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sabato 8 novembre 2008
Acquacalda: Situazione a rischio ma c'è tutto il nostro impegno. Le dichiarazioni di Cocina e Bruno
Cocina, garantendo tutto il suo impegno che poi è anche quello dell'intera protezione civile, per interventi tempestivi ed efficaci che, comunque, ad Acquacalda non riguardano solo l'area interessata dal cedimento di oggi, ha avuto parole di elogio per il tempestivo intervento dell'amministrazione Bruno, dei suoi dirigenti e delle forze dell'ordine "che chiudendo per tempo la strada hanno evitato il verificarsi di una
possibile tragedia". Cocina e il suo vice Bruno Manfrè hanno anche illustrato la situazione nel corso di una conferenza stampa tenutasi al comune(vedi foto)
possibile tragedia". Cocina e il suo vice Bruno Manfrè hanno anche illustrato la situazione nel corso di una conferenza stampa tenutasi al comune(vedi foto)Il sindaco Mariano Bruno si è detto certo di poter contare sul supporto della protezione civile per una situazione delicata, ha annunciato che "presserà" per interventi immediati e di spessore, che si stanno valutando tutte le soluzioni possibili per creare eventuali alternative per il transito dei mezzi e che l'area già questa sera sarà presidita e monitorata. Anche perchè vi è a rischio l'abitazione della famiglia Capitti per la quale, in via cautelativa, viene emessa ordinanza di sgombero. Bruno ha anche posto l'accento sul fatto che ognuno degli organismi competenti, di fronte a richieste di intervento motivato e dove vi è in ballo la pubblica incolumità(in altre zone di Acquacalda, ad Alicudi, ad Annunziata), non debbano perdere tempo prezioso così come accaduto per Acquacalda.
Alla Provincia a qualcuno saranno fischiate le orecchie. Un fischio ancora più forte se si considera che qualche "rimbrotto" a Palazzo dei Leoni è arrivato anche dall'ing. Cocina.
Acquacalda: Sopraluogo dell'ing. Cocina della Protezione civile regionale
Allertato dal sindaco di Lipari Mariano Bruno è arrivato in elicottero a Lipari l'ing. Salvatore Cocina, Dirigente Generale del Dipartimento regionale di Protezione civile. Al momento sta effettuando, unitamente al sindaco Bruno, all'assessore Giannò, al dott. Russo e ai componenti della polizia municipale Cataliotti, Marino, Spurio e Portelli, un sopraluogo ad Acquacalda nell'area di contrada Rocche interessata dal movimento franoso che ha trascinato in mare una ampia porzione della sede stradale provinciale.
Intanto al comune ci si è già messi al lavoro per verificare se, nelle more degli interventi tempestivi ed urgenti da effettuarsi sulla strada della frazione, si può creare un percorso alternativo.
Intanto al comune ci si è già messi al lavoro per verificare se, nelle more degli interventi tempestivi ed urgenti da effettuarsi sulla strada della frazione, si può creare un percorso alternativo.
