Un ordigno bellico, risalente presumibilmente alla 2° guerra mondiale, è stato avvistato da un diportista nei pressi di Lisca Bianca a Panarea.
Giunta la segnalazione una ricognizione è stata effettuata dal pattugliatore della guardia costiera e da un elicottero della Marina Militare.
Il tenente di vascello, capo dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, Giuseppe Donato, ha emanato una ordinanza di interdizione dell'area per un raggio di 500 metri.
Le operazioni di disinnesco dell'ordigno dovrebbero essere poste in essere tra oggi e domani.
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giovedì 11 agosto 2011
Lettere al direttore. Musica maestro....a più non posso... e senza regole
Riceviamo da Gaetano Castelli e pubblichiamo:
Caro direttore,
altro che centro storico (discoteca a cielo aperto, musica a tutto volume superando i DB consentiti) poi... l'ambulanza del 118 resta piu di 10 minuti bloccata non solo dalle persone ma anche dai tavoli e ombrelloni. Per fortuna.... era solo un falso allarme.
Ora un dubbio mi sorge spontaneo ma gli organismi competenti al controllo che fanno? Dormono? E' possibile che facciano finta di niente?
Un giorno parlando con il comandante di Lipari mi ha detto che provederanno a fare dei turni notturni per il controllo del suolo pubblico e la sicurezza. Ma finora a Lipari e, sopratutto, nel centro storico (anzi scusate ex centro) non si è visto niente.. si vede solo caos fino all'alba ....
Spero che chi di competenza legga e veda tutto ciò..
Allego quanto prevede la legge in materia
La legge e il rumore delle attività
La legge quadro sull’inquinamento acustico (n. 447/95) obbliga i comuni a chiedere che vengano eseguiti degli studi previsionali per tutte le attività rumorose. Ciò succede contestualmente alla dichiarazione di inizio dell’attività (nella burocrazia della D.I.A.P.).
Succede sempre più spesso che vengano chieste delle valutazioni di impatto acustico (V.I.A.) per le attività già esistenti: gran parte dei locali pubblici sono oggi considerati essere potenziali inquinanti per quanto riguarda il rumore. In questi casi il titolare deve incaricare un tecnico competente in acustica ambientale riconosciuto da una regione italiana: questo professionista effettuerà delle misure fonometriche approfondite sull’area interessata, studierà le varie attività e le fonti di rumore e quindi farà una serie di calcoli per dimostrare se l’attività inquini o meno verso i vicini di casa. Nel caso ci sia uno sforamento dei limiti di legge, è suo dovere individuare tutte le possibili soluzioni per diminuire l’impatto verso di essi e far rientrare le immissioni sonore nei limiti di legge, assoluti e differenziali. Lo studio è effettuato in via previsionale (V.P.I.A.) se l’attività non si è ancora insediata, è fatto sulla situazione esistente (V.I.A.) se l’attività è già avviata.
L’intervento di un tecnico competente in acustica ambientale riconosciuto dalla regione è obbligatorio per legge quando si deve studiare la bonifica della situazione ma è utile anche per conciliare situazioni delicate stra-giudiziali o a supporto di un avvocato di una delle parti quando si arriva all’accertamento tecnico preventivo e poi alla causa legale vera e propria.
I regolamenti sulle emissioni sonore sono individuati dal piano di zonizzazione acustica del comune che applica i decreti attuativi della legge quadro sull’inquinamento da rumore. Il piano di zonizzazione acustica divide il territorio comunale in zone di rispetto acustico e il comune individua con le norme tecniche attuative del piano di zonizzazione (o azzonamento) o con delle ordinanze specifiche delle regole di condotta su argomenti (p..e. orari di spegnimento dell’impianto di riproduzione sonora, numero di eventi musicali, numero di deroghe all’anno, etc.).
Caro direttore,
altro che centro storico (discoteca a cielo aperto, musica a tutto volume superando i DB consentiti) poi... l'ambulanza del 118 resta piu di 10 minuti bloccata non solo dalle persone ma anche dai tavoli e ombrelloni. Per fortuna.... era solo un falso allarme.
