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domenica 7 settembre 2014

CISL E UIL A MUSO DURO: “I POLITICI SI SONO VENDUTI L’OSPEDALE PIEMONTE. LA CITTADINANZA ALZI LA VOCE”

“La Sanità messinese e il Presidio Ospedaliero del Piemonte è diventato merce di scambio. Ormai non è un problema come assicurare i servizi sanitari ed ospedalieri sul territorio, è diventato un gioco politico a seconda delle convenienze o degli accordi che si celano tra la politica e i manager di turno”. La denuncia, dura, è delle Federazioni del Pubblico Impiego e dei Medici di Cisl e Uil  che evidenziano come si “siano create tutti i presupposti per una chiusura totale dell’Ospedale Piemonte”.
La battaglia condotta da Cisl e Uil, nel tempo, ha sempre avuto come obiettivo quello di rendere il  Piemonte un punto di emergenza urgenza-attrezzato e in grado di dare risposte all’utenza dell’area metropolitana Messinese, integrato dal polo materno infantile.
L’arrivo del nuovo manager ha sconvolto il percorso, pensando prima di trasferire il polo materno al Piemonte e, oggi, ritornare sui suoi passi. “Non si può pensare di dismetterlo dal Piemonte – sostengono i rappresentanti di Cisl e Uil - dove i parti annui sono circa 1000 rispetto ai 350 del Papardo, gli accessi di pronto soccorso pediatrico circa 5000 e di pronto soccorso ostetrico circa 4000, oltre i 32 mila accessi al Pronto Soccorso Generale. Siamo convinti però che anche Messina Nord necessita di un punto di riferimento ostetrico”.
“La cosa inquietante – aggiungono – è che i pensatori politici della città, forse senza conoscere i dati, propongono di cedere di fatto il Piemonte all’IRCSS per fare un centro di parcheggio per anziani e fasce deboli della popolazione, assorbendosi tutto il personale”.
Secondo i sindacati ci sarebbe un disegno strategico del direttore generale. “È singolare come si affidi ad una commissione di esperti per ‘sapere cosa intenda fare la cittadinanza dell’Ospedale Piemonte’, anticipando di fatto i risultati e le criticità, creando forte allarme sociale, puntando no al miglioramento ma alla dismissione trincerandosi dietro una commissione di 10 saggi scelti solo da lui. E come nello stile del Presidente Crocetta anche il dott. Vullo porterebbe le carte alla Procura anticipando un possibile scandalo su base nazionale”.
Il timore delle organizzazioni sindacali è quello che queste operazioni sottotraccia porteranno alla chiusura del Piemonte. “Con l’accorpamento delle Unità Operative si assisterebbe a una duplicazione e sovrapposizione di ruoli e professioni che inevitabilmente porterebbero alla dichiarazione di esubero di personale di comparto e medico e alla perdita dei posti letto. Infatti il Polo Materno dell’Ospedale Piemonte copre 41 posti dei 121 previsti e, quindi, con lo spostamento al Papardo andrebbe sotto i previsti 120 posti del decreto Balduzzi necessari per mantenere lo status di Ospedale”.
I politici messinesi vogliono questo? il Sindaco Accorinti vuole questo? Si chiedono Cisl e Uil. “Purtroppo i politici messinesi negli ultimi tempi si sono dimenticati di svolgere il proprio ruolo tutelando gli interessi generali e collettivi – affermano - sapendo che hanno l’obbligo morale di entrare in campo per evitare che Messina sia ancora una volta scippata di un altro pezzo di sanità così come è stata scippata del polo di eccellenza oncologico, dell’ospedale Margherita, di altri servizi strategici e importanti della città”.
Cisl e Uil ritengono che bisogna dare la migliore sanità e la migliore assistenza e servizi all’utenza, in maniera equa e ragionata. “Per questo ripartiamo da dove ci eravamo fermata, da un’assemblea cittadina invitando tutti quei politici ed amministratori che a turno a Villa Contino hanno fatto passerella per difendere l’Ospedale Piemonte ed anche in sesta commissione sanità e, oggi, invece dichiarano altre posizioni. Un gioco che sicuramente non serve alla popolazione messinese che sicuramente non può vedere “morire” l’Ospedale datato 1908”.
Cisl e Uil ritengono che adesso debba essere l’Assessore regionale e la Commissione Sanità a prendere posizione, ma il sindaco Accorinti deve dimostrare di essere consapevole del destino dell’Ospedale Piemonte. “O lo considereremo consenziente – concludono - Noi come Sindacato, a tutela del presidio, dell’utenza e della collettività messinese continueremo a fare la nostra parte e fare battaglia”.

sabato 6 settembre 2014

A Palazzo Marchetti (Malfa ) domani si presenta il libro “Inferno di fango 2009-2011. Le alluvioni a Messina e Provincia” del giornalista dell’Ansa Gianluca Rossellini.

