Cerca nel blog

martedì 6 settembre 2011

Le Eolie su youtube. Oggi: "Eolie for you". Viaggio fotografico-musicale

E' sulla "Lipari porto" la prima interrogazione al sindaco del neo consigliere Rosy Mollica

Essendo da poco chiamata a far parte del Consiglio Comunale , in attesa di poter visionare l’intera documentazione riguardante il progetto del sistema portuale nell’isola di Lipari a suo tempo presentato  dalla “Lipari Porto S.p.A.”, costituita dal Comune di Lipari per il 30%  e dalla Società Italiana per Condotte d’acqua S.p.A. per il 70%.
Visto i tempi lunghi che, la stessa “Lipari Porto S.p.A.” sembra avere nel portare avanti le proprie attività, La interrogo per conoscere:
-         a che punto è l’iter per la realizzazione del progetto menzionato;
-         se lo stesso è stato in qualche sua parte modificato;
-         se la Società “Lipari Porto S.p.A.” di cui il Comune di Lipari è socio di minoranza ha intrapreso o ha intenzione di intraprendere qualsivoglia azione volta ad attuare lo scopo sociale.
  Le porgo, distinti saluti.                                                                 Rosetta Mollica

Imbarcazioni e ticket. Lauria interroga

Il sottoscritto, nella qualità di Consigliere Comunale, interroga la S.S. per conoscere:
-         se le imbarcazioni che approdano nei vari pontili sono obbligati al pagamento del ticket;
-         in caso affermativo come si è provveduto all’incasso del ticket e quanto ad oggi è stato incassato dall’Ente.
Il sottoscritto resta in attesa di un urgente riscontro scritto e porge distinti saluti.


Bartolo Lauria
       Consigliere UDC

Da "La Stampa": LA RIVOLTA DELLE EOLIE. Niente più bimbi isolani. A Lipari è vietato nascere

La Regione chiude i reparti di Ostetricia con meno di cinquecento parti all'anno. L'appello a Napolitano: venire alla luce qui è  un diritto dei nostri figli
di MARCELLO SORGI
LIPARI In tutto il mondo, e in Italia più che altrove, il luogo di nascita è un pezzo importante della propria identità. Si è torinesi, o milanesi, o veneziani, insomma, se si è nati a Torino, Milano o Venezia. E lo si è, o lo si diventa, anche se si è nati da genitori pugliesi o napoletani. Immaginate come devono sentirsi gli eoliani, il piccolo popolo di abitanti dell’arcipelago patrimonio naturale dell’Unesco, ora che hanno appreso che di qui a poco non sarà più possibile nascere a Lipari. 
Dalle sette isole e dagli emigrati lontani, ma aggrappati con il filo dei sentimenti come patelle ai loro scogli, mille e cinquecento cartoline sono arrivate sulla scrivania di Napolitano. E il Presidente, eoliano acquisito perché viene a Stromboli in vacanza da una trentina di anni, ha promesso che interverrà, nei limiti dei suoi poteri, perché conosce bene l’animo orgoglioso dei suoi isolani. «Vogliamo protestare - hanno scritto al Capo dello Stato - per il ridimensionamento dell’Ospedale di Lipari e soprattutto perché qui non si potrà più nascere. Lipari e le Eolie sono isole con millenni di civiltà e chiediamo che non venga tagliato il diritto a far nascere i bambini in questa terra». 
L’ultima nata in esilio, il 24 agosto al Policlinico di Messina, si chiama Federica Maiuri. La mamma, Roberta Giorgi, s’è ricoverata qualche giorno prima, la nonna e i parenti l’hanno seguita, adattandosi alla meglio in una pensione. Disagi, spese impreviste, ansie accresciute dalla forzata trasferta (gli isolani si conoscono tutti tra loro e amano vivere nei propri luoghi) se li è portati via la gioia dell’arrivo di Federica, bella e sana, che a due giorni di vita ha fatto la sua prima traversata in aliscafo per tornare a Lipari. E come lei, saranno decine di bambini nei prossimi mesi a subire la stessa sorte. 
A Lipari nascono in media un’ottantina di bimbi all’anno, che diventano un centinaio, più o meno, con quelli delle altre sei isole. Troppo pochi per rientrare nei limiti di una recente legge che prevede che in Sicilia debbano essere chiusi i reparti di ostetricia con meno di cinquecento nascite all’anno. Più lenta ad adeguarsi in molti altri casi, la Regione Sicilia stavolta è stata sveltissima a disporre la ristrutturazione dell’ospedale liparese, con l’accorpamento di ginecologia e chirurgia e di pediatria e medicina. Il resto lo ha fatto la partenza dell’ultimo ostetrico rimasto in servizio, il dottor Giampiero Di Marco, un medico napoletano un po’ filosofo, a sentire i paesani che lo rimpiangono, che era arrivato a Lipari dopo aver fatto il missionario in Africa, ha fatto nascere decine e decine di bambini e se n’è andato con molta malinconia, accompagnato al porto da alcune delle donne che aveva reso madri. 
Era giugno: gli isolani hanno atteso qualche settimana, prima di apprendere che l’ostetrico non sarebbe stato rimpiazzato e da allora in poi, salvo casi di emergenza, le loro donne sarebbero andate a partorire sulla terraferma. Saverio Merlino, il direttore amministrativo della scuola, lo ha appreso da una di loro, che lo ha fermato sul corso, tenendosi la pancia con le mani. Merlino è stato segretario del Ppi e poi del Pd: «Ma qui - avverte - la politica non c’entra. C’entra la Costituzione! Ho detto al Presidente che è stato violato l’articolo 32, che dovrebbe garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini. Invece le nostre donne, o vanno in trasferta, o partono in emergenza, a bordo di un elicottero, con le doglie del parto imminente». 
L’idea delle cartoline è stata sua. Suo il disegno di un bimbo che sta ancora nella pancia della mamma, sognando nascere dentro un vulcano, come sono appunto, spenti o accesi, quelli che svettano sul mare delle Eolie. A luglio c’è stato anche un imprevisto faccia a faccia tra lo stesso Merlino e l’assessore regionale Massimo Russo, un magistrato noto per il suo rigore che il governatore siciliano Lombardo ha messo alla guida del nevralgico settore della Sanità, già obiettivo di mire mafiose. Russo, arrivato a Lipari per un convegno organizzato proprio dall’Unesco, che ha dato alle isole l’ambito riconoscimento di patrimonio dell’umanità, s’è trovato di fronte alla protesta degli isolani per il diritto a nascere negato ai loro figli e nipoti. Ha cercato di convincerli che non è una questione di mezzi e di soldi che mancano, ma di sicurezza: un medico che fa meno di cento parti all’anno non garantisce la perizia necessaria a superare gli standard attualmente richiesti dai protocolli moderni. Ha anche spiegato che i bimbi nati a Messina potranno essere iscritti all’anagrafe di Lipari grazie a un’interpretazione estensiva della legge. Sperava che si rassegnassero, e invece, approfittando dei pochi giorni di vacanza del Capo dello Stato, la voce delle donne eoliane è arrivata fino all’orecchio di Napolitano. 
Chissà come andrà a finire. Nei racconti della gente, la storia del reparto nascite cancellato si mescola a una leggenda che, come tutte le storie che corrono di bocca in bocca, forse non troverà mai conferma. Fino a qualche anno fa, ricordano gli isolani, l’ospedale di Lipari sembrava destinato a una stagione d’oro. Erano i tempi del ministro tecnico Girolamo Sirchia, rimasto famoso per la sua legge antifumo, ma da queste parti come «eoliano d’importazione», visto che anche lui ha scelto Stromboli come buen retiro, e a un certo punto sembrava perfino che potesse candidarsi a sindaco di Lipari. Sarà un caso, ma da quando Sirchia è andato in pensione, e al suo posto è arrivato un altro tecnico come Ferruccio Fazio, è cominciata la decadenza dell’ospedale eoliano. E poco importa che la competenza sulla Sanità sia regionale, e Fazio non abbia quindi né responsabilità né poteri per intervenire. 
La leggenda vuole che Fazio, che villeggia a Pantelleria, in un’altra isola, in tutt’altro mare, l’anno scorso sarebbe rimasto vittima di un piccolo incidente domestico: una spina di pesce da estrarre dalla sua bocca che si sarebbe rivelata particolarmente difficile da asportare. Di qui la convinzione, che Fazio, medico di gran fama formatosi negli Stati Uniti, si sarebbe fatto sulla scarsa efficienza delle guardie mediche nelle piccole isole. Perché poi Lipari dovrebbe rispondere di una presunta inefficienza pantesca, la leggenda non lo dice. Ma anche questo fa parte del modo romantico e fatalista con cui gli eoliani vanno incontro al loro destino e alle maledizioni che spesso l’accompagnano. L’estate sta finendo, le isole pian piano tornano alla loro solitudine e ai loro silenzi, rotti solo dal rumore delle onde del mare. Le donne liparesi sono lì che aspettano una risposta. Non vogliono più salire sugli elicotteri che le portano a partorire lontano. I loro figli vogliono farli nascere sui loro scogli.

Come erano le Eolie...e gli eoliani. (XXII puntata) (R)

Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite
Nelle foto:
1) L'arrivo del postale a Marina Corta di Lipari(1939);
2)Mons. Bernardino Re (Vescovo di Lipari) in giro per le campagne (1932);
3) Marina Lunga e il castello di Lipari (1940)
4) Canneto da Sparanello



NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE

Sanità. Sindacati in fermento. Anche per il futuro dell'ospedale di Lipari

Una forte preoccupazione per il futuro della sanità messinese. Ad esprimerla le federazioni del pubblico impiego e dei medici di Cisl e Uil, che hanno inviato ieri una lunga nota al presidente della Regione Raffaele Lombardo, all'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo e al presidente della VI Commissione Sanità Giuseppe Laccoto, a seguito delle voci che circolano con insistenza da settimane sul probabile commissariamento dell'Asp 5 di Messina.
«L'azienda – scrivono Calogero Emanuele e Gianplacido De Luca della Cisl, Giuseppe Calapai e Mario Capitano della Uil – fornisce giustificazioni contabili secondo le quali non solo non avrebbe sforato il bilancio ma avrebbe raggiunto gli obiettivi fissati. Se così è non si riesce a comprendere l'accanimento da parte dell'assessorato regionale nei confronti dell'Asp di Messina».
A preoccupare i sindacati sono poi soprattutto le voci di smantellamento degli ospedali di Mistretta e Lipari e di riconversioni in Pta dei presidi ospedalieri di S. Agata Militello e di Barcellona.
«Forse – continuano i rappresentanti sindacali – sarà il nuovo commissario a liquidare la sanità in queste realtà? Tali eventuali smantellamenti o riconversioni – continuano –, ridurrebbero drasticamente il diritto alla salute dei cittadini residenti in quelle zone, già fortemente penalizzati dal basso indice dei posti letto per abitanti, costringendoli a migrazioni forzate con i gravissimi disagi facilmente immaginabili».
Cisl e Uil sono pronte a mobilitarsi, nel caso in cui le voci dovessero tradursi in fatti concreti, e nella protesta verranno coinvolti i cittadini-utenti, così come peraltro avvenuto per l'ospedale Piemonte, già destinato a diventare un semplice pronto soccorso cittadino.
«Non vogliamo immaginare – affermano ancora Emanuele, De Luca, Calapai e Capitano – che le logiche politiche abbiano preso il sopravvento sui genuini diritti dei cittadini messinesi a cui già sono state scippate risorse importanti specie per il settore della riabilitazione a favore di altre provincie siciliane».
Cisl e Uil chiedono, nel caso di accertate gravi inadempienze del management dell'Asp di Messina, di nominare non un commissario, che avrebbe solo il sapore di un commissario liquidatore, ma un direttore generale che possa gestire l'Asp nel rispetto delle regole e delle corrette relazioni sindacali, garantendo il pieno diritto alla salute della popolazione messinese ricadente sul territorio dell'Asp.

lunedì 5 settembre 2011

Comprensivo Lipari 2. Lezioni al via il 12 settembre

Si comunica che le lezioni  nelle classi di ogni ordine e grado (infanzia, primaria e secondaria di primo grado)  appartenenti a questo Istituto Comprensivo Lipari 2 avranno inizio Lunedì 12 Settembre p.v. alle ore 8.30. Si comunica, inoltre, che sino al 24 settembre il termine delle lezioni è anticipato alle ore 12.30.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Renato Candia

“Dalla intuizione alla programmazione”. Da domani a Lipari la mostra organizzata da Federalberghi Isole Eolie

“Dalla intuizione alla programmazione” è il titolo della mostra organizzata da Federalberghi Isole Eolie, con il patrocinio del Comune di Lipari, che si tiene a Lipari dal 6 settembre al 23 ottobre.
La chiesa dell’Immacolata, splendidamente situata sulla rocca del Castello, ospiterà le opere di 50 artisti moderni della corrente Costruttivista, dai primi del Novecento ai giorni nostri.
L’occasione è data dai festeggiamenti per i 50 anni di ricerca e produzione artistica di Getulio Alviani. L’evento vedrà la partecipazione di ospiti di rilevanza internazionale. Saranno, inoltre, presenti esponenti del mondo dell’arte italiana come i galleristi Piccolomini e Lantieri della rivista exibart, Giovanna Deodato (jet setter), Piero Mascitti (presidente fondazione Mimmo Rotella), Diora Fraglica (curatrice collezione Alviani), Marco Orler (Orler TV) e Arioli (editore d’arte).
“Siamo onorati di ospitare artisti di questo calibro – ha dichiarato Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Eolie – per le nostre isole è sicuramente un’altra grossa occasione per dar vita ad un evento che possa diventare un appuntamento annuale e proiettarci sullo scenario internazionale attraverso l’arte moderna”.
Mercoledì 7 settembre, presso dell’Istituto Comprensivo “Lipari 2 - Santa Lucia”, si terranno inoltre le master class di “Percezione e psicologia della forma” e “Programmazione dello spazio e del colore” con i maestri Yaacov Agam, Getulio Alviani, Jeffrey Steele e Peter Lowe.

Le Eolie su youtube. Oggi: "Le sette sorelle"

Sottomonastero. Per il molo a rischio qualcosa si muove

Il Dipartimento regionale alle infrastrutture e mobilità, con una nota inviata all'ing. Capo dell'ufficio del Genio civile di Messina da parte del dirigente generale Vincenzo Falgares e del capo servizio Carmen Lo Cascio, ha autorizzato la redazione del progetto esecutivo e la perizia degli studi specialistici per quanto riguarda la "drammatica situazione portuale" tra Punta scaliddi e parte della banchina commerciale di Sottomonastero a Lipari. L'ing. Capo dell'ufficio del Genio civile di Messina è stato nominato responsabile del procedimento. Progetto e perizia- è stato specificato nelle nota- dovranno essere redatti con urgenza ai fini della richiesta al Dipartimento del Bilancio e del tesoro, della variazione in aumento del capitolo di spesa 672008 che dai 714 mila euro di qualche mese fa oggi dispone di soli 240 mila euro.

Fatturazione servizio idrico anno 2009 ed eventuali danni erariali per l’ente Comune. Biviano scrive al sindaco

Egregio Signor Sindaco
Risulta al sottoscritto che in queste settimane siano state inviate più di 6000 notifiche ai nostri concittadini, attraverso raccomandata con ricevuta di andata e ritorno,  per il mancato pagamento delle fatture relative al servizio idrico per l’anno 2009.
Il numero corrisponde pressoché al totale delle utenze idriche presenti nel nostro Comune e pertanto alcuni addetti ai lavori sostengono che si sia trattato di un errore dovuto ad un ritardo di comunicazione tra le Poste Italiane e l’ufficio idrico comunale  relativo ai pagamenti effettuati.
Un  errore  che costerà al nostro Comune oltre 20.000 euro di spese di notifica, dato che la maggior parte degli utenti ha regolarmente pagato o, comunque, è in attesa di conoscere le risposte ai ricorsi presentati a seguito dell’ aumento sproporzionato del servizio idrico relativo all’anno 2009.
Aumento condannato dallo stesso CIPE e per il quale appare ancora più assurdo la decisione di inviare le notifiche del mancato pagamento piuttosto che quelle di rimborso vista l’illegittimità della Determina Sindacale di aumento delle tariffe.
Alla luce di quanto sopra la interrogo per sapere
Chi sono i responsabili che hanno disposto l’invio delle suddette notifiche;
Se ritiene che per le suddette spese di notifica si possa configurare un danno erariale per L’ente Comune di circa 20.000 euro;
Come intende rimborsare, a seguito della delibera CIPE, i cittadini che hanno già pagato le fatture relative al servizio idrico per l’anno 2009;
Se sono state rideterminare le tariffe per la fatturazione del servizio idrico relative all’anno 2010.
Se dopo la suddetta delibera  e i  rimborsi da effettuare non si prefigura anche qui un danno erariale di almeno mezzo  milione di euro per l’Ente Comune;
Infine, chi pagherà il danno economico subito e chi coprirà l’eventuale buco di bilancio che si verrà a creare;
Si richiede risposta scritta
Il Consigliere Comunale Partito Democratico
Dott. Giacomo Biviano

