alle gravi denunce"

Questo il testo della lettera aperta inviataci dal rag. Saverio Merlino, segretario reggente del PD di Lipari:
"Come sempre osservo, con attenzione, quello che succede nella vita amministrativa del nostro Comune. Quanto mi è capitato di leggere e sentire in questi giorni non mi suscita impressioni positive, mi dà proprio l’idea che l’andazzo non è dei migliori. Le ultime vicende che riguardano i rapporti e la confusione nella maggioranza in seno al Consiglio Comunale e le ripicche tra assessori e consiglieri mi lasciano molto perplesso e su questo non vorrei intervenire anche perché non mi va di guardare, oltre il dovuto, in casa d’altri. Saranno i cittadini che si lamentano giornalmente (che sono tanti, quindi molti saranno anche quelli che hanno scelto questa compagine amministrativa) che, se non soddisfatti, esprimeranno il proprio giudizio al momento opportuno ed è bene che comincino a rendersene conto e a prendersi le proprie responsabilità iniziando a chiedersi se questa è la Lipari che vogliono per i loro figli. Continuare a parlare e scrivere sulle ultime importanti denunce pubbliche, che giornalmente “inondano” anche i giornali on line, quali l’asilo nido, la raccolta rifiuti, i trasporti, l’acqua, il traffico, il suolo pubblico, la crisi economica e l’immagine che n’è venuta fuori quest’estate del nostro territorio, mi sembra quasi inutile perché dovrei solamente allungare l’elenco delle inefficienze e della pessima amministrazione, di cui, fra l’altro, in una precedente lettera aperta, ho già scritto ed ho potuto verificare, con delusione, che tutto è passato inosservato e tutto continua a scivolare tranquillamente sulla testa di tutti. Proseguire, quindi, ad esprimere preoccupazione e sgomento mi sembra inutile. Quando finiranno i 4 soldi dell’estate….verso gennaio-febbraio prossimo ne parleremo. Desidero, però, fare qualche osservazione politica per il ruolo che mi compete. Resto indignato (che sarebbe poca cosa) per il menefreghismo politico-amministrativo davanti alle gravi denunce (specialmente sull’asilo nido) di questi ultimi giorni e alle conseguenti prese di posizioni ed evidenti controsensi. Mi domando: se le cose stanno nei termini denunciati, che sembrano mostrare palesi superficialità amministrative, perché il sindaco, responsabilmente, non revoca la delega all’Assessore al ramo. I nostri amministratori, su tutto quello che fin qui si è detto a proposito del nostro territorio comunale, hanno solo il dovere di fare. Con l’attuale legge elettorale, il Sindaco è l’unica figura insostituibile della macchina comunale; è anche eletto direttamente dalla gente, quindi è forte la personalizzazione intorno ad egli, e gli è garantito un ampio consenso consiliare. Le beghe, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite, non interessano ai cittadini. La gestione del territorio, il concetto di responsabilità, il rispetto degli impegni presi sono queste le cose che devono rientrare negli atti e nella pratica amministrativa della politica isolana. La nostra realtà economica sociale e culturale è veramente drammatica. Altro che urla e proclami! A nulla valgono i segnali d’attenzione e di denuncia provenienti dalla stampa, da televisioni, da Istituzioni e Società Civile. Né valgono le tante interrogazioni e segnalazioni della minoranza anzi, per i nostri amministratori diventano spesso oggetto per discreditare chi, con spirito di sacrificio, si è assunto l’impegno e l’onere di dare un senso positivo alle denuncie di tutto ciò che testimonia la mala amministrazione e il mancato controllo del territorio. Sono cosciente e responsabilmente preoccupato nel verificare come, in questo momento, l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro. Con l’aria che tira e con i tempi lunghi delle inutili strategie tattiche del tipo “io ti faccio una ripicca a te ed io ne rifaccio un’altra a te” si può ipotizzare tranquillamente che non ci sarà nessuna svolta a quest’andazzo. Sono convinto e preoccupato che avremo il NULLA fino alla fine della consiliatura e i gravi e noti problemi che i Cittadini Isolani hanno vissuto quest’estate continueranno a rimanere irrisolti, con l’aggravante del degrado socio economico del tessuto della nostra Comunità. I limiti amministrativi di questa compagine amministrativa sono sotto gli occhi di tutti orami da più di 7 anni. Non sono in grado di fare nulla di più di quanto non abbiano fatto durante tutto questo tempo. Per il bene delle nostre isole mi auguro, pretendo e mi adopererò affinché ci sia un’urgente ripresa di una seria iniziativa politica, anche da parte dell’Amministrazione comunale tutta (se deve continuare nel mandato conferito) che coinvolga, immancabilmente, tutti i cittadini e tutte le forze politiche e sociali del nostro territorio, per rimediare ai danni fatti e alla grave situazione di degrado politico-amministrativo venutasi a creare. In caso contrario, per rispetto verso i cittadini del Comune e per la responsabilità nei loro confronti, penso sarebbe opportuno che questa maggioranza e questa amministrazione andasse a casa".

Asilo nido: Finalmente apposti i lucchetti all'ingresso

Catanecci e catene hanno fatto la loro apparizione ieri sui due cancelli d'accesso all'ex asilo nido di Via S. Giorgio a Lipari.
Ci sarebbe dire meglio tardi che mai considerando che la struttura è rimasta aperta per tantissimo tempo e che, dopo la pubblica denuncia dei consiglieri Fonti e Megna sullo stato di degrado assoluto in cui versa l'edificio, visitato anche dai vandali, sono dovuti trascorrere altri quattro giorni per apporre i lucchetti.
L'assessore China ha garantito che, non appena saranno assunti i 22 operai bimestrali(assunzione deliberata nella giunta di ieri) alcuni di questi dovranno essere utilizzati sia per ripulire l'esterno che l'interno della struttura. L'assessore Giannò, come riportato in altro articolo su Eolienews, ha annunciato di aver chiesto l'erogazione di un contributo straordinario alla Regione per la manutenzione dell'asilo nido per un importo pari ad € 150.000,00.

Lo Cascio scrive a China su un servizio idrico che "fa acqua" da tutte le parti

Questo il testo di una nuova missiva che il consigliere comunale Pietro Lo Cascio ha inviato all'assessore Giulio China sulla tematica del rifornimento idrico:
"Mi preme innanzitutto ringraziarLa per la Sua risposta, la prima che ricevo da parte dell’Ente dopo lettere aperte e/o interrogazioni presentate dal sottoscritto con scadenza quasi mensile sull’argomento. L’ultima, dove secondo Lei ho esposto la situazione in “maniera tanto focosa quanto imprecisa”, è una lettera inviata il 23 agosto al Comitato di Vigilanza sull’uso delle Risorse Idriche del Ministero dell’Ambiente, all’Antitrust, a numerose associazioni in difesa dei consumatori e, per conoscenza, al Comune di Lipari; nella stessa rappresentavo la grave realtà cui i cittadini di numerose contrade dell’isola, dal 4 agosto, risultavano sottoposti, ovvero un costo (compreso tra costo vivo dell’acqua e costo del trasporto) superiore di circa il 700% a quellonazionale. Il paragone tra il taxi e l’autobotte aveva, chiaramente, il valore di una provocazione; comprendo perfettamente che la ditta affidataria del servizio ha dei costi onerosi, e approfitto dell’occasione per ribadire che proprio grazie allo sforzo del proprietario e del personale impegnato i cittadini non hanno mai lamentato disservizi in tal senso, e che in più di una occasione ho assistito personalmente a prestazioni effettuate in orari certamente inusuali per un servizio pubblico, a riprova del fatto che il sig. Pittari si prodiga perché le esigenze primarie di una vasta utenza vengano sempre ottemperate. Prendo anche atto che Lei, manifestando un’indubbia sensibilità, abbia provveduto ventuno giorni dopo, con una delibera di Giunta, a ridurre del 50% la tariffa, portandola da 54,85 euro a “soli” 27,28 euro. Per questi cittadini l’iniziativa da Lei promossa è certamente un sollievo, ma non basta. Non posso condividere, infatti, quanto afferma riguardo al fatto che detti cittadini paghino un servizio “leggermente più costoso” ma compensano tale disagio con la “possibilità di panorami unici”. Lei, Assessore, sa benissimo che sotto la strada che attraversa questi panorami giace una rete idrica mai attivata, come sa altrettanto bene che esistono dei motori già pronti e mai entrati in funzione, acquistati proprio per il pompaggio dell’acqua da destinare a queste contrade. Le pongo allora un quesito semplice: perché i cittadini che godono di questi panorami unici devono pagare l’acqua tre volte (ma fino a qualche giorno fa, sette volte) più di quanto la pagano i cittadini che si affacciano sul Castello, sulla baia di Lipari o su Marina Corta, panorami certamente non meno espressivi e pregevoli di quelli da Lei ricordati? Io comprendo che la Sua delega Le è stata assegnata da poco più di un anno, ma comprendo anche che tale situazione resta invariata da tanti anni, durante i quali un’altra Amministrazione – da Lei sostenuta in consiglio comunale – non ha mosso un dito per porre rimedio a questo problema che definirei, mi permetta, innanzitutto di civiltà. Se la rete esiste, se il Comune non la mette in funzione, allora il Comune paghi per intero la differenza, non elemosini parziali coperture. Tutto qui. Le chiedo, invece, se un cittadino disponesse di un mezzo proprio per provvedere autonomamente alla fornitura idrica, risparmiando sui costi del trasporto da Lei giustamente ricordati, potrebbe farlo? Mi risulta di no. E allora questo costo si trasforma in un odioso ricatto su un bene primario e di fondamentale importanza per la sopravvivenza che i cittadini, e i suoi rappresentanti, hanno il dovere di contestare e rigettare al mittente. In ogni caso, cogliendo il Suo gentile invito a collaborare per la risoluzione di questi problemi, mi permetto di tediarla con alcune considerazioni relative alla situazione attuale, che avevo già avanzato in precedenti lettere e interrogazioni consiliari: 1) il sistema di pagamento della tariffa attuale è, a dir poco, assurdo; si fa una fila alla posta per pagare dei bollettini che poi devono essere consegnati all’Ufficio Servizi Idrici, con un dispendio di tempo insostenibile per chi lavora, ha impegni, ha una famiglia da accudire; perché non attivare un servizio di pagamento presso lo stesso ufficio, consentendo all’utente di risparmiare oltre metà del tempo impiegato? 2) perché l’utente non ha accesso a un elenco progressivo dove poter conoscere e verificare costantemente la propria posizione, permettendogli dunque di pianificare il proprio tempo e i propri impegni (e godere dei panorami unici) in funzione del giorno e dell’orario previsto per la fornitura? Per attuare un simile sistema non sono necessarie strumentazioni farraginose e complesse, ma una semplice lavagnetta, con tanto di gesso e cancellino. Non vogliamo garantire a chi paga la necessaria trasparenza per essere certo del diritto acquistato, peraltro, a prezzo certamente non modico? 3) mi risulta, infine, che l’Ufficio avrebbe fatto esplicita richiesta alla ditta affidataria di effettuare le forniture soltanto durante l’orario di ufficio, ovvero le mattine dal lunedì al venerdì e i due pomeriggi di rientro, il martedì e il giovedì; come Lei ricorda, ogni fornitura impegna circa due ore (tra carico, scarico, raccolta manichette e viaggio), ragione per la quale ricavo una media settimanale pari a una ventina di forniture da 8 tonnellate l’una: l’Amministrazione prevede per caso l’attivazione di docce comunali, o di lavastoviglie e lavatrici collettive, per fare fronte alle esigenze base delle decine di utenti (e relative famiglie) che resterebbero settimane senza acqua, stanti le modalità di erogazione disposte dall’Ufficio di cui Lei è Assessore responsabile? Spero, con la presente, di averLe rappresentato in maniera focosa ma meno imprecisa alcuni problemi di non trascurabile importanza e, al di là di ogni polemica, averLe offerto spunti per iniziative che saranno sicuramente apprezzate dai nostri concittadini".