Il Comune di Malfa in collaborazione  con la Fondazione Salina e l’Associazione Didime’90 presenterà la domenica, 7 settembre, alle 19 a palazzo Marchetti a Malfa (Salina), nell’ambito della kermesse “Programma estate 2014”, il libro “Inferno di Fango” del giornalista dell’Ansa Gianluca Rossellini. 
All’incontro sarà presente l’autore, il sindaco di Malfa Salvatore Longhitano e l’artista Dimitri Salonia che ha realizzato un quadro sull’alluvione di Giampilieri che è riportato nella quarta di copertina dell’opera.
Il libro parla delle tremende alluvioni che dal 2009 al 2011 hanno devastato le frazioni di Messina e i comuni della sua provincia lasciando un segno indelebile nel territorio e nel tessuto sociale. Un mare di melma ha sotterrato al suo passaggio case, auto, negozi, aziende e vite umane. Quattro alluvioni in tre anni hanno provocato 40 vittime, tra le quali quattro bambini di età compresa tra i due e i dieci anni, decine di feriti, 800 milioni di euro di danni, nonché migliaia di sfollati. Tutto questo nell’indifferenza delle istituzioni nazionali.
Gianluca Rossellini,  giornalista messinese dell’Ansa, ripercorre nel libro Inferno di fango, uscito per Città del Sole Edizioni, i tragici fatti. L’inchiesta racconta i giorni dei disastri, evidenziando le gravi mancanze nel controllo del territorio e nella prevenzione e gli assurdi ritardi nell’erogazione dei fondi per la ricostruzione. Il quadro che emerge è quello di una colpevole approssimazione nella gestione dell’emergenza, molte passerelle inutili e vuote promesse, insieme a una scorretta denigrazione delle popolazioni locali. Le accuse di abusivismo edilizio, poi rivelatisi false, hanno reso le alluvioni nel messinese tragedie di serie B, e presto sono state oscurate dai grandi mezzi di comunicazione e dimenticate dal resto dei cittadini italiani, che non si sono spesi in gare di solidarietà per i cittadini siciliani, come accaduto per altre tragedie occorse nel resto del territorio nazionale.

Gianluca Rossellini, messinese, 35 anni, giornalista e scrittore. Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università La Sapienza di Roma, ha poi conseguito un master di secondo livello in Giornalismo all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Collabora con l’Agenzia nazionale “Ansa”, il giornale on line “Corrieredelmezzogiorno.it, il quotidiano nazionale “Il Messaggero”, “Radio Vaticana” e il periodico “Vanity Fair”.  È stato direttore responsabile di numerose testate. Ha condotto inchieste che hanno avuto rilevanza nazionale e ha seguito tutte le alluvioni che dal 2009 al 2011 hanno colpito Messina e provincia. Inferno di fango è il suo primo libro.

Vigili del fuoco intervengono nel centro storico di Lipari. Chiuso l'accesso alla via Marconi (lato corso V.E.)

Ancora un intervento dei vigili del fuoco nel  centro storico di Lipari 
I pompieri (caposquadra Antonino Summa), intorno alle 16 e 50, sono intervenuti in un edificio, che sorge ad angolo tra il Corso Vittorio Emanuele e via Gugliemo Marconi, dal quale si sono staccati dei calcinacci. 
I pompieri, dopo aver posto in essere il necessario intervento per scongiurare l'immediato pericolo, hanno anche predisposto, come si evince da una delle foto, la chiusura al transito del vicolo.  
Le foto sono di Alessio La Greca

Per "La Sinistra" gestione raccolta e smaltimento rifiuti nel comune di Lipari sono anacronistiche ed inadeguate

COMUNICATO STAMPA
L’amministrazione comunale prenda atto del fatto che le modalità di gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti sono anacronistiche e inadeguate alla realtà del comune di Lipari, invece di tentare di scaricare le responsabilità di un servizio carente alla ditta incaricata e di dilazionare i tempi di pagamento delle mensilità agli operai.
Da anni diciamo con chiarezza che le strategie messe in atto dall’ATO e protratte in questo lungo periodo di “vuoto decisionale” (il passaggio alla SRR) non funzionano, che il servizio così come concepito è insoddisfacente, e che la differenziata così come viene fatta (?) oggi è fallimentare, del tutto improduttiva e che addirittura continua a determinare dei costi insostenibili per la comunità.
Le soluzioni a questi problemi annosi e onerosi vanno cercate altrove e, in primo luogo, nelle linee guida e nelle indicazioni fornite da esperti di chiara fama del settore alla Regione siciliana. Ormai quasi un anno fa era stata avviata una fase di discussione sul piano d’ambito in commissione consiliare, ma questo confronto si è interrotto per motivi incomprensibili, a seguito della notizia di una costituzione dell’ARO tra i comuni di Salina. Non si comprende infatti perché i consiglieri non abbiano mai ricevuto dall’assessore al ramo – e nonostante il suo formale impegno in tal senso – una versione avanzata del piano, alla quale potere apportare integrazioni, proposte ed eventuali suggerimenti.
Ma se il silenzio che perdura da mesi appare francamente incomprensibile, la notizia di una imminente approvazione in giunta del piano ARO di Lipari è addirittura sconfortante. Quali sono i reali motivi del mancato confronto? Si vogliono reiterare modalità e strategie insoddisfacenti ma alle quali, evidentemente, qualcuno nel tempo sembra essersi ormai affezionato, dimostrando la propria incapacità di analisi e di autocritica? Sindaco e assessore ignorano che, una volta approvato in autonomia il piano, lo stesso dovrà trovare una copertura finanziaria in consiglio comunale? E se non lo ignorano, pensano forse di ottenere facilmente il via libera senza avere preventivamente coinvolto il consiglio su un argomento di cruciale importanza come quello dei rifiuti?
Le percentuali da fanalino di coda nella raccolta differenziata e la scarsa credibilità che la questa riscuote presso la cittadinanza, l’inadeguatezza delle sue modalità, l’assoluta mancanza di controlli, i costi spropositati del conferimento in discarica e del trasferimento dei rifiuti sulla terraferma, sono problemi che si devono risolvere sulla base di un confronto costruttivo e serio, proprio perché dipendono da una pianificazione delle modalità e delle strategie ormai superata e che deve essere cambiata radicalmente.
 La Sinistra eoliana 

ANPE E’ MEMBRO DELL’OSSERVATORIO NAZIONALE INFANZIA E ADOLESCENZA DEL MINISTERO DEL LAVORO E POLITICHE SOCIALI

Comunicato del 06.09.2014
Dopo un’attesa durata due anni è stato ricostituito l'Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza. Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, che ha firmato il decreto il 17 giugno scorso, ha ricostituito l’organismo che annovera tra i componenti i rappresentanti di pubbliche amministrazioni nazionali e locali, di enti, associazioni professionali, del Terzo settore, sindacati, oltre ad esperti in materia di infanzia e adolescenza. L’Associazione nazionale dei pedagogisti italiani (ANPE) è uno dei membri presenti e sarà rappresentata dal dr. Gianfranco De Lorenzo, già presidente nazionale ANPE.
“Non possiamo che essere contenti – è il commento del Referente della sede regionale ANPE Sicilia dr. Corrado Cavarra – anzitutto perchè l’Organismo costituito finalmente potrà dotare il Paese del Piano nazionale per l’infanzia che è lo strumento indispensabile per la programmazione degli interventi, sia a livello centrale che periferico, a favore di tutti i minori; in secondo luogo perchè la presenza dell’ANPE è la conferma dell’impegno e della indispensabile professionalità pedagogica in un settore dove l’educazione è elemento principe per garantire la crescita delle fasce più giovani”.
“L’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza – aggiunge il dr. Cavarra – è l’organismo che rappresenta l’impegno del Governo verso la tutela dei minori che dovrà affrontare trasversalmente le diverse problematiche che riguardano l’universo minorile individuandone obiettivi e azioni, ma avrà certamente, tra le priorità, quella di elaborare una strategia operativa di tutela dei piccoli migranti che numerosi stanno sbarcando sulle nostre coste. Inoltre – conclude il referente regionale – è auspicabile che quanto l’Osservatorio Nazionale elaborerà non rimanga emanazione di buone intenzioni, ma possa essere attuato a livello locale in modo da offrire ai piccoli cittadini garanzie di tutela e di adeguata crescita. La sede siciliana dell’ANPE è disponibile a collaborare con le istituzioni locali per creare e favorire le migliori condizioni di crescita dei minori di età”.
Referente regionale: dr. Corrado Cavarra – sicilia@anpe.it

Canneto "allagata"

Sono bastati un paio di minuti di oggi, non troppo intensa tra l'altro, per "allagare" il lungomare di Canneto. 
"Laghetti" più o meno vistosi si sono creati lungo la strada. Sicuramente non una bella prospettiva in vista dell'inverno.

Sicilia. Pd in frantumi, la palla a Guerini La “scomoda” lista di assessori di Raciti

Ora la lista dei nomi c’è. Sono 4 gli assessori designati dal pd siciliano per far parte della delegazione del pd nella giunta Crocetta e non corrispondono con i nomi degli attuali assessori, almeno non del tutto. Il segretario regionale Fausto Raciti ha fatto il grande passo ed ha formalizzato la propria lista al vice segretario nazionale Lorenzo Guerini al quale ha chiesto di far rispettare a Crocetta e compagni l’accordo raggiunto a luglio in sede di direzione regionale, accordo ratificato proprio davanti a Guerini.
L’incontro di ieri pomeriggio a Roma è servito proprio a questo: a mettere nelle mani della segreteria nazionale la complicatissima questione isolana, con il partito diviso e le forti tensioni che da mesi agitano il rapporto con il governatore Rosario Crocetta. Tra i temiche raciti ha portato all’attenzione di Guerini anche il flop sul Piano giovani e la sorte della fedelissima del presidente, l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra che Crocetta tiene in giunta in quota Pd ma che il Pd non avrebbe mai nominata.
Secca la dichiarazione del segretario regionale in una nota diffusa a tarda ora “Ho incontrato a Roma Guerini, al quale ho rappresentato, sulla base delle indicazioni dell’ultima Direzione regionale, la complessa e delicata situazione politica siciliana e la proposta del Pd siciliano per la giunta regionale”.
A Guerini, dunque, ha fatto i nomi della futura delegazione del Pd in giunta. I nomi nuovi sarebbero quelli dei cuperliani Angelo Villari e Cataldo Salerno, quest’ultimo vicino a Vladimiro Crisafulli, mentre verrebbero confermati i titolari delle deleghe al Lavoro e all’Economia, i renziani Giuseppe Bruno e Roberto Agnello. Una delegazione che risulterebbe, così, più equilibrata fra le due maggiori correnti interne del Pd.
In realtà i nomi di Villari e Salerno si facevano già prima della nascita del Crocetta bis, che, secondo il cuperliano Antonello Cracolici, sarebbe nagto grazie ad un colpo di mano ordito dal renzinao Davide Faraone, palermitano che siede in segreteria nazionale, e lo stesso presidente della Regione che avrebbero, così, messo in giunta gli indicati dai renziano silurando i cuperliano a vantaggio di “uomini e donne del presidente” caricati al Pd.
Proprio i renziani, ora, tendono a lasciare in piedi il Crocetta bis e per farlo avevano giocata la carta dell’azzeramento complessivo chiedendo, esattamente una settimana fa, l’azzeramento non solo della giunta crocetta ma anche delle cariche all’Ars puntando a mettere in discussione le tre Commissioni presiedute dai cuperliani del Pd. Un “gioco” che puntava a far saltare il banco durante il vertice informale di lunedì scorso ma che Raciti ha stoppato invitando chi chiedeva l’azzeramento ad iniziare ritirando la propria delegazione in giunta.
Il vero scoglio, adesso, è Crocetta che non intende procedere ad un nuovo rimpasto come ha detto in modo chiaro prima in un documento ufficiale nel quale ha dettato il suo decalogo, e poi in una intervista nel corso della quale non ha stoppato solo il Pd ma tutti gli alleati.
Il problema del Presidente è triplice. In primo luogo se toglie il coperchio non sarà solo il Pd a chiedere cambiamenti. ci aveva già provato Cardinale, ad esempio, ed è stato stoppato con una conseguente marcia indietro pubblica che non fa certo bene al partito. Il secondo problema si chiama Nelli Scilabra. L’assessore non si tocca ma ormai la attaccano tutti anche fra i suoi stessi alleati. Il terzo e ultimo problema è proprio la composizione della giunta. chi deve fare spazio? in teoria gli assessori Pd “puri” sono solo tre non 4 come da rivendicazioni del partito.
La parola adesso passa a Guerini che si trova fra l’incudine e il martello. “E’ stato un incontro utile – ha commentato ancora Raciti – mi aspetto adesso dal partito le risposte che servono alla Sicilia, per il rilancio dell’azione politica, amministrativa e di governo”.
Crocetta, in realtà, non piace troppo al governo Renzi che, però, mantiene le dovute distanze. la palla “amministrativa” è affidata al ministro Graziano Del Rio che non manca di incalzare il governo sui fondi non spesi, sulle opere da sbloccare e così’ via. L’ultimo “commissariamento di fatto” lo ha annunciato proprio ieri con una lettera che riguarda i 35 milioni di euro ancora da spendere entro la fine dell’anni ed i cantieri per la depurazione, ultimo di una serie di richiami.
Ma tornando al fronte “puramente” politico il vice segretario nazionale ha da un lato la pressione dei renziani, corrente di maggioranza, dall’altro lo scontro interno coni cuperliani che ha assunto una violenza verbale pubblica senza precedenti, in terza analisi la sua stessa credibilità visto che è lui il garante degli accordi presi con Crocetta anche in sede di direzione regionale. Insomma un bel rebus che rischia, in tutti i casi,di lasciare partito e governo spaccati.

venerdì 5 settembre 2014

Cambio al vertice del Circomare Lipari. Margadonna subentra a Bonaccorso. Ma non è l'unica novità

Cambio al vertice del Circomare Lipari il prossimo 12 settembre. Al tenente di vascello, Cosimo Bonaccorso subentrerà il pari grado Paolo Margadonna, proveniente dalla Capitaneria di Porto di Trieste.

Il comandante Bonaccorso raggiungerà la Direzione marittima di Catania. 
Lasceranno il Circomare anche capo Marco Miuccio, che prenderà il comando della Delegazione di spiaggia a Salina, il secondo capo Francesco Natoli, destinato alla Capitaneria di porto di Milazzo, il sergente Antonio Mollica, destinato a Capo D'Orlando, il sottocapo Paolo Nigrelli che raggiungerà Santo Stefano di Camastra

Nuova caduta sul marciapiede dissestato del Corso V.E.

Ennesima caduta quest'oggi sul C.so Vittorio Emanuele di Lipari. Sfortunata "protagonista" una donna che è inciampata  in un tratto di marciapiede dissestato (davanti alla Latteria).
Come anticipato non è la prima volta che accade. Speriamo si intervenga per risolvere la situazione e per evitare altre rovinose cadute.
D'altronde non si tratta di un intervento complesso e si può "sanare" la situazione in un brevissimo lasso di tempo.

A Malfa oggi si rappresenta "ADELA. Tutti i particolari in cronaca"

OGGI 5 SETTEMBRE , ALLE ORE 21,30 NEL PATIO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE MALFA, IL LABORATORIO "I TEATRI DEL SUD" presenta "ADELA Tutti i particolari in cronaca"-
Atto unico per la regia di Emanuele BOTTARI

Sabato anteprima a Lipari del Festival "Segni e Sogni del Mediterraneo"

Si terrà sabato 6 settembre 2014 alle ore 10.30 l’anteprima stampa del Festival d’arte contemporanea “Segni e Sogni del Mediterraneo”, primo appuntamento del progetto biennale Mare Eolie. Presso la ex Chiesa di Santa Caterina di Lipari, gli interventi di Marco Giorgianni, sindaco di Lipari, Rocco Giovanni Scimone, soprintendente di Messina, Michele Benfari, ideatore del progetto Mare Eolie ed ex direttore del Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea, Maria Amalia Mastelloni, direttrice del Museo Archeologico Bernabò Brea, e Lorenzo Zichichi, direttore de Il Cigno GG Edizioni e curatore della mostra Eolie 1950/2015. Mare Motus, saranno volti a chiarire le caratteristiche e gli obiettivi del progetto che prevede un intervento sull’area della cittadella fortificata di Lipari – il “Castello” – per rivelarne ed esaltarne gli elementi storici e culturali.
Particolare attenzione sarà poi dedicata al Festival “Segni e Sogni del Mediterraneo” che dal 5 al 7 settembre metterà a confronto critici, giornalisti di settore e artisti sul tema dei significati dell’arte e sul rapporto tra arte e mercato.

E' legittimo il licenziamento per le assenze “tattiche” se la malattia è sempre agganciata ai giorni di riposo

COMUNICATO STAMPA
E' legittimo il licenziamento per le assenze “tattiche” se la malattia è sempre agganciata ai giorni di riposo. Il recesso è valido anche senza il superamento del periodo di comporto: inadeguata la prestazione per la mancata presenza «a macchia di leopardo» che crea malcontento fra i colleghi
Occhio alle assenze dal lavoro per quei furbetti che si "ammalano" sempre prima o dopo le festività o le ferie. Una cattiva abitudine, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che non ha mai cessato di essere presente all'interno del nostro panorama lavorativo e che spesso crea disagi fra tutti gli altri colleghi più ligi ai propri doveri. E', infatti, legittimo per la Cassazione il licenziamento per l’assenteista “tattico”, che guarda caso si ammala sempre prima o dopo i giorni di riposo. E ciò vale anche se non si è superato il periodo di comporto. In questi casi, il provvedimento del datore è adottato per giustificato motivo soggettivo di fronte alla complessiva inadeguatezza della prestazione assicurata dal dipendente, a causa della mancata presenza in servizio per un paio di giorni al mese, che crea malcontento fra i colleghi costretti alle sostituzioni.
A stabilirlo la sentenza 18678/14, depositata il 4 settembre dalla sezione lavoro della Cassazione che ha rilevato come quei periodi di assenza a colpa di due o tre giorni, anche più volte nello stesso mese, penalizzano l’organizzazione aziendale: il malcostume del forfait «a macchia di leopardo», strategicamente agganciato alle feste comandate rende il dipendente non più proficuamente utilizzabile da parte del datore. Non va scordato, inoltre, che l’assenteista è abituato a comunicare la malattia soltanto all’ultimo momento e spesso in vista di turni notturni o festivi, il che crea ancora più tensioni in azienda per la necessità di coprire i buchi: la sua condotta, dunque, integra i presupposti richiesti dal recesso ex articolo 3 della legge 604/66, secondo cui «il licenziamento per giustificato motivo con preavviso è determinato da un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di lavoro ovvero da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa». 
Il licenziamento è stabilito dal datore per ragioni tecniche: non è importante la malattia in sè, ma la quantità di assenze che, pure incolpevoli, danno luogo a uno scarso rendimento del dipendente e finiscono col danneggiare la produzione aziendale per via degli scompensi organizzativi.
Lecce, 4 settembre 2014
Giovanni D’AGATA

Altamente positivo il bilancio per "Un mare di cinema - Eolie in video " del Centro Studi eoliano

COMUNICATO STAMPA
Un Mare di Cinema  -  Eolie in video 
Festival del cinema delle isole Eolie  
Da pochi giorni si è conclusa l’edizione 2014 del festival Un mare di Cinema – Eolie in video, che il Centro Studi Eoliano ogni anno organizza con l’intento di promuove la cultura e la valorizzazione del territorio attraverso eventi e incontri che  arricchiscono l’estate eoliana. Da luglio ad agosto il Centro Studi ha proposto un ricco panorama di eventi culturali e cinematografici dedicando un ampio spazio anche ai giovani eoliani e non, nonostante le difficoltà economiche e i pochi mezzi.
Il festival è stato seguito con grande interesse dal pubblico di turisti ed eoliani e dalla stampa  locale e nazionale che ha puntualmente dato risalto ad ogni evento.
Ha aperto la rassegna, il 14 luglio,  “Musica delle Lipari”, il progetto a cura di Marco Manni e altri musicisti eoliani che  hanno restituito all’isola le note della tradizione musicale locale e mediterranea. Durante la serata, sono stati proiettati  frammenti di film girati alle Isole Eolie.  
Il 15 luglio si è svolto un evento speciale con la presentazione di 37° 4 S, l’emozionante cortometraggio di Adriano Valerio ambientato a Tristan da Cunha, una delle isole più sperdute dell’Oceano Atlantico, che racconta le difficoltà della vita in un ambiente per certi versi inospitale e il profondo legame degli abitanti con  la loro terra.
Il 16 luglio è stato trattato il tema “Cinema, Territorio e Scuola: 10 anni di cinema per le scuole delle isole Eolie”. Durante l’incontro con il regista Alberto Bougleux, l’insegnante Teresa Perre e il Dirigente Scolastico Mirella Fanti  hanno riportato le esperienze di Lapa TV, il progetto di formazione ai mestieri del cinema per le scuole elementari e medie delle isole più disagiate, in particolare Stromboli, Filicudi e Alicudi.  A seguire si sono svolte le proiezioni di documentari, reportage e Super 8 girati tra gli anni ’50 e ’70 alle Eolie: primi filmati Rai, riprese amatoriali con scene di  vita familiare e vedute della sciara del fuoco di Stromboli.
Novità di questa edizione è stata la rassegna “Lipari Noir” che nelle serate del 17 e 18 luglio ha portato a Lipari Santo Piazzese, Gian Mauro Costa, Alessia Gazzola, e Piera Carlomagno, autori di rilievo della narrativa noir nazionale. La serata si è svolta in una location d’eccezione, la terrazza del residence La Giara con una degustazione di prodotti eoliani accompagnati da raffinati aperitivi.  Paola Centurrino e Daniele Cannistrà hanno letto alcuni brani dei libri presentati. Nei  due giorni della rassegna è stato dato spazio ai giovanissimi con la presentazione del giallo illustrato per bambini di Assunta Morrone e Jole Savino e alle antologie di racconti “Vento Noir”, “Animali Noir” e “Delitti d’estate”. Altra novità di quest’anno è stata l’assegnazione presso i giardini del centro, del  premio giornalistico “Strillaerischia” di Tabularasa che è stato consegnato a Toni Capuozzo, Sandro Provvisionato, Domenico Quirino, Fausto Biloslavo, Simone Pieranni, Barbara Schiavulli e Antonio Rossano. Ha allietato la serata  la musica di Otello Profazio con una nota di colore tra tradizione e folklore.
Grande pubblico per la serata speciale (11 agosto) con Walter Veltroni  autore del libro “Quando c’era Berlinguer” (Rizzoli) e regista dell’omonimo film (Palomar, Sky Cinema). Tra ricostruzione storica ed emozione del ricordo, sono stati ripercorsi i momenti salienti della vita di Enrico Berlinguer e della politica italiana che si affacciava alla novità di un grande cambiamento.
 L’incontro, condotto dal giornalista Marcello Sorgi, è stato seguito dalla consegna a Walter Veltroni dell’Efesto d’Oro, il riconoscimento che il Centro Studi attribuisce ogni anno ad un grande professionista del mondo cinematografico, e dalla proiezione del film. 
Durante la rassegna, inoltre, sono stati proiettati i cortometraggi di Eolie in video, il concorso dedicato ai giovani e alla sperimentazione. Vincitore di Eolie in video 2014 è “A prima vuci”, il corto realizzato da Sara Basile e Flavia Grita che tratta in modo incisivo e originale un tema di attualità eoliana, il rischio di chiusura del punto nascita dell’Ospedale di Lipari, visto con gli occhi di una bambina. La premiazione si è svolta durante la serata del 20 luglio con la proiezione e l’esibizione musicale e canora di Cristina Velardita e Pietro Lo Cascio che hanno curato la colonna sonora del corto.
Come ogni anno non sono mancate le proiezioni di film: “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino,  “Il Sospetto” di Alfred Hitchcok, “La mafia uccide solo d’estate” di Pif, “Quando c’era Berlinguer” di Walter Veltroni, “Il Capitale Umano” di Paolo Virzì, “Il Postino” di Michael Radford e “Il Gattopardo” di Luchino Visconti.     
A tutti coloro che hanno collaborato e partecipato al festival Un mare di cinema, un grazie e un arrivederci alla prossima edizione.
Un ringraziamento particolare per i fratelli Giovanni e Paolo Spada che ogni anno realizzano il premio “EFESTO”.
Lipari, 5 settembre 2014
Nino Saltalamacchia

Milazzo: alla Raffineria esercitazione “Emergenza Stromboli”

Ieri pomeriggio si è svolta presso la Raffineria di Milazzo, secondo la procedura aziendale, una esercitazione relativa ad una ipotetica "Emergenza Stromboli"