Domani Messina, come da tradizione, renderà omaggio all'Immacolata Concezione di Maria, Patrona Particolare della Città. Nel Tempio di San Francesco d'Assisi di Viale Boccetta, retto dai Frati Minori Conventuali guidati da Padre Giuseppe Catalano, Domenica 8 Dicembre alle ore 10.00 sarà celebrata la Santa Messa solenne da S. E. l’Arcivescovo Mons. Calogero La Piana. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, tradizionale processione per le vie del centro storico che quest’anno vedrà percorrere anche la Via XXIV Maggio in modo da poter effettuare una sosta davanti al Monastero di Montevergine ove le suore di clausura offriranno un omaggio floreale. Confermata anche l'accoglienza in Cattedrale come omaggio ufficiale della Città all'Immacolata. Le vie toccate dalla processione saranno: Via Fratelli Bandiera, Viale Boccetta, Piazza Fontana Arena, Via Longo, Via Gagini, Viale Boccetta, Via XXIV Maggio, Via Sant’Agostino, Corso Cavour, Piazza Duomo, Via I Settembre, Via Cesare Battisti, Piazza Catalani, Via Garibaldi, Piazza Juvarra, Via Fata Morgana, Via Mons. D'Arrigo,Via Concezione, Via San Giovanni di Malta e Via Fratelli Bandiera.
Il culto alla Vergine Immacolata a Messina è molto sentito ed antico in quanto fin dal 1647 il Senato di Messina volle nominarla Patrona Particolare della Città oltre ad essere stataPatrona Principale del Regno delle Due Sicilie ed attuale Patrona della Sicilia. Segno tangibile di questo forte legame devozionale al titolo mariano dell’Immacolata Concezione è la veneratissima statua custodita nella basilica francescana del Boccetta. Il simulacro fu realizzato in legno da ignoto scultore alla fine del seicento e rivestito interamente da ricca ed elaborata lamina d’argento nel 1743, in occasione della conclusione di una tremenda epidemia di peste. L’interessante opera di arte e fede rimase miracolosamente indenne in occasione del catastrofico incendio del 1884, dell’immane terremoto del 1908 e dalle barbare bombe incendiare del 1942-1943.
Cerca nel blog
sabato 7 dicembre 2013
Stromboli. Al lavoro per la realizzazione di un'area destinata a deposito di collettame
L'amministrazione comunale di Lipari ha conferito un incarico per lo screening e valutazione d'incidenza relativamente al progetto per la realizzazione di un'area da adibire a deposito di collettame in localita' Scari, nell'isola di Stromboli.
Sono stati incaricati: il dottor Fausto Ronsisvalle, il geologo Salvatore Nocifera e l'architetto Giuliano Mignemi, tutti di Catania.
Saranno liquidati dopo la presentazione delle rispettive fatture.
Sono stati incaricati: il dottor Fausto Ronsisvalle, il geologo Salvatore Nocifera e l'architetto Giuliano Mignemi, tutti di Catania.
Saranno liquidati dopo la presentazione delle rispettive fatture.
Associazione autonoma autotrasportatori revoca blocco in Sicilia. Confermano la protesta i "Forconi"
Dopo una riunione che si è tenuta in prefettura a Catania, l’Aias, l’associazione autonoma di autotrasportatori, ha stabilito di revocare il blocco che assieme al movimento dei Forconi era stato annunciato in Sicilia a partire domenica sera. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli, ma la decisione sarebbe stata assunta anche dopo un confronto fra gli stessi autotrasportatori nel corso di una lunga riunione che si è tenuta nella sede catanese dell’associazione guidata da Giuseppe Richichi.
Il movimento dei Forconi, invece, metterà in atto comunque la protesta che prevede blocchi e
presidi in tutto il territorio siciliano.
A Catania, come nel resto della Sicilia (parzialmente anche a Lipari) è scattata, comunque, la corsa ai rifornimenti di benzina che soprattutto in serata sono stati presi d’assalto dagli automobilisti. In prossimità delle stazioni di servizio si sono formate lunghe code che hanno rallentato sensibilmente la viabilità.
Il movimento dei Forconi, invece, metterà in atto comunque la protesta che prevede blocchi e
presidi in tutto il territorio siciliano.
