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giovedì 18 novembre 2010

Parco delle Eolie. Ci scrive l'avvocato Angelo Pajno, presidente de "La Voce eoliana"

Egr. Direttore,
come molti altri cittadini, ho assistito al Consiglio Comunale di ieri ed ascoltato con attenzione gli interventi dei diversi consiglieri intervenuti alla discussione. Non ho condiviso, ma certamente rispetto, la scelta di alcuni di essi che hanno preferito lasciare i lavori d'aula pur dichiarandosi apertamente contrari alla istituzione del parco: il prendere una posizione da concretizzare nel voto mi sarebbe sembrata una scelta più coerente essendo essa attinente più al merito ( e quindi alla sostanza) che al metodo, che si può anche non condividere, ma tant'è!
Ho altresì apprezzato, sotto il profilo della manifestata coerenza e onestà intellettuale, l'intervento dell'unico consigliere apertamente contrario alla proposta di delibera: il consigliere Lo Cascio, anche se non ne condivido l'impostazione, chiaramente politica più che pratica, e non supportata da valide argomentazioni in punto di merito.
Allo stesso ho altresì espresso la mia solidarietà per lo spiacevole, quanto deprecabile, episodio che lo ha visto involontario protagonista al momento della dichiarazione di voto. Sono sempre stato del parere che la civiltà di un popolo si misura dal grado di democrazioa che lo stesso è nella potenzialità di esprimere ed è proprio per questo che ritengo assolutamente fuorvianti, strumentali e demagogici taluni interventi al riguardo manifestati sui vari sito di news eoliane da esponenti e simpatizzanti della formazione politica cui appartiene il consigliere Lo Cascio: come spesso accade quando la faziosità supera la realtà, si è inteso volgere lo sguardo ad dito invece che alla luna. Il consigliere Lo Cascio ha infatti espresso in piena libertà e nell'assoluto rispetto delle proprie prerogative istituzionali il proprio pensiero - purtroppo per lui non condiviso da buona parte dei numerosi citadini presenti - ed episodi come quello, assolutamente da condannare, intervenuto al momento della manifestazione di voto vanno condiderati semplicemente per quello che sono: atti di involontaria stupidità fini a sè stessi, anche se, forse, dettati da una sorta di esasperazione che cresce giorno dopo giorno nella comunità eoliana sulla questione parco.
Mi appare pertanto fuor di luogo scomodare i dizionari della lingua italiana sulla etimologia del termine BUFFONE, o lasciarsi andare ad apodittiche previsioni di catastrofi bibliche qualora non dovesse, come lo scrivente si augura, giungere a buon fine lo scellerato progetto del parco.
Nessuno degli "indignati" ha infatto affrontato, ancora una vola, il merito della questione; nesuno di tali soloni del libero pensiero, ancora una volta, ha accettato la proposta, più volte formulata dalla Associazione "La Voce Eoliana", per un confronto sereno ma concreto sulle problematiche del parco lasciando da parte la demagogia ed affrontando i vari aspetti scendendo sul piano dei fatti. Eppure lo scrivente si è dichiarato disponibile in più occasioni ed in ogni sede ma pare prevalere nel fronte opposto la linea del "vorrei ma non posso", dell'ambientalismo duro e puro, dell'affermazione del "chi non è con me è contro di me", del principio, che appare alquanto presuntuoso, del "io sono nel giusto a prescindere, tu sei solo uno stolto ignorante in materia ambientale, vuoi solo cementificare il nostro arcipelago con opere faraoniche, edificazione selvaggia e caccia tutto l'anno a qualsia cosa si muova salvo che siano esseri umani".
