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venerdì 2 settembre 2016
Alicudi in uno spot di Poste Italiane. In corso le riprese
La piccola isola di Alicudi nelle Eolie sarà al centro di uno spot di Poste italiane.
Stamane nell'isola, la più remota dell'arcipelago, è sbarcata una troupe per effettuare le riprese.
Nell'isola è in funzione un ufficio territoriale delle Poste affidato alla responsabilità di Marina Arena che si avvale della preziosa opera del portalettere Fulvio Biviano. Entrambi giungono da Lipari e sull'isola sono diventati una specie d'istituzione come il Sindaco e i Carabinieri.
L'ufficio postale di Alicudi è piccolo ma pienamente operativo. "Offriamo tutti i servizi che dà la posta, dal pacco free alla sim, al Postepay. Per il prodotto che non posso offrire, come può essere un assicurazione o qualche prestito, in questo caso cerco di far venire un collega sull'isola, oppure creo l'appuntamento su Lipari" spiega Marina Arena.
A Lipari il presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia su invito del Centro Studi e del Comune di Lipari
COMUNICATO STAMPA
Il presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, il dott. Tobias Piller, su invito del Centro Studi Eoliano e del Comune di Lipari, sarà a Lipari dal 7 al 10 settembre 2016.
L’Associazione, con oltre 800 organi di informazione e 505 giornalisti, in rappresentanza di 54 paesi, è la più grande organizzazione di corrispondenti esteri nel mondo.
Per le Eolie sarà un’importante occasione per qualificare e promuovere l’offerta turistica a livello mondiale, obiettivo che il Centro Studi si è prefissato da sempre, incentrando la propria attività sugli aspetti culturali, storici e ambientali delle nostre isole.
Il programma degli incontri sarà comunicato nei prossimi giorni.
Ufficio Stampa Centro Studi
Il presidente dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, il dott. Tobias Piller, su invito del Centro Studi Eoliano e del Comune di Lipari, sarà a Lipari dal 7 al 10 settembre 2016.
L’Associazione, con oltre 800 organi di informazione e 505 giornalisti, in rappresentanza di 54 paesi, è la più grande organizzazione di corrispondenti esteri nel mondo.
Per le Eolie sarà un’importante occasione per qualificare e promuovere l’offerta turistica a livello mondiale, obiettivo che il Centro Studi si è prefissato da sempre, incentrando la propria attività sugli aspetti culturali, storici e ambientali delle nostre isole.
Il programma degli incontri sarà comunicato nei prossimi giorni.
Ufficio Stampa Centro Studi
giovedì 1 settembre 2016
Croceristi soccorsi dalla nave "Isola di Vulcano". Il video del trasbordo
Eolienews c'è ed è sempre sulla notizia grazie anche ai tanti amici. In questa occasione il nostro grazie va a due amici: la prima "ci ha messo" sulla notizia; il secondo ci ha e vi ha donato questo filmato.
Se noi ci siamo è anche grazie a loro e a quanti ci onorano non solo di essere nostri lettori ma anche, all'occasione, attenti collaboratori.
Se noi ci siamo è anche grazie a loro e a quanti ci onorano non solo di essere nostri lettori ma anche, all'occasione, attenti collaboratori.
Piccola nave da crociera in difficoltà al largo di Stromboli. Croceristi "salvati" dalla nave "Isola di Vulcano"
Un gruppo di 196 tra turisti inglesi e cinesi ed equipaggio, che si trovava a bordo della "Sea Dream", una piccola nave da crociera in difficoltà al largo di Stromboli è stato soccorso dalla nave “Isola di Vulcano”. Il mezzo della SNS, in navigazione da Milazzo – Isole Eolie verso Napoli, aveva lasciato da due ore circa l’isola di Stromboli quando ha ricevuto la richiesta di soccorso.
Tralasciando quella che è la normale rotta la nave, sotto il coordinamento della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, ha raggiunto il mezzo in difficoltà (dove si era sviluppato un incendio a bordo, prontamente domato dallo stesso equipaggio) e ha provveduto, con l'ausilio di due motovedette che hanno curato il trasbordo, a prendere a bordo i croceristi visibilmente provati ma incolumi.
Gli stessi, una volta giunti a bordo della "Isola di Vulcano", hanno ricevuto la massima assistenza dall’equipaggio.
La nave della SNS, una volta compiute le operazioni di recupero dei croceristi, ha proseguito la sua corsa verso la città partenopea, accumulando un ritardo quantificabile in circa 90/100 minuti. I 160 turisti, una volta sbarcati a Napoli, proseguiranno con mezzi messi a disposizione dalla società armatrice del "Sea Dream"
Tralasciando quella che è la normale rotta la nave, sotto il coordinamento della Capitaneria di porto di Reggio Calabria, ha raggiunto il mezzo in difficoltà (dove si era sviluppato un incendio a bordo, prontamente domato dallo stesso equipaggio) e ha provveduto, con l'ausilio di due motovedette che hanno curato il trasbordo, a prendere a bordo i croceristi visibilmente provati ma incolumi.
Gli stessi, una volta giunti a bordo della "Isola di Vulcano", hanno ricevuto la massima assistenza dall’equipaggio.
La nave della SNS, una volta compiute le operazioni di recupero dei croceristi, ha proseguito la sua corsa verso la città partenopea, accumulando un ritardo quantificabile in circa 90/100 minuti. I 160 turisti, una volta sbarcati a Napoli, proseguiranno con mezzi messi a disposizione dalla società armatrice del "Sea Dream"
Riposto-Isole Eolie, salta il nuovo collegamento Inaugurato a luglio, cancellato a metà di agosto
(da meridionenews.it) «Il catamarano ha avuto un guasto meccanico che non è stato possibile risolvere nel tempo di una stagione». È la spiegazione che una dipendente diVisit Sicily tours, il tour operator che organizzava i viaggi dal porto di Riposto alle isole Eolie, dà ai cittadini che volessero provare a prenotare un trasferimento dalla costa ionica all'arcipelago siciliano più vicino. Un servizio partito gli ultimi giorni di luglio e sospeso nei giorni di ferragosto. Nonostante fosse il sogno di molti aspiranti vacanzieri, se si considera che il modo più rapido per arrivare dal Catanese alle Eolie era, e adesso è ancora, viaggiare fino a Milazzo (in provincia di Messina) e da lì partire in aliscafo, traghetto o catamarano. Un viaggio nel viaggio, che rischiava di trasformarsi in quello della speranza nel caso in cui fosse necessario fare i conti anche con gli orari dei treni. «Il servizio doveva finire a settembre ed è finito prima», conferma ilsindaco di Riposto, Enzo Caragliano.
L'annuncio del primo viaggio da Riposto a Lipari era stato salutato con grande interesse. Una conferenza stampa d'inaugurazione e l'annuncio dell'integrazione dei servizi portuali con quelli a terra: fino alla banchina sarebbe arrivato un bus turistico che avrebbe portato i visitatori sull'Etna, aTaormina o alle Gole dell'Alcantara. Un'idea promossa dall'amministrazione comunale di Riposto e dal Gal, gruppo di azione locale, un ente a partecipazione mista tra pubblico e privato che ha come principale obiettivo quello di investire finanziamenti europei per lo sviluppo del territorio. E di sviluppo un collegamento tra Riposto e le isole Eolie ne avrebbe portato. Lipari e Vulcano sarebbero state raggiunte un giorno, Panarea e Stromboli il giorno successivo, in un alternarsi di «escursioni» quotidiane. «Dopo ferragosto ho chiesto per quale motivo non partissero più le imbarcazioni e mi hanno risposto che c'era stato un guasto tecnico che non poteva essere risolto in tempo», continua il primo cittadino ripostese.
Il catamarano avrebbe dovuto impiegare due ore per arrivare a destinazione, partendo tutti i giorni in mattinata e portando con sé un carico massimo di 300 passeggeri, con una velocità che poteva arrivare fino a 38 nodi. «Una novità storica», l'aveva definita all'epoca l'assessore ripostese al Mare Antonio Di Giovanni. «Per noi sarà una rivoluzione», aveva aggiunto. La svolta, però, è durata poco e anche i prezzi concorrenziali - circa 80 euro per l'andata e il ritorno degli adulti - non sono bastati a evitare che il progetto naufragasse. «Io le volte che ci sono andato ho visto tante persone, almeno un centinaio - prosegue Caragliano - Ma ci sono stati tanti problemi: prima qualche incomprensione rispetto all'approdo a Lipari, poi questo guasto ai finger... E nel frattempo si era arrivati a metà mese: sono imbarcazioni, il tempo è quello che comanda. Già se fa mare mosso non si può partire».
«Certo, che il progetto non sia andato avanti è una cosa che dispiace», continua il sindaco. Anche perché erano stati gli stessi privati a fare degli investimenti. «Avevano preso in affitto uno spazio per la biglietteria e assunto del personale - prosegue Caragliano - Non si può certo dire che non si fossero impegnati». Però sono riusciti a lavorare solo per «sette od otto giornate, ma potrei sbagliare. Si partiva due volte a settimana». «Ormai la rotta è stata definita e si sta lavorando per superare tutte queste problematiche - conclude Enzo Caragliano - Magari l'anno prossimo». «C'è stato un grande impegno da parte dell'azienda sul territorio e da parte delle istituzioni», dice Marco Grillo, il responsabile per la Sicilia orientale di Visit Sicily tours. «Stiamo lavorando per l'anno prossimo - precisa - Magari cominceremo le partenze già all'inizio della stagione balneare e non a stagione inoltrata. Non è un progetto che vogliamo lasciare perdere, ma dobbiamo sistemare tutto».
L'annuncio del primo viaggio da Riposto a Lipari era stato salutato con grande interesse. Una conferenza stampa d'inaugurazione e l'annuncio dell'integrazione dei servizi portuali con quelli a terra: fino alla banchina sarebbe arrivato un bus turistico che avrebbe portato i visitatori sull'Etna, aTaormina o alle Gole dell'Alcantara. Un'idea promossa dall'amministrazione comunale di Riposto e dal Gal, gruppo di azione locale, un ente a partecipazione mista tra pubblico e privato che ha come principale obiettivo quello di investire finanziamenti europei per lo sviluppo del territorio. E di sviluppo un collegamento tra Riposto e le isole Eolie ne avrebbe portato. Lipari e Vulcano sarebbero state raggiunte un giorno, Panarea e Stromboli il giorno successivo, in un alternarsi di «escursioni» quotidiane. «Dopo ferragosto ho chiesto per quale motivo non partissero più le imbarcazioni e mi hanno risposto che c'era stato un guasto tecnico che non poteva essere risolto in tempo», continua il primo cittadino ripostese.
Il catamarano avrebbe dovuto impiegare due ore per arrivare a destinazione, partendo tutti i giorni in mattinata e portando con sé un carico massimo di 300 passeggeri, con una velocità che poteva arrivare fino a 38 nodi. «Una novità storica», l'aveva definita all'epoca l'assessore ripostese al Mare Antonio Di Giovanni. «Per noi sarà una rivoluzione», aveva aggiunto. La svolta, però, è durata poco e anche i prezzi concorrenziali - circa 80 euro per l'andata e il ritorno degli adulti - non sono bastati a evitare che il progetto naufragasse. «Io le volte che ci sono andato ho visto tante persone, almeno un centinaio - prosegue Caragliano - Ma ci sono stati tanti problemi: prima qualche incomprensione rispetto all'approdo a Lipari, poi questo guasto ai finger... E nel frattempo si era arrivati a metà mese: sono imbarcazioni, il tempo è quello che comanda. Già se fa mare mosso non si può partire».
«Certo, che il progetto non sia andato avanti è una cosa che dispiace», continua il sindaco. Anche perché erano stati gli stessi privati a fare degli investimenti. «Avevano preso in affitto uno spazio per la biglietteria e assunto del personale - prosegue Caragliano - Non si può certo dire che non si fossero impegnati». Però sono riusciti a lavorare solo per «sette od otto giornate, ma potrei sbagliare. Si partiva due volte a settimana». «Ormai la rotta è stata definita e si sta lavorando per superare tutte queste problematiche - conclude Enzo Caragliano - Magari l'anno prossimo». «C'è stato un grande impegno da parte dell'azienda sul territorio e da parte delle istituzioni», dice Marco Grillo, il responsabile per la Sicilia orientale di Visit Sicily tours. «Stiamo lavorando per l'anno prossimo - precisa - Magari cominceremo le partenze già all'inizio della stagione balneare e non a stagione inoltrata. Non è un progetto che vogliamo lasciare perdere, ma dobbiamo sistemare tutto».
Basilica San Cristoforo a Canneto. Stralcio del concerto per inaugurazione organo donato da famiglia Perna
Come da noi già anticipato è stato inaugurato lunedì sera con il concerto per organo e canto l'organo che la famiglia Perna ha donato alla Basilica Minore di San Cristoforo di Canneto.
Per l'inaugurazione ha suonato il maestro Giovanni Lombardo. Ha invece cantato il tenore solista, Luigi Lombardo. Vi proponiamo il video con uno stralcio del concerto. Le riprese sono di Giuseppe Cincotta
Per l'inaugurazione ha suonato il maestro Giovanni Lombardo. Ha invece cantato il tenore solista, Luigi Lombardo. Vi proponiamo il video con uno stralcio del concerto. Le riprese sono di Giuseppe Cincotta
Accesso in località Due Vie a Pianoconte. Strada chiusa o c'è un segnale di troppo? (di Francesco Coscione)
Vorrei fare una segnalazione, già fatta tempo fa, riguardo alla segnaletica stradale posta nella strada che dalla Chiesa dell' Annunziata conduce alla località Due Vie. Come si può evincere dalle foto vi è un divieto di transito (con numero di ordinanza) situato a fianco della chiesa all'inizio della strada.
Dalla porte opposta in località Due Vie vi è un altro divieto di transito per chi deve percorrere la strada in senso opposto.
A questo punto dovremmo dedurre che la strada è chiusa al traffico ma, in tale caso, i residenti come raggiungerebbero le loro abitazioni? Se così non fosse e solo uno dei cartelli fosse corretto, in caso di incidente tra veicoli come verrebbe assegnata la "ragione" a uno dei due visto che i cartelli sono presenti in entrambi i sensi di marcia?
Grazie
Francesco Coscione
LE EOLIE CON SALINA SOLIDALI CON I TERREMOTATI. DOMANI SERATA AL RAPANUI
Hastag ufficiale: l'italiacolpitaalcuore
COMUNICATO: Dopo i tragici eventi che hanno colpito il 24 agosto le popolazioni del centro Italia, tantissime iniziative sono in corso per aiutare i nostri connazionali.
Anche Salina nel suo piccolo darà il suo contributo.
I promotori dell'iniziativa hanno organizzato per venerdi 2 settembre una serata di solidarietà dove l'ingresso sarà totalmente devoluto alle popolazioni del Centro Italia.
L'offerta solidale minima all'ingresso è di € 10.
La serata è in collaborazione con il Rapanui ( Santa Marina Salina) che ospiterà l'evento che inizierà alle 22:30 del 2 settembre e si concluderà alle 4:00 del 3 settembre.
Nel corso della serata 4 dJ eoliani ( DJ Meet, Martin J, Peppe C, DJ Fabicco) e il vocalist Paolo Bertè si alterneranno alla consolle e lo faranno gratuitamente.
I promotori dell'evento: sono Mattia Pirera e Martino Basile ( dj Meet e Martin J)
Si ringrazia Domenico Giuffrè proprietario del Rapanui per aver accolto l'idea e aver messo a disposizione il suo locale che sarà la location dell'evento solidale.
Per tutte le informazioni potete visitare la pagina fb dell'evento.
Gli auguri ai festeggiati di oggi, 1 Settembre
Eolienews augura Buon Compleanno a Mariacristina Zaia, Placido Spanò, Maurizio Mangano, Roberta Basile, Connie Cincotta, Maria Costanzo, Paola Costanzo, Paolo Ficarra
Opportunità di lavoro in ristorante di Lipari centro
Ristorante di Lipari centro offre opportunità di lavoro, come cameriere di sala, per il mese di Settembre. Richiedesi esperienza.
Chi è interessato/a contatti il 333.7143504
Chi è interessato/a contatti il 333.7143504
mercoledì 31 agosto 2016
Scrivi frasi irrispettose e/o offensive nei confronti dell'amministrazione comunale su fb? Rischi la convocazione dai vigili urbani o la querela.
( da http://iltirreno.gelocal.it/) Scrivi frasi irrispettose e/o offensive nei confronti dell'amministrazione comunale? Rischi la convocazione (con ramanzina) dei vigili urbani (nella migliore delle ipotesi), ma anche direttamente la querela. Succede a Fucecchio, dove per un post sull’Eccidio (avvenuto il 23 agosto 1944, che costò la vita a 175 civili), un cittadino è stato convocato al comando per rispondere di ciò che aveva scritto. E - chiedendo lumi su un episodio destinato a far discutere - emerge anche che non è la prima volta. Anzi: negli ultimi mesi già in tre sono stati denunciati per aver postato frasi considerate offensive, mentre altri sono stati convocati al comando della municipale per essere "avvertiti" che ciò che avevano scritto era al limite della querela.
Ma entriamo nel merito della vicenda "Agente 007, operazione social network". Un utente posta su un gruppo cittadino seguito da migliaia di persone un articolo nel quale si contestano le celebrazioni dell'anniversario della strage del Padule, considerate troppo "alternative": rispetto alla prassi degli ultimi anni, oltre alla commemorazione istituzionale è stata prevista anche una cena con prodotti tipici locali ; l’utente aggiunge anche una fotografia ironica, che ritrae alcuni calici di spumante: un po’ come dire, si brinda sulla pelle dei morti.
Al post in questione risponde il sindaco Alessio Spinelli, parlando di toni «un po' troppo al di là del limite consentito». Sembra finita lì. Ma la questione dal mondo virtuale si sposta nella vita reale, anche se stavolta non dovrebbe finire in un’aula di tribunale.
Passano poche ore e l’utente finito nel mirino riceve la visita a domicilio di due agenti della polizia municipale: «Buongiorno, deve presentarsi nella nostra sede, il comandante (Roberto Dini, ndc) vuole parlarle». L’incontro avviene poco più tardi: l’argomento è proprio quel post, ma stavolta il cittadino se la cava con una tirata di orecchie.
Tuttavia questo è soltanto l'ultimo caso in cui un fucecchiese viene convocato dai vigili per rispondere in merito a frasi scritte su Facebook. Una politica spiegata così dallo stesso sindaco Alessio Spinelli: «La municipale ha il mandato di tutelare l'istituzione quando la sua reputazione viene lesa, anche tramite i social network». Insomma, non ci sono 007 impegnati 24 ore su 24 a cercare di scovare commenti lesivi; ma se navigando qualcuno (che può essere un dipendente comunale, un agente della polizia municipale e o un membro della giunta stessa) nota una frase offensiva, l’autore rischia di finire nei guai.
Una scelta che potrebbe essere percepita come l'intenzione di mettere a tacere il dissenso. Una situazione che ha pochi precedenti nelle cronache e che diventa quanto mai attuale in tempo di guerra ai “webeti" (ebeti del web), come li ha definiti Enrico Mentana, inventando un neologismo di grande successo. Che evidentemente piace molto al sindaco Spinelli.
Il comando territoriale della polizia municipale di Fucecchio ha già denunciato tre persone per quanto scritto su Facebook nei confronti delle istituzioni locali. Questo è quanto emerge dagli ultimi dati a disposizione forniti dalla stessa municipale. Chiaramente - come spesso succede - qualche automobilista ha preso male l'arrivo della multa a casa. Però - a Fucecchio - c'è qualcuno che è andato oltre, dato che la polizia municipale ha denunciato tre persone per dichiarazioni diffamatorie su Facebook, il social network largamente più usato al mondo.
Ma entriamo nel merito della vicenda "Agente 007, operazione social network". Un utente posta su un gruppo cittadino seguito da migliaia di persone un articolo nel quale si contestano le celebrazioni dell'anniversario della strage del Padule, considerate troppo "alternative": rispetto alla prassi degli ultimi anni, oltre alla commemorazione istituzionale è stata prevista anche una cena con prodotti tipici locali ; l’utente aggiunge anche una fotografia ironica, che ritrae alcuni calici di spumante: un po’ come dire, si brinda sulla pelle dei morti.
Al post in questione risponde il sindaco Alessio Spinelli, parlando di toni «un po' troppo al di là del limite consentito». Sembra finita lì. Ma la questione dal mondo virtuale si sposta nella vita reale, anche se stavolta non dovrebbe finire in un’aula di tribunale.
Passano poche ore e l’utente finito nel mirino riceve la visita a domicilio di due agenti della polizia municipale: «Buongiorno, deve presentarsi nella nostra sede, il comandante (Roberto Dini, ndc) vuole parlarle». L’incontro avviene poco più tardi: l’argomento è proprio quel post, ma stavolta il cittadino se la cava con una tirata di orecchie.
Tuttavia questo è soltanto l'ultimo caso in cui un fucecchiese viene convocato dai vigili per rispondere in merito a frasi scritte su Facebook. Una politica spiegata così dallo stesso sindaco Alessio Spinelli: «La municipale ha il mandato di tutelare l'istituzione quando la sua reputazione viene lesa, anche tramite i social network». Insomma, non ci sono 007 impegnati 24 ore su 24 a cercare di scovare commenti lesivi; ma se navigando qualcuno (che può essere un dipendente comunale, un agente della polizia municipale e o un membro della giunta stessa) nota una frase offensiva, l’autore rischia di finire nei guai.
Una scelta che potrebbe essere percepita come l'intenzione di mettere a tacere il dissenso. Una situazione che ha pochi precedenti nelle cronache e che diventa quanto mai attuale in tempo di guerra ai “webeti" (ebeti del web), come li ha definiti Enrico Mentana, inventando un neologismo di grande successo. Che evidentemente piace molto al sindaco Spinelli.
Il comando territoriale della polizia municipale di Fucecchio ha già denunciato tre persone per quanto scritto su Facebook nei confronti delle istituzioni locali. Questo è quanto emerge dagli ultimi dati a disposizione forniti dalla stessa municipale. Chiaramente - come spesso succede - qualche automobilista ha preso male l'arrivo della multa a casa. Però - a Fucecchio - c'è qualcuno che è andato oltre, dato che la polizia municipale ha denunciato tre persone per dichiarazioni diffamatorie su Facebook, il social network largamente più usato al mondo.
La Sinistra Eoliana: "Parco Nazionale delle Eolie punto prioritario per condividere percorsi amministrativi"
COMUNICATO DE "LA SINISTRA EOLIANA" IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE.
La Sinistra eoliana,
oggi rappresentata nell’assise comunale dal consigliere Pietro Lo Cascio, annuncia
la propria disponibilità a confrontarsi su possibili alleanze elettorali e sull’avviare
percorsi comuni per un progetto amministrativo con le sole forze politiche che,
come noi, condividono l’istituzione del Parco Nazionale delle Isole Eolie e che
lo ritengono un punto prioritario del loro programma.
Il “Parco nazionale
terrestre e marino” è stato previsto da una legge nazionale nel 2007. Quasi
dieci anni dopo appare incomprensibile – per non dire irresponsabile – che
l’istituzione di un’area protetta di straordinaria importanza, peraltro
cruciale per l’identità di un territorio che possiede una grande valenza
ambientale e una chiara vocazione turistica, venga trattata a livello locale
come argomento scomodo o impopolare, e ancora peggio sacrificata in nome di
interessi di bottega o della ricerca di vaghe soluzioni alternative, la cui
elaborazione si è tradotta esclusivamente in una lunga e improduttiva
stagnazione.
Chi amministra deve
dimostrare di avere coraggio, capacità di innovazione e soprattutto una
strategia sostenibile per il futuro. Il Parco Nazionale è il primo passo per sconfiggere
evidenti situazioni di abbandono e di depredazione a danno del territorio,
rispetto alle quali il solo ente municipale non sembra più in condizione di
fare fronte, ma anche per intraprendere un percorso diverso, moderno, che
riporti la dimensione nelle isole entro la loro naturale vocazione e ne possa
valorizzare le peculiarità.
Possiamo e vogliamo
discutere della perimetrazione, delle regole, di come debba essere strutturata
la gestione, del coinvolgimento di enti e stakeholder locali, ma non intendiamo
discutere di eventuali progetti amministrativi se il Parco Nazionale non
rappresenterà una priorità pienamente e concretamente condivisa dai nostri
interlocutori.
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