A Catania, come nel resto della Sicilia (parzialmente anche a Lipari) è scattata, comunque, la corsa ai rifornimenti di benzina che soprattutto in serata sono stati presi d’assalto dagli automobilisti. In prossimità delle stazioni di servizio si sono formate lunghe code che hanno rallentato sensibilmente la viabilità.
SVOLTA EPOCALE: CARTE ALLA CORTE DEI CONTI. ARS, GIÙ GLI STIPENDI: UGUALI AI CONSIGLIERI DELLE ALTRE REGIONI
La conferenza dei capigruppo dell’Assemblea regionale, riunita nell’Ufficio del Presidente, Giovanni Ardizzone, ha affrontato la spinosissima questione degli emolumenti ai deputati regionali. Una tappa fondamentale per potere andare in Aula, mercoledì prossimo, per un esame e l’approvazione di un testo condiviso di recepimento del decreto n.174 del 2012, conosciuto come decreto Monti” sulla spending review.
I capigruppo hanno raggiunto una intesa di massima, ma restano ancora alcuni elementi da discutere, su cui i partecipanti alla Conferenza non hanno ancora le idee chiare. In ogni caso, l’intesa dovrà passare allo “scanner” dei gruppi parlamentari e della stessa Assemblea, dove ciascun deputato potrà manifestare il proprio punto di vista, presentare emendamenti, votare a favore o contro la proposta condivisa.
Se sorgeranno intoppi, il recepimento del Decreto Monti potrebbe subire un rinvio, saltando le festività natalizie. Sarebbe un guaio, perché dal primo gennaio del 2014, i gruppi parlamentari saranno sotto la vigilanza della Corte dei Conti, contrariamente a quanto è avvenuto finora grazie alla cosiddetta “autodichia”, l’autonomia amministrativa del Parlamento regionale. Una svolta di 360 gradi, alla quale l’Ars dovrà adattarsi in tempi brevi: tutti i documenti di spesa, infatti, saranno esaminati e sorvegliati dalla Corte dei Conti, cui spetterà di giudicarne la legittimità, cioè l’uso delle risorse per fini istituzionali.
L’intesa di massima raggiunta in Conferenza riguarda lo stipendio lordo di ciascun deputato regionale,11.100 euro mensili, uguale a quello dei consiglieri delle altre regioni italiane. Il tetto stabilità potrà essere elevato grazie alle cariche istituzionali (presidenti dell’Ars e della Regione, presidenti di Commissioni, componenti uffici di presidenza, membri del Consiglio di Presidenza), ma non potrà superare il tetto di 13.800 euro, omnicomprensivo.
Resta l’emolumento assegnato ad ogni deputato per l’espletamento della sua attività. Dovrebbe essere previsto un contributo ai gruppi parlamentari pari a circa 3.280 euro per ogni componente del gruppo. Ma la cifra è destinata a subire modifiche. Recependo la normativa dettata dal decreto Monti, l’Assemblea dovrà tenere conto dei contratti in essere dei collaboratori (i cosiddetti portaborse e il personale stabilizzato). E’ possibile, quindi, che gli emolumenti subiscano variazioni anche nella loro assegnazione ai destinatari, dovendo avere riguardo ai contratti già stipulati.
Alla conferenza ha partecipato il presidente della Commissione speciale sulla spending review, Riccardo Savona, che ha avuto posizioni esempio a quelle del suo predecessore, Antonello Cracolici, favorevole ad un recepimento globale del Decreto Monti, sic et simpliciter.
L’intesa traccerebbe una linea mediana, ma non risolverebbe tutto. E’ assai probabile che mercoledì prossimo, quando inizierà l’esame del testo in Aula, vengano presentati degli emendamenti e proposti nuovi “adattamenti” al Decreto Monti. Il presidente dell’Assemblea, Giovanni Ardizzone, ha “giurato” sul recepimento della spending review. Una specie di “cane di guardia”, dunque.
Potrà contare su Baldo Gucciardi. Il presidente del gruppo parlamentare del Pd è uno dei sostenitori dell’intesa raggiunta in Conferenza. A conclusione della riunione è apparso moderatamente soddisfatto.“La specialità della Regione siciliana non può essere usata per giustificare un trattamento speciale”, ci ha detto. “I deputati regionali siciliani devono avere un trattamento uguale ai consiglieri delle altre Regioni italiane, è una condizione essenziale, perché si partecipi con le carte in regola alle decisioni nazionali, e si pretenda un trattamento equo ed idoneo ai bisogni della Sicilia”.