Concetti del genere riempiono le pagine dei vari siti suscitando però, spesso, l'ilarità di chi li legge, tanto sono lontani dalla realtà.
Mai una voce che ci dica che senso avrebbe imporre nelle nostre isole una agricoltura eslusivamente biologica (è previsto nella bozza di regolamento che Palermo ci ha fatto pervenire) quando l'arcipelago è soggetto alle piogge acide provenienti dagli insediamenti industriali e petrolchimici del litorale tirrenico; quale è il senso di una eventuale - ma probabile - istituzione di una area marina protetta quando, ancora per anni ed anni, continueremo a sversare in mare i reflui fognari in mancanza di un vero e proprio impianto di depurazione; qual'è il senso sotteso alla previsione di decadenza di tutte quelle concessioni edilizie rilasciate, in ossequio al Piano Territoriale Paesistico, prima della istituzione del parco ma i cui lavori non sono ancora iniziati; come si vuole proteggere il mare, conservando quella linfa essenziale per la nostra economia costituita dal diporto nautico, senza approntare una portualità munita di impianti di aspirazione delle acque nere delle imbarcazioni...... e l'elenco sarebbe ancora lungo, caro Direttore, ma rischierei di annoiare chi avrà la pazienza di leggermi.
Ebbene, di questi argomenti concerti non vedo traccia nei discorsi dei seguaci dell'ambientalismo di facciata che si limitano a sostenere l'ipotesi del parco richiamandosi ad astratti, e sempre più smentiti dai fatti, presunti vantaggi per il futuro delle nostre isole, perpetuando la politica dello struzzo nel non voler vedere i disastri (documentati) che l'istituzione di aree "protette" ha portato, in molti casi, nei territori interessati; nel non volere ascoltare le popolazioni di quei territori; nel voltarsi dall'altra parte di fronte alle quasi novecento pagine di ordinanza cautelare in carcere che, di recente, ha investito il presidente di una delle maggiori aree di riserva italiane mettendo a nudo un intreccio tra malaffare e politica che la gente comune di quei territori lamentava da anni.
Contrariamente a quanto vuol farsi credere, durante la seduta del Consiglio diversi sono stati gli interventi che, viceversa, hanno fornito all'uditorio elementi concreti e documentali a sostengo della proposta di delibera, e mi riferico in particolare al consigliere Fonti ed allo stesso Presidente Longo.
Un' ultima considerazione: la nostra Associazione è assolutamente contraria al progetto del mega porto di Lipari, proprio perchè in buona parte inutile, del tutto sovradimensionato e di impatto mortale sul territorio, oltre che, naturalmente, per le modalità con le quali si è inteso prevederne la realizzazione svendendo l'intera baia e, in ultima analisi, (stavolta sì) il futuro della nostra gente ai poteri forti - o presunti tali - dell' imprenditoria e della finanza nazionale: sotto tale aspetto asicuro al consigliere Lo Cascio l' incondizionato appoggio e la condivisione della Associazione che mi onoro di presiedere.
Per chiudere: ai miscredenti circa la sottoscrizione della petizione popolare - che ha visto coinvolto circa il 60% della popolazione maggiorenne residente nel Comune di Lipari (altro che parte minoritaria) - che qualcuno vorrebbe "vedere con i propri occhi" dico che ne potranno prendere diretta conoscenza presso il Comune di Lipari, presso l'ARTA di Palermo e presso il Ministero dell'Ambiente, ai quali enti tale petizione è stata rimessa sia in originale che in copia, oltre, naturalmente, presso la sede della nostra Associazione: contrariamente ad altri non abbiamo assolutamente nulla da nascondere.
Cordialmente
Associazione "La Voce Eoliana"
il Presidente
Avv. Angelo Pajno

