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lunedì 8 marzo 2010
Ex Pumex: L'incontro con il sindaco Bruno e l'annuncio dello sciopero della fame e dell'occupazione della stanza del primo cittadino
Ex Pumex: E' sciopero della fame ed occupazione
Saranno supportati nella loro protesta dagli altri ex Pumex che hanno indetto lo stato d'agitazione e resteranno accanto ai loro compagni, a palazzo municipale, sino a quando "tutti gli enti interessati Stato, Regione e Comune non si assumeranno le proprie responsabilità, senza scaricarle gli uni sugli altri e quindi sino a quando tutti non siederanno attorno ad un tavolo per affrontare e risolvere il problema in modo definitivo".
Annunciate, per i prossimi giorni, altre iniziative e forme di protesta, anche eclatanti.
Vi proponiamo il video che riassume l'attesa dell'arrivo del sindaco, l'intervista a Bartolo Natoli (Ex Pumex) e l'ingresso del sindaco e degli ex operai nella stanza del primo cittadino:
Il video-fotografico dei festeggiamenti a Sydney per San Bartolomeo
Si conclude con questo video-fotografico lo spazio dedicato da Eolienews ai festeggiamenti di Sydney in Australia per San Bartolomeo. Nel ringraziare ancora Josie Merlino che ci ha inviato le foto vi auguriamo buona visione.Il video è anche su youtube a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=aLfnoqmHjJQ
domenica 7 marzo 2010
La via Conti, il pericolo annunciato.. le tante situazioni a rischio....e l'inerzia che porta al massacro. Ci scrive il geometra Gaetano Barca
ho letto pocanzi del pericolo scampato lungo la Via I. Conti.
Con grande rammarico dico che avevo aperto il computer proprio per scrivere e segnalare insieme ad altri tale pericolo.
Visto l’accaduto, ne approfitto per rappresentare lo sgomento che nutro per il fatto che nessuno, di quanti dovrebbero governare questo paese, anziché fare guerre di poltrone, ha inteso intervenire nonostante fosse davanti agli occhi di tutti che dall’inizio dell’anno in quel punto era evidente un cedimento continuo della sede stradale che, giorno dopo giorno, aumentava con grave pericolo per la pubblica incolumità. Mi chiedo se sia necessario che accada prima l‘irreparabile per poi intervenire.
Eppure, qualcuno, se la memoria non mi tradisce, circa un mese fa ha asfaltato la strada e l’avvallamento era già in corso. Mi chiedo perché non si sia accertato prima di asfaltare la strada di quanto e cosa stesse accadendo. Forse questo paese, che passivamente sta subendo scelte che porteranno al massacro economico dei cittadini, dovrà continuare a subire l’inerzia di chi dovrebbe essere vigile e tutelare la pubblica incolumità?
Nell’attesa che i fatti diano risposta alle mie domande, desidero segnalare, visto che dei nostri amministratori nessuno sembra transitare per le strade di Lipari, il cedimento, che dura da tanto tempo, della grata esistente sulla via Prof. E. Carnevale (di fronte all’ingresso della prima palazzina gialla scendendo dalla Via Cappuccini), come anche l’asfalto rovinato all’incrocio delle due medesime vie che rende pericoloso il transito dei mezzi a due ruote. Ciò è evidente anche lungo la via Mendolita, di fronte all’omonimo residence nonché lungo le vie limitrofe al centro.
Pur riconoscendo che,talvolta, il Comune possa avere difficoltà ad intervenire, nei casi di pericolo per la pubblica incolumità non c’è giustificazione che tenga, specialmente se esiste una struttura di Protezione Civile.
I nostri padri non avrebbero mai subito un disastro di questa portata e, sono convinto, avrebbero usato tutta la loro intelligenza e capacità per costringere chi fa “politica” o fa finta di farla, a governare il paese al posto di fare altro.
