Cerca nel blog

giovedì 29 gennaio 2009

Lipari: Frane su frane

Lipari continua a cedere sotto l'azione incessante della pioggia di questi giorni. Una vera e propria emergenza ambientale. Da ogni parte dell'isola si segnalano frane, smottamenti, cedimenti di mura di sostegno prossimi alle stradelle comunali e provinciali.
Nelle ultime ore frane si sono verificate a Canneto dentro in prossimità del dissalatore(come anticipato con altra notizia) e nella località di Annunziata dove se sono registrate ben due. Qui le frane hanno completamente ostruito la strada comunale impedendo il transito. Per ripristinare la circolazione, liberando la strada, è stata incaricata una ditta privata.

L'insediamento di Don Alessandro Lo Nardo nel Santuario di Val di Chiesa







Stromboli: Riconoscimento per Mons. Di Mattina e per la guida vulcanologica Di Losa

Domani mattina a Stromboli cerimonia di intitolazione di due strade comunali a Mons. Antonino Di Mattina e a Salvatore Di Losa, due personaggi che, nel passato recente, hanno fatto la storia dell'isola. Al sacerdote sarà intitolato il lungomare Scari-Ficogrande, alla guida vulcanologica(la prima dell'isola) la mulattiera per il cratere.

Frana nella notte a Canneto dentro. Intervento dei pompieri

Nottata "intensa" per i vigili del fuoco di Lipari. Oltre ad intervenire sull'incendio della "Renault Twingo" a Balestrieri sono intervenuti nei pressi del dissalatore di Canneto Dentro su una frana. Gli uomini del caporeparto David Barbera infine sono, come già scritto stamani, intervenuti a Punta Castagna per prestare soccorso alla donna rimasta imprigionata, dopo l'incidente, nell'auto.

Il Museo Archeologico Sottomarino di Filicudi

(da mare in italy) Filicudi, isola di appena 9,7 kmq, parte dell’arcipelago delle Isole Eolie, oltre ad avere un importante patrimonio ambientale, custodisce nelle sue acque un interessantissimo patrimonio archeologico. Stiamo parlando dei relitti di nove navi greche e romane naufragate nella Secca di Capo Graziano, una zona ritenuta particolarmente insidiosa che incontrava chi cercava riparo a Filicudi.Le navi, che si trovano a circa 75 metri di profondità, dall’estate dello scorso anno sono finalmente visitabili grazie all’istituzione del Museo Archeologico Sottomarino di Filicudi per chi ha il brevetto sub di secondo livello I sub potranno scendere fino a 45 metri di profondità accompagnati da personale autorizzato. Il percorso archeologico è munito di una apposita segnaletica per non far perdere l’orientamento e inoltre i visitatori riceveranno una guida tascabile in Pvc per leggere le varie informazioni sui reperti archeologici. Seguendo l’itinerario subacqueo si può ammirare il relitto A di età ellenistica (III-II sec a.C), si può vedere la sagoma del Relitto G ricoperto di sabbia e risalente al V sec a.C e la più recente nave posacavi della Marina ,Città di Milano, affondata nel 1919. Oltre ai relitti sono visibili anche anfore, vasellame, corredi e le ali degli aliscafi che hanno impattato con la terribile “secca”. In futuro sono previsti collegamenti con webcam per permettere a tutti di vedere le meraviglie dei fondali di Filicudi senza bombole ma comodamente seduti davanti al computer.