Annunziata: Quel muro sempre più pericoloso e l'incredibile silenzio
"Mancato intervento di ripristino dei luoghi, strada provinciale 179 - località Annunziata" . E' l'oggetto della lettera indirizzata dal consigliere comunale Giacomo Biviano al Presidente della Provincia Regionale di Messina, all’Assessore ai Lavori Pubblici e Viabilità Provincia Regionale di Messina, al Direttore del “Servizio Progettazione e manutenzione strade” - 2° Distretto - Provincia Regionale di Messina, al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Mariano Bruno, all’ Assessore ai Lavori Pubblici Rag. Corrado Giannò - Comune di Lipari, al Dirigente del IV Settore Dott. Domenico Russo - Comune di Lipari, Al Dirigente del III Settore Arch. Biagio De Vita - Comune di LipariIL TESTO:
Ancora una volta mi trovo costretto a ritornare su un problema più volte segnalato e non ancora risolto: le “benedette” transenne in località Annunziata e il cedimento del muro di sostegno ai lati della strada. Un muro che diventa sempre più pericoloso, visto il precedente e imponente crollo di 2 mesi fa e le continue piogge torrenziali d’inizio inverno che provocano continui smottamenti lungo tutta la parete muraria.In due precedenti note, datate 20/09/2008 e 12/05/2008, oltre a segnalare il problema, invitavo l’Amministrazione e i Dirigenti preposti ad intervenire immediatamente per porre l’area in sicurezza attraverso il riordino della struttura muraria. Era inconcepibile che dopo oltre due anni dal posizionamento di quelle transenne che delimitano l’area, con ovvi pericoli per la stessa circolazione stradale, non era stato effettuato alcun intervento di messa in sicurezza e ripristino dei luoghi.Risultato: Nessun intervento di ripristino, nessuna risposta alle mie note, nessuna preoccupazione, niente di niente......Questo, nonostante la stessa Commissione Lavori Pubblici, all’unanimità, aveva invitato qualche mese fa l’Amministrazione comunale ad intervenire immediatamente per il ripristino dei suddetti luoghi, anche attraverso l’utilizzo dello strumento della somma urgenza, così come per la strada di Bagnamare.Ricordo,infatti, in particolar modo a Lei Sindaco, che l’attuale normativa prevede e consente, in caso di non adempimento da parte delle parti interessate, attraverso un’ ordinanza di somma urgenza, di provvedere d’ufficio alla messa in sicurezza della struttura muraria e alla conseguente procedura legale nei confronti degli stessi proprietari per il recupero delle spese sostenute, ai sensi del comma 4, art. 54 del D. Lvo 18 agosto 2000 n.267.Non c’è più tempo da perdere, non potete permettervi ancora di ignorare il problema o peggio, fare finta di niente. Non si può amministrare sempre con l’azione del “giorno dopo giorno” o del “quando succede ci pensiamo”, mettendo addirittura in pericolo la stessa sicurezza della nostra comunità.Distinti saluti.
Il Consigliere Comunale Partito Democratico (Dott.Giacomo Biviano)
REDAZIONE: Un allarme quello che è tornato a lanciare il consigliere comunale Giacomo Biviano che assume ulteriore valenza, e si spera porti ad un fattivo interessamento, anche e sopratutto alla luce di quanto accaduto oggi ad Acquacalda.
Acquacalda: Crolla la sede stradale
Alle 13 e 30 circa è crollata il 50 per cento della sede stradale in località Rocche ad Acquacalda interessata la notte scorsa dalla frana del costone. Al momento del crollo erano in corso i lavori di transennamento e chiusura della sede stradale ad opera della ditta Biviano. Hanno corso il rischio di fare un salto nel vuoto i due vigili urbani Agostino Portelli e Anna Grazia Spurio che, al momento del crollo, si trovavano proprio nei pressi di quell'area.
Acquacalda: Peggio di quanto era prevedibile
E' stato appurato che la zona interessata dalla frana, e quindi la sovrastante arteria stradale, sono in uno stato di grande precarietà e vi è il rischio di ulteriori eventi franosi. Eventi, che seppure di lieve entità, si sono registrati mentre era in corso il sopraluogo.
Da qui la decisione di chiudere completamente al transito la sede stradale. Per accedere quindi, con qualunque mezzo, alla parte marina della frazione bisognerà effettuare il giro dell'isola. Per martedì è previsto un sopraluogo della Provincia regionale che è stata informata, contestualmente alla Protezione civile, dell'accaduto.
Bisogna ricordare che già la parte superiore dell'arteria stradale è stata interessata nel passato da grosse frane verso il mare del costone roccioso su cui si sviluppa. Nonostante il rischio e i solleciti nessun intervento è stato finora effettuato.
