E' fuor di dubbio, quindi, che i problemi dei collegamenti da e per le Eolie, dopo quest'anno, restano e pure irrisolti.
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mercoledì 28 gennaio 2009
Trasporti: Solo una proroga di un anno per Tirrenia. Sarebbe questo il risultato della trasferta a Bruxelles di Matteoli
E' fuor di dubbio, quindi, che i problemi dei collegamenti da e per le Eolie, dopo quest'anno, restano e pure irrisolti.
Il "fragoroso" silenzio del Presidente Lombardo sui trasporti marittimi. Lettera al Presidente dei consiglieri di minoranza
E' indirizzata al Presidente della Regione Sicilia On. Raffaele Lombardo una lettera dei consiglieri comunali Giacomo Biviano - Sarino Centorrino - Nunziatina D’Alia - Bartolo Lauria Pietro Lo Cascio - Mario Paino - Adolfo Sabatini . IL TESTO:
Signor Presidente,
Siamo sorpresi e frastornati dal “fragoroso” silenzio da parte Sua in questa drammatica vicenda dei trasporti marittimi che riguarda le isole minori della Sicilia.
E’ vero che la privatizzazione della Tirrenia e il conseguente salto nel buio che investe le consociate regionali è problema nazionale, ma è altrettanto vero che il prezzo più alto sarà pagato dalle isole siciliane finora servite dalla Siremar.
Infatti, le isole della Campania e della Toscana, per la loro posizione geografica e per la consistenza del traffico marittimo, possono forse accettare e sopportare la sfida del mercato; le isole della Sardegna, per la vicinanza alla costa regionale, pongono problemi meno gravi e complessi.
Gravissimi e molto complessi, invece, sono i problemi che pongono i collegamenti delle 14 isole minori siciliane e sicuramente la sfida del mercato colpirà, per gran parte dell’anno, il diritto alla continuità territoriale dei loro abitanti con risvolti disastrosi su problemi vitali quali la difesa della salute, l’accesso all’istruzione ed alla cultura, la stessa fruizione delle opportunità di lavoro e del commercio.
E’ incontestabile che l’affidamento dei servizi di trasporto ai privati in Sicilia, in questa fase, rappresenterebbe un balzo indietro di molti anni per l’economia e la qualità della vita in queste isole.
Il ricorso a sovvenzioni pubbliche per i vettori privati sarebbe una mediocre soluzione come dimostrano le esperienze in atto nella nostra regione, con risultati più che modesti sulla qualità dei mezzi e sulla sicurezza, efficienza e qualità del servizio.
Per questo, Signor Presidente, da qualche tempo andiamo sostenendo che per le isole siciliane rimane indispensabile il vettore pubblico e per questo proponiamo che si scorpori la Siremar dalla Tirrenia e si chieda per la Siremar all'Unione Europea la deroga alla privatizzazione sulla base della Dichiarazione n. 30 allegata al Trattato di Amsterdam che la prevede per le isole periferiche.
E che le isole siciliane siano periferiche è difficile negarlo.
L’iniziativa dello scorporo, giacché deve avere carattere d’urgenza, visto che la UE ha negato una proroga alla Tirrenia anche per il solo 2009, deve essere iniziativa del Governo nazionale, ma un ruolo ce l’ha e può averlo anche la Regione se solo la sua voce risultasse forte e chiara.
Forte nel rivendicare questo scorporo a favore delle proprie isole.
Chiara nel garantire che la Regione Siciliana non è indifferente al futuro di questa società, anzi è interessata ad entrare nella proprietà e nella gestione insieme allo Stato ed agli enti locali minori interessati.
Non può essere un limite, Signor Presidente, la mancanza di fondi di cui dispone la Regione per sostenere questa operazione.
Lei indubbiamente sa quanto valgono le isole minori, soprattutto in termini di turismo per l’economia siciliana, come esse siano un volano di sviluppo anche per i territori prospicienti e come, attraverso una oculata programmazione dei servizi, possano diventarlo ancora di più.
Oggi, proprio a causa dei trasporti, invece, sono minati alla radice gli importanti progressi compiuti in questo campo negli ultimi quarant’anni.
Infine, Signor Presidente, proprio di recente, la Regione Siciliana ha dato vita ad una gara per i trasporti marittimi integrativi per le isole che forse lenisce qualche interesse in sofferenza, ma non è certo un esempio di lungimirante programmazione e razionalizzazione.
A questo proposito sarebbe forse stato meglio attendere qualche mese ed affrontare il problema dei trasporti delle isole in modo organico ed efficace.
Signor Presidente, in quest’Italia degli interessi particolari e frantumati, ogni giorno assistiamo alle grida ed alle minacce che, per difendere interessi di un aeroporto o di settori economici, provengono dalle regioni del Nord che pure sono di molto più avvantaggiate rispetto alla nostra Sicilia.
Forse è giunto il momento che anche da noi qualcuno alzi la voce e gridi forte.