Ora un dubbio mi sorge spontaneo ma gli organismi competenti al controllo che fanno? Dormono? E' possibile che facciano finta di niente?
Un giorno parlando con il comandante di Lipari mi ha detto che provederanno a fare dei turni notturni per il controllo del suolo pubblico e la sicurezza. Ma finora a Lipari e, sopratutto, nel centro storico (anzi scusate ex centro) non si è visto niente.. si vede solo caos fino all'alba ....
Spero che chi di competenza legga e veda tutto ciò..
Allego quanto prevede la legge in materia
La legge e il rumore delle attività
La legge quadro sull’inquinamento acustico (n. 447/95) obbliga i comuni a chiedere che vengano eseguiti degli studi previsionali per tutte le attività rumorose. Ciò succede contestualmente alla dichiarazione di inizio dell’attività (nella burocrazia della D.I.A.P.).
Succede sempre più spesso che vengano chieste delle valutazioni di impatto acustico (V.I.A.) per le attività già esistenti: gran parte dei locali pubblici sono oggi considerati essere potenziali inquinanti per quanto riguarda il rumore. In questi casi il titolare deve incaricare un tecnico competente in acustica ambientale riconosciuto da una regione italiana: questo professionista effettuerà delle misure fonometriche approfondite sull’area interessata, studierà le varie attività e le fonti di rumore e quindi farà una serie di calcoli per dimostrare se l’attività inquini o meno verso i vicini di casa. Nel caso ci sia uno sforamento dei limiti di legge, è suo dovere individuare tutte le possibili soluzioni per diminuire l’impatto verso di essi e far rientrare le immissioni sonore nei limiti di legge, assoluti e differenziali. Lo studio è effettuato in via previsionale (V.P.I.A.) se l’attività non si è ancora insediata, è fatto sulla situazione esistente (V.I.A.) se l’attività è già avviata.
L’intervento di un tecnico competente in acustica ambientale riconosciuto dalla regione è obbligatorio per legge quando si deve studiare la bonifica della situazione ma è utile anche per conciliare situazioni delicate stra-giudiziali o a supporto di un avvocato di una delle parti quando si arriva all’accertamento tecnico preventivo e poi alla causa legale vera e propria.
I regolamenti sulle emissioni sonore sono individuati dal piano di zonizzazione acustica del comune che applica i decreti attuativi della legge quadro sull’inquinamento da rumore. Il piano di zonizzazione acustica divide il territorio comunale in zone di rispetto acustico e il comune individua con le norme tecniche attuative del piano di zonizzazione (o azzonamento) o con delle ordinanze specifiche delle regole di condotta su argomenti (p..e. orari di spegnimento dell’impianto di riproduzione sonora, numero di eventi musicali, numero di deroghe all’anno, etc.).
mercoledì 10 agosto 2011
Per Cruz e Barden un tuffo a Panarea (da corriere del mezzogiorno.it)
Penelope Cruz, Javier Bardem e il piccolo Leonardo di otto mesi fanno tappa a Panarea per la loro prima vacanza in tre. Momenti di tenerezza per la coppia che, accompagnata da un marinaio alla guida del tender della loro imbarcazione, fa il bagno a Cala Milazzese con il figlioletto Leonardo.
I divi hollywoodiani proseguono dunque la loro crociera nel Mediterraneo alle Eolie. Dopo aver trascorso infatti qualche giorno a Positano, in una sontuosa residenza privata Cruz e Bardem sono sbarcati a Capri concedendosi prima una tappa sulla costiera amalfitana, il tutto a bordo di un lussuoso yacht di 53 metri, il Keri lee III che li ha portati fino a Panarea.
I divi hollywoodiani proseguono dunque la loro crociera nel Mediterraneo alle Eolie. Dopo aver trascorso infatti qualche giorno a Positano, in una sontuosa residenza privata Cruz e Bardem sono sbarcati a Capri concedendosi prima una tappa sulla costiera amalfitana, il tutto a bordo di un lussuoso yacht di 53 metri, il Keri lee III che li ha portati fino a Panarea.