Frana un'altra parte del costone roccioso ad Acquacalda
Scivola sempre più verso il mare la strada provinciale che attraversa l'abitato della frazione liparese di Acquacalda e con essa "scivolano" anche le case sovrastanti. L'ennesima frana di una grossa fetta di costone roccioso, finito sulla scogliera sottostante, si è verificato la notte scorsa in piena curva in località Rocche, area già interessata da un precedente smottamento. Strada transennata e chiusa al traffico pesante. Decisione inevitabile considerando anche le evidenti lesioni sulla sede stradale. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri e vigili urbani . Per vedere le nostre immagini del sopraluogo dei vigili del fuoco e del costone finito in mare cliccare su play nella finestra sottostante
Collegamenti e privatizzazione. Garofalo: impegno del Governo garantire adeguati servizi per le isole minori
Mentre divampa la polemica sui servizi tra Siremar e comune di Lipari, l'on. Vincenzo Garofalo, componente della Commissione trasporti, ha dichiarato: «Sulla vicenda Tirrenia e sulle conseguenze per i collegamenti marittimi con le isole minori voglio rassicurare utenti e residenti che da parte sia del Governo, che del Parlamento c'è la massima e costante attenzione, con l'obiettivo primario di tutelare il diritto alla mobilità ed alla continuità territoriale. La ormai prossima privatizzazione della Tirrenia e lo scadere, il 31 dicembre 2008, delle convenzioni ventennali tra governo ed holding, stanno vedendo tutta la deputazione nazionale impegnata al fine di trovare le soluzioni definitive più idonee a garantire non solo l'effettivo svolgimento del diritto alla mobilità, ma anche un servizio qualificato ed efficiente. È nota la mozione della deputazione siciliana sulla questione. Da parte del governo, anche per voce del sottosegretario alle infrastrutture Giuseppe Maria Reina abbiamo avuto massime rassicurazioni sull' attenzione costante alle diverse fasi dell' operazione. Nel frattempo, il 6 novembre il Consiglio dei ministri ha deliberato la definizione dei criteri di privatizzazione della Tirrenia e le modalità di dismissione, che dovrebbe avvenire entro il 2009. Per garantire il servizio, il governo presenterà alla Commissione europea una richiesta di proroga della convenzione che scade a fine dicembre, in modo da evitare conseguenze traumatiche, quali appunto quelle che potrebbero avvenire dal 1 gennaio con la sospensione del servizio. Sempre nei giorni scorsi la Commissione trasporti, della quale sono componente, ha programmato una serie di audizioni con i rappresentanti delle regioni, il gruppo Tirrenia, Confitarma, le organizzazioni sindacali e, su mia precisa richiesta, l' Ancim, l'associazione dei comuni delle isole minori»
venerdì 7 novembre 2008
L'area archeologica di Sottomonastero e l'avvio dei lavori per il monitoraggio
ComunicatoDa lunedi prossimo 10 novembre, e per la durata di tre-quattro giorni, saranno a Lipari alcuni tecnici della Sovrintendenza del mare, i quali opereranno per collocare, nella zona del sito archeologico sottomarino recentemente ritrovato in località Sottomonastero, alcune telecamere subacquee destinate a monitorare il sito stesso. Tali telecamere, inoltre , in aggiunta ad un chiaro scopo di sorveglianza, è previsto che siano collegate ,tramite internet, al sito della Sovrintendenza, in modo che chiunque possa, attraverso le stesse, fruire di quelle immagini che ,altrimenti, sarebbero difficilmente accessibili ai più.
Lelio Finocchiaro (delegato alla portualità).
Celebrazione del 9 novembre: Il sindaco Bruno dimentica il direttore del museo Gullo. Lo evidenzia Pietro Lo Cascio
Comunicato stampa: il 90° anniversario della fine della Grande Guerra e gli inviti ad personam del Sindaco di Lipari.
