Battuta d'arresto casalinga oggi pomeriggio, al Freeeland Club di Lipari, per la Ludica Lipari. La compagine eoliana è stata superata per 3 a 1 dall' A.S.D. La Madonnina di Belpasso. L'incontro era valevole per la quarta giornata del campionato di serie C2 di calcio a cinque.
Nonostante la sconfitta gli eoliani non hanno demeritato.
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domenica 14 ottobre 2012
Lipari. Domani consiglio comunale
Domani lunedì 15 ottobre alle 10 tornerà a riunirsi il consiglio comunale di Lipari. All'ordine del giorno un solo argomento: Costituzione società consortile s.r.l. denominata "società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti Ato 9 isole Eolie" approvazione statuto e atto costitutivo e autorizzazione al legale rappresentante dell'Ente alla sottoscrizione.
Riflessioni ad alta voce (di Felice Lopes)
Penso all’espressione cartesiana “
cogito, ergo sum “.Non è un’espressione ad effetto ,né una prova di cultura .
E’ , semplicemente , un modo per dire :” Ho la capacità di pensare , quindi di
mettere in discussione tutto ciò che si evolve intorno a me , conseguentemente ,attraverso le seconda
parte “quindi sono” , rafforzo il concetto che sono quindi in grado o
quantomeno ci provo ,attraverso la
ragione, d’essere padrone del mio futuro .
E questo è il tema principale della
mia riflessione, come essere padroni del proprio futuro.
Ma come si concretizza l’aspirazione
di un uomo che vuole essere padrone del proprio futuro ?
Penso attraverso la condivisione con
l’altro ,che il vangelo riassume nel “ non fare all’altro quello che non vorresti
fosse fatto a te “.
La condivisione ,a mio giudizio, è
l’espressione più alta della democrazia , intesa come ricerca di una modalità
capace di dare al popolo la potestà effettiva di governarsi .
La democrazia può essere diretta ed
indiretta . E’ diretta quando il potere è esercitato direttamente dal popolo
(così era nell’antica Grecia ); mentre è indiretta quando il potere è
esercitato da rappresentanti eletti dal popolo (il parlamento) .
E qui casca l’asino !
I nostri rappresentanti, fregandosene
del popolo sovrano , si sono riuniti in oligarchie ( i partiti ) attraverso cui
curano “amabilmente “ l’interesse
proprio e dei propri affiliati .
Per avere un
saggio della longevità di tale corruttela ho riportato di seguito l’intervista rilasciata
nel Luglio 1981 a Eugenio Scalfari da Enrico Berlinguer .
“I partiti di oggi sono
soprattutto macchine di potere e di clientela:scarsa o mistificata conoscenza
della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi
pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero.
Gestiscono interessi ,
i più disparati , i più contraddittori, talvolta anche loschi ,comunque senza
alcun rapporto con le esigenze ed i bisogni umani emergenti , oppure
distorcendoli, senza perseguire il bene comune.
La loro stessa
struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più
organizzatori del popolo , formazioni che ne promuovono la maturazione civile e
l’iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna
con un “BOSS” e dei sotto “BOSS”.
I partiti hanno
occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo .
Hanno occupato gli enti
locali, gli enti di previdenza, le banche,le aziende pubbliche, gli istituti
culturali, gli ospedali , le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali.
Insomma, tutto è già
lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E’ il risultato è
drammatico .
Tutte le “OPERAZIONI”
che le diverse istituzioni ed i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere
vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della
corrente o del clan cui si deve la carica.
Un credito bancario
viene concesso se è utile a questo fine , se procura vantaggi e rapporti di
clientela; un’autorizzazione amministrativa viene data , un appalto viene
aggiudicato ,una cattedra viene assegnata , un’attrezzatura di laboratorio
viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura
quei vantaggi “.
f.to Enrico Berlinguer
Era il 1981 e da allora le cose sono
andate sempre peggio .
Nel 1992 abbiamo avuto “mani pulite “ , le monetine di Craxi e
la fine della prima repubblica . I partiti ,gattopardescamente, si sono
riciclati in modo da lasciare tutto esattamente com’era e ci convinsero a
sperare nella seconda repubblica.
