Le Eolie in questa pazza stagione non si fanno mancare nulla. Dalle temperature primaverili dei giorni scorsi si è passati al freddo "polare" (per questi luoghi) della notte scorsa. E sulle vette più alte dell'arcipelago (i monti di Salina) e sullo Stromboli è caduta la neve.
Stamani per chi, come noi, si è alzato di buon'ora da Canneto si ammirava l'ennesimo spettacolo della natura: la cima dello Stromboli ricoperta di neve.
Ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l'occasione per immortalarla e ve la proponiamo in questo breve filmato.
Altro che foto dello Stromboli innevato che qualcuno ha pescato nell'archivio su internet e risalente a tanti anni fa
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giovedì 16 dicembre 2010
SICILIA. PORTO DI LIPARI, CRITICITA’ E IMPATTO DEVASTANTE SUL TERRITORIO. D’ALIA (UDC) INTERROGA MINISTRI AMBIENTE E BENI CULTURALI
COMUNICATO STAMPA
La rifunzionalizzazione del sistema portuale della rada di Lipari rischia di avere un impatto ambientale enorme in una zona già dichiarata patrimonio dell’Unesco e comporta una serie di criticità sproporzionate che finiscono per espropriare, per le modalità di attuazione scelte, gli eoliani del proprio territorio e delle opportunità di crescita che il diportismo rappresenta per tutto l’arcipelago. Criticità che il presidente Udc al Senato e coordinatore in Sicilia Gianpiero D’Alia denuncia in un’interrogazione indirizzata al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo e dei Beni culturali, Sandro Bondi e in relazioni alle quali, considera D’Alia, sarebbe forse opportuno fermare la realizzazione dell’opera.
“In particolare – spiega D’Alia – preoccupano i riflessi negativi di una speculazione immobiliare, che prevede la costruzione di numerosi e sovradimensionati immobili in aree demaniali; non esiste poi un accordo di programma sottoposto al parere preventivo del Consiglio Comunale, che è organo delegato alla programmazione urbanistica”.
Secondo il senatore dello scudo crociato, “appare inaccettabile la scelta di affidare ad una società a stragrande maggioranza privata la gestione di aree demaniali adibite a servizi pubblici, così pure la paventata possibilità di affidare alla stessa società solo le aree corrispondenti ai soli porti turistici. Sembra, infatti, un modo per eludere le più elementari norme di libera concorrenza; mancano anche adeguate garanzie, sostituite da fumose dichiarazioni di intento da parte dell’amministrazione comunale in carica, per le categorie che già operano nelle stesse aree interessate (pescatori o operatori titolari di regolari concessioni demaniali per la gestione di pontili per l’attracco dei natanti)”.
“La concessione, inoltre, avrebbe una durata di cinquant’anni, con tutti i relativi flussi di traffico, e questo appare, continua D’Alia, una vera e propria svendita di un territorio, a fronte di esose tasse di accesso allo stesso sotto forma di imposte di ormeggio, che il gestore può applicare”.
Infine, lo scorso 3 dicembre, il dirigente generale del Dipartimento regionale dell’ambiente dell’assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia ha invitato il Comune di Lipari a non procedere alla concessione delle aree e degli specchi acquei interessati dal progetto preliminare, in quanto, in assenza di un Accordo di Programma, non sussisterebbero i presupposti per assumere l’intervento nel suo complesso all’interno della programmazione regionale e, inoltre, sempre secondo il Dipartimento regionale dell’Ambiente, un’eventuale affidamento a terzi, e non al Comune proponente, della gestione della aree demaniali corrispondenti ai soli porti turistici, appare di difficile inquadramento sotto il profilo della legittimità, perché può alterare la par condicio, in quanto, secondo le procedure derogatorie di cui alla legge regionale n. 3 del 2009, non potrebbero astrattamente avere come beneficiari soggetti terzi diversi dall’ente locale.
La rifunzionalizzazione del sistema portuale della rada di Lipari rischia di avere un impatto ambientale enorme in una zona già dichiarata patrimonio dell’Unesco e comporta una serie di criticità sproporzionate che finiscono per espropriare, per le modalità di attuazione scelte, gli eoliani del proprio territorio e delle opportunità di crescita che il diportismo rappresenta per tutto l’arcipelago. Criticità che il presidente Udc al Senato e coordinatore in Sicilia Gianpiero D’Alia denuncia in un’interrogazione indirizzata al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo e dei Beni culturali, Sandro Bondi e in relazioni alle quali, considera D’Alia, sarebbe forse opportuno fermare la realizzazione dell’opera.
“In particolare – spiega D’Alia – preoccupano i riflessi negativi di una speculazione immobiliare, che prevede la costruzione di numerosi e sovradimensionati immobili in aree demaniali; non esiste poi un accordo di programma sottoposto al parere preventivo del Consiglio Comunale, che è organo delegato alla programmazione urbanistica”.
