Sulla scia della lettera del consigliere comunale Lelio Finocchiario (delegato per la portualità nel comune di Lipari) il "vulcanico" Piero Roux ha prodotto questo fotomontaggio:
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mercoledì 29 luglio 2009
"Consigliere per caso?". Il fotomontaggio del vulcanico Piero Roux
Sulla scia della lettera del consigliere comunale Lelio Finocchiario (delegato per la portualità nel comune di Lipari) il "vulcanico" Piero Roux ha prodotto questo fotomontaggio:
martedì 28 luglio 2009
Il ministro Prestigiacomo: "Dopo periodo duro sogno vacanze a Panarea"
''Dopo questo periodo durissimo sogno di riposarmi a Panarea''. In un'intervista a 'Diva e Donna', in edicola da domani, il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo racconta i suoi giorni di fuoco dopo il successo personale del G8 a Siracusa e l'intenzione espressa da alcuni colleghi di governo di affidare a commissari straordinari alcune competenze e poteri di autorizzazione in materia di impatto ambientale.''Ho rivoluzionato il ministero con un lavoro durissimo - rivendica al riguardo la Prestigiacomo - e ora non capisco perche' si vogliano azzerare attribuzioni fondamentali che gli appartengono per la valutazione di ogni progetto. Confido - aggiunge - nel Presidente Berlusconi''.Quanto alle sue vacanze, il ministro dell'Ambiente confida poi il suo programma: ''Ho la fortuna di essere siracusana - ricorda - e di poter godere della riserva marina di Plemmirio e di frequentare Panarea. Spero di poter staccare per un paio di settimane in agosto''.
Ginostra. Risoluzione del contratto per l'approdo illegittima? Il curatore fallimentare della Ecofil notifica atto stragiudiziale al comune
A seguito della risoluzione contrattuale per inadempienza, operata a suo tempo dal sindaco di Lipari, per la realizzazione dell’approdo di Ginostra, destinato a finalità di Protezione civile, il curatore fallimentare della Ecofil Srl, Paolo Pobega, commercialista di Firenze, con un atto stragiudiziale notificato al Comune di Lipari ha intimato all’ente e al Dipartimento della Protezione Civile a pagare, per il recupero delle somme dovute, quasi 450 mila euro oltre agli interessi legali e alla rivalutazione monetaria. Un credito accertato dall’ing. Antonio Pio D’Arrigo su incarico del Tribunale fallimentare di Firenze.
La vicenda risale al 2 luglio del 2004 ( il contratto venne stipulato il 29/10/2003) quando l’attuale primo cittadino, Mariano Bruno, su proposta del responsabile del procedimento arch. Biagio De Vita, decise di sciogliere il contratto “per grave e reiterato inadempimento da parte della Ecofil srl”, affidando contestualmente la prosecuzione dei lavori ad un’altra ditta.
Il curatore fallimentare contesta tale decisione ritenendo che non vi fossero le condizioni meteomarine e logistiche per consentire l'installazione del cantiere e l'avvio dei lavori nel borgo e ci si era attrezzati per realizzare tutto al di fuori di Ginostra (fonte lipari biz)
Data notizia 28/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
La vicenda risale al 2 luglio del 2004 ( il contratto venne stipulato il 29/10/2003) quando l’attuale primo cittadino, Mariano Bruno, su proposta del responsabile del procedimento arch. Biagio De Vita, decise di sciogliere il contratto “per grave e reiterato inadempimento da parte della Ecofil srl”, affidando contestualmente la prosecuzione dei lavori ad un’altra ditta.
Il curatore fallimentare contesta tale decisione ritenendo che non vi fossero le condizioni meteomarine e logistiche per consentire l'installazione del cantiere e l'avvio dei lavori nel borgo e ci si era attrezzati per realizzare tutto al di fuori di Ginostra (fonte lipari biz)
Data notizia 28/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Ex Pumex: Già disposto l'ordine di accreditamento del finanziamento integrativo per il periodo Luglio-Dicembre 2009
Per gli ex lavoratori della Pumex di Lipari è stata già disposta dall'assessorato del lavoro e della previdenza sociale l'emissione dell'ordine di accreditamento di euro 144.238,98 a favore del legale rappresentante del comune di Lipari, ovvero il sindaco.
La cifra, che va a coprire il periodo 1 Luglio 2009-31 Dicembre 2009, è da corrispondere ai 39 ex lavoratori Pumex quale finanziamento integrativo da parte della Regione nel contesto del loro utilizzo in attività socialmente utili presso il comune di Lipari.