Con l’avvento della seconda repubblica
, definita dalla Ministra Severino oggi 14/10 “ una seconda tangentopoli “abbiamo
avuto : Berlusconi ed il “ bunga bunga “,i vari Penati con i compagni di merenda
,dell’Utri ,ancora a busta paga dello Stato sebbene condannato in via
definitiva,i vertici di “Roma Ladrona “, della “Margherita”, le Regioni “ magna
magna”: Lazio , Piemonte , Campania ,
Calabria, Sicilia,Lombardia,Emilia
Romagna e per le altre lo sapremo dopo l’intervento delle Fiamme Gialle
, il governo Monti , a cui tanto dobbiamo , ma che a volte sembra un battaglio
che ,anziché muoversi entro una campana,
è sbattuto nel Parlamento tra PD e PDL , partiti in perenne contrapposizione , tanto da non
consentirgli di varare la legge
anticorruzione ( leggi per i troppi corrotti del PDL) e al Parlamento
quella elettorale e , dulcis in fundo , abbiamo
ereditato Beppe Grillo il taumaturgo .
Credo che non ci siamo privati
proprio di nulla !
Potremmo riassumere che il risultato
di tal governo è stato devastante . Il popolo italiano si è disgregato in una
serie di frammenti , spesso contrapposti tra loro ed ognuno orientato alla spasmodica ricerca della
propria affermazione personale , di
denaro e di potere.
Dallo spappolamento e dalla
scomposizione della “ figura di popolo” , e di coloro che per un certo periodo
di tempo avevano più o meno legittimamente preteso di assumerne la
rappresentanza , è emersa un nuova classe sociale,il residuo immondo che
sopravvive quando tutto il resto è stato consumato e digerito .
Ed il popolo sovrano che fa ?
Aspetta attonito le prossime elezioni Regionali ( Sicilia –Lazio e Lombardia e
forse Piemonte e Veneto per via della Lega ) e quelle nazionali ad Aprile per
capire cosa fare e chi scegliere .
Ma scegliere vuol dire
essenzialmente porsi dei quesiti a cui dare risposte coerenti col proprio modo
di pensare.
Prendiamo il caso del cittadino politicizzato . Questo , suo
malgrado , sceglierà l’apparato di
appartenenza a volte anche turandosi il naso (come si diceva per gli elettori
della D.C.), conscio com’è del forte
risentimento che la gente comune
nutre nei confronti dell’attuale classe politica , a cui non tollera più i
troppi privilegi , il malcostume diffuso, l’arroganza,l’inefficienza,la
corruzione e chi più ne ha più ne metta .
Il cittadino comune , invece, assimila in se almeno due
stereotipi, quello di chi sostiene che “chi
mi dà da mangiare lo chiamo papà “ e quello di chi si ritiene artefice di una libera scelta ( il così detto
“libero arbitrio” ) .
Il primo è contento di
raccattare le briciole ( si fa per dire
) da sotto la tavola del padrone e vive
in simbiosi con questo .
Il secondo
agogna pensare alla politica come al motore che riesce a stimolare e a
far crescere in modo prioritario valori come l’educazione , la conoscenza,l’efficienza,la competitività ,la
ricerca,la produttività ,la competenza,la creatività,l’imprenditorialità,
l’organizzazione , il merito ecc.ecc. .
Purtroppo però deve fare i conti con la quotidianità , che è
completamente differente dalle sue aspettative . Infatti , guardandosi intorno
, non trova altro che corruzione dilagante , malcostume diffuso,
cattivo esempio dall’alto , complicità , finanziamento illegale ai partiti , ed
una classe politica incapace di
legiferare per arginare il dilagare dei corrotti e dei corruttori , nonché litigiosa su tutto tranne che sulla
spartizione del malloppo e sulla insindacabilità dei suoi privilegi ,incurante che la nave sta per affondare ,
che il gradimento nei suoi riguardi è sceso al 3% e
che il 35% della gente non intende recarsi alle urne .
La mancanza di leggi adeguate ha radicato in tutti noi il
convincimento dell’intoccabilità assunta a sistema di vita , contribuendo alla
diffusione della piccola e grande corruzione in tutti i gangli essenziali dello
Stato , corruzione testimoniata in
particolare in politica, specie se si
pensa a quanti indagati siedono in Parlamento, nelle amministrazioni
regionali,provinciali , comunali e nei consigli di amministrazione della res
pubblica .