“Sullo status dei deputati – ha avvertito Gucciardi – dovranno essere assunte scelte politiche nette nelle prossime ore. Ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità – ha concluso – ma la mia linea è chiara: recepimento della spending review”.
I capigruppo hanno raggiunto una intesa di massima, ma restano ancora alcuni elementi da discutere, su cui i partecipanti alla Conferenza non hanno ancora le idee chiare. In ogni caso, l’intesa dovrà passare allo “scanner” dei gruppi parlamentari e della stessa Assemblea, dove ciascun deputato potrà manifestare il proprio punto di vista, presentare emendamenti, votare a favore o contro la proposta condivisa.
Se sorgeranno intoppi, il recepimento del Decreto Monti potrebbe subire un rinvio, saltando le festività natalizie. Sarebbe un guaio, perché dal primo gennaio del 2014, i gruppi parlamentari saranno sotto la vigilanza della Corte dei Conti, contrariamente a quanto è avvenuto finora grazie alla cosiddetta “autodichia”, l’autonomia amministrativa del Parlamento regionale. Una svolta di 360 gradi, alla quale l’Ars dovrà adattarsi in tempi brevi: tutti i documenti di spesa, infatti, saranno esaminati e sorvegliati dalla Corte dei Conti, cui spetterà di giudicarne la legittimità, cioè l’uso delle risorse per fini istituzionali.
L’intesa di massima raggiunta in Conferenza riguarda lo stipendio lordo di ciascun deputato regionale,11.100 euro mensili, uguale a quello dei consiglieri delle altre regioni italiane. Il tetto stabilità potrà essere elevato grazie alle cariche istituzionali (presidenti dell’Ars e della Regione, presidenti di Commissioni, componenti uffici di presidenza, membri del Consiglio di Presidenza), ma non potrà superare il tetto di 13.800 euro, omnicomprensivo.
Resta l’emolumento assegnato ad ogni deputato per l’espletamento della sua attività. Dovrebbe essere previsto un contributo ai gruppi parlamentari pari a circa 3.280 euro per ogni componente del gruppo. Ma la cifra è destinata a subire modifiche. Recependo la normativa dettata dal decreto Monti, l’Assemblea dovrà tenere conto dei contratti in essere dei collaboratori (i cosiddetti portaborse e il personale stabilizzato). E’ possibile, quindi, che gli emolumenti subiscano variazioni anche nella loro assegnazione ai destinatari, dovendo avere riguardo ai contratti già stipulati.
Alla conferenza ha partecipato il presidente della Commissione speciale sulla spending review, Riccardo Savona, che ha avuto posizioni esempio a quelle del suo predecessore, Antonello Cracolici, favorevole ad un recepimento globale del Decreto Monti, sic et simpliciter.
L’intesa traccerebbe una linea mediana, ma non risolverebbe tutto. E’ assai probabile che mercoledì prossimo, quando inizierà l’esame del testo in Aula, vengano presentati degli emendamenti e proposti nuovi “adattamenti” al Decreto Monti. Il presidente dell’Assemblea, Giovanni Ardizzone, ha “giurato” sul recepimento della spending review. Una specie di “cane di guardia”, dunque.
Potrà contare su Baldo Gucciardi. Il presidente del gruppo parlamentare del Pd è uno dei sostenitori dell’intesa raggiunta in Conferenza. A conclusione della riunione è apparso moderatamente soddisfatto.“La specialità della Regione siciliana non può essere usata per giustificare un trattamento speciale”, ci ha detto. “I deputati regionali siciliani devono avere un trattamento uguale ai consiglieri delle altre Regioni italiane, è una condizione essenziale, perché si partecipi con le carte in regola alle decisioni nazionali, e si pretenda un trattamento equo ed idoneo ai bisogni della Sicilia”.
“Sullo status dei deputati – ha avvertito Gucciardi – dovranno essere assunte scelte politiche nette nelle prossime ore. Ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità – ha concluso – ma la mia linea è chiara: recepimento della spending review”.
