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sabato 23 luglio 2011

Un divieto...non divieto

Riceviamo dal consigliere Adolfo Sabatini e pubblichiamo

Tra sacro e profano. Lettera aperta del gruppo Ottava nota

Riceviamo dal gruppo "Ottava nota" (a firma del responsabile e pubblichiamo)
SACRO E PROFANO

Milazzo. Turisti abbandonati a se stessi (Gazzetta del sud di oggi)

Nella Gazzetta del sud di oggi un articolo di Mario Basile sui disagi patiti a Milazzo dai turisti in attesa di imbarco sui mezzi per le Eolie e la mancanza (spesso) di informazioni anche sulla soppressione delle corse. Nel pezzo si evidenzia anche come si vendino biglietti per tratte sospese.A proposito dell'incidente vericatosi a bordo dell'aliscafo Antioco si registra una lettera inviata dall'on. Vincenzo Garofalo al commissario di Siremar, Giancarlo D'Andrea per chiedere rapide soluzioni a problematiche concrete.

Guide turistiche in visita a San Calogero

Questa  mattina alle ore 11.30  una rappresentanza delle Guide Turistiche Autorizzate della Provincia di Messina, aderenti a FEDERAGIAT,  operanti sul territorio delle Isole Eolie, è stata invitata dall’assessore al turismo del Comune di Lipari Anna Spinella, a visitare l’ ex stabilimento delle Terme di San Calogero, per prendere atto del recente progetto di rifunzionalizzazione dello stesso. Tale visita ha l’obiettivo di ripristinare questa tappa nei circuiti turistico-culturali del territorio eoliano.

Tirrenia: «Governo blocchi la vendita».Lo afferma il deputato sardo Pili

«Le convenzioni allegate al contratto di vendita di Tirrenia sono uno schiaffo alla Sardegna e ai sardi. E' semplicemente impensabile che i sardi debbano pagare piu' dei non residenti per un servizio di continuita' territoriale che anziche' avvicinare la Sardegna al resto del paese l'allontana inesorabilmente».
Lo denuncia il deputato sardo Mauro Pili in un'interrogazione, depositata giovedì agli atti della Camera e pubblicata sui resoconti di oggi, in cui chiede al governo di bloccare la vendita. Secondo Pili le convenzioni lederebbero il diritto alla mobilità dei Sardi. «La convenzione di cui informalmente sono venuto in possesso - spiega il parlamentare del Pdl - è l'esatto contrario di un contratto di servizio pubblico e rappresenta un grave e lesivo atto contro il diritto alla mobilità non solo di un intero popolo, quello sardo, ma di un intero territorio regionale».
Basterebbe conoscere solo un dato, quello della tratta Olbia-Genova - per comprendere che chi ha redatto il documento «niente conosce del significato di continuità territoriale e tantomeno conosce le norme relative al diritto alla mobilità, alla libertà di movimento e alle pari condizioni per tutti i cittadini europei». «Lo Stato e la Regione Autonoma della Sardegna - conclude Pili - devono esercitare la funzione e il dovere di controllo e indirizzo. E' grave che coloro che avevano il compito di scrivere, imporre e controllare le regole lo abbia fatto omettendo le più elementari norme. E' fin troppo chiaro - conclude Pili - che se la Tirrenia verrà venduta senza regole capaci di tutelare i sardi e la Sardegna la continuità territoriale sarà finita».

Eolie oggi in tv

Stamani alle 10.40 le Isole Eolie saranno su RAI 2 ospiti del programma “Quello che… regioni”. Vulcani, Archeologia, Natura, Enogastronomia: turismo.

venerdì 22 luglio 2011

Lavori ad Unci. In arrivo una denuncia per procurato ed ingiustificato allarme?

Una denuncia per procurato ed ingiustificato allarme potrebbe scattare già nelle prossime ore nei confronti del Codacons e di quanti cittadini e/o esercenti attività commerciali hanno sollevato la questione relativa ai lavori in corso nella baia di Unci a Canneto, ponendo il dubbio che vi potesse essere un inquinamento delle acque marine  dovuto allo sversamento nelle stesse di un liquido grigiastro. Liquido che, come ribadito dagli addetti ai lavori, non è null’altro che acqua salmastra mista a sabbia. La notizia non ha ancora il crisma dell’ufficialità ma da fonti attendibili apprendiamo che questo sarebbe l’orientamento di quanti a vario titolo sono interessati all’intervento pro funzionalità del dissalatore di Canneto Dentro. A questi si aggiungerebbero cittadini ed esercenti attività economiche e commerciali che, tra l’altro, si ritengono danneggiati dal mancato proseguimento dei lavori e quindi dal ritardo con cui si darà piena funzionalità al dissalatore. Nell’area si starebbe, infatti, procedendo sia ad eliminare una “bolla d’aria” dall’impianto d’adduzione sia a posizionare una nuova condotta che consentirà un più efficace funzionamento dell’impianto in termini di produzione del prezioso liquido. Come si ricorderà i lavori, stante anche le segnalazioni alla Procura, sono stati sospesi da qualche giorno in attesa del sopralluogo dell’ARPA che dovrebbe avvenire lunedì.

La diatriba di Via Palermo e quella segnaletica "un po così". Ci scrive la dottoressa Sobrero

Egregio direttore,
le rubo solo qualche istante per esporre un mio pensiero in merito alla DIATRIBA sulla Via Palermo.....
...Continuano a cambiare la segnaletica verticale.... ma ci fosse una volta che dal "SACCO" pescassero quella giusta..... (come del resto in tutta l'isola)
Il DIVIETO DI ACCESSO in questione a mio avviso è sbagliato: perchè cosi messo prevede che dall'altro accesso ovvero dalla Marina Garibaldi ci sia l'ingresso con  affissa segnaletica verticale di senso  unico. (come dice la dicitura del segnale di DIVIETO DI ACCESSO O SENSO VIETATO: "VIETA DI ENTRARE IN UNA STRADA ACCESSIBILE IN UN ALTRO SENSO")...
Se proprio sono cosi desiderosi di avere la loro "strada privata"..... si attivassero per farsi installare un segnale più consono... vedi magari un DIVIETO DI TRANSITO CON UN PANNELLO INTEGRATIVO (DIVIETO DI TRANSITO: vieta a tutti i veicoli di entrare in una strada; posto su enrambi gli accessi, e può essere integrato da un pannello di limitazione)
..... si pensasse a RISOLVERE cose più SERIE anzichè queste cretinate!!!!!!!
Cordialmente con stima
dott.ssa Patrizia Sobrero

Il programma religioso per San Cristoforo.

Via Cairoli e quel divieto di accesso non rispettato da ben 23 anni. Lettere al direttore

Caro direttore,
mi permetta di aggiungere che bisognerebbe multare anche chi contravviene il divieto di accesso apposto nella via Cairoli da ben 23 anni. Duranti i quali non mi risulta (qualcuno mi smentisca se sbaglio) sia mai stata elevata alcuna multa e così facendo l'accesso al vicolo da parte di motocicli é diventato senza freno.
Il transito indisciplinato e la velocità, spesso sostenuta (per poter affrontare la salita), di rumorosi motoveicoli, a qualunque ora del giorno e della notte, in un vicolo così stretto e soprattutto sprovvisto di marciapiedi  mette a rischio l'incolumità delle persone. Non trascurabili sono le esalazioni dei gas di scarico che penetrano all'interno delle abitazioni, specie in questa stagione.
Roberto V. 

Panarea. Molo al buio

Lamentele giungono dall'isola di Panarea dove il molo di San Pietro è praticamente al buio e non funziona neppure il fanale verde di segnalazione. Ciò costituisce un potenziale pericolo sia per i mezzi in transito che per le operazioni notturne. La risoluzione della problematica – da quanto apprendiamo – è da tempo stata sollecitata dal Circomare al comune di Lipari che è l'Ente competente. Sinora, purtroppo, senza riscontro alcuno.

Ex Pumex. Maxi-pulizia nel degrado di Sottomonastero

Un radicale intervento di pulizia dell'area alle spalle della nuova sala attesa di Sottomonastero a Lipari è stata posta in essere stamani da una squadra di ex Pumex composta da Ciccio Carbonaro, Frank Puglisi e Gaetano Saltalamacchia. Un intervento che ha permesso di rimuovere dalla zona un quantitativo notevole di materiale vario, anche ingombrante quali copertoni, carriole, espositori in ferro, vecchie marmitte, pezzi di motori ecc.
L'intervento, effettuato dagli ex Pumex, rientra nell'ambito di un piano di riqualificazione e pulizia del territorio portato avanti dall'assessore Anna Spinella, sotto il diretto coordinamento del Circomare Lipari, e che ha interessato già altre aree.
Certo a vedere quello che è stato rimosso da quell'area, anche tra i massi frangiflutti e tra non poche difficoltà, non si può certo parlare di civiltà....anzi tutto il contrario. Spesso si accusa la pubblica amministrazione (a torto o a ragione)ma, in questo caso, davvero non si può che puntare il dito sull'inciviltà e sulla mancanza di rispetto per la propria terra da parte dei cittadini..... Per fortuna non tutti.
IL VIDEO:

Il divieto d'accesso sulla via Palermo. Ci scrive Paola Martello

Gentile Direttore,
vorrei portarlo a conoscenza che nella via Palermo, da diversi anni, vige un divieto d'accesso tranne per i residenti domiciliati e che la segnaletica è stata cambiata con l'installazione dell'archetto dissuasore. Quindi, coloro che non risiedono nella via Palermo e nella via Adua firmando una petione hanno ammesso di aver contravvenuto negli anni al divieto che vige e vigeva nella stessa......
Cordiali saluti.
Paola Martello

"Salvate l'agricoltura delle isole minori". Appello del sindaco Massimo Lo Schiavo dopo che paglia, sfalci e potature e altro materiale agricolo o forestale naturale vengono inquadrati come rifiuti

Pubblichiamo la lettera che il coordinatore Ancim, Massimo Lo Schiavo, ha inviato all'Assessorato regionale territorio e ambiente, al Dipartimento Foreste demaniali, al Comando del corpo forestale, all'Assessorato regionale Risorse agricole e forestali  OGGETTO: art. 185 del D.lgs 3 aprile 2006 n. 152, così come modificato dall’art. 13 del D.lgs 3 dicembre 2010 n. 205

Il Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n.205 "Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Suppl. Ordinario n. 269, ha modificato alcuni articoli del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 “Norme in materia ambientale” riguardanti lo smaltimento dei rifiuti.
L’art. 13 del D.Lgs. 205/2010 (Modifiche all’articolo 185 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) stabilisce che non rientrano nel campo di applicazione della parte IV del Decreto ( che disciplina la gestione dei rifiuti)“paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana”.
Successivamente, in data 13.05.2011, il Comando Forestale dello Regione Siciliana- Servizio V, in applicazione dell’art. 13 del D.Lgs 205/2010, ha emanato la Circolare n. 16924 con la quale, interpretando la volontà del legislatore, stabilisce che “paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericolosi...", se non utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia mediante processi o metodi che non danneggiano l′ambiente, ne mettono in pericolo la salute umana devono essere considerati rifiuti e come tali devono essere trattati.
La combustione sul campo dei residui vegetali si configura quindi come illecito smaltimento di rifiuti, sanzionabile ai sensi dell′art. 256, 1° comma del D.Lgs 152/2006.
Alla luce di questa nuove disposizioni, pertanto, anche i Comuni dovranno adesso adeguare i propri regolamenti e/o ordinanze sui fuochi controllati in agricoltura finora consentiti agli agricoltori in precisi periodi dell’anno.
Queste nuove disposizioni aprono scenari devastanti per i territori insulari, i quali si trovano per l’ennesima volta ad essere non tenuti in considerazione.
I nostri territori, come ribadito più volte, hanno bisogno di provvedimenti ad hoc che regolamentino i ritmi di chi li vive, e soprattutto che non mettano a repentaglio la già delicata economia.
Con questa modifica dell’art. 185 del D.lgs 152/2006, il comparto agricolo delle isole minori subirà un duro colpo: vietare la combustione sul campo dei residui di potatura delle colture locali, antichissima pratica agricola, innescherà un processo di abbandono dei terreni finora coltivati da parte degli abitanti, i quali dovranno decidere se continuare a coltivare la propria terra, rischiando una denuncia di tipo penale per aver bruciato i residui delle proprie potature.
I territori delle isole minori sono sede di produzioni di eccellenza, come il Malvasia delle Lipari, il Passito di Pantelleria, i capperi, le coltivazioni di uliveti, alle quali si aggiunge la presenza di Parchi e Riserve Naturali che necessitano di operazioni continue di discerbamento e pulitura, i cui residui, finora venivano smaltiti attraverso procedure di combustione in loco.
Tale divieto, quindi, secondo le nuove direttive, imporrebbe alle amministrazioni locali la raccolta e lo smaltimento di tali residui, gravando il settore delle raccolta degli RSU di un carico tale da generarne l’inevitabile collasso. Difatti, visto che ad oggi nessuna delle isole minori risulta essere dotati di impianti capaci di accogliere e smaltire i prodotti in questione, questi dovranno inevitabilmente essere trasportati via mare tramite i mezzi dedicati al trasporti dei rifiuti operanti in questi distretti. Questo comporterà ulteriori aggravi di spesa del servizio che senz’altro nessuno dei comuni isolani sarà in grado di sostenere. Pertanto, considerate tutte le difficoltà che caratterizzano il territorio insulare nella questione dello smaltimento di paglia, sfalci, potature, ecc., e alla luce di quanto esposto, si chiede agli enti in indirizzo di provvedere alla urgente risoluzione della questione prevedendo un provvedimento che escluda dalla normativa in oggetto le Isole minori siciliane
In attesa di gradito ed urgente riscontro si porgono ossequiosi saluti
Il Sindaco di Santa Marina Salina- Coordinatore ANCIM Sicilia
Massimo Lo Schiavo