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mercoledì 17 marzo 2010

'Dal telegiornale mi appari come un sogno celestiale...' Dal web canzone d'amore per Simona Branchetti

''Dal telegiornale mi appari come un sogno celestiale...''. Impazza sul web la prima canzone d'amore dedicata a una giornalista tv. E' Simona Branchetti, giovane e bella conduttrice del tg5 a registrare un picco di share nel cuore del cantautore Daniele Profilio, che le dedica un intero singolo.
Nemmeno il tempo di pubblicare il videoclip e già la notizia fa il giro della rete. Un annuncio d'amore scritto con il cuore, che ha suscitato subito l'interesse del popolo del web. Sono infatti ben 11.836 i contatti registrati in sole 24 ore dal portale telegiornaliste.com, che ha pubblicato in esclusiva il videoclip.
Si tratta della prima dedica in assoluto dedicata a un volto del giornalismo tv e soprattutto la prima a dichiarare nome e cognome dell''amata'. Daniele Profilio, autore del brano, viene dall'isola di Lipari e proprio non ce la faceva a tenere nascosto il suo amore per la giornalista romagnola, che pare abbia apprezzato questo inusuale coming out amoroso.
Una confessione d'amore nata dall'esigenza di esprimere un'emozione istantanea e racchiusa in una ballad pop rock, che ricorda le produzioni migliori tra gli Stadio e Vasco Rossi.
"L'interesse per le telegiornaliste è un fenomeno in continuo aumento - spiega Rocco Ventre, responsabile del portale www.telegionaliste.com - la canzone di Profilio non ha fatto altro che dare voce a migliaia di persone che ogni giorno ci dimostrano simpatia e interesse per le professioniste della comunicazione".

martedì 16 marzo 2010

Riconversione dell'area pomicifera e reinserimento lavoratori. PD presenta all'ARS ordine del giorno

I deputati regionali siciliani del Partito Democratico Franco Rinaldi (primo firmatario), Giuseppe Lupo, Giuseppe Laccoto, Giuseppe Picciolo, Filippo Panarello hanno presentato un ordine del giorno all'Ars che impegna il governo regionale ''a porre in essere tutte le iniziative necessarie, anche nei confronti del governo nazionale, ai fini della indifferibile riconversione dell'area di estrazione della pomice di Lipari, ristabilendo in tal modo le condizioni per il rilancio economico del territorio nonche' per il reinserimento lavorativo dei 50 ex lavoratori della Pumex''.
''L'inserimento fra i beni paesaggistici dell'umanita' - affermano i deputati del PD - avrebbe dovuto portare all'isola di Lipari benessere e prosperita' ma ai lavoratori della Pomex contrariamente a quanto gli si era prospettato in merito ad una loro immediata ricollocazione lavorativa ha portato sinora solo il drammatico stato di disoccupazione''.
''E' inaccettabile - dicono il segretario regionale del Partito democratico, Giuseppe Lupo, e il parlamentare nazionale messinese del Pd, Francantonio Genovese - che a distanza di piu' di tre anni dalla cessazione dell'attivita' di estrazione, i cinquanta lavoratori della Pumex di Lipari non abbiano ottenuto la minima rassicurazione sul loro destino e che, nonostante i progetti di riconversione e riqualificazione dell'area, la loro sopravvivenza e quella delle loro famiglie non siano ancora stati garantiti''.

Messa in sicurezza delle cave di Porticello, il "redivivo" D'Ambra, i "tromboni" e gli ex Pumex