Auguri a..
Eolienews augura Buon Compleanno a Concetta Russo, Titti Cannistrà, Manuela Saltalamacchia ed Enrico Nulli
UE, pugno duro su reti derivanti, spadare e ferrettare
Il commissario europeo per gli Affari marittimi e per la pesca, Maria Damanaki, ha annunciato che intende risolvere in maniera definitiva il contenzioso con l'Italia riguardo la decennale violazione del divieto europeo sulle reti derivanti, spadare e ferrettare, diffusamente impiegate in maniera illegale da centinaia di pescherecci italiani e che rischia di costare al nostro paese una sanzione di 120 milioni di euro.
"Accogliamo con favore l'intervento del commissario Damanaki e chiediamo al ministro De Girolamo di sostenere pienamente il divieto di tutte le reti derivanti con la sola eccezione di quelle denominate menaidi o menaica impiegate da circa una trentina di piccoli pescherecci in Sicilia e Campania" – hanno dichiarato le associazione ambientaliste Legambiente, Marevivo e Ocean2012.
Il recupero della legalità nel settore della pesca non può prescindere dalla risoluzione di un problema, quello dell'uso illegale delle reti derivanti, ignorato se non tollerato per oltre 10 anni dal governo italiano e purtroppo molto spesso anche dalle autorità di controllo. Sicilia e Calabria ospitano un numero considerevole degli oltre 350 pescherecci che sono stati identificati per l'uso illegale delle reti derivanti. Molti di questi hanno persino usufruito di oltre 14 milioni di euro di contributi messi a disposizione dall'Unione europea per promuovere la pesca sostenibile.
"Spetta ora al governo dimostrare che intende adottare tutte le misure necessarie per combattere la pesca pirata, mettendo in atto le misure necessarie affinché le reti derivanti vengano distrutte e non vendute in paesi terzi, e si impedisca a chi viola gravemente le misure di conservazione della Politica Comune Europea di continuare a ricevere aiuti pubblici" hanno aggiunte le associazioni ambientaliste.
L'introduzione di misure di condizionalità mirate a sospendere o revocare gli aiuti comunitari sono uno degli aspetti più controversi del negoziato sul nuovo Fondo Europeo per gli Affari marittimi e la Pesca, attualmente in corso tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione.
"Ci auguriamo che il nostro governo intervenga con forza presso la presidenza UE lituana per sostenere l'introduzione di vincoli di condizionalità che evitino che i soldi dei contribuenti europei finiscano per alimentare la pesca illegale, a detrimento della salute dei nostri mari e dei pescatori che lavorano nel rispetto delle regole" hanno concluso le associazioni.
Danza Sportiva: Si inizia con il 6° Trofeo Sicilia Ballerini da tutta la Sicilia al PalaCatania sabato 14 e domenica 15 dicembre
COMUNICATO
La nuova stagione sportiva della FIDS
Comitato Regione Sicilia inizierà sabato 14 dicembre a Catania, alla
presenza del Presidente regionale Giovanni Costantino. L’appuntamento
sarà il primo evento regionale del calendario 2013 – 2014 FIDS
la Federazione Italiana Danza Sportiva.
Per la prima prova di circuito
regionale è stato scelto come location il PalaCatania, l’importante
struttura sportiva della città etnea, i lavori inizieranno alle ore
11.30 di sabato 14 per concludersi nella serata di domenica 15.
Gli atleti ballerini siciliani
parteciperanno sabato 14 dicembre alla prima gara del 6° Trofeo
Sicilia, mentre domenica 15 oltre al Trofeo si svolgeranno anche le
gare della Coppa Campioni regionale.
Gli amanti del ballo sono invitati a
partecipare all’evento e dalle accoglienti tribune dell’impianto
etneo, potranno vedere gare di Liscio Unificato, Ballo da Sala,
Standard, Latino Americane, Danze Caraibiche, Carribean Show Dance,
Country Western, Danze Accademiche, Danze Orientali, Danze
Artistiche, Danze Freestyle e Danze Street Dance.
