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mercoledì 7 gennaio 2009

L'S.O.S. di Merlino(PD) sui trasporti. L'on. Alessandra Siragusa c'è

Questa la lettera inviata dalla segreteria dell'on. Alessandra Siragusa(PD) a Saverio Merlino.
Gentile dott. Merlino,
l' Onorevole sta seguendo con preoccupazione quanto sta accadendo, come potrà vedere dal comunicato stampa del 5 gennaio scorso che le invio di seguito. Le chiedo dettagli più precisi sulle iniziative previste per l' 8 gennaio alle quali Alessandra vorrebbe unirsi.
Cordialmente,
Giulia Loffredi
TRASPORTI: SIRAGUSA (PD), SOSTEGNO A PROTESTA SINDACI ISOLE SICILIA CONTRO TAGLI COLLEGAMENTI
Palermo, 5 gen. - (Adnkronos) - "Esprimo la mia solidarieta' e il mio sostegno alla protesta, che continua anche oggi, dei sindaci e degli amministratori delle isole minori siciliane siciliane contro i
tagli annunciati dalla Siremar nei collegamenti marittimi". Lo dichiara in una nota Alessandra Siragusa, deputata palermitana del Partito democratico, in riferimento alla preoccupante situazione dellaSiremar e il possibile blocco dei collegamenti con le isole minori della Sicilia.
''La riduzione dei collegamenti marittimi - continua Siragusa - sarebbe insostenibile per i cittadini delle isole siciliane che vedrebbero compromessi i loro diritti - alla mobilita', alla salute, all'istruzione e al lavoro- e che subirebbero danni economici pesantissimi: il collegamento marittimo e' una infrastruttura vitale per questi territori che basano in larga parte la loro economia sul turismo".
"Il governo Berlusconi ha precise responsabilita' su questa vicenda e pertanto - aggiunge la deputata palermitana - ha il dovere di trovare una soluzione concertata con le amministrazioni locali che garantisca gli attuali livelli occupazionali e i servizi ai cittadini.
Mi auguro che nell'incontro tra il ministro Matteoli e i sindaci delle isole minori - conclude - il governo si faccia promotore di una percorso che, partendo dal rinnovo della convenzione sino al 2012, vada in questa direzione".