Parco. L'intervento del dottor Iacolino

Riceviamo dal dottor Gianni Iacolino e pubblichiamo:
Gli farà' anche piacere, ma non ha certamente bisogno della dimostrazione della nostra stima Pietro Lo Cascio.
Sa di essersela ampiamente meritata in tanti anni di impegno civile e non sarà' un'espressione stizzosa ed infelice ad amareggiarlo piu' di quanto non ci abbia amareggiati l'irragionevole decisione del consiglio comunale.
Una occasione, quella del parco, colta dai più' lungimiranti salinari e purtroppo non capita dai rappresentanti delle altre sei isole che, nei fatti, si ostineranno, nel nome del progresso ( quale ?), a mortificare questo prezioso e delicato territorio.
Poveri noi? Poveri i nostri figli !!!

mercoledì 17 novembre 2010

Buffone non è un termine che si appropria all'atteggiamento di Lo Cascio in consiglio comunale. La "lezione" di S. Marina sul parco (di Salvatore Rijtano)

Riceviamo e pubblichiamo:
Effettuando una ricerca su internet del termine “BUFFONE”, Con il quale è stato apostrofato il Consigliere Lo Cascio nell’ultimo consiglio, ci si rende subito conto di come le definizioni associate alla parola non possano essere assolutamente accostate allo stesso
buffone [buf-fó-ne] s.m. (f. -na)
1 Giullare: b. di corte; estens. chi cerca di far ridere, divertire gli altri: essere il b. della compagnia
2 fig. Persona poco seria, non affidabile, anche come epiteto ingiurioso
Orbene:
-che con il suo intervento il consigliere Lo Cascio volesse, assimilandosi al buffone di compagnia, divertire tutti i presenti mi sembra alquanto improbabile.
Ritengo anzi che se tutti i presenti spinti alla riflessione avessero percepito la necessità di pensare al futuro del nostro territorio e dei nostri figli, avrebbero solo pianto al pensiero di lasciarsi, forse condizionati da beghe politiche, sfuggire l’occasione di pensare ad un turismo diverso.
-che il consigliere Lo Cascio sia persona poco seria e inaffidabile risulta poi ancor più difficile da condividere visto che, unico fra i nostri rappresentanti in consiglio comunale, ha da sempre espresso con coerenza il suo pensiero e la sua convizione che il parco delle Eolie sia, oltre che salvaguardia dell’ambiente, l’unico veicolo di sviluppo turistico per il nostro territorio.
Personalmente in merito, oltre che al consigliere Lo Cascio per la sua serietà ed affidabilità, faccio un plauso al consiglio comunale di Santa Marina Salina per aver detto si al parco, ed agli altri comuni dell’isola che da quello che so si apprestano a farlo. E se, come si sta già vedendo, in futuro sarà la qualità dell’offerta a pagare e non la quantità, sicuramente Salina con una sola isola raccoglierà più frutti di Lipari che di isole ne ha sei, tant’è che già quest’anno e per il secondo consecutivo se non vado errato, Santa Marina si è potuta fregiare del riconoscimento di Legambiente e Touring club italiano delle cinque vele.
Salvatore Rijtano

Respingente pontile di Ginostra: la farsa continua!

Una lettera è stata inviata da Riccardo Lo Schiavo di Marevivo al sindaco Mariano Bruno e per conoscenza al capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, al Prefetto di Messina e al Circomare Lipari
Oggetto: respingente pontile di Ginostra: la farsa continua…!!
Egregio sig. Sindaco,
nelle giornate di lunedì e martedì, 15 e 16 c.m., sono riprese le ultime fasi di messa in sicurezza del pontile di Ginostra: il pontone della ditta Scuttari ha provveduto a collocare un ulteriore carico di grossi massi naturali a difesa della vitale infrastruttura.
Dunque una notizia certamente positiva che però contrasta e stride con il silenzio che avvolge minaccioso lo stato dei fatti relativo ai lavori per il ripristino del respingente, e del relativo grigliato, per l’attracco degli aliscafi.
Ma c’è di più: contestualmente all’arrivo del pontone sono sbarcati a Ginostra due operai che se non sbaglio sono gli stessi della ditta cui Lei aveva affidato i lavori di cui all’Ordinanza n°101 e afferenti l’oggetto; ditta che “si è dichiarata immediatamente disponibile all’esecuzione dei lavori…”, per poi rinunciarvi dopo oltre un mese, e ieri….
Egregio dott. Bruno, tutto ciò è certamente lecito e legittimo, ma probabilmente converrà, se non mi sfugge qualcosa, anche un tantino strano…
Preso atto della situazione, certamente capirà che, ancora una volta, la comunità dovrà rivolgersi alla Protezione Civile chiedendo decisioni tanto urgenti quanto drastiche.
Un’ultima considerazione. Non ho avuto alcun riscontro alle mie precedenti note, e tal proposito ritengo opportuno ricordarLe o informarla (?) che da qualche settimana Ginostra è stata sostanzialmente privata pure del servizio dell’Ufficio Postale… quindi qualora volesse informaci sullo stato dei fatti La pregherei di usare o il fax o la posta elettronica.
Ringraziandola per la Sua accorata attenzione alle problematiche di Ginostra, Le porgo i più cordiali saluti.
Prof. Riccardo Lo Schiavo
Delegato Generale MAREVIVO
Ginostra-Stromboli