Secondo il senatore dello scudo crociato, “appare inaccettabile la scelta di affidare ad una società a stragrande maggioranza privata la gestione di aree demaniali adibite a servizi pubblici, così pure la paventata possibilità di affidare alla stessa società solo le aree corrispondenti ai soli porti turistici. Sembra, infatti, un modo per eludere le più elementari norme di libera concorrenza; mancano anche adeguate garanzie, sostituite da fumose dichiarazioni di intento da parte dell’amministrazione comunale in carica, per le categorie che già operano nelle stesse aree interessate (pescatori o operatori titolari di regolari concessioni demaniali per la gestione di pontili per l’attracco dei natanti)”.
“La concessione, inoltre, avrebbe una durata di cinquant’anni, con tutti i relativi flussi di traffico, e questo appare, continua D’Alia, una vera e propria svendita di un territorio, a fronte di esose tasse di accesso allo stesso sotto forma di imposte di ormeggio, che il gestore può applicare”.
Infine, lo scorso 3 dicembre, il dirigente generale del Dipartimento regionale dell’ambiente dell’assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia ha invitato il Comune di Lipari a non procedere alla concessione delle aree e degli specchi acquei interessati dal progetto preliminare, in quanto, in assenza di un Accordo di Programma, non sussisterebbero i presupposti per assumere l’intervento nel suo complesso all’interno della programmazione regionale e, inoltre, sempre secondo il Dipartimento regionale dell’Ambiente, un’eventuale affidamento a terzi, e non al Comune proponente, della gestione della aree demaniali corrispondenti ai soli porti turistici, appare di difficile inquadramento sotto il profilo della legittimità, perché può alterare la par condicio, in quanto, secondo le procedure derogatorie di cui alla legge regionale n. 3 del 2009, non potrebbero astrattamente avere come beneficiari soggetti terzi diversi dall’ente locale.
mercoledì 15 dicembre 2010
"Caro commissario...il depuratore così non va". Il difensore civico avvocato Rizzo scrive al dottor Pelaggi
Pubblichiamo la nota che l'avvocato Francesco Rizzo, difensore civico del comune di Lipari, ha inviato al commissario Luigi Pelaggi a proposito del depuratore previsto a Canneto Dentro:
In merito al procedimento in oggetto, corre l’obbligo di evidenziare quanto segue. Si premette che l’art.60 dello Statuto del Comune di Lipari statuisce che “ A richiesta di chiunque vi abbia diretto interesse, il difensore civico interviene presso l’Amministrazione Comunale, presso gli Enti e le Aziende ad esso dipendenti espresso gli Enti di funzioni delegatori di funzioni Amministrative, per assicurare che il procedimento amministrativo abbia un regolare corso e che gli atti amministrativi siano tempestivamente esaminati”.
Dai poteri statutari summenzionati deriva direttamente la legittimazione, nonché il dover d’Ufficio del sottoscritto, ad intervenire a tutela degli interessi diffusi della cittadinanza eoliana. Invero nel corso delle settimana scorsa , ricevevo doglianze dal Codacons e dalla Presidenza del Consiglio Comunale, peraltro stimolata a tal fine da un comitato di cittadini residenti nella frazione di Canneto, in merito al diniego da parte del Rup Dr. Domenico Russo di atti ed elaborati progettuali inerenti al progetto de quo. A tal fine inoltravo alla Svi richiesta formale – ad oggi non riscontrata – volta ad acquisire anche su copia telematica quanto richiesto. Dovevo peraltro constatare che la richiesta pubblicazione di tali atti sulla rete civica,come previsto dall’Avv. Pelaggi nell’atto di convocazione della conferenza dei Servizi, non era mai avvenuta.
Pertanto, per quanto riferito dal Presidente dl Consiglio Comunale Rag. Giuseppe Longo, i vari Enti convocati avevano dovuto rendere parere in sede di conferenza dei servizi, in data 07.12.2010, visionando i corposi elaborati soltanto in quella sede. Inoltre nel corso di assemblea svoltasi presso la sala consiliare in data 11.12.2010 , nonché nel corso dell’assise consiliare del giorno successivo , constatavo che la cittadinanza, che pur aveva raccolto centinaia di firme contro il progetto de quo chiedendo anche un confronto con il Commissario, non era stata resa partecipe in nessun modo del procedimento.
Inoltre il Consiglio Comunale, che pur aveva statuito in sede di approvazione del P.r.g l’ubicazione in siti in zona ben distinta da quello poi individuato dal progetto definitivo.. ignorava lo stato del procedimento.
