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lunedì 22 marzo 2010

Il MPA a Lipari vuole costruire e non distruggere e intanto si muove sulla tematica "ospedale"

"Il Movimento per l'autonomia vuole costruire e non distruggere. E' chiaro che la ricostruzione deve passare attraverso un confronto e la definizione di un programma di interventi da porre in essere nell'interesse delle isole del comune di Lipari".
Lo ha dichiarato a noi di Eolienews Antonio Gugliotta (capogruppo consiliare del MPA).
Proprio il confronto e la definizione di programmi a breve termine dovrebbero costituire il primo passo per arrivare nel più breve tempo possibile alla indicazione da parte del Movimento dell'assessore che prenderà il posto della dottoressa Sparacino.
"I nomi- si dice in casa MPA- li abbiamo ma non è solo una questione di nomi, di poltrone e di incarichi. C'è la necessità che ci si sieda attorno ad un tavolo per affrontare questioni non più rinviabili".
Tavolo che, stante l'attuale situazione politica (con una giunta sempre più monca), non sembra più procastinabile e non è escluso che già in questa settimana si tenti di fare quadrato, magari attraverso una serie di riunioni tra le varie componenti della maggioranza Bruno.
Per tornare al MPA di Lipari è forte la presa di posizione a proposito della "cancellazione" (di fatto) dell'ospedale di Lipari. Sembrerebbe, ma su questo viene mantenuto il massimo riserbo, che siano già stati mossi passi ufficiali che prevedono iniziative anche a brevissima scadenza.

Ex Pumex: Si attende "Italia Lavoro"

Si attendono a momenti al comune di Lipari i funzionari di Italia Lavoro che dovranno fare un'analisi della posizione di ciascun lavoratore ex Pumex sia in funzione di eventuali scivoli pensionistici che in previsione di quella che sarà una prossima riunione a Palermo così come promesso la settimana scorsa dall'assessore Lino Leanza.
La verifica servira' per avere un quadro completo e dettagliato della situazione di ogni operaio. In quest'ottica al comune di Lipari, nella stanza del sindaco che continua a restare occupata, si stanno predisponendo (come visibile dal sottostante filmato realizzato una decina di minuti fa) i singoli fascicoli che riassumono l'attività lavorativa di ogni ex Pumex e quant'altro necessario. Al comune è già arrivato Giuseppe Famiano, segretario provinciale della FILCA-CISL

Ospedale di Lipari e rimodulazione. Opposizione chiede convocazione consiglio comunale

I consiglieri liparesi d'opposizione hanno presentato una richiesta di convocazione del Consiglio Comunale (primo firmatario Giacomo Biviano PD) con il seguente argomento da iscrivere nell'elenco degli affari: Problematiche inerenti l'Ospedale di
Lipari e nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera - discussione ed eventuali determinazioni.

IL TESTO:
I sottoscritti consiglieri comunali ai sensi e per gli effetti delle vigenti disposizioni legislative, statutarie e regolamentari e del vigente regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale,
Vista la nuova rimodulazione della rete ospedaliera, adottata dalla Regione Siciliana, nella quale viene soppressa la possibilità di effettuare ricoveri ordinari presso L'Ospedale di Lipari, confinando quest'ultimo ad un unico reparto MCAU (medicina e Chirurgia di Accettazione e d'Urgenza), con al massimo 14 posti letto e 12 day hospital, con possibilità di effettuare solo ricoveri urgenti e per un periodo massimo di 72 ore.
Considerato
che la suddetta rimodulazione non ha tenuto conto delle particolari peculiarità territoriali isolane fortemente disagiate e fino ad oggi mortificate dalla gravissima carenza di servizi sanitari sul territorio;
Che ciò prefigura una lesione della legge sui Livelli Essenziali di Assistenza e potrebbe determinare un vero e proprio problema di ordine pubblico per i possibili risvolti nei confronti della popolazione;
Che il provvedimento adottato, fra l'altro, è difforme da quello approvato dall'assemblea dei sindaci e presenta seri dubbi di costituzionalità;
Ritenuto, oltremodo, inammissibile la scelta di sopprimere alle popolazioni delle isole Eolie e ai tanti villeggianti la possibilità di effettuare un ricovero ordinario, anche e soprattutto alla luce degli attuali trasporti locali, già insufficienti a garantire la mobilità delle persone sane e in quanto non garantiscono un trasporto costante, in special modo nel periodo invernale, sia per le frequenti impossibili condizioni meteo marine che per i ripetuti guasti ai mezzi navali;
Ritenuto, inoltre,
Che non è scontato che già i pochi posti disponibili negli ospedali della terra ferma siano sufficienti a garantire i ricoveri provenienti dalla isole eolie;
Che i costi per il trasferimento in elicottero aumenteranno vertiginosamente, non attuando, quindi, quella politica di rientro delle spese auspicata dall'Assessore regionale alla Sanità;
Che non vi sono, in atto, ambulanze, personale e trasporti pubblici marini idonei a garantire il trasferimento a mezzo nave,
tutto quanto sopra detto e considerato
richiedono la convocazione del Consiglio Comunale con il seguente argomento iscritto nell'elenco degli affari:
“Problematiche inerenti l' Ospedale di Lipari e nuovo piano di rimodulazione della rete ospedaliera – discussione ed eventuali determinazioni”.
Il Presidente del Consiglio Comunale è invitato a dare seguito alla superiore richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell'art. 5 del Regolamento consiliare che recita: “Il consiglio si riunisce secondo le modalità dello statuto e viene presieduto e convocato dal presidente dell'organo medesimo. La convocazione del consiglio è disposta anche per domanda motivata di un quinto dei consiglieri in carica o su richiesta del sindaco. In tali casi la riunione del consiglio deve avere luogo entro venti giorni dalla richiesta”.
I consiglieri comunali
(seguono le firme)