Ed allora ? A parte la rivoluzione ,ultima razio, il suicidio
e la rassegnazione ci resta il” libero arbitrio “ e , quindi , cogito ergo sum
. E se penso mi sforzo di farmi il meno male possibile .
Considerato che il tipo di democrazia indiretta mi costringe
alla delega di potere , non mi resta che fare una vivisezione del mio
rappresentante da eleggere , perché il non voto agevolerà le solite cricche .
Attraverso quale criterio ? Non è semplice ma almeno ci provo
.
a)
Penso , per
esempio, alla conoscenza personale che può legittimare la scelta;
b)
Penso se ha
sufficiente capacità amministrativa e se ne ha dato prova ;
c)
Penso alla
cultura e all’onestà ;
d)
Penso alla
provenienza , meglio se è un mio concittadino che rafforza il detto “mogli e
buoi dei paesi tuoi “;
e)
Penso alla
disponibilità nel recepimento di interessi vitali comuni da difendere in sede
politica;
f)
Penso poco all’area
politica di appartenenza , per non accreditare il detto che “ tanto sono tutti
uguali “.
Dopo tanta
disamina ho scelto il mio candidato alle prossime elezioni regionali siciliane
che sarà Massimo Lo Schiavo , attuale sindaco di Santa Marina Salina , che se
sarà confortato da uno scatto di orgoglio dell’intera comunità eoliana saprà
degnamente rappresentarci e difenderci . Ad maiora caro Massimo .
Lipari, li 14/10/2012
Ing. Felice Lopes
Eolie: Guardia costiera, proseguono ricerche marinaio scomparso
Roma, 14 ott. (Adnkronos) - Proseguono le ricerche in mare del marinaio, uno steward filippino, scomparso dalla nave da crociera 'Serenade of the Seas'. L'allarme e' scattato nel momento in cui l'imbarcazione, proveniente dall'isola greca di Mikonos, e' giunta al porto di Salerno e il membro dell'equipaggio non ha risposto al contrappello.
Le immagini video del circuito chiuso di bordo, visionate dalla Guardia costiera e dalla Polizia, hanno mostrato l'uomo che all'una di notte entrava nel boccaporto senza piu' uscirne. L'evento e' accaduto mentre la nave si trovava a 40 miglia a nord dell'isola diLipari, nell'arcipelago siciliano delle Eolie.
Li' si stanno concentrando le ricerche di Guardia costiera e Polizia, con aerei, elicotteri e motovedette. Tutti i mezzi impiegati sono coordinati dalla Capitaneria di porto di Napoli, in collaborazione con quella di Reggio Calabria.
Incendi....una stagione "tranquilla". Il punto di Renato Cacciapuoti
L’estate
appena trascorsa, soprattutto in Sicilia, è stata tragicamente segnata da
numerosi e imponenti incendi boschivi. Nessuna provincia è stata risparmiata.
Alcune tra le più belle e incontaminate aree verdi dell’isola sono state letteralmente
carbonizzate. A fronte, dunque, di un forte incremento del fenomeno, si è
registrata, alle Eolie, una tendenza opposta. In modo particolare Lipari ha
visto ridurre i soprassuoli percorsi dal fuoco in maniera drastica con dati
statistici, pressoché definitivi, assolutamente “storici”. E’ diminuito non
solo il numero complessivo degli incendi (statisticamente, anche se brucia un
solo metro quadrato, si tratta per gli addetti ai lavori d’incendio boschivo) quanto
le superfici boscate direttamente coinvolte. Si tratta, a mia memoria, del dato
migliore degli ultimi vent’anni.
Nel
corso della recente stagione estiva si sono verificati, nelle Eolie, circa 30
incendi di bosco, macchia e sterpaglie, che hanno bruciato una superficie
approssimativamente compresa tra i cinque ed i sette ettari.
Gli
incendi più importanti dell’estate sono stati quelli di San Calogero che ha
interessato alberi d’ulivo, quello di contrada Cugne a Pianoconte e l’ultimo in
ordine di tempo a Stromboli.