Il predetto Consiglio pertanto, alla fine di un serrato dibattito,unanimemente, nel ribadire le precedenti previsioni urbanistiche, che collocavano l’impianto in zona Pignataro-Monte Rosa,approvava una mozione volta a chiedere il riesame e-o la sospensione della procedura ,al fine di poter esprimere osservazioni sino alla data del 20 dicembre p.v. , nelle more fine acquisendo, per una più esaustiva disamina, verbale di conferenza dei servizi del 07.12.2010
Peraltro veniva prodotto agli atti della seduta,ad opera del consigliere di minoranza Dr. Giacomo Biviano, parere reso dall’Assessorato a Regionale dell’Energia dei Servizi di Pubblica Utilità prot. 466433, inoltrato alla S.v.i. , a firma del Dirigente Responsabile Ing. Girolamo Campanella, nel quale il predetto evidenziava “ che la convocazione della conferenza dei servizi non rispetta i termini di cui al comma 5, dell’art 14 bis della legge n. 241/90 , termini indispensabili per l’esame della documentazione e per la formazione delle decisioni di questa Amministrazione “…
A seguire venivo una serie innumerevoli di carenze progettuali e vizi formali che si ritiene possano essere oggetto, a cura del Vostro Ufficio, di più attenta valutazione. Per le superiori premesse, sulla scorta delle fondate doglianze dei cittadini, e conformemente al deliberato del Consiglio comunale ,al fine di garantire all’organo consiliare e alla Comunità eoliana la partecipazione al procedimento, si chiede di inoltrare allo scrivente , in uno ai già richiesti elaborati, copia del verbale della conferenza dei servizi, anche al fine di sottoporla alla cognizione del consiglio comunale, convocandone successivamente altra nel rispetto dei termini ex 241-90,anche in contradditorio con i comitati civici , sospendendo nelle more il procedimento.
In merito al procedimento in oggetto, corre l’obbligo di evidenziare quanto segue. Si premette che l’art.60 dello Statuto del Comune di Lipari statuisce che “ A richiesta di chiunque vi abbia diretto interesse, il difensore civico interviene presso l’Amministrazione Comunale, presso gli Enti e le Aziende ad esso dipendenti espresso gli Enti di funzioni delegatori di funzioni Amministrative, per assicurare che il procedimento amministrativo abbia un regolare corso e che gli atti amministrativi siano tempestivamente esaminati”.
Dai poteri statutari summenzionati deriva direttamente la legittimazione, nonché il dover d’Ufficio del sottoscritto, ad intervenire a tutela degli interessi diffusi della cittadinanza eoliana. Invero nel corso delle settimana scorsa , ricevevo doglianze dal Codacons e dalla Presidenza del Consiglio Comunale, peraltro stimolata a tal fine da un comitato di cittadini residenti nella frazione di Canneto, in merito al diniego da parte del Rup Dr. Domenico Russo di atti ed elaborati progettuali inerenti al progetto de quo. A tal fine inoltravo alla Svi richiesta formale – ad oggi non riscontrata – volta ad acquisire anche su copia telematica quanto richiesto. Dovevo peraltro constatare che la richiesta pubblicazione di tali atti sulla rete civica,come previsto dall’Avv. Pelaggi nell’atto di convocazione della conferenza dei Servizi, non era mai avvenuta.
Pertanto, per quanto riferito dal Presidente dl Consiglio Comunale Rag. Giuseppe Longo, i vari Enti convocati avevano dovuto rendere parere in sede di conferenza dei servizi, in data 07.12.2010, visionando i corposi elaborati soltanto in quella sede. Inoltre nel corso di assemblea svoltasi presso la sala consiliare in data 11.12.2010 , nonché nel corso dell’assise consiliare del giorno successivo , constatavo che la cittadinanza, che pur aveva raccolto centinaia di firme contro il progetto de quo chiedendo anche un confronto con il Commissario, non era stata resa partecipe in nessun modo del procedimento.
Inoltre il Consiglio Comunale, che pur aveva statuito in sede di approvazione del P.r.g l’ubicazione in siti in zona ben distinta da quello poi individuato dal progetto definitivo.. ignorava lo stato del procedimento.
Il predetto Consiglio pertanto, alla fine di un serrato dibattito,unanimemente, nel ribadire le precedenti previsioni urbanistiche, che collocavano l’impianto in zona Pignataro-Monte Rosa,approvava una mozione volta a chiedere il riesame e-o la sospensione della procedura ,al fine di poter esprimere osservazioni sino alla data del 20 dicembre p.v. , nelle more fine acquisendo, per una più esaustiva disamina, verbale di conferenza dei servizi del 07.12.2010
Peraltro veniva prodotto agli atti della seduta,ad opera del consigliere di minoranza Dr. Giacomo Biviano, parere reso dall’Assessorato a Regionale dell’Energia dei Servizi di Pubblica Utilità prot. 466433, inoltrato alla S.v.i. , a firma del Dirigente Responsabile Ing. Girolamo Campanella, nel quale il predetto evidenziava “ che la convocazione della conferenza dei servizi non rispetta i termini di cui al comma 5, dell’art 14 bis della legge n. 241/90 , termini indispensabili per l’esame della documentazione e per la formazione delle decisioni di questa Amministrazione “…
A seguire venivo una serie innumerevoli di carenze progettuali e vizi formali che si ritiene possano essere oggetto, a cura del Vostro Ufficio, di più attenta valutazione. Per le superiori premesse, sulla scorta delle fondate doglianze dei cittadini, e conformemente al deliberato del Consiglio comunale ,al fine di garantire all’organo consiliare e alla Comunità eoliana la partecipazione al procedimento, si chiede di inoltrare allo scrivente , in uno ai già richiesti elaborati, copia del verbale della conferenza dei servizi, anche al fine di sottoporla alla cognizione del consiglio comunale, convocandone successivamente altra nel rispetto dei termini ex 241-90,anche in contradditorio con i comitati civici , sospendendo nelle more il procedimento.