Ludica Lipari - Sinagra (dalla Gazzetta del sud di oggi)

Lipari batte il Sinagra: ora è fuori dalla mischia
Currò e Sturniolo in gol: squadra in posizioni molto più tranquille
Ludica Lipari 2 Sinagra 0
Marcatori: 65' Currò, 82' Sturniolo
Ludica Lipari: Billè, Fonti, Giunta R., Currò, Caruso (58' Caprara), Mazzeo, Marino (73' Lo Nardo), A. Giunta, Licari, Sturniolo, Zagami (86' Orto)
Sinagra: Manera, Giuffrè, Mancuso (67° Giordano), Aquila, Cardaci, Gaudio F. (59' Bonfiglio), Gregorio, Ioppolo, Bucale G. (67' Scaffidi), Gaudio G., Fazio.
Arbitro: Guarrera (Acireale)
Lipari. Una Ludica Lipari inarrestabile, e che nell'ultimo mese marcia a ritmo da playoff, supera fra le mura amiche del Monteleone anche il Sinagra, formazione tra le più quotate della categoria che era sbarcata a Lipari con il chiaro intento di portare via un risultato positivo.
I ragazzi di Caruso e Cirino, opposti ad una squadra ben messa in campo ma che non si è mai resa concretamente pericolosa dalle parti del rientrante Billè, hanno pienamente meritato il risultato che poteva essere ben più rotondo se il portiere ospite Manera non si fosse opposto con bravura in almeno tre occasioni.
Le due reti degli eoliani sono maturate nel secondo tempo ma già a partire dal 25', dopo un periodo di studio, in campo si è vista solo una squadra: la Ludica. Proprio in quel minuto un tiro di Licari al volo che sorvola di poco la traversa segna il primo campanello d'allarme per gli ospiti. La Ludica c'è e ci crede e, come anticipato, solo i provvidenziali interventi del portiere ospite evitano che i padroni di casa possano andare al riposo con uno o più gol di vantaggio. In tre minuti i padroni di casa mettono alle corde gli avversari.
Al 44' un colpo di testa di Licari su cross di Marino fa gridare al gol ma è bravo Manera a tirare fuori il pallone destinato ad insaccarsi sotto la traversa. Portiere che si ripete un minuto dopo con una grande parata su tiro ravvicinato di Zagami. Il primo tempo si chiude con un tiro dal limite di Marino che, a portiere battuto, sfiora il gol. Ci si attende la reazione del Sinagra ma in campo sembra esserci solo la Ludica.
Dopo un colpo di testa di Currò in apertura dei secondi quarantacinque che fa gridare al gol, e dopo un fallo di mano in area di Cardaci non rilevato dal direttore di gara, i padroni di casa riescono a concretizzare la netta supremazia territoriale. Al 65', infatti, è capitan Currò, spintosi in avanti, a colpire di testa depositando in rete un ottimo cross di Marino. La Ludica continua a spingere e, nonostante le tante in gare accumulate negli ultimi 20 giorni pesino sulle gambe, sfiora il raddoppio all'80' con Sturniolo che su punizione colpisce il palo alla sinistra del portiere. Per il centrocampista eoliano è la prova generale per il gol che arriverà solo due minuti dopo. Dopo una pressante azione del Sinagra (una delle poche) si assiste ad un rapido ribaltamento di fronte. Il pallone giunge al limite dell'area a Sturniolo che con notevole freddezza riesce a piazzare il pallone dove Manera non può arrivare.
La partita finisce praticamente qui anche se dobbiamo registrare a cinque minuti dalla fine l'espulsione del rientrante portiere eoliano Billè. Il Sinagra segna il passo, la Ludica si tira fuori definitivamente dalla zona a rischio playout. Restano i rimpianti per una Ludica che avrebbe potuto coronare questa sua prima stagione in prima categoria con un piazzamento più prestigioso in linea con le qualità dei suoi uomini e dell'amore e l'impegno profuso dai tecnici, dal presidente e dalla dirigenza tutta.
Salvatore Sarpi

Ospedale. "Prepararsi ad un momento di lotta comune, con tutti i mezzi istituzionali,politici e popolari,al di là delle divisioni" (di L. Finocchiaro)

