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venerdì 20 dicembre 2013

Natale 2013 alle Eolie. Il presepe di Sottomonastero nelle foto di Isabella Libro

Scuola di Danza e suoi recenti risultati

Neei giorni 14/15 dicembre la scuola di danza MAGMARHEI ha conseguito l’ennesimo pieno di soddisfazioni e premi ad Acireale (CT) in occasione del Festival della Coreografia, il concorso di danza più atteso dell’anno, uno tra i più prestigiosi della Sicilia, che ha visto partecipare oltre 700 danzatori divisi nelle varie categorie e provenienti da tutta la Sicilia ed oltre..
Il parterre dei giudici era straordinario, l’eccellenza in fatto di danzatori professionisti e maestri coreografi: Stefano De Martino – Amilcar - Eleonora Scopelliti (professionisti di Amici) Bill Goodson, Mauro Astolfi, Luca Condello, Alfonso Paganini, Silvio Bonaffini (regista), i direttori dei teatri: dell’opera di Roma; San Carlo di Napoli e Arena di Verona ed altri ancora.
Come ormai d’abitudine i nostri artisti: Tamara Orto,  Desiree Puntaloro, Ilaria Natoli, Giorgia Riganò, Marta Lo Re,  Olesja Kordiaka, Sara Braì, Alice Persiani hanno raccolto unanimi consensi ed affermazioni, tra i quali spiccano:
·         Marta Lo Re 1° Classificata Categoria Modern livello intermedio (solista) coreografia di Marco Laudani;
·         Olesja Kordiaka 4° Classificata Categoria Modern livello intermedio (solista) coreografia di Desiree Falconieri;
·         Desiree Puntaloro Premio speciale Espressività Categoria Modern livello intermedio (solista) coreografia di Claudio Scalia;
·         Giorgia Riganò e Marta Lo Re 2° classificata categoria contemporaneo livello intermedio (passo a 2) coreografia di Desiree Falconieri;
·         Tamara Orto 6° classificata categoria modern livello avanzato (solista) coreografia di Marco Laudani;
Il Centro Danza Magmarhei desidera ringraziare tutto il proprio eccellente staff di insegnanti e coreografi. Alle nostre allieve un sontuoso GRAZIE per questi risultati, frutto dell’impegno profuso in sala per tutto l’anno che oltre che arricchire la loro arte e il proprio bagaglio artistico premia la serietà e la dedizione di questa scuola di danza e dei suoi Maestri.

REGIONE, È LEGGE IL TAGLIO DELLE INDENNITÀ

Portata al voto dal presidente dell’Assemblea Giovanni Ardizzone diventa formalmente legge,il taglio delle indennità parlamentari regionali. L’Ars ha votato il ddl sulla spending review. Il provvedimento, al voto finale dopo la discussione iniziata la scorsa settimana, ha ottenuto 57 voti favorevoli su 58 deputati presenti in Aula e un contrario (Giovanni Greco del Partito dei siciliani). Assenti gli onorevoli del movimento Cinque stelle che hanno lasciato la seduta. “Prendetevi questi trenta denari e sancite il tradimento operato verso i siciliani”, ha detto Francesco Cappello deputato M5S, nel corso delle dichiarazioni di voto sul testo annunciando che il gruppo avrebbe abbandonato l’aULA

Il dibattito in aula ha contrapposto gli interventi dei M5S, a quello degli altri parlamentari, da Firretto, da Cracolici a Formica che hanno espresso pieno compiacimento per il risultato conseguito. Il migliore risultato possibile. Tra equilibri e compromessi, tra cose che si possono fare e cose che si possono annunciare. Questo il senso delle parole di Antonello Cracolici.

Il parlamentare de La Destra Santi Formica, ha ribadito inoltre come i costi della politica altro non siano che “costi della democrazia”. “Vogliamo – ha aggiunto – dei parlamentari liberi ed affrancati dal bisogno”. Formica ha poi citato l’esempio di uno degli assessori del sindaco di Parma, “grillino” che ha lasciato l’incarico perché sottodimensionato in termini di remunerazione.

Polemico in particolare il deputato grillino Cappello che ha usato toni particolarmente violenti (“trenta denari”) con riferimento al tradimento ai siciliani, parlando di una svolta che non c’è stata. E’ toccato poi al capogruppo del Pd Gucciardi che ha definito “un gioco al massacro basato su populismo e demagogia” quello posto in essere in maniera indiscriminata. Gucciardi ha poi auspicato la ripresa di un dialogo sulle cose, nel rispetto del ruolo delle istituzioni e nell’autonomia delle posizioni di chi lo esercita.

Rimane aperto dunque lo scontro tra chi, M5S, definisce di portata ridotta, sminuendola questa riforma, giudicandola parziale e relativa, e chi invece, portandola avanti e votandola, ritiene che si sia trattato di una svolta epocale. “Senza se e senza ma, un atto voluto e dovuto da questo Parlamento”. Così Lino Leanza che ha poi infine concluso: “A chi giova alimentare l’odio?”.

Madreperla di Davide Cortese: commento critico di Giorgio Linguaglossa

(di Giorgio Linguaglossa) Ho letto subito, con curiosità, la raccolta di poesie di un giovane autore: Davide Cortese, che già nel titolo "Madreperla" dice qualcosa di molto significativo; ma c'è anche una corrusca terribilità in quel «barbiere zoppo» che compare nella levigata tessitura dei versi sognanti, c'è il «carbone» con il quale sono scritte alcune poesie, ci sono delle fenditure che aprono delle ferite nella madreperla, e questo è l'elemento che più mi convince di questa operazione.
La ricerca di un verso di «madreperla», di un verso levigato e translucido, è come la ricerca del vello d'oro, l'inseguimento di una utopia o l'inseguimento dell'ombra che sempre ci precede, o ci segue.
Ed è paradossale che la poesia riesca quando la «madreperla» si incontra con il «carbone», due entità certo non combacianti o affini, anzi, fortemente contraddittorie. E qui la poesia riesce a parlare al lettore:
I versi che ho scritto col carbone
sulla tua porta mai violata
sono pellegrini di polvere e fumo
che non cantano più la mia canzone.
La raccolta di Davide Cortese si distingue per una collocazione, come dire, antica, quasi betocchiana, lirica, come si diceva un tempo, prima che la lirica fosse stata dichiarata fuori uso e rottamata. È una raccolta espressione di un'anima gentile: pensieri di «madreperla», «incantagione», sospensione di fiato, illusionismi, accensioni sognanti, «silenzio di corallo», «luce di madreperla», «silenzio di sirena», «luce bianca di conchiglia», lo «scarafaggio d'oro», etc., tutte immagini translucide, emulsionate, lucidate. Una continua visione onirica. Un libro contemplativo. L'io che osserva non vede ma ammira, e ammira in quanto soggetto ricettivo della bellezza del mondo. La bellezza è ovunque, in tutte le forme...Ben riusciti certi passaggi:
il pagliaccio ripone il naso nero.
Si toglie il cerone dal viso
Ci sono a volte tinte forti che collidono con il lucido fluttuante della superficie degli oggetti. È un libro fortemente sentito e cercato, con una impronta personale inequivocabile. 

Auguri a...

Eolienews augura Buon Compleanno a Marinella Di Cecca

Personaggi di una Lipari che non c'è più: Marcello D'Albora

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Buongiorno dalle Eolie. L'alba nelle foto di Katia Merlino

giovedì 19 dicembre 2013

Mercatino in un luogo di cultura..mentre la maggior parte delle sale del museo sono chiuse. Mariacatena Natoli scrive agli organismi regionali

All'assessore dei beni Culturali Mariarita Sgarlata; Al direttore generale Dipartimento Beni Culturali Sergio Gelardi
Il mercatino di Lipari
La moda dei mercatini natalizi coinvolge anche l'isola di Lipari.
Diciamo che fin qui va tutto bene.
Il mercato però è stato organizzato nelle ex carceri, un edificio storico appartenente al Museo archeologico Luigi Bernabò Brea.
L’area del castello in cui ha sede il prestigioso Museo adesso è quindi un luogo da destinare al mercato con vendita di prodotti e non più luogo deputato ad essere centro vivo di cultura.
Le mostre, i convegni, le presentazioni di libri lasciano ora il posto al mercatino natalizio promosso dal Comune di Lipari e anche dal Museo. Ci piacerebbe conoscere cosa ne pensa l’Assessore regionale ai beni culturali.
P.S. PER LA CRONACA : IL MERCATINO APRE REGOLARMENTE AGLI ORARI PREVISTI, MENTRE LA MAGGIOR PARTE DELLE SALE DEL MUSEO E' MISTERIOSAMENTE CHIUSA!!
Con ossequio
Mariacatena Natoli

Sabato alle 12 nella chiesa di S. Giuseppe il funerale del generale Siracusano

Adesso è ufficiale il funerale del generale Giuseppe Siracusano si terrà sabato prossimo alle ore 12 nella chiesa di San Giuseppe a Lipari.

Altre foto di Carla Casamento dei mezzi avvolti dalle fiamme a Pianoconte

Giorgianni: "Grande risultato per le Eolie". Il sindaco sulle imposte di sbarco e di accesso ai vulcani

COMUNICATO STAMPA
“GRANDE RISULTATO PER LE EOLIE”
Corre l’obbligo da parte del Comune di Lipari ringraziare il Presidente del Consiglio Letta ed il Ministro Del Rio, in particolare, per l’opportunità concessa a tutte le isole minori italiane nel poter applicare una “imposta di sbarco” in alternativa ad una più disincentivante imposta di soggiorno per sostenere i costi cui le Amministrazioni di queste isole debbono far fronte nel prestare servizi dei quali usufruisce ogni gradito visitatore dei nostri territori.
Non si tratta di una nuova imposta, ma la possibilità di applicarla nella misura di euro 2,50 rende più equa la distribuzione del carico conseguente alle spese sostenute dalle Amministrazioni locali.
Un mio personale ringraziamento va anche al Ministro D’Alia che con il suo sostegno ha mostrato particolare attenzione verso questi territori.
Un plauso è d’obbligo rivolgere anche all’azione portata avanti dal Senato attraverso l’emendamento presentato dal Sen. D’Alì che prevede l’istituzione di una “imposta per l’accesso ai vulcani”, confermato in aula.
Ricordo che nel solo territorio del Comune di Lipari esistono ben due vulcani attivi (Stromboli erutta in media 240 volte al giorno) e sono ingentissime le spese che l’Amministrazione locale sostiene per la loro fruizione in sicurezza. Anche in questo caso si è trattato di una attenzione al territorio di chi, evidentemente lontano da facili strumentalizzazioni, conosce le vere difficoltà degli enti locali.
Ai detrattori rammentiamo che anche in questo caso non si tratta di una nuova imposta o di un inutile balzello.
Sino allo scorso anno esisteva già per l’accesso ai vulcani l’opportunità di istituire un ticket con una ben più discutibile procedura di contabilità speciale conseguente ad una ordinanza di protezione civile.
Oggi si riporta all’ordinario una procedura che non è straordinaria (i vulcani sono in attività da secoli) concedendo, con una norma ordinaria e senza alcuna deroga discutibile, la capacità all’Amministrazione locale a far fronte a costi necessari per potere sfruttare al meglio il proprio territorio.
Lipari 19 dicembre 2013
IL SINDACO (Marco Giorgianni)

Istituto Conti. Nel contesto dell'autogestione oggi singolare forma di protesta


COMUNICATO STAMPA

Si porta a conoscenza degli organi d'informazione, e attraverso questi alla cittadinanza, che stamani, nel contesto dell'autogestione in corso all'Istituto Isa Conti di Lipari, si è attuata una particolare forma di protesta. Tutti gli studenti hanno deciso di trascorrere in perfetto silenzio e ordine due ore della mattinata nel corridoio antistante l'ingresso principale dell'Istituto.
Questa forma di protesta è stata suggerita ai rappresentanti d'Istituto da una delle classi.
Tale iniziativa, accolta prontamente dai rappresentanti d'Istituto, dimostra come il lavoro di sensibilizzazione svolto sinora stia dando i suoi frutti.
Uno degli obiettivi iniziali, infatti, era quello di arrivare ad una partecipazione attiva, e non passiva, di tutta la componente studentesca.
Studenti che, in questi giorni, oltre a non tralasciare l'attività didattica, hanno potuto "toccare con mano" le problematiche che hanno portato all'autogestione e, nel contempo, dare il loro fattivo contributo alle iniziative intraprese.
Nelle more di una manifestazione pacifica, nella quale si vorrebbero coinvolgere anche i genitori, questa partecipazione attiva di tutti gli studenti alle iniziative intraprese rappresenta sicuramente un "fiore all'occhiello" dell'autogestione in corso.

I RAPPRESENTANTI D'ISTITUTO




Depuratore di Vulcano. Secondo la signora Berart, che ha scritto al sindaco e al vice-sindaco di Lipari, si starebbe per costruire un eco-mostro

Egregio Sindaco di Lipari Marco Giorgianni, Egregio Vice Sindaco con delega ai servizi idrici e fognari Avv. Gaetano Orto Le dimissioni del portavoce del Comune di Lipari, Signor Giacomantonio mi pone davanti all'obbligo di porVi nuovamente le domande già a lui indirizzate a riguardo del depuratore di Vulcano. Sono sicura che lui avrà piacere di trasmettervele. Vi chiedo, inoltre, di rispondere alle domande che mi pongo, dopo la lettura della relazione generale, e che sono sicura che altri cittadini si pongono. Siete a conoscenza delle dimensioni degli edifici che saranno costruiti alle falde del vulcano e lo dico anche ai vulcanari che mi dicono che "non si vedranno"? 
Leggo con terrore che si tratterà di: un edificio di 40 metri x16 metri X1,1 metri; un altro edificio 33 metri x 11 metri x5 metri Non vi sembra un impianto dismisurato per i reali bisogni del luogo? Vorrei sapere come è possibile rendere un parere positivo all'impatto ambientale con delle dimensioni cosi enormi sopratutto ripeto alle falde di un vulcano attivo unico al mondo. Perche aver scelto una localizzazione cosi in alto, non crea un maggior bisogno in pompe di sollevamento e in energia? Perche non scelgliere un'altitudine inferiore (per esempio vicino all'ENEL dove non ci sono case e il trasporto dei liquami sarebbe stato meno impegnativo ?) Leggo con stupore a pagina 101 che la popolazione fluttuante (cioè i vacanzieri residenti con 2da casa e le presenze giornaliere) sono stimate nel mese di massima carica a circa 12.000. Nella riga "presenze giornaliere a Vulcano Piano" trovo la cifra di 1154 presenze... al giorno. 
Un dato errato... e chiedo a tutti vulcanari di protestare..basta salire a Vulcano Piano nei mesi estivi... ci sono piu capre e pecore che turisti. Le presenze giornaliere stimate sono di 2855 persone (a cui possiamo sottrarre le 1154 di Vulcano Piano, manifestamente un dato erroneo). Motivo per cui anche essendoci 1700 persone ogni giorno di questo tipo di turismo "mordi e fuggi", turisti che rimangono qualche ora (fanghi, acque calde, sabbie nere e via.. per chi ha un po più di tempo la salita al cratere). Non essendoci WC pubblici sull'isola di Vulcano, mi potete spiegare di quale produzione di fogna si tratta? Obiettivamente credo che massimo circa il 10 % di queste 1700 persone si rechino in un bar per fare una "pipi di passaggio".... per cui abbassiamo il numero totale di presenze giornaliere « producenti fogna « a 170. 
Per quello che riguarda le presenze di vacanzieri con seconda casa escluso le strutture alberghiere sono stimate a circa 8000. Su quale basi si fondano queste stime ? 
Miei clienti con seconda casa a Vulcano Porto e a Vulcano Piano, vengono a Vulcano tra il mese di giugno e il mese di ottobre. Spesso chi ha la casa a Vulcano preferisce non venire nel caos di agosto per cui anche questo dato mi sembra artificialmente gonfiato perchè non possiamo pensare che tutti i proprietari della seconda casa a Vulcano vengano nello stesso momento... 
Il dato base è una popolazione di 930 abitanti a quale si aggiunge il dato relativo agli alberghi e le strutture che accolgono turisti circa 1100 persone al giorno ossia un totale base di circa 2000 persone a cui si aggiungono una parte dei 8000 persone e circa 170 persone giornaliere effettive. 
Secondo voi non dovrebbe diminuire drasticamente le caratteristiche dell'impianto necessario ? Nuovamente vi chiedo se l'impianto e le sue caratteristiche non vi sembrano sovradimensionate ? Ciò alla luce dei miei dati che sono più che attendibili. Ho ben paura che si crei un bel ECO-MOSTRO … 40m , 33m......
Vorrei sapere se sono stati fatti dei carotaggi per accertarsi della natura geologica del posto? In superficie sembra tutto molto sabbioso...in caso di piogge di forte intensità cosa succederebbe?
Vorrei poter consultare lo studio idrogeologico perchè una mia cliente, "memoria storica "di Vulcano mi raccontava che secondo lei la maggiore falda acquifera si trova proprio là, esattamente nella vallata presente in quel posto. Si potrebbe praticare un "riaggiustamento" delle dimensioni dell'impianto e cercare di spostarlo in una zona meno "sensibile"? Vorrei infine sapere se la distanza minima tra la condotta che portera l'acqua del mare al dissalatore e la condotta che portera gli effluenti del depuratore sono a una distanza sufficiente per evitare ogni rischio di tipo igienico -sanitario in caso di black out dell'impianto di depurazione. Confidando in una vostra risposta rapida , chiara e dettagliata Vi porgo i miei piu distinti saluti. Chi sa se quest'impianto non sarà il prossimo ECOMOSTRO d'Italia.... e dopo che sara costruito sarà troppo tardi. Siamo ancora in tempo per evitare un disastro.. rivedendo la posizione geografica e le dimensioni del depuratore di Vulcano. Confidando nel vostro AMORE della VERITA, nel vostro AMORE PER LE VOSTRE ISOLE e nel vostro CORAGGIO. 
Vi porgo i miei piu distinti saluti 
Christine Berart