"Il presidente-liquidatore della società Pumex Enzo D'Ambra è pronto ad effettuare la messa in sicurezza della cava di Porticello. Lo comunicherà all'assessore Leanza".
La notizia nuda e cruda, messa in circolazione in queste ore (chissà perchè, proprio ora) , ha ovviamente scatenato la reazione degli ex Pumex che ci hanno inviato la nota che pubblichiamo:
Siamo gioiosi nel sentire e leggere che il liquidatore della societa' Pumex Dott. Vincenzo D'ambra e' pronto ad effettuare la messa in sicurezza della cava di Porticello.
MA NON SI VERGOGNA????? Dove e' stato sino ad oggi???? Dove sono i soldi che ci deve per il TFR ed il preavviso che non ha pagato, mettendo a serio repentaglio la sopravvivenza delle famiglie degli ex lavoratori, e soprattutto la loro salute (vedi sciopero della fame e conseguenti ricoveri)???
Non riusciamo a credere a ciò!!!
Invece di preoccuparsi dei suoi ex dipendenti dopo tre anni si dichiara, soltanto, pronto alla messa in sicurezza?
NON CI POSSIAMO CREDERE
Dopo otto ricoveri, dopo l'occupazione della stanza del Sindaco, dopo l'occupazione dell'aula
consiliare, ce' ancora qualche persona e/o politico che può dar credito a questo “SIGNORE”?
VERGOGNA!!!!!
Nei tre anni che hanno accompagnato la nostra vicenda mai abbiamo appreso di iniziative o prese di posizione dal nostro “AMATO” ex datore di lavoro.
Oggi apprendiamo che e' pronto alla messa in sicurezza!
ASSURDO!!!!!!
Ma per un attimo ci chiediamo, e chiediamo anche al direttore:
1) Che fine ha fatto dal 01.12.2007 il dott. Enzo D'Ambra?
2) Stiamo parlando di una persona che si e' reso responsabile di:
a) Appropriazione indebita (le ns liquidazioni + parte delle somme dovute per il preavviso)!
b) Danno Ambientale!
c) E' stato condannato con una sentenza in giudicato per aver intascato somme non dovute dall’Unione Europea (vedi Pontile Pumex)!
Ma ancora volete dare soldi ad un individuo che ci ha portato ed ha portato le Eolie alla fame.
VERGOGNA!
Ma qualcuno si è mai chiesto cosa questo “SIGNORE” voglia fare di tutta la pomice che verrà movimentata per effettuare la messa in sicurezza????
Noi conoscendolo lo possiamo immaginare, forse vorrà venderla per potere incassare altri soldi, quelli che finora ha incassato non gli bastano???
Non sarebbe meglio utilizzarla per il ripascimento delle spiagge?????
La riunione di domani non è per la vertenza pomice, ma per gli ex lavoratori della pomice,
è un po’ diverso.
SMETTETELA e vale per tutti, di strumentalizzarci………
Abbiamo una dignità non permettiamo a nessuno di continuare a calpestarla.
Così come non abbiamo, non permettiamo e non permetteremo mai a nessuno di giocare sulla nostra pelle, su quella dei nostri figli.
Siamo uomini, e ribadiamo con forza "UOMINI" con la U maiuscola.
GLI EX LAVORATORI DELLA POMICE
IL NOSTRO EDITORIALE- Il "ritorno" del dottore D'Ambra non ci sorprende... cosi come non ci sorprende che per lanciare la sua disponibilità si affidi al solito soggetto.... professionista liberamente legato al padrone...da sempre.
Evidentemente in giro c'è aria...possibilità di incamerare soldini !
Ex lavoratori della Pumex su tutte le furie.... ma come non si potrebbe eeserlo dopo che, con un TFR (che ricordiamo a qualcuno che non lo sa è proprietà del lavoratore) maturato e mai liquidato, tanti padri di famiglia rimasti senza lavoro sono stati costretti a fare i salti mortali per tirare avanti per pagare mutui e ed esposizioni varie
Ex lavoratori Pumex su tutte le furie.... perchè hanno il diritto di esserlo e perchè nessuno (ne il dottore D'Ambra, nè politici, nè "diffusori" di notizie) può permettersi di continuare a giocare sulla loro pelle
Ex lavoratori Pumex su tutte le furie... ma non dovrebbero essere i soliti di fronte a questo ennesimo tentativo di lucrare sul territorio che è patrimonio della collettività.
Non siamo tecnici ma su questo non temiamo smentite.
Messa in sicurezza, profili di abbandono vanno messi in essere prima della scadenza della concessione dal concessionario... leggasi Pumex!
Qualcuno obietterà che non c'è stato il tempo, poichè la cava è stata sequestrata... ma non è così . La cava (basta andare a leggere gli atti) è stata sequestrata poichè si è continuato a scavare anche dopo la famosa proroga sindacale. La cava anda posta in sicurezza prima!
Per chiudere, ammesso che qualcuno non provi vergogna a consegnare la messa in sicurezza alla gestione del presidente liquidatore, appare scontato che il materiale "grattato" per la messa in sicurezza sarà l'oggetto per un nuovo business.
Magari con il supporto dei soliti tromboni pronti a strombazzare le volontà del padrone e a sponsorizzarne le iniziative... a fini sociali.
Certo ci stranisce questo "ritorno di fiamma" che sa tanto di volontà di mettere i bastoni tra le ruote a quei lavoratori che certamente tra i "sogni migliori" non hanno certo quello di ritornare tra le braccia dell'imprenditore della Pumex.
Al dottore D'Ambra, al "trombone" che ha rilanciato questa "resurrezione", a quei politici che dopo aver giocato con gli ex Pumex, le loro famiglie e la loro salute, sono pronti per trovare immediate soluzioni per chi avrebbe avuto l'obbligo di lasciare le cave in sicurezza, dedichiamo due foto quelle di Neda e Ciccio... costretti a rischiare....costretti a ricorrere ad una barella e ad un ospedale.. per poter sperare ancora!
Chissà potrebbero provare vergogna solo ad averci pensato!


Ex Pumex. Alla vigilia della riunione palermitana parla Bartolo Natoli

"Avanti con spirito battagliero verso la riconquista del posto di lavoro".
Lo afferma ai microfoni di Eolienews, nell'intervista che segue, Bartolo Natoli, uno degli ex Pumex che domani sarà a Palermo per prendere parte all'incontro convocato dall'on. Lino Leanza sulla delicatissima situazione. L'intervista:

Vuoi vedere se un coniglio è più importante di una persona? (di Anna Miracula)

(Anna Miracula) Giovani e meno giovani ,questa mattina si sono presentati nell’aula del Consiglio Comunale per essere uniti e solidali nei confronti di un argomento che sembra aver toccato la loro sensibilità, facendoli correre come saette alla volta del Comune di Lipari.
Certo, la loro sensibilità ,come già detto è stata solleticata, ma sicuramente non sono stati gli ultimi avvenimenti,vale a dire,lo sciopero proclamato dagli ex Pumex che si protrae da giorni e che sta rovinando la salute e minando la tranquillità economica e sociale di queste tartassate famiglie.
Il motivo ,per assurdo,da parte di questi signori ,era correre al palazzo comunale per i lavori che il Consiglio Comunale si apprestava a fare,riguardo alla discussione sull’approvazione del Parco delle Eolie e di quali saranno le conseguenze di questa istituzione.
Questi signori non si sono nemmeno preoccupati per questi ragazzi e per le loro famiglie che da giorni presidiano il Comune per far sentire le loro ragioni , preoccupati solo ed esclusivamente del loro tornaconto e di quello che perderanno o quello che a loro è stato fatto credere.
Il festival delle assurdità di quest’isola prosegue ,quindi, adesso vuoi vedere che un coniglio è più importante di una persona? Che un divieto di caccia preoccupa più di un nostro fratello che non può più sfamare la propria famiglia?
Eppure sono strasicura che, se si fosse indetta una manifestazione che avrebbe coinvolto TUTTA quanta la popolazione ,questi baldi giovani e meno giovani non si sarebbero minimamente angustiati, tanto ,avrebbero detto , SA CIRCARU IDDI PICCHI’ UN VONNU TRAVAGGHIARI, SINNI VANNU A ZAPPARI SI VONNU.
Che delusione, una vera delusione e poi dicono che più si cresce d’età e più si diventa saggi.
Volete sapere qual è l’opinione predominante tra la gente, soprattutto quella più attempata? La convinzione che , se su questa nostra terra non vi è più lavoro,come fu ai loro tempi, la gente deve andarsene a cercare fortuna altrove, male che gli vada la troverà in Australia come fecero i loro parenti.
Ora, partendo dal presupposto che, non siamo più negli anni ’40 o ’50, ma nel 2010, perché il progresso ha fatto passi da gigante in tutto, anche nella canalizzazione delle pensioni, mentre la mente dell’uomo è retrocessa e stenta a rinnovarsi? Si può anche comprendere che queste parole siano dette da persone anziane, ma i giovani perché ribadiscono gli stessi concetti?Forse perché pancia piena fa cantare?
Il vero problema qui è la mancanza di cultura e ancor di più la scarsa ed errata informazione, perché checché se ne dica in giro o che si voglia convincere la popolazione che questa era una tragedia annunciata da tempo, DEI BAMBINI , figli di questi padri che trascurano la famiglia da giorni, non avranno la possibilità di una vita decorosa e normale, se nessuno farà qualcosa per ridare un po’ di serenità alle loro famiglie.
Ma nessuno di noi eoliani è pronto a muovere un dito per queste persone.
Conigli,beccaccie,fucili, zone di riserva di caccia sono più importanti adesso.
Questa mattina il disturbo creato ai lavori del Consiglio ha fatto indignare,più che il Consiglio stesso, il gruppo che si era preposto di far valere la propria voce in argomento Parco e non vi è riuscito, ameno per il momento.
Nessuno di loro ha chiesto notizie sulla questione di questi lavoratori ,nessuno di loro si è fatto avanti per poter dare una mano o per unirsi alla loro protesta, altri secondo me, erano pure disinformati ,sicuramente infastiditi e non sapevano nemmeno perchè tutta quella gente si trovava lì.
Anzi,sono stati guardati come bestie rare in una gabbia quando quest'ultimi hanno deciso di occupare l’aula consiliare e quando le signore hanno iniziato ad inveire.
Chi è Lipari? E’ quella di un tempo, con mazze e forconi che lottava unita oppure è ormai diventata il regno del disinteresse a ciò che ci circonda?
Persino i bambini a scuola iniziano a discriminarsi ,gli uni verso gli altri, e tutto nasce da una educazione distorta , perché i bambini ascoltano, assorbono tutto anche se a noi a casa sembra il contrario, e assorbono sia le cose buone che le cose cattive ; pertanto se un adulto inculca dei concetti sbagliati ai propri figli ,questi cresceranno con idee distorte,con l’egoismo che fa da sovrano nella loro vita,impareranno che chi non veste come loro non è uguale a loro,chi non può permettersi una vita agiata e nel lusso , vacanze, paghette come è concesso a loro, non è assolutamente uguale e non può essere ammesso nella società di oggi e via dicendo,potrei elencare ancora mille altri argomenti , ma penso che basti.
Riflettiamo su quello che stiamo producendo nella nostra comunità, nelle nostre famiglie, non sono questi i presupposti che faranno di un paese, un paese sano , compatto ,solidale , vi sono solo le sembianze ma quello che manca è la sostanza. Rimane un paese vuoto, inetto, inerte e non ultimo, aggettivo ormai ripetuto all’infinito, indifferente .
Anna Miracula

ZTL nel centro di Lipari. Modalità rilascio pass

COMUNICATO
Si comunica che come previsto dall’ordinanza n .25 del 10 Marzo 2010, relativa alla nuova viabilità (Z.T.L.).nel centro urbano di Lipari per il periodo 19.04.2010-14.10.2010, gli utenti interessati al rilascio di eventuali pass, potranno inoltrare le loro domande, indirizzando le stesse al dirigente del IV settore comunale Dott. Domenico Russo.
Il termine ultimo per l’invio delle richieste,è fissato per il giorno 18 aprile 2010.
L’Assessore alla viabilità
( Rag.Corrado Giannò)

Biviano (PD) intervista su ex Pumex e Parco delle Eolie

Come anticipato il consiglio comunale di Lipari, previsto per oggi e che doveva discutere del Parco delle Eolie, è stato aggiornato a giovedì alle 9 e 55 raccogliendo in questo modo le istanze provenienti dal mondo degli ex Pumex. Dopo la votazione del documento unitario abbiamo sentito il consigliere Giacomo Biviano (PD), uno dei cinque consiglieri comunali che, rispettando gli impegni presi, si sono fatti identificare unitamente agli ex Pumex. Gli altri consiglieri sono Fonti, Lo Cascio, Longo e Megna. Con Biviano abbiamo affrontato la questione degli ex lavoratori della pomice, degli errori commessi e delle prospettive, del Parco delle Eolie.

L'INTERVISTA:

Ex Pumex: Ferlazzo propone una "serrata" degli esercizi pubblici. Chi ci sta?

Riceviamo da Angelo Ferlazzo e pubblichiamo:
Ho letto con interesse e rammarico la nota di Anna Miracula, così come le interviste degli amici lavoratori della ex PUMEX, ed ho assistito nella giornata di Lunedì, impotente nella stanza del Sindaco di Lipari Bruno, alla composta ma "pericolosa" protesta dei lavoratori.
Bene credo che il paese, questo paese, ha il dovere di sostenere in qualsiasi forma questa gente che al di la delle ideologie, divisioni sul come la Pumex è stata gestita e di chi sono le responsabilità, la gente di questa Isola ha il dovere di essere solidale.
Lo Stato prima o poi dovrà renderesi conto che ha licenziato e buttato in starada non un lavotatore, ma una famiglia, che è nella maggior parte dei casi è a reddito unico, con figli e spese giornaliere, e le nostre Isole non sono certo il paradiso delle opportunità di lavoro.
Certo l'atto estremo dello scipero della fame è giustificato e giustificabile per chi ha provato strade del dialogo e della pazienza, del servizio incondizionato, e del rispetto delle regole, ma il cittadino che non è indifferente, ha secondo me altre frecce da inserire nell'arco della protesta, mi viene di pensare ad una serrata collettiva di tutti gli esercizi pubblici, evitare tutte quelle forme di introito allo Stato per esempio gratta e vinci, lotto ecc.
Perchè lo Stato ed in particolare Giudici e Regione, prima di pensare di chiudere anche se legittimamente per i fatti che tutti sanno, l'unica industria dell'Isola aveva il dovere di pensare ad una alternativa, come al solito il "potere" ha voluto togliersi una pietra dalla scarpa a discapito di chi? della gente che lavora a salario fisso.
La mia è una proposta concreta e che si concretizza se vi è l'impegno dei commercianti, secondi nella filiera della disoccupazione, anche se minimo ma con i tempi che corrono è già qualcosa, una forma di protesta reale e visibile e pacifica.
Lancio l'idea a tutti quelli che sensibilmente vogliono cogliere il segnale e che intendono essere vicini a questo dramma che si consuma, cambiando finalmente rotta lasciando spazio all'attenzione invece che all'indifferenza, cominciando dal sottoscritto.
Indico il mio recapito e-mail: ferlazang@tiscali.it per quanti in maniera libera e volontaria intendano fare suo il mio appello, per concordare i tempi ed modi.
Cordiali saluti
Angelo Ferlazzo

Ospedale di Lipari. Preclusi i ricoveri ordinari? Il sindaco Bruno non ci sta chiede chiarimenti

Questo il testo della lettera che il sindaco di Lipari ha inviato al Presidente della Regione, all'assessore regionale alla Salute e per conoscenza al direttore generale dell'ASP di Messina:
Giungono a questa Amministrazione Comunale preoccupanti ed allarmanti notizie riguardo a decisioni, che sarebbero state assunte dagli organi regionali preposti, volte a precludere, in seno al Presidio Ospedaliero di Lipari, i “ricoveri ordinari”, con possibilità della sola assistenza per i ricoveri urgenti.
E’ auspicabile che dette notizie siano prive di fondamento, laddove è impensabile che provvedimenti in tal senso possano essere rivolti alle comunità di ben sette isole (con una presenza demografica già consistente che si decuplica con l’avvento della stagione turistica) già costrette a subire condizioni di disagio e mortificazione, a cagione dello stato di insularità vissuto, in quanto certamente non sorrette da servizi di collegamenti marittimi idonei ad assicurare il diritto alla mobilità, alla continuità territoriale ed alla salute, per i notori problemi legati alla drastica riduzione degli stessi collegamenti, alle frequenti interruzioni dei relativi servizi, alla vetustà delle unità navali impiegate nelle tratte.
Negli anni, questa Amministrazione ha guardato con particolare attenzione al problema della sanità in generale, cercando di intervenire prontamente affinché, con la considerazione e la sensibilità della Direzione Sanitaria e delle Autorità Regionali, si eludesse ogni paventato pericolo di riduzione tanto dell’organico medico e paramedico, quanto di servizi e reparti, e si assicurassero i servizi essenziali, secondo livelli di assistenza previsti dalla legge; si è cercato, insomma, con la comprensione e l’aiuto di ognuno (politico e non) di fare del nostro Presidio Ospedaliero il rifugio sicuro per residenti e visitatori che, al pari di tutti gli altri consociati, hanno il diritto sacrosanto di ottenere certezze per ogni forma di cura e di assistenza medico-sanitaria. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti” e la “tutela della salute” è materia di legislazione concorrente, cui la nostra Regione deve provvedere, senza tema di spese se si guarda alla fragilità e complessità di territori insulari come le Eolie.
Si chiede di informare questa Amministrazione Comunale, sull’effettivo stato di cose e sulle eventuali sorti che si intende delineare, ovvero già tracciate, per il Presidio Ospedaliero di Lipari, auspicando che prevalga buon senso e comprensione affichè gli eoliani ed i visitatori delle isole non precipitino nella disperazione nel veder naufragare diritti assoluti e porre a repentaglio la propria salute da decisioni forse improvvide.
Mariano Bruno (sindaco)

Ex Pumex. L' Interrogazione ai Ministri dell'Ambiente e del lavoro degli on. Marilena Samperi e Giovanni Burtone

Riceviamo da Saverio Merlino (segretario reggente del PD liparese) una interrogazione presentata dall'on. Marilena Samperi, unitamente all'on. Giovanni Burtone (su sollecitazione dello stesso Merlino) ai Ministri del Lavoro e dell'Ambiente.
IL TESTO:
INTERROGAZIONE AI MINISTRI DELL’AMBIENTE E DEL LAVORO
Per sapere ;
Premesso che
L’isola di Lipari vive da qualche anno un grave problema sociale, a causa di un’assurda diatriba sulla riconversione delle cave di pomice che, alla fine, ha portato alla chiusura dell’industria Pumex SpA di Lipari con conseguente perdita di oltre 50 posti di lavoro, oltre l’indotto.
Da 2 anni 50 famiglie vivono una situazione drammatica e, cosa più grave, non s’intravede alcuna prospettiva.
Da oltre un triennio, i 50 ex lavoratori della pomice (tutti eoliani) continuano ad essere “mortificati” dai governi comunale, regionale e nazionale che non riescono, in alcun modo, a trovare una soluzione concreta per mettere fine ad un dramma sociale.
I lavoratori della cava di pomice, a seguito del sequestro giudiziario eseguito a carico della Pumex, sembrano essere gli unici destinatari delle conseguenze negative di ritardi, furbizie e mancate assunzioni di responsabilità da parte dei soggetti interessati che avrebbero dovuto avviare la riconversione delle aree di cava e dell’intero sito industriale.
Questi ex lavoratori, arrivati all’ultima spiaggia, stanchi, delusi, impauriti per il loro futuro e quello delle loro famiglie, hanno messo in atto, da 5 giorni, un’eclatante azione di protesta, occupando la stanza del Sindaco di Lipari e a avviando, contestualmente, uno sciopero della fame ad oltranza .
Quali iniziative questi Ministeri intendono intraprendere affinchè possa essere individuata una soluzione rapida ed immediata e venga sollecitato alla Regione Sicilia il Piano di Riconversione delle cave di pomice per consentire di avviare il progetto del Parco geo-minerario della Pomice, già citato nel rapporto di Missione Unesco del 2007, che consentirebbe ai lavoratori della Pumex di riavere il loro dignitoso posto di lavoro.
On.le Marilena Samperi
On.le Giovanni Burtone


Il segretario Merlino ci gira anche questa mail ricevuta dall'on. Tonino Russo
Caro Saverio,
purtroppo mi dispiace non peter accogliere la tua richiesta di partecipazione alla riunione presso l'Ass. Reg. al Lavoro.
Io non posso esserci a Palermo per andarci perchè sono alla Camera.
Chiederò a Lupo (Segretario regionale PD) di esserci o a qualche altro parlamentare della commissione lavoro.

Ex Pumex, Parco delle Eolie, Solidarietà e Consiglio comunale nel pomeriggio le interviste al consigliere del PD Giacomo Biviano e a Bartolo Natoli.

Lipari: Consiglio comunale "chiuso" per supportare gli ex Pumex

Aperti e "chiusi" a Lipari i lavori del consiglio comunale che doveva affrontare la tematica parco. Dietro le transenne ex lavoratori della pomice, congiunti, familiari, amici e anche una consistente rappresentanza di cacciatori e agricoltori isolani.
Mentre da Roma, dove si trova il sindaco Bruno, è giunta notizia che slitta la perimetrazione del parco fissata dapprima al 31 marzo, in consiglio hanno fatto sentire la loro voce e la presenza gli ex Pumex e quanti a loro legati. Hanno chiesto la sospensione dei lavori in attesa di riscontri concreti e, mentre si riuniva la conferenza dei capigruppo per decidere un documento unitario, hanno occupato l'aula consiliare.
Documento poi partorito e approvato all'unanimità dei presenti e che aggiorna il consiglio a giorno 18 alle 9 e 55.
Il video con le immagini dal palazzo comunale, la lettura del presidente Pino Longo del documento (approvato all'unanimità) e la dichiarazione di voto del consigliere Bartolo Lauria che invita amministrazione e consiglio a dimettersi se non sarà trovata una soluzione definitiva per gli ex Pumex:

AMP delle Eolie. Le proposte congiunte del Nettuno club Isole Eolie e della Lega Navale Italiana, Sezione di Lipari