Di tale disposizione, a firma del dirigente generale Lo Nigro, è stata data notizia al presidente del consiglio comunale di Lipari Pino Longo dall'ufficio dell'on. Santi Formica.
Longo, unitamente a Formica, si è attivata affinchè la richiesta di finanziamento, avanzata dal comune di Lipari lo scorso 22 luglio per il periodo di cui sopra, fosse evasa nel più breve tempo possibile.
La cifra, che va a coprire il periodo 1 Luglio 2009-31 Dicembre 2009, è da corrispondere ai 39 ex lavoratori Pumex quale finanziamento integrativo da parte della Regione nel contesto del loro utilizzo in attività socialmente utili presso il comune di Lipari.
Di tale disposizione, a firma del dirigente generale Lo Nigro, è stata data notizia al presidente del consiglio comunale di Lipari Pino Longo dall'ufficio dell'on. Santi Formica.
Longo, unitamente a Formica, si è attivata affinchè la richiesta di finanziamento, avanzata dal comune di Lipari lo scorso 22 luglio per il periodo di cui sopra, fosse evasa nel più breve tempo possibile.
Le "contestazioni" del consigliere Lo Cascio alle affermazioni sul molo di Marina Corta del collega Finocchiaro
Intervengo per mero spirito di polemica, e lo dichiaro preliminarmente per fugare qualsiasi dubbio al riguardo, ma ritengo che sia necessario puntualizzare alcune risposte alle dichiarazioni rese oggi alla stampa dal consigliere Finocchiaro, esperto delegato per la portualità del Comune di Lipari. Nell’informarci della ripresa dei lavori di messa in sicurezza nel braccio Sud di Marina Corta, il collega Finocchiaro ci avverte “della presenza di una frangia di popolazione, per fortuna sparuta, la quale avversando comunque un qualsivoglia cambiamento, anche se portatore di evoluzione, lavoro e ricchezza per tutti gioisce per qualunque cosa boicotti queste iniziative e cerca di imputarle all’incapacità della amministrazione”. Sospetto che il collega abbia inteso indicare, tra gli altri, anche il sottoscritto, ma non comprendo il perché, e soprattutto mi sfugge la natura del “cambiamento”, portatore dei citati benefici, che insieme alla “sparuta frangia” avrei osteggiato.
In una lettera aperta del 7 maggio 2009, ricordo di avere sottolineato la curiosa assenza della maggioranza in quel consiglio comunale (29 aprile) dove sarebbe stata presentata una petizione di un centinaio di cittadini che chiedeva di trattare prioritariamente l’argomento “Marina Corta” con annessi e connessi (argomento peraltro inserito su proposta dell’opposizione). Ma sottrarsi a un confronto è più comodo che affrontarlo: perché altrimenti l’amministrazione e i suoi sostenitori in consiglio non si sono presentati per chiarire la propria condizione di “parte lesa”, come stavano le cose, dove andavano cercate le responsabilità, quali sarebbero stati i tempi per una soluzione?
Nessuno mai ha imputato all’amministrazione di avere eventualmente riempito i cassoni con materiale difforme dal capitolato; è evidente, infatti, che nel caso si accerti questa circostanza la stessa, in quanto committente dei lavori, sarebbe stata vittima di una frode. Quello che però si è chiesto, in numerose lettere e in richieste di autoconvocazione sul tema, è di comprendere se il responsabile del procedimento e il direttore dei lavori avessero vigilato o meno e in maniera adeguata, per quanto di competenza e a garanzia del committente, allo scopo di evitare la presunta difformità e le conseguenze cui abbiamo assistito.
Ma il collega Finocchiaro preferisce dare il proprio contributo a un altro esercizio culturale di moda, al quale facevo riferimento già nella lettera del 7 maggio, ovvero puntare l’indice sulla “sparuta frangia” di disfattisti gongolanti, in luogo dell’assunzione di un comportamento certamente più consono a una istituzione, che si potrebbe riassumere come segue: signori, quali che siano le responsabilità – che verranno doverosamente accertate dalla magistratura – si è verificato qualche errore, la comunità è stata penalizzata, e per questo ci scusiamo.