Come gli altri consiglieri comunali, ho ricevuto nei giorni scorsi l’invito per le celebrazioni del 90° anniversario della fine della Grande Guerra, gentilmente inviatomi dal Sindaco di Lipari. Non intendo prendere parte, per ragioni politiche e personali, a celebrazioni di guerre, vinte o perse, come quella del ’15-’18, pagata con un immane tributo di sangue da operai e contadini italiani e che – di fatto – aprì la strada al deleterio avvento del ventennio fascista. Tuttavia, intendo fare rilevare un aspetto che non investe la sfera dei giudizi storici, bensì quella – molto meno nobile – dei ruoli istituzionali e del loro uso personalistico, che non può passare inosservato in un piccolo comune come il nostro. L’invito del Sindaco è indirizzato a un vasto numero di rappresentanti di forze dell’ordine, enti, istituzioni, associazioni (prevalentemente imprenditoriali). Nell’indirizzario, e ne sono lieto, figura la Conservatrice Onoraria del Museo Archeologico Eoliano, Madaleine Cavalier; non ho trovato però il nome del Direttore, del quale lo stesso Museo, la principale istituzione culturale del Comune, è dotato su nomina dell’Assessorato Regionale di competenza. Da un punto di vista formale, sarebbe come invitare il vicesindaco e dimenticare il sindaco, in occasione di una manifestazione indetta a seguito di direttive della Presidenza del Consiglio e, dunque, di grande valenza istituzionale. Non credo, tuttavia, che si tratti di una “svista”; piuttosto di una “finezza”, rivelatrice di come, nell’uso della propria veste istituzionale, il Sindaco ceda alla tentazione di rinverdire polemiche post-elettorali o personali, trascurando però il doveroso e impersonale riconoscimento che andrebbe dato a chi riveste un ruolo pubblico e di indiscutibile rilievo nella nostra piccola, e talvolta provinciale, comunità.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale
“Eolie nel Cuore”
Come gli altri consiglieri comunali, ho ricevuto nei giorni scorsi l’invito per le celebrazioni del 90° anniversario della fine della Grande Guerra, gentilmente inviatomi dal Sindaco di Lipari. Non intendo prendere parte, per ragioni politiche e personali, a celebrazioni di guerre, vinte o perse, come quella del ’15-’18, pagata con un immane tributo di sangue da operai e contadini italiani e che – di fatto – aprì la strada al deleterio avvento del ventennio fascista. Tuttavia, intendo fare rilevare un aspetto che non investe la sfera dei giudizi storici, bensì quella – molto meno nobile – dei ruoli istituzionali e del loro uso personalistico, che non può passare inosservato in un piccolo comune come il nostro. L’invito del Sindaco è indirizzato a un vasto numero di rappresentanti di forze dell’ordine, enti, istituzioni, associazioni (prevalentemente imprenditoriali). Nell’indirizzario, e ne sono lieto, figura la Conservatrice Onoraria del Museo Archeologico Eoliano, Madaleine Cavalier; non ho trovato però il nome del Direttore, del quale lo stesso Museo, la principale istituzione culturale del Comune, è dotato su nomina dell’Assessorato Regionale di competenza. Da un punto di vista formale, sarebbe come invitare il vicesindaco e dimenticare il sindaco, in occasione di una manifestazione indetta a seguito di direttive della Presidenza del Consiglio e, dunque, di grande valenza istituzionale. Non credo, tuttavia, che si tratti di una “svista”; piuttosto di una “finezza”, rivelatrice di come, nell’uso della propria veste istituzionale, il Sindaco ceda alla tentazione di rinverdire polemiche post-elettorali o personali, trascurando però il doveroso e impersonale riconoscimento che andrebbe dato a chi riveste un ruolo pubblico e di indiscutibile rilievo nella nostra piccola, e talvolta provinciale, comunità.
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale
“Eolie nel Cuore”
TIRRENIA: BUFARDECI, BENE GOVERNO NAZIONALE ORA PARTA CONFRONTO
Per Bufardeci “si tratta di un'opportunità per approfondire i temi e riallineare gli esiti degli studi che il dipartimento dei trasporti sta conducendo sulla riorganizzazione dei collegamenti marittimi regionali. Ora abbiamo il tempo necessario per comprendere quale futuro progettare, potendo prendere in considerazione anche gli scenari che riguardano la Siremar”. Lo studio del dipartimento regionale dei trasporti sui collegamenti marittimi regionali è stato avviato a dicembre dell'anno scorso e si concluderà entro la fine del 2008.