Gaetano BARCA
Nell’attesa che i fatti diano risposta alle mie domande, desidero segnalare, visto che dei nostri amministratori nessuno sembra transitare per le strade di Lipari, il cedimento, che dura da tanto tempo, della grata esistente sulla via Prof. E. Carnevale (di fronte all’ingresso della prima palazzina gialla scendendo dalla Via Cappuccini), come anche l’asfalto rovinato all’incrocio delle due medesime vie che rende pericoloso il transito dei mezzi a due ruote. Ciò è evidente anche lungo la via Mendolita, di fronte all’omonimo residence nonché lungo le vie limitrofe al centro.
Pur riconoscendo che,talvolta, il Comune possa avere difficoltà ad intervenire, nei casi di pericolo per la pubblica incolumità non c’è giustificazione che tenga, specialmente se esiste una struttura di Protezione Civile.
I nostri padri non avrebbero mai subito un disastro di questa portata e, sono convinto, avrebbero usato tutta la loro intelligenza e capacità per costringere chi fa “politica” o fa finta di farla, a governare il paese al posto di fare altro.
Gaetano BARCA
Un "gregge" di eoliani...inzuppati, vaganti... e senza mandriani. Ci scrive il dott. Iacolino
Riceviamo dal dottor Gianni Iacolino e pubblichiamo:
Ore 19 di domenica 7.03.2010. Un gregge di eoliani, inzuppati da una pioggerellina sottile, vaga a Milazzo, brontolando a vuoto, tra le agenzie ed il bar, nella speranza che almeno il comandante della NGI abbia il buon senso di portarci a casa, alle 21, viste le condizioni di mare calmo e le previsioni che non allarmerebbero nessun diportista responsabile.
Ed intanto si impreca contro tutto e tutti, ripetendo un rito monotono che non fara' aprire le biglietterie, che non sensibilizzera' gli operatori del settore, che non sembra interessare ne' alla politica ne' alle autorita' istituzionali.
Mi chiedo come sia stato possibile cadere cosi' in basso con l'aggravante di aver fatto finta di non accorgersi, anno dopo anno, dell'incredibile degrado in cui siamo precipitati, come comunita' isolana e come nazione.
Intanto stiamo a belare, inzuppati, nei dintorni del porto di Milazzo.
Gianni Iacolino
Ore 19 di domenica 7.03.2010. Un gregge di eoliani, inzuppati da una pioggerellina sottile, vaga a Milazzo, brontolando a vuoto, tra le agenzie ed il bar, nella speranza che almeno il comandante della NGI abbia il buon senso di portarci a casa, alle 21, viste le condizioni di mare calmo e le previsioni che non allarmerebbero nessun diportista responsabile.
Ed intanto si impreca contro tutto e tutti, ripetendo un rito monotono che non fara' aprire le biglietterie, che non sensibilizzera' gli operatori del settore, che non sembra interessare ne' alla politica ne' alle autorita' istituzionali.
Mi chiedo come sia stato possibile cadere cosi' in basso con l'aggravante di aver fatto finta di non accorgersi, anno dopo anno, dell'incredibile degrado in cui siamo precipitati, come comunita' isolana e come nazione.
Intanto stiamo a belare, inzuppati, nei dintorni del porto di Milazzo.
Gianni Iacolino
Ludica Lipari: Una vittoria strameritata..frutto di cuore, grinta e grande condizione fisico-atletica
Ludica Lipari – Città di S. Agata = 3-2Marcatori: 10° Giunta Renzo, 30° Zagami, 40° e 49° Micalizzi, 89° Giunta Antonello
Ludica Lipari: Orto, Mazzeo, Natoli (83° Tripi) Currò, Caruso, Formica, Saltalamacchia C. (50° Lo Nardo), Giunta A., Giunta R., Sturniolo (75° Li Donni), Zagami
Città di S. Agata : Presti, Currò, Santomauro, Reale, Ingrassia, Milazzo, Scoglio, Micalizzi, Liprino, Presti, Fallo
Arbitro: Giuseppe Bertè (Barcellona P.G.)
