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domenica 20 ottobre 2024

DUE ARTICOLI SU GINOSTRA, STROMBOLI NELL'AMPIA PAGINA DELLA GAZZETTA DEL SUD DEL 20 OTTOBRE

GLI ARTICOLI DIVENTANO LEGGIBILI CLICCANDOCI SOPRA
 

Calcio, Prima categoria: Buon pari del Lipari sul difficile campo della Mamertina

Primo punto in trasferta per il Lipari IC ottenuto, grazie ad 1 ad 1, sul difficile campo della Mamertina. Per i rossoblù a segno G. Foti.

Questi gli altri risultati: Futura - Stefano Catania 0 - 1 ; OR.SA. - Sinagra 1 - 1 ; Pro Falcone - Comprensorio del Tindari 1 - 1 ; Melas - Folgore Milazzo 2 - 2 ; Sfarandina - Nuova Fenice 1 - 3

In testa si è isolato il Pro Falcone con 10 punti. Seguono: Futura 9; Stefano Catania, Melas 8 ; OR.SA. e Mamertina 7; Comprensorio del Tindari 5; Lipari 4, Nuova Fenice 3; Folgore e Sinagra 2; Sfarandina 0.

Domenica prossima il Lipari affronterà tra le mura amiche la Futura

Chiara Giorgianni (FI): "Noi, indipendenti in consiglio comunale". E sull'ex minoranza oggi maggioranza "una oscenità dal punto di vista politico"

Riprendiamo e pubblichiamo: 

(di Chiara Giorgianni)  Lipari - seduta di Consiglio Comunale del 18/10/2024

In Consiglio Comunale le maggioranze si costruiscono volta per volta sui singoli argomenti e temi in discussione. Lo si fa nell'interesse del paese e per garantire i cittadini.
Questa pantomima secondo cui ci sarebbe una ex maggioranza e una ex minoranza adesso maggioranza, oltre a non essere la verità, in un paese con tanti problemi come il nostro, è una vera oscenità dal punto di vista politico.
Forza Italia - lo ribadiamo con forza - non fa parte di questa bizzarra nuova maggioranza o ex minoranza adesso definita maggioranza.
Forza Italia rivendica, invece, attraverso il suo capogruppo Gaetano Saltalamacchia, la sua indipendenza in Consiglio Comunale.
Si tenta in tutti i modi di ridicolizzare il ruolo del Consiglio Comunale e di sciancare una amministrazione votata per governare.
Anche se non si condivide il percorso della attuale amministrazione bisogna avere rispetto per il voto espresso dai cittadini e svolgere il proprio ruolo di opposizione o di indipendenza in seno al Consiglio Comunale sempre con grande equilibrio e rispetto, agendo in modo costruttivo.
Di certo, chi con buon senso porta avanti il compito di rappresentare i cittadini non può pagare l'inesperienza degli altri. Ne tantomeno può pagare la libertà di votare nel rispetto delle proprie convinzioni e fuori dal recinto delle strumentalizzazioni.
Rispetto alla mancata discussione del primo punto, il Rendiconto di gestione anno 2023, nel corso della seduta di Consiglio Comunale di venerdì 18, pur non condividendo il rinvio di tutto il Consiglio Comunale - in quanto serviva capire se vi fossero aspetti ancora da chiarire o allegati da recuperare - mi chiedo perché non è stato chiesto al Segretario comunale di esprimersi a garanzia del Consiglio Comunale.
Perché non lo ha fatto il Presidente del Consiglio Comunale? Avrebbe dovuto.
Il Presidente del Consiglio Comunale è tenuto, infatti, a mantenere il dovuto coordinamento con il Sindaco ed i diversi Settori dell' Amministrazione.
Un Consigliere comunale non può non tenere conto, al momento del voto, delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio. E se lo stesso rileva, durante la seduta di Consiglio, l'assenza di documentazione importante su un determinato argomento è evidente che, in assenza di pareri diversi, un Consigliere comunale debba tenerne conto al momento del voto.
Ma chi, invece, riteneva non vi fossero impedimenti per procedere alla discussione del primo punto, perché non ha chiesto che venisse messo ai voti, con la proposta di rinvio del consiglio, anche la proposta di rinvio di tutti gli argomenti tranne il primo che è importantissimo.
Probabilmente, serve la prossima volta fermarsi un attimo e discuterne .
E' prevista infatti dal regolamento la sospensione del Consiglio anche per pochi minuti..
Mi stupisce però - tanto - l'assenza di chiarimenti e del parere per procedere al voto.
Mi stupisce , a volte, il silenzio.

Sarebbe andato in pensione a breve l'operaio dell'antincendio della Forestale morto ieri a Tortorici

Sarebbe andato in pensione tra pochi mesi l’operaio della Forestale morto ieri pomeriggio nell’incidente avvenuto in via Roma a Tortorici. Insieme ad altri due colleghi rimasti feriti, era su un’autobotte precipitata in un burrone. 
Un volo di circa 20 metri che non ha lasciato scampo a Sebastiano Calà Campana, 61 anni di Tortorici, forestale del gruppo 151 dell’antincendio. Rimasti feriti gli altri due operai. Uno è stato trasportato in elisoccorso al Policlinico di Messina, le sue condizioni sarebbero serie, meno grave invece l’altro operaio che è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Sant’Agata Militello. Ancora in corso di ricostruzione la dinamica dell’incidente da parte dei carabinieri della Compagnia di Sant’Agata Militello che hanno effettuato i rilievi coordinati dalla procura di Patti.

Secondo quanto accertato finora i tre operai erano impegnati in un’attività antincendio, improvvisamente l’autobotte è precipitato nel vuoto. Per recuperare il mezzo sono intervenuti una squadra dei vigili del fuoco di S. Agata Militello e l’autogru. L’incidente ha profondamente scosso la comunità di Tortorici e dei centri vicini dove risiedono i tre operai.

Dal comitato " Per Ginostra" parte una richiesta di interventi urgenti ed in chiave futura

Al Ministro della Protezione Civile On. Nello Musumeci; Al Presidente della Regione Siciliana On. Renato Schifani; Al Capo Dipartimento della Protezione Civile Dott. Fabio Ciciliano; Al Direttore Generale della Protezione Civile Regionale Ing. Salvatore Cocina; Al Prefetto di Messina Dott.ssa Cosima Di Stani; Al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Riccardo Gullo

 e.p.c 

 Alla Stazione Carabinieri di Stromboli

 Oggetto:- Richiesta urgente interventi nella frazione di Ginostra- Isola di Stromboli a seguito straripamento torrenti, a causa delle piogge, del 19/10/2024 

Con la presente si segnala che in data 19/10/2024, a seguito di una breve ma intensa pioggia, sono venuti giù dalla montagna detriti e sabbia vulcanica creando lo straripamento di tutti i torrenti di Ginostra. Le acque, il fango ed i detriti hanno invaso le strade e le abitazioni. Tale evento, destinato a ripetersi nei prossimi giorni, ha provocato notevoli danni a strutture pubbliche e private. Ciò si è verificato per una serie di eventi concatenanti tra cui l’incuria e la mancata manutenzione, negli anni, dei torrenti di sfogo. Fortunatamente non vi sono stati morti o feriti anche se si è dovuto procedere all’evacuazione temporanea di alcuni abitanti.

I danni:

Tutte le strade principali del borgo sono state invase da materiale fangoso e massi rendendole impraticabili.

Sono stati tranciati i cavi elettrici, idrici e della rete telefonica (attualmente la rete elettrica è stata temporaneamente e precariamente riattivata).

Lo scalo d’alaggio del Pertuso é stato insabbiato.

Alcune strade sono letteralmente scomparse.

Il costone dello scalo Pertuso è stato danneggiato ulteriormente e la rete di contenimento sta per cedere.

Numerose abitazioni e attività hanno subito danni.

Giardini privati e barche sono stati distrutti dalla furia impetuosa del fango.

Alla luce di tutto ciò si chiede nell’immediato:

L’invio di uomini ed attrezzature per pulire e sgombrare le strade dal fango e dai detriti per consentire un parziale ripristino della viabilità completamente compromessa e che renderebbe impossibile eventuali evacuazioni in caso di necessità legate allo Stromboli.

Ad oggi, a parte un tecnico comunale e qualche volontario locale non si è visto ancora nessuno.

Risulta necessario, nell’immediato provvedere a passare, in corrispondenza dei torrenti, dei pali su cui poggiare la linea elettrica, quella telefonica e quella idrica. Attualmente i cavi elettrici tranciati sono stati ripristinati in maniera precaria ma alla prossima pioggia salteranno nuovamente, lasciando il borgo al buio, trovandosi scoperti e proprio sui canali dei torrenti.

 Si chiede inoltre, superate le prime criticità, di intervenire per rimuovere i pericoli esistenti e ripristinare le normali condizioni di vivibilità.

Occorre una pulizia periodica dei torrenti di sfogo e una serie di interventi su di essi per mitigare la violenza durante le eventuali esondazioni.

La bonifica dello scalo del Pertuso.

La risistemazione delle varie strade.

Il ripristino ordinario e definitivo della linea elettrica, della rete idrica e delle linee telefoniche.

Un sistema di regimentazione delle acque a valle che attualmente si convogliano tutte nella parte bassa del paese.

La messa in sicurezza del costone roccioso del Pertuso fortemente danneggiato dagli ultimi eventi.

Un ristoro economico per i danni effettivi subiti dagli abitanti. 

Qualora lo riteneste necessario per velocizzare gli iter ed il Comune di Lipari, non disponesse delle relative risorse di uomini, mezzi, economiche e tecniche per fronteggiare la situazione, vi chiediamo di attivare tutte le competenze necessarie per far fronte a questa grave emergenza ed evitare che il piccolo borgo rimanga impantanato nei meandri della burocrazia come a Stromboli, dall’altra parte dell’isola, nonostante le risorse economiche messe in campo.

 Restiamo fiduciosi ed inviamo:

 Distinti Saluti

Comitato Per Ginostra

Il Coordinatore

Gianluca Giuffrè

 Ginostra, 20/10/2024

La bravissima liparese Anna Favaloro a Tù sì que vales di Canale 5 (video)

Per visualizzare il filmato cliccare sulla foto


Maltempo, Schifani convoca giunta per lunedì

Il presidente della Regione Renato Schifani ha deciso di convocare la giunta regionale per lunedì, 21 ottobre. In quella sede, sarà valutato l’elenco dei danni subiti a causa del maltempo e saranno stanziate le prime risorse urgenti e necessarie ad effettuare gli interventi in somma urgenza.

Buon compleanno a...

 ... Marco Favaloro, Giuseppe Cirino, Laura Lo Ricco, Massimo Lo Schiavo, Rosellina Neri, Alessandro Ficarra, Alessia Sarpi, Robert Mondello





Lipari, il gruppo d'opposizione: Il teatro del sindaco Gullo e dei suoi "Rinascita Eoliana": una tragicommedia di incompetenza e vecchi trucchi



COMUNICATO Il teatro del Sindaco Gullo e dei suoi "Rinascita Eoliana": una tragicommedia di incompetenza e vecchi trucchi

È davvero sorprendente leggere l’ultimo comunicato del Sindaco Gullo e del suo gruppo, "Rinascita Eoliana". Tra accuse deliranti, tentativi goffi di giustificare l'indifendibile e un vittimismo che sfiora il patetico, sembra che stiate cercando di trasformare la vostra incapacità amministrativa in un'eroica lotta contro forze oscure. Complimenti, signor sindaco: una narrazione degna del peggior feuilleton! 
Partiamo dall'accusa più ridicola: il rinvio della seduta del consiglio comunale sarebbe un atto irresponsabile e un "rallentamento" intenzionale. Ah certo! Perché, nella vostra fantasia, discutere con superficialità un bilancio consuntivo, senza nemmeno approfondire meglio e chiarire alcune spese che pongo più di un interrogativo, è l’apice della responsabilità, vero? Il fatto che il consiglio richieda spiegazioni e più tempo per esaminare alcune voci non vi passa neanche per la testa. Forse vi aspettavate un timbro automatico, come se la gestione della cosa pubblica fosse un vostro affare personale, dove tutto è deciso senza alcun bisogno di rendere conto, una vostra piccola bottega privata. 
Ma vediamo qual è la vostra vera preoccupazione: non l’approvazione e modifica di regolamenti edilizi e di suolo pubblico, né quella di provvedimenti che favoriscono dilazioni di pagamento per i cittadini e le attività commerciali. No, signor Gullo, la vostra unica preoccupazione era che il consiglio “ratificasse”, senza discussioni, il rendiconto di gestione 2023. Un documento che avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 aprile e che è stato inserito in Consiglio, nel rispetto dei termin idi deposito, solo il 18 ottobre. Siamo consapevoli delle difficoltà degli uffici comunali, soprattutto dopo lo smantellamento di alcuni servizi e le dimissioni a catena causate dalle vostre scellerate decisioni. Tuttavia, non potete pretendere che il consiglio approvi un rendiconto pieno di dubbi e lacune in una sola seduta, con ogni consigliere limitato a interventi di soli cinque minuti, per ordine di "Sua Maestà Gullo". 
Ed ecco l’altro cavallo di battaglia: "il bilancio è già stato controllato e approvato dai Revisori dei Conti". Siamo seri, Sindaco. Davvero crede che basti questo per mettere a tacere ogni richiesta di trasparenza? I Revisori fanno il loro lavoro, ma ciò non significa che i consiglieri debbano accettare ciecamente ogni riga del bilancio. Se ci sono dubbi, vanno chiariti; se ci sono spese sospette, vanno spiegate. Questa è la democrazia. Ma forse per voi, abituati a un'amministrazione opaca e autoritaria, questo concetto risulta incomprensibile. 
Non c’è nulla di irresponsabile nel chiedere chiarezza, soprattutto su spese ed entrate che, pur vagliate dai Revisori, necessitano di un’ulteriore verifica. Il ruolo del consiglio comunale è quello di garantire trasparenza e assicurare che ogni dettaglio, anche il più piccolo, sia chiaro ai cittadini. Rinviare di 12 giorni, e anche di più, non è un atto ostruzionistico, ma una decisione volta a garantire maggiore chiarezza e trasparenza. Anzi, definirlo “irresponsabile” è una mossa sfacciata e mistificatoria.
Le dovrebbe essere ben chiaro che i pareri dei Revisori dei Conti e dei Dirigenti non esonerano i consiglieri dalle proprie responsabilità di fronte alla Corte dei Conti. I consiglieri sono corresponsabili e, di conseguenza, passibili di sanzioni in caso di danni erariali. Il rendiconto di gestione è il documento chiave che espone la situazione finanziaria e patrimoniale del Comune. In esso sono racchiuse le entrate, le uscite e le eventuali criticità. Questo rendiconto, però, presenta numerosi dubbi che meritano un approfondimento serio, non una semplice "ratifica" imposta dall'alto. Signor Sindaco Gullo, lei che tanto ama parlare di legalità, dovrebbe anche rispettare il Consiglio Comunale e le sue prerogative, soprattutto quando si tratta di documenti contabili che, dopo l’approvazione, verranno sottoposti al vaglio della Corte dei Conti. Quella che lei descrive come una manovra ostruzionistica non è altro che una normale pratica di controllo e vigilanza, necessaria per prendere decisioni informate e responsabili. Evidentemente, questo tipo di controllo le dà fastidio, ma è parte integrante di una sana democrazia. Forse non ci è abituato. E poi, arriviamo al capolavoro della comicità: l’idea che la sua amministrazione rappresenti una "politica nuova". Nuova? Suvvia, Sindaco, non facciamo ridere. Non c’è nulla di nuovo nel vostro modo di amministrare. La vostra è la solita vecchia politica, mascherata da innovazione, fatta di giochi di potere, dove si cerca disperatamente di aggrapparsi alla poltrona. Viene da ridere quando ci accusate di essere noi a cercare potere, mentre voi non fate altro che inventare narrazioni per giustificare il vostro attaccamento alle poltrone, come dimostrato dalla farsa delle dimissioni. Non ci faccia ridere, Sindaco, cercando di dipingere una lotta generazionale tra “giovani in cerca di potere” e “anziani amministratori che lavorano per il bene del paese”. Se c’è qualcuno che sta giocando con gli interessi personali, probabilmente si riferisce a sé stesso o ai suoi fedelissimi. Le richieste di chiarimento e la necessità di maggior tempo per esaminare i principali documenti contabili, anche alla luce dei risicati tempi concessi dal regolamento al dibattito in aula, non sono un ostacolo, ma il pilastro di una buona amministrazione.

Invece di lamentarsi come una vittima di una cospirazione immaginaria, le suggeriamo di fare ciò per cui è stato eletto: governare. I cittadini meritano un’amministrazione seria, trasparente e responsabile, non un circo di illusioni e accuse infondate. Se ne faccia una ragione, Sindaco Gullo. E la prossima volta, piuttosto che scadere nel ridicolo, beva una bella camomilla e si prenda un po' di tempo per riflettere: il Comune non ha mai amato i dittatori né i consigli comunali farsa, meri esecutori di ordini dall’alto.

I Consiglieri Comunali: Gaetano Orto, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐈 “𝐅𝐈𝐆𝐆𝐇𝐈𝐎𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐈𝐄𝐑𝐄” 𝐎 𝐃𝐄𝐈 “𝐓𝐔𝐑𝐂𝐇𝐈 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐍𝐀”?

 

Riprendiamo dal gruppo fb di "Rinascita eoliana - Riccardo Gullo sindaco " e pubblichiamo: 

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐄𝐈 “𝐅𝐈𝐆𝐆𝐇𝐈𝐎𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐀𝐆𝐈𝐎𝐍𝐈𝐄𝐑𝐄” 𝐎 𝐃𝐄𝐈 “𝐓𝐔𝐑𝐂𝐇𝐈 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐍𝐀”?

𝐋𝐀 𝐑𝐀𝐏𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐕𝐀 𝐈𝐍 𝐒𝐂𝐄𝐍𝐀
ATTO I
Tre punti all’ordine del giorno é un rinvio del tutto immotivato, impossibile da spiegare, incomprensibile anche ai più maliziosi osservatori.
Il primo punto, il più importante, era il Rendiconto di gestione anno 2023, il famoso Bilancio consuntivo, rispetto al quale i ritardi oggettivi dovuti ai tanti soggetti che sono chiamati a partecipare alla sua compilazione – Dirigenti, Responsabili, Uffici, Revisori ecc., ecc. - comportano difficoltà nella gestione ed erogazione dei servizi ai cittadini.
La cosa più incredibile in merito è proprio la posizione del Presidente del Consiglio che, per mettere in cattiva luce l’Amministrazione, prima ne sollecita la conclusione dell’iter e dopo, una volta completato, convoca il Consiglio per poi proporre irresponsabilmente il rinvio della seduta di 12 giorni.
Il Bilancio in questione è stato analizzato, spulciato e controllato dal Collegio dei Revisori dei Conti, ottenendo tutti i pareri di legge e la piena approvazione, ma c’è sempre in questo Consiglio Comunale chi ne sa più di loro; come, tra l’altro, è sempre avvenuto in passato.
Ieri, nel corso di un consiglio comunale gestito ancora una volta con assoluta “parzialità” e totale mancanza di educazione civica, il Presidente del Consiglio ha proposto il rinvio del dibattito perché necessita di chiarimenti rispetto ad alcune spese sostenute.
Chiarimenti da parte di chi? Ogni spesa è documentata da un atto, ogni atto registrato e sostenuto da un impegno. Quali chiarimenti necessita un rendiconto già ampiamente revisionato da organi competenti della materia?
Eppure, incredibile ma vero, i suoi consiglieri, quelli che il ragioniere Russo affettuosamente chiama “figghioli” durante le sedute, hanno votato il rinvio al 30 ottobre. Altri 12 giorni che hanno l’unico scopo manifesto di rallentare, ostacolare e appesantire l’amministrazione del paese.
Un dispetto, una prova di forza, un atto irresponsabile. Totalmente irresponsabile: perché non è il Sindaco a rimetterci, ma l’intera comunità, e un paese che merita di essere amministrato con giudizio, non in balia dello spirito vendicativo e speculativo di alcuni che “hanno perso il pelo ma non il vizio” , come dimostra la triste storia Amministrativa di questo Comune. Ricordate quel Santo Natale quando uno di questi che ha perso il pelo …. si dimise per “mandare a casa”l’Amministrazione di cui faceva parte?
ATTO II
Un Consiglio Comunale pirandelliano dove un avvocato, capogruppo di uno dei gruppi di opposizione, scissi per “fusione liparitana”, chiede un parere legale al Segretario della seduta, che avvocato non è, se le commissioni che loro hanno tenuto sono legittime o meno.
Salvo poi essere redarguito dal suo stesso collega di capogruppo, proveniente dalla stessa lista elettorale, che non ha interesse ad approfondire la faccenda, in quanto in tale illegittimità sembra quasi, ad intuito, che “ci sguazzi”.
Ma si registra, finalmente, l’ombra del dubbio su una procedura del tutto scorretta: infatti, i “figghioli” convocano, riuniscono e verbalizzano riunioni di commissioni sia speciali che permanenti che, o non si potevano istituire, o non si sono mai compiutamente insediate e che, per questo, di fatto non possono operare, come ha sempre sostenuto il Capo Gruppo di Rinascita Eoliana.
Commissioni speciali nominate illegittimamente e di cui non si parla più, commissioni permanenti che operano illegittimamente, regolamenti portati in Consiglio senza il previsto deposito di 10 giorni e poi ritirati in fretta e furia, argomenti importanti rinviati, ecc., testimoniano il ritorno al consigli delle bocciature, dei rinvii e della mattanza del suolo pubblico per distruggere la vivibilità ristabilita e la tutela di tutti i cittadini a favore delle solite clientele che hanno portato alle dimissioni di tanti Sindaci del passato.
Si ode il fragore dei nuovi “Turchi alla marina”!
Ma l’Amministrazione Gullo va avanti, e non si presta ai giochi di una politica “vecchia” e che ha ampiamente manifestato i suoi fallimenti. Perché si potrà fare tutta l’ironia del mondo sull’età anagrafica di Sindaco e Assessori, ma la verità è una: i “giovani figghioli del passato” combattono per il loro potere; gli “anziani amministratori” del presente lavorano senza sosta per il bene del paese, senza smanie di potere, e con uno spirito nuovo che si chiama “Rinascita eoliana.”

LA PAROLA - Commento al Vangelo di domenica 20 ottobre 2024

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: Sostanza e apparenza

Buongiorno e buona domenica...così