Invece, no. A parte la “frangia”, ci sono i reperti archeologici – sacrosanti, per carità – usati però come pretesto per gongolare ancora, e poi ancora la magistratura che – purtroppo – con i suoi tempi indipendenti dalla vita reale mette a repentaglio il lavoro di tanti operatori e i finanziamenti. Qualche altro fattore avverso, o ci fermiamo qui? E una parola sull’eventuale repentaglio di un molo che, se fosse stato davvero realizzato in modo non conforme al capitolato e se nessuno avesse richiesto opportuni accertamenti, oggi sarebbe magari già stato completato, ma per durare quanto? Due esempi come Ginostra e Santa Marina sono abbastanza eloquenti per un piccolo arcipelago come il nostro.
Per questo, quando il collega dichiara che “l’amministrazione, in stretta collaborazione con sovrintendenza e capitaneria di porto, in regime di controllo severissimo della ditta incaricata […] assicura che si sta facendo di tutto perché i disagi […] non durino un giorno più del necessario”, viene spontaneo chiedersi come mai tanta solerzia e severità non siano state applicate prima.
Infine, attribuire il valore di miglioramenti e di opportunità in grado di assicurare “nuove e più avanzate frontiere culturali ed economiche a tutti gli isolani” a una messa in sicurezza che prevede l’allungamento di 60 metri di un molo mi pare, francamente, un po’ esagerato. Forse il collega Finocchiaro intravede all’orizzonte di questi lavori, tutto sommato banali, qualcosa di più grosso, di mastodontico; magari un megaporto. Non confondiamoci, però: quella è un’altra storia. Per ora, limitiamoci a gongolare assieme per la – probabile – conclusione di un’opera oggi impresentabile e indecorosa, il cui attuale stato verrà sempre associato, ne sono certo, alla memoria dell’amministrazione che il consigliere Finocchiaro ha l’ingrato compito di rappresentare.
Pietro Lo Cascio, consigliere comunale di Sinistra e Libertà
Data notizia 28/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Medaglia del Presidente della Repubblica Napolitano per il Festival Teatro del Fuoco di Stromboli
Con una lettera inviata ad Amelia Bucalo Triglia, quale rappresentante legale della società Argomenti di Palermo, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel formulare fervidi auguri per il successo dell’iniziativa, ha voluto destinare un premio di rappresentanza alla manifestazione “Teatro del Fuoco – International Firedancing Festival” di Stromboli inviando una medaglia. “Un prestigioso riconoscimento per la nostra manifestazione – ha commentato Amelia Bucalo Triglia - che si appresta a inaugurare la sua seconda edizione e che utilizzeremo come ulteriore monito per fare del nostro Festival un’occasione unica per raccontare il fuoco, la scienza e l’arte in modo innovativo puntando sul coinvolgimento diretto del pubblico e sulla trasversalità degli eventi”.
Il Festival Teatro del Fuoco è un evento legato alle Eolie e all’isola di Stromboli, dove quest'anno all'ombra del vulcano si terrà la seconda edizione, ma allo stesso tempo ha un carattere internazionale che mira a diffondere la cultura e il marchio “Sicilia” nel mondo.
Data notizia 28/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Il Festival Teatro del Fuoco è un evento legato alle Eolie e all’isola di Stromboli, dove quest'anno all'ombra del vulcano si terrà la seconda edizione, ma allo stesso tempo ha un carattere internazionale che mira a diffondere la cultura e il marchio “Sicilia” nel mondo.
Data notizia 28/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
San Corrado. Il fotomontaggio di Piero Roux
Montano, Mosetti, Merola. Tris di vip nell'arcipelago eoliano
Non si fanno mancare proprio nulla quest'anno le Eolie in tema di vip. Dai calciatori, agli stilisti, ai miliardari, ai personaggi dello spettacolo.Gli ultimi tre arrivi, in ordine di tempo, sono la coppia formata dallo schermitore Aldo Montano e dalla bellissima show-girl Antonella Mosetti, e dallo show-man Valerio Merola.
Montano e la Mosetti ieri sera, non appena sbarcati da un mastodontico yacht, si sono concessi una "sfilata" nel centro di Lipari, unitamente ad alcuni amici che si trovano in vacanza con loro. Poi immancabile cena da “Filippino” con blitz finale a Marina corta. I due sorridenti e felici sembrano aver ampiamente superato la "crisetta" di cui hanno parlato i giornali di gossip. Ieri sera Montano e la Mosetti sono apparsi più uniti che mai.
