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venerdì 8 luglio 2011
Lettera aperta all'amico Chiofalo che stimo...ma... (di Daniele Corrieri)
(Daniele Corrieri) Informazione gratuita a chi da Lipari non esce mai e vede vecchi e non i giovani: Rimini circa 1250 hotel di cui 30% sul lungomare, distanza spiaggia 15 mt. Sempre su Rimini appartamenti e residence sul lungomare con oltre 6 mila posti letto che sommati ai posti letto hotel lato mare diventano circa 22 mila. Totale presenze lato mare tutta Lipari il 15 agosto comprensiva di barche abitanti di Lipari e contrade varie. Bene, per chi non lo sa sempre sul lato mare ci sono oltre 10 discoteche sulla spiaggia e oltre 25 pub disco. Si divertono sino alle 5 del mattino!!! La musica e i decibel si sentono eccome, sia dagli hotel sia da residence e appartamenti, non consideriamo pub in centro a Rimini Marina e dintorni. Pari condizioni ci sono a Ravenna, Riccione, Cattolica, Cervia, Milano Marittima.. beh non continuo perché ci vuole un doppio foglio A4 per elencare le località dove i giovani si divertono per strade e disco pub. Perché ci sono questi tipi di attività di discoteche e disco Pub ??? Semplice fa tendenza, quindi c’è mercato!!! Se domandi a un romano o a un Milanese: dove andiamo a divertirci??? Di certo non scelgono Lipari, ma una di queste località, non pensate che siano meno care di Lipari, tutt’altro!!! Ma fanno e sanno fare turismo da secoli, ma soprattutto sanno fare incoming in base alla tendenza. Di solito si impara dai più bravi e non dalle ipotesi o supposizioni!!! Quindi i giovani che vengono alle eolie che possono essere un portafoglio clienti per il futuro a Lipari ne vengono, ne verranno mai, tantomeno consiglieranno agli amici di venirci. All’amico Chiofalo volevo ricordare che suo Zio il grande “Ciccio Mondello” è stato insieme a Angelino Merlino e Mimmo Marturano il Pioniere della musica nei bar, hotel, e cosi via, per fortuna nella loro grandezza hanno tramandato il valore del divertimento!!! E’ vero non esistevano gli amplificatori, ma lo erano di loro con la loro grandezza sino a notte fonda!!! Sempre parlando di musica e divertimento negli anni 80/90 vicino al tuo negozio vi era un Bar dove la musica con i singoli Cantautori eoliani tra questi un tuo cugino, allietavano le serate, dai balconi fronte bar, non arrivavano secchi d’acqua ma Applausi!!! Forse è meglio andare dall’amico Salvatore Campo e farsi dare i dati presenza a Lipari e verificare la fascia età, beh a me risulta che in agosto non c’è turismo termale, addirittura, essendo che a Lipari non c’è nulla da Marina Corta partono barche e barconi per Panarea, dove la musica e i decibel vanno come a Rimini!!! Aggiungo una nota statistica sempre chè non sia a disposizione di qualcuno, il trand di pernottamenti e non di presenze negli ultimi anni si è abbassato di oltre la metà, oggi si vive (non solo a Lipari) di turismo con 3-4 giorni media presenza con pernottamenti e in quei giorni la gente si vuole divertire o riposare. Chi deve riposare và in Trentino, in Valle d’Aosta, alle Terme di Fiuggi o di Abano terme, chi vuole divertirsi va in posti come le Eolie o località tipo riviera romagnola o mete di divertimento. Dimenticavo, se oggi vuoi chiedere un autorizzazione per fare un disco pub in una qualsiasi spiaggia di Lipari (isola) non l’avrai mai, se vuoi organizzare una serata in spiaggia non l’avrai mai, se vuoi aprire una discoteca avrai dei grossi problemi senza dimenticare che le discoteche vanno d’inverno e che d’estate la gente vuole ballare all’aperto e divertirsi all’aperto. Non voglio darti lezioni con quanto sopra ma trasmetterti il mio pensiero e soprattutto farti capire che se i Taxi non hanno l’aria condizionata il turista non ci sale, se tieni abbigliamento invernale d’estate non te lo compra nessuno, se i giovani non hanno spazi per divertirsi a Lipari ne verranno sempre meno, ma soprattutto quei giovani rischiamo che quando sono grandi non verranno mai alle Eolie perché si sono affezionati ad altre località!!! Mica micio micio bau bau. Un saluto affettuoso- Quindi forza facciamoli divertire questi giovani quando vengono a Lipari, per 20 giorni a chi non piace vada a dormire alle cave di caolino!!! Appello agli amici dei bar del Corso, di Marina corta, di Canneto…lottate oggi onde evitare che tra qualche hanno farete in agosto i tè per i vecchietti e non sangrie per i giovani!!!
CST. Il consigliere Lo Cascio scrive all'assessore Spinella
All’Assessore al Turismo del Comune di Lipari
e p.c. agli organi di stampa
Oggetto: sulla mia precedente interrogazione in merito all’effimera esistenza del nuovo Centro Servizi al Turismo.
e p.c. agli organi di stampa
Oggetto: sulla mia precedente interrogazione in merito all’effimera esistenza del nuovo Centro Servizi al Turismo.
Gentile Assessore Spinella,
ho ricevuto dal Sindaco una risposta alla mia interrogazione n. prot. 22060 del 15/06/11, dove mi viene comunicato che sarà Lei a formulare esaustiva risposta ai quesiti da me posti nella stessa. Nel ricordarLe che esistono termini di tempo stabiliti dalle normative vigenti, ossia trenta giorni, per ottenere risposta alle interrogazioni consiliari, vorrei scusarmi preventivamente per tale incombenza, puntualizzando tuttavia che la stessa non dipende da me, ma da una precisa volontà del capo dell’Amministrazione della quale Lei fa parte.
I punti essenziali dell’interrogazione sono i seguenti. Due anni fa (18 giugno del 2009) veniva inaugurato il nuovo “Centro Servizi al Turismo”, sorto dalle ceneri del precedente CST e, peraltro, negli stessi locali. Questa nuova gestione, come dichiarato in tale occasione, puntava al rilancio della piattaforma telematica e allo sviluppo di un sistema integrato fra risorse turistico-culturali e realtà economico-commerciali del territorio. Tuttavia, i locali sono attualmente vuoti, la piattaforma telematica e il sistema integrato sono stati rilanciati forse con eccessiva enfasi (non ve n’è alcuna traccia), e – di fatto – il Centro Servizi al Turismo non esiste più.
La mia interrogazione è finalizzata a ottenere un chiarimento pubblico delle ragioni che hanno determinato il rapido tramonto di tale iniziativa, e per questo necessito di una ricostruzione esatta dei passaggi tecnici e amministrativi relativi.
Vorrei comprendere altresì quanti soldi del finanziamento in questione siano stati effettivamente investiti e spesi, e – nel dettaglio – chi sia stato pagato e per fare cosa.
Vorrei infine comprendere in quale modo il Comune prevede – se lo prevede – di utilizzare i locali attualmente vuoti che erano stati destinati a ospitare il nuovo Centro Servizi al Turismo.
RingraziandoLa anticipatamente, porgo distinti saluti
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale di Sinistra Ecologia Libertà
Lipari. Cinema, moda e bella gente al Galà della 20th Century Fox Italia
Un omaggio che il patron Osvaldo De Santis, ormai liparese d'adozione, fa da cinque anni all'arcipelago.
Quest'anno, oltre al tradizionale appuntamento con l'anteprima nazionale di un film , si è celebrato un gemellaggio con la moda attraverso la sfilata della griffe "Abbiddikkia" della stilista panarellese Giovanna Mandarano che, al castello di Lipari, ha presentato in anteprima assoluta la sua nuova collezione Spring Summer 2012.
Il tutto anticipato dal cocktail e dalla cena di gala tenutasi presso il noto ristorante Filippino.
Al castello di Lipari era presente il pubblico delle grandi occasioni con la bella e brava Tania Zamparo, presentatrice Sky, chiamata ad introdurre sia le anteprime della Fox che la sfilata della "Abbiddikkia". Per la cronaca dobbiamo evidenziare che tra le modelle che hanno sfilato vi era la bellissima ucraino-liparota Viktoriya Romashko (vedi foto a destra e in basso)Per quanto riguarda il cinema la Twentieth Century Fox ha dapprima presentato in anteprima nazionale il promo del film “Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato” , seguito dall'intera rappresentazione de “I pinguini di Mr. Popper” con Jim Carrey.
Tra il pubblico, tra gli altri, gli attori Enrico Silvestrin e Federico Angelucci.
VI PROPONIAMO UN AMPIO SERVIZIO FOTOGRAFICO SULL'EVENTO
SICILIA: GOVERNO RIPROPORRA' NORMA SU PERSONALE EAS
"E' volonta' del Governo regionale dare definitiva soluzione ai problemi del personale dell'Ente Acquedotti Siciliani, attraverso la riproposizione della norma impugnata, appositamente riveduta, da inserire nel primo provvedimento legislativo utile". Lo annuncia una nota dell'assessorato regionale all'Economia che prosegue "Il Governo regionale, anche nella vicenda dei dipendenti dell'Eas, lavora con concretezza. In particolare, riguardo ai rilievi formulati dal Commissario dello Stato va rilevato che al momento dell'approvazione della norma relativa agli oneri del personale in liquidazione l'intesa con lo Stato sull'utilizzo dei fondi Fas era ancora in itinere ed in ogni caso il termine fissato dalla norma (31 luglio) non e' ancora scaduto. Quindi ci sono i margini per garantire la copertura alla spesa.
Tra l'altro il bilancio regionale presenta una disponibilita' piu' che sufficiente a garantire sia la copertura dell'articolo impugnato che gli oneri discendenti dall'eventuale mancata sottoscrizione dell'intesa".
"Il ritardo registrato per la definizione dell'intesa e per la riprogrammazione delle risorse FAS, piu' volte sollecitata ai Ministri competenti - conclude la nota dell'Economia - non e' certamente imputabile alla Regione. La causa di ogni ulteriore pregiudizio alla Sicilia va individuata nella politica del governo nazionale volta a soffocare la Sicilia".
Tra l'altro il bilancio regionale presenta una disponibilita' piu' che sufficiente a garantire sia la copertura dell'articolo impugnato che gli oneri discendenti dall'eventuale mancata sottoscrizione dell'intesa".
"Il ritardo registrato per la definizione dell'intesa e per la riprogrammazione delle risorse FAS, piu' volte sollecitata ai Ministri competenti - conclude la nota dell'Economia - non e' certamente imputabile alla Regione. La causa di ogni ulteriore pregiudizio alla Sicilia va individuata nella politica del governo nazionale volta a soffocare la Sicilia".
E' arrivata la calura (di Luca Chiofalo)
E’ arrivata la calura!...
Prova inconfutabile gli sconclusionati (e deboli nei contenuti) interventi di "simpatici amici", sedicenti accorati Eoliani, a difesa di bar (spacciati per locali notturni) e dell'omertà sulle condizioni igienico-sanitarie delle isole.
Andiamo con ordine. La storiella dei giovani da far assolutamente divertire nei bar fino a notte fonda con la musica amplificata non regge neanche davanti ai giovani stessi (se dotati di cervello), perchè in nessuna località turistica e civile del mondo (a parte quartieri appositamente dedicati) è consentito trasformare le vie del centro in discoteche a cielo aperto. Aggiungo che i "perseguitati" locali in oggetto non credo posseggano i requisiti di legge perchè ciò avvenga in sicurezza; quanto fino ad oggi "permesso" dall'amministrazione comunale di Lipari è già ben oltre i "limiti", se non della legge sicuramente del buonsenso e del rispetto dovuto ai cittadini Eoliani non interessati a fare baldoria. Andando oltre il fatto contingente, sostenere che la strategia turistica per le Eolie debba essere quella di "svendersi" ad orde di nottambuli a cui concedere tutto è una follia che si commenta da sola. Da precisare un altro punto su cui spesso si glissa: nel rispetto delle regole, che garantiscono una leale concorrenza, ognuno ha diritto di svolgere al meglio e senza ostacoli la propria attività; fuori dalle regole, in un paese civile, non dovrebbero essere tollerate pretese, giustificate dal classico "avimu a travagghiari", che altro non sono che abusi.
Per venire all'altro argomento caldo della settimana, i "topi di Filicudi", credo si stia, veramente, sfiorando il ridicolo.
Tutti conosciamo la "verve" polemica e brillante di Luigi Barrica, le sue amabili "esagerazioni" e il gusto per l'iperbole, ma farlo passare per un traditore delle Eolie mi sembra davvero troppo. Pur riconoscendo una sorta di "tafazzismo all'eoliana" in molti messaggi divulgati all'esterno, se a Filicudi una condizione di disagio igienico-sanitario esiste, non si può pretendere da un cronista l'omertà. Qualora si tratti di un'invenzione giornalistica se ne dimostra la non corrispondenza al vero, se il problema, invece, è reale si risponde rapidamente con la soluzione, individuando contestualmente i responsabili del "danno" chiedendone loro conto: questo è comportarsi da EOLIANI che amano le proprie isole!
Civiltà e progresso hanno un "prezzo sociale" e richiedono una modifica dei nostri "costumi", ma il "premio" è la soluzione di tanti problemi che zavorrano la nostra comunità... Meditate amici, meditate...
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO
Il Vespucci a Salina e le iniziative collaterali
Tappa a Salina oggi della nave scuola Vespucci e nell'occasione una serie di eventi a Santa Marina Salina che esalteranno il ruolo centrale dell'isola: un convegno di Marevivo alle 16; concerto del corpo bandistico "Isola verde" in piazza alle 20 per celebrare il 150esimo dell'Unità d'Italia e anteprima nazionale alle 24 del film "Win Win" della Century Fox. Il sindaco Massimo Lo Schiavo nella mattinata accoglierà il comandante del "Vespucci" Giacomo Paolo Reale in Municipio e l'alto ufficiale ricambierà in serata con un vin d'honneur a bordo.
Al convegno di Marevivo, dedicato ala risorsa Eolie nell'ambito del Mediterraneo, interverranno Mario Cavaleri, Marisa Mercurio, Valeria Piccinini, Beppe Picciolo, Marcello Saija e Salvatore Scuto.
Domani, sempre a Santa Marina Salina convegno Confartigianato sul tema "Turismo, innovazione e identità". Vi parteciperanno Giuseppe Interdonato, Filippo Ribisi, Antonino Messina, Giuseppe Martelli, Christian Del Bono, Salvatore Scalisi, Cesare Fumagalli, Daniele Tranchida; moderatore, Mario Cavaleri. Coordinatore dell'iniziativa Carlo Canzonieri, direttore Confartigianato
Al convegno di Marevivo, dedicato ala risorsa Eolie nell'ambito del Mediterraneo, interverranno Mario Cavaleri, Marisa Mercurio, Valeria Piccinini, Beppe Picciolo, Marcello Saija e Salvatore Scuto.
Domani, sempre a Santa Marina Salina convegno Confartigianato sul tema "Turismo, innovazione e identità". Vi parteciperanno Giuseppe Interdonato, Filippo Ribisi, Antonino Messina, Giuseppe Martelli, Christian Del Bono, Salvatore Scalisi, Cesare Fumagalli, Daniele Tranchida; moderatore, Mario Cavaleri. Coordinatore dell'iniziativa Carlo Canzonieri, direttore Confartigianato
giovedì 7 luglio 2011
Rocca di Lipari - studi e ricerche per la conoscenza per la conservazione. Comunicato stampa
Nel novembre del 2009, venti giovani laureati in architettura presso l'ateneo calabrese, coadiuvati dalla Prof.ssa Simonetta Valtieri, Presidente del Corso di laurea in Restauro della Facolta' di Architettura reggina e dall'arch. Alessia Bianco, di concerto con l'Amministrazione comunale di Lipari, hanno, per la prima volta, raccolto minuziosamente vecchie stampe, disegni, schizzi, foto. Un 'esperienza unica per misurarsi con lo spazio costruito e con il delicato ecosistema della Rocca. Rilievi manuali, triangolazioni, livellamenti, misurazioni laser, insomma un vero studio per una prima ricostruzione cronologica dei fatti, a cominciare dal IV millennio a .C.. Una lettura didascalica attentissima, ma anche critica. Il passo successivo è stato quello di focalizzare l’attenzione sul rilievo integrato, partendo dallo studio fisico della cinta muraria e dei fabbricati inglobati all’interno di essa. Si è cosi arrivati alla realizzazione di un modello tridimensionale dell’intera rocca che costituisce il primo rilievo in assoluto del sito.
Nel libro, curato anche dall'arch. Michele Benfari, che sarà presentato l'11 luglio alle ore 19, presso lo spazio della Chiesa dell'Addolorata al Castello, sono stati approfonditi anche alcuni aspetti che riguardano l’evoluzione della storia sismica e geomorfologica della rocca, mettendo in relazione tutti i parametri raccolti per una migliore valutazione dei danni in caso di terremoti, individuando tutte le criticità dei volumi che costituiscono il patrimonio culturale del castello di Lipari.
Alla presentazione del volume parteciperanno il Prof. Enzo Bentivoglio, Direttore del Dipartimento Patrimonio Architettonico e Urbanistico dell'ateneo di Reggio Calabria, la Prof.ssa Simonetta Valtieri, Presidente del corso di Laurea in Restauro Monumentale della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, il Prof. Maurizio Spina, della Facoltà di Ingegneria di Catania, il Sindaco di Lipari, dott Mariano Bruno, l'Assessore alla Cultura del Comune di Lipari, Dott Ivan Ferlazzo, l'arch. Michele Benfari, Dirigente del Museo Regionale Eoliano L. Bernabò Brea e il dott. Umberto Spigo, Direttore del Parco Archeologico delle Isole Eolie.
Ivan Ferlazzo
Assessore alla Cultura
Comune di Lipari
Domenica prossima festa della Madonna delle Grazie a Vulcano-Gelso
La Parrocchia SS. Angeli di Vulcano come ogni anno organizza la festa DELLA MADONNA DELLE GRAZIE a Gelso. Si terrà domenica 10 luglio.
Il programma prevede:
Il programma prevede:
alle ore 5:00 pellegrinaggio a piedi con partenza dalla Portella di Gelso. A seguire la Santa Messa
alle ore 17:30 Processione in mare del venerato simulacro: al rientro S. Messa
alle ore 21:00 musica in Piazza con salsicciata
ore 23:00 fuochi pirotecnici.
Ex Pumex rimuovono ramo d'albero dalla Falcone-Borsellino
A distanza di poco meno di 12 ore dalla segnalazione della nostra lettrice Felicia Zaia si è intervenuti sulla via Falcone-Borsellino per rimuovere il ramo spezzato e per eliminare la situazione di pericolo. Ad intervenire una squadra di ex Pumex
Autorizzazioni per il suolo pubblico e disparità di trattamento. L'interrogazione di Giovanni Sardella
AL SIG. SINDACO DEL COMUNE
LIPARI
Oggetto: Interrogazione urgente
Avendo appreso della lettera pubblica a firma dell’Avv.to Rosario Venuto con la quale evidenzia delle irregolarità nel rilascio delle Autorizzazioni di Suolo Pubblico e “disparità di trattamento” il sottoscritto invita la S.S. a disporre un’inchiesta amministrativa al fine di accertare:
1) se tutte le nuove autorizzazioni di suolo pubblico (stagionali e permanenti) per le attività di somministrazione sono state rilasciate in conformità a quanto disposto dalla Circolare dell’Assessore alla Sanità del 07.01.1997 n° 907 e dall’art.9 comma 4 del Regolamento comunale per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (D.CC. n° 30/2001);
2) se le autorizzazioni di suolo pubblico permanenti già rilasciate sono state regolarizzate alle disposizioni sanitarie, così come disposto dall’art. 24 del citato Regolamento.
Il sottoscritto resta in attesa di una urgente risposta e porge distinti saluti.
Giovanni Sardella
Consigliere UDC
A proposito dei concertini (di Aldo Natoli)
Ho letto le lamentele di Jean Claude Lemoine, uno dei protagonisti del turismo sull’isola, che sono anche di tanti altri cittadini e turisti, nonchè l’Ordinanza del Sindaco sugli intrattenimenti musicali. Personalmente ritengo, come Jean Claude, che le Eolie sono fatte per un turismo raccolto e silenzioso, ma purtroppo questo aspetto interessa solo a pochi nostalgici. Il fenomeno comunque ormai esiste e quindi bisogna affrontarlo e possibilmente regolamentarlo. Per farlo a mio avviso bisognerebbe aprire gli occhi sul Mondo, o quantomeno su quelle località che hanno le stesse peculiarità delle nostre isole. A Capri si balla nelle discoteche ed i concertini all’esterno nei bar o nei ristoranti si tengono fino a mezzanotte senza usare strumenti amplificati. Ricordo di aver ascoltato più volte nella famosa Piazzetta dell’isola la voce di Roberto Murolo, che si accompagnava con la sua chitarra, e di Peppino Di Capri, con il pianoforte. Stessa cosa mi è capitato di assistere qualche mese addietro a Roma in Piazza Navona, a Campo dei Fiori ed in Piazza del Pantheon, con artisti altrettanto famosi.
Quindi questa potrebbe essere una soluzione percorribile. Anche perché nel nostro Paese esiste anche un problema di controlli. I Carabinieri sono giustamente impegnati in problemi molto più gravi e complessi e la Polizia Municipale alle ore 21 chiude i battenti. Pertanto mi domando chi dovrebbe controllare che l’Ordinanza del Sindaco venga rispettata?
Salvatore Sarpi
Regione. Nuove regole per le concessioni demaniali
Sarà più facile ottenere la concessione demaniale per aprire piccole attività commerciali al di fuori delle spiagge. Mentre si infittiscono le regole per rendere migliori lidi e stabilimenti balneari sul litorale. Eccolo il decreto che riscrive le norme per ottenere le concessioni sul demanio: l’assessore all’Ambiente, Gianmaria Sparma, lo ha firmato ieri, a cinque anni di distanza dall’ultimo provvedimento. Ora tocca ai Comuni riscrivere su questa traccia i cosiddetti Piani di utilizzo del demanio marittimo.
Il decreto prevede che tra ogni stabilimento, area attrezzata o punto di ristoro debba essere lasciata una distanza minima di 100 metri. Dunque, nella parcellizzazione del litorale che può essere ceduto in concessione, i Comuni dovranno attenersi a questo limite. Il vincolo non c’è invece per i litorali delle isole minori, dentro gli ambiti portuali e lontano dalle spiagge (per esempio sulla strada costiera). Il fronte mare di ogni concessione non può superare i cento metri. E in queste zone l’altezza di ogni manufatto non potrà superare i 4 metri e mezzo mentre l’altezza delle sole cabine è limitata a 2 metri e 70 centimetri. I manufatti devono essere smontabili e realizzati con materiali eco-bio-compatibili: non è consentita la realizzazione di opere fisse in cemento.
Ogni costruzione in lidi, stabilimenti o ristoranti, può avere un massimo di tre colori di cui almeno due devono essere di tonalità simili. Tutti i manufatti realizzati nella stagione turistica devono essere poi smontati, pena la decadenza della concessione. E soprattutto, lo spazio utilizzato per lo stabilimento e quelli limitrofi devono essere puliti per tutto l’anno dal titolare della concessione. E nelle strutture vanno sempre sistemati i contenitori per la raccolta differenziata.
In ogni stabilimento balneare devono essere realizzati almeno tre bagni, di cui uno per disabili. Devono essere presenti anche cabine-spogliatoio pari almeno al 10% degli ombrelloni, due docce al coperto e 4 all’aperto (in questo caso con acqua fredda). La superfice che può essere data in concessione per lidi e stabilimenti non può essere superiore a 3 mila metri quadrati e di questa area solo il 10% può essere coperto.
Fin qui le regole per lidi e stabilimenti balneari. Ma ci sono anche precise prescrizioni per la spiaggia libera. Fra ogni lido dato in concessione va realizzato un accesso libero al mare: il limite massimo di distanza da un accesso all’altro è di 150 metri. La fascia di spiaggia libera va da un minimo di un metro e mezzo a un massimo di cinque metri dalla battigia.
C’è un margine di discrezionalità invece per la realizzazione di ristoranti e bar al di fuori dei lidi. Il limite è individuato nella «prudente valutazione del fabbisogno» e va comunque «privilegiato il rapporto di complementarietà con gli usi del mare». In ogni caso la superficie massima che può essere data in concessione per questi scopi non può superare i 400 metri quadrati, di cui solo la metà può essere coperta.
Nuove norme anche per la aree attrezzate per animali. Il decreto prevede che «si dovranno prevedere in prossimità di alcuni stabilimenti balneari degli spazi riservati agli animali domestici». Qui dovranno sempre trovarsi un’area per il gioco degli animali, 10 box all’ombra in cui sistemare i cani (con struttura in legno e copertura in canne). Dovranno essere realizzati anche servizi per fare la doccia al cane. Per quanto riguarda chioschi e ristoranti, la superficie occupata non può essere superiore a 100 metri quadrati al netto di pedane e piattaforme.
Il decreto prevede che tra ogni stabilimento, area attrezzata o punto di ristoro debba essere lasciata una distanza minima di 100 metri. Dunque, nella parcellizzazione del litorale che può essere ceduto in concessione, i Comuni dovranno attenersi a questo limite. Il vincolo non c’è invece per i litorali delle isole minori, dentro gli ambiti portuali e lontano dalle spiagge (per esempio sulla strada costiera). Il fronte mare di ogni concessione non può superare i cento metri. E in queste zone l’altezza di ogni manufatto non potrà superare i 4 metri e mezzo mentre l’altezza delle sole cabine è limitata a 2 metri e 70 centimetri. I manufatti devono essere smontabili e realizzati con materiali eco-bio-compatibili: non è consentita la realizzazione di opere fisse in cemento.
Ogni costruzione in lidi, stabilimenti o ristoranti, può avere un massimo di tre colori di cui almeno due devono essere di tonalità simili. Tutti i manufatti realizzati nella stagione turistica devono essere poi smontati, pena la decadenza della concessione. E soprattutto, lo spazio utilizzato per lo stabilimento e quelli limitrofi devono essere puliti per tutto l’anno dal titolare della concessione. E nelle strutture vanno sempre sistemati i contenitori per la raccolta differenziata.
In ogni stabilimento balneare devono essere realizzati almeno tre bagni, di cui uno per disabili. Devono essere presenti anche cabine-spogliatoio pari almeno al 10% degli ombrelloni, due docce al coperto e 4 all’aperto (in questo caso con acqua fredda). La superfice che può essere data in concessione per lidi e stabilimenti non può essere superiore a 3 mila metri quadrati e di questa area solo il 10% può essere coperto.
Fin qui le regole per lidi e stabilimenti balneari. Ma ci sono anche precise prescrizioni per la spiaggia libera. Fra ogni lido dato in concessione va realizzato un accesso libero al mare: il limite massimo di distanza da un accesso all’altro è di 150 metri. La fascia di spiaggia libera va da un minimo di un metro e mezzo a un massimo di cinque metri dalla battigia.
C’è un margine di discrezionalità invece per la realizzazione di ristoranti e bar al di fuori dei lidi. Il limite è individuato nella «prudente valutazione del fabbisogno» e va comunque «privilegiato il rapporto di complementarietà con gli usi del mare». In ogni caso la superficie massima che può essere data in concessione per questi scopi non può superare i 400 metri quadrati, di cui solo la metà può essere coperta.
Nuove norme anche per la aree attrezzate per animali. Il decreto prevede che «si dovranno prevedere in prossimità di alcuni stabilimenti balneari degli spazi riservati agli animali domestici». Qui dovranno sempre trovarsi un’area per il gioco degli animali, 10 box all’ombra in cui sistemare i cani (con struttura in legno e copertura in canne). Dovranno essere realizzati anche servizi per fare la doccia al cane. Per quanto riguarda chioschi e ristoranti, la superficie occupata non può essere superiore a 100 metri quadrati al netto di pedane e piattaforme.
Sulla scorta di queste indicazioni, i Comuni dovranno approvare in consiglio il Piano di utilizzo del demanio entro 180 giorni. I piani vanno poi spediti all’assessorato regionale all’Ambiente che li approva entro i successivi 60 giorni. I canoni restano invece immutati: l’ultimo decreto di aumento è di un anno e mezzo fa.
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