La stagione sportiva della FIDS
siciliana si concluderà l’11 maggio 2014, con l’ultima gara del
circuito regionale.
venerdì 6 dicembre 2013
Sicilia. L'elenco dei 76 manager dal quale la giunta individuerà i 18 che guideranno Asp e Ospedali
E' ufficiale l'elenco dei 76 manager che hanno superato anche le prove orali per diventare direttore generale di Asp e ospedali. L'assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, lo ha consegnato stamani al presidente Rosario Crocetta. Vi figurano molti nomi storici di manager e altri ex dirigenti generali della Regione nominati sia dal governo Lombardo che da quelli precedenti. Da questo elenco la giunta dovrà individuare i 18 manager che guideranno Asp e ospedali.
L'elenco ufficiale dei 76 manager: Alberti Valerio Fabio; Alongi Giuseppe; Amico Gianluigi Maurizio;Arico' Maurizio; Basile Francesco; Bedogni Corrado; Bonaccorsi Giampiero; Brambille Valeria;Brugaletta Salvatore; Bua Antongiulio; Candela Antonino; Cantaro Salvatore Paolo; Capodieci Giuseppe; Caruso Armando; Coiro Ilde; Colimberti Domenico; Dara Andrea: De Almagro Daniele; De Nicola Fabrizio; Di Lorenzo Rosario; Di Rosa Salvatore; Di Vincenzo Ferdinando; D'Urso Antonio; Failla Corrado; Faraoni Daniela; Ferri Roberto; Ficarra Salvatore Lucio; Fidelio Giovanna; Floridia Francesco; Galati Casimiro; Galeazzi Marina Antonietta; Galizia Giuseppe; Garufi Francesco; Giammanco Giuseppe; Giglione Salvatore; Granata Pasquale; Grasso Pietro; Greco Germana; Grossi Ida; Gulizia Michele; Iacolino Salvatore; Iacono Carmelo; Iudica Francesco; Lanza Maurizio Letterio; Lelli Rossella Colomba; Li Donni Renato; Lo Piccolo Francesco; Macaluso Maria Rosaria; Madeddu Anselmo; Migliore Giovanni; Munafo' Manlio; Muscarnera Calogero; Noto Giuseppe; Olivero Guido; Ombra Salvatore; Parrino Enza; Pecoraro Giuseppe; Pellicano' Angelo; Piergentili Paolo:; Pullara Carmelo; Restuccia Marco; Romano Carlo; Rosso Benedetto; Salina Antonino; Sampieri Giacomo; Santonocito Giorgio Giulio; Scalisi Giuseppe; Sciacca Giuseppe; Sirna Gaetano; Surdi Francesco; Tanese Angelo; Tozzo Ignazio; Tranchida Livio; Venuti Gervasio; Vullo Michele; Zappia Mario
LABORATORI D’ANALISI, TAR SICILIA BOCCIA IL DECRETO RUSSO
Nuovo capitolo nella ‘guerra’ tra i laboratori d’analisi e la Regione siciliana. Mentre va avanti lo scontro sul fronte della restituzione delle somme incassate dai centri con il vecchio tariffario regionale, nonostante l’entrata in vigore del ”Bindi”, oggi i titolari dei laboratori d’analisi siciliani incassano una vittoria. Il Tar, infatti, ha cassato il decreto dell’ex assessore alla Salute dell’Isola, Massimo Russo, che prevedeva l’introduzione di soglie minime per gli esami, ‘costringendo’ i piccoli centri a fondersi in consorzi. Pena la perdita dell’accreditamento, ossia l’espulsione dalla lista dei laboratori convenzionati.
I giudici amministrativi hanno bocciato la norma, pubblicata nell’agosto del 2012, per due ordini di motivi. Intanto perche’ il decreto dell’ex assessore Russo e’ stato presentato dopo le dimissioni dell’allora governatore siciliano, Raffaele Lombardo, e l’articolo 8 dello Statuto siciliano prevede che nel periodo che intercorre tra lo scioglimento dell’Assemblea regionale siciliana e la nomina del nuovo Governo gli assessori possono compiere solo “atti di ordinaria amministrazione”.