Federalberghi delle Eolie: Lettera a Matteoli

Questo il testo della lettera che il presidente della Federalberghi delle Eolie Christian Del Bono ha inviato al ministro ai Trasporti Altero Matteoli e altri soggetti istituzionali:
" Faccio riferimento al processo di privatizzazione della società Tirrenia e delle sue consociate e al pericolo rappresentato dal protrarsi del ritardo nel rinnovare la convenzione che consente, tra l’altro, alla Siremar di garantire i collegamenti marittimi tra le isole minori della Sicilia e tra queste e la terraferma. Premesso che le consociate della Tirrenia presentano peculiarità gestionali che variano di regione in regione e che nel caso della Sicilia sono chiamate ad operare su tratte di pubblica utilità fondamentali per garantire la mobilità dei cittadini, la continuità territoriale e lo sviluppo socio economico. Posto che tali diritti sono sanciti dal vigente quadro normativo: servizi di collegamento marittimo con le isole minori “debbono assicurare il soddisfacimento delle esigenze connesse con lo sviluppo economico e sociale delle aree interessate,……” ( comma 1 dell’art. 8 della legge n° 684/74), il numero delle linee, la periodicità dei collegamenti ed il tipo di naviglio debbono essere adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, contribuendo a promuovere lo sviluppo socio – economico di ciascuna isola” (art. 3 Legge 169/75); che le modifiche delle convenzioni vigenti sono ammesse solo quando “per esigenze economiche e sociali si ravvisi la necessità di migliorare il servizio” (art. 4 legge 169/75). Considerato che negli ultimi anni e soprattutto nel corso del 2007 e del 2008 tali diritti sono stati calpestati, con la selvaggia cancellazione di corse e linee di trasporto e con l’assenza di adeguate informazioni e garanzie sugli orari, sulle linee e sui mezzi da impiegare, arrecando pesanti disagi agli eoliani, ai visitatori e agli operatori turistici che si sono trovati e si trovano nell’assoluta impossibilità di programmare. Considerata la dissennata gestione Tirrenia della Siremar sia con rifermento al proprio naviglio sia per ciò che concerne i canali di prenotazione e di commercializzazione dei propri servizi. Considerato che è stato abbondantemente provato che in assenza di cospicui contributi pubblici, i vettori privati non sono in grado di garantire i servizi di collegamento necessari se non limitatamente ai brevi periodi di altissima stagione e solo sulle rotte principali. Visto che attraverso i diversi strumenti di finanza agevolata alle imprese (patti territoriali, agenda 2000-2006, 488 ecc.), negli ultimi anni, lo Stato e l’Unione Europea, hanno cofinanziato e incentivato la realizzazione di strutture, prevalentemente, ricettive di livello medio alto (4 e 5 stelle) che ha portato, da una parte, all’aumento del numero dei posti letto alle Eolie (dai 5.204 del 2004 ai 6.175 del 2008; +16%) e dall’altra ad aumentare pericolosamente l’indebitamento da parte degli imprenditori locali per poter far fronte agli impegni assunti. Visto che tali coraggiosi investimenti non sono stati accompagnati dagli attesi interventi di miglioramento dei servizi aggiuntivi e delle infrastrutture del territorio, con particolare riferimento al potenziamento e alla razionalizzazione del sistema dei trasporti. E, visto altresì, che la mancanza di piani organici di sviluppo e la mancata attivazione degli interventi di sistema già previsti dal POR Sicilia non ha portato lo sperato aumento di competitività dell’offerta turistica locale sui mercati nazionali ed esteri bensì ad una contrazione o, nel migliore dei casi, ad una stagnazione della domanda turistica: le presenze alle Eolie per il quinquennio 1992-1996 sono le stesse di quelle del quinquennio 2004-2008 con una diminuzione però, a causa dell’aumento dei posti letto, dell’occupazione media di circa il 10%. Considerato che operare sulle isole minori presenta già in partenza dei costi fissi, dei disagi e degli svantaggi di gran lunga superiori a quelli della terraferma a fronte di una domanda per servizi turistici quanto mai volatile, di natura stagionale e sempre maggiormente globalizzata che ha prodotto un calo di presenze a livello locale pari al 10% (nel biennio 2007-2008 rispetto a quelle del 2006) e che, considerato lo stato di recessione e le ultime previsioni, porterà ad un ulteriore calo per il 2009. Considerato il malcontento dei cittadini che di recente hanno addirittura costituito un Comitato (del quale fanno parte oltre ai rappresentati delle categorie produttive anche quelle dei consigli comunali e delle amministrazioni locali) per l’organizzazione di forme di protesta a salvaguardia dei collegamenti marittimi alle Eolie. Tutto ciò premesso, chiedo, a nome di tutti i miei associati, che vengano accolte le istanze di cui alla mozione elaborata dal Comitato Trasporti delle Isole Eolie e approvata dai Consigli Comunali dei Comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina (che si allega nella sua parte sostanziale) ed in particolare: Lo scorporo della Siremar dalla Tirrenia. Il blocco del processo di privatizzazione della Siremar. Che vengano mantenuti i collegamenti marittimi già previsti dall’impianto orari/linee Siremar garantito per le annualità 2005 e 2006 (vedi allegato) fintanto che non si sarà in grado di procedere seriamente ad una radicale ristrutturazione e razionalizzazione del nostro sistema di trasporti locale. Che il processo di ristrutturazione e di razionalizzazione di cui sopra preveda il coinvolgimento degli attori locali interessati e: una valutazione tecnica delle tipologie e delle varietà di mezzi di trasporto da impiegare; una riorganizzazione delle infrastrutture portuali; un’analisi dei flussi rispetto agli scali di provenienza attuali e potenziali; una riorganizzazione dinamica delle fasce orarie sulla base delle reali esigenze della stagionalità turistica; lo sfruttamento delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione; l’attivazione e la gestione di sistemi innovativi di prenotazione e commercializzazione dei servizi. Che venga prontamente istituita una cabina locale di monitoraggio dei collegamenti marittimi che sia in grado di far rispettare le convenzioni in atto e da porre in essere con vettori pubblici e privati, a difesa e salvaguardia dei diritti del viaggiatore. Garanzie immediate con riferimento a quanto sopra per consentire alle amministrazioni locali e agli imprenditori di programmare adeguatamente per il prossimo triennio.
Christian Del Bono - Federalberghi Eolie