E chi potrebbe farlo se non “un Presidente” che ha scritto sulla propria bandiera l’autonomia della Sicilia.
Speriamo Presidente che le torni la voce per potere rivendicare i giusti diritti delle isole minori che sono anche i giusti diritti della Sicilia.
Con osservanza
Lipari, 27/01/2008
Giacomo Biviano - Sarino Centorrino - Nunziatina D’Alia - Bartolo Lauria Pietro Lo Cascio - Mario Paino - Adolfo Sabatini
CONSIGLIERI COMUNE DI LIPARI
Signor Presidente,
Siamo sorpresi e frastornati dal “fragoroso” silenzio da parte Sua in questa drammatica vicenda dei trasporti marittimi che riguarda le isole minori della Sicilia.
E’ vero che la privatizzazione della Tirrenia e il conseguente salto nel buio che investe le consociate regionali è problema nazionale, ma è altrettanto vero che il prezzo più alto sarà pagato dalle isole siciliane finora servite dalla Siremar.
Infatti, le isole della Campania e della Toscana, per la loro posizione geografica e per la consistenza del traffico marittimo, possono forse accettare e sopportare la sfida del mercato; le isole della Sardegna, per la vicinanza alla costa regionale, pongono problemi meno gravi e complessi.
Gravissimi e molto complessi, invece, sono i problemi che pongono i collegamenti delle 14 isole minori siciliane e sicuramente la sfida del mercato colpirà, per gran parte dell’anno, il diritto alla continuità territoriale dei loro abitanti con risvolti disastrosi su problemi vitali quali la difesa della salute, l’accesso all’istruzione ed alla cultura, la stessa fruizione delle opportunità di lavoro e del commercio.
E’ incontestabile che l’affidamento dei servizi di trasporto ai privati in Sicilia, in questa fase, rappresenterebbe un balzo indietro di molti anni per l’economia e la qualità della vita in queste isole.
Il ricorso a sovvenzioni pubbliche per i vettori privati sarebbe una mediocre soluzione come dimostrano le esperienze in atto nella nostra regione, con risultati più che modesti sulla qualità dei mezzi e sulla sicurezza, efficienza e qualità del servizio.
Per questo, Signor Presidente, da qualche tempo andiamo sostenendo che per le isole siciliane rimane indispensabile il vettore pubblico e per questo proponiamo che si scorpori la Siremar dalla Tirrenia e si chieda per la Siremar all'Unione Europea la deroga alla privatizzazione sulla base della Dichiarazione n. 30 allegata al Trattato di Amsterdam che la prevede per le isole periferiche.
E che le isole siciliane siano periferiche è difficile negarlo.
L’iniziativa dello scorporo, giacché deve avere carattere d’urgenza, visto che la UE ha negato una proroga alla Tirrenia anche per il solo 2009, deve essere iniziativa del Governo nazionale, ma un ruolo ce l’ha e può averlo anche la Regione se solo la sua voce risultasse forte e chiara.
Forte nel rivendicare questo scorporo a favore delle proprie isole.
Chiara nel garantire che la Regione Siciliana non è indifferente al futuro di questa società, anzi è interessata ad entrare nella proprietà e nella gestione insieme allo Stato ed agli enti locali minori interessati.
Non può essere un limite, Signor Presidente, la mancanza di fondi di cui dispone la Regione per sostenere questa operazione.
Lei indubbiamente sa quanto valgono le isole minori, soprattutto in termini di turismo per l’economia siciliana, come esse siano un volano di sviluppo anche per i territori prospicienti e come, attraverso una oculata programmazione dei servizi, possano diventarlo ancora di più.
Oggi, proprio a causa dei trasporti, invece, sono minati alla radice gli importanti progressi compiuti in questo campo negli ultimi quarant’anni.
Infine, Signor Presidente, proprio di recente, la Regione Siciliana ha dato vita ad una gara per i trasporti marittimi integrativi per le isole che forse lenisce qualche interesse in sofferenza, ma non è certo un esempio di lungimirante programmazione e razionalizzazione.
A questo proposito sarebbe forse stato meglio attendere qualche mese ed affrontare il problema dei trasporti delle isole in modo organico ed efficace.
Signor Presidente, in quest’Italia degli interessi particolari e frantumati, ogni giorno assistiamo alle grida ed alle minacce che, per difendere interessi di un aeroporto o di settori economici, provengono dalle regioni del Nord che pure sono di molto più avvantaggiate rispetto alla nostra Sicilia.
Forse è giunto il momento che anche da noi qualcuno alzi la voce e gridi forte.
E chi potrebbe farlo se non “un Presidente” che ha scritto sulla propria bandiera l’autonomia della Sicilia.
Speriamo Presidente che le torni la voce per potere rivendicare i giusti diritti delle isole minori che sono anche i giusti diritti della Sicilia.
