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martedì 16 marzo 2010

SANITA': 118, FIRMATA L'INTESA TRA ASSESSORATO E SINDACATI

E' stata raggiunta l'intesa con i sindacati in ordine alla assunzione del personale che dovra' garantire il buon funzionamento della Seus, la nuova societa' consortile a capitale pubblico che gestira' il servizio di emergenza urgenza.
Le nuove assunzioni avverranno nel pieno rispetto della legislazione vigente anche in termini di garanzia della trasparenza, pubblicita' e imparzialita'. In sostanza, verra' offerta una opportunita' occupazionale al personale attualmente occupato a tempo indeterminato alle dipendenze della Sise che verranno collocati in mobilita' all'esito della chiusura, con accordo, delle procedure di mobilita' previste dalla legge 223 del 1991.
L'assunzione avverra' con orario settimanale di 36 ore e con l'applicazione del contratto nazionale della sanita' privata.
Oltre al riconoscimento del TFR i lavoratori della Sise a tempo parziale percepiranno una somma complessiva di 800 euro a titolo di transazione generale con rinuncia ad ogni rivendicazione legata al lavoro pregresso.
Ciascun lavoratore dovra' produrre una dichiarazione che attesti l'assenza di condanne penali e/o carichi pendenti per tutti i reati previsti dalle "direttive in materia di stipula dei contratti" emanate dall'Assessorato alla sanita' lo scorso anno nonche' per i reati comunque ostativi all'assunzione.
La transazione avverra' entro il 31 marzo 2010.
Il documento di intesa e' stato firmato dai vertici dell'assessorato regionale, della Seus, della Sise e da Cisl, Uil, Ugl, Fial - Confsal, e Cobas. Non ha firmato la Cgil.

Brevi di sport

Pallavolo- Domenica negativa- così come ci riferisce Patrizia Lo Surdo- per le squadre del Meligunis.
Sconfitta la squadra maschile Avis-Lipari contro il Pgs Domenico Savio per 3 set 0 e stesso risultato per la squadra femminile di prima divisione contro il Pgs Auxilium.

Parco Nazionale delle Eolie. Il plauso di Federalberghi che chiede di essere parte attiva

Riceviamo dalla Federalberghi delle Eolie e pubblichiamo:
Si è discusso dell´istituendo Parco Nazionale, ieri mattina, in sede di riunione di assemblea dei soci di Federalberghi Isole Eolie.
A fine riunione è emersa una linea coerente a quella dei colleghi di Federalberghi Ragusa, anch´essi impegnati e interessati all´istituzione di un parco nazionale: quello degli Iblei.
È evidente che i vantaggi connessi all´istituzione del parco delle Eolie superano di gran lunga gli eventuali svantaggi.
È altresì, comunque, doveroso adoperarsi affinché quest´ultimi siano ridotti al minimo e sia garantito un percorso partecipato tale da coinvolgere adeguatamente gli attori locali.
Federalberghi Isole Eolie, pertanto, plaude alle dichiarazioni pro-parco del Sindaco di Lipari, Mariano Bruno e a quelle del Sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo, chiede però formalmente di poter essere parte attiva nel processo decisionale che porterà alla perimetrazione del parco e a definirne il soggetto gestore.

lunedì 15 marzo 2010

Iscrizioni - Insegne - Mostre - Vetrine - Fioriere. L'interessante ipotesi di regolamento del geometra Gianfranco Guarino