Parco e insulti a Lo Cascio

Riceviamo da Piero Roux (Sinistra ecologia e libertà) e pubblichiamo:
Ieri, in Consiglio Comunale, solo tra i colleghi presenti, il Consigliere Pietro Lo Cascio si è espresso a favore dell'istituzione del Parco Nazionale delle Eolie e allo stesso sono stati rivolti- soprattutto da una persona nota- epiteti e minacce poco consone a persona civile e mediamente democratica.
Che il signore in questione fosse (per parlare il suo linguaggio) un CRETINO (nell'uso comune di: balordo, imbecille, stupido) ne avevamo avuto sospetto ma, con quest'ultima e pubblica uscita ce ne ha dato certezza.
Non saranno di certo i vili epiteti o le velate minacce dirette al nostro rappresentante a farci indietreggiare rispetto al nostro appoggio alla costituzione del Parco. Se 4.500 firme sono state raccolte contro l'istituzione dello stesso, siamo sicuri che la restante popolazione, maggioritaria rispetto alla prima, sia favorevole al Parco quale portatore di sviluppo economico per l'intero arcipelago.
Piero Roux

Sul Parco nazionale delle Eolie (di Paolo Arena)

Riceviamo da Paolo Arena e pubblichiamo:
Sul Parco Nazionale delle Eolie ciascuno ha la propria idea.
C'è chi teme pericolose infestazioni di rapuddi e conigli.
Chi, più lecitamente, lo vede come un poltronificio vuotato di qualsiasi scopo o utlità.
E magari c'è qualcuno che spera proprio in questo...
Ma c'è anche chi vede il Parco come un'opportunità per le nostre isole; c'è chi ha capito che l'ambiente ed il paesaggio sono il nostro unico capitale, tutto ciò su cui è incentrato il nostro futuro economico e sociale, che ritiene necessario un nuovo modello di turismo, incentrato sulle peculiarità uniche del nostro territorio, e non in un turismo distruttivo, fatto di grandi opere inutili, mega porti, aeroporti, edilizia sfrenata, che non fa altro che erodere il nostro patrimonio.
Chi da del buffone a chi fa una scelta impopolare, senza alcun tornaconto personale e legata solo alle proprie idee ed alla propria coerenza con esse, non ha davvero capito da che parte sta il circo ambulante della politica eoliana
Paolo Arena

PRESENTAZIONE A MESSINA DEI GIOVANI DI FUTURO E LIBERTA’ E DEL MANIFESTO PER L’ITALIA

Venerdì 19 Novembre, alle ore 17.30, presso la sala consiliare della Provincia di Messina avrà luogo la presentazione di Generazione Giovani e del Manifesto per l’Italia. Interverranno i membri del comitato nazionale promotore Alberto De Luca e Alessio Galati, e l’Onorevole Carmelo Briguglio.
Nel corso dell’incontro sarà presentata la mobilitazione di sabato 20 e domenica 21 c.m., che vedrà impegnati i “giovani finiani” nei gazebo delle piazze di Messina (piazza Cairoli e piazza Duomo) per raccogliere le firme del Manifesto, verranno illustrate le numerose iniziative previste per la campagna tesseramento, che partirà l’uno Dicembre, e saranno affrontanti temi di attualità politica locale e nazionale.
Per ulteriori informazioni contattare la sottoscritta al numero 349 4249447 o all’indirizzo e-mail generazionegiovanimessina@gmail.it .
L’addetto stampa di Generazione Giovani
Federica Mulè

Dopo le "provocazioni" di ieri in consiglio comunale, La Greca esprime solidarietà a Lo Cascio.