C’è
da rilevare, che rispetto agli anni passati, la frazione di Quattropani,
connotata da una frequenza d’innesco di incendi piuttosto elevata è stata
risparmiata. Nonostante questi incontrovertibili dati ciò non significa che
siano mancati i tentativi di mandare in cenere le montagne, infatti, sono stati
numerosi i principi d’incendio spenti prima che diventassero rilevanti. Tale
risultato si deve in gran parte alla quasi costante assenza di vento che ha
caratterizzato, almeno da noi, l’estate.
Eppure
le aspettative non erano delle migliori: il divieto di eliminare attraverso la
bruciatura i residui delle potature e scerbature prevista dal D.lgs. 205/2010;
l’estrema siccità ed il caldo di scirocco; l’assenza di pianificazione degli
interventi per la difesa dagli incendi soprattutto quelli d’interfaccia;
l’inesistente azione di previsione e prevenzione del fenomeno da parte degli
enti preposti; l’incompleta pulitura dei cigli stradali, agli operatori del
settore facevano pensare al peggio.
Sperare
in un’inversione di tendenza, francamente, a chi scrive, sembra pura utopia,
tuttavia, qualche segnale positivo s’intravede. Ad esempio, si è capito, anche
sulla scorta delle calamità che con regolarità colpiscono l’Italia che
bruciando le montagne si creano i presupposti per le frane e gli smottamenti.
Immaginiamo cosa poteva succedere (in aggiunta a quanto avvenuto) se il recente
nubifragio abbattutosi su Lipari avesse trovato le montagne percorse dal fuoco.
Facendo
il giro dell’isola, finalmente, si possono apprezzare i meravigliosi panorami
che contraddistinguono le Eolie nel mondo, nel loro colore naturale che certo
non è il nero per la gioia dei turisti e delle loro fotocamere.
Renato Cacciapuoti
Furto di olive. L'indignazione di Giacomo Biviano
HO APPRESO DEL FURTO DI OLIVE AVVENUTO IN LOCALITA' BRUCA ( CIRCA 500 KG ) AI DANNI DELLA FAMIGLIA ZIINO E NON POSSO CHE CONDIVIDERE QUANTO DA LORO ESTERNATO. PURTROPPO, CIO' CHE E' ACCADUTO RAPPRESENTA UNO SPACCATO DELLA NOSTRA SOCIETA' CHE NON AVREMMO MAI VOLUTO VEDERE.
LA RACCOLTA DELLE OLIVE RAPPRESENTA IL PRODOTTO FINALE DI UN LUNGO LAVORO, FATTO DI SACRIFICI E PASSIONE. UNA TRADIZIONE CHE PERMANE ANCORA OGGI A PIANOCONTE E CHE ANDREBBE VALORIZZATA CON IL RISPETTO DI TUTTI, ANCHE DEI PIU DISONESTI. PERTANTO....VERGOGNATEVI...... VIGLIACCHI, CODARDI E MESCHINI.......!!!!!!!!!!!!!
PERSONALMENTE, ESSENDO ANCH'IO FIGLIO DI QUELLA CULTURA CONTADINA, COSI' COME TANTI ALTRI, CAPISCO PIU' DI ALTRI IL DOLORE E LA RABBIA DI CHI SI E' VISTO SOTTRARRE IL FRUTTO DI TANTI SACRIFICI.
LA MIA PIU' AMPIA SOLIDARIETA' ALLA FAMIGLIA ZIINO, IN PARTICOLAR MODO A BARTOLINO ED ELENA.
RIVOLGO INVECE UN APPELLO A TUTTI COLORO CHE IN UN MODO O NELL'ATRO ABBIANO NOTATO QUALCOSA CHE POSSA RICONDURRE AI LADRI AFFINCHE' DENUNCINO TUTTO ALLE AUTORITA' COMPETENTI.
PER IL RESTO, SONO SICURO CHE LE FORZE DI POLIZIA FARANNO DI TUTTO PER ACCIUFFARE I LADRI CHE HANNO INDIGNATO L'INTERA COMUNITA', SOPRATTUTO DI PIANOCONTE.