Allora, secondo il Tar il decreto non rientrerebbe nell’ambito della ordinaria amministrazione.“L’introduzione della soglia minima (100mila prestazioni all’anno, ndr) come criterio per l’accreditamento e la contrattualizzazione e previsione di mancata contrattualizzazione per il mancato raggiungimento – si legge nella sentenza – non presenta le caratteristiche ne’ di un atto di ordinaria amministrazione, ne’ di un atto urgente ed indifferibile: limitatamente a tale parte, il decreto assessoriale deve, pertanto, essere annullato”. Inoltre, secondo i giudici amministrativi il provvedimento l’accorpamento che va fatto non puo’ realizzarsi senza una maggiore gradualita’.
“Se puo’ convenirsi con la difesa erariale sulla necessita’ di introdurre una soglia minima – dicono dal Tar -, non puo’, invece, rimanere esente da censure il tentativo di raggiungere tale obiettivo senza alcuna seria graduazione temporale per l’applicazione di tale nuova regolamentazione per le strutture gia’ definitivamente accreditate”. Soddisfazione per la sentenza viene espressa da Marco Falcone, vice capogruppo del Pdl – Fi all’Assemblea regionale siciliana, secondo il quale si trattava di un “odioso decreto che ledeva il libero esercizio della professione. Finalmente i laboratori d’analisi siciliani potranno fruire delle convenzioni senza dover sottostare a condizionamenti e imposizioni da parte della Regione”.
“Il Tar – ha detto l’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino - si e’ espresso sui termini temporali per l’aggregazione dei laboratori e sulla questione dell’obbligo sul processo di aggregazione. Adesso stiamo avviando un percorso virtuoso sulla qualita’ dei servizi e con l’obbligo, quale requisito di accreditamento, della valutazione esterna di qualita’ che portera’ una competizione virtuosa e la possibilita’ di far permanere nella rete le strutture che erogano servizi di qualità’”.
Sull’intenzione di un ricorso, rispetto al provvedimento assunto dal Tribunale Amministrativo, Borsellino ha aggiunto: “Noi stiamo procedendo dando dei termini temporali compatibili ad un processo di verifica dei requisiti di accreditamento e di riqualificazione della medicina di laboratorio che in linea con i nuovi parametri pero’ prevede dei tempi maggiormente ragionevoli”.
I giudici amministrativi hanno bocciato la norma, pubblicata nell’agosto del 2012, per due ordini di motivi. Intanto perche’ il decreto dell’ex assessore Russo e’ stato presentato dopo le dimissioni dell’allora governatore siciliano, Raffaele Lombardo, e l’articolo 8 dello Statuto siciliano prevede che nel periodo che intercorre tra lo scioglimento dell’Assemblea regionale siciliana e la nomina del nuovo Governo gli assessori possono compiere solo “atti di ordinaria amministrazione”.
Allora, secondo il Tar il decreto non rientrerebbe nell’ambito della ordinaria amministrazione.“L’introduzione della soglia minima (100mila prestazioni all’anno, ndr) come criterio per l’accreditamento e la contrattualizzazione e previsione di mancata contrattualizzazione per il mancato raggiungimento – si legge nella sentenza – non presenta le caratteristiche ne’ di un atto di ordinaria amministrazione, ne’ di un atto urgente ed indifferibile: limitatamente a tale parte, il decreto assessoriale deve, pertanto, essere annullato”. Inoltre, secondo i giudici amministrativi il provvedimento l’accorpamento che va fatto non puo’ realizzarsi senza una maggiore gradualita’.
“Se puo’ convenirsi con la difesa erariale sulla necessita’ di introdurre una soglia minima – dicono dal Tar -, non puo’, invece, rimanere esente da censure il tentativo di raggiungere tale obiettivo senza alcuna seria graduazione temporale per l’applicazione di tale nuova regolamentazione per le strutture gia’ definitivamente accreditate”. Soddisfazione per la sentenza viene espressa da Marco Falcone, vice capogruppo del Pdl – Fi all’Assemblea regionale siciliana, secondo il quale si trattava di un “odioso decreto che ledeva il libero esercizio della professione. Finalmente i laboratori d’analisi siciliani potranno fruire delle convenzioni senza dover sottostare a condizionamenti e imposizioni da parte della Regione”.