Riceviamo dal geometra Gianfranco Guarino e pubblichiamo una interessante (a nostro avviso) ipotesi di regolamento per quanto riguarda un settore oggi più che mai "nell'occhio del ciclone"
IPOTESI
Materiali, finiture, arredo urbano
Disposizioni finali sui materiali edilizi e per le finiture con annesso recupero dell'esistente, per le attività commerciali.
Art. 1
Iscrizioni - Insegne - Mostre - Vetrine - Fioriere
La posizione di insegne, mostre, vetrine di botteghe e negozi, fioriere, inferriate, cartelli anche provvisori, indicanti ditte ed esercizio di arti, mestieri, professioni, industrie e di qualunque altro oggetto che a qualsiasi altro scopo voglia esporsi o affiggere all'esterno degli edifici, è subordinato all'Autorizzazione comunale previo parere favorevole da parte della Soprintendenza ai bb.cc.aa. competente per territorio.
Tali opere non debbono in alcun modo alterare o celare gli elementi architettonici dell'edificio e devono inserirsi in questo con materiali, colori e forme in relazione al carattere dell'edificio stesso e del contesto.
Per quanto attiene alle iscrizioni ed insegne gli aggetti non debbono oltrepassare cm. 10 dall'allineamento verticale del muro. Le insegne dovranno essere collocate sopra il vano porta di ingresso con una larghezza massima pari alla larghezza dell’apertura stessa ed una altezza non superiore ad un terzo della larghezza.
Per le nuove vetrine non potranno essere utilizzati i materiali laminati metallici non verniciati, acciaio lucido e satinato, legno chiaro non verniciato, alluminio non verniciato.
a) In considerazione dei limiti imposti dalla normativa sismica (d.m. 14/01/2008) per gli edifici in muratura portante, sono consentite vetrine esclusivamente in legno o ferro battuto, con un aggetto massimo di cm. 25 rispetto all'allineamento verticale del muro.
b) L'eventuale recupero di vetrine esistenti potrà avvenire rivestendo le stesse in legno o ferro battuto, in ogni caso nel rispetto di quanto previsto alla lettera “a”.
Sono vietate le insegne a bandiera a sbalzo dalle pareti degli edifici ad eccezione di quelle per la segnaletica di farmacie, tabacchi, di presidi sanitari, militari e di pronto intervento, nonché di protezione civile e di ordine pubblico.
È vietato apporre insegne pubblicitarie commerciali su pali ricadenti su spazi pubblici.
La rimozione temporanea o definitiva di stemmi, iscrizioni lapidarie, oggetti ed opere d'arte, edicole votive, pilastri, mostre, basamenti e zoccolature dovrà essere preventivamente denunziata al Sindaco che, sentito il parere della Commissione Edilizia-Urbanistica, deve intimarne la cautelativa conservazione per il riconosciuto valore storico e artistico, sino al ripristino originario nel sito di appartenenza.
Art. 2
Tende aggettanti nello spazio pubblico
L'installazione di tende aggettanti nello spazio pubblico è subordinato all'Autorizzazione comunale previo parere favorevole da parte della Soprintendenza ai bb.cc.aa. competente per territorio.
Quando non nuocciano al libero transito e non impediscano la visuale in danno dei vicini, l’Amministrazione può permettere, con l'osservanza delle condizioni che riterrà opportune caso per caso, l'apposizione a porte e finestre di tende aggettanti nello spazio pubblico e comunque sempre in osservanza al Regolamento sull’occupazione del suolo pubblico e degli spazi pubblici, della viabilità e del decoro urbano.
