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lunedì 9 dicembre 2013

Genitori scrivono al direttore "In un sol colpo cancellata l'immagine di un personaggio che ha da sempre accompagnato la visione del Natale dei bambini"

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo una lettera a firma di un gruppo di genitori liparesi.  
Caro direttore,
siamo indignati, per non dire altro, di quanto si è verificato quest'oggi nella scuola frequentata dai nostri figli e da decine e decine di altri alunni.
In un mondo dove i valori e i sogni sono diventati, purtroppo, ben pochi e dove, sin dalla più tenera età, bisogna fare i conti con la cruda realtà, volevamo sperare che nessuno potesse "cancellare" l'immagine di un personaggio che ha da sempre accompagnato la visione del Natale dei bambini.
Immagine che ci ha tenuto "compagnia" quando eravamo piccoli e che abbiamo voluto trasmettere ai nostri bambini. Cosa nella quale eravamo perfettamente riusciti. Almeno sino ad oggi.
Sino ad oggi perchè, stamattina, con estrema leggerezza, si è consentito che venisse consegnata ai nostri figli una lettera indirizzata ai genitori. Lettera che molti bambini hanno aperto (qualcuno si aspettava che non lo facessero?) trovandosi di fronte ad una realtà ben diversa che ha cancellato in un attimo i loro sogni, facendo diventare umano quel personaggio, ogni anno tanto atteso, e "bugiardi" i genitori.
Difficile, anzi impossibile, smontare questa loro convinzione se nella lettera consegnategli  e che, ribadiamo in molti hanno aperto, viene scritto chiaramente "dopo che avrete comprato il regalo per i vostri figli potete consegnare il regalo agli aiutanti di Santa Claus, per continuare a fare sognare i vostri bambini, sarà il nostro Santa Claus a consegnarlo...". 
Le domande più semplici che ci sono state fatte, considerando ciò che è scritto nella lettera, sono state: Allora lo comprate voi il regalo? Babbo Natale non esiste vero? Non mi hai sempre detto che Babbo Natale fabbricava i giocattoli in Lapponia e poi li consegnava ai bambini? Il tutto accompagnato da lacrime e da un poco piacevole "bugiardi".
Tralasciamo una velata, ma  non troppo, indicazione sui negozi che sponsorizzato l'iniziativa e dei quali si invita a visionare le offerte ma non possiamo che indignarci ulteriormente quando leggiamo di momenti diversi riservati ai bambini ai quali sarà comprato il regalo e a quelli ai quali "i genitori ..avranno deciso di non fare alcun regalo".
Ci chiediamo: 
1) ma la scuola non ha tra i suoi fini quelli di rendere uguali tutti i bambini? Leggendo la lettera diffusa da questa associazione non sembra proprio.
2) E' stata autorizzata dai dirigenti scolastici la diffusione di questa lettera? Se no. Come sono entrati a scuola? 
Se si. I dirigenti hanno letto la lettera che è stata consegnata? Crediamo di no, ed è stata una grande leggerezza. Se, invece, l'hanno letta restiamo stupiti ed esterrefatti su come si sia consentito a pochi di cancellare un sogno che era di tutti i bambini. Ma davvero nelle nostre scuole è così facile entrare e far passare messaggi incontrollati?
Chiediamo scusa per questo sfogo ma vogliamo che chi organizzato tutto questo si renda conto della disillusione (e siamo buoni) che ha creato. Il danno è fatto ma vogliamo, e domani lo chiederemo ai dirigenti, che non si consenta giorno 16 l'accesso a scuola a chi dovrà ritirare le richieste letterine. Ai dirigenti è ovvio che chiederemo spiegazioni.
Le chiediamo di pubblicare la lettera che è stata consegnata affinchè si capisca che la nostra non è una presa di posizione fine a se stessa.
Cordiali Saluti
Lettera firmata



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