Riceviamo dal dottor Lelio Finocchiaro, capogruppo di Forza Italia al comune di Lipari, e pubblichiamo:
Tanti sono i problemi che affliggono pesantemente le isole Eolie e i suoi abitanti.
In questo momento, poi, sembra che tutti convergano contemporaneamente ad appesantire quella crisi finanziaria da cui non siamo ancora usciti e che la prossima stagione estiva dovrebbe essere chiamata ad alleviare. Infatti, le comunicazioni marittime ed i collegamenti con navi ed aliscafi funzionano a singhiozzo e con naviglio ridotto; aspettiamo perplessi che vincoli territoriali si sommino a vincoli territoriali, mentre corriamo il rischio che la prossima stagione turistica veda Lipari priva di vetrine , insegne e condizionatori,..
Certo ogni argomento è fonte di discussioni, di scambio di accuse, di proteste e dibattiti, ma io penso che se c'è una cosa che , una volta tanto, dovrebbe vederci tutti uniti in difesa di quello che rappresenta un diritto sacrosanto che non possiamo permettere che qualcuno ponga mai in discussione, quello è "Il diritto alla salute".
Il pericolo concreto che l'ospedale di Lipari possa oggi essere a tutti gli effetti declassato e che non sia più abilitato ai ricoveri ordinari è una cosa che deve necessariamente vederci insieme, classe politica e cittadinanza, pronti a rivendicare con forza ciò che abbiamo e che, semmai, va rinforzato e non certo soppresso.
L'impressione è che, come al solito, qualcuno seduto ad una scrivania non si renda conto della specificità del nostro territorio, e continui a trattare le Eolie come se fossero sulla terra ferma. Già è difficile per chi sta a Filicudi , o a Stromboli, o a Vulcano, o ad Alicudi, riuscire, estate ed inverno ,a venire a Lipari per curarsi, figuriamoci se ogni isolano, da perfetto cittadino di serie B, debba essere costretto a muoversi, magari con tutta la famiglia, per andare a cercare chissà dove, quelle cure che non sarà più in grado di trovare vicino casa.
Come si fa a non rendersi conto che gli eoliani non hanno la possibilità di prendere l'auto, accompagnare il familiare in ospedale e tornare a casa, cosa che risulta possibile solo a chi non vive in queste sette isole?Come si fa a magnificare le bellezze di queste terre se poi non si è in grado di assicurare una adeguata assistenza sanitaria a chi si fa convincere a venirci? Come si fa a non rendersi conto che ,ad esempio in una stagione inclemente come quella che sta esaurendosi in questi giorni, i collegamenti per malati e famiglie sono assolutamente fuori controllo?
Con quale coraggio si parla di Riserve, Parchi, aree marine protette e quant'altro, mentre si dimostra un totale disinteresse per la salute di coloro che in tali paradisi dovrebbero vivere?
E su quali fondi, per queste cose, dovremmo fare affidamento, se poi non si trovano i finanziamenti necessari a tenere in piedi un piccolo ospedale per un grande arcipelago? A quali alte motivazioni dovremmo fare appello per restare patrimonio dell'Unesco, se per curare l'ambiente (cosa peraltro nobilissima) dovessimo rinunciare a curare le persone?
"Razionalizzare" teoricamente vorrebbe dire, in economia, utilizzare meglio le risorse a disposizione, ma in bocca a certe persone assume il tetro e squallido significato di "taglio ai finanziamenti". E purtroppo è quello che sta accadendo. Ma anche di fronte a necessità inderogabili di "razionalizzazione", resta assolutamente miope non rendersi conto che le Isole Eolie costituiscono un caso particolare ,e per la rilevanza internazionale che rivestono ,e per la particolare frammentazione del territorio.
Per questo e per tutto quello che ancora potrebbe dirsi sull'argomento, sono convinto che sia indispensabile prepararsi ad un momento di lotta comune , con tutti i mezzi istituzionali,politici e popolari , al di là delle solite divisioni che alla fine non farebbero che danneggiarci tutti, per difendere ciò che abbiamo e che non possiamo permettere che ci venga tolto.
Lelio Finocchiaro, capogruppo Forza Italia

"Il diritto alla salute deve essere difeso anche con i denti. Gli eoliani facciano sentire la propria voce"(di Saverio Merlino)

Riceviamo da Saverio Merlino, segretario reggente PD Lipari, e pubblichiamo:
Rimodulazione della Rete Ospedaliera e riordino della Rete Territoriale siciliana
Eolie: “figli di un Dio minore”