“Il Tar – ha detto l’assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino - si e’ espresso sui termini temporali per l’aggregazione dei laboratori e sulla questione dell’obbligo sul processo di aggregazione. Adesso stiamo avviando un percorso virtuoso sulla qualita’ dei servizi e con l’obbligo, quale requisito di accreditamento, della valutazione esterna di qualita’ che portera’ una competizione virtuosa e la possibilita’ di far permanere nella rete le strutture che erogano servizi di qualità’”.
Sull’intenzione di un ricorso, rispetto al provvedimento assunto dal Tribunale Amministrativo, Borsellino ha aggiunto: “Noi stiamo procedendo dando dei termini temporali compatibili ad un processo di verifica dei requisiti di accreditamento e di riqualificazione della medicina di laboratorio che in linea con i nuovi parametri pero’ prevede dei tempi maggiormente ragionevoli”.
Fuochi in agricoltura. Il presidente di Legambiente-Circolo delle Eolie- scrive al sindaco
Legambiente Circolo delle Isole
Eolie
Lipari 06 dicembre 2013
Al signor sindaco del Comune di
Lipari
Marco Giorgianni
E p.c.
Al Consigliere Comunale
Annarita Gugliotta
Oggetto:
nuove misure per la combustione controllata di materiali vegetali di origine
agricola
Signor
sindaco,
abbiamo
letto con interesse l’interrogazione dell’attento consigliere Annarita Gugliotta che evidenzia una necessità molto sentita
all’interno della nostra comunità, tuttavia, sentiamo l’esigenza di fare alcune
puntualizzazioni:
a)
la
norma contenente le nuove misure per la combustione controllata in agricoltura
è inserita in un disegno di legge che deve essere trasformato in legge dal
Parlamento Nazionale e recepito dalla Regione Siciliana;
b)
in
assenza di approvazione della legge non è il caso di operare con una ordinanza
sindacale;
c)
qualsiasi
intervento va programma per tempo e che nelle more dell’approvazione definitiva
della legge le disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 3 dicembre 2010,
n. 205 sono pienamente operative.
Alla
luce di quanto sopra, noi riteniamo che lo strumento appropriato per recepire
le “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green
economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali”, sia
un apposito regolamento comunale concordato con l’Azienda
Demaniale Forestale di Messina, che gestisce le riserve naturali orientate di
Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli e con il distaccamento della Forestale
di Lipari, per le isole di Lipari e Vulcano. Anche la Circolare n. 16924 dell'
Assessorato Territorio e Ambiente della Regione - Comando del Corpo
Forestale regionale - del 12.05.2011, viene espressamente fatto
riferimento ai "Regolamenti" comunali che disciplinano la
materia.
Il
decreto, infatti, prevede che i Comuni, tenuto conto delle specifiche
peculiarità del territorio individuino le aree, i periodi e gli orari in
cui è consentita la combustione controllata, sul sito di produzione, del
materiale vegetale di origine agricola, suddiviso in piccoli cumuli e in
quantità giornaliere non superiori a tre metri per ettaro, mediante processi o
metodi che in ogni caso non danneggino l'ambiente né mettano in pericolo la
salute umana. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi,
dichiarati dalle Regioni, la bruciatura di residui vegetali agricoli e
forestali è sempre vietata. I Comuni e le altre Amministrazioni competenti
hanno la facoltà di sospendere, differire o vietare la bruciatura dei predetti
residui all'aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteo
climatiche o ambientali sfavorevoli, ovvero in tutti i casi in cui da tale
attività possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la
salute.
Riteniamo
essenziale che, nelle more dell’approvazione delle norme da parte degli organi
nazionali e regionali, l’amministrazione deve attivare per tempo gli uffici
competenti per rivedere il regolamento comunale approvato nei primi anni
duemila e adeguarlo alla nuova
normativa, programmando in base alle specifiche peculiarità delle singole isole
del Comune di Lipari, evitando un ritorno al “tutto come prima”, in cui
ognuno faceva quello che voleva.
Cordiali saluti
Il
presidente del Circolo
Dott.
Giuseppe La Greca
Ncd. La Via: "grande entusiasmo per progetto con basi europeiste"
"C´è grande entusiasmo intorno al progetto del Nuovo Centro Destra, il cui simbolo presentato quest´oggi conferma le solide basi europeiste su cui si fondano i nostri valori". Così Giovanni La Via, capogruppo del Ncd al Parlamento europeo, commenta la presentazione del simbolo del Nuovo Centro Destra avvenuta ieri sera a Roma, al tempio di Adriano.