LE ULTIMISSIME SULLA TIRRENIA E QUINDI SUL FUTURO DELLA SIREMAR
TIRRENIA:AL VIA PRIVATIZZAZIONE PER L'ALITALIA DEI MARI
(ANSA) Parte ufficialmente la privatizzazione di Tirrenia, l''Alitalia dei mari', la societa' di navigazione pubblica che per anni ha navigato con bilanci in rosso contando sulle risorse delle convenzioni pubbliche. Il Consiglio dei ministri ha infatti deliberato la definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalita' di dismissione della partecipazione detenuta indirettamente dal Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale di Tirrenia di Navigazione. Il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Altero Matteoli ha sottolineato che ''si tratta di un primo passo di una procedura che prevede tempi non brevi per essere completata''. Intanto il Governo, ha aggiunto, ''avanzera' alla Commissione Europea una richiesta di proroga dell'attuale convenzione'', come misura tampone in deroga alle norme Ue che imporrebbero una gara, per avere il tempo di ''attuare il processo di privatizzazione''. ''Con questo provvedimento - viene spiegato - entra nel vivo la fase operativa di liberalizzazione del cabotaggio marittimo disposta dalla Finanziaria 2007''. Di privatizzazione di Tirrenia si era cominciato a parlare all'inizio del 2000 con un progetto di cessione che prevedeva, per la societa' dell'orbita Iri, una progressiva dismissione di quote. Il vero e proprio conto alla rovescia e' partito nel 2007 con il via libera del Cipe alla bozza della nuova convenzione del gruppo Tirrenia. Un passaggio cruciale e propedeutico per il successivo ok di Bruxelles al rinnovo della convenzione e, appunto, la privatizzazione della societa'. Il contratto in corso scade proprio alla fine di quest'anno, il 31 dicembre 2008, e da qui l'accelerazione alla procedura di vendita della societa'. L'obiettivo del governo e' quello di arrivare alla dismissione della societa' entro il 2009.
TIRRENIA: MATTEOLI, CHIEDEREMO UNA DEROGA A BRUXELLES
(AGI) - I dirigenti del ministero delle Infrastrutture la prossima settimana “andranno a Bruxelles per chiedere una deroga” allo stop alle convenzioni pubbliche senza gara per poter rinnovare la convenzione di Tirrenia con lo Stato, come misura provvisoria in vista del piano di privatizzazione. In audizione alla commissione Trasporti della Camera, il ministro Altero Matteoli ha spiegato: “Chiediamo una proroga perche’ non possiamo pensare di risolvere il problema per fine anno, quando scadono le convenzioni di cui le norme europee vietano il rinnovo. La richiesta di deroga non sara’ di due anni come dicono, ma di un solo anno. E speriamo che ce la diano perche’ non e’ facile”. (AGI)
TIRRENIA: MATTEOLI, MISURA CDM PRIMO PASSO VERSO PRIVATIZZAZIONE
(ASCA) - Roma, 6 nov - Il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di Decreto Presidenziale che definisce i criteri di privatizzazione della Societa' di Navigazione Tirrenia.Vengono anche indicate le modalita' di dismissione della partecipazione detenuta indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in Tirrenia.Con questo provvedimento entra nel vivo la fase operativa di liberalizzazione del cabotaggio marittimo disposta dalla Finanziaria 2007. Lo annuncia, in una nota, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, dopo la seduta odierna del Consiglio dei Ministri precisando che ''si tratta di un primo passo di una procedura che prevede tempi non brevi per essere completata. Il Governo avanzera' alla Commissione Europea una richiesta di proroga dell'attuale convenzione per attuare il processo di privatizzazione''.
I traghetti Tirrenia verso i privati Ma il processo non sarà breve
(Il giornale) Con questo provvedimento, ha detto il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, «entra nel vivo la fase operativa di liberalizzazione del cabotaggio marittimo disposta dalla Finanziaria 2007». Si tratta, aggiunge Matteoli, «di un primo passo di una procedura che prevede tempi non brevi per essere completata. Il governo avanzerà alla Commissione europea una richiesta di proroga dell’attuale convenzione per attuare il processo di privatizzazione».Preoccupazione da parte dei sindacati: «Occorre operare affinchè la mancata o tardiva soluzione riguardante la situazione del gruppo Tirrenia possa avviare una nuova crisi aziendale che crediamo nessuno possa sopportare, i lavoratori in primis ma neanche il Paese». È l’appello lanciato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti nel corso dell’audizione, avvenuta ieri, di fronte alla commissione Trasporti della Camera. I rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali di categoria hanno sottolineato come «sia concreto il rischio di un esito negativo e traumatico in assenza dei provvedimenti attesi, anche se la situazione del gruppo Tirrenia è completamente diversa da quella di Alitalia in quanto, a differenza della compagnia aerea, la Tirrenia ha un valore di mercato di oltre 1 miliardo di euro a fronte di un debito di circa 600 milioni». Secondo quanto hanno riferito alla Commissione i sindacati «per salvaguardare gli interessi dell’azienda, dei lavoratori, degli utenti e del Paese», il governo deve tra l’altro sottoscrivere la nuova convenzione Stato-impresa, prorogando, in linea col piano industriale, la convenzione con le società del gruppo fino a 2014, e stanziare le sovvenzioni necessarie ad assicurare tutti i collegamenti.