Riceviamo dal dott. Giuseppe La Greca e pubblichiamo:
Ieri non ero in consiglio comunale per impegni di lavoro precedentemente assunti, ma dalle cronache riportate nei giornali locali e da un dialogo telefonico avuto in serata con il consigliere Lo Cascio ho appreso di tutta una serie di provocazioni nei suo confronti per aver espresso una Sua personale posizione sull’istituzione del Parco Nazionale delle Isole Eolie.
Colgo l’occasione per esprimere pubblicamente la mia piena solidarietà al consigliere Pietro Lo Cascio ed lo invito a proseguire serenamente nella sua opera.
Non tutti possiamo essere sempre d’accordo, ma nessuno può arrogarsi il diritto di ritenere di dover zittire o minacciare o insultare chi la pensa diversamente su di una questione di importanza fondamentale per il futuro del nostro Paese.
Io sono favorevole all’istituzione del Parco Nazionale, ritengo che occorrano modifiche ed aggiustamenti, ma non ritengo di dover esprimere giudizi negativi su chi la pensa diversamente da me, ne tanto meno di insultarlo o minacciarlo o schernirlo. Il confronto è il sale della democrazia, non la minaccia o l’insulto o ancor peggio, passare alle vie di fatto in maniera nascosta ed ignobile.
Il consigliere Lo Cascio è stato democraticamente eletto in una competizione elettorale, sulla base di un preciso programma politico che al primo punto prevedeva proprio l’istituzione del Parco Nazionale delle isole Eolie ed ha coerentemente sostenuto le Sue tesi, consapevole di essere in minoranza in seno al consiglio comunale, il consigliere Lo Cascio è un uomo coraggioso, che esprime le proprie idee a viso aperto, cercando il confronto e non lo scontro, mi auguro, pertanto, che quello di ieri diventi un esempio di come non si comporta in un’assise democratica, ma retaggio di comportamenti ed atteggiamenti che il nostro Paese, la nostra Nazionale, ha condannato di fronte alla storia.
Giuseppe La Greca

Di tutto un po (notizie in aggiornamento durante la giornata)

PROSIT AL SERVIZIO PROTOCOLLO DEL COMUNE di Aldo Natoli - Compito di noi giornalisti è quello di attenzionare gli avvenimenti ed i problemi che giornalmente si verificano nella nostra comunità sia  negativi che positivi. Dopo l'accumulo di tanto ritardo, e di conseguenziali critiche, debbo rilevare che il Servizio Protocollo del Comune ha ripreso a funzionare a pieno ritmo. Questo crea meno apprensione ai cittadini ed ai vari professionisti. Ritengo pertanto doveroso segnalarlo e complimentarmi con il Responsabile del Servizio e con i suoi collaboratori che sono riusciti, con grande abnegazione, ad eliminare un disastroso ritardo causato da fatti che puntualmente ho segnalato.

VOLONTARIATO E ONLUS. REGOLAMENTO CONTRIBUTI. COMUNICATO STAMPA
Si informano gli interessati che sulla G.U.R.I. n. 255 del 30 ottobre 2010 è stato pubblicato il Decreto n. 177 del 14 settembre 2010 “Regolamento concernente i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione dei contributi in materia di utilità sociale, in favore di associazioni di volontariato ed organizzazioni onlus”.
Le domande di contributo, redatte secondo le indicazioni contenute nel decreto, dovranno essere inoltrate entro il 31 dicembre di ogni anno Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione Generale per il Volontariato, l'Associazionismo e le Formazioni sociali - via Fornovo n. 8 - 00192 Roma e dovranno fare riferimento a spese sostenute entro l’anno di riferimento per acquisto di autoambulanze e/o di beni strumentali.