Di tutto un po (notizie in aggiornamento durante la giornata)
CACCIA: D'ANTRASSI FIRMA DECRETO DIVIETO IN AREE SIC E ZPS- L'assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Elio D'Antrassi, ha firmato il decreto che vieta l'attivita' venatoria in tutte le aree Sic (Siti di interesse comunitario) e Zps (Zone protezione speciale) del territorio siciliano, salve le disposizioni che saranno rese dall' Assessorato al Territorio ed Ambiente, per le aree in cui e' stata inoltrata la Valutazione di Incidenza. Inoltre, nelle aree del territorio siciliano, comprese le Isole minori al di fuori delle aree dei siti di Natura 2000 (Sic e Zps), e' consentita la caccia alla selvaggina stanziale e migratoria, alle specie, e per i periodi previsti dal vigente calendario venatorio. Sono salvi gli altri divieti e i limiti previsti dal calendario venatorio vigente. Lo stesso decreto sara' pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana e sul sito web dell'Assessorato.
TERREMOTI: INGV, PRESENTATA NUOVA MAPPA PERICOLOSITA' DI VULCANO
E' da poco stata pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Journal of Volcanology and Geothermal Research, la nuova mappa di pericolosita' di Vulcano (Isole Eolie), in grado di riportare alcuni parametri quantitativi derivanti dall'impatto di eruzioni freatomagmatiche (interazione fra magma e acqua), sul territorio di questa isola.
La mappa e' frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dell'Universita' di Bari che ha condotto questo studio sulla pericolosita' attraverso la combinazione di dati stratigrafici di dettaglio, dati statistici e modellazione fisica. Nota fin dall'antichita' per un'attivita' vulcanica ricorrente e potenzialmente pericolosa, l'isola di Vulcano e' diventata oggetto di nuovi, approfonditi studi sin dal secolo scorso perche' l'elevato flusso turistico (diecimila turisti in estate) ed il carattere prevalentemente esplosivo delle eruzioni originate dal suo cono attivo (la Fossa di Vulcano), hanno innalzato di molto il livello del rischio vulcanico. Da tempo, era anche noto ai vulcanologi che la complessa storia eruttiva della Fossa era riconducibile ad un regime eruttivo caratterizzato da molteplici eventi esplosivi, ad energia variabile, che hanno quasi costantemente condotto alla formazione di nubi eruttive turbolente capaci di espandersi in tutte le aree dell'isola attualmente abitate. Per disegnare la nuova mappa di pericolosita', s'e' reso quindi necessario fare un salto di qualita' nella comprensione degli effetti distruttivi derivanti dall'arrivo di queste nubi, adottando un nuovo metodo di integrazione di dati di diverso tipo. Sulla base di una stratigrafia studiata in grande dettaglio, i cinque ricercatori - Gianfilippo De Astis, Pierfrancesco Dellino, Luigi La Volpe, Daniela Mele e Roberto Sulpizio - hanno ricostruito la distribuzione sull'isola dei depositi da flusso piroclastico derivanti da queste eruzioni ed hanno selezionato quelli a piu' alto impatto negli ultimi 20.000 ! anni, pe r i quali hanno poi definito alcuni parametri di impatto calcolati usando le caratteristiche fisiche delle particelle dei depositi stessi.
Questi parametri sono la pressione dinamica, la concentrazione volumetrica delle particelle delle correnti piroclastiche e l'energia d'impatto dei blocchi balistici.
Ed e' con essi che e' stata realizzata la carta quantitativa del pericolo presentata nell'articolo. La carta ha una grande importanza sia per la futura pianificazione dello sviluppo dell'isola sia per il calcolo dei danni attesi sull'assetto urbanistico attuale.
