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venerdì 8 luglio 2011

E' arrivata la calura (di Luca Chiofalo)

E’ arrivata la calura!...
Prova inconfutabile gli sconclusionati (e deboli nei contenuti) interventi di "simpatici amici", sedicenti accorati Eoliani, a difesa di bar (spacciati per locali notturni) e dell'omertà sulle condizioni igienico-sanitarie delle isole.
Andiamo con ordine. La storiella dei giovani da far assolutamente divertire nei bar fino a notte fonda con la musica amplificata non regge neanche davanti ai giovani stessi (se dotati di cervello), perchè in nessuna località turistica e civile del mondo (a parte quartieri appositamente dedicati) è consentito trasformare le vie del centro in discoteche a cielo aperto. Aggiungo che i "perseguitati" locali in oggetto non credo posseggano i requisiti di legge perchè ciò avvenga in sicurezza; quanto fino ad oggi "permesso" dall'amministrazione comunale di Lipari è già ben oltre i "limiti", se non della legge sicuramente del buonsenso e del rispetto dovuto ai cittadini Eoliani non interessati a fare baldoria. Andando oltre il fatto contingente, sostenere che la strategia turistica per le Eolie debba essere quella di "svendersi" ad orde di nottambuli a cui concedere tutto è una follia che si commenta da sola. Da precisare un altro punto su cui spesso si glissa: nel rispetto delle regole, che garantiscono una leale concorrenza, ognuno ha diritto di svolgere al meglio e senza ostacoli la propria attività; fuori dalle regole, in un paese civile, non dovrebbero essere tollerate pretese, giustificate dal classico "avimu a travagghiari", che altro non sono che abusi.
Per venire all'altro argomento caldo della settimana, i "topi di Filicudi", credo si stia, veramente, sfiorando il ridicolo.
Tutti conosciamo la "verve" polemica e brillante di Luigi Barrica, le sue amabili "esagerazioni" e il gusto per l'iperbole, ma farlo passare per un traditore delle Eolie mi sembra davvero troppo. Pur riconoscendo una sorta di "tafazzismo all'eoliana" in molti messaggi divulgati all'esterno, se a Filicudi una condizione di disagio igienico-sanitario esiste, non si può pretendere da un cronista l'omertà. Qualora si tratti di un'invenzione giornalistica se ne dimostra la non corrispondenza al vero, se il problema, invece, è reale si risponde rapidamente con la soluzione, individuando contestualmente i responsabili del "danno" chiedendone loro conto: questo è comportarsi da EOLIANI che amano le proprie isole!
Civiltà e progresso hanno un "prezzo sociale" e richiedono una modifica dei nostri "costumi", ma il "premio" è la soluzione di tanti problemi che zavorrano la nostra comunità... Meditate amici, meditate...
 CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO 

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