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venerdì 25 luglio 2025

Oggi, 25 luglio: San Giacomo. A Canneto (Lipari) si festeggia San Cristoforo



S. Giacomo il Maggiore fu uno dei dodici Apostoli. Perchè i Samaritani non avevano voluto ricevere i discepoli mandati da Gesù, Giacomo, col fratello Giovanni, si accostò al Divino Maestro e gli disse: « Signore, vuoi che diciamo al fuoco di discendere dal cielo a consumarli? ». 

Ma Gesù benignamente rispose: « Non sapete di che spirito siete. Il Figlio dell'uomo non è venuto a perder le anime, ma a salvarle ». E S. Giacomo mostrò poi d'aver fatto frutto dell'eloquente lezione. 

Nacque in Galilea circa dodici anni prima di Gesù. Era fratello di S. Giovanni, figlio di Zebedeo pescatore in Betsaida, sul lago di Tiberiade e di Salome, discepola di Gesù. L'appellativo « maggiore » gli venne dal fatto che la sua chiamata fu antecedente a quella dell'altro S. Giacomo, figlio di Alfeo, che fu detto perciò « minore ». 

Chiamato all'apostolato da Gesù stesso, lo segui generosamente, abbandonando le reti e la barca del padre. Questa generosità gli fruttò una speciale benevolenza da parte del Divin Maestro sì da aver parte alle più intime confidenze di Lui: assistette con S. Pietro e S. Giovanni alla risurrezione della figlia di Giàiro, alla tua Trasfigurazione, partecipando pure molto da vicino all'agonia di Gesù nell'orto del Getsemani. 
Essendo anch'egli uomo soggetto alle miserie, con S. Giovanni, come narra il Vangelo, consigliò sua madre Salome di domandare a Gesù che essi potessero entrare nel suo regno, e sedere alla destra e alla sinistra di Lui. Ed il Divin Maestro volto a loro disse: « Potete voi bere il calice che sto per bere, ed essere battezzati col battesimo col quale io sarò battezzato? ». 
« Si, lo possiamo », risposero in fretta i due Apostoli. Ma Gesù replicò che in effetto essi avrebbero bevuto il suo calice, ma quanto all'essere collocati nei primi posti nel regno dei cieli era cosa spettante al Padre suo. 
Disceso lo Spirito Santo nella Pentecoste, S. Giacomo fu uno dei più zelanti predicatori del Vangelo. tanto da spingersi fino in Spagna. Quivi lasciò un'impronta tale che molti secoli dopo, quando i Mori invasero quella terra mettendola a ferro e a fuoco, S. Giacomo era universalmente invocato e più di una volta fu veduto un guerriero celeste su di un cavallo bianco che faceva terribile strage degli infedeli. 
Dalla Spagna tornato in Gerusalemme verso il 43, per ordine del re Erode Agrippa che voleva rendersi grato ai Giudei, fu fatto incarcerare e poi decapitare. 
L'eroica confessione della sua fede convertì il soldato che l'aveva condotto ai giudici, il quale perciò ebbe anch'egli la grazia di morire martire. Il suo corpo, mèta di continui pellegrinaggi, riposa nella basilica di Compostela in Spagna. 


Oggi si festeggia anche San Cristoforo. Nelle Eolie è il protettore di Canneto

Il più antico testo degli Atti di san Cristoforo, in lingua latina, risale al VII secolo; ma è con la narrazione della Legenda Aurea di Jacopo da Varagine che la storia di san Cristoforo divenne famosa durante il Medioevo.
Secondo la leggenda agiografica orientale, Cristoforo, un omone dall'aspetto animalesco, entrato nell'esercito imperiale, si convertì al cristianesimo e annunciò la sua fede ai commilitoni. Scoperto, venne sottoposto a numerose torture. Due donne, Niceta e Aquilina, che avrebbero dovuto corromperlo, furono invece da lui convertite. Alla fine Cristoforo venne decapitato.
In Occidente prevalse invece un altro aspetto, quello legato al significato etimologico del suo nome: Cristoforo infatti significa, in greco, "(colui che) porta Cristo". Così la leggenda parla di un cananeo, per alcuni un gigante, che faceva il traghettatore su un fiume. Era un uomo burbero e viveva da solo in un bosco, di cui era padrone. Secondo alcune storie il fiume era in Licia. Una notte gli si presentò un fanciullo per farsi portare al di là del fiume; Reprobus (questo era il nome dell'uomo prima del battesimo, secondo alcune versioni), anche se grande e robusto, si sarebbe piegato sotto il peso di quell'esile creatura, che sembrava pesare sempre di più ad ogni passo. In alcune versioni sarebbe cresciuta anche la corrente del fiume, che si faceva più vorticosa. Il gigante sembrava essere sopraffatto, ma alla fine, stremato, riuscì a raggiungere l'altra riva. Al meravigliato traghettatore il bambino avrebbe rivelato di essere il Cristo, confessandogli inoltre che aveva portato sulle sue spalle non solo il peso del corpicino del bambino, ma il peso del mondo intero. Dopo aver ricevuto il battesimo, Cristoforo si recò in Licia a predicare e qui subì il martirio.
Questo aspetto di Cristoforo suggerisce che con l'avvento di Cristo l'uomo non è più responsabile del proprio piccolo mondo, ma di tutto il creato. Trasportare un giovane maschio dall'altra parte del bosco poteva essere, anticamente, una qualche forma di iniziazione ai misteri della natura, della foresta, dell'acqua, o iniziarlo alla vita adulta. Da quando però Cristo irrompe nel mondo, tutto cambia profondamente: un bimbo cristiano porta su di sé la responsabilità del mondo intero, anche quello al di là del bosco. "Hai portato il peso del mondo sulle tue spalle": questa la differenza tra l'uomo del prima e l'uomo del dopo Cristo.
In alcuni paesi, tra i quali quelli anglosassoni, esiste la storia di Iron John, o di Eisenhans, come raccontano i fratelli Grimm. Il protagonista della fiaba è un uomo selvatico che viene ripescato nel fondo di uno stagno, dove si trovava chissà da quanto tempo.
Il santo cristiano Cristoforo viene raffigurato in moltissime icone e affreschi bizantini con le fattezze di Cinocefalo. Nella Passio sancti Christophori martyris, un testo presente in varie opere di patristica e che ebbe molta diffusione in epoca medioevale, viene narrata la leggenda del santo, che sarebbe proprio un Cinocefalo convertitosi al Cristianesimo. San Cristoforo Cinocefalo presenta caratteri comuni sia al dio egizio Anubi (San Cristoforo traghetta Gesù bambino, così come Anubi "traghetta" le anime fra il regno dei vivi a quello dei morti), sia ai molteplici racconti di Cinocefali (talvolta San Cristoforo viene rappresentato come un gigante, attributo condiviso da diverse popolazioni di uomini-cane).
La figura di San Cristoforo, sebbene acquisisca alcuni tratti del mito dei Cinocefali (il gigantismo, l'abbrutimento prima della conversione) ne ribalta completamente lo status morale nella sua santità. Un autore altomedievale (IX secolo d.C.), il monaco benedettino Ratramno di Corbie (Ratramnus) nella Epistola de Cynocephalis afferma che i Cinocefali debbano essere considerati come esseri umani. Questo documento esprime un duplice e più complesso atteggiamento verso i popoli mostruosiche si sviluppa nel tempo, che vede al di là dell'ostilità prevalente, anche l'accettazione come parte della creazione di Dio.
La figura di San Cristoforo sarebbe, anche, un retaggio di culti pagani legati al moto astronomico di Sirio, stella appartenente alla costellazione del Cane Maggiore. La festa del santo cade il 25 luglio e il riferimento astronomico riguarderebbe il periodo della "canicola", quello in cui il sorgere e tramontare di Sirio coincidono con quelli del Sole. In quel periodo cadeva anche la festa di un "santo" cane, san Guinefort di Lione.
Dal Martirologio Romano: "In Licia nell'odierna Turchia, san Cristoforo, martire."
Già nel 452 esisteva una chiesa dedicata al suo culto in Bitinia (oggi Turchia), e un secolo dopo un monastero a Taormina portava il suo nome. Nel Medioevo il culto di san Cristoforo era largamente diffuso prima in Oriente e poi in Occidente.
San Cristoforo è uno dei quattordici Santi ausiliatori ("che recano aiuto") particolarmente invocati in occasione di gravi calamità naturali o per la protezione da disgrazie o pericoli specifici. Il patrocinio di san Cristoforo era particolarmente invocato durante le epidemie di peste.
San Cristoforo è stato sempre venerato come il patrono di quelli che hanno a che fare con il trasporto, come barcaioli, pellegrini, pendolari, viandanti, viaggiatori, facchini, ferrovieri, automobilisti. Nei tempi moderni il suo culto è stato rilanciato su scala mondiale perché è stato proclamato protettore degli automobilisti. Nel 1933 a Parigi fu eretta una chiesa dedicata al santo nel quartiere Javel ove si trovano grandi fabbriche di automobili. 

Diffusissime sono le immagini di San Cristoforo su autoadesivi e portachiavi. 
San Cristoforo viene sempre rappresentato all'esterno della chiesa. Si dice che chi vede la sua immagine quel giorno non muore.

Buongiorno...così!


 

giovedì 24 luglio 2025

Primo incendio della stagione a Lipari...non ne sentivamo la mancanza

Foto di Giancarlo Puleo
Primo incendio della stagione estiva 2025 a Lipari: si è sviluppato nella frazione di Quattropani, in località Castellaro, come sempre, purtroppo, nel mirino dei piromani. 

Per fortuna non si registrano danni significativi grazie all'intervento dei vigili del fuoco e della forestale. In fiamme sterpaglie e altro materiale abbandonato dai soliti incivili. 

Il calendario degli interventi di disinfestazione e deblattizzazione a Vulcano


 

Eolie, riconoscimenti alle Suore francescane. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud ddel 24 luglio 2025


 

Vulcano, altri fondi per garantire la sicurezza del nuovo pontile. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 24 luglio 2025


 

Idrico a Lipari: Federalberghi Eolie presenza istanza di annullamento in autotutela delle determine sindacali n. 20/25 e 25/25 "in palese contrasto con la volontà del consiglio comunale e prive del parere favorevole dei revisori dei conti".

Questa pec è stata inviata da Federalberghi Eolie al sindaco di Lipari, agli assessori, ai consiglieri comunali, al segretario generale, Antonio Le Donne, alla dirigente II Settore Economico-Finanziario, Elisabetta Corda, al Responsabile Servizio Idrico, Domenico Russo e all'Assemblea territoriale idrica (Ati) Messina 




Buon compleanno a...

... Nuccio Gallo, Raimondo Artemisia, Cristina Dante, Antonio Greco, Anna Antonella Arezzi, Giacomo Lo Surdo, Pietro Quinzi, Nuccio Raffaele, Anna Gobetti





Tre foto del passaggio di Sting a Lipari e nel salone di Carmelo Bertè a Marina Corta

Lo scorso 19 luglio avevamo scritto di Sting e della sua tappa a Lipari con taglio di capelli nel salone di Carmelo Bertè a Marina Corta. Pubblichiamo adesso le foto che sono state girate da un fotografo allo stesso Bertè



Conferma sezione del Tribunale a Lipari. Giuffrè (FdI): "Un grande risultato"

 Un grande risultato, frutto delle interlocuzioni avute con i nostri referenti Regionali e Nazionali, la decisione del Consiglio dei Ministri di fare restare operativa a Lipari la sezione distaccata del Tribunale di Barcellona. Ringraziamo  in particolare il Sottosegretario  alla Giustizia, On. Andrea Delmastro  e il Governo Meloni per l'attenzione che da sempre riservano al nostro territorio. 

Gianluca Giuffrè (Coordinatore Comunale Fratelli d’Italia - Isole Eolie Circolo Servello/Ivaldi)

Sabato per "Un mare di cinema" del Centro Studi. Incontro con l'attore Enrico Iannello


 

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Domenica la puntata di Linea Verde Estate a Lipari

Domenica prossima 27 luglio, alle 12:20 su Rai 1, Linea Verde Estate porterà i telespettatori alla scoperta delle meraviglie di Lipari, la più grande delle isole Eolie.

Condotta da Margherita Granbassi e Flavio Montrucchio, la puntata vivrà un nuovo capitolo del viaggio attraverso la Sicilia.

Dopo aver fatto tappa a Milazzo, il programma solcherà infatti le acqua davanti alla cittadina messinese, con direzione Isole Eolie: le anticipazioni rivelano che l’episodio metterà in luce i segreti dell’agricoltura e delle tradizioni locali, con un focus sui prodotti tipici dell’isola.

La puntata di Linea Verde Estate mostrerà i paesaggi di Lipari, dove i conduttori inizieranno il loro viaggio con una colazione tipica al porto.

L’itinerario proseguirà verso il cuore agricolo dell’isola, dove il castello e la cattedrale di San Bartolomeo faranno da cornice a un racconto che unirà storia e modernità. A bordo di un veliero del 1901, Capitan Felice Merlino narrerà la sua passione per l’isola, mostrando le bellezze naturali come la colata di ossidiana delle Rocche Rosse e le spiagge incontaminate di Vinci e Acquacalda.

Nell’entroterra, a Pianoconte, si esplorerà la rinascita delle colture tradizionali con la varietà di grano Perciasacchi, simbolo del ritorno alla coltivazione dei grani locali . Al centro di questo risveglio agricolo Massimo, un imprenditore del settore, illustrerà l’antico metodo di coltivazione ad alberello delle vigne e la produzione della Malvasia di Lipari, un vino del luogo. Non mancheranno i capperi, con le loro caratteristiche inconfondibili, che rappresentano un altro pilastro della tradizione culinaria eoliana, utilizzati in numerose ricette a base di pesce.

Vulcana, l'arte diffusa nel paradiso delle Eolie

 da https://www.corriere.it/cronache/25_luglio_21/vulcana-l-arte-diffusa-nel-paradiso-delle-eolie-84514bcf-c6ce-424a-8fa8-36a6ea481xlk.shtml

Si è conclusa Vulcana, il nuovo appuntamento artistico diffuso sull’isola di Stromboli. Dal 10 al 13 luglio 2025, l’isola, con la sua natura e i suoi luoghi, ha ospitato una mostra performativa, composta da oltre 15 appuntamenti, tra proiezioni, performance, concerti e opere, in diversi spazi, alcuni dei quali non utilizzati da anni: dall’anfiteatro Eos con la vista sull’isola di Strombolicchio, alla Canonica della Chiesa di San Bartolomeo, da Casa Carrubo, che fu abitata dall’artista Giovanni Anselmo, a Casa Lunatica, messa a disposizione dalla Nicoletta Fiorucci Foundation, dalla Terrazza La Nassa al campo da calcio del paese.

Fondata da Manuela Morandi, Vulcana ha voluto seguire idealmente le tracce dell’eredità intellettuale dell’isola di Stromboli, coinvolgendo esponenti della scena culturale contemporanea italiana e internazionale.
«L’obiettivo di Vulcana è quello di riprendere un filo interrotto, per tornare all’essenza dell’isola, quando arte e creatività erano parte integrante del suo paesaggio culturale – dichiara la fondatrice - Per questo ho voluto invitare Luca Lo Pinto, figura di spicco del panorama artistico internazionale, per riattivare questo dialogo e dare nuovo impulso alla relazione tra l’isola e la sperimentazione artistica.”

Vulcana 2025, a cura di Luca Lo Pinto, ha invitato un gruppo di 21 artisti a produrre una serie di interventi e di opere in risonanza con l’ambiente e le atmosfere dell’isola, in molti casi dopo un breve periodo di residenza.
Ogni giorno, prima del tramonto, il pubblico si è mosso attraverso l’isola, in un’esperienza corale e itinerante, che ha preso il via il 10 luglio con la performance di Emiliano Maggi. 

Musica, installazioni e Dj set

Con il suono ancestrale dei suoi strumenti, Maggi ha guidato il pubblico dal Molo di Ficogrande fino all’anfiteatro EOS. Qui, sul grande schermo montato per l’occasione sono poi state presentate sera dopo sera opere video di Tony Cokes, tra suono, parola e immagini in movimento, dell'artista e scrittore americano John Menick, dell'artista e regista franco-britannica Beatrice Gibson, con un’opera realizzata insieme a Nick Gordon, dell'artista francese Pauline Curnier Jardin, e dell’italiano Giorgio Orbi che ha presentato un’opera realizzata proprio a Ginostra, sull’isola di Stromboli. 

Anche il suono è stato protagonista di Vulcana fin dalla prima serata, con il live di Industria Indipendente, che ha creato un ambiente performativo in cui  si è inserita la voce dell’artista e musicista francese, di origini
egiziano-iraniane, Kukii, per proseguire con gli immaginari attraversati dai video e dalle frequenze di Vipra, nome d'arte di Fede Proietti.
Altri suoni si sono intrecciati con le parole nelle performance di Hanne Lippard, in due diversi appuntamenti di cui uno accompagnato dalla viola del compositore napoletano Renato Grieco.

L’ascolto è proseguito nella notte sul terrazzo di Villa Lunatica con l’installazione sonora presentata dall’etichetta sperimentale Villa Lontana Records attingendo dai suoi archivi, con alcune registrazioni inedite.

A sorpresa, Vulcana ha creato un ulteriore incontro sonoro con il duo DJ Service, ospitato nel corso del sabato sera della discoteca La Tartana.

La dimensione espositiva di Vulcana si è diffusa tra i suggestivi spazi della Canonica di San Bartolomeo e la casa che era appartenuta al grande artista Giovanni Anselmo, creando una serie di associazioni poetiche ed effetti di spaesamento nell’interazione con il contesto. 

Nella Canonica sono stati presentati i disegni e l’installazione che ha connesso Strombolicchio con i faraglioni di Capri di Alessandro Cicoria, le fotografie evocative di Valerie Giampietro, le opere di Michele Ferrari realizzate con l’utilizzo di piccoli petardi, l’installazione luminosa dell’artista danese Clara Hastrup l’installazione del duo Vega, composto da Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi che ha voluto richiamare l’invasione del fango nelle case di Stromboli a seguito dell’alluvione del 2022. Nel patio della dirimpettaia Casa Carrubo Jonathan Monk ha creato un intervento che omaggia il suo storico proprietario, Giovanni Anselmo, con l’opera The Same Event Seen From Two Different Angles, nata come rimando a delle fotografie di giornale che erano state ritagliate e incorniciate dal grande artista, e tuttora custodite nella casa. 

Luoghi e suggestioni

Vulcana si è conclusa la notte del 13 luglio al ritmo delle rarità discografiche partenopee anni ’70 e ‘80 riscoperte dal duo Napoli Segreta, trasformando il campo da calcio ai piedi del vulcano in un dancefloor

Oggi, 24 luglio: Santa Cristina di Bolsena

 Cristina nacque sulle rive del lago di Bolsena dove suo padre Urbano era governatore. 


Quest'uomo era un mortale nemico dei cristiani, e si può dire che non passava giorno senza che ne avesse qualcuno al suo tribunale. 
Dalle risposte dei Martiri, Cristina apprese le prime verità della fede. Istruita poi più profondamente da alcune píe donne, divenne un'ardente cristiana. 
La buona giovane non parlò di ciò al padre, ma un giorno, presa da compassione alla vista di un gruppo di poveri che le chiedevano l'elemosina, spezzò tutti gli idoli d'oro e d'argento di suo padre e li distribuì ai poveretti. Urbano, che già notava da qualche tempo il mutamento della figliuola, alla notizia portatagli dai servi si confermò nel dubbio che essa fosse cristiana, e, pieno di collera, la fece chiamare a — È possibile — le disse — che la tua mano si sia azzardata a spezzare i nostri da immortali? — Saranno da da burla — rispose Cristina — se una povera fanciulla li può fare in pezzi. Lascia, o padre mio, queste favole irragionevoli. — 
Ho inteso — riprese Urbano — tu sei cristiana, come già dubitavo, ma ti farò pagar caro il sacrilegio. 
— Si, sono cristiana — rispose Cristina — e niente potrà strapparmi la fede, perché Gesù Cristo mi assiste. 
Il padre crudele la fece battere con verghe e chiudere in prigione. Mandò i parenti più prossimi perché la piegassero ai suoi voleri, ma nulla ottenne. La condannò al fuoco e alla ruota contemporaneamente, ma Cristina non ne riportò alcun danno. Ordinò che fosse gettata nel lago con un sasso appeso al collo, ma essa tornò salva a riva. Nella notte seguente il padre morì. 


Santa Cristina

Il nuovo governatore, pure idolatra, inventò nuovi tormenti per martirizzare Cristina, ma vedendosi sempre vinto, giudicò meglio liberarla. 

Succedutogli il preside Giuliano, la martire fu di nuovo arrestata e condannata al fuoco, ma, rimasta illesa per miracolo, fu fatta penetrare nella gabbia dei serpenti, poi le fu strappata la lingua, e finalmente condannata ad essere trafitta con le frecce. 
La martire pregò Iddio a volerle finalmente concedere la corona del martirio, e alle prime frecce scoccate dagli arcieri, l'anima di Cristina salì al cielo a ricevere il premio delle tante battaglie vinte. 

Venne seppellita a Bolsena nella chiesa a lei dedicata, e nel 1880 Giovanni Battista De Rossi ne scoperse il sepolcro che conteneva ancora una parte delle sue reliquie. Altre reliquie della giovane Martire sono a Palermo e a Roma in S. Maria Maggiore. 

PRATICA. Sappiamo rinunciare a qualche comodità per visitare Gesù nelle chiese, ove continuamente ci attende. 
PREGHIERA. Deh, Signore, ci ottenga misericordia la beata vergine e martire Cristina, la quale ti fu sempre accetta e per il merito della castità e per il coraggio col quale ti ha confessato.

Buongiorno...così!


 

mercoledì 23 luglio 2025

Riapre a Filicudi la sezione staccata del museo di Lipari. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 23 luglio 2025


 

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Il 31 luglio a Lipari convegno di presentazione di INN.Rete "Poli per l'innovazione delle comunità rurali"


Si terrà il 31 luglio, a partire dalle ore 9 e 30, il convegno di presentazione delle azioni nell’ambito del Progetto P.S.R. Sicilia 2014/2020 Misura 19 “Sostegno allo Sviluppo Locale L.E.A.D.E.R.” Sottomisura 19.3 ”INN.rete – Poli per l’innovazione delle comunità rurali”.
Il convegno si terrà nella SALA PADIGLIONE del Museo Archeologico di Lipari

Il Consiglio dei Ministri conferma la sezione del Tribunale a Lipari. La soddisfazione di Galluzzo (FdI) e Orto (SiAmo Eolie)

«Accolgo con grande soddisfazione la decisione da parte del Consiglio dei Ministri di fare restare operativa a Lipari la sezione distaccata del Tribunale di Barcellona».
Lo afferma Pino Galluzzo, deputato regionale di Fratelli d'Italia, aggiungendo: «Si tratta del raggiungimento di un importante obiettivo per il quale mi sono personalmente battuto insieme alla senatrice Ella Bucalo, agli avvocati Ciccio Rizzo e Gaetano Orto e agli amici di partito Gianluca Giuffrè, Annarita Gugliotta e Salvo Bucca dopo che nei mesi scorsi ne era stata invece paventata la soppressione in base a un decreto del 2013. Così come annunciato dal sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro- che ringrazio per il suo fondamentale e concreto intervento- il provvedimento varato dal Consiglio dei Ministri comprende anche le risorse economiche per i magistrati e gli amministrativi».


Dice Gaetano Orto (SiAmo Eolie): "Abbiamo raggiunto insieme un grande risultato, il tribunale è salvo. Grazie al Governo Meloni e al ministro Nordio per aver accolto i nostri appelli".

Buon compleanno a...

...Alisea Zaia, Bartolomeo Sgroi, Davide Cusolito, Roberto Pittari, Roberto Groppo,Salvo Prestipino, Selene De Gregorio, Mirko Saltalamacchia

Il Consiglio dei Ministri conferma la sezione del Tribunale a Lipari. L'articolo della Gazzetta del sud del 23 luglio 2025


 

Area di parcheggio ad Unci (Canneto): L'ordinanza

 ORDINANZA N. 29 del 22-07-2025

Oggetto: Ordinanza contingibile e urgente per la realizzazione di area di sosta in località Unci, nella frazione di Canneto.

L'anno duemilaventicinque addì ventidue del mese di luglio,

Il SINDACO

PREMESSO che la frazione di Canneto durante il periodo estivo è meta di numerosissimi bagnanti che con le proprie autovetture raggiungono la località balneare con le difficoltà connesse alla circolazione e alla sosta in considerazione del fatto che per motivi legati alla pubblica sicurezza, la viabilità nella Via Marina Garibaldi è strutturata a doppio senso di circolazione con divieto di sosta lato mare;

VISTA la Deliberazione della Giunta Comunale N.91 del 18/07/2025, avente ad oggetto:

Approvazione schema di comodato d’uso gratuito di area parcheggio sita in Canneto nell’isola di Lipari e autorizzazione alla firma al responsabile di E.Q. –Comandante il Corpo Polizia Municipale;

PRESO ATTO che con scrittura privata (comodato d’uso a titolo gratuito di terreno da adibire a parcheggio) l’Amministrazione Comunale in data 22/07/2025, è entrata nella disponibilità di un’area individuata al foglio 69 particella 582 sub 4 Sez. Lipari, nella quale si rende necessario dover istituire un’area di sosta temporanea, dalle ore 08:00 alle ore 20:00 per sole autovetture;

PRESO ATTO che l’area in trattazione è stata oggetto di sopralluogo da parte di personale il Corpo di Polizia Municipale relativamente alla fattibilità dell’intervento, dal quale è emerso che con la realizzazione di un’area di parcheggio temporaneo si consente una maggiore fruibilità della frazione;

RICHIAMATE le disposizioni normative di legge e nello specifico il dettato normativo ex artt. 50 e 54 del D.L.vo n.267/2000;

VISTO l'art.72 dell'Ordinamento Amministrativo EE.LL. vigente nella Regione Siciliana;

VISTO l'art. 7 commi 1 e 2, del vigente Codice della Strada di cui al D.L.vo n.285/92 e successive modifiche ed integrazioni;

O R D I N A

in via contingibile e urgente e per motivi di sicurezza pubblica, nella frazione di Canneto per il periodo 24 Luglio - 22 Agosto 2025, l’adozione dei seguenti provvedimenti:

 istituzione di un’area di parcheggio in località Unci della frazione di Canneto (foglio 69 particella 582 sub 4) riservata alla sosta per sole autovetture;

 la sosta avverrà, all’interno dell’area, dalle ore 08:00 alle ore 20:00;

Per le violazioni alle disposizioni di cui sopra saranno applicate le sanzioni amministrative previste dagli artt. 7 e 157 del vigente Codice della Strada.

INCARICA

Il personale operaio distaccato al Corpo Polizia Municipale, all’apposizione di idonea segnaletica e dei relativi elementi di arredo.

Il personale del Corpo di Polizia Municipale e le altre forze di Polizia per l'osservanza del presente provvedimento secondo i compiti e le funzioni ad essi attribuiti ex art. 12 del D.L.vo n.285/92 (Codice della Strada).

L’Amministrazione Comunale, trattandosi di area di parcheggio gratuita, con conseguente assenza di custodia, raccomanda ai fruitori dell’area di accedervi a passo d’uomo, avendo cura di non arrecare danni o potenziali danni a persone o cose, verificando altresì che il proprio veicolo sia in buone condizioni relativamente a perdite di olio e/o carburante che potrebbero essere causa di innesco di incendi

AVVISA

Contro la presente ordinanza può essere proposto:

 ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai sensi dell'articolo 37 comma 3 del Codice della Strada, approvato con Decreto Legislativo 30 aprile 1992, numero 285 e successive modifiche e integrazioni, da presentarsi con le formalità prescritte dall'articolo 74 del Regolamento di Esecuzione al Codice della Strada, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 16 Dicembre 1992 numero 495 e successive modifiche e integrazioni;

 ricorso entro 60 giorni dalla pubblicazione al Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia ai sensi della Legge 1034 del 1971;

 ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla pubblicazione ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 1199 del 1971.

Il sindaco

Riccardo Gullo

PRECISAZIONE

 Ieri, erroneamente, per un errore di battitura, abbiamo scritto che la sezione museale di Filicudi è stata aperta nel 2022. La stessa, invece, è stata aperta nel 2002, quando direttore del Museo "Bernabò Brea" di Lipari era il dottor Riccardo Gullo, attuale sindaco di Lipari

Oggi, 23 luglio: Santa Brigida di Svezia

Brigida nacque da Brigero, principe di Svezia e da Sigfrida, discendente dei re dei Goti. Assai presto perdette la madre e venne allevata dalla zia. Si dice che fino a tre anni rimanesse muta, età in cui miracolosamente le si sciolse la lingua e cominciò a parlare in modo perfetto. Non ancora decenne, la notte dopo aver udito un discorso sopra la passione di Gesù, di cui era rimasta impressionatissima, ebbe la visione del Salvatore appeso alla croce, tutto coperto di sangue. Nello stesso tempo sentì una voce: « Guardami figliuola mia, ecco quello che fanno quelli che mi disprezzano e che sono insensibili all'amore che ho per loro ». Da quel tempo non potè più pensare al mistero della passione senza lagrime.

A sedici anni il padre la sposò a Ulfone, principe di Nericia. Brigida, vedendosi così giovane e impreparata a tale passo, pregò ed ottenne dal padre un anno di dilazione prima di coabitare col marito. Così i due sposi, per vicendevole consenso, passarono nella continenza il primo anno di matrimonio. La nostra Santa impiegò questo tempo nel chiedere a Dio con fervorose preghiere, con lagrime e digiuni, che si degnasse di non lasciarla deviare dai suoi precetti, di benedire il suo matrimonio, e di santificare in quel nuovo stato lei, il marito ed i figliuoli che loro avrebbe concesso.

I due sposi santificarono inoltre il vincolo matrimoniale coll'ascriversi al Terz'Ordine di S. Francesco. Ebbero quattro figli e quattro figlie: dei maschi, due morirono bambini e due diedero la vita nelle crociate per la liberazione della Terra Santa. Delle figlie, due abbracciarono lo stato matrimoniale, e due si fecero religiose, anzi Caterina è stata dalla Chiesa canonizzata.

Tutte le premure di Brigida furono rivolte ad allevare i figliuoli nel timore di Dio; dopo la nascita degli otto figli, indusse il marito a rinunciare all'onorevole carica di consigliere del re, per attendere più intensamente alla propria santificazione, e si obbligarono, per voto, a passare il restante della loro vita nella continenza. Fondarono un ospedale ove andavano spesso a servire i malati con le proprie mani. S. Brigida soprattutto si dava alla cura dei poveri e degli infermi come se fossero propri figliuoli. Dopo la morte del marito, rimase più libera di darsi interamente alla penitenza e alle opere di Dio. Fondò le Suore « Brigidine » a Wastein e per due anni le indirizzò nella via della santità. Poi venne a Roma, dove la tomba del Principe degli Apostoli e le Catacombe somministrarono un pascolo più abbondante alla sua pietà.

Spinta da un ardente amore per Gesù Crocifisso, fece un pellegrinaggio in Terra Santa. Ritornata a Roma, fu assalita da un complesso di malattie che sopportò con ammirabile pazienza. Sentendosi vicina a morire, si fece distendere sopra un cilicio per ricevere 'gli ultimi Sacramenti. Morì il 23 di luglio del 1373, all'età di 71 anni.

PRATICA. S. Brigida è perfetto modello di virtù familiari, come figliuola, come sposa, come madre e vedova.

PREGHIERA. O Signore Dio nostro, che per mezzo del tuo Figlio Unigenito hai rivelato alla beata Brigida i segreti celesti, concedi a noi tuoi servi per intercessione di lei di godere della letizia della tua eterna gloria.

MARTIROLOGIO ROMANO. Santa Brigida, religiosa, che, data in nozze al legislatore Ulfo in Svezia, educò nella pietà cristiana i suoi otto figli, esortando lo stesso coniuge con la parola e con l’esempio a una profonda vita di fede. Alla morte del marito, compì numerosi pellegrinaggi ai luoghi santi e, dopo aver lasciato degli scritti sul rinnovamento mistico della Chiesa dal capo fino alle sue membra e aver fondato l’Ordine del Santissimo Salvatore, a Roma passò al cielo.

Buongiorno...così!


 

martedì 22 luglio 2025

Il dottor Ischia sarà ricordato il 29 luglio con una Messa a Lipari


 

LE SCUOLE DELLE EOLIE PER IL CINEMA A SCUOLA

COMUNICATO

In occasione degli incontri mattutini del SalinaDocFest a S. Marina, Giovanna Taviani, Direttrice del Festival, ha presentato la Lettera aperta-Manifesto da inoltrare ai Ministeri Istruzione e Cultura per promuovere la cittadinanza del linguaggio audiovisivo nei programmi scolastici. L' IC ISOLE EOLIE è stato invitato a partecipare con un intervento della Dirigente Mirella Fanti che ha ricordato come la nostra Scuola sia molto impegnata nel settore dell'educazione al cinema e nella partecipazione al concorso "Il Cinema per la Scuola" grazie al quale è stato prodotto il corto "Acqua, Aria, Terra, Fuoco" realizzato ed interpretato dai nostri studenti nel 2023. 


Al termine degli interventi e del dibattito tra i giornalisti, critici e registi, anche la DS  Mirella Fanti ha firmato la Lettera-Manifesto per la nostra Scuola.


LA DIRIGENTE SCOLASTICA
IC ISOLE EOLIE
prof.ssa Mirella Fanti

BENEDETTO BONAFFINI RICOFERMATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIEPET CONFESERCENTI MESSINA. NEL DIRETTIVO ANCHE DOMENICA MONTE


Presso la sede di Confesercenti Messina, alla presenza del presidente Alberto Palella e della direttrice Noemi Gallo, si è tenuta l’assemblea elettiva di FIEPET (Federazione italiana esercenti pubblici e turistici )dell’area metropolitana di Messina. E' stato riconfermato Benedetto Bonaffini quale presidente provinciale, indicando la nuova presidenza composta da Emanuela Alfa ,Sara Arena, Bonansinga Daniele, Ivan Catanzaro , Domenico Fabiano, Andrea Ipsaro Passione, Domenica Monte e Roberto Papandrea.

“Il nuovo gruppo dirigente si distingue per la presenza di imprenditori particolarmente stimati nella nostra realtà territoriale” ha commentato la direttrice Noemi Gallo.

Il confermato Bonaffini: “Il mandato che si chiude è stato caratterizzato dall’emergenza pandemica. Obiettivo del nuovo mandato sarà il consolidamento delle competenze manageriali dei nostri associati. Da settembre cominceremo un programma di formazione per gli imprenditori, rafforzandoli nel controllo dei costi, della pianificazione finanziaria e di gestione delle risorse umane”.

Conclude il presidente Alberto Palella, congratulandosi per la riconferma di Bonaffini a cui augura un buon lavoro, ribadendo l’importanza fondamentale di questa verticale all‘interno della Confesercenti.

Dissalatore a Lipari, nodo stipendi e rischio di riduzioni della fornitura. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 22 luglio 2025


 

Al via ieri la 42° edizione di "Un mare di cinema": Efesto d'oro alla regista Miriam Ernst


COMUNICATO - Si è ufficialmente aperta ieri sera la 42ª edizione del Festival “Un Mare di Cinema”, un evento che ogni anno celebra il connubio tra cinema, cultura e ambiente, con un focus speciale sulla sostenibilità e la valorizzazione del territorio eoliano.

Un’anteprima nazionale: il documentario “IDDU. Racconti sull’isola” di Miriam Ernst, che ha emozionato e stimolato una riflessione profonda sui temi dell’isola e del suo delicato equilibrio naturale.

A dare il via alla manifestazione sono state le socie del Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani-Onlus, Martina Costa e Tiziana De Luca, che hanno ufficialmente aperto questa nuova edizione, sottolineando l’impegno del Festival verso la sensibilizzazione e la tutela dell’ambiente. Il loro intervento ha dato il tono a una serata che ha messo in primo piano la bellezza delle Isole Eolie.

Durante la serata è stato consegnato il prestigioso Premio Efesto, quest’anno conferito alla regista Miriam Ernst, autrice del documentario “IDDU. Racconti sull’isola”. La motivazione del premio sottolinea come il film sia “un imperdibile esempio di cinema documentaristico contemporaneo, capace di unire arte e impegno sociale in un racconto universale e personale, che stimola riflessione e emozioni”.


Il Premio Efesto è stato consegnato dalla dott.ssa Ersilia Pajno, che ha aggiunto un ulteriore valore al riconoscimento. La regista ha ricevuto il premio con grande emozione, confermando la forza del suo lavoro, che da sempre esplora il rapporto tra uomo e natura.

Il Festival proseguirà con una serie di appuntamenti imperdibili, tra proiezioni, incontri e eventi speciali, fino al 2 agosto. Tra i momenti più attesi ci sono le proiezioni di film di grande valore artistico e sociale, e gli incontri con registi, attori, scrittori, giornalisti e esperti del settore.

Il grande riconoscimento ottenuto quest’anno dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) è un traguardo significativo per il nostro Festival. Questi importanti sponsor testimoniano l’alta considerazione che il Festival ha conquistato nel panorama culturale e ambientale nazionale.

“Un Mare di Cinema” è da 42 anni un punto di riferimento per la promozione della cultura cinematografica nelle Isole Eolie, unendo l’arte al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità. Il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani-Onlus, con passione e dedizione, continua a lavorare per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi che mettono al centro la bellezza naturale delle Eolie.

Ringraziamo di cuore tutti i partecipanti per la loro numerosa presenza, per l’affetto e la stima che ci dimostrano ogni anno. Siamo entusiasti di poter condividere con voi questa nuova edizione del Festival, che si preannuncia ricca di emozioni, incontri e momenti indimenticabili.

Buon Festival a tutti! Buon cinema! Buona Estate Eoliana!

Lipari, 22 Luglio 2025

Le segnalazioni dei lettori: "Dal Conti fuoriescono rametti ad altezza occhi"

Sulla via Tommaso Carnevale di Lipari, in questo breve tratto, bisogna scendere dal marciapiede, con grave rischio di essere investiti, in quanto i rametti che fuoriescono dalla recinzione del "Conti" ti entrano negli occhi. Non sarebbe il caso di intervenire?" 

Segnalazione firmata

Buon compleanno a...

...Roberto Greco, Nino Donia, Alessandro Fonti, Giuseppina Picone, Francesco Mandarano, Beatrice Cortese, Giovanni Martello, Bartolo Saltalamacchia, Nino Biviano, Piero Maggiore, Orazio Gisabella,

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Oggi, 22 luglio: Santa Maria Maddalena

 Maria, soprannominata Maddalena dal castello di Magdala, località situata nella costa occidentale del lago di Tiberiad, ove nacque. Peccò molto nella sua giovinezza, ma illuminata dalla divina grazia pianse i suoi peccati e mutò vita. Liberandola dai "Sette Demoni" Gesù la fece quindi diventare sua discepola.


Santa Maria Maddalena


Sul Calvario sfidò l'ira dei nemici di Gesù, assistette alla morte del suo Maestro, e non s'allontanò se non dopo la sepoltura di Lui. Non vide l'ora che trascorresse il sabato, per correre ad imbalsamare con profumi ed aromi il corpo adorabile di Gesù, e fu la prima ad avere la grazia di vederLo risorto.

La domenica mattina, difatti, sull'albeggiare, Maria corse al sepolcro del Salvatore, ma affacciatasi non vide più nulla. Piena di angoscia, mentre le lacrime cominciavano a scendere, velandole lo sguardo, Maddalena si affacciò e guardò nuovamente: due angeli vestiti di bianco le chiesero: « Donna, perché piangi? ». Ella rispose: «Perché hanno portato via il mio Signore e non so dove l'abbiano messo ». E detto ciò si voltò e vide Gesù in piedi, senza però riconoscerLo. Gesù le disse: « Donna, perché piangi? chi cerchi? ». Ed ella, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: « Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai messo ed io lo prenderò ». Gesù le rispose: « Maria? ». Maria si voltò ed esclamò: « Rabbunì ! », che in aramaico vuol dire "Maestro Buono". Le disse Gesù: « Non mi toccare, perché non sono ancora asceso al Padre mio; ma va' dai miei fratelli e di' loro: « Ascendo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro ».



Noli me tangere
titolo Noli me tangere
autore Tiziano anno 1511 circa


Salito Gesù al cielo, Maria Maddalena fu perseguitata e gettata poi su una vecchia nave senza vela e senza remi, venne abbandonata in balia delle onde, ma miracolosamente approdò a Marsiglia. Scelse per dimora una squallida spelonca e quivi visse per trent'anni in penitenza, preghiera, lacrime e digiuno nutrendosi esclusivamente della presenza degli angeli, finché il 22 luglio del 66 s'addormentò nel bacio del Signore e volò in cielo per adorarLo in eterno. Fu sepolta a Saint Maximin-la-Sainte Baume, dove i monaci dell'ordine di San Cassiano vegliano ancora oggi sul suo sepolcro e tomba in alabastro.

PRATICA. Il Signore disse alla Maddalena: « Molto ti è perdonato, perché molto hai amato ». Queste parole divine ispirino anche a noi grande confidenza nella misericordia infinita di Gesù.

PREGHIERA. Deh! Signore, ci venga in aiuto l'intercessione della beata Maria Maddalena per le cui preghiere.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Maria Maddalena, che, liberata dal Signore da sette demòni, divenne sua discepola, seguendolo fino al monte Calvario, e la mattina di Pasqua meritò di vedere per prima il Salvatore risorto dai morti e portare agli altri discepoli l’annuncio della risurrezione.

PROVERBIO. Santa Maddalena l'acqua se la mena.


ICONOGRAFIA


Nell'iconografia Maria Maddalena è raffigurata principalmente come penitente e eremita, o come donna in abito lungo, talvolta con mantello. Nell'arte Maria Maddalena rispecchia la tradizionale, ma inesatta, identificazione di questo personaggio con la suddetta peccatrice. La sua figura ha ispirato artisti di tutti i tempi e numerose sono le opere di pittura nelle quali è rappresentata per lo più con i lunghi capelli sciolti ed una veste rossa, spesso con l'attributo del vasetto di unguento penitente nel deserto.


Maddalena
titolo Maddalena
autore Tiziano anno 1550-1560


Maria Maddalena penitente
titolo Maria Maddalena penitente
autore Corrado Giaquinto anno 1750 circa


Maddalena è anche un soggetto importante negli episodi della vita di Gesù come nella suggestiva scena del lavaggio dei piedi, in quella della crocifissione e nel "Noli me tangere" della Resurrezione. Quest'ultima famosa locuzione latina proviene dal Vangelo di Giovanni (20, 17), Gesù risorto rivolge a Maria Maddalena; la frase prosegue: nondum enim ascendi ad Patrem meum «infatti non sono ancora salito al Padre mio», ed è interpretata come esortazione di Gesù alla Maddalena a non indagare, toccandolo, se egli dopo la risurrezione avesse ancora un corpo reale giacché, non essendo ancora risalito al Padre, il suo corpo non poteva non essere reale. La scena accennata da Giovanni è stata frequente soggetto di rappresentazione artistica: il «Noli me tangere» di Tiziano.


Santa Maria Maddalena unge i piedi di Gesù Cristo
titolo Santa Maria Maddalena unge i piedi di Gesù Cristo
autore Ambito veneto anno XVII sec


Santa Maria Maddalena ai piedi di Gesù Cristo crocifisso
titolo Santa Maria Maddalena ai piedi di Gesù Cristo crocifisso
autore Gaetano Degiacomi anno secolo XIX


Gesù risorto e Maria Maddalena
titolo Gesù risorto e Maria Maddalena
autore Aleksandr Andreevič Ivanov anno 1836

Si narra che Maria di Magdala dopo la morte del maestro si fosse ritirata in una grotta in Provenza trascorrendovi trent'anni fino alla fine dei suoi giorni. Molte anche le opere dedicate alla sua assunzione in cielo come la tela di José Antolínez, pittore spagnolo del XVII sec.


Assunzione della Maddalena
titolo Assunzione della Maddalena
autore José Antolínez anno 1670-75

Le sue ossa sarebbero poi state portate a Costantinopoli dall'Imperatore Leone VI nel secolo IX. Questa Santa è molto venerata anche dalla Chieda Ortodossa che spesso usa intitolare al suo culto le proprie chiese.

Attributi iconografici di Maria Maddalena: Il Vaso contenente gli unguenti, il Teschio simbolo di penitenza, il crocifisso, il Cilicio o la Sferza, il Libro, la Stuoia, lo Specchio rotto, i Capelli Lunghi, le Gioie disprezzate (collana di perle rotta), le Radici amare, la Grotta, gli Angeli

Maria Maddalena
titolo Maria Maddalena
autore Carlo Dolci anno XVII sec


Maddalena in contemplazione del crocifisso
titolo Maddalena in contemplazione del crocifisso
autore Matteo Loves anno 1630 ca.

Buongiorno...così!