(Salvatore Sarpi) Una Ludica Lipari tutta cuore e grinta, supportata da una condizione fisica invidiabile, riesce ad incamerare altri tre preziosissimi punti ai fini della fuoriuscita, in tempi brevi, dalla zona a rischio play-out.
Per i ragazzi di Caruso, che hanno saputo mettere in campo tutto ciò che non avevano fatto sino ad ora, si tratta del sesto punto in cinque giorni. Mercoledì, infatti, si erano imposti nel recupero con il S. Stefano.
Il sigillo ad una gara che gli eoliani hanno dominato in lungo e in largo, e che hanno corso il rischio di pareggiare, è arrivato all'89° ad opera del solito Antonello Giunta che con un violento tiro dal basso verso l'alto ha lasciato di stucco il portiere ospite.
Gli eoliani erano passati in vantaggio al 10° del primo tempo con Renzo Giunta e avevano
raddoppiato venti minuti dopo con Zagami. Un imprendibile tiro da cinquanta metri di Micalizzi al 40° e una successiva rete dello stesso bomber al 49° avevano portato in equilibrio la gara.Una vittoria quella liparese, seppure arrivata in piena zona Cesarini, ampiamente meritata se si considera che i padroni di casa avrebbero potuto realizzare almeno altre cinque reti e che, in pieno recupero, il palo ha detto di no ad una conclusione di Zagami.
Soddisfatti il presidente Cirino e il tecnico Caruso, così come tutta la dirigenza, che si vedono ripagati i sacrifici non indifferenti affrontati sino ad oggi per mantenere vivo il calcio a Lipari.
Salvatore Sarpi
Lipari...sprofonda....tra leggerezza e strafottenza. I lettori ci scrivono
Caro Direttore,
nel leggere il tuo articolo "Lipari sprofonda...", mi sono particolarmente indignato e ho sentito forte il desiderio di esternare delle inevitabili riflessioni che giro a te e ai lettori del tuo giornale on line.
Perchè bisogna aspettre di piangere il "morto" prima d'intervenire?
Questa volta, il buon Dio, ha voluto bene al malcapitato ma soprattutto ai nostri amministratori.
Quello che è accaduto oggi, non è un segno dei tempi, bensì della leggerezza e della strafottenza con cui si spende il denaro pubblico.
Come tu ben ricordi, la Via Isabella Conti è stata oggetto di manutenzione appena due mesi addietro, per la precisione la seconda decade di gennaio.
I lavori sono consistiti nella scarificazione e nel rifacimento di alcuni tratti del manto di asfalto (tra cui il tratto sprofondato) e, nello stesso tempo, dovevano essere rifatti i marciapiedi. Il tutto finanziato con i soldi del ticket.
Già allora, la strada presentava un vistoso avvallamento, eppure, durante la scarificazione, ci si è guardati bene dal fare dei sondaggi per verificare quello che stava succedendo nel sottosuolo. E' stato più comodo e veloce, invece, "lavare la faccia" e tappare la bocca agli eoliani.
Ecco oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche dei nostri miopi amministratori.
Purtorppo fin quando la cosa pubblica non sarà amministrata come se amministrassimo il bilancio di famiglia, continueranno ad esserci sprechi su sprechi.
A bun intenditor poche parole
Antonio Casamento
nel leggere il tuo articolo "Lipari sprofonda...", mi sono particolarmente indignato e ho sentito forte il desiderio di esternare delle inevitabili riflessioni che giro a te e ai lettori del tuo giornale on line.
Perchè bisogna aspettre di piangere il "morto" prima d'intervenire?
Questa volta, il buon Dio, ha voluto bene al malcapitato ma soprattutto ai nostri amministratori.
Quello che è accaduto oggi, non è un segno dei tempi, bensì della leggerezza e della strafottenza con cui si spende il denaro pubblico.
Come tu ben ricordi, la Via Isabella Conti è stata oggetto di manutenzione appena due mesi addietro, per la precisione la seconda decade di gennaio.
I lavori sono consistiti nella scarificazione e nel rifacimento di alcuni tratti del manto di asfalto (tra cui il tratto sprofondato) e, nello stesso tempo, dovevano essere rifatti i marciapiedi. Il tutto finanziato con i soldi del ticket.
Già allora, la strada presentava un vistoso avvallamento, eppure, durante la scarificazione, ci si è guardati bene dal fare dei sondaggi per verificare quello che stava succedendo nel sottosuolo. E' stato più comodo e veloce, invece, "lavare la faccia" e tappare la bocca agli eoliani.
Ecco oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche dei nostri miopi amministratori.
Purtorppo fin quando la cosa pubblica non sarà amministrata come se amministrassimo il bilancio di famiglia, continueranno ad esserci sprechi su sprechi.
A bun intenditor poche parole
Antonio Casamento
Lipari: Ex Pumex da domani sciopero della fame
Da domani gli ex lavoratori della Pumex, in atto utilizzati in ASU dal comune di Lipari, cominceranno lo sciopero della fame.
La protesta, che potrebbe però non essere l'unica, sarà a tempo indeterminato “fino a quando il ministero dell’Ambiente, la Regione e il Comune di Lipari non troveranno una soluzione” ai problemi, iniziati con la chiusura della “Pumex”, attività ritenuta incompatibile con il riconoscimento Unesco delle Eolie quale Patrimonio dell’Umanità
La protesta, che potrebbe però non essere l'unica, sarà a tempo indeterminato “fino a quando il ministero dell’Ambiente, la Regione e il Comune di Lipari non troveranno una soluzione” ai problemi, iniziati con la chiusura della “Pumex”, attività ritenuta incompatibile con il riconoscimento Unesco delle Eolie quale Patrimonio dell’Umanità
Firmata l'ordinanza sul ticket di ingresso.Fissati definitivamente i prezzi, esentati i cittadini delle province di Messina e Reggio Calabria
(Gazzetta del sud- Mauro Cucè) C'è una dote che questa città ha lasciato sottoterra per anni. Un tesoro che nessuno si è mai preso la briga di andare a cercare, forse abdicando a poteri superiori o forse, e più semplicemente, scegliendo la strada dell'ignavia politica, quella che alle nostre latitudini continua a mietere "vittime" ogni giorno.
Schiacciata da un destino, imposto chissà da chi, Messina non ha mai trovato il coraggio o la forza di rialzare la testa, consegnandosi alla sua gente come "servitù di passaggio" dell'Italia intera. Vittima sacrificale del transito veicolare, dei gas e dell'inquinamento acustico. Di slogan e parole il popolo messinese ne ha visti e sentiti a pioggia, ma mai nessuno ha tradotto in fatti quanto sbandierato. Adesso, forse, l'inversione di rotta. Decisa. Epocale. E messa per iscritto dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, che con i poteri speciali di commissario per l'emergenza traffico ha firmato ieri sera la determina con cui istituisce l'ecopass (sulla scia di quanto avvenuto anche in altre città italiane e europee). Un atto forte, destinato a segnare positivamente la sindacatura di Buzzanca, al pari del prossimo appalto degli approdi di Tremestieri e dell'atteso completamento degli svincoli di Giostra e Annunziata.
Un vero e proprio ticket per chi sbarcherà a Messina, attraversando lo Stretto. La deliberà, alla cui stesura e valutazione legale ha partecipato anche l'avvocato Marcello Scurria, verrà presentata, nel corso di una conferenza stampa, lunedì mattina, alle 10.30, a Palazzo Zanca.
Filtrano solo alcune indiscrezioni. I prezzi innanzitutto. Rispetto alle indiscrezioni di qualche giorno addietro, nelle ultime ore qualcosa è cambiato. Limate alcune tariffe e rivisti dei dettagli. Eccoli: chi attraverserà lo Stretto con l'auto, oltre al biglietto dei privati o delle Ferrovie, pagherà 1,50 euro solo andata (2,50 andata e ritorno). Autocarri e bus di linea pagheranno 5 euro (9 euro andata e ritorno), mentre autotreni e autoarticolati dovranno sborsare 10 euro (18 euro andata e ritorno). Tariffe che varranno per tutte le "linee": ovvero per chi sbarcherà alla Rada San Francesco, alla stazione marittima, al molo Norimberga (le Cartour) e agli approdi Tremestieri. In un primo momento si era pensato a "gravare" soprattutto sui veicoli che sbarcavano dalla Cartour, destinati ad attraversare tutta la città, passando prima per la via La Farina e poi il viale Europa. Ma alla fine si è deciso per la linea unitaria. Dal ticket saranno, ovviamente esentati i cittadini dei comuni e delle province di Messina e di Reggio Calabria. Basterà presentare la patente di guida. La data storica dovrebbe essere già stata fissata: l'1 giugno, come peraltro ha annunciato il sindaco Buzzanca, nel corso della sua relazione in aula nell'ultima settimana. Ma il primo cittadino spera di poter accelerare i tempi, anche grazie alla collaborazione dei privati. Una delibera di indirizzo per il ticket di attraversamento era stata votata dal consiglio comunale attuale (ma anche da quello precedente) dopo che a presentarla erano stati i consiglieri Giuseppe Melazzo, Nello Pergolizzi, Antonio Fazio e Giuseppe Chiarella (un ordine del giorno era stato presentato anche da Sebastiano Tamà, Antonio Restuccia, Antonino Spicuzza e Ivano Cantello). Secondo la proposta i ricavi servirebbero a interventi di riqualificazione e miglioramento della circolazione urbana, alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle arterie cittadine, al potenziamento del trasporto pubblico, al cofinanziamento dell'attraversamento pedonale, nonché all'incremento dell'organico dei vigili. Vedremo se l'Amministrazione confermerà l'impianto della delibera o darà vita a un provvedimento diverso. Ancora poche ore, poi sarà scritta la storia.
Schiacciata da un destino, imposto chissà da chi, Messina non ha mai trovato il coraggio o la forza di rialzare la testa, consegnandosi alla sua gente come "servitù di passaggio" dell'Italia intera. Vittima sacrificale del transito veicolare, dei gas e dell'inquinamento acustico. Di slogan e parole il popolo messinese ne ha visti e sentiti a pioggia, ma mai nessuno ha tradotto in fatti quanto sbandierato. Adesso, forse, l'inversione di rotta. Decisa. Epocale. E messa per iscritto dal sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, che con i poteri speciali di commissario per l'emergenza traffico ha firmato ieri sera la determina con cui istituisce l'ecopass (sulla scia di quanto avvenuto anche in altre città italiane e europee). Un atto forte, destinato a segnare positivamente la sindacatura di Buzzanca, al pari del prossimo appalto degli approdi di Tremestieri e dell'atteso completamento degli svincoli di Giostra e Annunziata.
Un vero e proprio ticket per chi sbarcherà a Messina, attraversando lo Stretto. La deliberà, alla cui stesura e valutazione legale ha partecipato anche l'avvocato Marcello Scurria, verrà presentata, nel corso di una conferenza stampa, lunedì mattina, alle 10.30, a Palazzo Zanca.
Filtrano solo alcune indiscrezioni. I prezzi innanzitutto. Rispetto alle indiscrezioni di qualche giorno addietro, nelle ultime ore qualcosa è cambiato. Limate alcune tariffe e rivisti dei dettagli. Eccoli: chi attraverserà lo Stretto con l'auto, oltre al biglietto dei privati o delle Ferrovie, pagherà 1,50 euro solo andata (2,50 andata e ritorno). Autocarri e bus di linea pagheranno 5 euro (9 euro andata e ritorno), mentre autotreni e autoarticolati dovranno sborsare 10 euro (18 euro andata e ritorno). Tariffe che varranno per tutte le "linee": ovvero per chi sbarcherà alla Rada San Francesco, alla stazione marittima, al molo Norimberga (le Cartour) e agli approdi Tremestieri. In un primo momento si era pensato a "gravare" soprattutto sui veicoli che sbarcavano dalla Cartour, destinati ad attraversare tutta la città, passando prima per la via La Farina e poi il viale Europa. Ma alla fine si è deciso per la linea unitaria. Dal ticket saranno, ovviamente esentati i cittadini dei comuni e delle province di Messina e di Reggio Calabria. Basterà presentare la patente di guida. La data storica dovrebbe essere già stata fissata: l'1 giugno, come peraltro ha annunciato il sindaco Buzzanca, nel corso della sua relazione in aula nell'ultima settimana. Ma il primo cittadino spera di poter accelerare i tempi, anche grazie alla collaborazione dei privati. Una delibera di indirizzo per il ticket di attraversamento era stata votata dal consiglio comunale attuale (ma anche da quello precedente) dopo che a presentarla erano stati i consiglieri Giuseppe Melazzo, Nello Pergolizzi, Antonio Fazio e Giuseppe Chiarella (un ordine del giorno era stato presentato anche da Sebastiano Tamà, Antonio Restuccia, Antonino Spicuzza e Ivano Cantello). Secondo la proposta i ricavi servirebbero a interventi di riqualificazione e miglioramento della circolazione urbana, alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle arterie cittadine, al potenziamento del trasporto pubblico, al cofinanziamento dell'attraversamento pedonale, nonché all'incremento dell'organico dei vigili. Vedremo se l'Amministrazione confermerà l'impianto della delibera o darà vita a un provvedimento diverso. Ancora poche ore, poi sarà scritta la storia.
Lipari "sprofonda": Voragine sulla centralissima via Conti
Coinvolta un'auto che si trovava a transitare e che ha riportato dei danni.
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli uomini della polizia municipale (ispettori Maria Grazia Natoli e Agostino Portelli) e gli operai comunali Antonio Favata e Michele Acquaro.
L'area è stata transennata e sono state rimosse con il carro attrezzi delle auto posteggiate onde consentire un buon svolgimento della circolazione nonostante la voragine.
Nel video sottostante le immagini della voragine e dei primi interventi posti in essere dalla polizia municipale e dagli operai comunali:
Milazzo: Variante per biglietterie e area imbarco. Si punta a trasferire in estate tutti i servizi in via Tonnara
L'auspicato trasferimento delle biglietterie navi ed aliscafi dalla cortina del porto alla via Tonnara entro l'estate sembra finalmente potersi concretizzare.
Nell'ultima seduta del Comitato portuale infatti è stata approvata la perizia di variante e suppletiva redatta dal direttore dei lavori e la conseguente rimodulazione del progetto economico pari ad un milione e 50 mila euro. Ciò consentirà all'impresa appaltatrice, la Cipea di Bologna di completare le opere finalizzate a realizzare una struttura da destinare a biglietterie navi ed aliscafi, a sala d'attesa ed a servizi all'utenza quali: bar, ristorante, deposito bagagli, centro informazione ed uffici per le Autorità. L'iniziale termine per l'esecuzione delle opere era fissato in circa sei mesi. I problemi sono stati determinati, come si legge nella stessa relazione del direttore dei lavori "da una scarsa consistenza del sottostante terreno di sedime" che avrebbe reso necessario per ragione di sicurezza e stabilità delle corsie e dei piazzali un intervento rafforzativo
«L'approvazione di questa delibera – ha detto il vicesindaco di Milazzo Franco Cusumano, presente alla riunione del Comitato portuale – rimuove ogni ostacolo e finalmente avremo quest'opera che consentirà di decentrare l'imbarco sui traghetti dalla via dei Mille alla via Tonnara ed avrà una duplice finalità: da un lato risolvere la cronica carenza di spazi portuali da destinare allo stoccaggio dei mezzi in attesa di imbarco; dall'altro, trasferendo le biglietteria nel nuovo piazzale, di alleggerire la viabilità pubblica».
L'area in questione è molto vasta, compresa tra il Lido Azzurro e il rifornimento Agip, oggi bonificata ma sino a pochi anni addietro vera e propria discarica a cielo aperto con carcasse di autovetture, relitti di barche, carrelli fuori uso, verricelli arrugginiti ed ogni tipo di rifiuto, oltre alle sterpaglie, o meglio alla boscaglia che non dava il senso della gravità della situazione. Questo nuovo piazzale d'imbarco con le annesse biglietterie si inquadra pure nella vasta riorganizzazione operativa dell'ambito portuale volta a decongestionare le arterie comunali.
Va ricordato infatti che secondo le previsioni del Prg portuale in fase di definizione quest'area è quella che precede la cantieristica e segue le banchine dedicate all'attività commerciale. Infatti il porto cosiddetto storico ospiterà esclusivamente gli approdi turistici (dai moli Rizzo e Marullo, fino a parte della banchina XX Luglio con ovviamente lo specchio acqueo prospiciente), mentre appunto quello commerciale si snoderà lungo la via Tonnara e la cantieristica lungo la via Acqueviole. Nell'individuazione del ruolo assegnato alle banchine si dice di aver tenuto conto della deliberazione assunta nel 2006 dal consiglio comunale di Milazzo che ha individuato lo specchio acqueo antistante il Tennis e vela e piazza della Repubblica quale area per quel porto hub che la Regione aveva in un primo tempo assegnato a Milazzo e che però è stato "dirottato" su Sant'Agata Militello e che pertanto non rientra più nelle previsioni a favore della città del capo, con l'area limitrofa alla via Tonnara-Nino Bixio per la cantieristica ed assistenza ai natanti da diporto. Sulla banchina Rizzo invece troverà posto il nuovo pontile degli aliscafi (spesa un milione di euro). Proprio qualche giorno addietro l'Autorità portuale, preso atto del completamento dell'iter burocratico col rilascio dell'autorizzazione da parte del Ministero dell'Ambiente ha bandito la gara. Sarà una corsa contro il tempo per far sì che entro l'estate tale approdo possa essere operativo.
Ancora fermi invece gli altri interventi annunciati anche dal presidente Lo Bosco e relativi alle grandi infrastrutture: dragaggio del porto, appalto espletato per euro 5.950.000 da eseguire in 365 giorni; completamento banchine operative e dragaggio fondali antistanti, appalto espletato per euro 14.350.000 da eseguire in 700 giorni; completamento delle opere di accosto del porto di per euro 3.500.000. L'estate è alle porte e il rischio è che tutto slitti al prossimo autunno.
Nell'ultima seduta del Comitato portuale infatti è stata approvata la perizia di variante e suppletiva redatta dal direttore dei lavori e la conseguente rimodulazione del progetto economico pari ad un milione e 50 mila euro. Ciò consentirà all'impresa appaltatrice, la Cipea di Bologna di completare le opere finalizzate a realizzare una struttura da destinare a biglietterie navi ed aliscafi, a sala d'attesa ed a servizi all'utenza quali: bar, ristorante, deposito bagagli, centro informazione ed uffici per le Autorità. L'iniziale termine per l'esecuzione delle opere era fissato in circa sei mesi. I problemi sono stati determinati, come si legge nella stessa relazione del direttore dei lavori "da una scarsa consistenza del sottostante terreno di sedime" che avrebbe reso necessario per ragione di sicurezza e stabilità delle corsie e dei piazzali un intervento rafforzativo
«L'approvazione di questa delibera – ha detto il vicesindaco di Milazzo Franco Cusumano, presente alla riunione del Comitato portuale – rimuove ogni ostacolo e finalmente avremo quest'opera che consentirà di decentrare l'imbarco sui traghetti dalla via dei Mille alla via Tonnara ed avrà una duplice finalità: da un lato risolvere la cronica carenza di spazi portuali da destinare allo stoccaggio dei mezzi in attesa di imbarco; dall'altro, trasferendo le biglietteria nel nuovo piazzale, di alleggerire la viabilità pubblica».