“Il possesso del migliore stato di sanità che si possa raggiungere costituisce uno dei diritti fondamentali di ciascun essere umano, qualunque sia la sua razza, la sua religione, le sue opinioni politiche, la sua condizione economica e sociale. I governi hanno la responsabilità della sanità dei loro popoli e a tal fine devono prendere le misure sanitarie e sociali appropriate ”.
Con questi termini l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce, in parte, il concetto di salute. Il decreto recante il titolo “Rimodulazione della Rete Ospedaliera e riordino della Rete Territoriale siciliana”, approvato in questi giorni e prossimo alla pubblicazione sulla GURS, non tiene assolutamente conto per il territorio dell’Arcipelago eoliano di quanto dettato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e viola, palesemente, anche l’art. 32 della Costituzione Italiana che sancisce il diritto alla salute come diritto dell'individuo e interesse della collettività.
Un provvedimento che, ancora una volta, dimostra che per i nostri governanti (nazionali e regionali) gli eoliani hanno meno valore degli altri; ancora una volta veniamo trattati come “figli di un Dio minore”.
Si colpiscono i più deboli, persone che già vivono il disagio dell’insularità, che hanno il diritto di essere assistite a casa loro, di non dover lasciare le proprie famiglie, di non essere abbandonate a causa di inefficienza, negligenza o peggio ancora per far quadrare, sulle loro spalle, i bilanci della Regione Sicilia, da molto tempo in dissesto sicuramente non per colpa dell’ospedale di Lipari e dell’assistenza sanitaria, nel tempo, offerta agli eoliani.
Queste isole negli anni 50 avevano creduto di essere finalmente uscite dal medioevo, purtroppo le vicende di questi ultimi tempi, a cominciare dalla difesa della salute e dal diritto alla continuità territoriale ci dicono che – a causa di governanti miopi o disattenti - dobbiamo temere che il medioevo stia tornando.
Il Piano di Rimodulazione della Rete Ospedaliera e il riordino della Rete Territoriale siciliana è stato per le Eolie un colpo durissimo.
Un Piano che, di fatto, smantella l’ospedale di Lipari.
Non mi si venga a dire ancora, dopo un anno e passa che ne parlo, che si sta creando facile allarmismo.
Questo Piano di Riorganizzazione Sanitaria, messo a punto dall'Assessore regionale Russo, mette a rischio, in modo avventato e scellerato, la permanenza degli attuali servizi sanitari forniti dall'ospedale di Lipari.
Un Piano che per l’Ospedale di Lipari prevede solo un reparto MCAU, riservato in pratica, alla medicina e alla chirurgia d’accettazione e d’urgenza che non garantisce nemmeno i livelli minimi di assistenza.
Mentre oggi l’Ospedale di Lipari accoglie circa venticinque ricoverati al giorno, nella stagione invernale, quando è assente il turismo, con questo scellerato Piano di Riordino avrà solo 14 posti letto per la degenza ordinaria, in pratica per il solo pronto soccorso e limitati ai casi acuti da ricoverare al massimo per 72 ore e poi smistare alle varie unità operative fuori da Lipari.
Altri 12 posti sono previsti parte in day ospital e parte in day service.
Il decreto abolisce i reparti di medicina interna, medicina generale e pediatria per cui il ricovero urgente di un bambino avverrà al pronto soccorso a fianco magari ad un anziano morente o a un infortunato in preda ai dolori.
Un piano che vuole “calare” la logica del “rientro” economico in ogni realtà sanitaria, senza studiare e considerare selettivamente e attentamente le diverse e varie situazioni locali.
Per gli ammalati e per i lavoratori della sanità, a cui è affidata la gestione dei bisogni e della domanda sociale e che l’ospedale lo vivono quotidianamente, è inconcepibile un’idea di sanità legata a logiche di profitto e non ai reali bisogni del malato.
I bisogni degli ammalati eoliani, a qualunque parte politica appartengono, sono diversi da quelli che l’Assessore Russo immagina.
Vorrei ricordare all’On. Russo che Lipari è stata sede di un ospedale fin dal XII secolo grazie ai monaci benedettini; addirittura nei secoli “bui” del settecento e dell’ottocento le Eolie ebbero due ospedali: il San Bartolomeo e l’Annunziata.
Sono dovuti arrivare gli “anni dello sviluppo” e del turismo per ritrovarsi privati di questo importantissimo presidio della salute.
Noi Eoliani non vogliamo che siano le leggi di mercato ad essere l’unico parametro di misura nella valutazione dei bisogni di salute, spesso indotti nella popolazione solo per fornire prestazioni remunerative al sistema sanità a discapito degli ammalati.
Qui non si tratta di un problema da poco, si tratta della cosa più cara di ogni essere umano, “la salute” che, sotto ogni aspetto, deve essere difesa anche con i denti e mi auguro che questa volta gli eoliani facciano sentire alta e forte la propria voce.
Chiederemo anche al nostro Presidente della Repubblica, garante della Costituzione italiana, di farsi ambasciatore di questa grave preoccupazione di tutti gli eoliani.
Mi auguro, tuttavia, che il decreto venga al più presto modificato e che non si arriverà ad un grado di criticità irreversibile della questione ma che si voglia concretamente riprendere e sistemare, secondo le attese degli eoliani, una situazione assurda ed intollerabile per un società civile e per una Regione che vuole cambiare e migliorare la sanità.
Saverio Merlino
Segretario Reggente Partito Democratico Lipari

domenica 21 marzo 2010

Lipari: I consiglieri d'opposizione ai colleghi ex Forza Italia: "Noi del sindaco non ci fidiamo"

Riceviamo e pubblichiamo:
A quei consiglieri di Forza Italia che si sentono maggioranza nella maggioranza, solo tormentati di non ledere le inesistenti prerogative del sindaco e la sua autorevolezza, rammentiamo ancora una volta che: il consiglio comunale decide sullo statuto e sui regolamenti comunale, sui programmi di opere pubbliche, sui piani che regolano l’edificabilità del territorio, sul bilancio e su tutti gli atti di programmazione e di indirizzo ai quali il sindaco e la giunta dovranno attenersi nella loro funzione di gestione amministrativa (vedi sito ufficiale del Comune di Lipari).
Se invece voi siete disposti a delegare le vostre prerogative di consiglieri comunali, sappiate che noi intendiamo esercitarle.
Questo vale ancor di più sulla questione dell’istituzione del parco, sulla quale coinvolgendo i nostri concittadini non intendiamo sottoscrivere cambiali in bianco ad una amministrazione che ad oggi ha dimostrato di operare non rendendo partecipe ne il consiglio comunale ne la gente.-
I partiti d’opposizione.

Kevin Costner, la "polvere sotto il tappeto" e le isole "da proteggere da noi stessi". Ci scrive Mario Profilio

Riceviamo da Mario Profilio e pubblichiamo:
Gentile direttore,
leggo su tutti i quotidiani online la notizia, peraltro già annunciata mesi fa, dello sbarco nell'isola di Lipari del celebre attore americano Kevin Costner, la cosa suscita in me, e credo anche ad alcuni miei compaesani alcune riflessioni, da un lato, come eoliano, non posso che essere lusingato dalla cosa, nel mondo sicuramente ci sono tante alternative alle Eolie per girare un film con Kevin Costner, dall'altro la notizia, da isolano che ama la propria terra, mi lascia un pò spaesato, come quello che alla visita improvvisa a casa propria di un ospite illustre, si trova costretto a nascondere la polvere sotto il tappeto, sperando di fare bella figura...
Spero tanto che giri le nostre isole con un bel paraocchi, e non scopra le tante, forse troppe, brutture che ci sono, strade dismesse, discariche a cielo aperto, posti abbandonati al logorio del tempo e degli uomini, ecc. ecc...
Le nostre isole sono un patrimonio naturale impagabile, ce le invidiano tutti, e questa è l'ennesima dimostrazione, perchè non sappiamo proteggerle da NOI STESSI?
Spero tanto che la cosa, dentro, ci mortifichi un pò, e ci dia lo slancio per voltare, finalmente pagina...
Con immutata stima, Mario Profilio