Con osservanza
Lipari, 27/01/2008
Giacomo Biviano - Sarino Centorrino - Nunziatina D’Alia - Bartolo Lauria Pietro Lo Cascio - Mario Paino - Adolfo Sabatini
CONSIGLIERI COMUNE DI LIPARI
Trasporti: L'assordante silenzio... del ministro Matteoli
Comunicato stampa di Christian Del Bono, presidente della Federalberghi delle Eolie
A seguito dell'incontro tenutosi a Roma lo scorso 20 gennaio, gli 8 sindaci delle isole minori della Sicilia, il Vicepresidente della Regione Sicilia ed alcuni parlamentari che hanno a cuore il destino del isole minori, sono stati rimandati al 27; data in cui il Ministro Matteoli si sarebbe dovuto incontrare con la propria controparte istituzionale in seno all'UE. All'indomani di un incontro tanto importante quanto annunciato, nessuno ancora sa nulla: sindaci compresi. Solo qualche voce di corridoio poco rassicurante. Pendiamo tutti dalle labbra di un Ministro che, pur consapevole dello stato di preoccupazione in cui versano gli abitanti, gli operatori economici e gli amministratori delle isole minori, non ha ancora ritenuto opportuno fare ne una comunicazione formale ne un comunicato stampa. Speriamo tanto che questo assordante silenzio, non significhi che le promesse del Ministro Matteoli e le rassicurazioni dell'ass. Bufardeci, già in parte ridimensionate per entusiasmo nel corso dell'ultimo incontro di Roma, non debbano infrangersi contro il muro di gomma dell'UE che in verità sulla questione Tirrenia (e non Siremar) si era già espressa in passato in modo decisamente inequivocabile.
Christian Del Bono
A seguito dell'incontro tenutosi a Roma lo scorso 20 gennaio, gli 8 sindaci delle isole minori della Sicilia, il Vicepresidente della Regione Sicilia ed alcuni parlamentari che hanno a cuore il destino del isole minori, sono stati rimandati al 27; data in cui il Ministro Matteoli si sarebbe dovuto incontrare con la propria controparte istituzionale in seno all'UE. All'indomani di un incontro tanto importante quanto annunciato, nessuno ancora sa nulla: sindaci compresi. Solo qualche voce di corridoio poco rassicurante. Pendiamo tutti dalle labbra di un Ministro che, pur consapevole dello stato di preoccupazione in cui versano gli abitanti, gli operatori economici e gli amministratori delle isole minori, non ha ancora ritenuto opportuno fare ne una comunicazione formale ne un comunicato stampa. Speriamo tanto che questo assordante silenzio, non significhi che le promesse del Ministro Matteoli e le rassicurazioni dell'ass. Bufardeci, già in parte ridimensionate per entusiasmo nel corso dell'ultimo incontro di Roma, non debbano infrangersi contro il muro di gomma dell'UE che in verità sulla questione Tirrenia (e non Siremar) si era già espressa in passato in modo decisamente inequivocabile.
Christian Del Bono
Acquacalda: "Gli asini litigano e i vasi si rompono". Ancora un intervento del C.A.S.T.A.
Un noto proverbio, tradotto dal vernacolo, cita “gli asini litigano e i vasi si rompono”.
E ancora una volta siamo costretti ad assistere (quali “vasi” ovviamente), attoniti, ad inqualificabili siparietti.
E ancora una volta siamo costretti ad assistere (quali “vasi” ovviamente), attoniti, ad inqualificabili siparietti.
Il giorno 23.01.09 ci siamo recati presso gli uffici comunali, per segnalare, direttamente all’Assessore China, le difficoltà del rifornimento idrico a seguito dell’improvvido danno causato dall’impresa esecutrice il lavoro di consolidamento della nota zona della strada provinciale 180 (a proposito: chi paga?).
Nel corso del colloquio abbiamo informato l’Assessore che nel vicolo San Gaetano, da tempo, si lamentano infiltrazioni di acque che, recentemente, hanno causato un ampio sprofondamento della sede stradale, impedendo di fatto l’uso della già precaria strada di comunicazione.
Nel corso del colloquio abbiamo informato l’Assessore che nel vicolo San Gaetano, da tempo, si lamentano infiltrazioni di acque che, recentemente, hanno causato un ampio sprofondamento della sede stradale, impedendo di fatto l’uso della già precaria strada di comunicazione.
Immediato l’interessamento da parte dell’Assessore China che ci autorizzava a richiedere l’intervento di due operai che, già in loco, avrebbero dovuto riempire in qualche modo la voragine (“gettare un po’ di sabbia e un po’ di cemento”).
Tuttavia tale richiesta non ha avuto alcun seguito poiché gli operai in questione hanno gentilmente declinato l’invito in quanto autorizzati ad eseguire disposizioni solo se fornite dal Dirigente del IV settore dott. Russo.
Morale della favola: la voragine fa ancora bella mostra di sè; gli abitanti, se proprio indispensabile, fanno gli equilibristi; i nostri Amministratori… litigano!
