La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
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Un trentunenne liparese, accusato del reato di ricettazione, in quanto, secondo gli inquirenti, avrebbe occultato, ai fini di trarne un ingiusto profitto, un carnet di assegni e un flex con batteria ricaricabile, entrambi oggetto di una denuncia di furto presentata dai proprietari ai carabinieri di Lipari, è stato assolto, al tribunale di Barcellona, per non aver commesso il fatto. I due furti vennero denunciati nel dicembre del 2023
Il giovane è stato difeso d'ufficio dall'avvocato Vincenzo La Cava
Il giudice Anna Elisa Murabito, accogliendo anche le tesi difensive dell'avvocato La Cava, ha disposto l'assoluzione del giovane, evidenziando un quadro probatorio lacunoso, poiché connotato da una pluralità di mai seguiti spunti investigativi, potenzialmente idonei a scagionare l'imputato e non essendosi raggiunta certa e solida prova che egli ha commesso il fatto di reato ascrittogli.
Era sorella di Lazzaro e di Maria. Era questa una famiglia molto distinta e caritatevole che Gesù molto amava e sovente onorava con la sua presenza.
A Marta era affidata la cura delle faccende domestiche. Ella mostrava ogni impegno per servire bene Gesù, e S. Luca narra che una volta, vedendo che la sorella Maria non l'aiutava nelle sue faccende, si lamentò dolcemente col Maestro Divino dicendo:

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto l'istanza cautelare presentata unitamente all’appello da M. S. F., assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, sospendendo con ordinanza pubblicata il 24 luglio 2026 l'esecutività della sentenza del TAR Catania, che aveva confermato l'ordine di demolizione di un immobile a Vulcano, nelle Isole Eolie.
La vicenda riguarda una
villetta costruita nel 1975 in forza di una licenza edilizia del 1974, per la
quale il Comune di Lipari aveva disposto la demolizione con ordinanza del
luglio 2022, contestando sia la decadenza del titolo edilizio sia alcune
difformità riscontrate rispetto al progetto originario. Il TAR Catania aveva
accolto solo in parte il ricorso della proprietaria, escludendo la decadenza
della licenza ma confermando la legittimità dell'ordine di demolizione per le
difformità accertate.
Il Collegio, presieduto
dal Presidente Roberto Giovagnoli e relatore il Cons. Sebastiano Di Betta, condividendo le tesi
difensive degli Avv. Girolamo Rubino e Calogero Marino, ha ritenuto che la
questione richieda un approfondimento ulteriore nel merito, in particolare
sulla corretta qualificazione giuridica delle difformità riscontrate e sulla
loro effettiva idoneità a giustificare la demolizione dell'intero immobile,
anziché una sanzione più
contenuta.
I giudici hanno inoltre
giudicato non manifestamente infondata la censura relativa alla mancata
instaurazione del contraddittorio procedimentale, tenuto conto della
complessità della vicenda, che ha richiesto già in primo grado una
verificazione tecnica.
Il Collegio ha inoltre
preso atto che, nelle more del giudizio, il Comune ha adottato l'ordinanza di
acquisizione gratuita dell'immobile al patrimonio comunale, elemento che
conferma l'attualità del pregiudizio lamentato dalla ricorrente.
Sulla base di queste
valutazioni, il CGA ha accolto l'istanza cautelare e sospeso l'esecutività
della sentenza di primo grado.
Per effetto della
suddetta pronuncia e nelle more della definizione nel merito del giudizio di
appello, l’immobile non verrà demolito e la ricorrente conserva la proprietà
dell’immobile.
Nell'incidente pescatori a bordo sono stati tratti in salvo senza conseguenze fisiche, ma l'imbarcazione e le attrezzature da pesca, frutto di anni di lavoro, hanno riportato danni tali da impedire la ripresa dell'attività.
La dinamica dello scontro è attualmente al vaglio della Guardia Costiera e sarà l'autorità competente ad accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo, però, resta la difficile situazione dell'equipaggio, rimasto improvvisamente senza il proprio unico mezzo di sostentamento.
Come sottolinea l'Associazione Italiana Skipper, i tempi dei risarcimenti assicurativi sono spesso lunghi e complessi, mentre per chi vive di pesca ogni giorno di fermo rappresenta una perdita economica significativa.
Da qui la decisione di promuovere una raccolta fondi, con l'obiettivo di consentire ai tre pescatori di tornare in mare il prima possibile. «Chi vive il mare – spiegano dall'associazione – che sia skipper, pescatore o marinaio, condivide il rispetto per questo mestiere e la consapevolezza che il mare può sorprendere chiunque, in qualsiasi momento, indipendentemente dall'esperienza».
L'iniziativa è aperta al contributo di chiunque voglia offrire un aiuto concreto all'equipaggio del San Nicola, affinché possa riprendere al più presto la propria attività lavorativa.
Questo il link per accedere alla raccolta fondi https://www.gofundme.com/f/aiutiamo-i-pescatori-del-san-nicola-di-lipari
Pace fiscale bloccata dai paletti ISEE e dai vincoli di
regolarità così il Comune rischia di chiudere la porta a chi ha reale necessità
di rientrare dal debito.