La mappa e' frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dell'Universita' di Bari che ha condotto questo studio sulla pericolosita' attraverso la combinazione di dati stratigrafici di dettaglio, dati statistici e modellazione fisica. Nota fin dall'antichita' per un'attivita' vulcanica ricorrente e potenzialmente pericolosa, l'isola di Vulcano e' diventata oggetto di nuovi, approfonditi studi sin dal secolo scorso perche' l'elevato flusso turistico (diecimila turisti in estate) ed il carattere prevalentemente esplosivo delle eruzioni originate dal suo cono attivo (la Fossa di Vulcano), hanno innalzato di molto il livello del rischio vulcanico. Da tempo, era anche noto ai vulcanologi che la complessa storia eruttiva della Fossa era riconducibile ad un regime eruttivo caratterizzato da molteplici eventi esplosivi, ad energia variabile, che hanno quasi costantemente condotto alla formazione di nubi eruttive turbolente capaci di espandersi in tutte le aree dell'isola attualmente abitate. Per disegnare la nuova mappa di pericolosita', s'e' reso quindi necessario fare un salto di qualita' nella comprensione degli effetti distruttivi derivanti dall'arrivo di queste nubi, adottando un nuovo metodo di integrazione di dati di diverso tipo. Sulla base di una stratigrafia studiata in grande dettaglio, i cinque ricercatori - Gianfilippo De Astis, Pierfrancesco Dellino, Luigi La Volpe, Daniela Mele e Roberto Sulpizio - hanno ricostruito la distribuzione sull'isola dei depositi da flusso piroclastico derivanti da queste eruzioni ed hanno selezionato quelli a piu' alto impatto negli ultimi 20.000 ! anni, pe r i quali hanno poi definito alcuni parametri di impatto calcolati usando le caratteristiche fisiche delle particelle dei depositi stessi.
Questi parametri sono la pressione dinamica, la concentrazione volumetrica delle particelle delle correnti piroclastiche e l'energia d'impatto dei blocchi balistici.
Ed e' con essi che e' stata realizzata la carta quantitativa del pericolo presentata nell'articolo. La carta ha una grande importanza sia per la futura pianificazione dello sviluppo dell'isola sia per il calcolo dei danni attesi sull'assetto urbanistico attuale.
SICUREZZA: DA COMMISSIONE ARS PRIMO OK A DDL POLIZIA LOCALE
La Commissione legislativa "Affari Istituzionali" dell'Assemblea regionale siciliana, presieduta da Riccardo Minardo, ha completato l'esame del disegno di legge in materia di politiche per la sicurezza locale e ordinamento della polizia amministrativa locale. Il disegno di legge, che era stato approvato dalla giunta regionale lo scorso febbraio, su proposta dell'assessore per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici, e' stato inviato al Comitato per la qualita' delle leggi e alla Commissione Bilancio per i pareri di competenza, per poi esser trasmesso in Aula.
Il provvedimento prevede l'istituzione, presso l'assessorato delle Autonomie locali, dell'Ispettorato regionale per la polizia locale, con compiti di indirizzo, programmazione, controllo e coordinamento, anche operativo, rispetto ai vari corpi di polizia locale. L'ufficio sara' anche il terminale di un numero telefonico unico per l'accesso alla polizia locale su tutto il territorio regionale, assicurando cosi' un'immediata e tempestiva gestione anche di eventuali situazioni di emergenza.
"L'obiettivo del disegno di legge - spiega l'assessore Chinnici - e' quello di costituire un sistema integrato di sicurezza su l'intero territorio siciliano, mediante una gestione coordinata e omogenea di tutti i corpi di polizia provinciale e comunale, per garantire un efficace, efficiente e adeguato controllo del territorio e concorrere alla salvaguardia dei diritti di sicurezza dei cittadini".
Altro aspetto qualificante e' la sostituzione del vecchio "Centro regionale di formazione della polizia municipale" con un nuovo e diverso organismo, denominato "Centro regionale di formazione della polizia locale". Il nuovo centro ha compiti completamente innovativi, rispetto al precedente, in materia di formazione, qualificazione e aggiornamento professionale.
"In questo modo - aggiunge l'assessore - si potra' potenziare il sistema di formazione del personale che contribuira' a migliorare la qualita' dei servizi nei confronti dei cittadini e, nel contempo, costituira' arricchimento professionale per le forze di polizia locale".
Prevista anche l'istituzione di un elenco dei comandanti della polizia locale su base regionale dal quale le amministrazioni dovranno attingere per il conferimento dei relativi incarichi
Il provvedimento prevede l'istituzione, presso l'assessorato delle Autonomie locali, dell'Ispettorato regionale per la polizia locale, con compiti di indirizzo, programmazione, controllo e coordinamento, anche operativo, rispetto ai vari corpi di polizia locale. L'ufficio sara' anche il terminale di un numero telefonico unico per l'accesso alla polizia locale su tutto il territorio regionale, assicurando cosi' un'immediata e tempestiva gestione anche di eventuali situazioni di emergenza.
"L'obiettivo del disegno di legge - spiega l'assessore Chinnici - e' quello di costituire un sistema integrato di sicurezza su l'intero territorio siciliano, mediante una gestione coordinata e omogenea di tutti i corpi di polizia provinciale e comunale, per garantire un efficace, efficiente e adeguato controllo del territorio e concorrere alla salvaguardia dei diritti di sicurezza dei cittadini".