GIACOMO BIVIANO
Rinaldi (PD): "Sempre vicino alle isole minori"
A Lipari quest'oggi per presentare la sua candidatura alle regionali del 28 ottobre è sbarcato anche il candidato del PD, Franco Rinaldi, che appoggia la candidatura a Presidente della Regione di Crocetta. Nell'intervista evidenzia il suo lavoro svolto a favore delle Eolie e gli impegni per il futuro. L'incontro si è tenuto al MEA di Lipari ed erano presenti,fra gli altri, oltre all'onorevole Genovese,il segretario del PD locale Cincotta, gli assessori Biviano e Berzioli, il consigliere comunale Orto, l'ex segretario dei DS, Pino La Greca. Tra il pubblico anche il sindaco di Lipari, Giorgianni, con il fido Santamaria. L'intervista:
Piccola scossa tellurica alle Eolie
Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.1 della scala Richter è stata registrata questa mattina alle ore 07:59 nel distretto sismico delle Isole Lipari, alla profondità di 9.6 km. I dati sono stati rilevati dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV. Non si riscontrano danni a persone ne a cose.
Per la PDL oggi a Lipari l'onorevole Santi Formica, candidato al Parlamento regionale e che sostiene la candidatura di Musumeci a Presidente
L'INTERVISTA:
A Lipari stamani un incontro con un considerevole gruppo di amici e simpatizzanti lo ha avuto l'on. Santi Formica (PDL).
L'incontro si è tenuto presso l'hotel Gattopardo.
L'onorevole Formica, che ha ribadito la sua costante presenza a fianco della collettività isolana, così come di tutti gli elettori del messinese, ha esposto le linee del suo programma di candidato al Parlamento regionale e del candidato a presidente della Regione, Nello Musumeci.
Con l'onorevole Formica abbiamo parlato degli ex Pumex, dei "disastri" del governo Lombardo, di altre tematiche inerenti il territorio eoliano, delle prospettive
...e siamo arrivati al furto di olive. E non pochi chili
Il furto è un segno dei tempi. Se i tempi sono di crisi, furti miserabili e ladri straccioni escono dalle loro tane per arraspare la mercanzia.
Oggi siamo venuti a conoscenza di un fatto gravissimo, meschino e riprovevole che ha suscitato nella nostra famiglia, e non solo, forte disprezzo e sdegno: un FURTO DI OLIVE (parliamo di 500/600 Kg di olive)
Sabato mattina i nostri genitori si sono recati in località San Calogero precisamente in zona “Bruca” per finalmente godere del raccolto di olive tanto atteso, trovandosi di fronte ad un scenario a dir poco raccapricciante….non vi erano più olive ma alberi privi di ogni cosa, terreni deturpati e rami tagliati a causa dell’ impropria raccolta da parte di questi straccioni.
I nostri genitori hanno fatto e continuano a fare sacrifici immensi per avere tutto quello grazie al quale oggi riusciamo ad andare avanti, a “SOPRAVVIVERE”.
Nostro padre ha versato sudore per mantenere le nostre piante d’ ulivo, occupandosi personalmente della potatura, della pulizia del terreno.. ed oggi si vede derubato dei frutti del suo lavoro, oggi dopo aver versato sudore versa invece lacrime di sconforto!!!
Coloro che hanno compiuto questo gesto a dir poco schifoso dovrebbero vergognarsi, camminare a testa bassa…perché riteniamo che queste siano persone che non sappiano il significato della parola “LAVORARE”….ladruncoli ai quali piace trovare tutto pronto e ben fatto per poi appropriarsi indebitamente di cose altrui. Oggi ci permettiamo di affermare che nella “Bella Lipari” ogni sforzo umano di rimettere apposto le cose sarà vano perché ciò che manca,affinché la nostra terra torni ad essere un luogo pulito, sicuro e vivibile, è il RISPETTO PER GLI ALTRI!!!
Oggi siamo venuti a conoscenza di un fatto gravissimo, meschino e riprovevole che ha suscitato nella nostra famiglia, e non solo, forte disprezzo e sdegno: un FURTO DI OLIVE (parliamo di 500/600 Kg di olive)
Sabato mattina i nostri genitori si sono recati in località San Calogero precisamente in zona “Bruca” per finalmente godere del raccolto di olive tanto atteso, trovandosi di fronte ad un scenario a dir poco raccapricciante….non vi erano più olive ma alberi privi di ogni cosa, terreni deturpati e rami tagliati a causa dell’ impropria raccolta da parte di questi straccioni.
