Cerca nel blog

mercoledì 22 gennaio 2014

Lettere al direttore. Ci scrive Maria Grazia Bonica: " Il comune di Lipari conosce Filicudi ed Alicudi solo quando deve incassare"

Riceviamo da Maria Grazia Bonica, presidente della Circoscrizione di Filicudi-Alicudi questa 

lettera che fa riferimento al nostro articolo-servizio fotografico di ieri a proposito della strada di 

Quattropani. Una lettera che non parla solo di strade ma dei tanti problemi delle due isole e del 

disinteresse della pubblica amministrazione.

Caro direttore,

Vorrei che si sapesse che, se queste sono le vostre strade a Lipari, la provinciale di Filicudi è altrettanto 

pericolosa. Non fosse altro che per le "pietre" sospese sulla testa dei poveri cittadini che vi transitano. Da 

notare che da tre anni non si fa alcun tipo di manutenzione. Le strade comunali sono messe anche peggio 

L'estate scorsa, proprio a Rocca di Ciauli, due turiste sono finite al pronto soccorso per due brutte cadute.

Abbiamo inviato "chili" di richieste in due anni all'amministrazione comunale ma stiamo ancora aspettando i 

risultati anzi le risposte.
Mi sembra anche superfluo scrivere ma la voce degli eoliani non si può non farla sentire
Spero in un miracolo per il "molo abbandonato" al porto di Filicudi, per il braccio dimenticato a Pecorini, per

 i cassoni del molo di Alicudi; per gli orari degli aliscafi diretti da e per Milazzo, senza quell'attesa vergognosa

 a Lipari al caldo, al freddo o sotto la pioggia
Tutto questo diventa un 'infamia per gli abitanti tutti se si pensa che, puntualmente, il Comune di Lipari,

 mentre dimentica di fornire i servizi è puntualissimo nel richiedere i tributi e le tasse anche a noi che

possiamo tranquillamente definirci "gli abbandonati" delle Eolie....altro che democrazia e partecipazione!!! Da

 noi c'è il vuoto amministrativo più profondo! 

E ti chiedo, visto che me ne dai l'occasione, di pubblicare queste NOTIZIE perché si

 sappia che Filicudi ed Alicudi sono state ad attendere PAZIENTEMENTE ma non si può stare così a

lungo IN UNA SIMILE SITUAZIONE
.
MI DOMANDO, ANCHE, COSA FACCIA IL CONSIGLIO COMUNALE DI LIPARI. QUALI

 PROPOSTE ABBIA FATTO E QUALI INIZIATIVE ABBIA INTRAPRESO PER LE

ISOLE MINORI.

SE QUALCUNO DI LORO SI SIA PRESO LA BRIGA DI DIFENDERE ISOLE TROPPO 

LONTANE DAI LORO INTERESSI E DALLE LORO "BEGHETTE" POLITICHE. 

CI ATTENDIAMO CHE IL SINDACO E LA SUA AMMINISTRAZIONE, AL PIU' PRESTO, CI 

FACCIA SAPERE QUANTO SIANO COSTATE AL COMUNE, IN TERMINI DI SERVIZI, Filicudi 

eAlicudi. E QUANTO HA INTROITATO, AL CONTRARIO, DALLE DUE ISOLE IN TASSE ED 

IMPOSTE. 

AGGIUNGO CHE ABBIAMO CHIESTO DI PREDISPORRE UNA RIUNIONE DEL CONSIGLIO 

CIRCOSCRIZIONALE DAL MESE DI NOVEMBRE, MA SIAMO ANCORA IN ATTESA CHE 

VENGA FISSATA UNA DATA.

Le Eolie e le date da ricordare. A cura del dottor Giuseppe "Pino" La Greca. Oggi: "22 gennaio 1711- Esplode la controversia Liparitana"

22 gennaio 1711
Esplode la controversia Liparitana

Il 22 gennaio 1711 certo Nicolò Buzzanca (Padre Agostino Lo Cascio riporta Giuseppe Polito) pubblico rivenditore di commestibili, in Lipari, espose in vendita dei ceci, inviatigli da Mons. Tedeschi, quale frutto delle decime percepite in natura, senza aver chiesto il permesso e il prezzo di vendita agli acatapani (agenti addetti alla sorveglianza annonaria). Questi, Giambattista Tesoriero e Giacomo Cristò, contestandogli il reato, esaminarono la qualità dei ceci, ne fissarono il prezzo di vendita e riscossero la loro consuetudinaria competenza in derrata, per il cosiddetto diritto di mostra, che ammontò a circa ottocento grammi di ceci, il cui valore, in quel tempo, ascendeva a non più di dodici centesimi di lira.
Non mancarono le proteste del bottegaio, il quale sosteneva che, trattandosi di cereale che vendeva per conto del vescovo, doveva ritenersi esente dalle leggi annonarie del paese.
La controversia parte da qui.
Negli anni successivi si scatena un vero conflitto istituzionale tra il Papato ed il Re di Sicilia. Arresti, carcerazioni, scomuniche, interdizioni, censure, espulsioni che coinvolgono tutta la Sicilia; secondo calcoli dello storico Gaetano Catalano i religiosi perseguitati durante la Controversia in Sicilia sano stati circa 1500.
La vicenda si conclude il 30 agosto del 1728 con la cosiddetta Concordia Benedettina, cioè la bolla di papa Benedetto XIII Fideli ac prudenti dispensatori concordata con l'imperatore Carlo VI, re di Sicilia, anche se l’interdetto alle chiese di Lipari fu tolto dalla S. Sede soltanto il 2 settembre 1719.
Numerosi sono i lavori scritti sulla Controversia, fra i più ricordiamo:
Due Saggi di Storia Liparitana – Padre Agostino Lo Cascio da Giardini – Edizioni Francescane, Messina, 1975;
Per un Pugno di ceci? – Mons. Alfredo Adornato – Lipari 2011

Recitazione della Controversia Liparitana dedicata ad A.D. a Cura di Clara Raimondi con i contributi di Michele Giacomantonio e Andrea Schembari, Edizioni del Centro Studi Eoliano, Lipari, 2011.

ARS, FUMATA NERA PER IL DDL PROVINCE RINVIATO IL VERTICE DI MAGGIORANZA

 “Siamo alla farsa. Nonostante i proclami del governo, la verità è che questa riforma la vogliamo veramente solo noi”. Sono durissimi i commenti dei deputati pentastellati, Salvo Siragusa e Francesco Cappello, dopo l’ennesimo flop della commissione Affari istituzionali, rinviata a domani “per dare tempo al governo e alla maggioranza di fare chiarezza sul cammino da intraprendere”. Si allontana così anche l’approvazione del ddl sulle Province, sul cui testo deve lavorare la commissione.
Il nuovo rinvio in verità, lancia segnali di fumo in direzione di evenienze di accordi, oggi più potenziali che attuali, rispetto ai rapporti tra Rosario Crocetta e la sua maggioranza. La missione a Roma di Giuseppe Lupo ha come obiettivo di mettere a fuoco l’inopportunità dello strapotere del governatore e dell’uso che ne fa, rispetto al partito ed al ruolo che in prospettiva, lo stesso è chiamato a svolgere.
Lupo deve in sostanza dimostrare il teorema che non è un problema di sedie, la sua in particolare, quanto di convenienza (politica) generale, quella di rimescolare le carte. Faraone plenipotenziario confermerà, con minore entusiasmo, ma pari necessità, l’argomento.
Intanto, Crocetta ha rinviato il vertice di maggioranza previsto per oggi. A chiedere al governatore il rinvio del vertice è stato ieri proprio Faraone. Prima era stato il segretario regionale siciliano Giuseppe Lupo ad annunciare che il partito non avrebbe partecipato al vertice perchè “il Pd è fuori dalla maggioranza”. Ieri è stato l’Udc ad annunciare, tramite il segretario regionale Giovanni Pistorio, il forfait. A questo punto Faraone, facendo da mediatore, ha chiesto e ottenuto da Crocetta il rinvio del vertice di maggioranza che si terrà in una data che deve essere ancora stabilita dal governatore.
Intanto il centro politico è in fermento. L’ipotesi del ritorno alle urne è lontana, ma la distanza non è siderale. Entro febbraio, cioè poco più di un mese, la smembrata e disarticolata compagine di maggioranza, per come in verità Crocetta l’ha concepita e messa a punto, dovrà esitare una legge di riforma. Se ciò non accadrà il pericolo di una figura magrissima, estesa al Parlamento e non solo ai frequentatori de L’Arena di Giletti, non sarà una vera e proprio cura ricostituente.
Tuttavia, il morto è morto e bisogna dare aiuto al vivo. In quel caso subentrerebbe la corsa al candidato. In tempi rapidi e veloci. Il paradosso che dalle nostre parti alberga sotto le vesti della possibilità consueta, lancerebbe una schiera di nomi a quel punto dell’ultima ora.
Tra questi Giovanni Avanti, che di usurpazione della democrazia aveva parlato in tempi non sospetti, quando gli troncarono per legge, la possibilità del secondo mandato. La cattiva figura costa un soldo, ed i politici siciliani, di questa lezione popolare hanno spesso fatto virtù. Vedremo come finirà.

martedì 21 gennaio 2014

24 gennaio. 25° anniversario dell'ordinazione Episcopale di Mons. Miccichè

Il 24 gennaio 1989 Mons. Francesco Miccichè veniva ordinato Vescovo dal Cardinale Salvatore Pappalardo nella Cattedrale di Monreale dove per tanti anni aveva esercitato il ministero presbiterale. 
Mons. Miccichè è stato anche vescovo di Lipari dal 16 Marzo 1989 al 24 Gennaio 1998
Il prossimo 24 Gennaio Mons. Miccichè festeggerà nella Cattedrale di Monreale il 25° della sua ordinazione episcopale.
In vista di tale avvenimento Mons. Miccichè ha postato sulla sua pagina di fb questo post-invito
Il 24 gennaio 1989 venivo ordinato Vescovo dal compianto Cardinale Salvatore Pappalardo nella Cattedrale di Monreale dove per tanti anni avevo esercitata il ministero presbiterale. 
Sarà mia gioia potervi avere con me nella stessa Cattedrale, alle ore 16,30 di giorno 24 p.v. venticinquesimo anniversario della mia ordinazione episcopale, per rendere grazie al Signore di tutti i doni che in questi anni ha voluto elargirmi.
Vi chiedo la carità di ricordarmi al Signore nella preghiera affinché mantenga sempre viva la mia Fede e non perda l'entusiasmo e la gioia che venticinque anni fa ho voluto condensare nei due verbi della frase paolina "impendam et superimpendar".
Riteniamo che sarebbe bello, oltre ad essere una dimostrazione d'affetto per questo Vescovo, che una delegazione della comunità ecclesiastica eoliana potesse essere presente a Monreale 

Nelle foto: Mons. Miccichè e Papa Francesco / Mons. Miccichè a Quattropani durante l'ultima festa della Madonna della Catena

Come eravamo: Isole Eolie- Lipari. Intervista a Maria Favaloro in Paino - Video di Maria Teresa de Vito

Lettere al direttore. Ci scrive Salvatore Agrip: "Per il Sito Unesco delle Eolie è allarme rosso!"

Gentile Direttore, vengo a conoscenza che il nostro sito Unesco è in serio pericolo per la insensata gestione politica del nostro territorio. 
Ho motivi concreti e conoscenza che a breve ci sarà una presa di posizione forte ai livelli alti dell'Unesco per ciò che sta accadendo in questi ultimi anni, credo che siamo proprio in ALLARME ROSSO.
Per le Eolie, l'Unesco è la vera e unica possibilità di un rilancio sano e qualitativo della nostra unica economia, che ormai è il turismo, su questa mancata possibilità che dura ormai da oltre tredici anni, pesa come un macigno la mancata adozione del "Piano di Gestione", uno strumento indispensabile per valorizzare al meglio le Isole Eolie, un passaggio obbligato per accedere ai fondi Unesco che della Comunità Europea, uno strumento che poteva e può armonizzare e valorizzare al meglio scelte territoriali, come la localizzazione di depuratori e dissalatori, opere indispensabili per queste isole e previste nel finanziamento del "ciclo dell'acqua", che tanta tensione stanno creando attualmente nella nostra società per la scelta arbitraria 
( ? ) di un commissario, oppure come per il recupero e la valorizzazione sempre per fini turistici di tutta l'area dell'ex lavorazione ed estrazione della pomice ormai da anni abbandonata al degrado.
E' chiaro che tutto ciò è stato colpevolmente avversato dai nostri politici (per i quali a volte appare netto e chiaro l'interesse e il vantaggio personale), che dopo oltre tredici anni continuano a non VOLER adottare il "Piano di Gestione", per preferire e lasciare ormai lo sviluppo economico ai "desideri" privatistici,  divenuto pericolosamente perverso e autolesivo per il futuro di queste isole che trova uno sfogo "metastico", fatto anche di abusi e illegalità principalmente, nella cementificazione insensata del territorio. Ma a buon pensare e come spesso l'Uomo simbolo per la lotta alle mafie, Roberto Saviano scrive e ci dice "il cemento è l'oro delle mafie", abbiamo di che non star tranquilli.
Faccio appello alle persone di buon senso e a tutte le associazioni ambientaliste nonché quelle che per fini sociali e tradizioni locali si adoperano sul territorio di prendere al più presto una posizione per il bene futuro di queste isole e dei nostri figli, anche se in tanti ormai stanno fuggendo via.
Salvatore Agrip

Consiglio comunale di Lipari. Se ne riparla domani

"Fumata nera" questo pomeriggio, sia in prima che in seconda chiamata, per il consiglio comunale di Lipari chiamato a discutere e deliberare su piano triennale delle opere pubbliche, regolamento per l'alienazione dei beni comunali e sulla tematica inerente i trasporti marittimi. 
Alla prima chiamata delle 16 erano presenti in 9; alle 17 in 10.
Il consiglio slitta a domani alle 10 quando basterà la presenza di 8 consiglieri.

Consegnate Borse di studio Avis ad Anna Famularo e Luca Tomarchio

Sono state consegnate stamani al "Conti"  di Lipari le borse di studio Avis (2012-13) per gli studenti donatori .
La borsa di studio, di euro 500 per studente, è stata assegnata ad Anna Famularo e Luca Tomarchio. 
Durante l'incontro, con gli studenti delle quinte classi, il presidente Giovanni Biviano ha parlato dell'importanza della donazione del sangue e dei traguardi raggiunti dall'Avis di Lipari. 

Contributo per istituzione servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere. Gugliotta e Rizzo scrivono al sindaco di Lipari

Al Sindaco del Comune di Lipari
Rag. Marco Giorgianni 
OGGETTO: Richiesta contributo ai sensi della Legge Regionale n. 17 del 1 Settembre 1998 riguardante il servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane.
Considerato
-      che con nota del 25/01/ 2013, inoltrata dagli scriventi  alla SVI,  si chiedeva se era stata presentata apposita  istanza documentata all’Assessorato regionale degli enti locali, cosi come previsto dall’art. 5 della Legge Regionale 1 settembre 1998 n. 17,  ai fini dell’erogazione dell’attribuzione del contributo stanziato dall’Assessore regionale per gli enti locali, inerente il servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane, con finalità di prevenzione e tutela della incolumità dei bagnanti durante la stagione estiva, istituito con la Legge Regionale l settembre 1998, n. 17. 
-      che  ai fini della possibilità di ammissione al contributo bisogna far pervenire apposita istanza documentata  all’Assessore Regionale degli enti locali entro il 31 gennaio di ogni anno e l’Assessore successivamente provvederà ad assegnare le somme entro il 31 marzo di ogni anno.
-      che tale servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere dell’arcipelago risulta strumento indispensabile al fine di garantire l’incolumità e la sicurezza dei bagnanti in realtà come le nostre ad alta criticità  sismica.
-      Che lo scorso anno, la S.V con  nota di risposta fatta pervenire in  data 7/02/2013, rappresentava che l’Amministrazione aveva provveduto, attraverso i preposti uffici comunali, entro la data di scadenza ad inoltrare istanza al competente Dipartimento dell’Assessorato Regionale Autonomie Locali ai fini dell’inserimento nel “programma del servizio di vigilanza e salvataggio per le spiaggie libere siciliane, al fine della prevenzione e tutela della incolumità dei bagnanti per la stagione estiva anno 2013”.
Visto
-      Che malgrado quanto affermato e nonostante i ripetuti solleciti la scorsa stagione nelle nostre spiagge non è stato offerto il servizio in questione
                                                                              Si chiede
-      Se per l’anno 2014 è stata presentata   istanza documentata all’Assessorato regionale degli enti locali cosi come previsto dall’art. 5 della Legge Regionale 1 settembre 1998 n. 17 ai fini dell’attribuzione del contributo e in caso contrario di provvedere urgentemente alla relativa trasmissione. 
-        Di riferire se per l’anno 2013 sia  pervenuto provvedimento di assegnazione da parte dell’Assessorato       competente e quali siano stati gli enti locali a favore dei quali è stato erogato il contributo.                                                                                                          
Avv. Francesco Rizzo (Fondatore "Vento Eoliano")    Dott.ssa Annarita Gugliotta (consigliere comunale "Vento Eoliano)                                        

A proposito del Distretto Turistico di Aldo Natoli

(Aldo Natoli) Poichè le notizie che mi sono pervenute da Palermo su quanto scritto circa la bocciatura del progetto di finanziamento del Distretto Turistico delle Isole ed Arcipelaghi di Sicilia possono non essere esatte, e non metto in dubbio quanto scritto dal Direttore Tecnico del Distretto Del Bono, ritengo che sia opportuno che l'Amministrazione Comunale, capofila del Distretto, chiarisca a tutti i cittadini delle isole siciliane ed a noi soci (tenuti sempre all'oscuro) la reale situazione. 

Al Centro giovanile di Lipari. Riflessioni...in attesa della festa di San Giovanni Bosco

Anche quest’anno il Centro Giovanile di Lipari organizza la festa di San Giovanni Bosco ricorrente il 31 gennaio 2014. 
Noi animatori vorremmo che questo momento di aggregazione non rimanga soltanto un attimo di festa ma ci faccia riflettere sulla realtà del mondo giovanile a Lipari. Per questo motivo abbiamo pensato, tramite i giornali on line che ci ospitano, di esprimere quotidianamente le nostre riflessioni su argomenti belli ma anche su alcuni lati oscuri di questa realtà, frutto di animate discussioni che quasi ogni sera si svolgono nella “segreteria del Centro Giovanile”, che forse rimane uno dei pochi luoghi a Lipari dove ancora si pensa e si discute. E' chiaro che trattandosi di punti di vista e non di ricerche a carattere scientifico quanto viene scritto è opinabile ma di sicuro non è il confronto quello che preoccupa, quanto piuttosto il silenzio o una certa rassegnazione mista a connivenza che accompagna ormai il nostro vivere quotidiano nelle isole.
La prima riflessione di questa serie la troverete domani e avrà come titolo: UN MONDO FINTO 

Arrivederci alla prossima puntata.
Gli animatori del Centro Giovanile di Lipari

Per la serie strade a "perdere" e altamente pericolose: Strada provinciale da e per Quattropani

Non c'è pace per le strade di Lipari sventrate  in più punti per tutta una serie di lavori in corso. E se non c'è pace per le strade ve ne è ancora di meno per i conducenti di veicoli e motocicli in particolare che, considerando lo stato in cui vengano lasciate le arterie e  le strade (in attesa della  bitumazione), rischiano mezzi e, principalmente, la propria incolumità.
Sollecitati da diversi lettori stamani abbiamo fatto un "blitz" sulla strada provinciale da e per Quattropani  (per la precisione e per chi conosce i posti dal Passo Folletto in su). Una strada, di sera, per buona parte al  buio.
Le foto sono di una eloquenza tale che servono poche righe per spiegare il rischio che si corre. Dal manto (si fa  per dire) sgretolato, dove si è già proceduto alla chiusura momentanea dei lavori effettuati, alle aree che devono essere ancora riempite, al transennamento alquanto precario. Vedi ad esempio i pezzi di ferro, senza protezione, che reggono la rete  che  delimita il cantiere.
Non osiamo immaginare cosa potrebbe accadere, in caso di incidente, a chi dovesse entrare "a contatto" con questi ferri.
Nessuno mette in dubbio che i lavori vadano fatti ma richiedere il minimo di sicurezza è troppo ?
Assessore alla viabilità, sindaco, chiedere che si faccia quanto possibile, per la sicurezza per i propri cittadini, è troppo? Oppure si attende l'incidente?


Le capanne di Canneto (Natale 2009) (video di Giordano Gagianesi)

Accadde alle Eolie: Panarea. Il fortunale del 2003 (Video inedito)

Vi proponiamo un video fotografico, da noi montato con immagini inedite, sui danni causati da un violento fortunale (vento sino a 100 km/h) abbattutosi su Panarea nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto 2003 e che causò l'affondamento di una 80ina di natanti e ingenti danni.



Il video è visibile anche su youtube a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=tBTieUxj7Dg