Tali tende sono però vietate nelle strade prive di marciapiede, salvo che non si tratti di strade aperte al solo traffico pedonale.
In caso di strade prive di marciapiede ma aperte al solo traffico pedonale parzialmente, in quanto soggette all'istituzione di isole pedonali o similari, è consentita l'installazione, ma l'utilizzo potrà avvenire esclusivamente nei periodi di chiusura al traffico.
Nelle strade fornite di marciapiedi, l'aggetto di tali tende, dovrà di regola distanziarsi almeno di 50 cm. dal ciglio del marciapiede.
Le tende, le loro appendici e i loro meccanismi non possono essere situati ad altezze inferiori a ml. 2,20 dal marciapiede. Lo sbraccio delle tende non potrà superare i 150 cm.
L'autorizzazione ad apporre tende di qualsiasi specie può essere revocata quando queste non siano mantenute in buono stato e pulite.
In osservanza del D. P. R. 384/78, qualora il marciapiede supera la larghezza di ml. 1,00, deve essere riservato uno spazio minimo di ml. 1,00 alla libera circolazione.
Le tende utilizzate non possono essere realizzate in materiale plastico e in ogni caso dovranno essere di colore uniforme, in sintonia con il prospetto.
E' vietato modificare la coloritura parziale dei prospetti, laddove si renda necessario, la stessa dovrà essere fatta per l'intero prospetto o fabbricato.
Gli edifici non rispondenti ai dettami del “punto 10” dovranno adeguarsi entro e non oltre 24 mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento.
Art. 3
Infissi e condizionatori
L'installazione di nuovi impianti di climatizzazione, condizionatori o similari, che prevodono la collocazione esterna di motori , è subordinato all'Autorizzazione comunale previo parere favorevole da parte della Soprintendenza ai bb.cc.aa. competente per territorio.
I nuovi impianti dovranno essere posizionati sul lastrico solare dell'edificio o in eventuali incavi, ricavati nelle aperture esistenti o di nuova formazione, in ogni caso rivestiti in legno o opportunamente occultati.
Eventuali impianti esistenti laddove non è possibile adeguarli al “punto 2” dovranno essere rivestiti in legno.
Le nuove attività commerciali poste in edifici che non rispettano la tipoligia e i materiali previsti per la realizzazione degli infissi esterni, non risulteranno idonei all'apertura, e l'eventuale dichiarazione di inizio attività risulterà nulla a tutti gli effetti di legge.
In caso di attività commerciali esistenti, non in linea con quanto previsto dalle norme, le stesse dovranno ottemperarvi entro e non oltre 24 mesi dalla data di pubblizione del presente regolamento. Decorso tale termine ricadranno nelle sanzioni previste al “punto 4”.
Art. 4
Applicazione del regolamento
In ogni caso quanto previsto agli artt. 1 – 2 - 3, non costituisce alcun tipo di condono o sanatoria, i trasgressori, restano soggetti a quanto previsto dalle norme urbanistiche e paesaggistiche.
Per quanto non specificato nel presente regolamento, si applicano le norme urbanistiche e paesaggistiche vigenti.
Art. 5
Entrata in vigore
Quanto previsto nel presente regolamento entrerà in vigore alla data di pubblicazione all'albo pretorio del Comune di Lipari.

Disservizi e interruzione di pubblico servizio. Il sindaco Bruno denuncia

Lettera del Sindaco Mariano Bruno al Ministro dei trasporti Altero Matteoli; al capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione ing. Amedeo Fumero; al Direttore generale per il trasporto marittimo Enrico Maria Pujia e alla Regione.
Oggetto: Denuncia ennesimi gravi disservizi collegamenti marittimi ed interruzione di pubblico servizio
Preliminarmente alla esposizione dei fatti che in maniera centrale toccano, ancora una volta, i contenuti della presente missiva, ci permettiamo reiterare le rappresentate preoccupazioni che, da troppo, lungo tempo, affliggono e frustrano le comunità delle Isole Eolie, a causa dei gravi disagi, non più tollerabili, derivanti (anche) dalle drastiche riduzioni dei collegamenti marittimi e dalle incertezze emerse per il futuro degli stessi, oltre che dai continui disservizi. Ma l’argomento ha trovato ampia trattazione tanto nella copiosa corrispondenza inviata a codesti organi, ai cui contenuti ci riportiamo, quanto nelle varie sedi istituzionali. Alla luce dei fatti, ulteriormente aggravati da decisioni, forse improvvide, possiamo affermare che il sistema dei trasporti è ormai allo sfacelo assistendosi ad un ritorno a tempi remoti, in cui, diversamente da chi ritiene si stesse “peggio”, si stava sicuramente “meglio” rispetto all’attuale condizione, connessa alla questione dei trasporti marittimi, che si sta drammaticamente vivendo.
Cosa affermare ancora perché possano essere appieno (o almeno in parte) ascoltate le legittime istanze dei cittadini, di cui l’Amministrazione Comunale si è fatta ininterrottamente portatrice? a cosa serve rivendicare diritti costituzionalmente garantiti, come il diritto alla mobilità, alla continuità territoriale, alla salute, all’istruzione (tutti inerenti, imprescindibilmente, al rispetto della dignità della persona umana, parimenti tutelata dalla Carta Costituzionale) quando, tali diritti, vengono praticamente ignorati e mortificati, quotidianamente, da servizi carenti, naviglio vetusto e dalle minacce che essi possano, addirittura, peggiorare nei mesi e negli anni a venire?
Troppi interrogativi ma una sola conseguenza: il diritto ad un vivere civile e, con esso, il diritto al sano sviluppo della persona ed alla crescita sociale ed economica, sono sempre più vilipesi e calpestati. Peraltro, in una epoca segnata da forte crisi, maggiormente avvertita in località a prevalente vocazione turistica, come le nostre, oggi più che mai, si rimane quasi impotenti, soccombenti e prostrati innanzi alla impossibilità di programmare e di fruire di quei collegamenti essenziali che costituiscono per realtà insulari, quali le Eolie, l’unica forma di accesso.
La premessa appare necessaria per introdurre il tema di fondo oggetto della presente missiva e basta un eufemismo per esprimerlo: “oltre al danno la beffa” (maggiormente quella morale). Infatti, proprio nella giornata di ieri, l’ennesima “beffa morale”, oltre al danno economico e sociale, è stato perpetrato nei confronti di circa trecento eoliani (tra cui bambini, malati reduci da ricoveri ospedalieri anche per motivi gravi, anziani) “costretti” a bivaccare ( i più dalle 8,00 del mattino alle ore 21,00) in prossimità della zona portuale di Milazzo ed in locali di fortuna, privi di un terminal di attesa, auspicando l’annuncio, mai giunto, circa la partenza verso le isole di un mezzo di trasporto. A nulla sono valse le azioni di protesta intraprese dai cittadini stanchi per muovere decisioni, in senso favorevole, dei Comandanti degli aliscafi (peraltro irraggiungibili telefonicamente, a detta delle agenzie di navigazione e della Direzione della Siremar S.p.A. di Palermo) che, dalle ore 13,15, avrebbero dovuto assicurare le corse programmate e che, trincerandosi ancora una volta, dietro le solite avverse condizioni meteomarine annunciate dal bollettino e dietro il loro “giudizio insindacabile”, hanno deciso, per converso, di sospendere i collegamenti medesimi, con palese interruzione di pubblico servizio.
Ma, stranamente, il M/t della N.G.I. salpa dal porto di Milazzo alle ore 21,00, riuscendo ad assicurare la corsa con una “felice” traversata verso le Eolie, tutt’altro che preoccupante: le condizioni meteomarine non si rivelavano per niente inclementi e gli isolani, plaudendo la disponibilità della medesima società ed il coraggio di quel Comandante, hanno potuto far rientro, assaporando più intensamente l’amarezza del danno e della beffa loro rivolti nella lunghissima attesa. Disagio, stanchezza, tristezza, rabbia, delusione subiti, non servono insieme a descrivere le difficoltà e le mortificazioni vissute dall’isolano, troppe volte e troppo spesso abbandonato a sé stesso ed alla sua disperazione.
Tali disagi, più volte denunciati, hanno dato e stanno dando vita a diverse forme di protesta ed a troppi momenti di tensione e malcontento. Occorre assolutamente arrestare tale stato di cose e sapere porre rimedi seri per non vessare ulteriormente una situazione oramai al collasso sul piano dei collegamenti marittimi.
Appare degna di menzione una lettera del 2007, prot. n. 41295, che in copia si allega, con la quale proprio a fronte di similari situazioni interruttive del servizio pubblico, ora sempre più frequenti, veniva richiesta da questa Amministrazione la istituzione di una Autorità di Vigilanza Garante per i trasporti marittimi, onde assicurare la continuità territoriale ed accertare eventuali interruzioni di pubblico servizio.
Nel denunciare i predetti disservizi, si chiede alle Autorità in indirizzo, nell’ambito della ravvisata competenza, di intervenire urgentemente per arginare tali comportamenti omissivi e pregiudizievoli, per i cennati motivi, prima che la questione possa assumere connotati ancora più gravi ed irreversibili, valutando anche la opportunità di avviare attività di inchiesta amministrativa sulla gestione dei servizi ed accertare le responsabilità che dalle varie vicende, da ultimo quella registratasi nella giornata del 09/03/2010, siano scaturite.
La presente denuncia viene inviata al Sig. Procuratore della Repubblica affinchè possa valutare, anche attraverso quanto potrà essere acquisito presso gli Agenti di Polizia Municipale, Polizia e Carabinieri della Compagnia di Milazzo (intervenuti nella circostanza sui luoghi anche su richiesta dei protestatari) se possano ritenersi integrate anche diverse responsabilità.
IL SINDACO
(Dott. Mariano Bruno)

Sciopero della fame: "Cede" anche Neda. Gli ex Pumex ci scrivono: "Ma vale la pena rischiare la vita, per il furto del proprio posto di lavoro"

Riceviamo dagli ex Pumex e pubblichiamo:
E' appena andata via l'ambulanza con a bordo Neda Saltalamacchia, una degli ex lavoratori della pomice a cui i sanitari non hanno piu' permesso la continuazione dello sciopero della fame. Come potete vedere dalle immagini, la situazione resta critica, tra quasi l'indifferenza di Stato, Regione e Comune.
Addirittura oggi, in comune, si sono tenute due riunioni, mentre le ambulanze trasportavano i lavoratori Neda Saltalamacchia e Angelo Carbonaro detto Ciccio.
Facendo un giro sui siti internet vediamo molte" parole" di conforto e solidarieta'.
Ora noi vi chiediamo i fatti.
Solo fatti!!!!!
Pertanto, Senatori, Onorevoli, Sindaci, Assessori Regionali e Comunali, Consiglieri tutti fate qalche cosa affinche queste immagini non abbiano a ripetersi.
Ecco l'elenco delle persone già ricoverate:
Profilio Tiziano
Raffaele Michel
Cesario Maurizio
Gaetano Saltalamacchia
Carbonaro Angelo (detto Ciccio)
Neda Saltalamacchia.
Stanno continuando lo sciopero della fame:
Lazzaro Giuseppe
Saltalamacchia Dario
Mandarano Rosario.
Speriamo, che passandoVi tutti na mano sulla coscienza, facciate in modo che per loro l'epilogo non sia lo stesso "trasporto coattivo in ambulanza in Ospedale".
Grazie, ma ripetiamo, fate qualche cosa di concreto.
Gli ex Lavoratori della Pomice
EDITORIALE- Dagli ex Pumex (ci piace chiamarli così e non ex lavoratori) un messaggio preciso, un appello accorato, e perchè no, accuse ben precise: per chi c'è e fa finta di non vedere; per chi non c'è eppure sa e fa finta di non sapere; per chi, di fronte ad una situazione disperata come quella che vivono da tre anni costoro che potrebbero essere nostri fratelli, sorelle, padri, non riesce a restituire loro un lavoro, la dignità di essere elementi attivi e produttivi di questa nostra comunità.
Rivedendo queste immagini nude e crude (ci scusiamo se urtiamo la sensibilità di qualcuno) tocchiamo con mano l'ennesimo dramma: quello di essere costretti a stare male per sperare..
Una barella e un'ambulanza... un' ambulanza e una barella... oggi Ciccio e Neda.. ieri Gaetano...l'altro ieri Michel, Maurizio e Tiziano.... domani chissà!
E dietro di loro chi condivide la loro vita e trema.... compagni di lavoro che guardano attoniti perchè sanno, che con questa classe politica (locale, regionale, nazionale, nessuno escluso) che nulla fa o fa in modo molto labile, quasi invisibile, domani potrebbe toccare ad uno loro.
Dire tra l'indifferenza generale forse non è giusto ma...è quasi così.
Al punto che, da qualche giorno, sentire le sirene spiegate dell'ambulanza è diventata quasi un'abitudine. .. un qualcosa di scontato. Al punto che al consueto "Chissà che è successo'" inevitabile arriva la risposta quasi indifferente: "Sarà uno di quelli della Pumex".
Si è uno della Pumex ma è uno di noi... che lotta e combatte per qualcosa.. ed è per questo, per quel poco che può contare, che noi proviamo ad esserci sempre... qualche volta non fisicamente ma con il cuore e con questo sito....

"Togliamo l'incomodo" da Milazzo e puntiamo su Messina (di Aldo Natoli)

(Aldo Natoli) Dal Presidente della Federalberghi, Christian Del Bono, apprendo della richiesta del Consigliere Comunale Russo tendente ad istituire un ticket di ingresso a Milazzo per i cittadini eoliani e turisti che transitano dalla citta mamertina.
Comprendo benissimo che ormai i Comuni, privi di fantasia, per racimolare quattrini debbono affidarsi a soluzioni di ogni genere. Ma questa, soprattutto per i vantaggi economici che le Eolie hanno sempre apportato a Milazzo rapprenta veramente un'assurdità.
Spero che il Sindaco Italiano e la Sua Amministrazione prendano le distanze da questa proposta, così come richiesto dal Presidente Del Bono. Naturalmente un'ipotesi del genere va fronteggiata in maniera adeguata, togliendo l'incomodo.
La risposta più logica è quella di ridurre all'indispensabile, magari alle sole navi, i collegamenti marittimi con Milazzo per integrarli con quelli esistenti con la città di Messina.
L'Arcipelago, ed il comparto turistico, ne avrebbero sicuramente un notevole beneficio.

Lipari. Su insegne, tende e vetrine confronto-dialogo a palazzo comunale

Come previsto si è tenuta al comune di Lipari una riunione tra il sindaco Mariano Bruno, alcuni operatori commerciali, guidati dal presidente della locale associazione Luca Chiofalo. Presenti alcuni assessori e consiglieri comunali. Oggetto "tende, vetrine..ecc." e la pioggia di ordinanze di "smonto"
Il sindaco ha dato dei suggerimenti (vedi video) mentre il consigliere Gianfranco Guarino, intervenuto quale tecnico "esperto" anche in materia ha evidenziato quelle che sono le norme che regolano l'apposizione di tende, insegne ecc., il tipo di materiali da utilizzare, così come previsto dal piano paesistico
L' apposizione di insegne, vetrine, fioriere, cartelli - è stato ribadito- è subordinata all'autorizzazione comunale previo parere favorevole da parte della Soprintendenza di Messina. Vi riportiamo in video un interesse stralcio dell'intervento del sindaco Bruno:


Ex Pumex. Prosegue la protesta tra "cedimenti", "resistenze", "disinteresse" e "gialli"

"Cede" un altro degli ex Pumex impegnati nello sciopero della fame, il suo posto sarà preso a breve da altri.
A cedere, stamattina intorno alle 12, Ciccio Carbonaro (nelle immagini sottostanti il momento in cui viene imbarcato sull'ambulanza del 118) ma la protesta, con contestuale occupazione della stanza del sindaco, va avanti.
Malumore tra gli operai per il palese disinteresse (quasi generale), davanti all'operazione di soccorso in corso, di tutti coloro che al momento del soccorso a Carbonaro erano impegnati in una riunione su tende, condizionatori ecc. unitamente al sindaco e ad altri amministratori.
Per la cronaca vi è da evidenziare che ieri a subentrare nello sciopero della fame a Gaetano Saltalamacchia è stato Giuseppe Lazzaro.
Resiste e va avanti ormai dall'undici marzo Neda Saltalamacchia che ieri sera ha avuto un calo degli zuccheri. Dopo una somministrazione di glucosio la sitazione è tornata alla normalità e nonostante il medico abbia consigliato la sospensione dello sciopero della fame, la stessa si è rifiutata ad interrompere lo sciopero.
Salgono a quattro i consiglieri comunali che si sono fatti "identificare" insieme agli ex Pumex. Oggi lo ha fatto Giacomo Biviano
Risolto il "giallo" del quadro scomparso dalla stanza del sindaco. Non era stato sottratto durante il sit-in di protesta. Unitamente, ad un altro, era stato "prestato" dallo stesso primo cittadino, una ventina di giorni fa, a noi di Eolie news per una scannerizzazione finalizzata per la pubblicazione nella rubrica "Come erano le Eolie e gli eoliani". Il primo cittadino, tra i mille impegni, evidentemente aveva dimenticato questo particolare. I quadri, comunque, sono tornati al loro posto.
Vi proponiamo un breve video sul trasferimento di Carbonaro sull'ambulanza del 118.