La processione di San Bartolomeo a Lipari (16.11.2010) Riprese e montaggio di Tindara Lauricella

Tribunale e Procura ormai alla paralisi Gli avvocati minacciano lo stato d'agitazione. Mancano 5 magistrati nel settore giudicante e altri 2 sostituti procuratori nel settore inquirente. Le cifre

(Leonardo Orlando- Gazzetta del sud) Protestano gli avvocati per la grave carenza di magistrati e di personale amministrativo al Tribunale di Barcellona e nelle due sezioni distaccate di Milazzo e Lipari e, preannunciano lo stato di agitazione. Chiedono intanto l'intervento immediato del Presidente della Repubblica, del ministro della Giustizia e del Csm per far fronte alla grave crisi della giustizia nel distretto di Barcellona e da cui dipendono 24 Comuni con 142 mila abitanti.
L'impietosa analisi dello stato della giustizia amministrata nel distretto del Tribunale di Barcellona è contenuta nel documento approvato all'unanimità dal consiglio dell'Ordine presieduto dall'avv. Francesco Russo e di cui è segretario l'avv. Sergio Alfano, inviato oltre ai vertici della magistratura messinese anche ai sindaci di Barcellona a Milazzo fino alle Eolie e soprattutto ai deputati nazionali e regionali eletti in provincia di Messina. Gli avvocati, nel sollecitare "la risoluzione dell'intollerabile stasi della Corte d'Appello di Messina", chiedono «l'immediata copertura dei posti vacanti dell'organico dei magistrati e del personale amministrativo». Chiesto inoltre «l'urgente e non più procrastinabile adeguamento degli organici per far fronte all'effettiva dimensione degli affari civili e penali del Tribunale e della Procura necessitando almeno altri 5 magistrati nel settore giudicante e altri 2 sostituti procuratori nel settore inquirente con il corrispondente aumento del personale amministrativo». Gli avvocati sollecitano un immediato rimedio alle disfunzioni verificatesi nell'ambito delle scoperture dei Giudici di Pace e del personale amministrativo presso il Giudice di Pace di Barcellona, Milazzo e Lipari. Al Tribunale di Barcellona mancano il presidente e 6 dei 14 magistrati previsti in organico; alla Procura sono 4 sui 5 previsti in organico, i sostituti procuratori mancanti. Rilevante il numero del personale amministrativo mancante in tutti i settori, di funzionari, cancellieri, assistenti, contabili, operatori e ausiliari. Le carenze di organico di magistrati e personale amministrativo denunciate dagli avvocati, generano un impressionante carico di lavoro arretrato a danno dei cittadini che chiedono giustizia.
Dati allarmanti- Al Tribunale di Barcellona – secondo i dati elaborati dal Consiglio dell'Ordine – pendevano al 30/6/2010 n. 14.685 procedimenti civili (di cui n. 3740 di cognizione ordinaria, n. 6839 di previdenziale, n. 652 di lavoro, n. 196 di pubblico impiego, n. 346 dello stralcio, n. 933 di esecuzione immobiliare, n. 223 di appello, n. 352 di fallimenti, n. 254 di separazioni giudiziali, n. 109 di divorzi giudiziali) e n. 2.786 procedimenti penali (di cui n. 526 monocratici; n. 83 collegiali, n. 1312 GIP Noti e n. 865 GIP Ignoti; nella sezione Distaccata di Lipari pendevano alla stessa data n. 1.173 procedimenti civili e n. 296 procedimenti penali; non sta meglio la sezione distaccata di Milazzo «dove pendevano – sempre al 30/6/2010 – n. 2.544 procedimenti civili e n. 271 procedimenti penali». ProcuraAssai grave – scrivono gli avvocati – è la situazione di carenze d'organico del personale dei magistrati e di quello amministrativo della Procura di Barcellona. Secondo i dati aggiornati al 31 ottobre scorso, oltre a mancare 4 dei 5 sostituti procuratori in organico, alla Procura manca il direttore amministrativo «il cui ruolo da oltre tre anni è ricoperto dallo stesso Procuratore della Repubblica, che così – si legge nel documento – viene distolto dalla sua essenziale funzione, senza peraltro che le importanti mansioni cui deve supplire vengano assolte secondo le necessarie specifiche competenze, con nocumento alla buona organizzazione del servizio». Sempre alla Procura mancano 2 dei 6 funzionari giudiziari; 2 dei n. 6 cancellieri; 2 dei 6 operatori giudiziari e 2 dei n. 3 conducenti di automezzi. Il Procuratore e l'unico sostituto, devono far fronte - secondo il dato delle pendenze del 30/6/2010, a ben «8.420 procedimenti penali (di cui n. 4.036 notizie di reato con autore identificato; n. 2.282 con autore ignoto; n. 827 di competenza del Giudice di Pace). La scopertura di magistrati risale fin dal 30 giugno del 2008 e ciò ha aggravato il numero delle pendenze. Giudici onorariNon essendo stati coperti gli organici, il consiglio dell'Ordine degli avvocati denuncia che a causa di ciò si è avuto «un utilizzo abnorme dei giudici onorari, ben 8 e dei pm onorari in tutto 5 i quali, con l'attuale indistinto e conflittuale status, sono mal accettati dai cittadini e dagli avvocati per evidenti e notorie ragioni già denunciate dall'Avvocatura». Giudici di paceGravi disfunzioni provengono anche dalla scopertura di organico dei giudici e del personale del Giudice di Pace di Barcellona, Milazzo, Lipari e Novara di Sicilia.
Nel chiedere l'intervento dei sindaci e dei parlamentari, gli avvocati in caso di silenzio annunciano nuove azioni di lotta a cominciare dalla proclamazione dello stato di agitazione.