Leni: Il documento di adesione dell'amministrazione Podetti alle motivazioni che portano allo sciopero generale

Documento di adesione dell'amministrazione comunale di Leni alle ragioni che hanno determinato lo sciopero generale proposto dai consigli comunali dei Comuni di Malfa, Leni, Lipari e Santa Marina Salina, tutti riuniti sulla Nave della Siremar Laurana in data 05 u.s. per giovedì 8 dicembre 2009.
Vista la convocazione del Consiglio Comunale di Leni prevista per oggi 07 gennaio alle ore 18,00 e la volontà di tutti i consiglieri di approvare il documento prodotto a bordo della Nave Laurana di cui sopra e pertanto di proporre lo sciopero generale;
Il Sindaco Antonio Podetti, esprime la propria, convinta, adesione alle ragioni che hanno determinato i consigli comunali delle comunità Eoliane a proporre lo sciopero generale indetto per la giornata di giovedì 8 gennaio 2009. Anche in questa occasione ribadisco come non è assolutamente possibile accettare i tagli previsti per i trasporti marittimi da e per le Isole Eolie da parte della Società Siremar, i quali penalizzerebbero e porterebbero al tracollo del sistema sociale dell’intero arcipelago e non solo.La nostra adesione alle ragioni dello sciopero generale si inserisce nel solco delle diverse iniziative e forme di mobilitazione assunte in questi ultimi giorni, ultima delle quali la partecipazione a tutte le proteste messe in essere dai vari consigli comunali e delle amministrazione di tutte le Isole Minori Siciliane.
Gli indirizzi e i contenuti della Legge Finanziaria mettono oggi seriamente in discussione diritti e percorsi di cittadinanza, conquiste e protezioni sociali – faticosamente raggiunte e ottenute, tenacemente difese e alimentate – che costituiscono la struttura portante della nostra democrazia: una Legge che mina alle fondamenta la coesione sociale del nostro Arcipelago e a tutte le Isole Minori, che determinerà nuovi squilibri e disuguaglianze. I Municipi, storicamente, innervano e alimentano lo stato sociale del nostro Paese, contribuiscono a creare e ad alimentare reti comunitarie di aiuto e sostegno, di protezione e solidarietà, a promuovere percorsi di integrazione e di inclusione, azioni ed interventi che sostanziano e danno linfa al progresso civile e sociale delle nostre città. Per questi motivi, nel mantenere alta l’attenzione e forte la sollecitazione nei confronti del Governo, nel solco di un impegno e di una mobilitazione da parte dell’intero sistema delle Isole Minori Siciliane e Italiane, come Amministratore pubblico e come Sindaco manifesto oggi con forza la nostra motivata adesione alle ragioni che hanno determinato la proclamazione dello sciopero generale da parte dei consiglieri comunali di tutte le Isole Eolie, invitando tutti gli operatori economici insistenti sul territorio ad astenersi dalle proprie attività, ferme restando quelle attività che implicano inderogabile esigenze di pubblica necessità. La presente viene inviata agli Enti preposti.
Leni, 07 gennaio 2009
IL SINDACO
Antonio Podetti

"La Befana racconta...". Successo per l'iniziativa dell'associazione Borgata Lami

Tanti bambini (e non solo) hanno preso parte alla manifestazione la "Befana Racconta le più belle Favole" organizzata ieri dall'Associazione Borgata Lami.
Brave e applauditissime le due attrici della compagnia teatrale "Piccolo Borgo Antico" Denise Corrieri e Tiziana Lauricella che hanno "raccontato" e "recitato" alcune favole facendo divertire i tanti bambini presenti ai quali, subito dopo, tante altre befane , hanno donato calze con dolci e giocattoli.

