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mercoledì 2 ottobre 2024

E' uscito il romanzo: "L'isola dove volano le femmine", ambientato ad Alicudi (da liguriaDay.it)

Da poco è uscito il romanzo: L‘ isola dove volano le femmine, scritto da Marta Lamalfa e pubblicato da Neri Pozza. 
È una storia ambientata nei primi del novecento ad Alicudi, una delle isole Eolie, forse una delle meno ospitali, fatta da strade in salita ripide, da sciare, abitata da poche centinaia di persone. L’ autrice per caso legge degli articoli in cui si racconta che a un certo punto gli abitanti dell’ isola iniziano ad avere delle allucinazioni, si scoprirà poi essere dovute al pane di segale a cui erano spuntati dei piccoli corni neri, il pane infatti era stato contaminato da un fungo. 
Partendo da questo aneddoto, Marta Lamalfa costruisce un romanzo avvincente, raccontando di una famiglia, ma soprattutto di una bambina, Caterina e della difficoltà di crescere e diventare grande. Palmira, Caloria, Ferdinando e Nardino saranno alcuni dei personaggi a cui non si potrà fare a meno di affezionarsi e rimarranno sicuramente dentro la testa e il cuore del lettore anche dopo aver chiuso l’ ultima pagina.

Questo libro è frutto di una lunga ricerca e di tante ore di studio, dopo aver frequentato il laboratorio della Bottega di Narrazione, come racconta l’ autrice. Chissà che questo libro, la prossima estate non faccia venire voglia di visitare a molti le Isole Eolie e in particolare Alicudi, che solitamente rimane in fondo alla selezione delle sette sorelle. Intanto se volete saperne di più ne abbiamo parlato nell’ intervista intervista qui seguito.

Stromboli, trabocco lavico e spettacolo per i turisti. L'articolo dalla Gazzetta del sud del 2 ottobre 2024

 

Ivana Bonfante, il cordoglio del Centro Studi

CENTRO STUDI E RICERCHE DI STORIA E PROBLEMI EOLIANI

COMUNICATO STAMPA

Con grande tristezza il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani piange la scomparsa di Ivana Bonfante.

Socia del Centro Studi per tanti lunghissimi anni è stata importante e prezioso supporto di tante iniziative culturali sia a Lipari che a Roma, in particolare durante la presidenza di Anna Leone.

Alla famiglia va il nostro affetto, la nostra vicinanza e il più profondo cordoglio.

Lipari, 2 ottobre 2024

Centro Studi Eoliano

Eoliani che non ci sono più (Riproposizione III video - durata 5:19)

Chiude reparto di Oncologia al Papardo, ridotti i posti letto di Chirurgia vascolare e Chirurgia plastica

La Uil e la Uil Fpl di Messina sono venute venuta a conoscenza che, neigiorni scorsi, è stato chiuso il reparto di Oncologia del Papardo. Inoltre, il management dell’azienda ospedaliera, in modo fulmineo ed inaspettato, senza alcuna informativa alle organizzazioni sindacali, ha disposto anche la riduzione dei posti letto delle Unità operative di Chirurgia vascolare e di Chirurgia plastica e il contemporaneo trasferimento del reparto di Chirurgia vascolare nei medesimi locali in cui è ubicata l’unità operativa di Chirurgia plastica. Le organizzazioni sindacali hanno scritto una nota, a firma di Ivan Tripodi, e Livio Andronico, rispettivamente segretari generale della Uil e della Uil-Fpl, indirizzandola al governatore della Regione Sicilia, Renato Schifani, all’assessore alla Salute, Giovanna Volo, e al management del Papardo. 
“_Questa decisione è stata assunta senza l’adozione di alcun atto deliberativo di modifica dell’attuale atto aziendale regolarmente approvato dall’assessorato regionale alla salute. Inoltre, aspetto che appare gravissimo, è stata decisa la soppressione dei ricoveri nell’unità operativa di oncologia, garantendo soltanto l’attività di day hospital. E’ opportuno evidenziare che il reparto di oncologia, grazie all’impegno e alla professionalità degli operatori, è diventato un punto di riferimento della provincia di Messina. Tali improvvide decisioni, inoltre, farebbero aumentare i viaggi della speranza con pesantissimi disagi per i pazienti e per i loro familiari appesantendo ulteriormente il bilancio regionale. Tutto ciò rappresenta un punto di non ritorno che rischia di provocare un’ulteriore emergenza sociale. Com'è noto, l’ospedale Papardo era il fiore all’occhiello della sanità messinese e, paradossalmente, continua ad essere depotenziato con la conseguenza di un peggioramento del servizio sanitario pubblico offerto alla collettività. Non vorremmo assolutamente immaginare che l’attuale management abbia adottato i succitati provvedimenti per far fronte alle irragionevoli richieste imposte in sede di negoziazione del budget aziendale per rientrare, entro l’anno in corso, del debito ormai consolidato da anni pari a quindici milioni di euro. Si tratterebbe dell’ennesimo scippo nei confronti della sanità pubblica nel quadro di un disegno che punta, ormai, alla totale demolizione della stessa per favorire sempre più la sanità privata. Pertanto, chiediamo di rivedere urgentemente la negoziazione del debito e, contestualmente, di ripristinare i posti letto soppressi delle uu.oo. di chirurgia plastica e chirurgia vascolare. Inoltre, l’Unità operativa di oncologia deve poter sviluppare la propria attività assistenziale come previsto dalla rete ospedaliera e, pertanto, prevedere l’immediato rispristino dei ricoveri. Facciamo presente che in caso di inerzia, saranno intrapresele necessarie azioni ed iniziative sindacali a tutela dei cittadini utenti della provincia di Messina e per la salvaguardia del presidio ospedaliero Papardo e di tutti i suoi dipendenti sempre più minacciati"._

Lipari: Torna il 4 ottobre "La festa dei popoli". Tra gli ospiti Eugenio Bennato

Nella notte del 4 ottobre, la piazzetta di Marina Corta ospiterà ancora una volta un meticcio e bellissimo incontro di colori, mescolando e contaminando lingue, culture, sapori e suoni da tutto il mondo!
I rappresentanti di più di 14 comunità nazionali presenti nelle Isole Eolie offriranno assaggi delle pietanze tradizionali dei loro paesi.

Una notte di musica in cui si esibiranno: la Dj Lilith Primavera, la cantante romena Nicola Muntean e infine, rullo di tamburelli, Eugenio Bennato e i Taranta Power, che da sempre con la loro musica danno voce ai Sud del mondo.

Stromboli: Esaurita attività effusiva.

 L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che dall'analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza e da osservazioni di personale INGV in campo, si comunica che l'attività effusiva da tracimazione lavica dall'area craterica Nord segnalata nel comunicato delle ore 03:14 UTC (NDD. 05:14 ora italiana) del 1 ottobre si è gradualmente esaurita nelle prime ore del 2 ottobre. L'attività effusiva era stata caratterizzata da un iniziale alto tasso di emissione che aveva prodotto un flusso lavico che aveva raggiunto la linea di costa nella mattinata del 1 ottobre. La persistenza del fronte alla base della Sciara è stata tuttavia momentanea e già nel primo pomeriggio il fronte lavico era in arretramento. Al momento l'attività esplosiva ordinaria si pone su un livello basso e persiste una debole attività di spattering all'area Nord. Si osservano inoltre occasionali frane di materiale lungo la Sciara del Fuoco. Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore si mantiene sul livello medio. Le stazioni clinometriche e GNSS di monitoraggio delle deformazioni del suolo non registrano variazioni significative.

Il #pensiero di Don Bernardino Giordano: Angeli custodi

Buon Compleanno a...

...Antonino Cafarella, Milena Grano, Ramona Biviano, Angelo Mirabito, Alina Maslowski, Erika Varro, Miriam Ziino, Benedetto De Mariano, Rosanna Giovenco

Eoliani e amici delle Eolie...che non ci sono più (88° puntata)

 In questo filmato: Albertina Portelli in Giampino, Alberto Alleruzzo, Alberto lo Monaco, Aldo Favaloro, Aldo Mollica, Aldo Russo, Alessandra Costa

Buongiorno... così!


 

martedì 1 ottobre 2024

E' deceduta Ivana Bonfante ved. Lorizio

Le onoranze funebri sono a cura della ditta 
Alfa & Omega di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Salina, enogastronomia come volano. Dalla Gazzetta del sud del 1° ottobre 2024


 

Lipari, una palestra nell'area donata al Comune. Dalla Gazzetta del sud del 1° ottobre 2024

Spaccio e narcotraffico: 9 arresti nel messinese. Droga nascosta nei pasti nel carcere di Barcellona

Nove persone arrestate con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e di far parte di due distinte organizzazioni criminali. Questo il bilancio ci un'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, che ha coinvolto la Polizia di Stato del Commissariato di Milazzo, con il supporto della Squadra Mobile, delle Volanti, della Polizia Scientifica della Questura di Messina, del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale e delle unità cinofile antidroga di Reggio Calabria.

Le indagini, avviate dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto e successivamente condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, hanno fatto emergere l'esistenza di un'associazione dedita al traffico di droga, che gestiva lo spaccio al dettaglio, anche all'interno della Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.

La droga veniva introdotta nel carcere nascosta in pietanze consegnate a un detenuto, ritenuto il capo dell’organizzazione.

Le indagini avrebbero inoltre accertato che il detenuto, pur in carcere, impartiva ordini tramite un cellulare occultato, poi sequestrato, con l’aiuto della moglie, la quale eseguiva le sue direttive e gestiva i profitti.

L’organizzazione, operativa anche nel comune di Barcellona P.G., si occupava inoltre della vendita all'ingrosso di droga a un altro gruppo criminale, attivo principalmente a Milazzo e in altre aree limitrofe. Gli investigatori sono riusciti a documentare, in pochi mesi, numerosi episodi di acquisto e distribuzione della droga, destinata ai pusher locali per lo spaccio al dettaglio.

Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno permesso di effettuare arresti e sequestri significativi prima che la droga raggiungesse il mercato. I profitti dell’organizzazione sarebbero stati utilizzati per acquistare beni di lusso, come gioielli e abiti firmati, consentendo ai membri di mantenere uno stile di vita superiore alle loro possibilità economiche lecite. Le transazioni avvenivano sia in contanti che attraverso versamenti su conti bancari riconducibili al gruppo criminale.

Un articolo di Salvatore Sarpi dalla Gazzetta del sud del 1° ottobre 2023

L'augurio del Conti alla neo dottoressa Sara Braì

COMUNICATO
L’ Istituto Conti apprende con gioia che la Dott .Sara Brai’ ha conseguito a Pavia,  con il massimo dei voti, la Laurea Magistrale in Biologia sperimentale e applicata, un brillante percorso cominciato a Lipari nella nostra scuola superiore .
Auguri di una carriera professionale di successo alla Dottoressa e un abbraccio alla sua mamma professoressa Anna Grazia Travia.

Convegno internazionale a Lipari "Difendere gli spazi sacri. Chiese e monasteri fortificati nel Mediterraneo medievale

Lipari (ME), 1 ottobre 2024 – Da silenziosi luoghi di culto a fortezze con torri merlate e cammini di ronda per il controllo del territorio fino al mare. È il destino che nel Medioevo è toccato a chiese, eremi e monasteri del Mediterraneo, con l’avanzata bellicosa di popolazioni dal nord, dall’est e dal sud. Un tema, quello della difesa degli spazi sacri, intorno al quale una trentina fra storici dell’architettura e dell’arte medievale e archeologi di prestigiosi atenei italiani e stranieri si incontreranno a Lipari (Me), dal 3 al 5 ottobre 2024, negli spazi del Parco Archeologico delle Eolie – Museo Archeologico Bernabò Brea della Regione Siciliana per confrontarsi sulle ultime ricerche scientifiche. Titolo del convegno “Difendere gli spazi sacri. Chiese e monasteri fortificati nel Mediterraneo medievale (IX e XIV secolo)”, secondo appuntamento internazionale sulle architetture medievali nel Mediterraneo che arriva dopo quello del 2022. Di scena sarà l’architettura religiosa fortificata dei paesi rivieraschi del “Mare Nostrum”: dalla Grecia al Marocco, dalla Croazia alla Tunisia, la Spagna, la Francia, Malta e l’Italia.


Il convegno è un progetto del Parco archeologico delle Eolie – Museo archeologico Bernabò Brea della Regione Siciliana e del Laboratoire d'archéologie médiévale et moderne en Méditerranée (LA3M) dell’Università Aix Marseille. Realizzato con il sostegno dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Dipartimento BBCC, è ideato da Rosario Vilardo, direttore del Parco, e da Fabio Linguanti, architetto PhD storia dell’architettura (Politecnico di Torino / LA3M - Aix Marseille Université), curatore scientifico della rassegna. Enti patrocinatori l’Università degli studi di Catania, l’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela e il Comune di Lipari.


Si inizia giovedì 3 ottobre, ore 14.30, negli spazi della Chiesa di Santa Caterina, alla presenza di Francesco Paolo Scarpinato (Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana) e con gli interventi di Vilardo e Linguanti; di Monsignor Giovanni Accolla (Vescovo Archimandrita di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela); di Riccardo Gullo (sindaco di Lipari) e Anne Mailloux, archeologa medievista e direttrice del LA3M.


A seguire le relazioni di studiosi provenienti da Marocco (con Mounsif Ibnoussina, Cadi Ayyad University sulla Moschea di Tinmel, capolavoro d’arte, architettura e bastione sacro nella regione dell’alto Atlante, a Marrakech); Spagna (con Raoul Romero Medina, Uni Complutense Madrid, sulle architetture religiose fortificate in Andalusia, come espressione di potere piuttosto che spazi militari destinati alla difesa), Malta (con Charlene Vella, Uni Malta, sulle analogie strutturali fra il Forte sant’Angelo di Malta e le architetture ecclesiastiche normanne in Sicilia e nel regno di Napoli); Firenze (con Lamia Hadda, Uni Firenze, sulla grande Moschea di Suda, in Tunisia, e la sua doppia natura di luogo sacro e fortezza); Messina (con Marie Ange Causarano, archeologa Uni Messina sull’Abbazia di Casalvecchio Siculo, Messina, esempio di quella rete di monasteri italo-greci a cavallo dello Stretto) e infine da Catania (con Adriano Napoli, Uni Catania, sulle torri medievali dei monasteri di rito greco).

Tutto il convegno sarà fruibile in live streaming sulla pagina Facebook del Parco delle Eolie a questo indirizzo https://www.facebook.com/museoLipari


TUTTO IL PROGRAMMA

VENERDI’ 4 OTTOBRE

La seconda giornata del convegno vedrà le relazioni di studiosi provenienti da Croazia, Grecia, USA e dall’Italia (Bari, Catanzaro, Napoli, Roma e Firenze); una testimonianza di storia architettonico-artistica e di restauri con la presentazione del libro “I chiostri nell’area mediterranea”, a cura di Arianna Carannante e Fabio Linguanti (ed. All’insegna del Giglio): volume riepilogativo degli interventi esposti nel 2022, in occasione della prima edizione della rassegna dedicata al contesto dei chiostri medievali nel Mediterraneo. Interverranno Anne Mailloux (LA3M Aix-Marseille Université), Silvia Beltramo e Carlo Tosco (Politecnico Torino) e si tornerà a parlare anche del Chiostro di San Bartolomeo di Lipari, uno dei monumenti meno studiati del Mediterraneo medievale del quale adesso si delinea il quadro storico-costruttivo fissando una datazione più certa: chiesa e monastero furono realizzate in tre fasi vicine fra loro, un cantiere iniziato a Lipari alla fine dell’XI secolo e concluso nel primo ventennio del XII.

Si inizia da Istria e Dalmazia, con Miljenco Jurkovic, archeologo (Uni Zagabria), che parlerà di alcuni monasteri fortificati del litorale adriatico orientale; tre i contributi sulla Grecia con Athanasios Semoglou (Aristotele Uni Thessalonike) e gli studi sulle pitture murali bizantine nei monasteri del Monte Athos, centro spirituale la cui scuola di pittura influenzò l’arte ortodossa; l’archeologo Alessandro Taddei (Uni Sapienza, Roma) sul complesso monastico di Hosios Loukas in Beozia, mentre Carlo Berardi (Uni Michigan, USA) illustrerà le ultime novità sulla Chiesa di Kosmosoteira a Feres. Quindi si torna in Italia con gli studi sui monasteri del Gargano a cura di Angelo Cardone (Uni Bari) e in Toscana, con gli archeologi Alberto Agresti e Lorenzo Crescioli, per importanti aggiornamenti sull’Abbazia di Settimo a Scandicci, condotti con la direzione scientifica di Ursula Wierer, Soprintendente BBCCAA di Firenze: evidenziato un complesso sistema di fossati, ponti e torri che consentiva ai monaci cistercensi di proteggere l’abbazia, centro economico del territorio.


Ancora sul territorio italiano, a Roma, con il racconto delle strutture fortificate di Sant’Agnese fuori le mura, a cura di Daniela Esposito e Francesca Lembo Fazio (Uni Sapienza, Roma) e Federico Marazzi (Uni Suor Orsola Benincasa, Napoli). Sempre Marazzi approfondirà il tema della trasformazione dei monasteri da “civitas dei a castrum fidei” con focus sull’Italia centro-meridionale. Quindi la Calabria con le grange (aziende agricole e pastorali) fortificate, a cura di Francesco Cuteri ed Elena Di Fede (Accademia Belle Arti Catanzaro). Conclude la seconda giornata di studi lo sguardo sulle abbazie tra Alto Lazio e bassa Toscana con gli interventi di Renzo Chiovelli (Uni Sapienza, Roma) Giulia Maria Palma (Uni Lione) e Vania Rocchi.


SABATO 5 OTTOBRE

La terza e ultima giornata del convegno vede protagonista l'area tirrenica settentrionale del Mediterraneo, con interventi su Francia, Italia del nord e Sardegna. Si inizia con Nicolas Faucherre (LA3M Aix-Marseille Université) e le “cattedrali del mare” di Maguelone e Agde, chiese fortificate connesse all’istituzione di una guardia marittima sostenuta degli istituti religiosi.

A seguire Marie Pier Bonetti (LA3M Aix-Marseille Université) sulla chiesa abbaziale di Saint Victor a Marsiglia completata da torri, campanili, sale d'armi, recinti e camminamenti merlati dall’abate poi divenuto papa Urbano V. Quindi Pierre Laffont (Uni Rennes) con un eccezionale documento custodito nella Biblioteca Nazionale di Francia: un manoscritto (metà XV sec.) conosciuto come Armoriale di Guillaume Revel ricco di illustrazioni e disegni di castelli, città e villaggi del tempo. Un documento di eccezionale valore perché si tratta della più antica rappresentazione figurativa di questi monumenti.

Tre i contributi dedicati alla Liguria: si inizia con Genova e Yoshie Kojima (Uni Tokyo) sulla Chiesa di Santa Maria del Castello e il ruolo dei “magistri antelami”, corporazione medievale di costruttori itineranti, generalmente di origine lombarda e legati ai Cistercensi. Un'iscrizione li indica infatti come autori della chiesa nel quartiere storico del Molo. Ancora in Liguria con il monastero di Sant’Eugenio a Bergeggi, oggetto di studio di Alessandra Panicco (Politecnico di Torino); infine chiese e fortificazioni a Porto Venere, a cura di S. Caldano (Associazione Piemonte Medievale). In chiusura la Sardegna e Cagliari con il Santuario di Nostra Signora di Bonaria, nella relazione di Valeria Carta (Uni Cagliari).


IL PARCO ARCHEOLOGICO DELLE ISOLE EOLIE - MUSEO ARCHEOLOGICO “LUIGI BERNABO’ BREA”

Il Parco archeologico delle Isole Eolie si sviluppa nelle isole di Lipari, Panarea, Filicudi e Salina e comprende suggestivi villaggi preistorici, necropoli di età greca e romana, terme romane e tante altre testimonianze. La sede principale è il Museo archeologico Luigi Bernabò Brea, aperto al pubblico nel 1954 – quest’anno ricorre il 70°anniversario dall’istituzione - e situato sul Castello di Lipari, una cittadella fortificata a strapiombo sul mare. Abitata fin dal Neolitico, e poi nell’età del Rame e all’età del Bronzo, tanto che riveste una fondamentale importanza per la preistoria del Mediterraneo. Il Museo Archeologico ripercorre la storia delle isole Eolie dalla preistoria all’età greca e romana e custodisce migliaia di reperti (vasi, statuette, la più grande collezione di maschere teatrali, gioielli) provenienti dalle ricerche e dagli scavi archeologici condotti soprattutto nell’Arcipelago ed, in particolare, dai corredi funerari delle circa tremila tombe della necropoli di Contrada Diana. Una sala è dedicata anche all’archeologia subacquea, un’altra alla storia della formazione del Museo, mentre un padiglione ha per protagonisti i vulcani. Un’ala del Castello di Lipari, le ex carceri, sono dedicate all’arte contemporanea con una collezione permanente dal titolo Mare Motus.

Nell’estate 2024, in occasione della celebrazione dei 70° anni del museo, è stata allestita una mostra permanente che ricostruisce la sua nascita e il febbrile lavoro di ricerca condotto per oltre mezzo secolo nell’arcipelago eoliano dagli archeologi Luigi Bernabò Brea, ligure e dal 1942 Soprintendente archeologo della Sicilia orientale, e dalla francese Madeleine Cavalier, legati dalla comune passione per la storia archeologica delle Eolie. Dal 2019 il direttore del Parco delle Eolie è l’architetto Rosario Vilardo.