Il consiglio comunale di ieri e la voce fuori posto. Ci scrive Salvatore Agrip

Sono stato al consiglio comunale di ieri, insieme a tanti altri cittadini per sentire il dibattito, sulla proposta di contrarietà all’istituendo “Parco Nazionale delle Isole Eolie”, argomento posto al primo punto all’ordine del giorno. Ho seguito tutti gli interventi dei consiglieri, in un clima di pacatezza e serenità, condivisibili o non da chi era lì ad ascoltare.
Personalmente, sono un componente del circolo liparese di “Sinistra Ecologia e Libertà” pertanto il consigliere Pietro Lo Cascio è colui che mi rappresenta nel dibattito generale della politica locale e sulla questione è nota la posizione di Lo Cascio, favorevole all’istituzione del Parco Nazionale. Posizione che con diligente pacatezza ha ribadito nel suo intervento, confermando ed evidenziando la propria coerenza come un valore nell’esercizio della politica, a differenza di altri colleghi che declinano nella schizofrenia.
Quello che con la presente volevo evidenziare, dopo quanto sopra sintetizzato, come al momento del voto che ogni consigliere doveva esternare, dichiarandosi “favorevole” o “contrario”, il consigliere Lo Cascio nel dichiararsi contrario alla proposta, si è sentito proferire dal rappresentante dei cacciatori presente nel pubblico un “Buffone!!”, nello stupore dei più presenti lì in quel momento, termine isolato che è rimasto solo ed esclusivamente sulla bocca del “professionista”.
Ad onor di verità il presidente dell’associazione “la voce eoliana” Avv. Pajno immediatamente si è premurato di rappresentare le scuse al consigliere Lo Cascio, in quanto il rappresentante dei cacciatori eoliani è un membro dell’associazione.
Credo che quanto successo non debba passare nell’indifferenza, perché il confronto, peraltro più volte auspicato anche dall’avv. Pajno, che ci dovrebbe essere su un tema di rilevante importanza per le nostre isole come il “Parco Nazionale”, sappiamo già che è difficile averlo, non perché ci mancano gli argomenti tutt’altro né abbiamo da vendere, ma sappiamo già che invece del confronto probabilmente si cerca lo scontro e oggi né abbiamo avuto la prova e se la “VOCE” è questa, avremo orecchie solo per sentire. A questo punto per un possibile civile confronto, consiglierei alla “voce eoliana” di isolare i provocatori e rasserenare gli animi dei più facinorosi. Ai cacciatori (oggi presenti in numerosi), nella quale annovero molti amici, posso dire, siate capaci di farvi rappresentare dalla componente più “nobile” che avete.
Salvatore Agrip.