Un pò più defilato rispetto ai due è arrivato a Lipari anche Valerio Merola. Non si è avventurato in passerelle per l'isola ma ha preferito restare a bordo dell'imbarcazione con cui è approdato nel capoluogo delle Eolie.
Tutti e tre oggi, con le rispettive imbarcazioni e compagnie, hanno ripreso il tour dell'arcipelago
Data notizia 28/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
"Fuga da Lipari". Notevole riscontro per la proiezione del documentario al Centro Studi
COMUNICATO STAMPA POST-EVENTO di Rosita Rijtano*PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “Fuga da Lipari”
Lunedì 27 luglio 2009, presso i giardini del Centro Studi Eoliano, è stato proiettato il documentario RAI del 1958 “Fuga da Lipari”. La proiezione è stata organizzata dal Centro Studi di Lipari per commemorare gli 80 anni della fuga dall’isola di Emilio Lussu, Francesco Nitti e Carlo Rosselli e per l’occasione Nino Paino ha espresso il desiderio di realizzare il progetto, che il Centro Studi accarezza da lungo tempo, volto ad apporre delle targhe nelle zone dell’isola destinate al confino.
Numerosa è stata la partecipazione di eoliani e turisti, nonostante gli interventi dei due ospiti dell’evento, Marco Leto ed Alberto La Volpe, siano stati accomunati dalla triste considerazione di come l’amministrazione Italiana si sia dimenticata di questi illustri uomini politici, che fuggendo dal confino hanno detto di no al fascismo ed ai suoi crimini, affermando la loro libertà di pensiero.
Ad intervenire anche il sindaco del Comune di Lipari, il dott. Mariano Bruno, che si è assunto il f
ormale impegno di restituire alla memoria di Lussu, Nitti e Rosselli il giusto peso che la storia gli ha dato.Il documentario ha presentato i dettagli della fuga realizzata la sera del 27 luglio 1929, quando i tre confinati raggiunsero a nuoto un motoscafo, con a bordo il compagno Gioacchino Dolci, che li attendeva nascosto nel tratto di mare sottostante il Castello. Dopo essere sbarcati in Tunisia i tre poterono raggiungere Parigi, dove nello stesso anno Rosselli fondò il movimento “Giustizia e libertà”. Alla fuga collaborò, tra gli altri, anche il comunista Edoardo Bongiorno, personalità di spicco a Lipari e protagonista dell’ultimo bestseller di Marcello Sorgi “Edda Ciano e il comunista”.
* Addetto stampa “pomeriggi culturali eoliani” del Centro studi di Lipari
Data notizia 28/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Lipari: Messa in sicurezza del porto di Marina Corta. "Perchè da oltre un anno non è stato fatto un granchè". Nota del dott. Finocchiaro
Abbiamo letto, qualche giorno fa, il puntuale e attento articolo di Salvatore Sarpi a proposito del prolungamento del molo di Marina Corta nel quadro del più ampio programma di messa in sicurezza dei porti delle isole Eolie.
A tutti gli interessati non è certo sfuggita tutta la serie di intoppi e disavventure che hanno riguardato la realizzazione di quest'opera. La presenza di un molo opportunamente allungato avrebbe potuto già costruire un comodo attracco per pescatori e barconi, nonché una protezione migliore anche durante i mesi invernali.
Ora è sicuramente doveroso chiarire a tutti coloro che continuamente fanno domande, sicuramente in maniera legittima, sullo stato dei lavori e sul loro completamento, il perchè da oltre un anno, in realtà, non è stato fatto alcunchè.
Anzitutto è necessario avvertire della presenza di una frangia di popolazione, per fortuna sparuta, la quale, avversando comunque un qualsivoglia cambiamento, anche se portatore di evoluzione, lavoro e ricchezza per tutti, (è la stessa che è contraria al porto, all'eliporto, all'aereoporto ecc...) gioisce per qualunque cosa boicotti queste iniziative e cerca di imputarle all'incapacità della amministrazione, mentre è bene precisare che le opere in atto sono di “messa in sicurezza”, e ostruzionismi relativi, da qualunque parte vengano, fanno dell'amministrazione comunque una parte lesa.
In secondo luogo è bene che pescatori, proprietari di barconi, operatori turistici, e cittadini di Lipari in generale abbiano le idee chiare su a chi imputare polemiche e ritardi.
Non si vuole naturalmente entrare in merito al ritrovamento dei reperti archeologici ed alla loro naturale conservazione, ci mancherebbe, però è bene che i cittadini sappiano distinguere chi prende a pretesto questo argomento per gongolare e sperare che i lavori non si facciano, ed è bene che sappiano che se inadempienze o comportamenti scorretti sono stati posti in essere dalle ditte incaricate, si sta facendo tutto il possibile perchè vengano acclarati ed eventualmente sanzionati, ed è bene chiarire che c'è voluto oltre un anno perchè si potesse alfine effettuare la perizia sui cassoni a mare (purtroppo ancora una volta c'è da segnalare come i tempi della giustizia seguano un percorso indipendente dalle necessità della vita reale, non potendo tenere conto dell'interesse pubblico, anche laddove si mette a repentaglio il lavoro di tanti operatori o addirittura finanziamenti per opere di pubblico interesse).
L'amministrazione, in stretta collaborazione con Sovrintendenza e Capitaneria di Porto, in regime di controllo severissimo della Ditta incaricata, ed in attesa del definitivo pronunciamento della magistratura, assicura che si sta facendo di tutto perchè i disagi relativi alla interruzione dei lavori a Marina Corta non durino un giorno in più del necessario, e si invita ancora una volta a non dare ascolto a coloro che vorrebbero condannare Lipari a rinunciare a qualunque speranza di quei miglioramenti e di quelle opportunità di lavoro che sono le uniche che potrebbero assicurare nuove e più avanzate frontiere culturali ed economiche a tutti gli isolani.
Dott. Lelio Finocchiaro (delegato alla portualità del Comune di Lipari)
Data notizia 28/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Giovane rumeno ruba a Vulcano, bloccato a Messina.
Accusato di aver rubato un paio di migliaia di euro e il "prezioso" computer portatile contenente tutti i movimenti del supermercato Trivial è stato bloccato dalla Polfer, a Messina, nei pressi della stazione ferroviaria, e denunciato a piede libero.
Si tratta di A.N. un rumeno di 20 anni. Il ragazzo dipendente della stessa attività commerciale. Nelle prime ore di domenica, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe entrato all'interno del supermercato e ne sarebbe uscito con circa 2000 euro e il notebook contenente i dati dell'attività.
Il giovane, imbarcatosi sull' aliscafo per Messina, è stato però raggiunto telefonicamente in navigazione dal titolare dell'attività il quale, contestualmente, ha interpellato il 112 inviando le foto del rumeno.
Allo sbarco a Messina A.N. ha consegnato al comandante dell'aliscafo il computer e si è diretto verso la stazione. Qui è stato individuato, bloccato e denunciato
Si tratta di A.N. un rumeno di 20 anni. Il ragazzo dipendente della stessa attività commerciale. Nelle prime ore di domenica, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe entrato all'interno del supermercato e ne sarebbe uscito con circa 2000 euro e il notebook contenente i dati dell'attività.
Il giovane, imbarcatosi sull' aliscafo per Messina, è stato però raggiunto telefonicamente in navigazione dal titolare dell'attività il quale, contestualmente, ha interpellato il 112 inviando le foto del rumeno.
Allo sbarco a Messina A.N. ha consegnato al comandante dell'aliscafo il computer e si è diretto verso la stazione. Qui è stato individuato, bloccato e denunciato
Eolie. Divieto di sorvolo delle riserve naturali alla Provincia si cerca una soluzione. Ieri conferenza dei servizi
Sorvolare le riserve naturali salvaguardate da normative comunitarie è vietato. Ma nei cieli delle isole Eolie, identificate dall'Unione Europea come Siti d'Importanza Comunitaria (Sic), accade spesso di incrociare elicotteri, quasi sempre privati, che sono soliti addirittura atterrare lì dove non si potrebbe. Il problema è serio, è stato sottovalutato, negli anni, dai vari amministratori isolani, e ieri è sbarcato nella sala giunta della Provincia.A Palazzo dei Leoni si è svolta, infatti, una conferenza dei servizi dedicata proprio al divieto di sorvolo delle aree protette delle isole (si pensi, ad esempio, alla riserva delle Montagne delle Felci e dei Porri di Salina o all'isola di Panarea e scogli viciniori). Conferenza che arriva dopo numerosi esposti del Wwf e di altre associazioni ambientaliste, che hanno segnalato come il trasporto su elicotteri, che in un primo momento doveva essere sperimentale e avvenire in deroga per Protezione civile e pronto soccorso, è diventato routine e a carattere commerciale.