Rimodulazione ospedaliera. Lanza: "Stromboli pronta alla protesta, chiede sospensione rimodulazione"

Al Prefetto di Messina dott. Alecci e per conoscenza al sindaco di Lipari è indirizzata la nota di Carlo Lanza, presidente della circoscrizione Stromboli- Ginostra, avente per oggetto: Rimodulazione Rete Ospedaliera eoliana.
Eccellenza,
la rimodulazione della rete ospedaliera, adottata dalla Regione Siciliana, sopprimendo la possibilità di effettuare ricoveri ordinari presso l’Ospedale di Lipari, confinandolo ad un unico reparto e solo per ricoveri urgenti e per un massimo di 72 ore, nega a tutti i cittadini dell'arcipelago eoliano il diritto alla salute.
Si ritiene "non accettabile" la scelta di sopprimere alle popolazioni delle isole eolie la possibilità di effettuare un ricovero ordinario.
Già, isole minori come Stromboli, isola nell'isola, soffre maledettamente di un servizio sanitario insufficiente, come più volte Le ho riferito, chiedendo che sia funzionante l’ambulanza, che ci sia un autista autorizzato, che la stessa sia dotata di apparecchiature per il primo soccorso (soprattutto per la rianimazione cardio-polmonare), che ci sia presente sul posto un equipe di 118 in grado di ottemperare, con l’ausilio degli strumenti adeguati, ad emergenze da codice rosso, senza dimenticare che già, nonostante un vulcano perennemente attivo, è stato tolto il doppio medico dal Presidio di Contonuità Assistenziale, ma oggi, la nuova prospettata rimodulazione della rete ospedaliera segnerebbe il colpo più duro alla dignità dei cittadini eoliani.
Eccellenza, non crede che su un arcipelago così lontano dalla terraferma, dove il trasporto, in special modo d’inverno, diventa un terno al lotto, non sia auspicabile avere un ospedale che garantisca ricoveri ordinari soprattutto per i malati provenienti dalle piccole isole (Stromboli, Panarea, Alicudi e Filicudi) e che ottemperi alle emergenze per garantire, ai cittadini residenti e anche agli ignari stranieri che frequentano le isole, il diritto alla salute?
A tal proposito la comunità Strombolana, stanca di essere stata dimenticata, ha intenzione di alzare la voce con manifestazioni di protesta al fine di ottenere dagli enti preposti risposte certe e non imbarazzanti silenzi.
Le chiedo di condividere e farsi portavoce delle richieste dei cittadini, al fine di far sospendere l’attuazione del provvedimento di rimodulazione della rete ospedaliera per garantire alla popolazione eoliana e ai suoi visitatori il diritto alla salute e alla vita.
Con Stima,
Il Presidente della Circoscrizione di Stromboli
Carlo Lanza

Dopo le dimissioni l'assessore Sparacino scopre le carte

Riceviamo dall'ex assessore Mimma Sparacino e pubblichiamo due note inviate nei mesi scorsi, rispettivamente, ai firmatari la sfiducia e ai vertici del MPA. Si tratta di due note non rese note sino ad ora
a)lettera ai firmatari la sfiducia (31/01/10)
Prendo atto della Sua missiva indirizzata al Sindaco, nella quale si esprime in maniera amplificata e forse eccessivamente generalizzata , il concetto per il quale l´MPA locale a firma Sua e sottoscritta dai Sig:ri China, Gugliotta e Bianchieri non si riconosce nelle posizioni e nelle sceltedella sottoscritta Dott: Sparacino Ass:re agli affari generali di questo Comune.
Posto che ho più volte richiesto un incontro e dai voi non mi è stato concesso, e che all´inizio del mandato da voi conferitomi ,questo aveva come unica pregiudiziale affrontare problematiche serie e comuni senza posizioni assolute che sembravano rispecchiare volontà più personali che politiche . Per quanto attiene alle iniziative politico-amministrative sono in esatta continuità con l´operato svolto da chi mi aveva preceduta , ho difficoltà pertanto a capire di quale antitesi stareste parlando.
E se così fosse, mi chiedo come mai in seno alla giunta non si è mai sollevato il problema con il collega China che ha avallato le mie cose ,come io le sue.
Sapete meglio di me che le prime avvisaglie di crisi politica si esternano in giunta .
Le esternazioni pubbliche sono alla portata di tutti, ma neanche di queste ho mai potuto discutere, possiamo comunque riprendere interviste, articoli etc...e vedere cosa non andrebbe. Le private non vi è dato conoscerle proprio perché private pertanto una dichiarazione la vostra che non ha senso.
Mi chiedo ancora, potrebbe un assessore da voi designato delegittimare il gruppo che lo ha mandato sui balconi , lo ha tenuto al caldo, lo ha barattato con chi non aveva titoli, lo ha incoronato e in poco meno di quindici giorni lo ha sfiduciato? Troppi sospesi...!!!.
Questa missiva che viene indirizzata anche al Sindaco per conoscenza, che è poi colui che deve assumere le dovute e consequenziali determinazioni non può prescindere da un incontro-confronto che ancora aspetto, è personale,e spero susciti in voi un momento di riflessione.
Non la invio agli organi provinciali e regionali né alla stampa(almeno in questa fase) aspettando di sapere quali saranno i vostri intendimenti nella piena e consapevole certezza di avere operato per il mio paese, per la collettività, per il partito e per il gruppo con tutta la forza, l´energia e lo spirito di servizio che un amministratore per definizione dovrebbe possedere.