Il comandante della polizia municipale in chat. Il commento dell'assessore Biancheri: "E' una vergogna...."

La notizia da noi diffusa ieri (poi prontamente scopiazzata da altri) che il comandante pro-tempore della polizia municipale di Lipari Domenico Russo usa per farsi identificare, all'interno di una chat, anche la foto che lo ritrae in divisa, ha immediatamente scatenato una vivace discussione nel paese e drastiche prese di posizione. Ovviamente non per il fatto che chatti ma per l'uso frivolo che farebbe dell'uniforme. Drastico il commento dell'assessore comunale e vice-sindaco Alfredo Biancheri il quale ci ha testualmente dichiarato: "E' una vergogna che una divisa cosi' importante e prestigiosa indossata nel passato da personaggi come i comandanti Mario De Luca e Stefano Mazza venga oggi sfruttata per scopi cosi' frivoli".

Eolie: Ancora incendi..anche in una abitazione

Tre incendi, tutti dolosi, si sono sviluppati la notte scorsa, quasi in contemporanea, nelle zone alte dell'isola di Lipari. Il primo allarme, intorno alle 22 e 30, è scattato per la località "Coste d'Agosto" nella frazione di Quattropani. I vigili del fuoco, lungo il percorso, hanno però individuato altri due incendi. Il primo in località Castellaro, che hanno prontamente domato, il secondo in località "Vallone Bianco" dove è stata dirottata la squadra antincendio della forestale. Giunti a "Coste d'agosto" i pompieri hanno dovuto faticare e non poco per avere la meglio sulle fiamme che, in qualche momento, si sono avvicinate pericolosamente ad abitazioni e magazzini. Uno di questi è stato letteralmente sottratto alla furia del fuoco. L'intervento, al quale hanno partecipato anche gli uomini della Forestale reduci dall'incendio di Vallone Bianco, è proseguito sino alle tre di notte circa. Prima di rientrare al distaccamento i pompieri sono dovuti intervenire a Pianoconte in una abitazione disabitata dove si era sviluppato un incendio. Una volta all'interno hanno potuto accertare che le fiamme avevano avvolto un materasso. La constazione di una effrazione alla porta d'ingresso, e la presenza di una candela nei pressi della zona interessata dall'incendio, lasciano pensare che qualcuno si sia introdotto furtivamente all'interno della casa per trascorrervi la notte e poi maldestramente abbia fatto cadere la candela da cui si sono propagate le fiamme che hanno avvolto il materasso. Sull'episodio i carabinieri hanno avviato una indagine.
Stamattina, infine, un incendio si è sviluppato un località Capo Grillo a Vulcano. Per domarlo è intervenuta la squadra antincendio della Forestale.

Messina: Liparoto arrestato per detenzione di hashish

Nell'ambito dei controlli antidroga predisposti dalla questura di Messina è stato tratto in arresto nella città peloritana il 20 enne liparoto Luca Natoli, fermato, a largo San Giacomo, per un normale controllo. In una delle tasche dei pantaloni, aveva 32 grammi di hashish. Per il giovane, già con qualche precedente alle spalle, è scattato l'arresto e il trasferimento nel carcere di Gazzi.