Trasporti: La risposta dell'eoliano Sergio Raffaele, che vive a Milano, all'appello di Merlino

Caro Saverio,
Leggendo la Tua nota, credo che la solidarietà più che essere richiesta sia dovuta. Credo sia assolutamente giusto battersi affinché le nostre Isole non vengano penalizzate, mentre andrebbero valorizzate e rilanciate.
Non si è ancora compreso che il Turismo non è un complemento dell'economia nazionale ma rappresenta una vera INDUSTRIA e come tale va trattata e sostenuta.
Essendo chiaro che senza i necessari collegamenti ci saranno forti ripercussioni negative sul numero dei potenziali visitatori, non si capisce come i governanti abbiano da un lato finanziato (in conto capitale) la crescita esponenziale delle strutture alberghiere e poi, invertendo la rotta, decidano di tagliare anche la ricettività e quindi l'occupazione rovinando famiglie, imprenditori e, complessivamente, la cittadinanza.
Roba, quasi, da Corte dei Conti tanto è stridente la contraddittorietà della scelta.
Credo che più che protestare bisogna svolgere una "battaglia" di ragionevolezza e razionalità facendo capire come, verosimilmente, i risparmi ottenuti dai tagli potrebbero risultare
addirittura inferiori a mancati vantaggi, al di là dei pure importanti risvolti sociali e civili che la Carta Costituzionale assicura a tutti i cittadini sul piano delle uguaglianze e delle pari opportunità.
Avanti tutta, con navi nuove e per quanto bastano !!!!!!
Sergio

Trasporti: L'appello di Saverio Merlino(segretario comunale PD) ai parlamentari del Partito Democratico e agli amici

Questo il testo dell' appello di Saverio Merlino, segretario reggente del Pd di Lipari, ai parlamentari del Partito Democratico:
"Come ben sai l’attuale Governo sta penalizzando, per non dire rovinando, le isole minori siciliane e in modo particolare le Eolie che hanno bisogno di avere garantiti alcuni servizi essenziali per la loro sopravvivenza civile e sociale, in primis quelli di collegamento marittimo.Noi isolani non chiediamo niente di anormale, di nuovo o particolare: chiediamo solo il rispetto di quanto la nostra Carta Costituzionale ci riconosce.L’insensato provvedimento, previsto nell’ultima Finanziaria, di tagliare anche i fondi necessari per garantire i servizi marittimi essenziali per la mobilità di queste particolari realtà del nostro territorio nazionale ha creato grande allarmismo e preoccupazione tra la gente isolana che, a causa di ciò, vede distrutto il lavoro e i sacrifici di tanti anni e non intravediamo futuro né per noi né per i propri figli.Per difendere gli obiettivi raggiunti in tanti anni di lotte e sacrifici molte sono le iniziative di legittima protesta civile e democratica che, eoliani e abitanti delle altre isole minori siciliane, a cui rinnovo il mio impegno e la mia incondizionata solidarietà, stanno portando avanti e altre, sicuramente più eclatanti, saranno intraprese nei prossimi giorni.Non può mancare, pertanto, da parte di nessuno, la giusta e dovuta attenzione per le esigenze della gente che vive ed opera nelle isole minori siciliane e non può ignorarsi quanto è grave quello che sta accadendo sui collegamenti marittimi da e per queste isole.Ti chiedo, pertanto, al fine di scongiurare quanto potrebbe accadere, da qui a qualche giorno (la sospensione di gran parte dei collegamenti marittimi gestiti dalla società SIREMAR e il conseguente inasprimento della protesta) un tuo forte, convinto e autorevole interessamento sui nostri governanti perché rivedano positivamente, nel superiore interesse degli eoliani e di tutti gli abitanti delle isole minori siciliane, quanto sin qui stabilito.Desideravo chiederti, inoltre, un impegno e una testimonianza, con la tua presenza a fianco dei sindaci delle isole minori siciliane per il giorno 8 gennaio, allorquando incontreranno, il Ministro Matteoli per rappresentare, nella sua gravità, quali saranno le ripercussioni del provvedimento adottato e per ricercare, insieme, un’adeguata soluzione. Ti allego copia della mozione approvata, ad unanimità, dai Consigli Comunali di Lipari, S. Marina Salina, Malfa e Leni riunitisi in seduta congiunta a bordo del MT/ Laurana, che raccoglie le nostre aspettative sui servizi marittimi.Sono convinto che non ci farai mancare il tuo aiuto e il tuo sostegno per difendere i nostri.
Grazie
Lipari,06/01/2009
Saverio Merlino( Segretario Partito Democratico Lipari- Componente Commissione Regionale Programma)