Il provvedimento sulla definizione agevolata delle entrate
comunali nasce con un obiettivo chiaro che è quello di offrire un’uscita
sostenibile dai debiti pregressi e permettere agli enti locali di incassare
somme altrimenti inesigibili.
Tuttavia, l’impianto regolamentare e gli emendamenti
approvati rischiano di trasformare uno strumento di finanza straordinaria in un
cortocircuito contabile e sociale.
Adottare la definizione agevolata è un’esigenza inderogabile
per il risanamento dei bilanci e per il tessuto economico. Ciononostante, le
rigidità introdotte sulle condizioni d'accesso rischiano di negare l'adesione
proprio a quella platea che ne avrebbe maggiore necessità.
L'introduzione di un tetto ISEE rigido fissato a 20.000 euro
rappresenta un fattore di distorsione. In un'economia caratterizzata da forte
stagionalità e discontinuità reddituale, superare di pochi euro il parametro
ISEE non è indice di ricchezza o di capacità contributiva elevata.
Qualificare come "solvibile" o "ricco"
chi supera di misura una soglia burocratica e sbarrargli l'accesso alla
rateizzazione significa condannare il debitore alla morosità permanente e
l'Ente all'impossibilità di recuperare il credito.
La capacità di adempiere va valutata sulla reale liquidità e
non su parametri presuntivi.
Richiedere che il contribuente sia in regola con i pagamenti
delle annualità successive per poter sanare il passato costituisce una
contraddizione tecnica poichè chi possiede la liquidità per essere
perfettamente in regola sull'ordinario raramente ha pendenze pregresse da
sanare.
Negare la rateizzazione a chi ha sofferto crisi di liquidità
pluriennali vanifica la logica stessa della pace fiscale.
Prevedere rateizzazioni a scadenze bimestrali rigide durante
il periodo invernale o di inizio anno ignora la dinamica dei flussi di cassa
tipica dei territori a vocazione turistico-stagionale. Le scadenze devono
essere allineate al momento di massima concentrazione degli incassi.
L'ipotesi di decadenza automatica al primo mancato
versamento, associata a piani pluriennali di ammortamento, scoraggia l'adesione
iniziale. Un'amministrazione efficiente deve prevedere correttivi proporzionati
per tutelare il gettito atteso.
La definizione agevolata funziona solo se costruita su
criteri di reale sostenibilità finanziaria e chiudere la porta al dialogo o
classificare sommariamente i contribuenti con parametri rigidi produce un
doppio danno: nessun incasso per il Comune e il definitivo soffocamento
finanziario per i cittadini e le imprese che intendono mettersi in regola. L'auspicio è che l'Amministrazione e il
Consiglio Comunale intervengano con pragmatismo eliminando i filtri
discriminatori, semplificando l'iter di adesione e mantenendo aperta la porta a
chi vuole mettersi in regola, al Comune che potrà recuperare i propri crediti e
a tutta la comunità che potrà beneficiare dei maggiori incassi e quindi di più
servizi.
Danilo Conti (presidente Comitato Eolie 20 - 30)
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Una turista di una cinquantina d'anni è stata colta da malessere mentre stava scalando il cratere di Vulcano.
Prontamente si è attivata la macchina dei soccorsi e da Lipari, alla volta di Vulcano, con un mezzo della Guardia costiera è partita la squadra dei Vigili del fuoco. La squadra è stata fatta, poi, rientrare in quanto, trattandosi di un soccorso sul sentiero, a bassa quota, sono intervenuti la Croce Rossa e i Carabinieri dell'isola.
La donna è stata poi trasferita alla guardia medica per le cure del caso.
CENTRO STUDI E RICERCHE DI STORIA E PROBLEMI EOLIANI
COMUNICATO
STAMPA
Cinema, gastronomia
d’autore ed emozioni si fondono in un appuntamento imperdibile nell’ambito del
Festival Cinematografico “Un Mare di Cinema”. Mercoledì 29 Luglio, a partire
dalle ore 20:00, i Giardini del Centro Studi Eoliano ospiteranno una serata
speciale all’insegna dell’Arte a tutto tondo.
Protagonista dell'evento
sarà Carmen Longo, artista eclettica, attrice, scrittrice, regista e
musicista, che condurrà il pubblico in un viaggio sensoriale tra cibo, memoria
e visione cinematografica.
Alle ore 20:00: Show
Cooking “Tra cucina e Visioni” & Degustazione Ricette Eoliane. La
degustazione dei piatti tipici eoliani sarà valorizzata dall'abbinamento
cibo/vino a cura della Cantina Campisidrasi di Agrigento.
Alle ore
21: Proiezione del suo cortometraggio “SOFÌ”, girato a Lipari nella primavera
del 2025. Un’opera intima dedicata al sogno, all'onirico, ai déjà-vu e alla
memoria.
A seguire, dalle ore
21:30, la serata si concluderà con la visione del film “Un Giorno d’Estate”
firmata dal regista Gaetano Di Lorenzo.
L'evento è realizzato
nell’ambito del Festival “Un Mare di Cinema” in collaborazione con il
Ristorante “LIPARO RE” e la Cantina Campisidrasi.
Vi aspettiamo numerosi
per questo appuntamento imperdibile!