b)Lettera ai vertici (12/02/2010)
On.le Presidente,On.li Assessori e Parlamentari regionali MPA,
Sentimenti di grande amarezza mi spingono a scrivere questa lettera.
Come Voi ben sapete mi trovo a ricoprire l´incarico di Ass.re agli Affari Generali del Comune di Lipari, in quota Mpa ,dal 15 giugno 2009,designato dal gruppo di Lipari, a seguito delle dimissioni dell´ex Vice Sindaco Dott. Alfredo Biancheri.
Fin dai primissimi giorni successivi alla mia nomina, pian piano si materializzava un atteggiamento vessatorio nei confronti della scrivente da parte dello stesso gruppo che qualche giorno prima mi aveva designato, e che forse col mio carattere fermo e irruente in qualche modo posso aver alimentato. Ma, capite bene che quando non indossare un casco, diventa l´unica ragione di vita, di discussione e di scontro, a fronte di concreti progetti che per la collettività portavo avanti, diventava difficile sostenere qualunque tipo di dialogo.
Pur tuttavia tiravo dritto per la mia strada, in attesa di ottenete risultati concreti dalla mia attività che avrebbero dovuto placare gli animi, almeno così credevo.
A un mese e mezzo dalla nomina, leggo su un notiziario on line che sarei stata sfiduciata dal gruppo e rispondo allo stesso mezzo stampa, con una lettera.
A tal proposito mi preme informarVi che i continui attacchi, articoli, girotondi di nomi che avrebbero dovuto sostituirmi e che apparivano con puntuale scadenza quindicinale sui notiziari locali, mi vedevano facile "preda" di autorevoli esponenti di altri partiti che, tra un bagno e una cena estiva si sentivano legittimati ad offrirmi "ospitalità" politica.
Le risposte sono quelle che potete evincere dalla lettera pubblicata dai giornali e che non potevano essere diverse in considerazione di avere incassato da parte Vostra tutta la stima, il sostegno e l´aiuto possibile.
Così come stima e sostegno ho avuto fino ad oggi dal Sindaco, che ha sempre pubblicamente evidenziato il mio impegno, la disponibilità, la fiducia reciproca che nel tempo è maturata.
Ora, ciò premesso,la fantomatica lettera di sfiducia così a lungo minacciata viene finalmente pubblicata il mese scorso a firma di Salvatore Coppolina (segretario?), inviata al Sindaco per conoscenza, senza che la sottoscritta ne ricevesse copia.
A questa ne segue una mia personale dove chiedo un incontro-confronto e una motivazione politica alla sfiducia. Che ad oggi non mi è stato concesso.
Ritengo che mi si neghi l´incontro perché non ci sono motivazioni politiche serie, posto che la sottoscritta fino a questo momento ha agito in nome e per conto di un partito che è attualmente partito di governo, seguendo direttive e comportamenti consoni al ruolo.
Diversamente, una considerazione di ordine politico merita il comportamento del collega Vice Sindaco, anch´egli in quota MPA, Sig. Giulio China, il quale giocando un ruolo favorevole alla opposizione ridicolizza di fatto Sindaco, gruppo, partito, e intera coalizione defatigando l´attività amministrativa fino al punto che dopo aver denunciato il dirigente del IV settore, costringe lo stesso consiglio a votare una mozione in autotutela, atta ad aprire una indagine amministrativa.
Le conseguenze vedono la Guardia di Finanza non solo nei nostri, ma anche nei Vostri uffici palermitani.
La più eclatante, bislacca, brillante e forse ultima uscita, del China sempre a mezzo stampa, è la dichiarazione secondo la quale lo stesso ritiene ottimo candidato futuro Sindaco il Dott. Mario Paino, persona stimabile e di spessore, ma pur sempre attuale consigliere di opposizione!
Mi chiedo se questo non sia un tentativo di destabilizzazione dell´attuale maggioranza, del quale Voi non ne siate a conoscenza. E´cercare nuove alleanze? E´solo un "alzare il tiro" col Sindaco? In virtù di quali obiettivi? A me certo non è dato sapere!
A salvaguardia del buon nome e della trasparenza del partito, della lealtà e del rispetto che è doveroso corrispondere ai propri alleati politici, al solo scopo di capire, con il Vs autorevole aiuto, desidero sottoporvi alcuni comportamenti del Coppolina e dei componenti il direttivo locale, tenuti in ordine a due consiglieri comunali, Giosuele Fonti e Francesco Megna, i quali, eletti nella lista civica IL FARO (maggioranza), ben presto se ne distaccano e pur dichiarandosi indipendenti, di fatto aderiscono al gruppo consiliare di opposizione.
I due, sponsorizzati dal deputato regionale MPA Fortunato Romano, nonostante l´atteggiamento di contrapposizione a Sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza, (vedi votazioni contrarie, astensioni,interrogazioni e interpellanze, denuncie a mezzo stampa sull´operato dell´amministrazione etc...), vengono regolarmente coinvolti dal Coppolina nelle riunioni di partito dalle quale io risulto sistematicamente esclusa, ne conoscono proponimenti e strategie, fino all´ultima nella quale hanno osato addirittura esprimere il proprio voto favorevole al mio allontanamento dalla giunta, anche alla presenza del succitato On. Romano.
Lo stato di confusione, creato dalla visione di due facce di una stessa medaglia, che avvilisce e confonde me e l´opinione pubblica che mi sostiene, da un lato presenta un partito di maggioranza strutturato e attivo, dall´altro esprime ambiguità di operato e di comportamento che mal si addice a una comunità come la nostra, che oggi più che mai deve recuperare senso di fiducia e di appartenenza alle istituzioni
Alla luce di quanto sopra, in linea con il mio comportamento sempre coerente e limpido, in questo clima di caccia alle streghe, a salvaguardia della mia dignità e della mia immagine pubblica e privata, nella piena consapevolezza di aver operato al massimo delle mie capacità per il paese e per il partito, in assenza di un Vostro intervento ufficiale, da qui a qualche settimana sarò costretta a rimettere il mio mandato.
In ogni caso mi riservo di esplicitare queste ed altre considerazioni in un documento finale che consegnerò anche agli organi di informazione.
Nel ringraziarvi per la fiducia e il supporto fin qui riconosciuto al mio operato, rimango in attesa e porgo distinti saluti