Riceviamo e pubblichiamo:
In riferimento all’incontro che è avvenuto Lunedì 15 di questo mese, nella stanza del Sindaco Mariano Bruno di Lipari, ed al quale erano presenti oltre al sottoscritto, Assessori, Consiglieri Comunali, e una sparuta rappresentanza di Associazionismo, oltre ad alcuni che forse casualmente sono intervenuti, dato che il Sindaco ha tenuto a precisare che non vi erano stati fatti inviti particolari, sull’argomento Parco delle Isole Eolie e AMP lo scrivente così come altri prima di me si sono prodigati per informare e capire quali siano gli effetto positivi o negativi sulle comunità locali.
La Nettuno club Isole Eolie (FIPSAS-CONI) e la Lega Navale Italiana Sez. di Lipari, collaborando in questo delicato ma quanto mai importante e indispensabile strumento che sono i Parchi e le AMP, si sono presa la briga di approfondire quella sulle Aree Marine Protette.
La iniziale diffidenza verso una limitazione delle proprie concezioni di libertà di movimento e di fruizione del territorio, è stata via via dissipata dalla consapevolezza che messi sul piatto della bilancia, i vantaggi risultano di gran lunga superiori a quelli che possiamo definire “limitazioni”.
Tutti ricorderanno che sulla scorta della Legge quadro sulle Riserve – Parchi – e AMP il Ministero ha posto delle condizioni sulla istituzione reperimento delle varie aree, bene da allora si sono istituiti vari tavoli tecnici per concordare la sostenibilità di tali iniziative e come è nell’ordine delle cose li dove l’integralismo ambientalista non è così forte, li si sono tracciate le lineee che permettono ai Regolamenti che disciplinano Riserve Parchi e AMP, di essere più flessibili e aperti alle esigenze territoriali, sociali degli abitanti in maniera particolare delle Isole.
Come tutti sanno le zone di riserva A – B – C – ed in alcuni casi D, si differenziano tra loro dai diversi gradi di protezione e di salvaguardia. Bene la zona A per parlare delle AMP è solo il una piccola percentuale dell’intera riserva, mentre la zona C è quella più estesa e la B è di cuscinetto.
Le zone B e C così come avviene nelle AMP, di Diramare, Isole Ciclopi, Accastello, Plemniro, Secche di Tor Paternò ecc. tanto per citarne alcune che sono accettate dalla popolazione e ben gestite, sono regolamentate con Decreto Ministeriale in modo da consentire percorsi sub guidati e non, ancoraggi da parte dei natanti su gavitello appositi o su zone consentite, la balneazione, il diporto ma con regole vere e nel rispetto dell’ambiente, la pesca sia sportiva e ricreativa, che quella professionale legata alla piccola pesca, con appositi strumenti tradizionali, anche qui nel rispetto delle fasi di riproduzione e prelievi mirati alle varie specie.
Per non parlare dell’indotto positivo, che si creerebbe anche nei mesi ormai proverbiali di crisi economica legata alla stagione invernale, con le visite da parte di tutta la fascia di turismo, ecologista ed ambientalista, per non parlare dei percorsi legati alla vulcanologia anche subacquea.
Si potrebbe assistere finalmente alla nascita in maniera naturale al Centro di Ricerca sul Mare, così come auspicato dalla Regione Siciliana Dipartimento della Programmazione nello studio di fattibilità che porta la data di Marzo 2008, e non solo Scuole del Mare, di durata 4 anni e di livello medio-superiore dove finalmente i nostri figli si possano identificare, e seguire percorsi scolastici diversi come pesca e maricultura, biologia marina ed ecologia del mare, tecniche subacquee ( sommozzatori, recuperi, fotografia, archeologia, ecc., meccanica navale e strumentistica, sport marinari: nuoto, vela, surf, sci nautico. Lo studio di fattibilità prevede che le sedi operative delle uniche 4 scuole del mare potrebbero essere localizzate a:
Lipari per le Eolie e per la costa di Milazzo
Ustica per l’Isola e la costa palermitana
Favignana per le Egadi e la costa trapanese
Lampedusa per le Pelagie e Pantelleria.

"Siamo noi i principali nemici del nostro territorio" Intervista a Pietro Lo Cascio

Posti naturalistici e panoramici, scorci unici al mondo vilipesi, maltrattati e violentati tra il disinteresse generale e una specie di "odio" verso la natura.
Uno di questi è rappresentato dall'area di Fontanelle a Pianoconte (della quale vi proporremo in seguito immagini, anche video, ammalianti e uniche) dove in ogni dove, in posti impensabili, spunta, viene deposto di tutto. Dagli scarti dell'edilizia all'eternit, da una vecchia cucina ad un maxi serbatoio arrugginito, dallo sportello di una motoape nascosto tra la vegetazione a cento, mille altre porcherie.
Queste foto documentano solo una parte minima di quello che abbiamo scoperto ieri durante una nostra escursione
Le foto sono seguite da una intervista realizzata con Pietro Lo Cascio con il quale abbiamo cercato di capire come potrà intervenire in ciò il parco e cosa spinge i nostri concittadini a "violentare" la natura e posti unici.










L'INTERVISTA A PIETRO LO CASCIO: