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venerdì 11 maggio 2012

Droga via mare ai turisti delle Eolie, 5 arresti Approvvigionamento a Catania e Palermo. Ricariche con poste-pay da 3-4 mila euro per saldare gli ordini - L'articolo di Petrungaro sulla Gazzetta del sud di oggi

Giovanni Petrungaro
MILAZZO
La droga sull'isola arrivata da Palermo e Catania via Milazzo. Poi una fitta rete di pusher procedeva all'approvvigionamento a isolani e soprattutto vacanzieri. Una attività ben organizzata messa in piedi ormai da diverso tempo, e peraltro ancora florida, che però ieri mattina ha subito un primo scossone da parte delle forze dell'ordine.
Non era ancora spuntata l'alba infatti quando i carabinieri della compagnia di Milazzo, agli ordini del capitano Antonio Ruotolo e del tenente Cristian Letizia, coadiuvati da quelli della stazione di Lipari, agli ordini del luogotenente Francesco Villari e con l'ausilio del nucleo cinofili di Nicolosi e del nucleo elicotteri di Palermo, hanno presidiato l'isola di Lipari per dar corso a 5 arresti, 15 denunce e 12 segnalazioni alla prefettura, procedendo altresì a diverse perquisizioni a carico dei soggetti indagati. I provvedimenti cautelari hanno raggiunto Gabriele Cacace, 21 anni che si trovava già in carcere, il padre Roberto Cacace, 44 anni, Simone Mirabito, 22 anni, Andrea Paino, 24 anni e Gaetano Natoli, 31 anni. Tutti, tranne il figlio di Cacace, sono stati sottoposti alla misura dei domiciliari.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Barcellona, Anna Adamo su richiesta del sostituto procuratore Mirko Piloni. Una indagine particolarmente complessa quella condotta dai militari dell'Arma, che si è protratta per oltre sei mesi, e che premia il lavoro svolto dalla stazione dell'Arma di Lipari e in particolare dal comandante Villari cui ieri mattina in conferenza stampa a Milazzo, ha rivolto un plauso il capitano Ruotolo.
È stato proprio l'ufficiale poi a ricostruire tutte le fasi dell'attività investigativa che ha permesso di disarticolare il complesso sistema di spaccio di sostanze stupefacenti che ha interessato tutto l'arcipelago. L'operazione, denominata "Dobermann", poiché uno dei pusher durante l'attività di spaccio usava farsi notare con il proprio cane dobermann in giro per le vie di Lipari, ha avuto inizio a seguito di accertamenti avviati oltre un anno fa, dalla stazione liparese nei confronti di alcuni giovani che – come sottolineato dal capitano Ruotolo – effettuavano diverse transazioni in denaro, in prevalenza ricariche di poste-pay a favore di persone residenti a Palermo e Catania. Somme anche rilevanti (3000-4000 euro). Effettuati alcuni riscontri, è stato accertato che dietro quei pagamenti ci sarebbero stati ordini di droga, hascisc e cocaina in particolare che veniva inviata dalle due città alle Eolie con diversi sistemi. Inizialmente attraverso degli insospettabili che da Lipari raggiungevano Milazzo per prelevare le confezioni di sostanza stupefacente; poi a seguito di diversi arresti avvenuti in flagranza sempre da parte dei militari, si è passati alla spedizione diretta sull'isola, col supporto di piccole imbarcazioni che venivano fatti arrivare quasi sempre a tarda ora proprio per evitare i controlli sulle banchine portuali da parte delle forze dell'ordine. Sempre dalle indagini – almeno in questa fase – è emerso che non ci sarebbe stata una organizzazione specifica che si occupasse dello smercio della droga, ma ad operare sarebbero stati singoli soggetti pronti poi avvalendosi di pusher locali per smerciarla nei ritrovi ed in particolare nelle discoteche di Vulcano, Stromboli e Panarea, ma anche nel centro di Lipari.
In tal senso la presenza dell'uomo col dobermann – che risulta tra gli indagati – rappresentava – come evidenziato dagli inquirenti – una sorta di segnale convenzionale: quello che era arrivata la droga e quindi chi era interessato poteva acquistarla. La consegna della droga "a domicilio" nelle altre isole avveniva invece utilizzando dei gommoni. Verificati anche i prezzi: 15 euro al grammo per l'hashish, sino anche a 100 euro sempre al grammo per la cocaina richiesta anche per feste private. Nel corso della conferenza il comandante della Compagnia di Milazzo ha anche tenuto a puntualizzare che dopo diversi arresti e sequestri di droga operati nell'ultimo anno dai carabinieri, gli spacciatori avevano adottato via via particolari accorgimenti come ad esempio occultare la cocaina all'interno di un barattolo di nutella, nel tentativo – spesso non riuscito – di far giungere la "roba" al destinatario.
Sottolineata anche la complessità dell'intervento. Nella piccola Lipari infatti i carabinieri in servizio nella locale stazione sono ovviamente ben conosciuti e quindi per poter svolgere l'attività investigativa, è stato loro necessario addirittura ricorrere a dei travestimenti, persino truccandosi da donna, con tanto di parrucca.
Nel corso dell'esecuzione dei provvedimenti custodiali di ieri mattina i carabinieri hanno anche sequestrato 100 grammi di marijuana, 50 grammi di hashish e 11 piantine di marijuana oltre a strumenti per la suddivisione in dosi della sostanza stupefacente all'interno dell'abitazione di uno dei cinque arrestati. Una circostanza che conferma come l'attività sia ancora in pieno svolgimento. Gli inquirenti al riguardo hanno ribadito che l'operazione "Dobermann" non può considerarsi ancora conclusa e anzi presto potrebbero esserci ulteriori clamorosi sviluppi.

Auguri a....

Gli auguri oggi sono per Andrea Pavone e Sonia Palamara
 Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo. L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno.
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giovedì 10 maggio 2012

Trasporti. Giorgianni e Lo Schiavo a Palermo

Appena eletti i sindaci di Lipari, Marco Giorgianni e di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo, questi anche nella qualità di coordinatore dell'Ancim, hanno preso parte a Palermo ad incontri aventi per oggetto la delicatissima situazione dei trasporti marittimi integrativi che rischiano di "saltare" mettendo in crisi i collegamenti marittimi estivi da e per le Eolie. Ciò alla luce dei tagli nella Finanziaria regionale. Tagli quantificati ufficialmente in 50 milioni di euro e che avranno quale conseguenza il taglio della seconda linea del traghetto della NGI e i collegamenti dell'Ustica Lines, da Reggio Calabria per le Eolie e viceversa e la Milazzo-Eolie-Palermo e viceversa.
I due sindaci hanno evidenziato come ciò provocherà gravi danni al turismo con conseguenti manifestazioni di protesta.  In assenza dell'auspicato reperimento dei fondi necessari i due primi cittadini sarebbero orientati a chiedere una diversa programmazione dei collegamenti Ustica da Milazzo con la soppressione di alcune corse dalla città del Capo (quelle che si accavallano con i collegamenti Siremar) e il loro "dirottamento estivo" su Reggio Calabria e con Palermo. 

LAVORO: SICILIA,SERVE INTERVENTO LEGISLATIVO PER PRECARI DELLA P.A

La Regione Siciliana, nel dare parere favorevole all'intesa tra le regioni e il ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione in materia di lavoro pubblico, ha chiesto che vengano individuati strumenti per rispondere alle emergenze occupazionali legate al fenomeno del precariato nelle pubbliche amministrazioni. La richiesta della Regione Siciliana e' stata condivisa e sostenuta anche dalle regioni Lazio, Campania, Puglia e Calabria. "Abbiamo ottenuto l'inserimento di questa richiesta - dichiara il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo - perche' e' imprescindibile un intervento legislativo entro la fine dell'anno per i precari che lavorano negli enti locali. La questione, come si evince dal sostegno diretto di altre regioni e della Conferenza dei Presidenti delle regioni, non e' limitata alla Sicilia".

Lettera aperta agli eoliani (di Gianluca Giuffrè)

Cari amici eoliani,
Non sono riuscito a prendere il seggio in consiglio comunale per pochissime preferenze ma ho potuto riscontrare che ci sono le basi per continuare il mio percorso politico. Il mio impegno sociale per le Eolie non si esaurisce  ma sarà sempre costante e vigile. Credo fortemente e fermamente nel progetto politico del neo sindaco, Marco Giorgianni. Ho sposato la sua causa e ho dato tutto me stesso, come sempre del resto. Quando sono venuto a conoscenza delle preferenze da me ottenute, il mio cuore si è riempito di gioia. Un ragazzo che viene da Ginostra, una sperduta e dimenticata frazione delle Eolie, ha saputo conquistare la fiducia degli elettori senza avere alle spalle ne poteri forti ne famiglie numerose. Ciò significa che niente è impossibile. Ogni obiettivo può essere centrato se si crede fino in fondo in quello che si fa. Grazie a tutti gli eoliani ed in particolare ai miei elettori di Lipari, Canneto, Pianoconte, Acquacalda, Panarea, Stromboli e Ginostra. Un ringraziamento speciale per mia moglie Monika che mi ha sopportato durante tutta la campagna elettorale e per l’amico Riccardo Lo Schiavo che mi ha più volte aiutato a superare i momenti  difficili.  Il mio impegno sociale di ieri è quello di oggi e sarà anche quello di domani. Faccio parte di un gruppo che ha vinto le elezioni e lavorerò costantemente insieme al sindaco Giorgianni ed alla sua squadra affinchè le cose migliorino nel nostro comune. Ritenetemi sempre a vostra totale disposizione per qualunque problematica si presenti nel nostro arcipelago.  Adesso si comincerà con i fatti. Il tempo delle parole è già scivolato dietro le nostre spalle.  Voglio fare un augurio particolare al nostro sindaco.
Auguri sindaco, il tuo lavoro sarà difficile perché la situazione disastrosa che ti è stata lasciata in eredità dalla precedente amministrazione pesa come un macigno ma sono sicuro che riuscirai a salvare questo paese dal baratro verso cui stava precipitando.

Gianluca Giuffrè

Pensierino post- elettorale (diFelice Lopes)

Le elezioni amministrative si sono finalmente concluse . Gioie e dolori lasciano il posto alla normalità .
E’ pur vero che dieci anni di ininterrotta amministrazione Bruno hanno lasciato il segno e che segno e che la dipartita , che somiglia ad una waterloo , è figlia di una serie interminabile di errori di gestione, di scelte , di accentramento autoritario e di scarsissima valorizzazione dei giovanissimi collaboratori di giunta .
Il paese è in ginocchio ed i tempi che ci aspettano non promettono niente di buono .
L’amministrazione entrante avrà il suo bel da fare e sarebbe riduttivo far finta che niente sia successo e che tutto andrà nel senso della riconciliazione .
Il leone sommessamente curerà le ferite e quanto prima farà risentire il suo ruggito più forte di prima per cui nessuno si illuda che ,per la nuova amministrazione ,sarà una navigazione facile , anche perché le richieste ,non sempre fondate e meritorie , sono tante e le poltrone poche.
Speriamo che il giovane Giorgianni abbia l’autorevolezza per potersi imporre nelle scelte dei collaboratori di giunta ( ed io suggerirei anche esterni su specifiche tematiche)   inserendo personaggi  validi che utilizzano la propria funzione  al servizio del pubblico interesse e non a vantaggio del gruppo dominante .
Infatti, l’utilizzo del potere per interessi personali o di fazione ha reso palese e ,nel contempo giustificato, il   distacco dei cittadini dalla precedente amministrazione ed il risultato è sotto gli occhi di tutti .
Ricordiamoci dei giovani non soltanto quando li spupazziamo nelle liste di comodo per raccogliere consensi fatui .
Non sottovalutiamo il fatto che i nostri giovani vedono nel loro futuro soltanto sopraffazione e disoccupazione .
Se sono decisi a trovare un lavoro , se lo devono cercare altrove ; se restano , devono subire le conseguenze del clientelismo ,adattarsi a chiedere dei favori, accettare la negazione dei più elementari diritti.
In queste condizioni, con questi giovani, sarà sempre più difficile cambiare la nuova classe dirigente .
Pertanto mi auspico e faccio voti affinché  la nuova amministrazione metta al bando subito il clientelismo di appartenenza , si dimentichi dei sassolini nelle scarpe , valorizzi le competenze , il rigore, la morale e le priorità nella conduzione della res pubblica .
Sono frasi di buon senso  e se recepite non smetterò di augurarLe  “Buon lavoro SINDACO MARCO GIORGIANNI !”
Tutto ciò premesso , mi sembra opportuno fare qualche considerazione sulle passate elezioni , con lo spirito del curioso e non del commentatore .
Sull’elezione del candidato a sindaco il paese si è espresso secondo gli schemi che gli sono stati offerti . Su un totale di 6.554 schede valide per i sindaci , ben 1269 schede non hanno riportato il contrassegno sul candidato .
 Questa differenza ,pari al 20% circa , è da attribuire principalmente ad una errata conoscenza delle modalità di voto .
Sull’elezione a consigliere , ben differente è stata la  diversificazione di voto tra candidati consiglieri e candidati sindaci degli stessi raggruppamenti . Qui il voto disgiunto l’ha fatto da padrone. Il caso più eclatante è quello del candidato a sindaco RIZZO la cui affermazione ,con 941 preferenze su 373 voti di lista , merita ogni più ampio riconoscimento.
Entriamo adesso nel gioco delle preferenze per i vari candidati a sindaco .
Prendiamo il caso del candidato GIORGIANNI con  5 liste di coalizione .Il raggruppamento ha ottenuto complessivamente 4.264 preferenze contro le 3.693 del candidato a sindaco .
La differenza di 571 preferenze è pari al 15% in meno dei consensi ricevuti dal candidato.
Nel caso del candidato GRASSO  le 3 liste di coalizione  hanno conquistato complessivamente 1.829 preferenze contro le 1.072 del candidato a sindaco .
La differenza di 757 preferenze è pari al 71%  in meno dei consensi ricevuti dal candidato .
Nel caso del candidato RIZZO le preferenze di lista sono appena di 391  ,contro le 941 preferenze personali .Una vera esplosione di consensi pari al 241% in più , con un esubero di voti pari a 550 ,che lascia ben sperare .
Nel caso del candidato Pajno le preferenze di lista sono 501  ,contro le 424 preferenze personali . Il calo dei consensi è stato del 18% in meno , pari a 76 preferenze.
Nel caso del candidato LO CASCIO  le preferenze di lista sono appena di 391  ,contro le 424 preferenze personali .I consensi sono stati in più del 7,8 % con un incremento di 33 unità .
A questo punto nasce spontanea la domanda : Ma se la legge regionale avesse imposto ad ogni candidato a sindaco una sola lista ,cosa sarebbe successo in queste elezioni ?
Prendiamo il caso GIORGIANNI.
Nel caso di una sola lista le 4.264 preferenze sarebbero state divise per 5 ottenendo 853 preferenze . Togliendo il 15% di gradimento pari a 128 preferenze il risultato definitivo sarebbe stato di 725 voti .
Prendiamo il caso GRASSO .
Nel caso di una sola lista i voti di coalizione pari a  1.829 sarebbero stati divisi per 3 con il risultato di 610 preferenze . Togliendo il 71% di gradimento pari a 372 preferenze , i voti validi sarebbero stati pari a 238 .
I candidati RIZZO , PAJNO e LO CASCIO avrebbero mantenuto i propri consensi attestandosi singolarmente su 941 – 424 – 424 preferenze .
A conclusione di questo giochino delle preferenze avremmo avuto quale sindaco l’Avv. CICCIO RIZZO con 941 preferenze , seguito da GIORGIANNI con 725 ,PAJNO e LO CASCIO al 3^ posto a pari merito con 424 preferenze ed ultimo GRASSO con appena 238 preferenze .
Finito il giochino e messa da parte la speranza di un domani più equilibrato e privo dello strapotere dei partiti , non mi resta altro da fare che riformulare gli auguri di buon lavoro al Sindaco Marco Giorgianni , pregandolo di non dimenticare quanto precedentemente gli ho ricordato.
Lipari, li 10/05/2012
                                                                              Ing. Felice Lopes

Foto dell'insediamento del sindaco Giorgianni

Auguri a.....

Gli auguri oggi sono per Bartolo Mondello e Roby Puglisi
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OPERAZIONE “DOBERMAN”: Arrestate dai Carabinieri a Lipari 5 persone che spacciavano droga ai locali e ai turisti, recapitandola anche con le barche.


COMUNICATO STAMPA COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI
Nelle prime ore di oggi, i Carabinieri di Lipari facenti parte della Compagnia di Milazzo, con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) e del Nucleo Elicotteri di Palermo, hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare a carico di 5 persone del posto, procedendo altresì a diverse perquisizioni a carico dei soggetti indagati. Ad uno degli indagati il provvedimento è stato notificato in carcere, mentre altri 4 soggetti sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari. 
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, D.ssa Anna ADAMO, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Dr. Mirko Piloni, ha consentito ai Carabinieri, dopo circa sei mesi di indagini, di disarticolare una banda di pusher che si approvvigionavano di cocaina ed hashish a Palermo ed a Catania, per poi smerciarle a Lipari e nelle altre isole dell’arcipelago.
L’attività info investigativa da cui trae origine l’indagine era stata avviata nel mese di maggio 2010, quando i militari della Stazione Carabinieri di Lipari acquisivano una serie di informazioni sul conto di un gruppo di giovani del luogo dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti sulle isole eolie. Nel corso delle indagini durate più di sei mesi 5 persone sono state arrestate in flagranza del reato di spaccio, 15 persone sono state deferite in stato di libertà e 12 persone sono state segnalate come “assuntori” alla Prefettura.
L’operazione “DOBERMANN” (così denominata poiché uno dei pusher durante l’attività di spaccio usava farsi notare con il proprio cane dobermann in giro per le vie di Lipari), ha consentito di far luce su una fitta rete di smercio al dettaglio della droga, attraverso la quale gli spacciatori offrivano, a qualsiasi ora, la disponibilità di diverse varietà di sostanza stupefacente tra cui hashish, cocaina e marijuana, ai giovani eoliani e ai turisti specie nel periodo estivo.
Le indagini dell’Arma hanno altresì consentito di individuare il canale di approvvigionamento dello stupefacente, nonché di documentare le modalità di trasporto dello stesso. In alcuni casi, gli spacciatori avevano fatto ricorso all’uso di imbarcazioni per le consegne di droga “a domicilio” sulle altre isole dell’arcipelago eoliano.
I sequestri di droga, compiuti dai Carabinieri nel corso dell’operazione, hanno poi portato gli spacciatori ad adottare via via particolari accorgimenti, nel tentativo - spesso non riuscito - di far giungere la droga al destinatario.
Le manette sono scattate per:
-     CACACE Gabriele, nato a Lipari (ME), cl. 1991, destinatario di misura cautelare in carcere, in atto già detenuto per altra causa;
-     CACACE Roberto, nato a Lipari (ME), cl. 1968, destinatario di misura cautelare degli arresti domiciliari;
-     MIRABITO Simone, nato a Lipari (ME) cl. 1990, destinatario di misura cautelare degli arresti domiciliari;
-     PAINO Andrea, nato a Lipari (ME) cl. 1988, destinatario di misura cautelare degli arresti domiciliari;
-     NATOLI Gaetano, nato a Lipari cl. 1981, destinatario di misura cautelare degli arresti domiciliari.

Lettera all'amico Valastro (di Giovanni Giardina)

Gentile direttore, 
da tempo seguo con attenzione l’iniziativa intrapresa dal mio caro e amico Francesco, riguardo il ripascimento di Porto delle Genti e conoscendo bene il suo carattere e temperamento,ero certo che non si sarebbe arreso , poiche’ anche lui porta ancora i valori lasciati dal nonno, padre e zii, vecchi pescatori  di indiscusse capacita’ e professionalita’, dove al mare hanno dedicato tutta la loro vita, tutto il loro amore e dal mare stesso, hanno saputo trarne, benificio, e sostentamento per le loro famiglie. Di certo Francesco ha imparato da loro che non bisogna mai tirarsi indietro al primo colpo di mare. Ma questa volta, te lo avevo detto sin dall’inizio, non ti stai battendo contro le onde del  mare ma contro un muro di gomma. Anche tu come tanti altri vivi fuori da questo paese, ma il cuore e le radici,sono rimaste legate qui’ e in questi anni non ti sei fatto sfuggire certamente che le Eolie vivono in affanno, ma ti sara’ sfuggita certamente una cosa:
Le  Eolie stanno perdendo le coste, stanno perdendo le spiagge, ma quello che ‘e piu’ grave: Gli eoliani stanno perdendo le ultime palle, perche’ gli anziani gia’ stanchi  e rassegnati ,  gli altri perche’ gia’ morti , o emigrati .
Grazie Francesco,  sono certo che non ti farai spiaggiare facilmente e ritienimi sempre uno dei sassi da potere utilizzare per il tuo imbonimento .
Con sincero affetto e stima ….tuo aff/mo   Giovanni  Giardina


Il grazie di Carlo Lanza, presidente di circoscrizione, ai cittadini di Stromboli e Ginostra

Ai Cittadini di Stromboli e Ginostra.
Oggetto: Ringraziamenti.
Una grande emozione... solo così riesco ad esprimere il sentimento di qualche giorno fa nel ricevere l'abbraccio della mia isola.
Mi porterò nel cuore i sorrisi e la speranza dei tanti che mi volevano rieletto.
Negli anni passati ho impiegato tante energie per fare bene anche se è stato difficile.
Riparto con la convinzione che faremo meglio e con un unico sentimento: l'amore per Stromboli.
Grazie a chi mi ha sostenuto e grazie a chi mi aiuterà in questo percorso di crescita.
                          Il Presidente della Circoscrizione di Stromboli
                                                       Carlo  Lanza

L'insediamento di Marco Giorgianni a sindaco di Lipari (foto Christian Ruggiero)







Arrestate dai Carabinieri a Lipari 5 persone che spacciavano droga ai turisti, recapitandola anche con le barche

COMUNICATO COMANDO PROVINCIALE DELL'ARMA
All’alba di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo e quelli della stazione di Lipari, a conclusione di una articolata attività investigativa protrattasi per circa sei mesi, hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare a carico di 5 persone del posto, indagate di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha consentito di disarticolare una banda di pusher, che si approvvigionavano di cocaina ed hashish a Palermo ed a Catania, per poi smerciarle a Lipari e nelle altre isole dell’arcipelago.
I cinque indagati, in particolare sull’isola di Lipari, si avvalevano di una fitta rete di smercio al dettaglio della droga, offrendo, a qualsiasi ora, disponibilità di diverse varietà di stupefacente, specie ai turisti nel periodo estivo.
Sempre reperibili, i pusher si muovevano a bordo di scooter per raccogliere “le prenotazioni” ed effettuare le “consegne”, ma quando necessario si avvalevano anche di imbarcazioni per le consegne sulle altre isole dell’arcipelago eoliano.

ULTERIORI PARTICOLARI SULL’ATTIVITA’ VERRANNO ILLUSTRATI NEL CORSO DI UNA CONFERENZA STAMPA, PREVISTA ALLE ORE 11,00 DI OGGI 10 MAGGIO 2012 PRESSO LA COMPAGNIA CARABINIERI DI MILAZZO.