Tirrenia, fare presto (di Stefano Iucci)
Tutti appesi all’Europa. Sindacati, lavoratori – e le stesse aziende coinvolte – attendono con ansia il pronunciamento dell’Antitrust a Bruxelles sull’acquisto di Tirrenia da parte del consorzio Cin, la Compagnia italiana navigazione, cordata formata da Marinvest, Grimaldi Group e il gruppo Moby che ha investito nell’operazione 380 milioni di euro.
L’intervento si rende necessario perché la capitalizzazione del gruppo supera i cinque miliardi di euro. Come è noto, il giudizio dei sindacati sull’esito della gara – che pone fine a due anni di caos, con una prima gara andata a vuoto per la pessima gestione del governo – è positivo. “La Cin è una cordata composta da tre grandi società armatoriali che hanno competenze forti e interessi reali nel settore – dice Massimo Ercolani, responsabile comparto marittimo della Filt Cgil – . Non si tratta di speculatori, ma di manager di grande esperienza”.
Insomma: l’auspicio è che entro settembre possa arrivare un pronunciamento positivo sull’operazione. “Se così non fosse – continua il sindacalista –, la situazione si farebbe davvero critica. Con il grande pasticcio della gestione governativa di questa fase, anche la seconda gara ha rischiato di fallire: alla fine l’unico soggetto disponibile si è rivelato la Cin. Nell’ipotesi che l’operazione non vada in porto lo scenario sarebbe dei peggiori. Non essendoci altri acquirenti, il rischio reale sarebbe uno spezzettamento totale di Tirrenia: vale a dire la vendita linea per linea e nave per nave. Uno scenario che noi contrasteremmo con tutte le nostre forze e che tuttavia potrebbe far gola a qualcuno, soprattutto per le rotte economicamente più appetibili”.
Parallelamente a tutto ciò, dovrà ora aprirsi la trattativa sindacale sugli aspetti contrattuali e occupazionali. La Cin ha ribadito di voler confermare le maestranze in carico alla Tirrenia (1.600 dipendenti), per i due anni previsti dalla legge, e questi erano anche gli impegni presi dal Commissario e dal governo. “Cercheremo di arrivare a un’estensione della tutela occupazionale, con impegni concreti e realistici anche oltre i due anni – riprende Ercolani –. Per noi poi deve essere garantito il rispetto del Ccnl, del contratto integrativo aziendale e di tutti gli accordi sindacali in essere al momento del passaggio”.
Non aiuta, in questa fase delicata, l’atteggiamento della Regione Sardegna, che per l’estate con la Saremar ha messo in linea un servizio aggiuntivo di navigazione con l’isola. “Crediamo – commenta il dirigente sindacale – che non sia questo il modo migliore per tutelare la continuità territoriale e le tariffe di navigazione. Tra l’altro la Sardegna è ancora inadempiente con la privatizzazione della Saremar. La miglior tutela per chi viaggia è quella offerta dalle convenzioni che la Cin dovrà rispettare per le rotte sovvenzionate a garanzia della continuità territoriale: tariffe, tratte e navi. Invece Cappellacci minaccia ricorso ovunque: il fatto è che in questo modo si finiscono per favorire quegli interessi che magari spingono per una liberalizzazione selvaggia”.
L’intervento si rende necessario perché la capitalizzazione del gruppo supera i cinque miliardi di euro. Come è noto, il giudizio dei sindacati sull’esito della gara – che pone fine a due anni di caos, con una prima gara andata a vuoto per la pessima gestione del governo – è positivo. “La Cin è una cordata composta da tre grandi società armatoriali che hanno competenze forti e interessi reali nel settore – dice Massimo Ercolani, responsabile comparto marittimo della Filt Cgil – . Non si tratta di speculatori, ma di manager di grande esperienza”.
