Abbiamo ricevuto e pubblichiamo una lettera a firma di un gruppo di genitori liparesi.
Caro direttore,
siamo indignati, per non dire altro, di quanto si è verificato quest'oggi nella scuola frequentata dai nostri figli e da decine e decine di altri alunni.
In un mondo dove i valori e i sogni sono diventati, purtroppo, ben pochi e dove, sin dalla più tenera età, bisogna fare i conti con la cruda realtà, volevamo sperare che nessuno potesse "cancellare" l'immagine di un personaggio che ha da sempre accompagnato la visione del Natale dei bambini.
Immagine che ci ha tenuto "compagnia" quando eravamo piccoli e che abbiamo voluto trasmettere ai nostri bambini. Cosa nella quale eravamo perfettamente riusciti. Almeno sino ad oggi.
Sino ad oggi perchè, stamattina, con estrema leggerezza, si è consentito che venisse consegnata ai nostri figli una lettera indirizzata ai genitori. Lettera che molti bambini hanno aperto (qualcuno si aspettava che non lo facessero?) trovandosi di fronte ad una realtà ben diversa che ha cancellato in un attimo i loro sogni, facendo diventare umano quel personaggio, ogni anno tanto atteso, e "bugiardi" i genitori.
Difficile, anzi impossibile, smontare questa loro convinzione se nella lettera consegnategli e che, ribadiamo in molti hanno aperto, viene scritto chiaramente "dopo che avrete comprato il regalo per i vostri figli potete consegnare il regalo agli aiutanti di Santa Claus, per continuare a fare sognare i vostri bambini, sarà il nostro Santa Claus a consegnarlo...".
Le domande più semplici che ci sono state fatte, considerando ciò che è scritto nella lettera, sono state: Allora lo comprate voi il regalo? Babbo Natale non esiste vero? Non mi hai sempre detto che Babbo Natale fabbricava i giocattoli in Lapponia e poi li consegnava ai bambini? Il tutto accompagnato da lacrime e da un poco piacevole "bugiardi".
Tralasciamo una velata, ma non troppo, indicazione sui negozi che sponsorizzato l'iniziativa e dei quali si invita a visionare le offerte ma non possiamo che indignarci ulteriormente quando leggiamo di momenti diversi riservati ai bambini ai quali sarà comprato il regalo e a quelli ai quali "i genitori ..avranno deciso di non fare alcun regalo".
Ci chiediamo:
1) ma la scuola non ha tra i suoi fini quelli di rendere uguali tutti i bambini? Leggendo la lettera diffusa da questa associazione non sembra proprio.
2) E' stata autorizzata dai dirigenti scolastici la diffusione di questa lettera? Se no. Come sono entrati a scuola?
Se si. I dirigenti hanno letto la lettera che è stata consegnata? Crediamo di no, ed è stata una grande leggerezza. Se, invece, l'hanno letta restiamo stupiti ed esterrefatti su come si sia consentito a pochi di cancellare un sogno che era di tutti i bambini. Ma davvero nelle nostre scuole è così facile entrare e far passare messaggi incontrollati?
Chiediamo scusa per questo sfogo ma vogliamo che chi organizzato tutto questo si renda conto della disillusione (e siamo buoni) che ha creato. Il danno è fatto ma vogliamo, e domani lo chiederemo ai dirigenti, che non si consenta giorno 16 l'accesso a scuola a chi dovrà ritirare le richieste letterine. Ai dirigenti è ovvio che chiederemo spiegazioni.
Le chiediamo di pubblicare la lettera che è stata consegnata affinchè si capisca che la nostra non è una presa di posizione fine a se stessa.