Valastro e l'impegno per Portinenti


Il mio mandato scade il 14 dicembre c. a., pertanto fino a tale data è mio dovere “scassare quello che vi pare” per raggiungere lo scopo dell’Associazione.
Se avessi voluto fare il furbo o, come si dice a Firenze con un’espressione molto colorita, il “merdoso”, avrei rivolto l’invito ai candidati qualche settimana prima del voto e avrei pubblicato l’elenco dei sottoscrittori il giorno prima; quindi, almeno per questo, un pochino più di attenzione da parte di chi mi conosce non avrebbe guastato.
La ns. Associazione a norma di statuto dovrebbe cessare la propria attività con il raggiungimento dello scopo, ma è esplicitamente previsto nello stesso statuto che l’assemblea può cambiare l’oggetto sociale e continuare a operare. Infatti, era mio intendimento, una volta realizzato l’attuale progetto, proporre la modifica della denominazione in “Associazione per il Ripascimento delle Spiagge delle Eolie”.
Capisco che in questo momento parlare di spiagge può fare sorridere, se non addirittura indisporre, ma, avendo un po’ di lungimiranza, forse l’argomento non è così peregrino come può sembrare.
E’ indubbio che le priorità, nell’ordine, siano: salute, trasporti e protezione degli abitati che devono assicurare la sopravvivenza degli abitanti, ma, non sono altrettanto certo che si possa fare una graduatoria sugli altri problemi che affliggono le isole.
I problemi sono fra loro interconnessi e tutti insieme contribuiscono alla ricchezza dell’Arcipelago che, se non sbaglio, proviene prevalentemente dal turismo.
Penso che il tutto giri intorno a quest’argomento e che occorrerebbe trovare la formula per uno sviluppo turistico che lasci sul territorio la maggiore ricchezza possibile.
Ognuno di noi può dare il proprio contributo basandosi su concrete esperienze di vita e non certo dando sfogo alla più fervida fantasia.
Circa 30 anni fa con la mia famiglia e quella di mio cognato, 4 adulti e 4 bambini, abbiamo deciso di passare 15 giorni di ferie a Capraia, deliziosa isola dell’Arcipelago Toscano. Sistemazione in un residence 4 stelle con piscina, scivolo e altri giochi per bambini, confortatissimo, situato su un promontorio a strapiombo sul mare. Il secondo giorno abbiamo fatto il giro dell’isola via mare alla ricerca di una spiaggetta, dove fare il bagno, non c’era. Perfino io, che non amo stare sulla spiaggia, sono rimasto deluso. Comunque, siamo stati benissimo ed ho anche pescato molto.
Nei 30 anni successivi nessuno di noi è più tornato in ferie a Capraia. I miei figli con i loro figli vanno in vacanza all’Elba perché trovano alloggio vicino alle spiagge. Non vengono a Lipari perché, nonostante abbiano l’alloggio gratis, le spese di viaggio incidono pesantemente ed hanno la spiaggia a 3 km. Con i figli si spende in pannolini, giocattoli, gelati, divertimenti, mangiare, escursioni e in tutto ciò che una famiglia di reddito medio si può permettere.
A Capraia non c’è un turismo di massa, ma neanche di famiglie benestanti; hanno puntato sul turismo nautico ed hanno costruito un bel porto. Però è un’isola appena più grande della metà di Lipari ed è abitata da poco più di 400 persone, per cui questa scelta, peraltro obbligata, può soddisfare le loro esigenze economiche.
A Firenze ho conosciuto molte persone che sono state alle Eolie e che ricordano con grande piacere le giornate trascorse alle spiagge bianche. Alla notizia che non ci sono più, hanno espresso dispiacere e al contempo trovato un motivo in più per non tornarci .
Io quando voglio fare un bagno prendo la barca e vado…. dove? A praia vinci o a valle muria! Forse a Gelso, alla spiaggia dell’asino, e per quanti anni ancora? Anche quella spiaggia si sta riducendo di anno in anno. Visto il costo dei carburanti, con un pieno potremmo assicurarci una spiaggia a più portata di mano per quando non potremo più, per vari motivi, scorazzare per mare.
Secondo voi, si può ragionevolmente affermare che, nelle Eolie senza spiagge, il turismo potrebbe avere una caduta verticale? E se così fosse di che cosa vivrebbero gli Eoliani?    
Se andiamo a fare un’analisi appena più attenta, ci accorgiamo che il fenomeno delle spiagge non è poi così secondario. A ulteriore conferma, chiedetevi perché chi fa turismo nautico, generalmente va ad ancorarsi nelle insenature prospicienti le spiagge.
Ringrazio di cuore il mio compagno che mi ha scritto la lettera aperta che ho letto dopo aver stilato la presente. Come puoi vedere non mi faccio spiaggiare facilmente.

Francesco Valastro