I nostri genitori hanno fatto e continuano a fare sacrifici immensi per avere tutto quello grazie al quale oggi riusciamo ad andare avanti, a “SOPRAVVIVERE”.
Nostro padre ha versato sudore per mantenere le nostre piante d’ ulivo, occupandosi personalmente della potatura, della pulizia del terreno.. ed oggi si vede derubato dei frutti del suo lavoro, oggi dopo aver versato sudore versa invece lacrime di sconforto!!!
Coloro che hanno compiuto questo gesto a dir poco schifoso dovrebbero vergognarsi, camminare a testa bassa…perché riteniamo che queste siano persone che non sappiano il significato della parola “LAVORARE”….ladruncoli ai quali piace trovare tutto pronto e ben fatto per poi appropriarsi indebitamente di cose altrui. Oggi ci permettiamo di affermare che nella “Bella Lipari” ogni sforzo umano di rimettere apposto le cose sarà vano perché ciò che manca,affinché la nostra terra torni ad essere un luogo pulito, sicuro e vivibile, è il RISPETTO PER GLI ALTRI!!!
Cordiali saluti
Giuseppe e Federica Ziino
Scuola: Ileggittime le trattenute per il TFR a carico dei lavoratori. Pavone" bisogna inoltrare la diffida"
Carissimi colleghi e ATA, con il grado di dirigente sindacale regionale Anief, vi comunicano che, Dopo la sentenza della Consulta, tutto il personale docente e ATA della scuola, precario o di ruolo, può recuperare fino a 1.000 euro per le indebite trattenute operate in busta paga dal 1° gennaio 2011.
La sentenza della Corte costituzionale n. 223 dell’11 ottobre 2012 ha confermato quanto da mesi l’Anief affermava: la trattenuta per il TFR è interamente a carico del datore di lavoro, sia nel settore pubblico sia in quello privato.
Da quasi due anni, quindi, ai lavoratori della scuola lo Stato ha illegittimamente trattenuto il 2,5% dello stipendio in busta paga. È giunto il momento di dire basta e di chiedere ai giudici la restituzione delle somme indebitamente poste a carico dei dipendenti, e di imporre allo Stato di badare a versare in toto e direttamente l’accantonamento per il TFR sia per i ventuno mesi precedenti che per il futuro.
Pertanto, lo scrivente mette gratuitamente a disposizione il modello di diffida, da compilare e inviare all’Amministrazione, aggiornato dopo il fondamentale pronunciamento del Giudice delle leggi.
L’invio della diffida - ricordiamo - è requisito indispensabile per procedere, in caso di rifiuto dell’Amministrazione, a reclamare in giudizio quanto spettante.
Per i non iscritti al sindacato, è necessaria l’iscrizione.
Prof.Bartolo Pavone cell 339/4532337 (Dirigente sindacale regionale Anief).
La sentenza della Corte costituzionale n. 223 dell’11 ottobre 2012 ha confermato quanto da mesi l’Anief affermava: la trattenuta per il TFR è interamente a carico del datore di lavoro, sia nel settore pubblico sia in quello privato.
Da quasi due anni, quindi, ai lavoratori della scuola lo Stato ha illegittimamente trattenuto il 2,5% dello stipendio in busta paga. È giunto il momento di dire basta e di chiedere ai giudici la restituzione delle somme indebitamente poste a carico dei dipendenti, e di imporre allo Stato di badare a versare in toto e direttamente l’accantonamento per il TFR sia per i ventuno mesi precedenti che per il futuro.
Pertanto, lo scrivente mette gratuitamente a disposizione il modello di diffida, da compilare e inviare all’Amministrazione, aggiornato dopo il fondamentale pronunciamento del Giudice delle leggi.
L’invio della diffida - ricordiamo - è requisito indispensabile per procedere, in caso di rifiuto dell’Amministrazione, a reclamare in giudizio quanto spettante.
Per i non iscritti al sindacato, è necessaria l’iscrizione.
Prof.Bartolo Pavone cell 339/4532337 (Dirigente sindacale regionale Anief).
Intervista all'onorevole Giovanni Ardizzone (UDC).
La video-intervista con l'onorevole Ardizzone:
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