Cordiali Saluti
Lettera firmata
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lunedì 9 dicembre 2013
Paventata chiusura dell'ospedale di Lipari. Il consigliere Biviano chiede informazioni
On. Beatrice Lorenzin (Ministro della Salute), Dott.ssa Lucia Borsellino (Assessore regionale alla Salute REGIONE SICILIA), Sen. Emilia Grazia De Blasi (Presidente 12ª Commissione permanente
Igiene e Sanità
Senato della Repubblica), On. Pierpaolo Vargiu (Presidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati), On. Giuseppe Digiacomo (Presidente VI Commissione Legislativa
Permanente - Servizi Sociali e Sanitari Assemblea Regione Sicilia), Dott. Manlio Magistri (Direttore Generale Azienda Sanitaria Provinciale di
Messina)
E, p.c.
Al Sindaco del Comune di Lipari Marco Giorgianni
OGGETTO: Richiesta d'informazioni a
seguito di notizie e articoli di stampa riportanti la paventata
chiusura di 175 ospedali italiani, tra cui quello di Lipari.
Giungono preoccupanti ed allarmanti
notizie, anche da parte di autorevoli giornali nazionali (vedi
articolo de "la stampa" dell' 08/12/2013), riguardo ad una
lista stilata dal Ministero della Salute comprendente 175 ospedali
italiani, con meno di 120 posti letto, da chiudere in via definitiva
con il nuovo "Patto per la salute" che il Ministro Lorenzin
dorrebbe siglare con le Regioni prima di Natale, per poi inviarlo in
Gazzetta Ufficiale sotto forma di decreto.
Purtroppo in questo elenco sembrerebbe
che figuri anche l'ospedale di Lipari per il quale, evidentemente,
ancora una volta s'ignorerebbe la peculiare condizione geografica e
sociale.
In tale contesto, infatti, la più
banale delle patologie può assumere carattere di drammaticità.
E' impensabile che provvedimenti in tal
senso possano essere rivolti ad una comunità di ben sette isole (con
una presenza demografica già consistente che si decuplica con
l’avvento della stagione turistica) costretta a subire condizioni
di disagio e mortificazione a causa dello stato di insularità
vissuto e dei collegamenti marittimi che non assicurano sempre il
diritto alla mobilità e alla continuità territoriale.
Anche la soluzione prospettata dai
tecnici del Ministero della Salute, sempre secondo articoli di
stampa, di sostituire alcuni ospedali delle isole minori e montani
con il solo servizio di elisoccorso apparirebbe poco sensata.
Per un problema serio si rischierebbe
di essere trasferiti con una dilatazione dei tempi d'intervento a
volte decisiva per la stessa vita.
Nessun medico, infatti, si assumerebbe
la responsabilità di un trasporto senza prima avere effettuato gli
esami del caso e/o aver verificato le condizioni generali del
paziente.
Negli anni si è cercato, e si
continua ancora oggi, con la comprensione e l’aiuto di ognuno
(politico e non), di fare del nostro Presidio Ospedaliero il rifugio
sicuro per residenti e visitatori che hanno il diritto sacrosanto di
ottenere certezze per ogni forma di cura e di assistenza
medico-sanitaria.
“La Repubblica tutela la salute come
fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività
e garantisce cure gratuite agli indigenti” e la “tutela della
salute” è materia di legislazione concorrente, cui la nostra
Regione deve provvedere e per il quale sono convinto non accetterà
mai di firmare un accordo con il Ministero della Salute, come quello
paventato dalla stampa nei giorni scorsi, che preveda la chiusura
dell'Ospedale di Lipari.
Alla luce di quanto sopra
Chiedo che venga informata l'intera
comunità eoliana, per il tramite delle istituzioni locali,
sull’effettivo stato di cose e sulle eventuali sorti che si intende
delineare per l'Ospedale di Lipari, auspicando che prevalga buon
senso e comprensione affinchè gli eoliani ed i visitatori delle
isole non precipitino nella disperazione di veder naufragare diritti
assoluti e porre a repentaglio la propria salute da decisioni forse
improvvide.
Il Consigliere
Comunale
Dott. Giacomo
Biviano
Snoopy tennis. Un pareggio e una vittoria negli incontri disputati tra sabato e domenica
Fine settimana intenso per la formazione tennistica dello Snoopy Club che tra sabato e domenica ha disputato due incontri del campionato “Open invernale” di serie D. Sabato si e’ recuperato il match contro la formazione dell’ NTCV Milazzo rinviato in precedenza causa condizioni meteo marine avverse. La formazione di capitan La Rosa ha impattato per 2-2. I due punti sono arrivati grazie alla vittoria in singolare di Mario Di Maggio che soffre solo nel secondo set imponendosi per 6-1 6-4 e alla vittoria in doppio della collaudata coppia La Rosa-Di Maggio che ha dominato gli avversari per 6-3 6-1.
Domenica come da calendario si è invece disputato l’incontro con il TC Bauso. La formazione eoliana si è imposta con un rotondo 4-0. Tutti vincenti i singolaristi: Emilio La Rosa ( 6-0 6-1), Fabrizio Finocchiaro (6-4 6-3) e Pino Salpietro (7-6 7-6). Il doppio ha visto l’ennesimo successo della coppia La Rosa- Di Maggio (6-0 6-1).
Lo Snoopy club è dunque ancora imbattuto in questo torneo invernale e ora si appresta a disputare due gare consecutive in trasferta la prima domenica 15 dicembre a Valdina e la seconda domenica 22 dicembre a Capo d’Orlando. Impegni non facili ma la condizione dei tennisti eoliani è in crescendo e c’è ottimismo. L’obiettivo rimane quello di agguantare uno dei primi due posti che garantisce l’accesso agli spareggi per il tabellone regionale. Un “in bocca al lupo” ai ragazzi dello Snoopy Club. Buon tennis a tutti.
Domenica come da calendario si è invece disputato l’incontro con il TC Bauso. La formazione eoliana si è imposta con un rotondo 4-0. Tutti vincenti i singolaristi: Emilio La Rosa ( 6-0 6-1), Fabrizio Finocchiaro (6-4 6-3) e Pino Salpietro (7-6 7-6). Il doppio ha visto l’ennesimo successo della coppia La Rosa- Di Maggio (6-0 6-1).
Lo Snoopy club è dunque ancora imbattuto in questo torneo invernale e ora si appresta a disputare due gare consecutive in trasferta la prima domenica 15 dicembre a Valdina e la seconda domenica 22 dicembre a Capo d’Orlando. Impegni non facili ma la condizione dei tennisti eoliani è in crescendo e c’è ottimismo. L’obiettivo rimane quello di agguantare uno dei primi due posti che garantisce l’accesso agli spareggi per il tabellone regionale. Un “in bocca al lupo” ai ragazzi dello Snoopy Club. Buon tennis a tutti.
Comunicato sulle primarie del PD a Lipari
Ieri è stata una grande giornata per
il Partito Democratico. Circa 3 milioni di elettori hanno partecipato
alle primarie e Matteo Renzi è stato eletto segretario nazionale con
circa il 70% di voti dandogli quella forza ed autorità necessaria
per riformare il Partito e concorrere alla riforma della Politica
Italiana.
Anche le Eolie, nel loro piccolo, hanno
concorso a questo successo.
Hanno votato in 347 distribuendo le
preferenze fra Renzi (voti 270), Cuperlo (voti 42) e Civati (voti
33).
Al seggio di Lipari ( in corso Vittorio
Emanuele) dove hanno votato 193 elettori a Renzi sono andati 161
voti, 22 a Cuperlo e 8 a Civati, 1 nulla e una bianca.
A Leni dove hanno votato 70 elettori i
voti sono andati 31 a Renzi, 20 a Civati e 19 a Cuperlo.
A Stromboli dove hanno votato 84
elettori i voti sono andati 78 a Renzi, 5 a Civati e 1 a Cuperlo.
Un ringraziamento a tutti coloro,
iscritti e simpatizzanti, che hanno contribuito a questo risultato e
un grazie ai Dirigenti del PD di Lipari-Eolie impegnati nel lavoro di
votazione ai seggi.
I risultati delle primarie danno quindi
anche forza e slancio al partito nelle nostre isole ed in particolare
al Comune di Lipari dove, da oggi, segretario, assessori, consiglieri
e membri del direttivo sono impegnati a sostenere con maggiore
creatività e impegno l’Amministrazione comunale di cui fanno
parte.
In modo particolare questo riguarda
assessori e consiglieri che sono chiamati non solo ad una maggiore
iniziativa ma anche a operare coinvolgendo membri del direttivo,
iscritti e simpatizzanti.
Nessuno deve credere che il suo ruolo
sia un privilegio ma una responsabilità di cui va reso conto
costantemente e dalla quale si può essere sollevati se gli iscritti
e il Partito lo riterranno opportuno.
Saverio Merlino (Segretario PD Lipari-Eolie)
Auguri Roby. Buon Compleanno
Eolienews, il suo direttore Salvatore Sarpi augurano Buon Compleanno all'amico e collaboratore Roby Paino.
Affettuosi auguri anche da Silvia Sarpi
Affettuosi auguri anche da Silvia Sarpi
Auguri a...
Eolienews augura Buon Compleanno ad Alberto Lauricella, Serena Natoli, Maria Grasso, Francesca Aiello e Renzo Giunta
domenica 8 dicembre 2013
Primarie del PD a Lipari. Stravince Renzi
Si è concluso a Lipari lo spoglio delle schede per le primarie del PD.
Hanno votato in 347. Renzi ha riportato 270 voti - Cuperlo 42 - Civati 33 - Nulle 1 - Bianche 1
Hanno votato in 347. Renzi ha riportato 270 voti - Cuperlo 42 - Civati 33 - Nulle 1 - Bianche 1
Calcio. Terza Categoria. Vince l' Eoliana. Pari per Malfa e Scirocco Stromboli.
Questi i risultati delle formazioni eoliane di calcio impegnate nel campionato di terza categoria. Il Malfa ha pareggiato in casa per 2 a 2 con il Messinaudace. Secco 4 a 0 in favore dell'Eoliana nell'impegno che la vedeva opposta al Monteleone al Duilia 81. Pari per 2 a 2 per lo Scirocco Stromboli sul campo di Spadafora.
L'incontro più atteso della giornata, tra Arcigrazia e Tiger Messina, che riguardava il vertice della classifica, si è concluso sul risultato di 0 a 0
L'incontro più atteso della giornata, tra Arcigrazia e Tiger Messina, che riguardava il vertice della classifica, si è concluso sul risultato di 0 a 0
Inaugurato " U presepiu i Sutta Munasteru". Legata all'iniziativa la mostra a tema "Il Natale visto con gli occhi di un bambino". Il regolamento
Ottimo il riscontro di gente per quella che una delle tante iniziative che saranno attuate dal Comitato spontaneo sorto nella zona limitrofa all'area portuale da oggi sino all'Epifania.
Il presepe, prima di essere aperto al pubblico, è stato benedetto da Mons. Gaetano Sardella il quale ha anche donato un Bambinello che sarà posizionato nel presepe nella notte di Natale.
Ricordiamo che legato al presepe vi è la mostra a tema
"IL NATALE VISTO CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO" .
Questo il regolamento:
La realizzazione del PRESEPE dovrà riprodurre la grotta
di Betlemme con le figure che rappresentano la Natività e/o quelli della leggenda popolare ad essa connessa.
L'inizio delle iscrizioni, a titolo gratuito, fissato in data 8 dicembre c.a., dalle ore 18,00, in occasione dell'inaugurazione "U PRESEPIU I SUTTA MUNASTERU".
I lavori dovranno pervenire alla sede sopracitata, o presso il negozio PARTYLANDIA, entro e non oltre il 22 dicembre 2013, indicando il nome e cognome del bambino/a con un recapito telefonico dei genitori, al quale verrà consegnato un numero abbinato all'opera realizzata, per l'estrazione finale del 6 gennaio 2014, alle ore 16,30, alla presenza di tutti i partecipanti.
IL COMITATO SPONTANEO "U PRESEPIU I SUTTA MUNASTERU" promuove l'iniziativa del PRESEPE DEI BAMBINI allo scopo di incentivare la diffusione del simbolo più bello del SANTO NATALE.
di Betlemme con le figure che rappresentano la Natività e/o quelli della leggenda popolare ad essa connessa.
L'età dei partecipanti non deve superare i 10 anni.
Le opere saranno esposte all'interno del PRESEPE per arricchirne il valore simbolico attraverso la partecipazione attiva dei bambini.
La misura massima del presepe non dovrà superare i cm.25x25, privo di qualunque fonte di illuminazione (per motivi di sicurezza) e dovrà essere realizzato con materiali di recupero quali: plastiche, carta e cartone, stoffe, sughero, poliaccoppiati (brik-tipo contenitore latte), nastri, velcro etc...
Il premio in palio per il vincitore sarà un gioco adatto all'età del bambino/a estratto.
A tutti gli iscritti alla mostra sarà assegnato un piccolo dono di partecipazione, contestualmente alla restituzione dell'opera realizzata.
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi all'attività commerciale PARTYLANDIA sita in Via ten. Mariano Amendola n.18 - SOTTOMONASTERO.
Articolo su La Stampa. Ecco i 175 ospedali italiani a rischio chiusura. Vi è anche quello di Lipari. Manca solo il sì di Governo e Regioni, ma al ministero della Salute c'è già la lista dei "mini-ospedali" con meno di 120 posti letto da chiudere .
"Piccoli e inefficienti": ecco i 175 ospedali italiani a rischio chiusura
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Sulla loro chiusura i camici bianchi si dividono. «Nelle zone disagiate vanno mantenuti dei presidi sanitari, magari non ospedali veri e propri ma servizi con caratteriste utili a quella popolazione sì», è il parere di Costantino Troise, segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao. Che è però favorevole alla riconversione dei mini ospedali vicino ai grandi nosocomi. «Gli ospedaletti rappresentano un pericolo per i cittadini e persino per chi ci lavora, perché non hanno specialisti, strumentazioni e casistica sufficienti ad operare in sicurezza», taglia invece corto Massimo Cozza, segretario nazionale della Cgil medici. «Se si viene ricoverati per un problema serio - spiega - si rischia di dover essere trasferiti in un altro ospedale, con una dilatazione dei tempi di intervento a volte decisiva per la stessa vita». «Però – conclude - attenzione alla deospedalizzazione selvaggia perché le chiusure devono essere accompagnate dal contestuale potenziamento dei servizi territoriali».
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“Inefficienti e fonte di sprechi”. 175 ospedali a rischio chiusura
Il piano del Ministero: entro Natale un accordo con le Regioni
PAOLO RUSSO
ROMA
Al ministero della Salute, la lista c’è già. Se Regioni e governo daranno il via libera, per i piccoli ospedali con meno di 120 posti letto, inseriti nel nuovo Patto per la salute, sarà l’ora di chiudere i battenti. Magari per essere riconvertiti in quelle strutture per la riabilitazione o per le lungodegenze che scarseggiano.
Da venti anni leggi finanziarie, decreti e persino piani regionali ne cantano il de profundis ma loro sono ancora lì, in 175 a rappresentare altrettanti monumenti allo spreco. Perché non c’è esperto in sanità che non dica quanto siano inutili, costosi e insicuri, visto che mancano di servizi di emergenza e apparecchiature in grado di affrontare i casi di una qualche complessità. E poi quasi sempre lavorano «sotto giri», ossia quei pochi posti letto vedono pure pochi pazienti. Che equivale a dire scarsa esperienza sul campo e quindi più facilità nell’inciampare in errori. Basti pensare che ci sono nosocomi con 15-20 posti letto utilizzati anche meno di 3 giorni su 10. Per non parlare del personale. Se si mette a confronto il tasso di utilizzo reale dei pochi posti a disposizione e il numero di chi ci lavora si scopre che intorno a un letto in media si affaccendano sette, otto tra medici e infermieri.
Un inno allo sperpero che è tutto nell’elenco stilato dal ministero della Salute, dove assicurano che la parola fine agli ospedaletti dello spreco verrà apposta in via definitiva dal Patto per la salute, che il ministro Lorenzin vorrebbe siglare con le Regioni prima di Natale, per poi inviarlo in Gazzetta sotto forma di decreto. La lista in realtà sarebbe di 222 mini-nosocomi con meno di 120 posti letto, ma tra questi andranno salvati: i servizi psichiatrici di diagnosi e cura, che in realtà ospedali non sono; gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, perché fanno ricerca; i centri per “post acuti”, che servono per chi dopo un ricovero non è in grado di tornare a casa ma ha bisogno di cure meno intensive. Alla fine si arriva alla lista di 175 ospedaletti (per un totale di oltre 12 mila posti letto), tra i quali figurano anche alcuni collocati in zone disagiate. Isole o montagne. Dove però, dicono i tecnici del ministero, è più economico e sicuro mettere un servizio di soccorso in eliporto che tenere su un intero ospedale.
Così dopo vent’anni dal primo tentativo di chiusura dell’allora ministro della Sanità, Raffaele Costa, ad aver effettivamente sbaraccato sono poco più di un centinaio. Mentre resistono paradossi come l’ospedale di Acquapendente, con i suoi 8 posti letto e con 130 tra medici e infermieri fino al 2010. Oppure l’Ospedale di Leno, provincia di Brescia, 16 letti e 68 dipendenti sempre nel 2010. Ultimo anno per il quale è possibile rilevare informazioni dalla banca dati del dicastero della salute. Esempi che mostrano come gli ospedaletti siano una realtà diffusa tanto al Nord che al Sud. Certo, la parte del leone la fa la Sicilia, con 37 mini-ospedali, ma la Lombardia la segue a ruota con 31, mentre più distaccate sono la Campania, con 19, il Lazio con 16 e la Sardegna con 14. Pochi gli ospedaletti in Veneto e Piemonte, rispettivamente 4 e 5.
Sulla loro chiusura i camici bianchi si dividono. «Nelle zone disagiate vanno mantenuti dei presidi sanitari, magari non ospedali veri e propri ma servizi con caratteriste utili a quella popolazione sì», è il parere di Costantino Troise, segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao. Che è però favorevole alla riconversione dei mini ospedali vicino ai grandi nosocomi. «Gli ospedaletti rappresentano un pericolo per i cittadini e persino per chi ci lavora, perché non hanno specialisti, strumentazioni e casistica sufficienti ad operare in sicurezza», taglia invece corto Massimo Cozza, segretario nazionale della Cgil medici. «Se si viene ricoverati per un problema serio - spiega - si rischia di dover essere trasferiti in un altro ospedale, con una dilatazione dei tempi di intervento a volte decisiva per la stessa vita». «Però – conclude - attenzione alla deospedalizzazione selvaggia perché le chiusure devono essere accompagnate dal contestuale potenziamento dei servizi territoriali».
(ha collaborato Roberta Scazzocchio)
La mappa, da noi ristretta alle strutture che vanno da Firenze in giù, è quella pubblicata e che ha come fonte il "Ministero della Salute"
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Ludica Lipari di calcio a 5. Vittoria dedicata a Massimo Peluso
I ragazzi della Ludica Lipari di calcio a 5 dedicano la loro vittoria in casa, contro A.P.D. OR.SA. P.G., di sabato 07.12.2013, al caro amico Massimo augurandogli una pronta guarigione
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