Altro aspetto qualificante e' la sostituzione del vecchio "Centro regionale di formazione della polizia municipale" con un nuovo e diverso organismo, denominato "Centro regionale di formazione della polizia locale". Il nuovo centro ha compiti completamente innovativi, rispetto al precedente, in materia di formazione, qualificazione e aggiornamento professionale.
"In questo modo - aggiunge l'assessore - si potra' potenziare il sistema di formazione del personale che contribuira' a migliorare la qualita' dei servizi nei confronti dei cittadini e, nel contempo, costituira' arricchimento professionale per le forze di polizia locale".
Prevista anche l'istituzione di un elenco dei comandanti della polizia locale su base regionale dal quale le amministrazioni dovranno attingere per il conferimento dei relativi incarichi
Lipari. Medaglia d'onore del Presidente della Repubblica al signor Giuseppe Mollica di Canneto
La medaglia è stata concessa dal Presidente della Repubblica a coloro (come il signor Mollica) che sono stati deportati od internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra nell'ultimo conflitto mondiale.
Il signor Giuseppe Mollica è stato internato in una di queste "strutture" in Germania.Nonostante la veneranda età il signor Mollica si è soffermato a lungo a descrivere, con dovizia di particolari e con grande lucidità, al capitano Coppola e a tutti coloro che erano presenti una parte della sua vita spesa per la Patria
Portualità integrata di Lipari o "megaporto". La Regione sospende l'assenso dato al Comune
"Marcia indietro" (sotto forma di sospensione) da parte dell'assessorato regionale Territorio ed Ambiente per quanto riguarda l'assenso preventivo rilasciato al comune di Lipari il 23 settembre 2010 per quanto riguarda il progetto di rifunzionalizzazione del sistema portuale con finalità commerciale, crocieristica e diportistica di Marina Corta, Sottomonastero, Marina Lunga e Pignataro nell'isola di Lipari. L'assenso era stato rilasciato per quanto concerne la parte turistica.
La sospensione per un mese (in attesa delle necessarie verifiche)- così come si legge nel documento del 3 dicembre scorso, a firma del dott. Sergio Gelardi- arriva in quanto in sede di esame "sono state espresse alcune riflessioni, che hanno portato a rivedere i presupposti di legittimità in base ai quali è stato rilasciato l'assenso".
IL DOCUMENTO INTEGRALE TRASMESSO AL COMUNE
La sospensione per un mese (in attesa delle necessarie verifiche)- così come si legge nel documento del 3 dicembre scorso, a firma del dott. Sergio Gelardi- arriva in quanto in sede di esame "sono state espresse alcune riflessioni, che hanno portato a rivedere i presupposti di legittimità in base ai quali è stato rilasciato l'assenso".
IL DOCUMENTO INTEGRALE TRASMESSO AL COMUNE
Sottomonastero. Il progetto della "fabbrica" per il sollevamento dei liquami del depuratore
Riceviamo dal consigliere Adolfo Sabatini e pubblichiamo:
Questa è l'assurda fabbrica destinata a pompa di sollevamento dei liquami a servizio del depuratore, che dovrebbe essere realizzata proprio accanto alle strutture portuali d'accoglienza.-
Ancora una volta il Sindaco di Lipari ed il dott. Domenico Russo, con la loro scellerata gestione del territorio stanno completando l'opera demolitoria dell'economia e del patrimonio naturale delle Eolie.-
martedì 14 dicembre 2010
Tirrenia: sciopero rinviato al 10 gennaio
E' stato rinviato al 10 gennaio lo sciopero di 24 ore di tutti gli addetti, marittimi ed amministrativi di Tirrenia che era stato proclamato per domani.
Lo riferisce la Filt Cgil, che ha indetto la protesta unitariamente a Fit Cisl e Uiltrasporti, sottolineando che "il rinvio si è reso necessario a seguito della richiesta avanzata dalla Commissione di Garanzia".
"Lo sciopero - precisa la Filt - è nuovamente proclamato il 10 gennaio, in quanto rimangono inalterate le ragioni della protesta, riconducibili agli atti unilaterali della Tirrenia in merito alla richiesta di cassa integrazione ed al mancato rispetto degli accordi da parte del Ministero dei Trasporti sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali e dei diritti contrattuali".
Lo riferisce la Filt Cgil, che ha indetto la protesta unitariamente a Fit Cisl e Uiltrasporti, sottolineando che "il rinvio si è reso necessario a seguito della richiesta avanzata dalla Commissione di Garanzia".
"Lo sciopero - precisa la Filt - è nuovamente proclamato il 10 gennaio, in quanto rimangono inalterate le ragioni della protesta, riconducibili agli atti unilaterali della Tirrenia in merito alla richiesta di cassa integrazione ed al mancato rispetto degli accordi da parte del Ministero dei Trasporti sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali e dei diritti contrattuali".
Lo Stromboli ha un suo specifico "comportamento eruttivo". Lo rivela un'analisi di un gruppo di ricercatori
C'e' un comportamento eruttivo dello Stromboli, definito 'parossistico' dai vulcanologi, che si ripete a intervalli non regolari di qualche anno o piu', ed e' caratterizzato da violente esplosioni, lanci di bombe vulcaniche e lapilli, e formazione di una colonna eruttiva di gas e ceneri fino a 2-3 km d'altezza. Le ultime due volte si e' verificato il 5 aprile 2003 e il 15 marzo 2007, e ha provocato, come gia' in passato, notevoli danni ai beni dell'isola e gravi disagi alla popolazione esposta.
Dopo una minuziosa analisi dei vari dati strumentali raccolti in occasione delle ultime due crisi parossistiche, un gruppo di sei ricercatori dell'INGV e di altri istituti scientifici (Sonia Calvari, Letizia Spampinato, Alessandro Bonaccorso, Clive Oppenheimer, Eleonora Rivalta, Enzo Boschi) ha chiarito i meccanismi che precedono il temibile evento esplosivo, elaborando uno specifico modello di comportamento dello Stromboli.
E' stato chiarito, infatti, che in entrambi i casi, l'esplosione parossistica e' arrivata dopo la risalita fino ai crateri sommitali e il riversamento nella Sciara del Fuoco di una quantita' di lava valutata in circa 4 milioni di metri cubi. Questo flusso ha provocato lo svuotamento dei condotti piu' superficiali del vulcano e una decompressione che ha avuto come conseguenza il richiamo di magma fresco e ricco di anidride carbonica e altri elementi volatili dal serbatoio del vulcano, a oltre 6 km di profondita'. Un magma siffatto, risale tumultuosamente lungo i condotti e si riversa con violenza all'esterno, proprio come un fiotto di spumante dopo che e' saltato il tappo.
Quale importanza riveste, sia dal punto di vista scientifico che della protezione civile, la messa a punto del vostro modello che spiega il comportamento parossistico di Stromboli?. ''Aver rilevato che un volume specifico di magma viene eruttato prima dei parossismi recenti (2003 e 2007) - spiega la ricercatrice Sonia Calvari della sede INGV di Catania - implica la possibilita' di prevedere questi eventi, se riusciamo a misurare giornalmente il magma eruttato durante le fasi effusive. Queste misure del tasso eruttivo vengono condotte giornalmente, durante le crisi effusive, per mezzo del monitoraggio con telecamere termiche portatili utilizzate da elicottero, mezzo quest'ultimo solitamente messo a disposizione dalla Protezione Civile.
Questa metodologia e' stata messa a punto gia' nel 2003, ed applicata alle crisi eruttive 2003 e 2007.
Gli enormi volumi di materiale eruttivo che dallo Stromboli si riversano lungo la Sciara del Fuoco e poi in mare hanno anche evidenziato la possibilita' di tsunami collegati a questi eventi. Spiega la ricercatrice Sonia Calvani: ''Con un sistema di monitoraggio integrato e multidisciplinare ci si difende da questo rischio che coinvolge la sismicita', le misure di deformazione del suolo, le caratteristiche petrologiche dei magmi eruttati e geochimiche dei gas emessi dai crateri sommitali, possiamo riconoscere ogni piccola variazione nello stato del vulcano.
A questi molteplici strumenti di misura si associa un sistema di allerta sonoro, messo a punto dalla Protezione Civile, per avvisare gli abitanti in caso di pericolo. Quando questo si attiva, esistono nell'isola di Stromboli dei cartelloni che indicano i percorsi da seguire per mettersi rapidamente al sicuro, in zone ubicate oltre i 10 m di quota''.
Dopo una minuziosa analisi dei vari dati strumentali raccolti in occasione delle ultime due crisi parossistiche, un gruppo di sei ricercatori dell'INGV e di altri istituti scientifici (Sonia Calvari, Letizia Spampinato, Alessandro Bonaccorso, Clive Oppenheimer, Eleonora Rivalta, Enzo Boschi) ha chiarito i meccanismi che precedono il temibile evento esplosivo, elaborando uno specifico modello di comportamento dello Stromboli.
E' stato chiarito, infatti, che in entrambi i casi, l'esplosione parossistica e' arrivata dopo la risalita fino ai crateri sommitali e il riversamento nella Sciara del Fuoco di una quantita' di lava valutata in circa 4 milioni di metri cubi. Questo flusso ha provocato lo svuotamento dei condotti piu' superficiali del vulcano e una decompressione che ha avuto come conseguenza il richiamo di magma fresco e ricco di anidride carbonica e altri elementi volatili dal serbatoio del vulcano, a oltre 6 km di profondita'. Un magma siffatto, risale tumultuosamente lungo i condotti e si riversa con violenza all'esterno, proprio come un fiotto di spumante dopo che e' saltato il tappo.