Immediato ripristino della linea C6 Eolie-Milazzo. La richiesta di Fonti e Megna

AL SIGNOR SINDACO COMUNE DI LIPARI, AL MINISTRO DEI TRASPORTI ON. ALTERO MATTEOLI, ALLA DIREZIONE GENERALE TIRRENIA NAVIGAZIONE SPA, AL DIRETTORE GENERALE SIREMAR SPA Com.te PIETRO GIGLIO, AL PRESIDENTE REGIONE SICILIANA ON. RAFFAELE LOMBARDO, ALL'ASSESSORE REG.LE TRASPORTI ON.GIAMBATTISTA BUFARDECI è indirizzata una lettera dei consiglieri comunali Gesuele Fonti e Francesco Megna è indirizzata una nota-richiesta avente per oggetto: linea C/6 EOLIE/MILAZZO e viceversa.
IL TESTO:
È giunta notizia ai Consiglieri Comunali scriventi che presso i cantieri navali di Messina si trova per lavori di routine la M/N veloce “Isola di Capraia” del gruppo Tirrenia e che la stessa, di stanza alle isole Tremiti, è stata provvisoriamente sostituita con la M/N “Giovanni Bellini, anch’essa facente parte del gruppo Tirrenia.
Da informazione assunte presso i cantieri navali di Messina, la M/N “Isola di Capraia”, sarà disponibile per la navigazione entro pochissimi giorni, essendo pressoché ultimate le riparazioni previste dall’armatore.
Comè noto, nonostante le più ampie rassicurazioni rese a tutti i livelli istituzionali, circa la proroga di un anno degli attuali servizi, di cui alla convenzione ventennale scaduta il 31-12-2008, ormai da alcuni mesi la società SIREMAR, controllata dal gruppo TIRRENIA, ha ingiustificatamente e continuativamente soppresso diverse linee di aliscafi e navi, tra le quali l’importantissima linea C6 Eolie/Milazzo (e viceversa), che rappresenta uno dei collegamenti fondamentali, soprattutto per garantire la continuità territoriale, la mobilità dei cittadini e la movimentazione delle merci
Per le superiori argomentazioni i sottoscritti CONSIGLIERI COMUNALI
FRANCESCO MEGNA e GESUELE FONTI
C H I E D O N O
l’immediato ripristino della linea C6 EOLIE/MILAZZO (e viceversa);
che venga impiegata nella predetta linea la motonave veloce “Isola di Capraia”, non appena la stessa risulterà idonea alla navigazione o, in alternativa, la motonave “Giovanni Bellini”, in quanto le predette unità navali, non appena disponibili, sono entrambe adeguate per l’effettuazione della linea C6 Eolie Milazzo e viceversa.
di conoscere le reali motivazioni dell’ingiustificato fermo delle motonavi “Isola di Vulcano”, “Isola di Stromboli”, “Guizzo” e “Simone Martini”, atteso che alcune delle predette unità sono ferme nei cantieri anche da parecchi anni in riparazione permanente e che sembrerebbe addirittura che alcune parti delle predette navi, ufficialmente in riparazione, siano state smontate ed utilizzate in analoghe navi operanti su altri settori;
COMUNICANO
Che in caso di mancato ripristino della precipua linea senza giustificato motivo si attiveranno per promuovere un’azione legale a carico delle società Siremar / Tirrenia, costituendosi parte civile nell’eventuale procedimento che dovesse essere celebrato, a tutela dei diritti violati, nonché in virtù degli ingenti danni patrimoniali e d’immagine cagionati all’intera comunità eoliana, per le reiterate ed ingiustificate soppressioni delle linee C6, C2, ALC4 e ALC2 bis, nonostante fossero ancora vigenti le convenzioni Stato-Tirrenia, per quanto afferente le linee soppresse nell’anno 2008 e nonostante la proroga al servizio pubblico di cabotaggio per le isole minori disposta ai sensi dell’art. 26 del Decreto Legge n. 207 del 31-12-2008, che obbligava la società Tirrenia e le sue controllate a garantire gli stessi servizi dell’anno precedente.
Con osservanza
Lipari lì 29/01/2009

Incidente di Porticello: Solo alcuni punti di sutura per la giovane

Nulla di grave, come da noi anticipato, per la giovane di Acquacalda finita fuori strada stamattina con la sua auto a causa dei detriti pomiciferi(vedi notizia) che si trovavano sulla sede stradale in località Porticello- Punta Castagna. Gli sono stati applicati dei punti di sutura. Non è stato riscontrato nulla, per fortuna, negli esami a cui è stata sottoposta. Ha riportato comunque tutta una serie di traumi.

Lipari: Sfiorato il dramma a Punta Castagna. Non si può più continuare a scherzare con la messa in sicurezza dell'area