Insomma: l’auspicio è che entro settembre possa arrivare un pronunciamento positivo sull’operazione. “Se così non fosse – continua il sindacalista –, la situazione si farebbe davvero critica. Con il grande pasticcio della gestione governativa di questa fase, anche la seconda gara ha rischiato di fallire: alla fine l’unico soggetto disponibile si è rivelato la Cin. Nell’ipotesi che l’operazione non vada in porto lo scenario sarebbe dei peggiori. Non essendoci altri acquirenti, il rischio reale sarebbe uno spezzettamento totale di Tirrenia: vale a dire la vendita linea per linea e nave per nave. Uno scenario che noi contrasteremmo con tutte le nostre forze e che tuttavia potrebbe far gola a qualcuno, soprattutto per le rotte economicamente più appetibili”.
Parallelamente a tutto ciò, dovrà ora aprirsi la trattativa sindacale sugli aspetti contrattuali e occupazionali. La Cin ha ribadito di voler confermare le maestranze in carico alla Tirrenia (1.600 dipendenti), per i due anni previsti dalla legge, e questi erano anche gli impegni presi dal Commissario e dal governo. “Cercheremo di arrivare a un’estensione della tutela occupazionale, con impegni concreti e realistici anche oltre i due anni – riprende Ercolani –. Per noi poi deve essere garantito il rispetto del Ccnl, del contratto integrativo aziendale e di tutti gli accordi sindacali in essere al momento del passaggio”.
Non aiuta, in questa fase delicata, l’atteggiamento della Regione Sardegna, che per l’estate con la Saremar ha messo in linea un servizio aggiuntivo di navigazione con l’isola. “Crediamo – commenta il dirigente sindacale – che non sia questo il modo migliore per tutelare la continuità territoriale e le tariffe di navigazione. Tra l’altro la Sardegna è ancora inadempiente con la privatizzazione della Saremar. La miglior tutela per chi viaggia è quella offerta dalle convenzioni che la Cin dovrà rispettare per le rotte sovvenzionate a garanzia della continuità territoriale: tariffe, tratte e navi. Invece Cappellacci minaccia ricorso ovunque: il fatto è che in questo modo si finiscono per favorire quegli interessi che magari spingono per una liberalizzazione selvaggia”.
SICILIA: GUIDE TURISTICHE, RIVOLUZIONATE LE REGOLE DI ACCESSO
L'assessore al Turismo, sport e spettacolo della regione Siciliana, Daniele Tranchida ha firmato oggi il decreto che rivoluziona l'accesso alla professione di Guida turistica nel territorio regionale. Viene istituito, infatti l'albo regionale delle guide turistiche consentendo l'ammissione alla professione anche ai laureati in materie turistiche, umanistiche e storico artistiche.
Con le nuove regole dettate oggi sara' possibile esercitare la professione anche al di fuori degli ambiti territoriali di iscrizione, sebbene in modo temporaneo e saltuario e previa comunicazione da inviare all'assessorato al turismo.
E soprattutto si apre un nuovo mercato del lavoro a quei giovani laureati fino ad oggi esclusi. Particolarmente soddisfatto l'assessore Tranchida che dice: "Abbiamo liberalizzato un settore, finora ingessato e caratterizzato da una impostazione protezionistica e chiusa che mirava a tutelare rendite di posizione. Da oggi molti dei nostri giovani laureati potranno trovare un nuovo sbocco lavorativo in un settore come quello turistico in forte espansione. Fra l'altro, spiega l'assessore con la nuova impostazione si superano tutta una serie di contestazioni e si rende la nostra normativa simile a quella comunitaria".
Il dirigente regionale del dipartimento turismo, avra' novanta giorni di tempo, dalla data di pubblicazione del decreto assessoriale in gazzetta ufficiale, per pubblicare gli avvisi volti a avviare le nuove selezioni di accesso alla professione. A regime, i bandi per l'accesso all'albo verranno pubblicati con cadenza biennale.
Con le nuove regole dettate oggi sara' possibile esercitare la professione anche al di fuori degli ambiti territoriali di iscrizione, sebbene in modo temporaneo e saltuario e previa comunicazione da inviare all'assessorato al turismo.
E soprattutto si apre un nuovo mercato del lavoro a quei giovani laureati fino ad oggi esclusi. Particolarmente soddisfatto l'assessore Tranchida che dice: "Abbiamo liberalizzato un settore, finora ingessato e caratterizzato da una impostazione protezionistica e chiusa che mirava a tutelare rendite di posizione. Da oggi molti dei nostri giovani laureati potranno trovare un nuovo sbocco lavorativo in un settore come quello turistico in forte espansione. Fra l'altro, spiega l'assessore con la nuova impostazione si superano tutta una serie di contestazioni e si rende la nostra normativa simile a quella comunitaria".
Il dirigente regionale del dipartimento turismo, avra' novanta giorni di tempo, dalla data di pubblicazione del decreto assessoriale in gazzetta ufficiale, per pubblicare gli avvisi volti a avviare le nuove selezioni di accesso alla professione. A regime, i bandi per l'accesso all'albo verranno pubblicati con cadenza biennale.
Lipari II. Per progetto per miglioramento ambienti scolastici previsto finanziamento di oltre 346mila euro
Comunicato Istituto comprensivo Lipari II
Si da notizia che, con telegramma pervenuto in data odierna, il Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo e dell'Assessore alla P.I. prof. Mario Centorrino, hanno comunicato che il progetto presentato da questo Istituto nell'ambito del PON FESR per migliorare la qualità degli ambienti scolastici, è stato collocato utilmente in graduatoria ed è previsto un finanziamento di € 346.370,29.
Renato Candia (dirigente scolastico)
Si da notizia che, con telegramma pervenuto in data odierna, il Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo e dell'Assessore alla P.I. prof. Mario Centorrino, hanno comunicato che il progetto presentato da questo Istituto nell'ambito del PON FESR per migliorare la qualità degli ambienti scolastici, è stato collocato utilmente in graduatoria ed è previsto un finanziamento di € 346.370,29.
Renato Candia (dirigente scolastico)
"Cartoline puzzolenti" e letterina da Stromboli
La nostra Associazione, riceve queste fotografie appena scattate (ore 10 e 30) nella via principale, Via Roma, la più frequentata dell'Isola.
Abbiamo potuto constatare che in vari punti del paese, la situazione era uguale o ancora peggio, con spazzatura sparsa, ammonticchiata dappertutto, sacchetti sui muretti, lungo i muri delle case, ammassi di mondezza sul Piazzale San Vincenzo.
Dalle informazioni fornite dalla ditta, risulta che le condizioni meteomarine hanno scoraggiato il comandante della nave-pattumiera ad effettuare il servizio di prelievo e sostituzione dei compattatori pieni con consecutiva impossibilità di svuotare i cassonetti stradali.
E' stato così platealmente evidenziata la mancanza totale di raccolta differenziata, cosa che non manca di stupire molti turisti che provengono da città dove questo servizio è da tempo attivo.
La raccolta differenziata non esiste, di nessun tipo, batterie, veleni vari, finiscono in discarica; la raccolta dell'umido, egregiamente iniziata dall'ATO, con distribuzione di compostiere, non decolla per mancanto rispetto degli impegni d'incentivazione sottoscritti dal Comune e mai mantennuti, mentre invece è arrivata la beffa di un sostenzioso aumento della tassa..
La quantità di rifiuti organici è aumentata in quantità notevole in seguito alla legge sul divieto di dare a fuoco alle sterpaglie; non esiste l'ombra di un cestino gettacarte nei punti di traffico pedonale più intenso e di sosta.
Il Presidente della Repubblica, presente sull'Isola per un breve risposo, non può essere abusato da una parata (molto provvisoria) di vigili del Fuoco in divisa di assedio, con macchine rosse di seguito, ne dalla nuova e fiammeggiante nave cisterna arancione ferma nella marina di Ficogrande. Quando basta un soffio di vento e tre onde ballerine per stracciare il velo ed esporre alla vista di tutti la povertà e l'indifferenza nel curare la ricettività di un posto magico che il mondo intero considerò un giorno un proprio patrimonio.