Ginostra. Incidente per Nadia Cassini che finisce le sue vacanze eoliane al Papardo

In tanti la ricordano come "infermiera nella corsia dei militari" e "dottoressa che ci sta col colonnello". Stavolta, però, la corsia è quella di un ospedale "vero", il Papardo di Messina. E veri sono pure gli infermieri e i medici, che hanno curato come meglio non avrebbero potuto fare Nadia Cassini, vera e propria icona sexy della commedia all'italiana degli anni a cavallo tra i '70 e gli '80, gli anni in cui si rideva della comicità di Lino Banfi ed Alvaro Vitali e ci si stropicciava gli occhi grazie alla bellezza travolgente dell'attrice di Woodstock, al secolo Gianna Lou Müller, per tutti Nadia Cassini. Protagonista di una brutta avventura avvenuta venerdì sera. Nadia era in vacanza da due settimane a Stromboli e insieme al compagno stava godendo di un'altra bellezza straordinaria, quella della "selvaggia" Ginostra. Selvaggia, anche troppo. Perché le pessime condizioni di quella che a fatica si può definire strada, forse mulattiera, hanno giocato un brutto scherzo a Nadia. «Il sentiero non era illuminato, ricordo solo rocce, spuntoni e pietre. E poi lo strapiombo», ci racconta dal letto dell'ospedale Papardo, dove è stata trasportata in seguito alla brutta caduta che le ha provocato diverse ecchimosi. Il danno maggiore lo ha subito alle labbra, per questo è stata operata sabato nel reparto di chirurgia plastica. Intervento perfettamente riuscito, «qui avete l'eccellenza», afferma entusiasta il compagno. «Credevo di morire», aggiunge Nadia, con quel suo accento straniero che forse le avrà chiuso alcune porte, nel "severo" show-business della televisione italiana, ma che rende "Gianna" sensuale come trent'anni fa, quando faceva quasi scandalo per ciò che oggi è la normalità di tutti i giorni.
Per Nadia, nel cui sangue scorre un po' di Sicilia (il nonno paterno, Gianni Noto, era un isolano doc), è stato come rivivere un incubo. Quello che alla fine degli anni '80, per un'altra caduta, avvenuta ad Acapulco, la costrinse ad un altro intervento chirurgico, che andò storto. Stavolta, invece, la disavventura ha avuto un lieto fine. Nadia oggi è serena e può vivere la sua nuova bellezza di splendida sessantenne, forse meno appariscente del sogno erotico dell'Italia degli anni '80, certamente più viva che mai.

Come erano le Eolie...e gli eoliani. (XXI puntata)

Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite
Nelle foto:
1) Ai tempi della scuola...rilassati a Vulcano (da sinistra in basso: Giovanna Travia, Giuseppina Miceli, Maria Maiuri, Giovanna Gualdi; da sinistra in alto: Gaetano Famularo, Salvatore Sarpi, Sampieri, Nuccio La Greca
2) La preside Annalisa Leone e l'assessore Lino Natoli
3) Calcio 1980: (da sinistra in basso: Roberto Portelli, Pierino Zaia, Michele Ferlazzo; da sinistra in alto: ? - Francesco Pancari, Giovanni Lo Schiavo e Antonio Biviano
4) Soldati "romani" per il Carnevale: (da sinistra: Flavio Quadara, Mario Profilio, Pino Bonsignore, Roberto Portelli, Roberto Russo e Maurizio Di Pietro)


domenica 4 settembre 2011

Come erano le Eolie...e gli eoliani. (I° anno/ XX puntata) (Riproposizione)

Continua il "viaggio fotografico" attraverso la rubrica "Come erano le Eolie...e gli eoliani".
Per molti sarà un viaggio nel passato, per altri sarà uno scoprire un parte delle "radici", una parte di queste isole e di coloro che le hanno popolato ed amate, per molti rivedere volti conosciuti, per altri ancora rivedersi.. come non si è più.
Chiunque volesse contribuire alla riuscita di questa rubrica e vuole proporre foto delle Eolie, di personaggi, di avvenimenti può farcele pervenire a questa mail http://ssarpi@libero.it
In caso di problemi di scannerizzazione si possono affidare a noi le foto contattandoci al 339.57.98.235.
Le foto cartacee saranno restituite
Nelle foto:
1) Marina Corta e il Luigi Rizzo
2) Il maestro Nino Miracula
3) Giunta


NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE