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mercoledì 29 luglio 2026

Eolienews ricorda Francesco Giunta

  


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Il 30 luglio al Centro Studi presentazione di due straordinari documenti nella serata dedicata alla rievocazione della fuga da Lipari di Rosselli, Lussu e Nitti

Comunicato stampa

Nel corso della serata del 30 luglio 2026, dedicata alla rievocazione della fuga da Lipari del 27 luglio 1929, il Centro studi presenterà al pubblico presente due straordinari documenti.

Il primo documento è un articolo scritto da Caterina Buttà (preside della scuola media statale Galileo Galilei) nata a Neviano degli Arduini (Parma) nel 1921, figlia dell’eoliano Vincenzo e di Emma Trombi. La coppia con le figlie, Caterina e Giuseppina (1924), ritornò a Lipari nella seconda metà degli anni Venti ed ha vissuto la lunga stagione del confino antifascista e gli anni Trenta. Nel 1940 la famiglia ritornò in Emilia Romagna, a Cavriago (RE) cercando di sfuggire alle persecuzioni fasciste (Vincenzo, a Lipari, si era rifiutato di collocare nel suo negozio la foto ufficiale di Mussolini con Hitler).

La sorella Giuseppina, partigiana, è stata eletta consigliera comunale a Cavriago nelle elezioni amministrative del 17 marzo 1946 nelle liste del Fronte Popolare.

Nell’articolo, di due pagine, pubblicato nel periodico bimestrale comunale “Paese Nostro” di Cavriago, nel 1975, con il titolo “I confinati politici nell’isola di Lipari” Caterina rievoca i giorni vissuti a Lipari insieme ad una figlia di un confinato politico, Franca Brighenti.




Il secondo documento è una piantina disegnata da Gioacchino Dolci (autore del logo di Giustizia e Libertà) nell’immediatezza della fuga da Lipari di Rosselli, Nitti e Lussu la sera del 27 luglio 1929, forse intorno alle 2 di notte (come si intravede in alto a sinistra della scritta Lipari). E’ stata ritrovava dalla signora Antonella Dolci, (figlia di Gioacchino e di Luigia Nitti, nata a Parigi nel 1939) tra le carte lasciate in eredità dal fratello Mariano (morto nel 2026).

La piantina è arrivata a Giuseppe La Greca attraverso l’amico e storico Sandro Casano di Pantelleria, componente della rete Isole di Confino.

Come indicato da Pino La Greca, al centro della piantina, Dolci colloca la costa sottostante la Chiesa di San Giuseppe che da Piazza Ugo di Sant’Onofrio, meglio nota come Marina Corta, prosegue sino a Portinente. Sulla destra la piazza, con la centro la statua di San Bartolomeo (spostato verso il lato meridionale negli anni Cinquanta) e la penisola con la Chiesa del Purgatorio (Dolci scrive il nome della Chiesetta all’interno del rettangolo con al centro la croce).

Dietro la Chiesa di San Giuseppe è visibile vico Dogana, attraversato da un tratteggio in rosso che prosegue verso la via San Giuseppe, vico Adige, Vico Brenta, via Roma (tratto), vico Sant’Antonio e Vico Sparviero (Casa di Emilio Lussu contrassegnata dalla lettera L) e terminando il alto con la punta della freccia con scritto “Da Carlo”; è il percorso fatto da Paolo Fabbri per andare ad avvertire Emilio Lussu e Carlo Rosselli, e comunicare che finalmente l’imbarcazione era arrivata. Il percorso di Fabbri era iniziato in acqua, infatti, fu il primo a salire a bordo dirigendosi dallo scoglio X al punto C, per poi ritornare a terra nel punto “a” sotto la chiesa per risalire lungo vico Dogana, sostituendosi a Nitti nel compito di avvertire gli altri.

In acqua Dolci traccia alcuni percorsi, in rosso ed in blu. Il percorso in rosso, semicircolare, è contrassegnato da alcune lettere, A (stop era il punto in cui doveva fermarsi l’imbarcazione al momento dell’arrivo), B, C, D, E, che indicano la deriva che l’imbarcazione subisce a causa delle correnti marine che la sospingono verso Marina corta e l’azione che loro a bordo pongono in essere, utilizzando i remi, per allontanarsi dal rischio di essere individuati dalla milizia o dalle persone che erano sedute nel piccolo chiosco-caffè al centro della piazza, contrassegnate dalle lettere B, D.

In azzurro viene tratteggiato il percorso fatto a nuovo sia da Carlo Rosselli sia da Emilio Lussu per raggiungere lo scoglio contrassegnato con una X, nel tratto più vicino a Portinente ed il loro successivo recupero al punto E.

In verde, appena percettibile, si osserva il percorso fatto da Francesco Nitti (Dolci scrive Cecchino) per raggiungere a nuovo l’imbarcazione al punto C.

Ringraziamo, ancora una volta, la signora Dolci e Sandro Casano, e concludiamo con le parole della signora Antonella: Auguro un gran successo alla commemorazione ed esprimo ancora una volta la mia gratitudine per l’ostinato lavoro di custodi della memoria che state facendo. Cordiali Saluti.

Trentunenne liparese accusato di ricettazione: Assolto. E' stato difeso dall'avvocato Vincenzo La Cava

 Un trentunenne liparese, accusato del reato di ricettazione, in quanto, secondo gli inquirenti, avrebbe occultato, ai fini di trarne un ingiusto profitto, un carnet di assegni e un flex con batteria ricaricabile, entrambi oggetto di una denuncia di furto presentata dai proprietari ai carabinieri di Lipari, è stato assolto, al tribunale di Barcellona, per non aver commesso il fatto. I due furti vennero denunciati nel dicembre del 2023 

Il giovane è stato difeso d'ufficio dall'avvocato Vincenzo La Cava

Il giudice Anna Elisa Murabito, accogliendo anche le tesi difensive dell'avvocato La Cava, ha disposto l'assoluzione del giovane, evidenziando un quadro probatorio lacunoso, poiché connotato da una pluralità di mai seguiti spunti investigativi, potenzialmente idonei a scagionare l'imputato e non essendosi raggiunta certa e solida prova che egli ha commesso il fatto di reato ascrittogli.


Oggi, 29 luglio: Santa Marta di Betania

 Era sorella di Lazzaro e di Maria. Era questa una famiglia molto distinta e caritatevole che Gesù molto amava e sovente onorava con la sua presenza.

A Marta era affidata la cura delle faccende domestiche. Ella mostrava ogni impegno per servire bene Gesù, e S. Luca narra che una volta, vedendo che la sorella Maria non l'aiutava nelle sue faccende, si lamentò dolcemente col Maestro Divino dicendo:
« Signore, non t'importa che la mia sorella mi lasci sola a servire? ». Ma Gesù, pur non biasimando la sua sollecitudine, le disse: « Marta, Marta, tu ti affanni e t'inquieti di troppe cose. Una sola cosa è necessaria ».

Cristo nella casa di Marta e Maria
autore Alessandro Allori anno 1605 titolo Cristo nella casa di Marta e Maria

Alla morte del fratello Lazzaro le due sorelle rimasero molto contristate e non c'era chi potesse consolarle nel loro dolore. Fosse almeno stato presente Gesù! Egli, avvisato, non era ancora ritornato. Ma quattro giorni dopo, ecco arrivare il Maestro. « Marta, narra l'evangelista S. Giovanni, appena seppe della venuta di Gesù, gli andò incontro, mentre Maria se ne stava in casa a piangere. Disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Ma anche ora so che tutto quello che domanderai a Dio, te lo concederà. Gesù le disse: Tuo fratello risorgerà. Rispose Marta: Lo so che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno. E Gesù: Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se morto vivrà e chi vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo? Ella rispose: Si, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il figliuolo di Dio vivo, che sei venuto in questo mondo ».

Gesù, per rinfrancare la fede di Marta e di Maria e per mostrare ai Giudei ch'egli era veramente padrone della vita e della morte, giunto al sepolcro, disse ai circostanti: « Togliete la pietra ». E a Marta che gli osservava: « Signore, già puzza, perchè da quattro giorni è lì ». Gesù rispose: « Non ti ho detto che se credi. vedrai la gloria di Dio? ». Gesù richiamò in vita Lazzaro, e « molti Giudei, conchiude l'Evangelista, venuti da Maria e da Marta, avendo visto quanto aveva fatto Gesù, credettero in Lui ». Non si può certo descrivere la gioia delle due sorelle nel riavere vivo il loro amato fratello che tanto avevano pianto. Esse per tutta la vita serbarono al Redentore la più viva gratitudine.

Molto probabilmente Marta fu presente al Calvario con sua sorella Maria, e con lei vide il Salvatore risorto. Dopo l'Ascensione di Gesù al cielo, Marta, con la sorella Maria ed il fratello Lazzaro, fu dai Giudei gettata in mare, perchè venisse sommersa dalle onde; ma la nave miracolosamente protetta e guidata giunse incolume nel golfo di Marsiglia. In questa città S. Marta fondò una comunità di vergini che governò santamente, finchè ricca di meriti, il 29 luglio dell'84, passò al gaudio sempiterno. Le sue reliquie si venerano a Tarascona, sul Rodano.

Marta fu anche nota per aver sconfitto un drago, la Tarasca, che aveva terrorizzato gli abitanti di Tarascona. Metà bestia e metà pesce, il mostro era intento a divorare un uomo, quando fu annientato da Marta, armata di aspersorio e acquasantiera.

PRATICA. Il rimprovero del Maestro fatto a Marta ci porti ad attendere con maggior cura alle cose spirituali.

PREGHIERA. Esaudiscici, Dio nostro Salvatore, affinchè, come ci rallegriamo della festa della tua beata vergine Marta, così veniamo ammaestrati nella vera devozione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Marta, che a Betania vicino a Gerusalemme accolse nella sua casa il Signore Gesù e, alla morte del fratello, professò: «Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

ICONOGRAFIA


Nell’ iconografia tradizionale Santa Marta è ritratta quasi sempre in veste monacale con il famoso drago Tarasca ai suoi piedi, il secchiello e l'aspersorio nelle mani. Secondo la leggenda, la Santa ammansì la Tarasca mostrandole la Croce e irrorandola, mediante l'aspersorio, con l'acqua benedetta contenuta nel secchiello; il drago ammansito, seguì poi docilmente S. Marta che, tenendolo legato alla propria cintura, lo condusse in città dove gli abitanti lo fecero a pezzi.

Santa Marta
titolo Santa Marta
autore Carlo Mercurio anno secolo XVII


Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 

martedì 28 luglio 2026

Vulcano: CGA accoglie istanza cautelare e sospende demolizione immobile

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto l'istanza cautelare presentata unitamente all’appello da M. S. F., assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, sospendendo con ordinanza pubblicata il 24 luglio 2026 l'esecutività della sentenza del TAR Catania, che aveva confermato l'ordine di demolizione di un immobile a Vulcano, nelle Isole Eolie.

La vicenda riguarda una villetta costruita nel 1975 in forza di una licenza edilizia del 1974, per la quale il Comune di Lipari aveva disposto la demolizione con ordinanza del luglio 2022, contestando sia la decadenza del titolo edilizio sia alcune difformità riscontrate rispetto al progetto originario. Il TAR Catania aveva accolto solo in parte il ricorso della proprietaria, escludendo la decadenza della licenza ma confermando la legittimità dell'ordine di demolizione per le difformità accertate.

Il Collegio, presieduto dal Presidente Roberto Giovagnoli e relatore il Cons. Sebastiano Di Betta, condividendo le tesi difensive degli Avv. Girolamo Rubino e Calogero Marino, ha ritenuto che la questione richieda un approfondimento ulteriore nel merito, in particolare sulla corretta qualificazione giuridica delle difformità riscontrate e sulla loro effettiva idoneità a giustificare la demolizione dell'intero immobile, anziché una sanzione più contenuta.

I giudici hanno inoltre giudicato non manifestamente infondata la censura relativa alla mancata instaurazione del contraddittorio procedimentale, tenuto conto della complessità della vicenda, che ha richiesto già in primo grado una verificazione tecnica.

Il Collegio ha inoltre preso atto che, nelle more del giudizio, il Comune ha adottato l'ordinanza di acquisizione gratuita dell'immobile al patrimonio comunale, elemento che conferma l'attualità del pregiudizio lamentato dalla ricorrente.

Sulla base di queste valutazioni, il CGA ha accolto l'istanza cautelare e sospeso l'esecutività della sentenza di primo grado.

Per effetto della suddetta pronuncia e nelle more della definizione nel merito del giudizio di appello, l’immobile non verrà demolito e la ricorrente conserva la proprietà dell’immobile.

Il post alluvione a Ginostra nel 2026. Gestione "fallimentare e pericolosa". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 luglio 2026


 

Aiutiamo i pescatori del San Nicola di Lipari. Iniziativa di raccolta fondi dell'Associazione Italiana Skipper

 L'Associazione Italiana Skipper ha promosso una petizione-raccolta fondi a sostegno dell'equipaggio del peschereccio San Nicola, della marineria di Lipari, irrimediabilmente danneggiato dopo la collisione con un catamarano avvenuta il 10 luglio 2026, a circa sei miglia dalla costa di Filicudi.

Nell'incidente pescatori a bordo sono stati tratti in salvo senza conseguenze fisiche, ma l'imbarcazione e le attrezzature da pesca, frutto di anni di lavoro, hanno riportato danni tali da impedire la ripresa dell'attività.

La dinamica dello scontro è attualmente al vaglio della Guardia Costiera e sarà l'autorità competente ad accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo, però, resta la difficile situazione dell'equipaggio, rimasto improvvisamente senza il proprio unico mezzo di sostentamento.

Come sottolinea l'Associazione Italiana Skipper, i tempi dei risarcimenti assicurativi sono spesso lunghi e complessi, mentre per chi vive di pesca ogni giorno di fermo rappresenta una perdita economica significativa.

Da qui la decisione di promuovere una raccolta fondi, con l'obiettivo di consentire ai tre pescatori di tornare in mare il prima possibile. «Chi vive il mare – spiegano dall'associazione – che sia skipper, pescatore o marinaio, condivide il rispetto per questo mestiere e la consapevolezza che il mare può sorprendere chiunque, in qualsiasi momento, indipendentemente dall'esperienza».

L'iniziativa è aperta al contributo di chiunque voglia offrire un aiuto concreto all'equipaggio del San Nicola, affinché possa riprendere al più presto la propria attività lavorativa.

Questo il link per accedere alla raccolta fondi https://www.gofundme.com/f/aiutiamo-i-pescatori-del-san-nicola-di-lipari

Vulcano, cinque case confiscate destinate a progetti sociali. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, luglio 28 ANSA - Il Comune di Lipari punta a trasformare cinque immobili, confiscati alla criminalità organizzata, situati sull'isola di Vulcano, in un'opportunità di sviluppo sociale, economico e culturale.

La giunta guidata dal sindaco Riccardo Gullo ha approvato le linee guida per l'assegnazione degli immobili, acquisiti al patrimonio indisponibile dell'ente, destinandoli a progetti di interesse pubblico.

L'avviso sarà rivolto ad associazioni, cooperative sociali, enti del Terzo settore e organizzazioni di volontariato, come previsto dal codice Antimafia.

Le concessioni avranno durata decennale, rinnovabili una sola volta, e privilegeranno iniziative di imprenditorialità sociale, turismo sostenibile, inserimento lavorativo di persone svantaggiate e occupazione giovanile. Gli eventuali interventi di manutenzione saranno a carico dei concessionari.

L'obiettivo dell'amministrazione è restituire alla collettività beni sottratti alla criminalità, trasformandoli in strumenti di inclusione, legalità e crescita per il territorio delle Eolie. (Ansa)

Lipari, strade colabrodo. Articolo del direttore Sarpi sulla G.d.s.del 28 luglio 2026 e la segnalazione di Coscione


La segnalazione:

Desidero segnalare con la massima urgenza all'Amministrazione Comunale (Assessore alla viabilità) una situazione di estremo pericolo situata nel centro urbano di Lipari, precisamente all'inizio della provinciale per Pianoconte poco dopo l'incrocio con la via Isa Conti.

Si tratta di una buca (foto in alto), presente da almeno un mese, profonda circa 15 cm, con bordi vivi e taglienti, formatasi proprio attorno a un chiusino metallico. La conformazione e la profondità dell'avvallamento la rendono un'insidia invisibile e pericolosissima: oltre ai danni certi alle auto, rappresenta un rischio altissimo di caduta rovinosa per chi viaggia su due ruote, siano essi scooter, moto o biciclette.

Trattandosi di una strada provinciale che attraversa in pieno il centro abitato, sia il Comune che la Città Metropolitana hanno il preciso dovere di garantire la sicurezza di chi la percorre. Chi ha in custodia una strada è responsabile della sua manutenzione e risponde direttamente dei danni o degli incidenti causati dalla mancata cura del suolo pubblico, a maggior ragione quando il pericolo si trova all'interno del centro cittadino.

Chiedo quindi un intervento immediato per mettere in sicurezza e riparare definitivamente questo tratto di strada prima che si verifichino incidenti o danni a persone e mezzi. Non intervenire tempestivamente dopo questa segnalazione comporta una precisa responsabilità per qualsiasi conseguenza.

Francesco Coscione


Nuccio Russo, rieletto nel consiglio della Città Metropolitana di Messina

Antonino (Nuccio) Russo, presidente del consiglio comunale di Lipari è stato rieletto nel consiglio della Città metropolitana di Messina. A lui il nostro augurio per un prroficuo lavoro.

Ad aggiudicarsi la maggioranza nel consiglio è Sud chiama Nord – Basile, che con 328 voti, pari a 40.339 voti ponderati e al 45,02% delle preferenze, conquista 7 seggi.

Seconda forza è Fratelli d'Italia – Giorgia Meloni, che ottiene 275 voti, equivalenti a 18.831 voti ponderati (21,02%), assicurandosi 3 seggi. Due rappresentanti, invece, per il Partito Democratico, che con 184 voti e 12.343 voti ponderati raggiunge il 13,78% delle preferenze.

Un seggio ciascuno va infine alla Lega, con il 7,93%, e a Grande Sicilia, che si attesta al 6,51%. Rimane invece esclusa dal nuovo consiglio la lista Forza Azzurra, ferma al 5,75%

Domani al teatro del castello di Lipari il Piccolo borgo antico porta in scena "Miseria e nobiltà"


La Compagnia teatrale Piccolo Borgo Antico di Lipari porta in scena un grande classico della comicità napoletana: MISERIA E NOBILTÀ di Eduardo Scarpetta, capolavoro che ha visto interpreti come Totò e Sophia Loren.

Con la regia di Tindara Falanga, la commedia racconta la lotta per il riscatto sociale, l’astuzia contro le difficoltà della vita e la forza degli affetti veri, oltre le maschere dell’inganno.
📅 Mercoledì 29 luglio 2026
📍 Teatro Castello di Lipari - ore 21:30
🎟️ Ingresso €12 (Botteghino Teatro) | Prevendita €10 (Erboristeria Panacea)
Vi aspettiamo per una serata di risate, emozioni e grande teatro! ✨

E' deceduta Rosaria (Rosetta) Paino ved. Praturlon. Messa in suffragio giovedì a Canneto


 


 

Comitato Eolie 20 - 30 : "Tutti uniti in consiglio comunale per allontanare la pace fiscale"

 


Riceviamo dal Comitato Eolie 20 -30 e pubblichiamo:

Pace fiscale bloccata dai paletti ISEE e dai vincoli di regolarità così il Comune rischia di chiudere la porta a chi ha reale necessità di rientrare dal debito.

 

Il provvedimento sulla definizione agevolata delle entrate comunali nasce con un obiettivo chiaro che è quello di offrire un’uscita sostenibile dai debiti pregressi e permettere agli enti locali di incassare somme altrimenti inesigibili.

Tuttavia, l’impianto regolamentare e gli emendamenti approvati rischiano di trasformare uno strumento di finanza straordinaria in un cortocircuito contabile e sociale. 

Adottare la definizione agevolata è un’esigenza inderogabile per il risanamento dei bilanci e per il tessuto economico. Ciononostante, le rigidità introdotte sulle condizioni d'accesso rischiano di negare l'adesione proprio a quella platea che ne avrebbe maggiore necessità.

L'introduzione di un tetto ISEE rigido fissato a 20.000 euro rappresenta un fattore di distorsione. In un'economia caratterizzata da forte stagionalità e discontinuità reddituale, superare di pochi euro il parametro ISEE non è indice di ricchezza o di capacità contributiva elevata. 

Qualificare come "solvibile" o "ricco" chi supera di misura una soglia burocratica e sbarrargli l'accesso alla rateizzazione significa condannare il debitore alla morosità permanente e l'Ente all'impossibilità di recuperare il credito.

La capacità di adempiere va valutata sulla reale liquidità e non su parametri presuntivi. 

Richiedere che il contribuente sia in regola con i pagamenti delle annualità successive per poter sanare il passato costituisce una contraddizione tecnica poichè chi possiede la liquidità per essere perfettamente in regola sull'ordinario raramente ha pendenze pregresse da sanare. 

Negare la rateizzazione a chi ha sofferto crisi di liquidità pluriennali vanifica la logica stessa della pace fiscale.

Prevedere rateizzazioni a scadenze bimestrali rigide durante il periodo invernale o di inizio anno ignora la dinamica dei flussi di cassa tipica dei territori a vocazione turistico-stagionale. Le scadenze devono essere allineate al momento di massima concentrazione degli incassi.

L'ipotesi di decadenza automatica al primo mancato versamento, associata a piani pluriennali di ammortamento, scoraggia l'adesione iniziale. Un'amministrazione efficiente deve prevedere correttivi proporzionati per tutelare il gettito atteso.

La definizione agevolata funziona solo se costruita su criteri di reale sostenibilità finanziaria e chiudere la porta al dialogo o classificare sommariamente i contribuenti con parametri rigidi produce un doppio danno: nessun incasso per il Comune e il definitivo soffocamento finanziario per i cittadini e le imprese che intendono mettersi in regola.  L'auspicio è che l'Amministrazione e il Consiglio Comunale intervengano con pragmatismo eliminando i filtri discriminatori, semplificando l'iter di adesione e mantenendo aperta la porta a chi vuole mettersi in regola, al Comune che potrà recuperare i propri crediti e a tutta la comunità che potrà beneficiare dei maggiori incassi e quindi di più servizi.

Danilo Conti (presidente Comitato Eolie 20 - 30)

"Un mare di cinema" del Centro Studi. Intervista di Martina Costa al presidente Nino Saltalamacchia

Eolienews ricorda Valentino Trovato


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Oggi, 28 luglio: Santi Nazario e Celso

 S. Nazario ebbe la fortuna di avere una piissima madre per nome Perpetua la quale era stata ammaestrata nella fede da S. Pietro, o almeno da alcuni dei suoi primi discepoli. Benchè suo marito, che occupava un posto distinto nell'impero, fosse pagano, ella tuttavia si studiò di ispirare al giovanetto Nazario, suo figlio, un ardente desiderio di consacrarsi a Gesù Cristo. Le sue lezioni ebbero un successo che superò le sue speranze. Nazario divenne un perfetto modello di tutte le virtù cristiane. Ardente di zelo per la salute delle anime, abbandonò Roma, sua patria, si recò a predicare la fede in molti luoghi con un fervore e con una generosità degna di un discepolo degli apostoli. Giunto a Milano i pagani lo arrestarono con un giovane di nome Celso, che lo accompagnava per assisterlo nei suoi viaggi e l'uno e l'altro furono condannati a perdere la testa sotto la mannaia. Soffrirono il martirio verso l'anno 68, poco dopo che Nerone aveva scatenata la prima persecuzione sanguinosa contro la Chiesa.


Il ricordo dei due martiri si perse fino al ritrovamento dei corpi da parte di sant'Ambrogio che nel 395 grazie ad un'ispirazione decise la riesumazione di due corpi sepolti negli orti fuori città. Uno dei corpi, decapitato ma incorrotto, fu ritenuto quello di Nazario e fu trasportato davanti a Porta Romana, dove venne eretta una basilica in suo onore. Nel luogo del ritrovamento delle ossa del secondo, ritenute quello di Celso, sorse un'altra basilica.

PREGHIERA La santità di Naziario e Celso già da te coronati, o Signore, ci difenda ed implori soccorso per la nostra debolezza.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Milano, santi Nazario e Celso, martiri, i cui corpi furono rinvenuti da sant’Ambrogio.

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 27 luglio 2026

Soccorso a Vulcano sul cratere per una turista colta da malore

 Una turista di una cinquantina d'anni è stata colta da malessere mentre stava scalando il cratere di Vulcano. 

Prontamente si è attivata la macchina dei soccorsi e da Lipari, alla volta di Vulcano, con un mezzo della Guardia costiera è partita la squadra dei Vigili del fuoco. La squadra è stata fatta, poi, rientrare in quanto, trattandosi di un soccorso sul sentiero, a bassa quota, sono intervenuti la Croce Rossa e i Carabinieri dell'isola. 

La donna è stata poi trasferita alla guardia medica per le cure del caso.  

Vulcano, postazione A.I.B. dei Vigili del fuoco dal 1° agosto nei locali della Delegazione

Sarà attiva dal 1° al 31 agosto una postazione operativa A.I.B. (Antincendio boschivo) h24 sull'isola di Vulcano. Questo a seguito del protocollo d'intesa sottoscritto dal Comune di Lipari e il Comando provinciale Vigili del fuoco di Messina.

Il presidio sarà ospitato nei locali della Delegazione comunale. Il Comune si è anche impegnato a garantire sulla strada pubblica adiacente, la sosta per lo stazionamento dei mezzi di soccorso con i relativi spazi di manovra per le esigenze logistiche.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (111° puntata) : Veduta dalla spiaggia di Porticello - Lipari


 

Il 29 luglio al Festival “Un Mare di Cinema” la scrittrice, attrice e regista Carmen Longo con il suo Show Cooking, tra sapori eoliani e proiezione del corto “Sofì”.

CENTRO STUDI E RICERCHE DI STORIA E PROBLEMI EOLIANI

COMUNICATO STAMPA

Al Festival “Un Mare di Cinema” la scrittrice, attrice e regista Carmen Longo con il suo Show Cooking, tra sapori eoliani e la proiezione del corto “Sofì”.

Cinema, gastronomia d’autore ed emozioni si fondono in un appuntamento imperdibile nell’ambito del Festival Cinematografico “Un Mare di Cinema”. Mercoledì 29 Luglio, a partire dalle ore 20:00, i Giardini del Centro Studi Eoliano ospiteranno una serata speciale all’insegna dell’Arte a tutto tondo.

Protagonista dell'evento sarà Carmen Longo, artista eclettica, attrice, scrittrice, regista e musicista, che condurrà il pubblico in un viaggio sensoriale tra cibo, memoria e visione cinematografica.

Il Programma della Serata

Alle ore 20:00: Show Cooking “Tra cucina e Visioni” & Degustazione Ricette Eoliane. La degustazione dei piatti tipici eoliani sarà valorizzata dall'abbinamento cibo/vino a cura della Cantina Campisidrasi di Agrigento.

Alle ore 21: Proiezione del suo cortometraggio “SOFÌ”, girato a Lipari nella primavera del 2025. Un’opera intima dedicata al sogno, all'onirico, ai déjà-vu e alla memoria.

A seguire, dalle ore 21:30, la serata si concluderà con la visione del film “Un Giorno d’Estate” firmata dal regista Gaetano Di Lorenzo.

L'evento è realizzato nell’ambito del Festival “Un Mare di Cinema” in collaborazione con il Ristorante “LIPARO RE” e la Cantina Campisidrasi.

Vi aspettiamo numerosi per questo appuntamento imperdibile!

Sabato 1° agosto al Centro Studi presentazione di "Come educai"


 

Accadde a Lipari il 27 luglio 2009