Sciopero generale: l'adesione e l'appello di Eolie nel cuore-Nuovo Giorno e UDC

COMUNICATO-APPELLO DI EOLIE NEL CUORE-NUOVO GIORNO E UDC
La comunità eoliana si trova oggi di fronte al grave rischio di perdere gran parte dei trasporti marittimi essenziali per colpa dell’amministrazione Bruno, che interviene solo oggi in una tardiva difesa degli interessi prioritari della sua gente; del governo regionale Lombardo, che ignora le esigenze primarie delle isole minori ed è incapace di assumere le proprie responsabilità; del governo nazionale Berlusconi, che intende coinvolgere nella mala gestione del carrozzone della Tirrenia anche il destino della società Siremar, il cui ruolo è fondamentale e insostituibile per le Eolie.
Lo sciopero generale indetto dal comitato civico contro il taglio dei trasporti marittimi per il giorno 8 gennaio rappresenta la risposta unitaria della popolazione eoliana per la difesa dei propri diritti, del proprio futuro, delle proprie esigenze sociali, di mobilità e di sviluppo.
Le forze di opposizione del Comune di Lipari aderiscono alle iniziative promosse dal comitato civico e invitano l’intera cittadinanza a partecipare attivamente alle forme di protesta
indette per la difesa dei collegamenti marittimi Siremar, per ottenere lo scorporo di questa società dalla Tirrenia e il blocco della sua privatizzazione, per ottenere le necessarie garanzie economiche, e perché venga garantito il diritto di essere cittadini di questo Paese pur vivendo nelle isole minori.
Eolie nel Cuore – Nuovo Giorno – UDC