L'area in questione è molto vasta, compresa tra il Lido Azzurro e il rifornimento Agip, oggi bonificata ma sino a pochi anni addietro vera e propria discarica a cielo aperto con carcasse di autovetture, relitti di barche, carrelli fuori uso, verricelli arrugginiti ed ogni tipo di rifiuto, oltre alle sterpaglie, o meglio alla boscaglia che non dava il senso della gravità della situazione. Questo nuovo piazzale d'imbarco con le annesse biglietterie si inquadra pure nella vasta riorganizzazione operativa dell'ambito portuale volta a decongestionare le arterie comunali.
Va ricordato infatti che secondo le previsioni del Prg portuale in fase di definizione quest'area è quella che precede la cantieristica e segue le banchine dedicate all'attività commerciale. Infatti il porto cosiddetto storico ospiterà esclusivamente gli approdi turistici (dai moli Rizzo e Marullo, fino a parte della banchina XX Luglio con ovviamente lo specchio acqueo prospiciente), mentre appunto quello commerciale si snoderà lungo la via Tonnara e la cantieristica lungo la via Acqueviole. Nell'individuazione del ruolo assegnato alle banchine si dice di aver tenuto conto della deliberazione assunta nel 2006 dal consiglio comunale di Milazzo che ha individuato lo specchio acqueo antistante il Tennis e vela e piazza della Repubblica quale area per quel porto hub che la Regione aveva in un primo tempo assegnato a Milazzo e che però è stato "dirottato" su Sant'Agata Militello e che pertanto non rientra più nelle previsioni a favore della città del capo, con l'area limitrofa alla via Tonnara-Nino Bixio per la cantieristica ed assistenza ai natanti da diporto. Sulla banchina Rizzo invece troverà posto il nuovo pontile degli aliscafi (spesa un milione di euro). Proprio qualche giorno addietro l'Autorità portuale, preso atto del completamento dell'iter burocratico col rilascio dell'autorizzazione da parte del Ministero dell'Ambiente ha bandito la gara. Sarà una corsa contro il tempo per far sì che entro l'estate tale approdo possa essere operativo.
Ancora fermi invece gli altri interventi annunciati anche dal presidente Lo Bosco e relativi alle grandi infrastrutture: dragaggio del porto, appalto espletato per euro 5.950.000 da eseguire in 365 giorni; completamento banchine operative e dragaggio fondali antistanti, appalto espletato per euro 14.350.000 da eseguire in 700 giorni; completamento delle opere di accosto del porto di per euro 3.500.000. L'estate è alle porte e il rischio è che tutto slitti al prossimo autunno.
Lipari: Incidente con il "botto" nella notte. Non vi sarebbero gravi conseguenze per chi era a bordo
Una BMW nera, per cause in corso di accertamento, dopo essersi immessa lungo la salita (in direzione Canneto quindi) è andata ad impattarecontro gli archetti dissuasori posizionati dalla Provincia a delimitazione del marciapiede pedonale.
Un paio gli archetti travolti e/o scardinati (vedi foto), consistenti i danni al mezzo, specie nella parte anteriore (lungo il ciglio della strada si trova anche una ruota) ma da quanto trapela senza gravi conseguenze per chi si trovava a bordo.
Lipari: Il sindaco Bruno ha incontrato i pescatori sulle problematiche di Marina Corta
Si è discusso dei problemi legati alla rimozione della scogliera protettiva, ubicata nei pressi dello specchio d'acqueo limitrofo alla salita di San Giuseppe.
Rimozione che sta comportando tutta una serie di disagi. Il mare spesso e volentieri, infatti, attraversando la parte inferiore del ponte invade ed allaga la sede stradale.
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