Il direttore generale della SRR Mimmo Fonti, in una relazione inviata all'ex commissario straordinario della SRR Messina - Eolie, non è certo tenero con le amministrazioni locali alle quali addebita le problematiche nella gestione dei rifiuti. Vi proponiamo la lettera/relazione, preannunciando che è nostra intenzione sentire, nelle prossime, i diretti interessati.
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venerdì 5 agosto 2016
E' stato dimenticato oggi sul molo di Vulcano Gelso un telefonino Samsung con custodia dorata. Il telefonino è bloccato e, quindi, inutilizzabile. Per il proprietario è importante in quanto si tratta di uno "strumento di lavoro" con numeri telefonici, foto ed altro. Chi l'ha ritrovato contatti il nostro direttore al 339.5798235 o il 3391814598
AnciSicilia: “Mentre l’Ars si affanna sulle modifiche alla legge elettorale ieri si è determinato il tracollo dei comuni e delle ex province”
“Mentre l’Ars, a pochi mesi dalle prossime elezioni amministrative, si affanna tra mille incertezze e un clima di estrema confusione a modificare, ancora una volta, la legge elettorale, ieri in Conferenza Regione-Autonomie locali per la prima volta, dall’inizio dell’anno, è stata ufficializzata la volontà di determinare il dissesto finanziario dei comuni, dei liberi consorzi e delle città metropolitane dell’Isola. Infatti, nonostante siano scaduti da mesi i termini per l’approvazione del bilancio di previsione 2016 dei comuni (30 aprile) e dal 31 luglio anche quelli per città metropolitane e liberi consorzi, si è appreso che quanto previsto dall’art.7 della legge di Stabilità regionale per l’anno 2016, rimarrà in buona parte lettera morta determinando conseguenze che, come è di tutta evidenza, a distanza di otto mesi dall’inizio dell’anno, risultano non essere più sanabili”.
Lo hanno reso noto i sindaci della delegazione AnciSicilia presenti ieri pomeriggio alla Conferenza Regione- Autonomie Locali.
Tra i rappresentanti dell’AnciSicilia in seno alla Conferenza erano presenti: il presidente e il segretario generale dell’Associazione, Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, il vice presidente vicario, Luca Cannata, il vice presidente Paolo Amenta, il sindaco di Messina, Renato Accorinti, il sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, il sindaco di Gioiosa Marea, Edoardo Spinella, e il sindaco di Prizzi, Luigi Vallone.
“Più in particolare – ha aggiunto la delegazione dell’Associazione – ieri il Governo regionale ha certificato che, a differenza di quanto previsto dalla legge 3/2016, i 115 milioni e i 30 milioni destinati rispettivamente alle spese di investimento dei comuni e delle ex province ed utilizzabili espressamente anche al pagamento delle rate di mutuo, non sono utilizzabili per tale finalità, mentre gli ulteriori 50 milioni destinati “prioritariamente al pagamento delle quote capitale delle rate di ammortamento dei mutui accesi per il finanziamento di spese di investimento” non sono allo stato attuale disponibili e non si ha certezza su quando lo saranno”.
“Anche le ulteriori risorse relative al Fondo perequativo (pari a 340 milioni di euro) – hanno continuato i rappresentanti dell’AnciSicilia – e quelle destinate al pagamento del personale precario (182 milioni circa) subiranno allo stato attuale una decurtazione del 9 per cento e non si comprende come ciò possa essere gestito in termini di bilanci comunali. Tutto ciò conferma quanto sia grave la condizione di precarietà e di incertezza del sistema degli enti locali siciliani, che, come l’AnciSicilia e la stessa Corte dei Conti hanno in più occasioni denunciato, dipende strutturalmente dalle risorse regionali. Un tale quadro condiziona in maniera diretta la risoluzione di altri problemi decisivi per gli enti locali quali l’avvio e la prosecuzione delle procedure di rinnovo contrattuale o stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato e la definizione, attraverso l’indizione delle elezioni di II livello, del nuovo quadro di governance nei liberi consorzi e nelle città metropolitane”.
“Per tali ragioni – ha concluso il presidente Orlando – l’AnciSicilia invierà una formale richiesta al Governo nazionale affinché, sin dalle prossime ore, si possa avviare un articolato confronto con la Regione Siciliana e le Autonomie locali dell’Isola per individuare le soluzioni urgenti che consentano di arrestare l’ormai inevitabile tracollo finanziario e le gravissime ripercussioni che ciò determinerebbe sui cittadini. In assenza di risposte proporzionate alla gravità della situazione saremo costretti ad avviare iniziative di protesta e ad intraprendere azioni legali presso ogni autorità competente”
Di seguito alcuni dati significativi:
300 comuni che non hanno deliberato il rendiconto di gestione finanziaria 2015 (dati al 16 giugno)
350 comuni non hanno approvato il bilancio di previsione 2016 (dati al 16 giugno)
Le tre città metropolitane non hanno approvato il bilancio di previsione nei termini
I sei liberi consorzi non hanno approvato il bilancio di previsione nei termini e in alcuni casi hanno già avviato le procedure per la dichiarazione di dissesto
Significativo aumento nel 2016 degli enti che hanno deliberato il dissesto finanziario e che hanno avviato la procedura di riequilibrio.
Lo hanno reso noto i sindaci della delegazione AnciSicilia presenti ieri pomeriggio alla Conferenza Regione- Autonomie Locali.
Tra i rappresentanti dell’AnciSicilia in seno alla Conferenza erano presenti: il presidente e il segretario generale dell’Associazione, Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, il vice presidente vicario, Luca Cannata, il vice presidente Paolo Amenta, il sindaco di Messina, Renato Accorinti, il sindaco di Niscemi, Francesco La Rosa, il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, il sindaco di Gioiosa Marea, Edoardo Spinella, e il sindaco di Prizzi, Luigi Vallone.
“Più in particolare – ha aggiunto la delegazione dell’Associazione – ieri il Governo regionale ha certificato che, a differenza di quanto previsto dalla legge 3/2016, i 115 milioni e i 30 milioni destinati rispettivamente alle spese di investimento dei comuni e delle ex province ed utilizzabili espressamente anche al pagamento delle rate di mutuo, non sono utilizzabili per tale finalità, mentre gli ulteriori 50 milioni destinati “prioritariamente al pagamento delle quote capitale delle rate di ammortamento dei mutui accesi per il finanziamento di spese di investimento” non sono allo stato attuale disponibili e non si ha certezza su quando lo saranno”.
“Anche le ulteriori risorse relative al Fondo perequativo (pari a 340 milioni di euro) – hanno continuato i rappresentanti dell’AnciSicilia – e quelle destinate al pagamento del personale precario (182 milioni circa) subiranno allo stato attuale una decurtazione del 9 per cento e non si comprende come ciò possa essere gestito in termini di bilanci comunali. Tutto ciò conferma quanto sia grave la condizione di precarietà e di incertezza del sistema degli enti locali siciliani, che, come l’AnciSicilia e la stessa Corte dei Conti hanno in più occasioni denunciato, dipende strutturalmente dalle risorse regionali. Un tale quadro condiziona in maniera diretta la risoluzione di altri problemi decisivi per gli enti locali quali l’avvio e la prosecuzione delle procedure di rinnovo contrattuale o stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato e la definizione, attraverso l’indizione delle elezioni di II livello, del nuovo quadro di governance nei liberi consorzi e nelle città metropolitane”.
“Per tali ragioni – ha concluso il presidente Orlando – l’AnciSicilia invierà una formale richiesta al Governo nazionale affinché, sin dalle prossime ore, si possa avviare un articolato confronto con la Regione Siciliana e le Autonomie locali dell’Isola per individuare le soluzioni urgenti che consentano di arrestare l’ormai inevitabile tracollo finanziario e le gravissime ripercussioni che ciò determinerebbe sui cittadini. In assenza di risposte proporzionate alla gravità della situazione saremo costretti ad avviare iniziative di protesta e ad intraprendere azioni legali presso ogni autorità competente”
Di seguito alcuni dati significativi:
300 comuni che non hanno deliberato il rendiconto di gestione finanziaria 2015 (dati al 16 giugno)
350 comuni non hanno approvato il bilancio di previsione 2016 (dati al 16 giugno)
Le tre città metropolitane non hanno approvato il bilancio di previsione nei termini
I sei liberi consorzi non hanno approvato il bilancio di previsione nei termini e in alcuni casi hanno già avviato le procedure per la dichiarazione di dissesto
Significativo aumento nel 2016 degli enti che hanno deliberato il dissesto finanziario e che hanno avviato la procedura di riequilibrio.
La magia di Stromboli e l’incontro con Iddu che mi cambiò la vita (di Gianni Farinetti)
(di Gianni Farinetti - pubblicato su lastampa.it) Ci sono nomi di luoghi che hanno un misterioso potere evocativo, proprio il loro suono, intendo. Già prima di andarci la prima volta rotolavo fra le labbra: Stromboli, Stromboli, Stromboli, detta Strogile, esotico vocabolo greco che vuol dire «la rotonda». O rotondo, essendo l’isola, con Iddu il suo vulcano, un maschio.
Andò così: nell’autunno del 1978, il mio amico Sandro tornò da un viaggio in Afghanistan (sì, in quei beati, normali, anni si poteva andare in automobile, anche da soli, fin laggiù) e mi disse che aveva conosciuto un fascinoso architetto torinese che stava restaurando la fortezza di Kabul, Roberto Pagliero. Mi accompagni? Andiamo a trovare il suo compagno, l’attore teatrale Alberto Marché. Roberto e Alberto stavano allora in un attico di palazzo Cavour a Torino, una casa di sorprendente bellezza, zeppa di kilim, opere di Carol Rama (loro grande amica) e Giovanni Anselmo (altro stromboliano acquisito), terrazzi, fiori. Diventammo amici - tra gli amici più cari della vita - e l’estate dopo m’invitarono nella loro casa sull’isola, ci sarebbe stata anche l’imponente fantesca veneta Maria, una delle donne più finto burbere e baffute mai conosciute. Stromboli non sarebbe più stata così un inesplorato puntino nero sperduto nella carta geografica e la parola avrebbe acquistato un contorno, un peso.
Eccolo che respira, Iddu, ultimo fronte dell’arcipelago. Ciclopico, con i fianchi ruvidi, nero e viola, rotolato in un mare anch’esso screziato di neri, di blu mai pensati, di altri viola. Scesi sul molo di cemento inciampando nell’ultima maglia metallica della scaletta. Sul molo ci atterrai sulle ginocchia osservando l’elegante traiettoria aerea dello zaino. Sventura? Proprio da risalire sull’aliscafo - gelido e umidissimo - e tornare detto fatto a Milazzo, e da lì avviarmi per la più domestica, confortevole Taormina? Un uomo di età imprecisata, magari la mia stessa età, che era di anni venticinque, afferrò lo zaino e lo caricò su una scassata Ape Piaggio.
Era il salvifico Italo che mi disse col suo sorriso ridente e storto: «Va a casa di Alberto, eh? Il trasporto - del solo zaino - lo paga al ritorno». E sparì in una sinfonia di schioppettii marmitteschi. Sbagliai subito strada, io e le mie ginocchia sanguinanti, imboccando il lungo mare, un sentieraccio di sabbia e cemento che mi condusse in un campo di capperi ognuno col suo bel cartello Proprietà Privata ficcato in mezzo. Ma poi, improvvisa, la spiaggia di Ficogrande, e poi le languide anse della «strada bassa», e poi il bivio «del castello», con quelli che erano allora dei bui ruderi smozzicati, dove le uniche due vie, la «bassa» e la «alta», si congiungono nella borgata di Piscità. Dopo c’è solo l’ultima spiaggia (ah, l’ultima spiaggia), scogliere, il sentiero per la vetta di Iddu. E lui sempre lassù, fosco e incurante, schermato dall’ombra delle sette di sera. E poi, lì sulla sinistra, davanti a un portoncino, il mio zaino posato a terra. E oltre il portoncino il vialetto che attraversa in diagonale il giardino di Casa Warka con le dature pronte a sbocciare velenose nella notte. E poi il fico piantato da Maria quindici anni prima e l’enorme buganvillae che ricopre e ripara la terrazza. E quella terrazza silenziosa e deserta e bianca. Fu lì, un secondo prima che apparisse dalla porta del soggiorno Tìmur, il levriero bigio di Roberto, che capii, sentii in modo esatto, inappellabile, come l’avanzare di un rullo di tamburi - il sotterraneo rombo del vulcano che da quel momento imparai a conoscere - che la mia vita sarebbe da quel momento completamente cambiata.
Andò così: nell’autunno del 1978, il mio amico Sandro tornò da un viaggio in Afghanistan (sì, in quei beati, normali, anni si poteva andare in automobile, anche da soli, fin laggiù) e mi disse che aveva conosciuto un fascinoso architetto torinese che stava restaurando la fortezza di Kabul, Roberto Pagliero. Mi accompagni? Andiamo a trovare il suo compagno, l’attore teatrale Alberto Marché. Roberto e Alberto stavano allora in un attico di palazzo Cavour a Torino, una casa di sorprendente bellezza, zeppa di kilim, opere di Carol Rama (loro grande amica) e Giovanni Anselmo (altro stromboliano acquisito), terrazzi, fiori. Diventammo amici - tra gli amici più cari della vita - e l’estate dopo m’invitarono nella loro casa sull’isola, ci sarebbe stata anche l’imponente fantesca veneta Maria, una delle donne più finto burbere e baffute mai conosciute. Stromboli non sarebbe più stata così un inesplorato puntino nero sperduto nella carta geografica e la parola avrebbe acquistato un contorno, un peso.
Eccolo che respira, Iddu, ultimo fronte dell’arcipelago. Ciclopico, con i fianchi ruvidi, nero e viola, rotolato in un mare anch’esso screziato di neri, di blu mai pensati, di altri viola. Scesi sul molo di cemento inciampando nell’ultima maglia metallica della scaletta. Sul molo ci atterrai sulle ginocchia osservando l’elegante traiettoria aerea dello zaino. Sventura? Proprio da risalire sull’aliscafo - gelido e umidissimo - e tornare detto fatto a Milazzo, e da lì avviarmi per la più domestica, confortevole Taormina? Un uomo di età imprecisata, magari la mia stessa età, che era di anni venticinque, afferrò lo zaino e lo caricò su una scassata Ape Piaggio.
Era il salvifico Italo che mi disse col suo sorriso ridente e storto: «Va a casa di Alberto, eh? Il trasporto - del solo zaino - lo paga al ritorno». E sparì in una sinfonia di schioppettii marmitteschi. Sbagliai subito strada, io e le mie ginocchia sanguinanti, imboccando il lungo mare, un sentieraccio di sabbia e cemento che mi condusse in un campo di capperi ognuno col suo bel cartello Proprietà Privata ficcato in mezzo. Ma poi, improvvisa, la spiaggia di Ficogrande, e poi le languide anse della «strada bassa», e poi il bivio «del castello», con quelli che erano allora dei bui ruderi smozzicati, dove le uniche due vie, la «bassa» e la «alta», si congiungono nella borgata di Piscità. Dopo c’è solo l’ultima spiaggia (ah, l’ultima spiaggia), scogliere, il sentiero per la vetta di Iddu. E lui sempre lassù, fosco e incurante, schermato dall’ombra delle sette di sera. E poi, lì sulla sinistra, davanti a un portoncino, il mio zaino posato a terra. E oltre il portoncino il vialetto che attraversa in diagonale il giardino di Casa Warka con le dature pronte a sbocciare velenose nella notte. E poi il fico piantato da Maria quindici anni prima e l’enorme buganvillae che ricopre e ripara la terrazza. E quella terrazza silenziosa e deserta e bianca. Fu lì, un secondo prima che apparisse dalla porta del soggiorno Tìmur, il levriero bigio di Roberto, che capii, sentii in modo esatto, inappellabile, come l’avanzare di un rullo di tamburi - il sotterraneo rombo del vulcano che da quel momento imparai a conoscere - che la mia vita sarebbe da quel momento completamente cambiata.
Lipari, il consigliere Busacca aderisce a Pdr - Sicilia Futura
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| Nella foto: A.La Cava, G. Busacca e B. Picciolo |
CRESCE IL PDR-SICILIA FUTURA. A LIPARI IL CONSIGLIERE COMUNALE AVV. GIOVANNI GIACHINO BUSACCA ADERISCE A SICILIA FUTURA.
ON. BEPPE PICCIOLO: “ORGOGLIOSI DEL NOSTRO MOVIMENTO E DELL'ADESIONE AL PROGETTO DI SICILIA FUTURA DI UN CONSIGLIERE COMUNALE DI GRANDE QUALITA' COME L'AVVOCATO GIACHINO BUSACCA”
L'avvocato Giovanni Giachino Busacca comunica di aver aderito al progetto politico del Pdr-Sicilia Futura.
“A seguito del percorso intrapreso, già ampiamente delineato in questi mesi, – ha sottolineato l'avvocato Giachino Busacca – e dopo un'attenta riflessione ritengo naturale aderire al gruppo del Pdr-Sicilia Futura che, in maniera chiara, ha da sempre espresso la mia idea di buona politica e di politica del fare. Sono fermamente convinto – ha evidenziato il consigliere comunale di Lipari - che l'adesione a questo progetto, portato avanti con determinazione ed ottimi risultati per il territorio dall'on. Picciolo, permetterà in particolare al mio impegno verso la comunità eoliana di essere ancor più propositivo. Infine – ha concluso Giachino Busacca – è utile rammentare che la componente umana, che contraddistingue i Democratici Riformisti, ha inciso in maniera importante sulla scelta compiuta e ringrazio l'on.le Picciolo per l'affettuosa accoglienza, sentendomi già parte integrante del Partito da lui egregiamente rappresentato a livello siciliano”.
Ripristinata funzionalità condotta sulla Falcone - Borsellino. A breve erogazione acqua a Zinzolo alta

E' stato completato da parte della Geomar di Nello Vecchio l'intervento alla condotta idrica sulla via Falcone - Borsellino. La ditta ha anche provveduto a ripristinare l'area oggetto ai lavori. Di conseguenza la viabilità torna regolare su quell'arteria. A seguito del ripristino della condotta dalle 17 la stessa Geomar erogherà l'acqua nella zona di Zinzolo alta
Meduse da pericolo a risorsa alimentare. Organizzata ieri a Lipari una degustazione, a cura del professor Enzo Donato (Marevivo)
NON SPRECHIAMO… LE MEDUSE:
TRASFORMIAMOLE DA PROBLEMA A RISORSA
Ieri alle spiagge bianche di Lipari la degustazione della specie Pelagia Noctiluca
5 agosto 2016 - Quando il mare, attraverso le correnti, porta uno “sciame” di meduse sulle nostre coste, non c'è più da disperarsi, anzi!
Bagnanti, bambini, anziani e ristoratori possono impegnarsi a raccoglierle - naturalmente con le dovute precauzioni - , perché le meduse, da problema serio, sono diventate una gustosa risorsa alimentare.
Ieri, alle spiagge bianche di Lipari, ospitati dal ristorante “Fiore Di Pomice”, il delegato di Marevivo delle Isole Eolie, Enzo Donato ha organizzato una degustazione di meduse della specie Pelagia Noctiluca, suscitando grande curiosità e consenso. Dopo una comprensibile titubanza, l'insolito cibo è stato apprezzato da tutti.
Ieri, alle spiagge bianche di Lipari, ospitati dal ristorante “Fiore Di Pomice”, il delegato di Marevivo delle Isole Eolie, Enzo Donato ha organizzato una degustazione di meduse della specie Pelagia Noctiluca, suscitando grande curiosità e consenso. Dopo una comprensibile titubanza, l'insolito cibo è stato apprezzato da tutti.
Dalle Isole Eolie a Capri, da Seiano a Vico Equense, chef stellati si stanno cimentando in variegati manicaretti a base di questo misterioso abitante del mare che ci viene gratuitamente offerto.
Dopo le sperimentazioni della Dr. Antonella Leone, ricercatrice del CNR- ISPA di Lecce. e del Prof. Stefano Piraino, dell’Università del Salento, sulle proprietà nutrizionali delle meduse, la fantasia dei nostri maestri cuochi si è sbizzarrita e la gente sembra entusiasta di poter provare in futuro questo cibo, che ancora non fa parte della nostra tradizione culinaria, ma che invece è cibo prelibato in altri Paesi soprattutto orientali. I bambini sono entusiasti e curiosi di conoscere meglio questo inconsueto abitante del mare. Marevivo, già nel 2013 - attraverso un suo progetto “La Tavola Blu”, finanziato dal Ministero dell'Ambiente - lanciò una sfida, raccolta dal famoso chef Gennaro Esposito per rendere questo animale appetibile all'uomo.
Dagli studi del nostro vicepresidente, il prof. Ferdinando Boero, dell’Università del Salento e di CNR-SMAR, e di molti altri ricercatori impegnati in questo campo, sono emerse le ragioni del proliferare di questi organismi in quasi tutti i mari del mondo.
Le meduse tropicali arrivano in Mediterraneo a causa dell’aumento di temperatura, facilitate dall’allargamento del Canale di Suez. In generale, però, è la sovrappesca a determinare l’aumento di questi esseri gelatinosi. Le larve e gli stadi giovanili dei pesci, proprio come le meduse, mangiano plancton. Se peschiamo troppi pesci, diminuiscono anche le loro larve e rimane più plancton per le meduse, che di conseguenza aumentano. Anche i predatori delle meduse, come le tartarughe e i pesci luna, stanno aumentando, a causa della maggiore disponibilità di alimento.
Tale situazione potrebbe determinare un riequilibrio e mitigare la moltiplicazione delle meduse: diamo anche noi una mano, mangiamole anche noi!
Questi esseri gelatinosi ed eleganti sono ricchi di proteine e collagene, elementi preziosi per la dieta umana, anche le ricerche del CNR lo confermano: perché non approfittarne?
Come la cappella del fungo porcino, così la testa della medusa, che ha la stessa forma, potrebbe diventare un dono prelibato offerto dalla Natura. Marevivo lancia un appello a tutti coloro che si vogliano cimentare nella sperimentazione di ricette culinarie per arricchire di gusto e bellezza questo alimento. Mandateci foto e ricette del vostro piatto, ne faremo un ebook da divulgare.
Naturalmente la nostra Associazione continuerà come da sempre la sua lotta contro la pesca eccessiva e illegale e continua a supportare il monitoraggio "Occhio alla Medusa", che da anni Ferdinando Boero porta avanti in tutto il Mediterraneo e al quale qualsiasi cittadino può partecipare inviando le segnalazioni degli avvistamenti a serena.zampardi@unisalento.it e a ferdinando.boero@unisalento.it.
Non sprechiamo queste “figlie” che il mare ci dona facendole morire inutilmente sulle nostre spiagge, facciamo proliferare la creatività per trasformare un problema in una risorsa.
Salvataggio "thrilling" sul cratere di Vulcano. Turiste rischiano di precipitare, salvate dai Vigili del fuoco


Salvataggio "thrilling" sul cratere di Vulcano ad opera dei vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Salvatore Pannuccio) per tirare fuori da una situazione alquanto pericolosa due giovani turiste romane che, scalando autonomamente il vulcano, erano finite in un crinale a strapiombo e rischiavano di precipitare giù. L'allarme è stato lanciato da una delle due che, con il telefonino, ha chiamato il 115.
Una delle ragazze, nel momento in cui è stata salvata dai pompieri , calatisi con delle corde, era aggrappata ad uno spuntone di roccia a 200 metri d'altezza.Per tirarle fuori c'è voluta tutta l'abilità dei ragazzi del nostro distaccamento che, in alcuni momenti del salvataggio, hanno rischiato anche la propria incolumità.
L'elicottero dei vigili del fuoco, giunto da Catania, non ha potuto operare per via delle nuvole di polvere che si alzavano ogni qualvolta si avvicinava all'area in cui si trovavano le ragazze
Dopo oltre due ore l'operazione è stata portata a compimento e le ragazze sono state portate dai vigili in un'area sicura e fornito loro un primo rifornimento idrico.
Mentre scriviamo, le due ragazze si trovano nei locali della Guardia Medica dove sono state trasferite con l'ambulanza della Croce Rossa. Entrambe lamentano delle escoriazioni e, per la lunga esposizione al sole, sono disidratate.
La squadra dei Vigili del fuoco è giunta sull'isola con un mezzo del Circomare - Guardia Costiera di Lipari
Zarrillo in piazza a Marina Corta per i festeggiamenti per il Patrono San Bartolomeo.
Dopo Dolcenera (23 Agosto) la piazza di Marina Corta a Lipari ospiterà il 24 Agosto, Michele Zarrillo. L'evento, che adesso è ufficiale, rientra nell'ambito dei festeggiamenti in onore del Patrono S. Bartolomeo.
Anche quest'anno Massimilano Taranto e il suo gruppo di lavoro regaleranno, quindi, all'isola e ai turisti eventi di rilevo.
Ricordiamo che tutti gli eventi/manifestazioni che saranno organizzati a Lipari per i festeggiamenti in onore del Patrono S.Bartolomeo (24 Agosto) saranno interamente finanziati dagli sponsor.
Gli sponsor offriranno anche i giochi d'artificio.
Oltre all'impegno di Taranto e del suo gruppo vi è da evidenziare quello del sindaco Giorgianni nel contattare e "convincere" gli sponsor.
I due articoli del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi
CHIOSCHI ABUSIVI ALLE ISOLE EOLIE. INCHIESTA E CONTROLLI A TAPPETO
Lipari (Salvatore Sarpi) Una inchiesta è stata
avviata dalla Procura della Repubblica di Barcellona, con il supporto dei
Carabinieri, sull’occupazione a Lipari, da parte di chioschi e postazioni varie
della banchina di Sottomonastero e delle aree di Marina Lunga e Marina Corta.
L’indagine, nella quale l’Arma si avvale della collaborazione di tecnici
comunali, mira ad accertare eventuali irregolarità e/o abusi rispetto alle
autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti. Nel mirino, nella sola Lipari, vi sarebbero
una quindicina di strutture ma l’indagine potrebbe presto allargarsi ad altre
isole dell’arcipelago eoliano. Ad esempio già a Panarea per due isolani, che
avevano posizionato chioschi nell’area portuale e demaniale, dopo gli accertamenti
congiunti di tecnici e Carabinieri, è
stata notificata l’ordinanza di demolizione. In genere questi chioschi e
postazioni, installate solo stagionalmente, operano nel settore delle
escursioni turistiche con barche. Per
quanto concerne, invece, l’abusivismo edilizio si è proceduto a demolire in
località Canneto – Ghiozzo (Lipari) un locale di 30 metri quadrati. Alla
demolizione, dopo l’ordinanza emessa dai competenti uffici, ha proceduto lo
stesso proprietario. Il Comune di Lipari, invece, dopo la sentenza del TAR di
Catania, è entrato in possesso di un immobile di 150 metri (composto da due
magazzini ed un deposito), realizzati a Vulcano Porto da un cittadino romano. Nel giro di pochi giorni è già il secondo
fabbricato che diventa di proprietà dell'Ente. Vi è infine da evidenziare che
si è insediato a Lipari il commissario nominato dalla Regione per
l’approvazione del Piano di utilizzo del demanio marittimo (ex piano spiagge). Si
tratta del dottor Felice Aiello. A richiedere l’invio del commissario era stato
la giunta Giorgianni dopo che la maggior parte dei 20 consiglieri comunali si
era dichiarata incompatibile nel procedere all’approvazione di tale strumento.
Salina. Diportisti violano ordinanza sui rifiuti blitz del sindaco Lo Schiavo
Salina (Salvatore Sarpi) Sindaco in “prima linea” per sanzionare i diportisti che non rispettano la normativa sul conferimento dei rifiuti. E’ accaduto a Salina dove il sindaco del Comune di Santa Marina, Massimo Lo Schiavo, dopo essere stato allertato da un cittadino, si è presentato nell’area portuale, unitamente ai vigili urbani, per sanzionare gli occupanti di un tender che stavano scaricando una decina di sacchi ricolmi di rifiuti, violando le ordinanze che disciplinano il settore. I rifiuti, trasportati a terra con il tender, provenivano da una imbarcazione da diporto all’ancora nel tratto di mare antistante l’isola. Lo Schiavo, nell’invitare i cittadini a segnalare tempestivamente accadimenti simili, in una nota pubblicata su face book ha scritto :”Ai nostri cari visitatori comunico che Salina non è il bidone di rifiuti di turno di nessuno. Comportatevi in modo civile imparando, anche a bordo, a fare la differenziata e a rispettare le regole del luogo che visitate”. Ricordiamo che Santa Marina Salina, per il secondo anno consecutivo, è stata incoronata "regina" delle isole minori italiane, nella speciale graduatoria stilata da Legambiente e Touring club, ottenendo il massimo: le “5 vele”. Un riconoscimento quello delle “5 vele” del quale si fregia da dieci anni (solo da un biennio vi è la graduatoria isole minori),frutto di un fattivo impegno a favore dell’ambiente e della vivibilità e che ha portato il maggior comune salinaro a superare il 40% nella raccolta differenziata. Un risultato notevole nelle Eolie dove il comune di Lipari raggiunge poco più del 25 per cento e dove i diportisti, senza controllo alcuno, scaricano giornalmente, nei cassonetti dei rifiuti, decine e decine di sacchi di indifferenziata, in barba ad ogni ordinanza
Rinella: Processione in mare il 7 Agosto
Il 7 Agosto a Rinella (Leni) processione in mare di San Gaetano, patrono della frazione. La partenza della Processione in mare è previsto per le 19,00
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