Due società dal 2002 svolgono un servizio passeggeri che, secondo il sindaco di Leni Gullo, non sarebbe autorizzato, pubblicizzando addirittura "gite aeree" a pochi metri dai vulcani (Stromboli e Vulcanodelle isole). In piena zona Sic. Una situazione non più sostenibile e del tutto abusiva, sulla quale ieri le istituzioni interessate si sono sedute attorno a un tavolo. Le associazioni ambientaliste chiedono che il servizio venga fermato e subito, e che i cieli eoliani rimangano sgombri.
La politica cerca una mediazione, magari attraverso una nuova regolamentazione dei voli. Alla conferenza di Palazzo dei Leoni hanno preso parte i sindaci di Leni, Riccardo Gullo, e di S. Marina di Salina, Massimo Lo Schiavo, l'assessore al Turismo del Comune di Malfa Clara Rametta, il viceprefetto aggiunto di Messina Natalia Ruggeri, l'arch. Antonino Milici della Soprintendenza ai Beni Culturali, il direttore Riserve naturali della Provincia, Maria Letizia Molino, oltre ai tecnici del dipartimento Territorio e Ambiente della Regione, dell'Azienda Regionale Foreste Demaniali, dell'Ispettorato dipartimentale delle Foreste di Messina e del dipartimento regionale Protezione civile Sicilia nord-orientale.
Presenti anche i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, Anna Giordano del Wwf e l'ing. Francesco Mirabito, cittadino dell'isola di Salina. Secondo il sindaco di Leni Gullo «prima di tutto vanno repressi gli abusi, perché oltre a un problema ambientale ci sono rischi per la sicurezza pubblica».
Il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, intervenuto alla conferenza nelle battute finali, sostiene che «l'incontro di oggi pone le basi per una soluzione univoca che accontenti tutti e che ripristini le condizioni di sicurezza e di rispetto ambientale, peraltro previste da normative comunitarie».
Per Ricevuto è necessario «regolamentare in maniera seria i voli sulle isole». Ribadendo che l'obiettivo di fondo deve essere quello «del rafforzamento dell'economia eoliana», che deve mantenersi in linea col «sempre maggiore sviluppo dei flussi turistici». Purché le norme vengano rispettate. (s.c.)
Data notizia 28/07/09 a cura di Salvatore Sarpi
Vulcano: Quella provinciale da disboscare. A rischio l'incolumità sulla Piano-Gelso
La strada provinciale che va da Vulcano Piano a Gelso è ridotta in condizioni pietose, ed invasa da una vera e propria boscaglia. Lo denunciano e segnalano gli abitanti della vulcanica isola eoliana costretti a percorrere quell'arteria stradale in condizioni di autentica insicurezza. “Non chiediamo niente di più – evidenziano- che un intervento di decespugliamento che consenta a residenti e turisti di transitare sulla strada in condizioni di perfetta visibilità, in modo che si possano prevenire incidenti stradali. I cespugli, i rami degli alberi limitrofi alla sede stradale hanno ormai invaso la carreggiata e, in alcuni punti, non vi è assoluta visibilità e il rischio d'incidente è dietro l'angolo”. L'allarme sulla “forestazione” delle sedi stradali non riguarda solo Vulcano. Interventi drastici ed immediati vengono richiesti anche dalla frazione liparese di Pirrera. Anche qui il mancato intervento degli organismi competenti ha consentito un proliferare indiscriminato della vegetazione. Alcuni caratteristici sentieri, indicati nelle mappe di coloro che amano le escursioni a piedi, risultano di fatto pressochè intransitabili.
Museo del cinema? " Lo vorrei a Rinella". L'opinione dei lettori
Sull'ubicazione del Museo del Cinema, oggetto di un nostro sondaggio che si chiude a fine luglio, riceviamo una nota di Patrizia Sabbadin che pubblichiamo:
Lo vorrei a Salina/Rinella, all'Hotel L'Ariana, prima sede dei "Cacciatori sottomarini" di cui faceva parte il principe Alliata, inventore della fotocamera subacquea. Se non fosse possibile dargli una sede nell'hotel, comunque a Rinella.
Cordiali saluti
Patrizia Sabbadin
Lo vorrei a Salina/Rinella, all'Hotel L'Ariana, prima sede dei "Cacciatori sottomarini" di cui faceva parte il principe Alliata, inventore della fotocamera subacquea. Se non fosse possibile dargli una sede nell'hotel, comunque a Rinella.
Cordiali saluti
Patrizia Sabbadin
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