c) A una settimana di distanza la telefonata dell´Ass.re Leanza al Sindaco a fine mese l´inizio delle consultazioni attraverso la mediazione del Senatore Oliva coordinatore regionale all´oscuro dell´intera vicenda.
I tempi necessari ed estremamente dilatati della politica arrivano ai nostri giorni e raggiungono l´epilogo per quanto mi riguarda giovedì u.s. con le dichiarazioni del Sindaco a proposito di chi ...vuol "fare della politica una nobile arte"!
Dott.ssa Mimma Sparacino (ex assessore comune di Lipari)

Rimodulazione ospedaliera. Posti letto, partita ancora aperta. Disattese indicazioni di conferenza dei sindaci

La medaglia del sindaco Giuseppe Buzzanca ha due facce. Soddisfatto in qualità di primo cittadino di Messina, infuriato nelle vesti di presidente della Conferenza dei sindaci. Non c'è bisogno della luna piena perché la "trasformazione" si manifesti. Inevitabilmente. Buzzanca non può dimenticare di aver presieduto il 21 dicembre l'Assemblea in cui il Piano di riordino dei posti letto aveva dei contorni definiti. Contorni che in parte sono stati rivisti, soprattutto per ciò che riguarda Barcellona, che è anche la città di origine del sindaco di Messina.
E così Buzzanca prende carta e penna e non le manda a dire all'assessore regionale Massimo Russo. «I patti sono da rispettare – tuona –. Se a non rispettarli sono le istituzioni, il fatto diviene grave e censurabile non solo sotto il profilo morale ma anche giudiziario. Il 21 dicembre scorso l'Assemblea dei sindaci, alla presenza del direttore generale dell'Asp, Salvatore Giuffrida, aveva rimodulato i posti letto di Messina e provincia. L'assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, disattendendo le proposte del proprio manager e le determinazioni dell'Assemblea dei sindaci, ha contratto solo per fare un esempio, da 14 a 7 i posti di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Barcellona e da 8 a 4, i posti di pediatria dello stesso nosocomio».
E Buzzanca ci va giù pesante, con passaggi che nascondono anche un pizzico di veleno politico, vista la posizione divergente del gruppo del PdL, a cui Buzzanca appartiene, rispetto al Governo Lombardo.
«In realtà – attacca il presidente dell'Assemblea dei sindaci – Russo ha dato prova della propria inadeguatezza, visto che "spalmando" i posti tra Milazzo e Barcellona, nel tentativo di servire qualche causa politica, ha danneggiato i due centri messinesi, dove manca un vero polo sanitario materno e infantile».
Buzzanca auspica che «quanto sottoscritto con il manager dell'Asp sia mantenuto per la garanzia della legalità ed il rispetto delle decisioni prese dai sindaci di tutta la provincia nell'esclusivo interesse dei cittadino».
A tal proposito Buzzanca annuncia di voler convocare, in tempi brevi, l'organismo provinciale per esaminare la grave situazione che si è venuta a creare e per adottare tutte le iniziative necessarie a garantire il diritto della salute. Ma sulla rimodulazione dei posti letto interviene anche il senatore Mimmo Nania che non è più tenero. «La logica attuata è quella del disservizio verso il territorio – tuona il senatore del Pdl –. Da sempre l'obiettivo evidenziato di rappresentanti delle realtà locali era stato quello di attuare una programmazione che privilegiasse la sopravvivenza e la rifunzionalizzazione dei piccoli ospedali e la loro organicità alla grandi strutture di riferimento presenti nelle aree metropolitane, mantenendo ovviamente adeguati standard assistenziali sul territorio. La rimodaluzione adottata è contraddittoria di tali valutazioni».
Forte presa di posizione da parte del consiglio provinciale contro la penalizzazione degli ospedali dell'hinterland tirrenico. L'affondo arriva dall'assessore Rosario Catalfamo e dai consiglieri Pino Galluzzo, Massimiliano Branca, Pinuccio Calabrò e Tonino Calabrò. «Il riordino della Sanità affidato ad un magistrato e non ad un tecnico, che forse meglio avrebbe potuto aver chiare le idee sulle esigenze delle strutture, ha portato – dicono – "disordine" ed inevitabile malcontento». Si stempera, intanto, il fronte caldo dell'ospedale Piemonte. Il decreto dell'assessore regionale non lascia spazio a dubbi o interpretazioni. Sono 121 i posti letto che sono stati assegnati al nosocomio di viale Europa ed è stato chiaro il direttore generale Armando Caruso, all'indomani della rimodulazione dei posti: «Su questa cifra noi lavoreremo per stilare l'atto aziendale e la pianta organica».
Una verità, pur tuttavia, va detta e precisata: per arrivare alla meta, i 121 posti appunto, bisognerà mettere mano agli interventi di consolidamento. Altrimenti non ci sarà futuro. E su questo fronte la Regione non può mettere la testa sotto terra come lo struzzo: perché la "storiella" dei problemi sismici rischia altrimenti di diventare un semplice pretesto che nasconde un altro tipo di verità politica.