Avvistate due balenottere al largo delle Eolie tra le isole di Salina e Stromboli

Personale di una societa' di ricerca, impegnato nel monitoraggio dei mammiferi marini nelle acque dell'arcipelago delle Eolie, ha registrato la presenza di due balenottere nelle acque tra le isole di Salina e Stromboli. L'osservazione, si legge in una nota, e' durata circa un'ora nel corso della quale si e' avuta la possibilita' di raccogliere dati sul comportamento, registrazioni acustiche ed immagine video e fotografiche. I dati andranno ad arricchire ulteriormente il database della società che da cinque anni opera in quest'area.

Parco: "E' una cosa talmente positiva che non capisco...". Parla Bruno

Le ultime battute del sindaco Mariano Bruno prima di lasciare la riunione sul parco delle Eolie per motivi istituzionali che lo impegneranno fuori Lipari per alcuni giorni (sarà assente al consiglio comunale di domani). Impegni che riguardano anche, come ha detto, lo stesso parco delle Eolie

Parco delle Eolie. Nuova mummificazione, occasione di sviluppo o.....cos'altro?

"Verso una nuova, ulteriore mummificazione". Lo ha sostenuto l'assessore Natale Famà, che ha preso il posto del sindaco Mariano Bruno, durante l'incontro sul parco delle Eolie.
"Vogliamo sapere qual'è la posizione di questa giunta, visto che l'assessore Famà dichiara il contrario di quanto sostenuto dal sindaco". E' la replica di Pietro Lo Cascio.
I due video con le dichiarazioni, congiunte a Salvatore Sarpi e a Peppe Paino, dell'assessore Famà e l'intervista al consigliere comunale Lo Cascio:



C'è occupazione ed occupazione (La foto del giorno)

Ognuno "occupa" come può
La foto è stata scattata sabato prima dell'inizio del sit-in Ex Pumex nella stanza del sindaco Mariano Bruno

Ex Pumex: I riscontri dal PD alla lettera di Saverio Merlino

Pubblichiamo due mail che ci invia il segretario reggente del PD di Lipari. Sono il riscontro della sua lettera sui lavoratori Ex Pumex inviata nei giorni scorsi ai vari esponenti del suo partito
RICEVO DAL SENATORE NINO RANDAZZO
" Carissimo Saverio,
essendo stato assente da Roma negli ultimi quattro giorni, ho preso visione della tua e-mail di venerdì solo oggi pomeriggio (domenica) dopo aver ricevuto l'sms.
Immagina se io non voglia fare tutto quanto mi è possibile.
Mi propongo di fare un intervento in aula per richiamare l'attenzione del Governo sulle drammatiche circostanze.
Vorrei farlo martedì o mercoledì.
Verrei volentieri a Lipari io stesso se non dovessi immancabilmente partire per l'Australia sabato prossimo e non fossi preso dalle manovre e dal dibattito sui disegni di legge per le modifiche delle rappresentanze (Comites, CGIE, Circoscrizione parlamentare Estero) degli italiani all'estero".
Risentiamoci subito.
Un abbraccio.
Nino

RICEVO DALL'ON. FRANCO RINALDI:
" Caro Saverio, sulla questione dei lavoratori della pomice farò una lettera al Presidente Lombardo e ti mando una copia sperando di ottenere un'impegno.
Ci aggiorniamo sul da farsi.
Ti abbraccio
Franco "