Sfiorato il dramma stamattina, intorno alle 7 e 45, sulla provinciale che dalla frazione di Acquacalda porta a Canneto-Lipari. Un'auto, alla cui guida si trovava Demelza Mandarano, 23 anni, è sbandata sul materiale pomicifero che la pioggia della notte aveva trasportato sulla carreggiata ed ha finito la sua corsa contro uno degli alberi limitrofi alla sede stradale.
L'auto è andata pressochè distrutta, il mezzo è rimasto incastrato e la ragazza è rimasta imprigionata all'interno dell'abitacolo. Per estrarla sono dovuti intervenire i vigili del fuoco al comando del caporeparto David Barbera. La giovane donna è stata poi trasferita in ospedale con l'ambulanza del 118 dove tutt'ora è sottoposta ad una serie di controlli. Le sue condizioni non destano preoccupazione, ha riportato tutta una serie di traumi, di cui si sta verificando l'entità, e si trova in evidente stato di shock.
L'albero, presumibilmente, come hanno avuto modo di accertare i vigili del fuoco, ha evitato che l'auto si inerpicasse sulla "collinetta" limitrofa alla strada e quindi si ribaltasse con conseguenze decisamente più gravi per il conducente.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti il geometra Vito Torre della Provincia regionale di Messina e i vigili urbani Bartolo Portelli e Pippo Martella. Proprio questi due, non più tardi di ieri, avevano predisposto una consistente relazione sullo stato di pericolosità di tutta quell'area a causa dei sedimenti di pomice che si riversano su quella sede stradale.
Questo incidente, per fortuna senza drammatiche conseguenze, rischia, purtroppo, di non essere l'ultimo. L'intera area di Porticello-Punta Castagna, dopo lo stop alla Pumex, giace in uno stato di totale abbandono e la mancata messa in sicurezza dell'area da origine a continue frane, smottamenti e al riversamento di pomice(durante le piogge) sulla sede stradale.

Lipari: Auto in fiamme a Balestrieri

Ancora un'auto in fiamme a Lipari. E' accaduto nella notte, intorno all'una, all'inizio della zona di Balestrieri. Ad essere avvolta dalle fiamme la Renault twingo della famiglia Parisi. Il mezzo era posteggiato sulla strada, in prossimità dell'officina automobilistica di Santino Parisi. Le fiamme hanno distrutto quasi integralmente la parte posteriore del mezzo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento liparese e i carabinieri.
In corso le indagini per accertare la matrice dell'incendio. Nei giorni scorsi le fiamme avevano avvolto l'auto di Maurizio Turcarelli e parzialmente il furgone di Guglielmo Battaglino.