Trasporti marittimi ed iniziative di protesta dalla GAZZETTA DEL SUD DI OGGI

Tutto fermo nelle Isole in concomitanza con l'incontro di domani convocato dal ministro dei Trasporti
Sciopero del personale navigante a sostegno della protesta dei sindaci
Gli albergatori eoliani intenzionati a chiedere i danni allo Stato per i tagli nei collegamenti
Salvatore Sarpi
Lipari
Gli albergatori eoliani sono intenzionati a chiedere i danni allo Stato. Lo ha annunciato l'ing. Emanuele Carnevale, presidente dell'associazione "Ama le Eolie": «Con il taglio di traghetti e aliscafi avremo un danno incalcolabile. I danni, per il prevedibile calo di turisti, potrebbe ammontare a oltre 10 milioni di euro e negli alberghi si potrebbero perdere un centinaio di posti di lavoro. L'incredibile è che negli ultimi anni lo Stato ha finanziato nuovi alberghi nelle Eolie, stanziando quasi 100 milioni di euro e dall'altro lato "taglia" i finanziamenti per i mezzi di trasporto necessari per raggiungerle».
Intanto uno sciopero di trentasei ore è stato indetto per domani e dopodomani dalla Federmar-Cisal. Si asterranno dal lavoro il personale navigante e amministrativo delle aziende del gruppo Tirrenia. Gli equipaggi della Tirrenia e delle regionali Siremar, Saremar, Caremar e Toremar si asterranno dal lavoro dalle 12 di domani alle 24 di venerdì. Saranno, in ogni caso, assicurati i servizi essenziali. Per quanto riguarda gli amministrativi l'astensione dal lavoro sarà così articolata: mezza giornata l'otto gennaio, nella seconda parte del periodo lavorativo o di turno, e una giornata il nove gennaio. La protesta è rivolta contro la politica del Governo che sta mettendo in atto «in merito alla privatizzazione della flotta pubblica, procedure e atti che sollecitano una sconcertante confusione tra i lavoratori con una crescente preoccupazione sul futuro del posto di lavoro». «Contrariamente a quanto era stato stabilito dal Governo Prodi - si legge in una nota della Federmar-Cisal - e cioè estendere la convenzione tra Stato e gruppo Tirrenia fino al 2012, questo Governo sembra deciso ad affrettare i tempi della privatizzazione nel tentativo di chiudere l'intera partita, al massimo, entro il 2009. Da questa precipitosa accelerazione emerge con forza che, più che di una privatizzazione, si tratterà di una svendita della flotta pubblica. Operazione destinata a incidere sulla salvaguardia dell'occupazione, sia dei marittimi che degli amministrativi, in particolare sui lavoratori che rischieranno di perdere il posto di lavoro dal momento che nel settore marittimo non esiste né cassa integrazione guadagni, né altro tipo di ammortizzatore sociale che non sia l'indennità di disoccupazione».
La garanzia sulla continuità territoriale, tema della richiesta degli isolani che vede impegnati i consigli comunali delle Eolie, così come di tutte le altre isole siciliane, è anche la richiesta di Federmar-Cisal, convinta che la logica del profitto non è garante dei bisogni delle popolazioni e dello sviluppo socio economico del loro territorio. La lotta dei dipendenti della Tirrenia ha le stesse finalità delle popolazioni isolane: lavoro e sicurezza per il futuro. Intanto ieri la protesta ha toccato l'isola di Favignana. Oggi a Lipari tornano a riunirsi congiuntamente i quattro consigli comunali. Prevista anche l'assemblea cittadina in previsione dello sciopero generale di domani a sostegno dell'incontro romano dei sindaci con il ministro Altero Matteoli. Infine, da registrare una nota dell'Udc di Lipari che esprime la più ampia solidarietà alle comunità eoliane . «Questo evento rischia di provocare un recesso nei servizi e nella vivibilità delle Eolie e di tutte le isole minori siciliane senza precedenti, riportando le stesse isole ai livelli dei servizi di trasporto e mobilità del secolo scorso, annullando per i loro abitanti i diritti di mobilità e continuità territoriale che lo Stato assicura a tutti gli altri cittadini. Siamo disponibili - si legge nella nota - a ogni forma di legittima protesta, rammentando che sull'argomento già da tempo, insieme alle altre forze di opposizione, abbiamo sollecitato una azione forte dell'amministrazione. Abbiamo pertanto chiesto lo scorporo della Siremar dal processo di privatizzazione della Tirrenia. In assenza di una tempestiva e adeguata iniziativa da parte dell'amministrazione locale, attraverso l'azione del senatore D'Alia, che ha presentato una mozione al Senato su questo argomento, abbiamo tentato di costringere il Governo ad affrontare il problema. I nostri rappresentanti, presenti al programmato incontro degli organi direttivi provinciali, hanno chiesto che il partito faccia della questione "trasporti Eolie" la priorità da affrontare ai più alti livelli».

Don Giuseppe Mirabito lascia Leni e torna nella natia Lipari. La gratitudine dei sindaci di Salina

(Michele Merenda) Dopo poco più di 12 anni, Don Giuseppe Mirabito lascia la parrocchia di Leni, uno dei tre comuni dell'isola di Salina. Originario di Lipari, il sacerdote è giunto nell'isola più verde dell'arcipelago eoliano a soli 28 anni. Adesso torna nell'isola natia. Oltre a Leni, don Mirabito ha operato nelle relative frazioni di Rinella e Valdichiesa.
È proprio nel Santuario della Madonna del Terzito, il parroco ha rivolto il proprio saluto ai fedeli che si erano riuniti per la messa dell'Epifania. Per l'evento il santuario era gremito di gente proveniente da tutta l'isola, a testimonianza del bel ricordo lasciato da don Mirabito. «Quando arrivai in questa comunità – ha ricordato – la mia impressione non fu positiva. Al mio arrivo non c'era quasi nessuno. Dovevo rimanere solo pochi mesi. Invece sono rimasto per tutto questo tempo con voi ed assieme abbiamo trasformato questa piccola parrocchia in una Chiesa che potesse essere dell'intera collettività isolana. Con tutti i miei limiti – ha detto con trasporto – posso assicurare che vi ho amato davvero. Aveva ragione chi diceva che il primo amore non si scorda mai. Ovunque mi vorrà portare la Divina Provvidenza – ha continuato don Mirabito, visibilmente commosso sull'altare – tutti voi rimarrete per sempre nel mio cuore e nella mia mente». Erano presenti, con le forze dell'ordine di stanza nell'isola, i tre sindaci di Salina (Antonio Podetti di Leni, Salvatore Longhitano di Malfa e Massimo Lo Schiavo di S. Marina Salina), che hanno ringraziato don Giuseppe Mirabito per l'intensa attività pastorale svolta. A sostituire don Mirabito sarà don Alessandro Lo Nardo.

ISOLE MINORI: CARONIA (MPA),REGIONE SI ATTIVI PER COLLEGAMENTI

Critiche al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, per il modo superficiale e colpevolmente attendista con cui sta affrontando le problematiche del Gruppo Tirrenia” vengono rivolte da Marianna Caronia, vice capo gruppo Mpa all’Ars, che esprime piena solidarieta’ alle amministrazioni delle isole minori siciliane impegnate contro l’interruzione dei collegamenti marittimi annunciata dalla Siremar. Caronia addita anche “le responsabilita’ del governo regionale che non ha, come invece avrebbe dovuto saggiamente fare, richiesto il trasferimento dallo Stato, sia pure a determinate condizioni, della totale e gratuita proprieta’ della Siremar, cosi’ come espressamente previsto dall’articolo 57 della legge 133/2008″.
Alla Regione Caronia chiede di “assumere nel concreto un ruolo attivo di ‘governo’ della vertenza che se non verra’ risolta, tempestivamente ed adeguatamente, causera’ una vera e propria tragedia sociale ed occupazionale che i siciliani non possono sopportare ne’ di certo meritano”.

martedì 6 gennaio 2009

PROTESTA DEI SINDACI DELLE ISOLE MINORI A TRAPANI

I sindaci delle Eolie, di Ustica, di Pantelleria e di Favignana hanno manifestato oggi nel porto di Trapani contro i tagli nei collegamenti da e per le isole minori a partire dal 14 gennaio per via del mancato rinnovo della convenzione tra lo Stato e la Tirrenia. All'iniziativa di protesta hanno partecipato anche i deputati regionali Camillo Oddo (Pd) e Antonio Scilla (Pdl), Scilla, il presidente della Provincia Girolamo Turano, una delegazione di consiglieri provinciali e comunali di Trapani e delle Egadi e numerosi abitanti isolani. Da Favignana sono giunti nel porto di Trapani il sindaco Lucio Antinoro, e dietro il gonfalone, un gruppo di cittadini con uno striscione con scritto "isolani è bello, isolati è ingiusto". "Non si può in alcun modo pensare - dice l'assessore comunale al Turismo, Cettina Spataro - di ledere alcuni diritti fondamentali dei cittadini delle isole minori, quali il diritto alla mobilità e allo studio, che nell'ottica di una riduzione drastica del numero di collegamenti da e per la terraferma, significherebbero la paralisi e l'isolamento di numerose comunità".