Precari scuola. Ricorso per risarcimento danni. La comunicazione del prof. Pavone

Il vice presidente dell’Associazione Consumatori Eoliani prof. Bartolo Pavone avvisa tutti il personale precario docente ed ata che l’associazione, di cui lo stesso è responsabile del settore scuola, sta promuovendo ricorso al tribunale del lavoro competente al fine di ottenere il risarcimento dei danni in favore dei precari per l’illegittimità dei contratti a tempo determinato stipulati con la pubblica amministrazione senza che venisse indicata la causa giustificatrice.

Ed infatti come conferma l’avvocato Vincenzo La Cava, presidente dell’associazione , nonché legale interessato per la predisposizione dei ricorsi, “ nei suindicati contratti di lavoro a tempo determinato non sono state esplicitate le puntuali ragioni tecniche, produttive, organizzative o sostitutive che hanno giustificato l’apposizione del termine e pertanto gli stessi contratti sono stati posti in essere in violazione della normativa che regola la materia e, in particolare, del Decreto Legislativo 6 settembre 2001, n. 368 con il quale l’ordinamento italiano ha inteso dare attuazione alla direttiva 1999/70/Ce relativa all’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall’UNICE, dal CEEP e dal CES, - che i suindicati contratti a termine devono quindi ritenersi posti in violazione dell’art.1 D. Lgs. 368/01, che prevede l’inefficacia del termine anche ai sensi dell’art 1419 comma 2 c.c., quando la ragione giustificatrice non emerga da atto scritto, con la conseguenza che l’illegittima apposizione del termine travolge l’intero contratto che è da ritenersi sin dall’origine concluso a tempo indeterminato.
Inoltre numerose e recenti sentenze hanno già acclarato quanto riferito con contestuale risarcimento del danno pari ad € 5000,00 per ogni anno di servizio prestato e contestuale conversione del contratto da determinato ad indeterminato.
È importante però affrettarsi nel presentare i ricorsi anche e soprattutto alla luce del recente decreto legge n. 183 del 4.11.2010 noto come" collegato lavoro", che contiene infatti un trappolone di cui il governo non ha dato nessuna informazione agli interessati. Ed invero, l'art 32 commi 3 e 4 della legge in questione stabilisce che le disposizioni di cui all'art 6 della Legge 15/07/1966 n. 604( prescrivono che il licenziamento del dipendente va impugnato entro 60.gg ) si applicano anche: ai contratti a termine;ai rapporti di collaborazione coordinata e continua ( co.co.co. );ai rapporti di collaborazione coordinata a progetto( co.co.pro.) ed e' retroattiva,vale cioe' non solo per i rapporti di lavori futuri,ma anche per quelli in essere e per quelli gia' conclusi-".Pavone chiarisce e puntualizza:-" la legge stabilisce che tutte queste persone devono fare l'impugnazione contro l'amministrazione entro 60.gg dall'entrata in vigore della legge.Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 09/11/2010,entra in vigora dopo 15 gg.,cioe' il 24/11/2010.Dal quel momento scattano i 60.gg. Fino ad oggi la legge dava anche anni di tempo al lavoratore per regolare i conti con chi pensava che lo avesse trattato ingiustamente. Adesso si fissa un termine ravvicinato che riguarda tutti i casi pregressi,proponendo al precario o ex precario un bivio: Fare subito causa o metterci una pietra sopra”.
Il vice presidente dell’associazione invita pertanto tutti gli interessati a contattare l’Associazione ai seguenti recapiti: 349-3876446- 333-4006320.