(ANSA) Parte ufficialmente la privatizzazione di Tirrenia, l''Alitalia dei mari', la societa' di navigazione pubblica che per anni ha navigato con bilanci in rosso contando sulle risorse delle convenzioni pubbliche. Il Consiglio dei ministri ha infatti deliberato la definizione dei criteri di privatizzazione e delle modalita' di dismissione della partecipazione detenuta indirettamente dal Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale di Tirrenia di Navigazione. Il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Altero Matteoli ha sottolineato che ''si tratta di un primo passo di una procedura che prevede tempi non brevi per essere completata''. Intanto il Governo, ha aggiunto, ''avanzera' alla Commissione Europea una richiesta di proroga dell'attuale convenzione'', come misura tampone in deroga alle norme Ue che imporrebbero una gara, per avere il tempo di ''attuare il processo di privatizzazione''. ''Con questo provvedimento - viene spiegato - entra nel vivo la fase operativa di liberalizzazione del cabotaggio marittimo disposta dalla Finanziaria 2007''. Di privatizzazione di Tirrenia si era cominciato a parlare all'inizio del 2000 con un progetto di cessione che prevedeva, per la societa' dell'orbita Iri, una progressiva dismissione di quote. Il vero e proprio conto alla rovescia e' partito nel 2007 con il via libera del Cipe alla bozza della nuova convenzione del gruppo Tirrenia. Un passaggio cruciale e propedeutico per il successivo ok di Bruxelles al rinnovo della convenzione e, appunto, la privatizzazione della societa'. Il contratto in corso scade proprio alla fine di quest'anno, il 31 dicembre 2008, e da qui l'accelerazione alla procedura di vendita della societa'. L'obiettivo del governo e' quello di arrivare alla dismissione della societa' entro il 2009.
TIRRENIA: MATTEOLI, CHIEDEREMO UNA DEROGA A BRUXELLES
(AGI) - I dirigenti del ministero delle Infrastrutture la prossima settimana “andranno a Bruxelles per chiedere una deroga” allo stop alle convenzioni pubbliche senza gara per poter rinnovare la convenzione di Tirrenia con lo Stato, come misura provvisoria in vista del piano di privatizzazione. In audizione alla commissione Trasporti della Camera, il ministro Altero Matteoli ha spiegato: “Chiediamo una proroga perche’ non possiamo pensare di risolvere il problema per fine anno, quando scadono le convenzioni di cui le norme europee vietano il rinnovo. La richiesta di deroga non sara’ di due anni come dicono, ma di un solo anno. E speriamo che ce la diano perche’ non e’ facile”. (AGI)
TIRRENIA: MATTEOLI, MISURA CDM PRIMO PASSO VERSO PRIVATIZZAZIONE
(ASCA) - Roma, 6 nov - Il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di Decreto Presidenziale che definisce i criteri di privatizzazione della Societa' di Navigazione Tirrenia.Vengono anche indicate le modalita' di dismissione della partecipazione detenuta indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze in Tirrenia.Con questo provvedimento entra nel vivo la fase operativa di liberalizzazione del cabotaggio marittimo disposta dalla Finanziaria 2007. Lo annuncia, in una nota, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, dopo la seduta odierna del Consiglio dei Ministri precisando che ''si tratta di un primo passo di una procedura che prevede tempi non brevi per essere completata. Il Governo avanzera' alla Commissione Europea una richiesta di proroga dell'attuale convenzione per attuare il processo di privatizzazione''.
I traghetti Tirrenia verso i privati Ma il processo non sarà breve
(Il giornale) Con questo provvedimento, ha detto il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, «entra nel vivo la fase operativa di liberalizzazione del cabotaggio marittimo disposta dalla Finanziaria 2007». Si tratta, aggiunge Matteoli, «di un primo passo di una procedura che prevede tempi non brevi per essere completata. Il governo avanzerà alla Commissione europea una richiesta di proroga dell’attuale convenzione per attuare il processo di privatizzazione».Preoccupazione da parte dei sindacati: «Occorre operare affinchè la mancata o tardiva soluzione riguardante la situazione del gruppo Tirrenia possa avviare una nuova crisi aziendale che crediamo nessuno possa sopportare, i lavoratori in primis ma neanche il Paese». È l’appello lanciato da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti nel corso dell’audizione, avvenuta ieri, di fronte alla commissione Trasporti della Camera. I rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali di categoria hanno sottolineato come «sia concreto il rischio di un esito negativo e traumatico in assenza dei provvedimenti attesi, anche se la situazione del gruppo Tirrenia è completamente diversa da quella di Alitalia in quanto, a differenza della compagnia aerea, la Tirrenia ha un valore di mercato di oltre 1 miliardo di euro a fronte di un debito di circa 600 milioni». Secondo quanto hanno riferito alla Commissione i sindacati «per salvaguardare gli interessi dell’azienda, dei lavoratori, degli utenti e del Paese», il governo deve tra l’altro sottoscrivere la nuova convenzione Stato-impresa, prorogando, in linea col piano industriale, la convenzione con le società del gruppo fino a 2014, e stanziare le sovvenzioni necessarie ad assicurare tutti i collegamenti.
Le Eolie sulla "Gazzetta del sud" di oggi (1)
La vertenza Siremar
Dopo quello di oggi altro sciopero proclamato giovedì 20
Salvatore Sarpi
Lipari
Un nuovo sciopero, oltre a quello odierno che interessa il personale viaggiante Siremar imbarcato sugli aliscafi, è stato indetto per il settore dei trasporti marittimi gestiti direttamente dalla Tirrenia o dalle società regionali Caremar-Saremar-Toremar-Siremar. È previsto per il prossimo 20 novembre. Lo ha annunciato il segretario nazionale del settore mare e porti dell'Ugl Trasporti, Pasquale Mennella. «Proclamiamo-ha affermato il sindacalista- uno sciopero di 24 ore del personale navigante e amministrativo di Tirrenia e Regionali marittime per il 20 novembre prossimo non avendo registrato ad oggi l'auspicata apertura del confronto sulle problematiche legate al gruppo in base a quanto ci aspettavamo dall'ultimo incontro presso il ministero dei Trasporti».
Secondo il sindacalista «la protesta è inevitabile anche a causa dell'esasperato grado di preoccupazione dei lavoratori per i quali non si sta affatto prefigurando una continuità lavorativa a pochi mesi dalla fine delle attuali convenzioni, in scadenza per il prossimo mese di dicembre».
A proposito della probabile cessazione dei collegamenti Siremar, a partire dal primo gennaio prossimo, si registra un notevole fermento nelle Eolie. L'ex segretario del Pd liparese Pino La Greca ha ricordato come nella legge varata dall'Ars Il 14 agosto 2008, su iniziativa del governo regionale, «nessun riferimento viene fatto alla società di Stato e ciò fa scaturire dei quesiti che vanno dalla fine che faranno la Siremar e gli equipaggi, al destino dei collegamenti dal nostro arcipelago da e per la terraferma, alla reale possibilità di continuare a garantire i collegamenti con le altre isole del nostro comune per consentire ai ragazzi di proseguire gli studi a Lipari». La Greca ritiene inoltre «che, vista l'estrema delicatezza della questione, il sindaco di Lipari, debba confrontarsi, coinvolgendo tutte le forze politiche presenti, i sindaci degli altri comuni eoliani e delle isole minori ».