"Domani -prosegue La Via- sarà un grande momento democratico e liberale per il lancio di un soggetto politico che mantiene la sua natura politica nell´area del centro destra e nella famiglia politica del Partito Popolare Europeo. Saremo in tanti -sottolinea l´europarlamentare- a portare il nostro consenso per un partito fondato su merito, democrazia e diffusione capillare sul territorio".
Secondo La Via, "il nuovo simbolo richiama i colori della nostra tradizione popolare europea, cosi´ come ha ricordato il vice-premier Alfano e si distingue per una forma innovativa, cosi´ come innovativa vuole essere la nostra proposta politica". Il capogruppo Ncd a Bruxelles conclude affermando che "adesso inizia una fase di radicamento in tutte le regioni ed i comuni italiani volta a premiare i giovani e tutti coloro che vorranno spendersi per il territorio e lavorare proficuamente vicino alla gente".
L'otto Dicembre, si vota per le segreteria nazionale del PD. Io voto perche
L’8 dicembre si vota per eleggere la
Segreteria nazionale del Partito Democratico.
Nelle Eolie si vota: a Lipari, sul
Corso Vittorio Emanuele (uffici La Cava a fianco Farmacia
Internazionale), a Stromboli (in via Marina) e a Leni (in via
Libertà).
I seggi resteranno aperti dalle ore
8,00 alle ore 20,00.
Per votare non occorre essere iscritti
al Partito Democratico.
Hanno diritto di voto le cittadine/i e
le elettrici/elettori che hanno compiuto il sedicesimo anno d’età.
L’8 dicembre alle primarie del
Partito Democratico io voto perché sono convinto che il Partito, che
a Lipari rappresento, ha certamente mille difetti e non è il caso
di negarlo ma, sicuramente, si sforza da anni di disconoscere una
idea della politica che ha seriamente compromesso la nostra realtà.
Abbiamo smarrito la strada e perso ogni misura lasciando che
l’impulsività e l’autodeterminazione governassero la nostra
quotidianità. Niente progetti e programmi di lungo respiro, nessuna
prospettiva ideale, niente solidarietà tra uomini.
L’8 dicembre alle primarie del
Partito Democratico io voto perché sono convinto che questo Partito
possa concretamente ridare dignità alla politica e alla sua
aspirazione più alta, esaltando la centralità della persona, della
sua umanità, delle sue fragilità e dei suoi bisogni.
L’8 dicembre alle primarie del
Partito Democratico io voto perché è necessario riaffermare che, al
di là dei discorsi e delle ambizioni personali, poi arriva sempre
la razionalità e la capacità di risolvere i problemi.
L’8 dicembre alle primarie del
Partito Democratico io voto perché il mio Partito diventi un Partito
alternativo al modello culturale che ci hanno imposto negli ultimi 20
anni. Un Partito che sappia mostrarsi molto audace, progressista,
riformista, coinvolgente e sorprendentemente coraggioso.
L’8 dicembre alle primarie del
Partito Democratico io voto perché questo è un Partito che al suo
interno tollera il dialogo ed il confronto, anche brusco, ma che
rifugge sempre dall’idea del pensiero unico, della espulsione per
vilipendio al capo, dell’assenza di spirito critico.
L’8 dicembre alle primarie del
Partito Democratico io voto perché Civati, Cuperlo e Renzi hanno
saputo, ognuno secondo il proprio talento e capacità, riportarci in
una discussione su noi stessi, sul nostro futuro e sul futuro del
nostro Paese. A loro va riconosciuto il merito di essersi spesi anche
per cercare di far comprendere a tanti di noi che non bisogna fuggire
dalla politica ma che anzi alla politica bisogna ritornare, con una
idea nuova di noi stessi e del nostro vivere collettivo.
Non perdiamo questa occasione e come
segretario del PD di Lipari-Eolie invito tutti a partecipare al voto
delle primarie per fare della giornata dell’8 Dicembre la grande
festa della democrazia e della libertà.
Saverio Merlino
Segretario del Partito Democratico di
Lipari-Eolie
Iscriviti a:
Post (Atom)