Aimée Carmoz - Associazione Pro Stromboli Onlus.
Pavone (Ugl scuola Sicilia) convocato a Palermo
Il Segretario Regionale dell'Ugl scuola Sicilia prof. Bartolo Pavone e' stato convocato all'Assessorato alla Pubblica Istruzione l'11/08/2011 in merito alla questione che riguarda le scuole sottodimensionate che, dal prossimo anno scolastico, in base a quanto stabilito dalle ultime disposizioni ministeriali vanno assegnati in reggenza.Tra queste scuole vi è l'Istituto Comprensivo Isola di Salina.
La Segreteria Regionale Ugl Scuola Sicilia
REGIONE: INSEDIATO TAVOLO TECNICO SETTORE FAUNISTICO-VENATORIO
Si e' insediato oggi il tavolo tecnico per il settore faunistico venatorio istituito dall'assessore regionale alle Risorse agricole ed alimentari, Elio D'Antrassi. Il tavolo, costituito dai rappresentanti delle associazioni venatorie ed ambientaliste, si e' riunito, alla presenza di Rosaria Barresi, dirigente Generale del Dipartimento Interventi Strutturali, per affrontare alcune tematiche legate all'applicazione della legge regionale varata dall'Ars per l'esercizio dell'attivita' venatoria per la stagione 2011/2012.
Nel corso dell'incontro, che costituisce il primo passo verso una gestione matura delle attivita' faunistico venatorie, e' emersa la volonta' di tutte le parti coinvolte di individuare, nell'ottica di un confronto costruttivo, una soluzione ad alcuni aspetti di immediata applicazione.
Nello spirito della legge nazionale recepita dalla Regione Siciliana, con la L.R. 33/97, la gestione del prelievo venatorio e della conservazione della fauna, sono demandate alla concertazione degli attori operanti sul territorio.
Nel corso dell'incontro, che costituisce il primo passo verso una gestione matura delle attivita' faunistico venatorie, e' emersa la volonta' di tutte le parti coinvolte di individuare, nell'ottica di un confronto costruttivo, una soluzione ad alcuni aspetti di immediata applicazione.
Nello spirito della legge nazionale recepita dalla Regione Siciliana, con la L.R. 33/97, la gestione del prelievo venatorio e della conservazione della fauna, sono demandate alla concertazione degli attori operanti sul territorio.
SANITA': OPERATORI SOCIO SANITARI, RUSSO DETTA LE NUOVE REGOLE
L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha provveduto al primo aggiornamento dell'Albo unico regionale degli Enti pubblici e privati accreditati a svolgere attivita' di formazione per il rilascio dell'attestato della qualifica di operatore socio sanitario (Oss), valido su tutto il territorio nazionale.
Nel decreto, che sara' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana ed e' gia' consultabile sul sito, e' previsto l'aggiornamento semestrale e la revisione biennale dell'Albo, al quale si puo' accedere con i seguenti requisiti: accreditamento presso l'assessorato regionale della Formazione professionale e accreditamento presso il sistema ECM (educazione continua in medicina) regionale o nazionale.
"L'obiettivo - spiega l'assessore Russo - e' quello di disciplinare un settore importante per la sanita' siciliana, dando opportune risposte alle nuove esigenze di formazione del personale operante nella rete dei servizi socio sanitari. I corsi saranno gratuiti grazie a un accordo con l'assessorato regionale alla Formazione professionale che sfruttera' le risorse del Fondo Sociale Europeo. Nell'organizzazione dei corsi si dovra' tenere conto del reale fabbisogno di tali figure professionali, alla luce del nuovo assetto disegnato dalla legge di riforma".
"C'era l'esigenza - aggiunge Russo - di mettere ordine in questo settore dove nel passato, in assenza di regole certe, erano state create false aspettative attraverso l'organizzazione di corsi a pagamento per l'ottenimento di qualifiche spesso non riconducibili a profili professionali previsti dal sistema sanitario. Stiamo quindi lavorando per definire nuove regole che consentano, anche a queste persone, di ottenere la riqualificazione professionale in operatore socio sanitario attraverso la valorizzazione di percorsi formativi gia' svolti".
Nel decreto, che sara' pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana ed e' gia' consultabile sul sito, e' previsto l'aggiornamento semestrale e la revisione biennale dell'Albo, al quale si puo' accedere con i seguenti requisiti: accreditamento presso l'assessorato regionale della Formazione professionale e accreditamento presso il sistema ECM (educazione continua in medicina) regionale o nazionale.
"L'obiettivo - spiega l'assessore Russo - e' quello di disciplinare un settore importante per la sanita' siciliana, dando opportune risposte alle nuove esigenze di formazione del personale operante nella rete dei servizi socio sanitari. I corsi saranno gratuiti grazie a un accordo con l'assessorato regionale alla Formazione professionale che sfruttera' le risorse del Fondo Sociale Europeo. Nell'organizzazione dei corsi si dovra' tenere conto del reale fabbisogno di tali figure professionali, alla luce del nuovo assetto disegnato dalla legge di riforma".
"C'era l'esigenza - aggiunge Russo - di mettere ordine in questo settore dove nel passato, in assenza di regole certe, erano state create false aspettative attraverso l'organizzazione di corsi a pagamento per l'ottenimento di qualifiche spesso non riconducibili a profili professionali previsti dal sistema sanitario. Stiamo quindi lavorando per definire nuove regole che consentano, anche a queste persone, di ottenere la riqualificazione professionale in operatore socio sanitario attraverso la valorizzazione di percorsi formativi gia' svolti".
SPECULATORI, FACCENDIERI, AFFRETTATEVI….SVENDESI ISOLA (di Piero Roux - Legambiente)
Mentre da una parte si cerca di affossare le Eolie tramite oculate operazioni di dismissioni che incidono sul diritto alla mobilità (navi di linea Siremar); sul diritto a nascere nella propria terra di origine (chiusura di interi settori del locale ospedale ); sul diritto al lavoro (minando- per inerzia amministrativa- il settore turistico, oggi unica fonte di reddito locale ), ecco giungere un nuovo attacco all’integrità territoriale delle nostre isole: una mega programma costruttivo.
Che il “Progetto per la realizzazione di 147 alloggi di edilizia agevolata convenzionata” presentata da “A.T.I. Lipari” sia un mal celato tentativo di speculazione edilizia, penso che sia chiaro ai più. L’amministrazione eoliana intenderebbe, tramite una iperbolica operazione urbanistica devastante e lacerante per il territorio eoliano - già sito Unesco del Patrimonio dell'Umanità e area tutelata come sito di importanza comunitaria - in cambio della gratuità degli oneri concessori, realizzare due caserme dei carabinieri, una a Lipari ed una a Panarea. Il programma costruttivo ricadrebbe in aree con destinazione urbanistica "verde agricolo" o in aree sottoposte a vincolo F4 (vincolo idrogeologico); a Panarea- addirittura- entro la fascia del 150 metri dal mare.
E’ chiaro che non è in discussione la costruzione delle caserme visto il periodo buio che le eolie stanno attraversando a causa di continui attacchi a beni privati (furti, incendi); alla salvaguardia del territorio (abusivismo edilizio, cave non autorizzate) ecc. e che giustifica la richiesta dei cittadini di maggior controllo territoriale da parte delle forze dell’ordine.
E allora perché, piuttosto che aderire ad una proposta cosi oscena, non ricorrere alla “cartolarizzazione” di parte dei beni comunali al fine di reperire i fondi per la realizzazione delle Caserme? Perché l’Amministrazione non indirizza le proprie energie nel dar spazio al rilancio di un progetto che agevoli il reale quanto urgente bisogno di edilizia convenzionata invece di lanciarsi in voli pindarici (leggasi Mega insediamenti, Mega porti, Aeroporti e quant’altro)?
Chiedo a tutte le Associazioni presenti sul territorio di manifestare la loro opinione in merito.
Legambiente Lipari
Piero Roux
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