Debito fuori bilancio con l'ATO rifiuti n. 2. Megna e Fonti interrogano

Interrogazione al Sindaco e agli assessori al Bilancio, Contenzioso e Rifiuti di Francesco Megna e Gesuele Fonti del "Faro".
OGGETTO: Debito fuori bilancio nei confronti dell’ATO rifiuti n. 2 MESSINA.
Con Determina n. 267 del 19/11/2008 del Dirigente del I settore del Comune di Lipari, Dott. Giovanni Famularo è stato impegnata e contestualmente liquidata alla società A.T.O. ME n. 2 S.p.A., la somma di € 33.787,77. L’A.T.O. 2 MESSINA è il consorzio che si occupa della gestione integrata dei rifiuti in 38 comuni della provincia di Messina, tuttavia com’è noto, il Comune di Lipari non ve ne fa parte. Infatti, i 4 Comuni Eoliani, fanno parte dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 5, istituito con Ordinanza del Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti il 25 giugno 2003, pubblicata sulla GURS n. 33 del 25 Luglio 2003. Pertanto, appariva agli scriventi incomprensibile come una sentenza esecutiva avesse potuto disporre il pagamento di circa 34 mila euro ad una società d’ambito diversa da quella che fa capo all’amministrazione locale. Ma da un’analisi approfondita dell’ennesimo debito fuori bilancio gravante sul bilancio comunale emergono aspetti inquietanti, che profilano gravi responsabilità amministrative ed ipotesi di probabile danno erariale. Ma di cosa si tratta nello specifico? Il 22 Gennaio 2003 il Comune di Lipari sottoscrive ed approva lo statuto dell’ATO 2 MESSINA ed entra a far parte dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 2 di cui è capofila il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Con l’entrata nell’ATO n. 2 il Comune di Lipari assume svariati obblighi ed oneri tra cui quello di compartecipare all’organizzazione del servizio, nonché quello di conferire e versare tutte le somme necessarie in virtù degli atti sottoscritti. Il 29 Settembre 2003, il Comune di Lipari, noncurante dell’atto precedentemente sottoscritto con l’ATO 2, istituisce il Consorzio con i Comuni di Salina denominato “Ato ME n. 5 – Eolie per l’ambiente”. Contestualmente, avvia la gestione integrata dei rifiuti su base locale e non corrisponde le somme per le quali si è obbligato, derivanti dagli impegni contrattuali assunti con l’ATO 2, senza tuttavia fornire motivazioni a supporto. In data 6 Luglio 2006 , l’ATO 2 Messina presenta il Decreto Ingiuntivo n. 154/06, introitato al prot. generale dell’Ente con il n. 28639 del 07/08/2006. In conseguenza di ciò il Presidente del Tribunale di Barcellona ingiungeva al Comune di Lipari, in persona del Sindaco, di pagare la somma di € 26.488,73 in favore dell’ATO 2 Messina.Il Comune di Lipari, pur avendo facoltà di proporre opposizione al Decreto Ingiuntivo nel termine di 40 giorni dalla notifica, onde evitare che si procedesse con l’esecuzione forzata, e sussistendo tutte le condizioni per far valere la sopravvenuta normativa che con Ordinanza Commissariale istituiva l’ATO 5 EOLIE, lasciava decorrere infruttuosamente i termini per l’opposizione.L’Ufficio legale del Comune di Lipari, con propria nota prot. N. 28955 del 10 Agosto 2006, comunicava al Dirigente del IV settore dott. Domenico Russo i termini per l’opposizione al predetto provvedimento, tuttavia senza ottenere alcun riscontro, tant’è che proprio per la mancata opposizione del Comune di Lipari, il Tribunale di Barcellona, in data 04/06/2007, dichiarava l’immediata esecutorietà del Decreto Ingiuntivo.Infine, in data 10 Ottobre 2008, l’ATO 2 MESSINA inviava un atto di precetto al Sindaco del Comune di Lipari, intimandolo al pagamento entro un termine perentorio di 10 GIORNI, per un importo complessivo di Euro 33.787,77 , comprensivi di interessi, competenze e spese.Pertanto il Comune di Lipari, si trova costretto con sentenza esecutiva definitiva, a pagare circa 34 mila Euro alla società Ato 2 MESSINA che si occupa della gestione integrata dei rifiuti in 38 comuni della provincia di Messina, ma non a Lipari, senza che nessun Amministratore, dirigente o funzionario abbia mai ritenuto di proporre opposizione avverso un decreto ingiuntivo che chiedeva somme per la gestione e l’organizzazione di un servizio mai goduto e per la partecipazione ad un consorzio che di fatto e di diritto non si è mai concretizzata.
Per le superiori argomentazioni i sottoscritti CONSIGLIERI COMUNALI FRANCESCO MEGNA e GESUELE FONTI
INTERROGANO LE S.L. per conoscere:
Se il Comune di Lipari ha mai formalmente comunicato all’ATO ME n. 2 le motivazioni per la mancata corresponsione delle somme richieste in virtù degli obblighi contrattualmente assunti con la sottoscrizione dello Statuto del 22 Gennaio 2003; In capo a quali soggetti era riconosciuta la facoltà di proporre eventuale opposizione al Decreto Ingiuntivo n. 154/2006;
Per quali motivazioni il Comune di Lipari, non ha proposto alcuna opposizione avverso il Decreto Ingiuntivo n. 154/06, in considerazione anche della sopravvenuta istituzione dell’A.T.O. ME n. 5 Isole Eolie, con ORDINANZA del COMMISSARIO REGIONALE PER L’EMERGENZA RIFIUTI del 25 giugno 2003, pubblicata sulla GURS n. 33 del 25 Luglio 2003; Gli scriventi Consiglieri Comunali sollecitano le SS.LL. ciascuno per le proprie competenze e prerogative, ad individuare ed accertare eventuali responsabilità di natura amministrativa e/o contabile per l’ingiustificato sperpero di risorse, gravanti sull’intera collettività, che potrebbero configurare l’ipotesi di danno erariale. I sottoscritti Consiglieri Comunali chiedono inoltre che, accertate eventuali responsabilità, venga esercitata azione di rivalsa per il recupero delle spese sostenute, nei confronti dei soggetti che hanno dato causa al formarsi del debito. Con osservanza
Lipari lì 28/01/2009
Francesco MEGNA Gesuele FONTI