Formalmente avanziamo richiesta di un immediato sopralluogo tecnico, per comprendere cosa ha causato la voragine, e quindi un sollecito intervento per rimuovere la causa del danno e rendere praticabile la strada in questione. Esplicitiamo con estrema franchezza che tutte queste beghe interne, queste guerre intestine, queste inqualificabili lotte per la primazia non solo non destano in noi alcun interesse, ma esasperano sempre di più i nostri animi ed accrescono a dismisura il distacco e la disaffezione nei confronti della locale classe politica. Vale appena rammentare che siamo in fervente attesa del fantomatico Consiglio comunale ad Acquacalda.
Distinti saluti
Tuttavia tale richiesta non ha avuto alcun seguito poiché gli operai in questione hanno gentilmente declinato l’invito in quanto autorizzati ad eseguire disposizioni solo se fornite dal Dirigente del IV settore dott. Russo.
Morale della favola: la voragine fa ancora bella mostra di sè; gli abitanti, se proprio indispensabile, fanno gli equilibristi; i nostri Amministratori… litigano!
Formalmente avanziamo richiesta di un immediato sopralluogo tecnico, per comprendere cosa ha causato la voragine, e quindi un sollecito intervento per rimuovere la causa del danno e rendere praticabile la strada in questione. Esplicitiamo con estrema franchezza che tutte queste beghe interne, queste guerre intestine, queste inqualificabili lotte per la primazia non solo non destano in noi alcun interesse, ma esasperano sempre di più i nostri animi ed accrescono a dismisura il distacco e la disaffezione nei confronti della locale classe politica. Vale appena rammentare che siamo in fervente attesa del fantomatico Consiglio comunale ad Acquacalda.
Distinti saluti
Enzo Mottola
Presidente C.A.S.T.A.
Presidente C.A.S.T.A.
Ascensore e moli: Le interrogazioni di Sabatini
Questo il testo delle due interrogazioni presentate dal consigliere Adolfo Sabatini
Al sindaco di Lipari Dott. Mariano Bruno, all’assessore al patrimonio Sig. Giulio China, all’assessore ai LL.PP. Rag. Corrado Gianno’
Oggetto: INTERROGAZIONE
Qualche giorno fa mi sono recato negli uffici dell’urbanistica, ed ho assistito ad una situazione sconcertante in quanto un nostro concittadino (non dico l’isola per rispetto della privacy) gravemente malato e costretto a portarsi dietro una macchina per farlo respirare, si è dovuto recare al secondo piano del palazzo Comunale attraverso le scale non potendo usufruire dell’ascensore.Alla scena hanno assistito il dott. Angelo Natoli ed il geometra Mario Di Maggio, i quali come me, hanno provato vergogna e frustrazione a vedere quell’uomo malato, affaticato e mortificato, salire le scale per recarsi negli uffici Comunali. Ritengo tale episodio assolutamente deprecabile ed è per questo che
INTERROGO le SS.LL.
per sapere:come mai sono stati attivati gli uffici senza prima procedere alla messa in funzione dell’ascensore che per altro oltre a consentire ad anziani ed ammalati di recarsi negli uffici, anche come abbattimento delle barriere architettoniche;come con gli uffici trasferiti da tempo, l’ascensore non è stato ancora messo in funzione;chi ha dato l’autorizzazione ad utilizzare quegli uffici senza prima attivare l’ascensore;se sono state attivate le necessarie determinazione per procedere all’attivazione di tale necessario mezzo e copia delle stesse.Si richiede risposta scritta.-
Al Sindaco di Lipari Dott. Mariano Bruno, all’assessore ai trasporti marittimi Avv. Giovanni Maggiore
Oggetto: INTERROGAZIONE
Mio malgrado, ho rilevato che per quanto riguarda gli attracchi delle isole del nostro Comune, gli stessi sono sempre poco attenzionati o ancor di più (spero di sbagliarmi) abbandonati a se stessi, ed è per questo che
INTERROGO le SS.VV. per sapere: come mai il molo di Lipari, danneggiato dalla nave molti mesi fa, non è stato ancora sistemato con la conseguenza che la nave non potendosi addossare spesso deve levare gli ormeggi per mettersi in sicurezza nel porto di Milazzo, con grave danno alla già disastrosa situazione marittima;come mai sul molo di Panarea sono depositati 5 grandi serbatoi che da giorni non consentono un agevole attracco della nave, che non può utilizzare le bitta all’interno del molo;come mai il molo lato nord dell’isola di Stromboli da oltre un anno non è utilizzabile, costringendo gli aliscafi ad ormeggiare solo a dritta e spesso non fare operazione visto che il lato nord sarebbe al riparo dello scirocco;come mai la griglia del molo lato nord sempre di Stromboli è stata danneggiata dai marosi ed ancora non è stata sistemata.-Si richiede risposta scritta
Il Consigliere Comunale di Nuovo GiornoAdolfo Sabatini
Al sindaco di Lipari Dott. Mariano Bruno, all’assessore al patrimonio Sig. Giulio China, all’assessore ai LL.PP. Rag. Corrado Gianno’
Oggetto: INTERROGAZIONE
Qualche giorno fa mi sono recato negli uffici dell’urbanistica, ed ho assistito ad una situazione sconcertante in quanto un nostro concittadino (non dico l’isola per rispetto della privacy) gravemente malato e costretto a portarsi dietro una macchina per farlo respirare, si è dovuto recare al secondo piano del palazzo Comunale attraverso le scale non potendo usufruire dell’ascensore.Alla scena hanno assistito il dott. Angelo Natoli ed il geometra Mario Di Maggio, i quali come me, hanno provato vergogna e frustrazione a vedere quell’uomo malato, affaticato e mortificato, salire le scale per recarsi negli uffici Comunali. Ritengo tale episodio assolutamente deprecabile ed è per questo che
INTERROGO le SS.LL.
per sapere:come mai sono stati attivati gli uffici senza prima procedere alla messa in funzione dell’ascensore che per altro oltre a consentire ad anziani ed ammalati di recarsi negli uffici, anche come abbattimento delle barriere architettoniche;come con gli uffici trasferiti da tempo, l’ascensore non è stato ancora messo in funzione;chi ha dato l’autorizzazione ad utilizzare quegli uffici senza prima attivare l’ascensore;se sono state attivate le necessarie determinazione per procedere all’attivazione di tale necessario mezzo e copia delle stesse.Si richiede risposta scritta.-
Al Sindaco di Lipari Dott. Mariano Bruno, all’assessore ai trasporti marittimi Avv. Giovanni Maggiore
Oggetto: INTERROGAZIONE
Mio malgrado, ho rilevato che per quanto riguarda gli attracchi delle isole del nostro Comune, gli stessi sono sempre poco attenzionati o ancor di più (spero di sbagliarmi) abbandonati a se stessi, ed è per questo che
INTERROGO le SS.VV. per sapere: come mai il molo di Lipari, danneggiato dalla nave molti mesi fa, non è stato ancora sistemato con la conseguenza che la nave non potendosi addossare spesso deve levare gli ormeggi per mettersi in sicurezza nel porto di Milazzo, con grave danno alla già disastrosa situazione marittima;come mai sul molo di Panarea sono depositati 5 grandi serbatoi che da giorni non consentono un agevole attracco della nave, che non può utilizzare le bitta all’interno del molo;come mai il molo lato nord dell’isola di Stromboli da oltre un anno non è utilizzabile, costringendo gli aliscafi ad ormeggiare solo a dritta e spesso non fare operazione visto che il lato nord sarebbe al riparo dello scirocco;come mai la griglia del molo lato nord sempre di Stromboli è stata danneggiata dai marosi ed ancora non è stata sistemata.-Si richiede risposta scritta
Il Consigliere Comunale di Nuovo GiornoAdolfo Sabatini
Manutenzione strade, comune sempre responsabile
(Gazzetta del Sud/Luigi Pastrocchi) (L'amministrazione comunale è sempre responsabile della manutenzione delle strade anche se appalta a una società esterna la cura di queste. Se, quindi, un cittadino scivola per strada su una buca o su una macchia di olio è il comune a doverne rispondere in giudizio. Lo si evince dalla sentenza n. 1691 della Terza sezione civile della Cassazione. Il caso riguarda un cittadino caduto col motorino per una macchia d'olio su una strada di Roma. L'incidente gli aveva causato lesioni gravi e per questo l'uomo aveva fatto causa al Comune. L'amministrazione capitolina aveva tentato di ricorrere sostenendo di non essere responsabile della manutenzione di quella strada perché il servizio era appaltato a una società esterna. La Cassazione non ha accolto le tesi del Comune: «Il principio che la presunzione di responsabilità per il danno cagionato delle cose che hanno in custodia è applicabile nei confronti dei comuni quali proprietari delle strade del demanio comunale pur se tali beni siano oggetto di uso generale e diretto da parte dei cittadini qualora la loro estensione sia tale da consentire l'esercizio di un continuo ed efficace controllo che sia idoneo ad impedire l'insorgenza di cause di pericolo per i terzi». Anche se il comune delega a un'altra società questo non sottrae l'amministrazione da una sua responsabilità, perché il contratto è uno strumento «tecnico-giuridico per la realizzazione in concreto del compito istituzionale proprio dell'ente territoriale».
Appello da Ginostra isolata da sette giorni
Le forti raffiche di vento ed il mare in tempesta continuano a creare disagi alle Eolie. La situazione più drammatica è a Ginostra dove a causa delle violente onde da sette giorni nessun mezzo marittimo riesce ad attraccare. Nel piccolo villaggio strombolano cominciano a scarseggiare i viveri di prima necessità come pane, frutta, verdure, formaggi, latte, zucchero, farina ecc.. Gli abitanti hanno richiesto l'invio di un mezzo speciale per rifornire di derrate alimentari il borgo. A causa del maltempo anche l'ufficio postale è rimasto chiusa per una settimana intera ed il cambio alla guardia medica è stato effettuato con un gommone.(g.g.)
martedì 27 gennaio 2009
Farmacie rurali: Qualcosa si muove (Dott. LELIO FINOCCHIARO)
(dott. LELIO FINOCCHIARO) Recentemente anche alle isole Eolie le farmacie rurali hanno effettuato uno sciopero di protesta per il mancato pagamento delle competenze annuali loro spettanti. Altre azioni dimostrative erano già allo studio, ma in questo quadro si innesta un emendamento aggiuntivo al D.D.L. N.250, recentemente approvato all'Assemblea Regionale Siciliana, che qui di seguito riportiamo: "Per le finalità dell'art. 27 della l.r. 5 Gennaio 1999, n. 4 e successive modifiche ed integrazioni, è autorizzata per l'esercizio finanziario 2009, la spesa di 450.000 euro, al cui onere si provvede con l'impinguamento del capitolo 421303, rubrica sanità, istituito per "trasferimenti ai comuni per l'erogazione dell'indennità di residenza in favore dei titolari di farmacie rurali private e sussidiate aventi sede nelle isole minori" Per gli esercizi finanziari successivi si provvederà ai sensi dell'art. 3, comma 2, lettera g, della legge regionale 27 aprile 1999, n 10. Pur non essendo, con questo, risolti tutti i problemi che affliggono le farmacie rurali delle isole minori, si confida, per l'immediato, che possano essere scongiurati ulteriori disagi per l'utenza.Finocchiaro Lelio
"Isolani si, isolati no! . Diventa slogan della finestra romana sul "SalinaDocFest"
Ogni giovedì dal 29 gennaio al 19 marzo 2009 ore 21.00 si terrà "Una finestra romana" sul “SalinaDocFest”, il festival dedicato al documentario narrativo ideato e diretto da Giovanna Taviani, che da due anni è anima culturale dell’estate eoliana. Ogni giovedì, dal 29 gennaio sino al 19 marzo, ore 21, nella sede di Apollo 11, nell’ambito degli appuntamenti di “Racconti dal vero”, si terranno proiezioni, incontri, dibattiti e degustazioni dei prodotti delle isole.
La manifestazione è organizzata da Mazzino Montinari, Antonio Pezzuto e Giovanna Taviani, con il sostegno dell’Associazione Apollo 11. “Isolani sì, isolati no!” sarà il motto di apertura, in sintonia
con le proteste di questi giorni da parte degli abitanti delle isole contro la soppressione dei traghetti Siremar, che li condannerebbe all’isolamento. Una metafora valida anche per i temi trattati dai documentari in rassegna: dall’immigrazione alla scuola, dal lavoro alla guerra. Isole separate dal mondo, che denunciano la propria invisibilità e oppongono al silenzio, o alla mistificazione, il proprio grido di protesta. Ricordiamo che le isole Eolie, dichiarate dall’ Unesco
patrimonio dell’umanità, sono state illustri protagoniste della storia del cinema italiano, sin dalla fine degli anni Quaranta, quando Alliata, Maraini e Moncada fondavano la “Panaria Film”, casa storica di produzione dedicata principalmente al documentario.
Qui hanno girato alcuni fra i più grandi registi del nostro cinema, dando vita a film come Stromboli, l’Avventura, Vulcano, Kaos, Il Postino e Caro diario.
Una tradizione che conferma la grande vitalità culturale di questo angolo di mondo, carico di memoria.
Dopo il tavolo Tecnico previsto dal governo il 20 gennaio a Roma per discutere del futuro delle Eolie, Giovedì 29 gennaio, giorno dell’inaugurazione, il SalinaDocFest proporrà, nei locali dell’Apollo 11 un tavolino T-etnico con capperi, malvasia, sale e pomice: le sole cose di cui vivevano gli eoliani 100 anni fa. Il messaggio è semplice e chiaro: non fateci tornare al secolo scorso!
Interverranno:
Carmelo Albanese, Edoardo Albinati, Francesco Alliata, Marco Bellocchio, Mariano Bruno, Giuseppe Cardamone, Francesca Comencini, Alberto Crespi, Concita de Gregorio, Claudio Giovannesi, Nicola Giuliano, Dagmawi Ymer, Amara Lakous, Curzio Maltese, Pietro Marcello, Carlo Marrapodi, Wu Ming, Francesco Munzi, Roberto Nanni, Aldo Nove, Clara Rametta, Stefano Savona, Tiziano Scarpa, Andrea Segre, Roberto Silvestri, Vittorio Taviani, Emanuela Tomassetti, Dario Zonta
La manifestazione è organizzata da Mazzino Montinari, Antonio Pezzuto e Giovanna Taviani, con il sostegno dell’Associazione Apollo 11. “Isolani sì, isolati no!” sarà il motto di apertura, in sintonia
con le proteste di questi giorni da parte degli abitanti delle isole contro la soppressione dei traghetti Siremar, che li condannerebbe all’isolamento. Una metafora valida anche per i temi trattati dai documentari in rassegna: dall’immigrazione alla scuola, dal lavoro alla guerra. Isole separate dal mondo, che denunciano la propria invisibilità e oppongono al silenzio, o alla mistificazione, il proprio grido di protesta. Ricordiamo che le isole Eolie, dichiarate dall’ Unesco
patrimonio dell’umanità, sono state illustri protagoniste della storia del cinema italiano, sin dalla fine degli anni Quaranta, quando Alliata, Maraini e Moncada fondavano la “Panaria Film”, casa storica di produzione dedicata principalmente al documentario.
Qui hanno girato alcuni fra i più grandi registi del nostro cinema, dando vita a film come Stromboli, l’Avventura, Vulcano, Kaos, Il Postino e Caro diario.
Una tradizione che conferma la grande vitalità culturale di questo angolo di mondo, carico di memoria.
Dopo il tavolo Tecnico previsto dal governo il 20 gennaio a Roma per discutere del futuro delle Eolie, Giovedì 29 gennaio, giorno dell’inaugurazione, il SalinaDocFest proporrà, nei locali dell’Apollo 11 un tavolino T-etnico con capperi, malvasia, sale e pomice: le sole cose di cui vivevano gli eoliani 100 anni fa. Il messaggio è semplice e chiaro: non fateci tornare al secolo scorso!
Interverranno:
Carmelo Albanese, Edoardo Albinati, Francesco Alliata, Marco Bellocchio, Mariano Bruno, Giuseppe Cardamone, Francesca Comencini, Alberto Crespi, Concita de Gregorio, Claudio Giovannesi, Nicola Giuliano, Dagmawi Ymer, Amara Lakous, Curzio Maltese, Pietro Marcello, Carlo Marrapodi, Wu Ming, Francesco Munzi, Roberto Nanni, Aldo Nove, Clara Rametta, Stefano Savona, Tiziano Scarpa, Andrea Segre, Roberto Silvestri, Vittorio Taviani, Emanuela Tomassetti, Dario Zonta
Lipari: Acqua a "fiumi"...sulla strada
Una consistente perdita d'acqua ci viene segnalata, e documentata con le foto allegate, in prossimità della scuola elementare "Domenico Savio" di Lipari centro. La perdita del prezioso liquido sarebbe in corso da qualche giorno con una notevole accentuazione nella giornata odierna.Oltre alla dispersione del "prezioso" bene la fuoriuscita causa, ovviamente, difficoltà sia ai piccoli studenti che ai genitori che si trovano a dover bypassare tutta una serie di "laghetti".
L'acqua finisce tra l'altro sulla sede stradale e le auto in transito, spesso, la "irrorano" sui passanti.
La segnalazione di Roberto Piemonte:
Da parecchio tempo, di fronte alla scuola elementare di Lipari, ingresso da Via Madre Florenzia Profilio, dal marciapiede limitrofo al complesso scolastico fuoriesce dell'acqua che a fiotti scorre anche lungo la sede stradale, come si evince dalle fotografie scattate nella giornata di oggi con sole ed in assenza di pioggia. Ho ritenuto di attenzionare la questione in quanto, sicuramente, il fatto merita di essere approfondito e verificato, con apposito sopralluogo, da parte delle autorità competenti considerato, fra l'altro, che ci troviamo in prossimità di un fabbricato adibito a scuola la cui sicurezza potrebbe essere messa a rischio in relazione all'origine ed alla natura del fenomeno. Mi auguro che chi di competenza intervenga tempestivamente al fine di evitare possibili spiacevoli inconvenienti.
Roberto Piemonte
Eolie. Collegamenti a singhiozzo
Collegamenti marittimi a singhiozzo nelle Eolie a causa del vento che sta investendo l’arcipelago. Regolari le corse da Milazzo per Lipari-Vulcano Salina e viceversa, isolate Alicudi ed Alicudi. Panarea e Stromboli, sino a questo momento, hanno potuto contare solo sul collegamento mattutino Siremar.
A Lipari i vigili del fuoco stanno intervenendo sulla via Madre Florenzio Profilio per un albero di grosso fusto sradicato dal vento della notte scorsa.
A Lipari i vigili del fuoco stanno intervenendo sulla via Madre Florenzio Profilio per un albero di grosso fusto sradicato dal vento della notte scorsa.
Canneto in festa per Don Gennaro
La "tecnologia" dell'ITCG"Conti" sulla Gazzetta del sud di oggi
All' "Isa Conti" si vogliono tentare nuove strade informatiche
E a Lipari si pensa alla pagella telematica
Salvatore Sarpi
Assenze degli alunni e comunicazioni scolastiche ai genitori via sms: l'istituto superiore "Isa Conti" di Lipari è un precursore dell'iniziativa fortemente "sponsorizzata" in queste ore dal ministro dell'Istruzione, università e ricerca scientifica Mariastella Gelmini che ha annunciato come, insieme al ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta, è stato deciso di dare un'accellerata al progetto che vuole che voti, assenze o comportamenti degli alunni vengano comunicati via email o sms ai genitori.
Il "metodo di comunicazione", tramite sms, scuola-genitori è in vigore al "Conti" di Lipari da qualche anno. La scuola liparese, infatti, comunica ai genitori che hanno fornito il proprio numero di cellulare le assenze effettuate dai propri figli ed altre comunicazioni che li riguardano. In cantiere vi era già, per quest'anno, anche l'invio della "pagella telematica».
L'infortunio che ha colpito il rag. Rossano Giorgi, che avrebbe dovuto trasformare il progetto in realtà, ha fatto segnare il passo all'iniziativa. Se ne riparlerà, presumibilmente, per il prossimo anno scolastico. Insomma l'istituto d'istruzione superiore liparese è l'esempio di come, qualche volta, il bistrattato sud arrivi a determinati traguardi prima degli altri.
E a Lipari si pensa alla pagella telematica
Salvatore Sarpi
Assenze degli alunni e comunicazioni scolastiche ai genitori via sms: l'istituto superiore "Isa Conti" di Lipari è un precursore dell'iniziativa fortemente "sponsorizzata" in queste ore dal ministro dell'Istruzione, università e ricerca scientifica Mariastella Gelmini che ha annunciato come, insieme al ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta, è stato deciso di dare un'accellerata al progetto che vuole che voti, assenze o comportamenti degli alunni vengano comunicati via email o sms ai genitori.
Il "metodo di comunicazione", tramite sms, scuola-genitori è in vigore al "Conti" di Lipari da qualche anno. La scuola liparese, infatti, comunica ai genitori che hanno fornito il proprio numero di cellulare le assenze effettuate dai propri figli ed altre comunicazioni che li riguardano. In cantiere vi era già, per quest'anno, anche l'invio della "pagella telematica».
L'infortunio che ha colpito il rag. Rossano Giorgi, che avrebbe dovuto trasformare il progetto in realtà, ha fatto segnare il passo all'iniziativa. Se ne riparlerà, presumibilmente, per il prossimo anno scolastico. Insomma l'istituto d'istruzione superiore liparese è l'esempio di come, qualche volta, il bistrattato sud arrivi a determinati traguardi prima degli altri.
lunedì 26 gennaio 2009
Parchi: Corte Costituzionale dà torto a Regione siciliana. Al via anche il parco delle Eolie
La Corte Costituzionale dà torto a Regione siciliana: Al via i parchi nazionali delle Isole Eolie, degli Iblei, di Pantelleria e delle Egadi-litorale trapanese. Legambiente Sicilia: “Il ricorso è stato un errore e mostra che la Regione è prina di iniziativa politica e di una strategia coerente. Chiediamo la convocazione di tutti i soggetti interessati per una verifica dell’iter che istituisce i nuovi parchi nazionali”La Corte Costituzionale, con sentenza numero 12 del 23 gennaio, ha dichiarato inammissibile e non fondato il ricorso della Regione siciliana contro la legge 222 del 2007 con cui lo Stato ha avviato l’istituzione di quattro parchi nazionali : Iblei, Eolie, Pantelleria, Egadi-litorale trapanese.La sentenza della Corte Costituzionale è importante perché ribadisce quanto stabilito con la riforma della Costituzione e cioè che la disciplina unitaria del bene complessivo ambiente e la tutela dell’ecosistema (cui va riferita l’istituzione di parchi nazionali) sono di competenza esclusiva dello Stato. La normativa settoriale regionale e le regioni, anche quelle a statuto speciale, possono intervenire soltanto per adottare norme di tutela ambientale più restrittive rispetto a quelle statali. E’ rimessa invece all’intesa con la Regione la definizione dei singoli decreti istitutivi dei parchi nazionali. “Come Legambiente ci eravamo opposti nel 2007 a tale previsione normativa perché si interviene nell’ istituire parchi nazionali dove esistono riserve regionali ben funzionanti – ha dichiarato Angelo Dimarca, responsabile regionale del dipartimento Conservazione natura – Avevamo sollecitato una forte iniziativa sul piano politico della Regione affinché venissero modificate le previsioni di legge per favorire l’intervento dello Stato a tutela di aree non protette dalla Regione e per una gestione integrata terra-mare dove sono previste anche aree marine protette. La priorità quindi ai parchi nazionali di Egadi ed Eolie. L’iniziativa della Regione non c’è stata, si è preferita la via di un inutile e controproducente ricorso alla Corte Costituzionale”.“Attendiamo ora – ha spiegato Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia - che l’assessore regionale al Territorio e ambiente convochi urgentemente tutti i soggetti interessati per un confronto sull’iter di istituzione dei nuovi parchi nazionali e per rivedere, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale, le recenti proposte della Regione di istituzione dei parchi regionali su Eolie ed Iblei”.
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