I "Racconti dell'età del rap". Venerdì presentazione al Centro Studi

COMUNICATO STAMPA
Venerdì 09 Gennaio p.v. alle h. 18,30 in Via Maurolico, presso la sede del Centro Studi, si terrà la presentazione del libro “RACCONTI DELL’ETA’ DEL RAP”, di Alessio Pracanica (Edizioni Creativa). Una raccolta di 22 racconti le cui storie, scritte con notevole abilità, differiscono tra loro in quanto ambientate in spazi temporali spesso differenti e per i diversi contenuti. Ma tutte si riflettono perfettamente nella realtà dei giorni nostri. Sono storie dai temi talvolta ironici, tragici, eroici, surreali, che parlano di solitudine ma anche di speranza e di ricerca. Racconti che divertono, “infastidiscono”, offrono notevoli spunti di riflessione. La capacità descrittiva dell’autore e l’ingegnosità di queste storie “fanno centro”, riuscendo in pieno a catturare l’attenzione del lettore.
Il libro sarà presentato da Tilde Paino insieme con l’autore, durante il corso della serata verranno letti alcuni racconti.
Lipari, 05 Gennaio 2009
Paola Centurrino
addetta stampa Centro Studi

Siremar: OPERATORI EOLIE CHIEDONO DANNI A STATO

(AGI) Si inasprisce la vertenza Siremar. Gli albergatori sono intenzionati a chiedere i danni allo Stato. Lo ha annunciato Emanuele Carnevale, ingegnere, presidente dell'associazione turistica "AmalEolie" e componente del comitato di protesta: "Con la riduzione delle navi e degli aliscafi - ha spiegato - avremo un danno incalcolabile. Almeno 100 posti di lavori sono gia' a rischio negli alberghi. I danni, per il calo di turisti, potrebbe ammontare ad oltre 10 milioni di euro. La cosa assurda e' che negli ultimi anni lo Stato ha finanziato tanti nuovi alberghi nelle Eolie, stanziando quasi 100 milioni di euro e dall'altro lato "taglia" i finanziamenti per le navi e gli aliscafi. E i turisti come arriveranno?". Per far comprendere quanto le prospettive potranno diventare nere, Mario bevacqua, vice presidente dell'associazione agenti di viaggio Uftaa, ha inviato una nota al presidente della Regione per riferire che i tour opeartor europei stanno pensando seriamente di togliere dai loro cataloghi le isole minori siciliane se persistera' l'attuale situazione di incertezza nei collegamenti". Intanto, proseguono le iniziative. Domani alle 18 al palacongressi si terra' una assemblea con la cittadinanza eoliana. Nello stesso tempo nella sala consiliare vi sara' una nuova riunione congiunta dei 4 consigli comunali. L'8 gennaio i sindaci delle isole minori siciliane saranno ricevuti a Roma dal ministro alle infrastrutte Altero Matteoli e nelle Eolie vi sara' uno sciopero generale. In sostanza, non si potra' partire e arrivare. Anche i sindacati, in testa la Federmar Cisal, si sono mobilitati e per l'otto e nove gennaio hanno proclamato uno sciopero dei marittimi Siremar per difendere ben 500 posti di lavoro. Se da Roma dall'incontro con Matteoli non arriveranno buone notizie, si passera' ad manifestazioni di protesta ancora piu' eclatanti.

La "questione Siremar" secondo Piero Roux

Riceviamo e pubblichiamo: