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giovedì 1 settembre 2011

Lipari. "Incontro" di insegnanti di judo

Una quindicina di insegnanti  tecnici  FIJLKAM si sono ritrovati a LIPARI (ME) per partecipare alla prima edizione  del  Know-how organizzato dalla  A.S.D. SPORTING CLUB  LIPARI e riservato solo agli insegnati di JUDO .
Molto interesse hanno suscitato gli argomenti trattati : dai principi della pianificazione e della programmazione sportiva  inerenti al judo ,alle tecniche relative alla perdita del peso corporeo per rientrare nella categoria di peso ,al riscaldamento pre gara , al periodo di  preparazione specifica imminente a una competizione.
Oltre a questo il Maestro Pierangelo Toniolo, responsabile della conduzione tecnica dello stage,nelle lezioni  pomeridiane ha sviluppato  spunti tecnici che hanno trovato l’approvazione e il consenso degli intervenuti per il diverso approccio didattico messo in evidenza;il tutto ha reso possibile ampliare ed arricchire le conoscenze degli intervenuti i quali hanno avuto la possibilità di porre quesiti  da cui è nato quindi anche un interessante  dibattito con scambio di esperienze vissute con i propri atleti.
Al dibattito e alle lezioni è stata importante la presenza  del Consigliere Federale Maestro Gaetano Minissale che con interventi mirati e puntuali è intervenuto allo sviluppo dei temi trattati contribuendo a rendere ancor più chiaro quanto dibattuto nelle lezioni.
Un ringrazia mento particolare  deve andare agli sponsor che ci hanno permesso di realizzare questo incontro :La USTICA LINES Spa e la NGI Spa  con le agevolazioni praticate sul costo del biglietto per e da Lipari, la farmacia dott.ssa Clotilde Cincotta di Lipari, Il ristorante “ La Cannata”  di Lipari Pianoconte,  Pantaxi di Panarea, Eolian Bunker di Lipari e la ditta Glorioso di Enna.
Inoltre il Comune di Lipari e l’Assessorato Regionale del  Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Sicilia.
Questa prima esperienza è stata sicuramente costruttiva per tutti i partecipanti e speriamo di poter proseguire il prossimo anno sulla stessa linea.

Canone idrico e messa in mora. Lauria interroga il sindaco

In questi giorni sono stati recapitati agli utenti del servizio idrico delle lettere aventi per oggetto: “sollecito di pagamento canone idrico e messa in mora”.
In merito a tale sollecito il sottoscritto, nella qualità di Consigliere Comunale, interroga la S.S. per conoscere:
- se gli importi oggetto del sollecito sono stati rimodulati secondo l’aumento indicato dalla Presidenza del Consiglio;
- se le lettere di sollecito sono state inviate indiscriminatamente a tutti gli utenti (morosi e non);
- se le spese di stampa e di notifica pari ad €. 4,35 poste a carico degli utenti che hanno regolarmente pagato quanto già richiesto, e che pertanto non verranno pagati, saranno poste a carico del Comune oppure a carico della Società che espleta il Servizio che non ha provveduto a scorporare le utenze che hanno regolarmente pagato, o di ulteriori ed eventuali responsabili.
         A tale proposito è opportuno che la S.S. dia disposizioni al Servizio Ragioneria per effettuare i dovuti accertamenti.
        Lo scrivente, resta in attesa di una urgente risposta, considerato il disagio che comporta per cittadini, e porge distinti saluti.

Bartolo Lauria
       Consigliere UDC

Annunziata/Raviola. Intervento dei vigili del fuoco

Pericolo per la pubblica incolumità in località Annunziata-Raviola nell'isola di Lipari a causa della vetustà di un ponte ubicato al di sotto della Provinciale che da Lipari conduce a Pianoconte-Quattropani. Dalla struttura si registra una continua caduta di calcinacci, anche di una certa dimensione.
Sul posto sono intervenuti stamani i vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Marcello Caruso) che, dopo aver provveduto ad eliminare le parti di calcinaccio a forte rischio distacco, hanno provveduto a transennare(vedi foto) l'area in questione.

Come erano le Eolie...e gli eoliani. (I° anno/ XVII puntata) (Riproposizione)

Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite
Le foto di oggi:
1) Attilio Conti - Anno 1985 alla Bit a Milano
2) Lipari vista da contrada Diana
3) Mons. Bernardino Re in giro per le campagne (1932)
4) Lavoratori rastrellano la pomice "stesa" al sole
5) Lipari- Marina Corta
6) Lipari vista da Capistello




NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE

Ascensore per il castello. Competenza è della Regione. Ci scrive l'assessore Ferlazzo

Gent.ssimo Direttore,
mi permetto di fare una puntualizzazione relativamente all'attuale competenza della struttura di accesso all'ascensore che porta al Museo ed dell'ascensore medesimo. Attualmente la competenza della struttura è della Regione Siciliana - Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana, quindi dell'Ente diretto dello stesso Direttore Campo che, erroneamente nel suo intervento ad una conferenza a Lipari, aveva addossato al Comune di Lipari la responsabilità per il disservizio. Ma siamo sempre alle solite, quando una cosa non funziona la colpa è sempre degli atri, mai il coraggio di ammettere le proprie responsabilità. Se il Comune di Lipari dovrà garantire il funzionamento dell'ascensore, sarebbe opportuno che in primis la stessa Regione Siciliana ne garantisca la perfetta efficienza e poi provveda, con proprio provvedimento alla consegna formale, allo stesso Ente locale.
Per dovere di informazione.
Cordiali saluti.
Dott. Ivan Ferlazzo
Assessore Beni Culturali
Comune di Lipari

Ancore romane del secondo secolo recuperate nei fondali di Filicudi . L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud di oggi

Nell'isola eoliana di Filicudi, preziosa operazione dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale della Sicilia, del Nucleo subacquei di Messina e del personale della motovedetta di stanza a Lipari che, nello specchio di mare antistante Capo Graziano, a conclusione di una complessa operazione attuata col supporto degli archeologi della Soprintendenza del Mare, hanno recuperato due ceppi in piombo di ancore romane risalenti al II-III sec. d.C.
I subacquei dell'Arma, su indicazione degli archeologi della Soprintendenza del Mare e dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, hanno scandagliato il fondale, individuando e recuperando le due ancore che si trovavano spostati e decontestualizzati dal sito originario, pronti presumibilmente per essere trafugati dai tombaroli. Il recupero segue le numerose segnalazioni di scavo clandestino che hanno interessato l'area marina a una profondità di circa 40 metri. La motovedetta classe 700, di stanza a Lipari, ha fornito il supporto necessario ai subacquei per l' individuazione del sito. I reperti sono stati consegnati ai funzionari della Soprintendenza del Mare. Quella di Filicudi rientra in una più vasta campagna di prevenzione dei siti archeologici marini che i reparti speciali dei Carabinieri conducono sistematicamente. Attività che in passato ha interessato sempre Filicudi, nel mirino dei tombaroli per il notevole patrimonio subacqueo che si trova, in particolare, sulla secca di Capo Graziano. Ma la mappatura ormai precisa delle ricchezze presenti anche in altri siti, rende rischiosa qualsiasi avventura di sub predatori del mare.

L'ascensore c'è ma non funziona Incredibile al museo (GAZZETTA DEL SUD- Peppe Paino)

Museo Archeologico "Bernabò Brea" ancora off- limits per soggetti con disabilità. L'ascensore che collega il parco archeologico alla sottostante via Garibaldi continua a non funzionare nonostante il dirigente dei Beni culturali Gesualdo Campo abbia chiarito che le competenze sono del Comune di Lipari; fuori servizio, inoltre, la specifica pedana per l'accesso alla sezione preistorica.
In un territorio "Patrimonio dell'Umanità" l'abbattimento delle barriere architettoniche è un argomento che si affronta con nenanche tante chiacchere e le figuracce sono, inevitabilmente, all'ordine del giorno. E fanno il giro d'Italia quando poi i diversamente abili sono anche dei giornalisti. Come Aldo Maria Arrigoni che per conto della Fondazione Notari si sta occupando, tra l'altro, del progetto "Disability ad over" per la formazione di una decina di disabili in assistenti turistici internazionali nell'ambito di expo 2015. Arrigoni, da dieci anni in carrozzella a causa della sclerosi multipla di cui soffre da quaranta, ieri mattina ha ricevuto l'aiuto dell'ausiliaria del traffico Rita Mandarano che gli ha trovato un'auto per raggiungere il castello. Dopo però si è reso conto che non avrebbe mai potuto visitare il Bernabò Brea neanche al pianterreno di tutte le sue sezioni. «A livello europeo – ha dichiarato – è stato finanziato un progetto di turismo accessibile rivolto agli 80 milioni di disabili nei paesi dell'Unione europea. Dispiace constatare che alle Eolie che amo tanto e a Lipari in particolare non si può avere accesso al museo per delle piccole difficoltà che ne impediscono di conoscere la storia".
salina Regione e Provincia non fanno la propria parte e il Comune da solo non può sostenere economicamente il servizio di vigilanza delle spiagge fino a settembre. Da qui la cessazione del servizio che ha provocato alcune lamentele, tra le quali quella dell'ex assessore Francesco Ruggera il quale ha fatto rilevare come il servizio nelle spiagge dei comuni di Leni e Malfa prosegua normalmente. " Da 11 anni – ha reso noto l'amministrazione Lo Schiavo- il nostro Comune ha previsto per il servizio di vigilanza spiagge, da far svolgere a n. 4 bagnini e per due mesi, la somma pari al 25% del costo del servizio. Purtroppo però, dopo circa tre mesi dalla nostra istanza e a stagione estiva inoltrata, la Regione Siciliana ha fatto conoscere che non avrebbe più erogato le somme per tale servizio (50 %) per l'anno in corso, e che addirittura non era in grado di erogare le stesse somme per l'anno 2010, durante il quale il servizio è stato espletato per due mesi ad opera di n. 4 bagnini, il cui costo totale è gravato, pertanto, sulle casse comunali. L'amministrazione ha pertanto scelto " di garantire un servizio importante nel periodo di maggiore affluenza turistica».,

mercoledì 31 agosto 2011

"Carnevale estivo....per fare ridere ancora". Ci scrive Nando Bianchi

Gentilissimo direttore,
non riesco ancora a capire da quale " geniale" testa possa partire l'iniziativa di carri allegorici in piena estate.
In inverno si era parlato di questa iniziativa, ma pensavo fosse solo un modo per riempire le lunghe giornate invernali.
Forse si è pensato che non abbiamo fatto ridere a sufficienza in questa stagione?????????????.
Possibile che la realtà organizzativa eoliana abbia questa espressione?
Saluti
Nando

Lipari. Il consiglio boccia l'addizionale IRPEF

Il consiglio comunale di Lipari dice no all'addizionale Irpef proposta dall'amministrazione Bruno. A votare contro in 11 consiglieri tra i quali Guarino (indipemdente) e Mollica (centro destra.  
L'obiettivo era incassare 180 mila euro per il primo anno e 360 mila euro il secondo.  

Ci lascia Vincenzino D'Auria

E' deceduto a Vulcano, Vincenzino D'Auria. E' stato uno dei pionieri del turismo nell'isola eoliana. 
Ai familiari, al figlio Massimo in particolare, le nostre più sentite condoglianze.

Tassa di sbarco. Federalberghi garantisce il suo supporto all'ANCIM

Supporteremo ed affiancheremo l’ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) nell’adozione della tassa di sbarco in luogo di quella di soggiorno”. Questa la dichiarazione di Ermando Mennella, Presidente di Federalberghi Isole Minori di Italia, dopo un rapido confronto con i colleghi presidenti delle altre isole italiane. La tassa di soggiorno è invece l’evidente prodotto di un Federalismo fiscale monco e mal applicato che ha indotto i sindaci delle località turistiche di mezza Italia a credere che potesse diventare la panacea dei vari mali di bilancio causati dai tagli ai trasferimenti statali e regionali. Di fatto, si tratta di un provvedimento iniquo che colpisce solo una parte dell’industria turistica. Quella che, in un mondo prevalentemente sommerso, non sfugge a nessuna delle già pesanti tassazioni e ne rappresenta il fiore all’occhiello: l’ospitalità italiana alberghiera ed extralberghiera di qualità.
“La proposta, a suo tempo lanciata dall’ANCIM - dichiara Christian Del Bono, presidente isole minori della Sicilia – può diventare uno strumento attraverso il quale porre rimedio ai dissesti di bilancio ma anche e soprattutto pianificare lo sviluppo sostenibile delle isole minori italiane: tesori del nostro patrimonio nazionale ma a costante rischio di spopolamento ed impoverimento sociale”.  
“Una tassa - rincara Sergio Gargiulo, presidente di ADAC Federalberghi Capri - che favorisce il turismo mordi e fuggi”. Si lascia di fatto libero arbitrio agli enti locali che, in base a lobby e pressioni politiche di vario genere, possono spaziare in lungo e in largo sulla misura e le modalità di applicazione della tassa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: guerre nei gruppi di maggioranza, nelle giunte, nei consigli comunali, tra i vari portatori d’interesse ma soprattutto grosse difficoltà con i tour operator, soprattutto stranieri, ed un’ulteriore perdita di competitività sulla scena internazionale, dove già ci ritroviamo con competitors favoriti da IVA, tasse e costo del lavoro decisamente inferiori.
“ Siamo pienamente d’accordo sull’istituzione della tassa di sbarco in luogo di quella di soggiorno che penalizza solo i clienti degli alberghi, concorda Francesco Silvestri, rappresentante della delegazione della Federalberghi di Ponza”.
“ L’iniqua tassa di soggiorno grava ancora, sempre e solo sulle aziende alberghiere, senza tenere conto che il sommerso e la seconda casa ne sono esenti; la più equa tassa di sbarco eviterebbe inoltre la pericolosissima guerra tra comuni confinanti in cui si applica (i più poveri!) e quelli in cui non viene adottata, afferma Massimo Emilio De Ferrari, presidente dell’Associazione Albergatori Elbana”.
In sintesi, l’adozione della tassa di sbarco in luogo di quella di soggiorno da vincolo può diventare opportunità di pianificazione dello sviluppo turistico per località svantaggiate e remote quali le isole minori italiane: insularità, ridotta accessibilità, costi di gestione più elevati, maggiore “fragilità” sociale, ambientale ed economica.

Filicudi. Ancore romane pronte ad essere trafugate recuperate dai carabinieri

COMUNICATO STAMPA
Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia, del Nucleo Subacquei di Messina e della Motovedetta della Compagnia Carabinieri di Milazzo (di stanza a Lipari), nello specchio di mare antistante Capo Graziano dell’Isola di Filicudi, a conclusione di una complessa operazione congiunta che ha visto la partecipazione delle componenti specialistiche dell’Arma in supporto agli archeologi della Soprintendenza del Mare, hanno recuperato due ceppi in piombo di ancore romane risalenti al II-III sec. d.C .
Le unità subacquee dell’Arma, sulla base delle indicazioni degli archeologi della Soprintendenza del Mare e dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, hanno scandagliato il fondale, individuando un primo reperto consistente in un’ancora di epoca romana, indi, successivamente, una  seconda ancora della stessa tipologia.
La motovedetta Classe 700 della Compagnia Carabinieri di Milazzo, di stanza a Lipari, ha fornito dalla superficie il supporto necessario ai subacquei per le operazioni di individuazione recupero dei preziosi reperti dal fondo del mare.
L’operazione di recupero si è resa necessaria a seguito di numerose segnalazioni di scavo clandestino che hanno interessato l’area marina ad una profondità di circa 40 metri. I due reperti, infatti, sono apparsi già spostati e decontestualizzati dal loro sito originario, pronti per essere trafugati dai tombaroli.
A conclusione delle operazioni, gli antichi manufatti recuperati sono stati consegnati ai funzionari della Soprintendenza del Mare dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sicilia, che avevano organizzato meticolosamente tutte le attività richiedendo il supporto delle altre componenti specialistiche dell’Arma.
L’attività rientra nell’ambito di una più vasta opera di prevenzione dei siti archeologici marini che l’Arma dei Carabinieri, con i suoi reparti speciali, conduce sistematicamente a difesa dell’importante patrimonio culturale siciliano.

Notizie da Filicudi WildLIfe Conservation: Nuovo soccorso a tartaruga

Un'altra tartaruga marina morta è stata segnalata e consegnata al team dell'associazione Filicudi WildLife Conservation nell'isola di Filicudi (Eolie). L'esemplare, un sub-adulto, presentava un amo di palangato conficcato a livello dell'esofago e la lenza che fuoriusciva dalla bocca. Dai dati acquisiti in 10 anni circa di attività emergono numerosi problemi per la conservazione delle tartarughe marine nell'area dell'arcipelago Eoliano. Il nuovo pronto soccorso tartarughe marine, inaugurato il 9 luglio scorso, e che ha base logistica presso l'hotel Phenicusa nella zona porto dell'isola di Filicudi, ha lavorato intensamente tutto il periodo estivo grazie anche alle numerose segnalazione fatte dai diportisti in navigazione nell'area dell'arcipelago Eoliano. Il pronto soccorso tartarughe marine rimarrà aperto tutto l'anno. Per effettuare la segnalazione di cetacei e tartarughe marine in difficoltà, ma anche gli avvistamenti di esemplari in buono stato di salute, potete chiamare il cel. 349 4402021 o inviare una email all'indirizzo di posta elettronica info@filicudiconservation.com. Il personale del pronto soccorso si occuperà di spiegarvi come fare in caso di ritrovamento di un esemplare in difficoltà.

Drastica riduzione del personale Ata Cisal: a rischio 1584 posti di lavoro

Una situazione estremamente drammatica si prospetta per la scuola statale della Regione: la drastica riduzione degli organici di personale Ata e del personale docente (solo nella provincia di Messina sono a rischio disoccupazione 500 persone, alcuni anche dopo 10 anni di precariato). Conseguenza dei tagli programmati con la manovra Berlusconi e a seguito della bocciatura della richiesta dei posti in deroga che il Governo nazionale non ha accolto (pende in tal senso un ricorso alla Corte costituzionale proposto dalla Regione per violazione delle prerogative statutarie). Sulla questione è intervenuto presso il ministero l'on. Giuseppe Picciolo per salvare almeno in parte il personale a rischio; ma il numero sparuto di posti in deroga concessi fa sì che il 14 settembre non si riusciranno ad aprire circa il 25% dei plessi scolastici distaccati. «È l'ennesima politica di tagli indiscriminati - dichiara Picciolo - e con il sindacato Cisal organizzeremo forme di protesta eclatanti al pari di quelle ben note agli onorevoli Bossi e Calderoli che anche questa volta hanno piegato la volontà di un Governo a trazione nordisrta alle logiche care alle regioni del Nord».
La Cisal, in una nota a firma di Emanuele Coppola, chiede un'audizione urgente alla Quinta Commissione Cultura Formazione e Lavoro dell'Ars «per denunciare la perdita complessiva di 1584 posti di lavoro per la Regione Sicilia di cui 1173 riferiti ai soli collaboratori scolastici, 322 assistenti amministrativi e 89 assistenti tecnici mettendo a serio rischio il funzionamento delle scuole per mancanza di personale». Si sollecita l'impegno a promuovere azioni nei confronti del Governo Nazionale per ottenere deroghe e ridurre considerevolmente la riduzione degli organici.
La Cisal mette in guardia dai seguenti rischi: classi affollatissime con parametri di alunni superiori a 30; plessi scoperti privi di collaboratori scolastici ove non potrà essere assicurata sicurezza, vigilanza degli ambienti e pulizia dei locali; laboratori completamente sprovvisti di assistenti tecnici; caduta dell'efficienza del servizio degli uffici amministrativi per carenza di personale.