Notizie dalle Eolie a cura della redazione giornalistica
Direttore responsabile di redazione: Salvatore Sarpi
Direttore Nautilus web magazine: Matteo Salin
Collaborano con noi: Massimo Bonfante, Silvia Sarpi, Gaetano Di Giovanni, Giuseppe La Cava, Bartolo Ruggiero, Francesca Falconieri, Alessandra Li Donni, Bartolo Giunta. Per scrivere alla nostra redazione ssarpi59.ss@gmail.com
Tel. 339.5798235

Le notizie, dopo il passaggio nella prima pagina, restano nell'archivio (colonna a destra di questa pagina, in basso). In alto (lato sx di questa pagina) vi è anche la finestrella per cercare articoli precedentemente pubblicati. Inserite una parola chiave dell'argomento che vi interessa ed avviate la ricerca

Per PUBBLICITA', auguri relativi a qualsiasi ricorrenza (nascita, battesimo, comunione, cresima, matrimonio, anniversario, laurea ecc.) annunci di qualsiasi genere, necrologie, cordoglio, ricerca e offerta lavoro ecc da pubblicare su www.eolienews.it e sulla nostra pagina di fb. chiamate il 339.57.98.235
Precisiamo al fine di non volere sembrare scortesi in caso di mancata pubblicazione che tutti i servizi, ad eccezione di ricerca lavoro, ritrovamento o smarrimento di qualsiasi cosa, sono a pagamento.
Questo poichè il nostro giornale non usufruisce di contributi pubblici e si sostiene solo con il provento delle pubblicità che gli amici inserzionisti ci concedono.

sabato 7 dicembre 2013

UE, pugno duro su reti derivanti, spadare e ferrettare

Il commissario europeo per gli Affari marittimi e per la pesca, Maria Damanaki, ha annunciato che intende risolvere in maniera definitiva il contenzioso con l'Italia riguardo la decennale violazione del divieto europeo sulle reti derivanti, spadare e ferrettare, diffusamente impiegate in maniera illegale da centinaia di pescherecci italiani e che rischia di costare al nostro paese una sanzione di 120 milioni di euro.
"Accogliamo con favore l'intervento del commissario Damanaki e chiediamo al ministro De Girolamo di sostenere pienamente il divieto di tutte le reti derivanti con la sola eccezione di quelle denominate menaidi o menaica impiegate da circa una trentina di piccoli pescherecci in Sicilia e Campania" – hanno dichiarato le associazione ambientaliste Legambiente, Marevivo e Ocean2012.
Il recupero della legalità nel settore della pesca non può prescindere dalla risoluzione di un problema, quello dell'uso illegale delle reti derivanti, ignorato se non tollerato per oltre 10 anni dal governo italiano e purtroppo molto spesso anche dalle autorità di controllo. Sicilia e Calabria ospitano un numero considerevole degli oltre 350 pescherecci che sono stati identificati per l'uso illegale delle reti derivanti. Molti di questi hanno persino usufruito di oltre 14 milioni di euro di contributi messi a disposizione dall'Unione europea per promuovere la pesca sostenibile.
"Spetta ora al governo dimostrare che intende adottare tutte le misure necessarie per combattere la pesca pirata, mettendo in atto le misure necessarie affinché le reti derivanti vengano distrutte e non vendute in paesi terzi, e si impedisca a chi viola gravemente le misure di conservazione della Politica Comune Europea di continuare a ricevere aiuti pubblici" hanno aggiunte le associazioni ambientaliste.
L'introduzione di misure di condizionalità mirate a sospendere o revocare gli aiuti comunitari sono uno degli aspetti più controversi del negoziato sul nuovo Fondo Europeo per gli Affari marittimi e la Pesca, attualmente in corso tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione.
"Ci auguriamo che il nostro governo intervenga con forza presso la presidenza UE lituana per sostenere l'introduzione di vincoli di condizionalità che evitino che i soldi dei contribuenti europei finiscano per alimentare la pesca illegale, a detrimento della salute dei nostri mari e dei pescatori che lavorano nel rispetto delle regole" hanno concluso le associazioni.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.