Dopo quello di oggi altro sciopero proclamato giovedì 20
Salvatore Sarpi
Lipari
Un nuovo sciopero, oltre a quello odierno che interessa il personale viaggiante Siremar imbarcato sugli aliscafi, è stato indetto per il settore dei trasporti marittimi gestiti direttamente dalla Tirrenia o dalle società regionali Caremar-Saremar-Toremar-Siremar. È previsto per il prossimo 20 novembre. Lo ha annunciato il segretario nazionale del settore mare e porti dell'Ugl Trasporti, Pasquale Mennella. «Proclamiamo-ha affermato il sindacalista- uno sciopero di 24 ore del personale navigante e amministrativo di Tirrenia e Regionali marittime per il 20 novembre prossimo non avendo registrato ad oggi l'auspicata apertura del confronto sulle problematiche legate al gruppo in base a quanto ci aspettavamo dall'ultimo incontro presso il ministero dei Trasporti».
Secondo il sindacalista «la protesta è inevitabile anche a causa dell'esasperato grado di preoccupazione dei lavoratori per i quali non si sta affatto prefigurando una continuità lavorativa a pochi mesi dalla fine delle attuali convenzioni, in scadenza per il prossimo mese di dicembre».
A proposito della probabile cessazione dei collegamenti Siremar, a partire dal primo gennaio prossimo, si registra un notevole fermento nelle Eolie. L'ex segretario del Pd liparese Pino La Greca ha ricordato come nella legge varata dall'Ars Il 14 agosto 2008, su iniziativa del governo regionale, «nessun riferimento viene fatto alla società di Stato e ciò fa scaturire dei quesiti che vanno dalla fine che faranno la Siremar e gli equipaggi, al destino dei collegamenti dal nostro arcipelago da e per la terraferma, alla reale possibilità di continuare a garantire i collegamenti con le altre isole del nostro comune per consentire ai ragazzi di proseguire gli studi a Lipari». La Greca ritiene inoltre «che, vista l'estrema delicatezza della questione, il sindaco di Lipari, debba confrontarsi, coinvolgendo tutte le forze politiche presenti, i sindaci degli altri comuni eoliani e delle isole minori ».
Le Eolie sulla "Gazzetta del sud" di oggi (2)
Monitorata la straordinaria scoperta archeologicaL'occhio delle telecamere sui resti dell'antico porto
L'iniziativa presentata alla Borsa di Paestum
Peppe Paino
Lipari
Un sistema di telecontrollo subacqueo, con l'impiego di alcune telecamere, per monitorare e per rendere contemporaneamente fruibili i resti dell'antico porto romano di Lipari. Sarà collocato lunedì nei fondali del porto commerciale di Sottomonastero, nel tratto di mare interessato, tra il molo degli aliscafi e quello delle navi, dalla straordinaria scoperta archeologica dello scorso luglio.
Battesimo d'eccezione e di importanza internazionale: il nuovo sistema farà infatti il suo esordio all'undicesima Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum che si terrà da giovedì 13 a domenica 16 novembre. L'unico appuntamento al mondo, va ricordato, che promuove siti e destinazioni archeologiche creando integrazione tra diverse culture e che punta a favorire la commercializzazione di prodotti turistici specifici e la loro destagionalizzazione.
Regista di quello che senza la minima ombra di dubbio rappresenta un progetto da sostenere per la valorizzazione del patrimonio sommerso eoliano è il direttore della Soprintendenza di Palermo, il prof. Sebastiano Tusa. « Grazie alla Forus di Napoli - spiega - un'impresa specializzata nel settore che ha collaborato con noi a Pantelleria, riusciremo in questa prima fase, e a costo zero dal momento che si tratta di una sponsorizzazione, a concretizzare questa importante iniziativa. Le telecamere verranno posizionate tra il molo degli aliscafi e la banchina a giorno e attraverso un cavo le immagini saranno trasmesse 24 ore 24 su internet, sul sito web della Soprintendenza, e attraverso un monitor all'interno dell'agenzia degli aliscafi in modo che tutti i viaggiatori possano rendersi conto dell'eccezionalità dei ritrovamenti».
«Si tratterà - ha concluso il prof. Tusa- di una iniziativa legata per il momento alla Borsa di Paestum ma che contiamo di rendere definitiva attraverso un dettagliato progetto per il quale saranno richiesti gli opportuni finanziamenti alla Regione».
Entusiasta il sindaco di Lipari, Mariano Bruno il quale ha, ovviamente, aperto ai monitor, anche le porte del Comune.
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