Disboscamento abusivo e falsi ruderi. Lettera di Legambiente Lipari

Disboscamento abusivo e falsi ruderi. L'intervento di Piero Roux di Legambiente Lipari. Apprendiamo dell’operazione anti-abusivismo che ha fatto emergere, a seguito di un sopraluogo di alcuni tecnici comunali, il disboscamento di un area di 3.500 mq di macchia mediterranea e la creazione di falsi ruderi che vede coinvolto B.A. di Lipari.
Nell’apprezzare la solerzia dell’ufficio Illeciti, chiediamo alla S.S.Ill.ma:
Se i ruderi in questioni erano stati accatastati
Se esiste un progetto di costruzione su tale area
Se sono state rilasciate, da sopraintendenza e/o Comune di Lipari, pareri e/o concessioni edilizie.
Riteniamo l’azione di B.A, di una gravità inaudita che, probabilmente con il concorso di tecnici eoliani, continua una logica gia sperimentata in passato, di falso ideologico e di speculazione territoriale. Tanto più deplorevole se si considera che nell’area in questione dovrebbe nascere la futura nuova area artigianale.
Il signor B.A –iniziali che non riconducono al soggetto e che quindi non conosciamo- si aggiunge alla schiera di piccoli o grandi “speculatori “– che hanno messo le mani sulla città, incuranti del bene comune ed di uno sviluppo programmato del territorio.
Chiediamo – inoltre - alla S.S.Ill.ma di appoggiare e rafforzare l’operato dell’ufficio illeciti perché di casi analoghi – supportati da favoritismi clientelari bordline -sono piene le nostre isole.
Cordiali saluti
Piero Roux

Organizzare un convegno internazionale sui trasporti... di Christian Del Bono

(Christian Del Bono) Se dovessero rivelarsi corrette le notizie che sembrano trapelare dal Ministero dei trasporti, l'1 gennaio 2010, nonostante le nostre reiterate ed implorate richieste, ci ritroveremo con la Siremar rimpiazzata da uno o più vettori privati che affiancati ad Usticalines ed NGI dovrebbero garantire i nostri collegamenti marittimi.
Qualora questa plausibile ipotesi dovesse concretizzarsi, ritengo che sarebbe urgente organizzare un convegno di livello internazionale che ci consenta di confrontarci con i massimi esperti del settore ai vari livelli: locale, regionale, nazionale e comunitario.
Diventerebbe infatti urgente - prima di intraprendere ulteriori iniziative - avviare un confronto serio sulle tematiche che maggiormente ci preoccupano. Alcune tra queste meriterebbero infatti un certo grado di approfondimento:
a. Qualora tra un anno (o tra 4 e mezzo) si dovessero affidare i servizi ad uno o più soggetti privati, quali strumenti avremo per garantire che tali servizi possano davvero soddisfare in modo durevole le nostre legittime aspettative? Sarà sufficiente avere delle garanzie in fase di concepimento del bando di gara? Su quali meccanismi di monitoraggio delle nuove convenzioni e quindi di valutazione dei servizi erogati potremo contare? Avremo la garanzia di poter governare questi processi?
b. Siamo davvero certi, come vogliono farci credere, che l'unico modo per non violare le normative europee sia quello di privatizzare? Liberalizzare non significa necessariamente privatizzare come razionalizzare non significa necessariamente tagliare. Siamo davvero certi che la strada della privatizzazione a tutti i costi entro il 2010 o al massimo (per come avevamo sperato) nel 2013 sia l'unica percorribile?
c. Come potremmo procedere ad una seria e radicale razionalizzazione dei nostro sistema trasporti (inteso in senso ampio)?
d. E' perseguibile l'ipotesi di una compagnia delle Eolie? In che termini?
Sono sicuro che molti altri avranno quesiti ancora più interessanti da sottoporre e ritengo che la tematica che ci occupa e ci preoccupa si presenti talmente ispida e complessa da meritare un approccio scientifico e sistematico. Un convegno di esperti, nell'ambito del quale interrogarsi e confrontarsi su teorie e su buone prassi adottate a livello nazionale ed europeo potrebbe permetterci di meglio quantificare e qualificare le nostre istanze. Diversamente, tra un anno o molto meno, saremo costretti ad affrontare quanto sopra in assoluta emergenza e, ancora una volta, impreparati.
Christian Del Bono

Il "Golgota" dei trasporti di Piero Roux


mercoledì 28 gennaio 2009

Eolie: Di nuovo maltempo ma ormai è routine

Nuovo, drastico peggioramento delle condizioni meteo-marine che ha nuovamente costretto allo stop diversi mezzi di linea impiegati nei da e per le Eolie. Isolate nel pomeriggio Alicudi, Filicudi e Stromboli. Resta isolata, ormai da venerdi scorso, la frazione di Ginostra dove scarseggiano i viveri. Da Milazzo per Lipari, nonostante il mare già in tempesta, l'ultimo collegamento è stato garantito alle 17.00 dall'aliscafo Platone al comando del liparoto Renzo Russo. Tante le persone che sono così riuscite a tornare a casa.
Oltre al mare in tempesta, una pioggia intensa sta investendo l'arcipelago