Quale importanza riveste, sia dal punto di vista scientifico che della protezione civile, la messa a punto del vostro modello che spiega il comportamento parossistico di Stromboli?. ''Aver rilevato che un volume specifico di magma viene eruttato prima dei parossismi recenti (2003 e 2007) - spiega la ricercatrice Sonia Calvari della sede INGV di Catania - implica la possibilita' di prevedere questi eventi, se riusciamo a misurare giornalmente il magma eruttato durante le fasi effusive. Queste misure del tasso eruttivo vengono condotte giornalmente, durante le crisi effusive, per mezzo del monitoraggio con telecamere termiche portatili utilizzate da elicottero, mezzo quest'ultimo solitamente messo a disposizione dalla Protezione Civile.
Questa metodologia e' stata messa a punto gia' nel 2003, ed applicata alle crisi eruttive 2003 e 2007.
Gli enormi volumi di materiale eruttivo che dallo Stromboli si riversano lungo la Sciara del Fuoco e poi in mare hanno anche evidenziato la possibilita' di tsunami collegati a questi eventi. Spiega la ricercatrice Sonia Calvani: ''Con un sistema di monitoraggio integrato e multidisciplinare ci si difende da questo rischio che coinvolge la sismicita', le misure di deformazione del suolo, le caratteristiche petrologiche dei magmi eruttati e geochimiche dei gas emessi dai crateri sommitali, possiamo riconoscere ogni piccola variazione nello stato del vulcano.
A questi molteplici strumenti di misura si associa un sistema di allerta sonoro, messo a punto dalla Protezione Civile, per avvisare gli abitanti in caso di pericolo. Quando questo si attiva, esistono nell'isola di Stromboli dei cartelloni che indicano i percorsi da seguire per mettersi rapidamente al sicuro, in zone ubicate oltre i 10 m di quota''.
A Taormina festività natalizie all’insegna della tradizione
Festività natalizie all’insegna della tradizione nella “Città del Centauro”. Il governo cittadino del Sindaco, Mauro Passalacqua, infatti, ha stilato il programma degli eventi in programma nella “Perla dello Jonio” che proseguiranno fino al dieci gennaio 2011. Il calendario prevede oltre cinquanta iniziative che vedranno come palcoscenico, a ritmo quasi giornaliero, non solo il centro storico ma anche le frazioni di Mazzeo e Trappitello. Numerosi gli appuntamenti tradizionali come i presepi viventi e l’accensione dei falò. Tra i momenti da non perdere “Cioccolart Sicily” che sarà avviata nella Chiesa del Carmine dove saranno esposte opere d’arte di cioccolato.
Sabato primo gennaio è confermata, inoltre, la manifestazione “Tuffo a mare e corsa di Capodanno”. Nella stessa giornata, alle 18, al Palazzo dei congressi, avrà luogo il Concerto dell’Orchestra a Plettro. A seguire, la consegna dei premi “Città di Taormina” (terza edizione), la Borsa di studio “Flaviana Ferri” e il “Premio Enrico Lo Turco”.
Tra le altre iniziative, si può elencare, inoltre, la riapertura della pista di pattinaggio nella terrazza del parcheggio “Porta Catania”. Quanti vorranno trovarsi immersi nel centro di Taormina tra shopping ed iniziative culturali tra cui mostre fotografiche e pittoriche, spettacoli teatrali ed altro, potranno anche osservare gli addobbi natalizi. Insomma una serie di tanti eventi che confermano la tradizione dell’ospitalità di Taormina. Il programma completo delle iniziative, organizzato in collaborazione con alcune associazioni locali, si trova nel sito ufficiale della casa municipale “ http://www.comune.taormina.it/ ”.
In questo portale basterà ciccare “Natale” per poter consultare il depliant ufficiale.
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0942 610251
Eolie. Lo spettacolo della natura: Tre arcobaleni in contemporanea nella baia di Canneto
Eolie e l'incomparabile bellezza della natura.
Pomeriggio "natual-spettacolare" oggi a Canneto.
Intorno alle 15 e 30 al largo della frazione sono apparsi, quasi in contemporanea, tre arcobaleni. Il più nitido in direzione del pontile; il meno nitido su Capo Rosso; il terzo, che poi era una via di mezzo tra i due, in direzione Monterosa.
Un vero e proprio spettacolo della natura che ha lasciato in molti (compreso chi scrive) a bocca aperta e che non ci siamo lasciati, ovviamente, sfuggire, immortalandolo nel video che vi proponiamo.
Pomeriggio "natual-spettacolare" oggi a Canneto.
Intorno alle 15 e 30 al largo della frazione sono apparsi, quasi in contemporanea, tre arcobaleni. Il più nitido in direzione del pontile; il meno nitido su Capo Rosso; il terzo, che poi era una via di mezzo tra i due, in direzione Monterosa.
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