Regione. Presto bando per mestieri di mare e pesca

Ammonta a 36 milioni di euro (per due edizioni) il bando 'in.for.MARE', che sara' firmato tra pochi giorni dall'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale, Mario Centorrino.
Il bando, del quale si prevede un possibile rifinanziamento, punta alla realizzazione di attivita' formative destinate alla gente di mare per lo sviluppo dei nuovi mestieri del mare e della pesca. La finalita' generale dell'intervento proposto dalla Regione siciliana, in armonia con le innovazioni introdotte dalla programmazione del Fondo sociale europeo per il periodo 2007-2013, e' quella di garantire un'offerta formativa di qualita' nel territorio siciliano in grado di assicurare le competenze professionali necessarie a sostenere l'occupazione di personale marittimo e piu' in generale del settore della nautica e della pesca.
L'offerta si colloca, per quelle professioni che lo richiedono, nel pieno rispetto delle disposizioni emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (e ove previsto anche d'intesa con il Ministero della Istruzione, Universita' e della Ricerca), e con la normativa emanata dall'organizzazione Marittima internazionale, contenute nella convenzione internazionale sugli standard minimi di addestramento e certificazione della gente di mare (STCW'95).
In particolare le proposte formative presentate sul bando devono concorrere a: - integrare ed approfondire l'istruzione scolastica e/o professionale fornendo le conoscenze e i titoli necessari per inserirsi nel mercato del lavoro e nei percorsi di carriera della gente di mare;
- contrastare e prevenire la disoccupazione della gente di mare con particolare riferimento al personale marittimo che rischia di essere espulso dai processi produttivi in quanto privo di competenze adeguate a governare i cambiamenti tecnologici ed organizzativi del settore;
- rendere effettivo il diritto di ogni lavoratore marittimo e della pesca ed aggiornare le proprie competenze e abilita' professionali lungo tutto l'arco della vita, al fine di scongiurare rischi di obsolescenza professionale e di esclusione dal lavoro
- rafforzare le competenze professionali impegnate o da impegnare nel settore 'gente di mare'.
''Si tratta - ha detto Centorrino - di un'attivita' innovativa nel settore della formazione, che risponde ai bisogni del mercato e che permettera' un risparmio significativo ai marittimi interessati, che fino ad ora sono dovuti ricorrere a modelli di formazione privata a pagamento''.
Il bando intende sostenere la realizzazione di percorsi formativi ed esperienziali capaci di rispondere ai diversi bisogni formativi della gente di mare, che sono articolati nelle seguenti linee di intervento:
- Formazione per l'acquisizione delle qualifiche professionali necessarie all'inserimento nelle professioni del personale marittimo di coperta e di macchina (corsi di allineamento);
- Formazione per le professioni inerenti i servizi di bordo, anche per navi da crociera e diporto;
- Formazione specialistica per la nautica e mestieri del mare e della pesca;
- Bonus formativi per la ri-qualificazione permanente del personale marittimo.
I contenuti del bando saranno illustrati sabato 27 marzo a Pozzallo, presso la Societa' marinara di mutuo soccorso, e a Scoglitti, al Circolo dei pescatori,con i rappresentanti di enti locali e istituzioni scolastiche; lunedi' 29 marzo a Messina, presso l'Istituto nautico Caio Duilio.

Latteri (MPA): l’assessore Russo riveda il decreto per Barcellona e Lipar

“L’assessore regionale alla Sanità riveda il decreto sul riordino della rete ospedaliera per gli ospedali di Barcellona Pozzo di Gotto e Lipari”.
Lo chiede il deputato dell’Mpa Ferdinando Latteri che invita l’assessore Massimo Russo a dare seguito a quanto proposto dal dottore Salvatore Giuffrida direttore generale del Asp di Messina e approvato all’unanimità dall'assemblea della conferenza dei 108 sindaci della Provincia di Messina. “I criteri base del decreto fondato sui tagli agli sprechi e l’esaltazione delle professionalità sono sacrosanti – afferma Latteri – ma lo spirito del riordino non deve penalizzare le realtà periferiche né ridurre i servizi”.
Ufficio Stampa
On. Prof. Ferdinando Latteri

sabato 20 marzo 2010

Politica: L'on. De Luca a sostegno della Sparacino

Comunicato stampa
"De Luca a sostegno dell’Assessore Sparacino"
“Le dimissioni di Mimma Sparacino, dimostrano di quanto sia alto il livello del rispetto delle istituzioni, da parte di chi ha sempre inteso fare politica per servire e non per servirsene”. Questa è stata la prima dichiarazione rilasciata dall’On.Le Cateno De Luca, subito dopo aver appreso con dispiacere la scelta dell’Assessore Sparacino. Per la quale espresso la propria solidarietà, comunicando già da subito che tra qualche settimana sarà a Lipari per una conferenza stampa a sostegno dell’attività svolta dalla Sparacino. “Attività - ha dichiarato l’On.Le De Luca- che la Sparacino continuerà a svolgere anche al di fuori della giunta, e per la quale mi prodigherò, più di quanto abbia fatto fino adesso, poiché - ha concluso l’On.Le Cateno de Luca- non si può disperdere il patrimonio amministrativo e umano, accumulato in questa, se pur breve ma intensa, esperienza amministrativa”.