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martedì 25 agosto 2026
Vucata 2026 a Stromboli: vince il team Cusolito con il gozzo del compianto Stefano Oliva
Cimitero di Canneto: Che meschinità, senza rispetto neanche per il luogo sacro
Questo non è uno dei tanti muri delle nostre città, dove "scrittori" improvvisati sfogano la loro "creatività": e', invece, un loculo del nuovo cimitero di Canneto dove è stato sepolto un uomo, deceduto il maggio scorso.
Qualcuno, evidentemente con un rancore che non è riuscito a superare neanche dopo il trapasso di quest'uomo, ha pensato di portarsi pittura e pennello, da casa, per scrivere quanto si vede nella foto.
C'è qualche muratore o imbianchino che può cancellare quella scritta, nella speranza che non venga riproposta?
Santo del giorno: Santa Patrizia di Costantinopoli
Dopo la morte del padre, Santa Patrizia tornò a Costantinopoli, dove rinunciò alla corona imperiale e distribuì tutti i suoi beni ai poveri. Desiderosa di visitare i luoghi santi legati alla vita di Gesù, intraprese un pellegrinaggio, ma durante il viaggio una violenta tempesta la costrinse ad approdare miracolosamente a Napoli. Qui si stabilì nel Castel dell'Ovo, dove, dopo pochi mesi, una breve malattia la condusse alla morte, donandole la pace eterna tra i santi.
Secondo una rivelazione celeste fatta alla Beata Aglaia, il corpo di Santa Patrizia fu posto su un carro trainato da tori indomiti. Questi, senza alcuna guida, percorsero le vie di Napoli fino a fermarsi davanti al monastero dei Padri Basiliani, dedicato ai Santi Nicandro e Marciano, luogo che la santa aveva scelto in vita, dicendo: «Qui riposerà il mio corpo».
Il suo corpo fu tumulato lì, insieme alle sue discepole, le Religiose, che in seguito vennero chiamate Patriziane o di Santa Patrizia. Nel 1864, con la soppressione del monastero, le Patriziane si trasferirono nel convento di San Gregorio Armeno, portando con loro il sacro corpo della loro fondatrice. Oggi, il corpo di Santa Patrizia è conservato in un'urna preziosa di oro e argento, ornata di gemme, ed è venerato da numerosi devoti che assistono spesso a un miracolo straordinario: il suo sangue, prodigiosamente uscito da una gengiva cento anni dopo la sua morte, fluisce nuovamente, manifestando l'onnipotenza di Dio.
Dal 1625, Santa Patrizia è una dei 51 compatroni di Napoli. La sua festa si celebra il 25 agosto, e il martedì è il giorno a lei devozionalmente dedicato.
lunedì 24 agosto 2026
Laurana ferma da 4 ore al largo di Vulcano. Problema tecnico?
La foto è di Gabriele Costanzo
La nave è ripartita, verso Milazzo, dopo circa 4 ore e mezzo. Sembrerebbe si fosse incagliata l'ancora: sono intervenuti i sommozzatoriOggi, 24 agosto: San Bartolomeo Apostolo
L'apostolo S. Bartolomeo era galileo e probabilmente pescatore come la maggior parte degli Apostoli. Scelto da Gesù, Natanaele, il suo nome originario, ebbe anch'egli la felice sorte di nutrire l'anima sua delle parole di vita che uscivano dal labbro benedetto del Divin Maestro per tutto il tempo della sua predicazione, e di essere testimonio dei suoi miracoli.Insieme con gli altri Apostoli, predicò il Vangelo nella Giudea, operando miracoli e cacciando i demoni dagli ossessi. Nel giorno di Pentecoste ricevette egli pure la pienezza dello Spirito Santo, dopo di che annunziò intrepidamente il S. Vangelo agli Ebrei e soffrì come gli altri Apostoli obbrobri e battiture per amore di Gesù Cristo.
Celebre è specialmente la conversione del re Polimio e della regina sua consorte.
Però tanto zelo eccitò la gelosia e il furore degli idolatri, i quali, spinti da odio diabolico, tramarono contro di lui. Per meglio riuscire nel sacrilego intento, attirarono dalla loro parte il fratello del re, Astiage, che incatenato il santo Apostolo lo condannò ad essere scorticato vivo.
PRATICA. Tutte le avversità, quando si mettono a confronto dei premi eterni che per esse ci saranno resi, non sono che ragnatele, ombra e fumo (S. Giovanni Crisostomo).
PREGHIERA. O Dio onnipotente ed eterno, che in questo giorno ci concedi di celebrare la festa del tuo beato Apostolo Bartolomeo e per questo ci riempi di santa gioia, deh! da' alla tua Chiesa d'amare ciò che egli credette e di praticare ciò che insegnò.
MARTIROLOGIO ROMANO. Festa di san Bartolomeo Apostolo, comunemente identificato con Natanaele. Nato a Cana di Galilea, fu condotto da Filippo a Cristo Gesù presso il Giordano e il Signore lo chiamò poi a seguirlo, aggregandolo ai Dodici. Dopo l’Ascensione del Signore si tramanda che abbia predicato il Vangelo del Signore in India, dove sarebbe stato coronato dal martirio.
ICONOGRAFIA
Nell'iconografia san Bartolomeo viene spesso raffigurato come un uomo che porta sulle spalle la propria pelle come fosse un mantello e stringe in mano il coltello, simbolo del suo martirio. Un classico esempio lo troviamo nella magnifica Cappella Sistina di Michelangelo dove l'apostolo regge con la mano sinistra la sua pelle.

autore MIchelangelo anno tra il 1536 e il 1541
L’atroce supplizio di Bartolomeo, scorticato vivo come viene tramandato da alcune fonti apocrife, sollecitò particolarmente la fantasia di molti artisti tra cui Andrea Vaccaro pittore napoletano vissuto nel XVII secolo o come la bellissima tela di Jusepe de Ribera.

autore Andrea Vaccaro anno XVII sec

autore Jusepe de Ribera anno 1616-18

autore Marco D'Agrate anno 1562
domenica 23 agosto 2026
Il Vascelluzzo di Messina è tornato a Lipari dopo 100 anni: fede, memoria e devozione nel segno di San Bartolomeo
foto: gazzettadelsud.it
Cliccando su questo link
https://messina.gazzettadelsud.it/articoli/societa/2026/08/23/il-vascelluzzo-di-messina-e-tornato-a-lipari-dopo-centanni-fede-memoria-e-devozione-nel-segno-di-san-bartolomeo-932597ac-ab8a-4af8-9487-30ecc8d7ec4c/ si può leggere l'articolo di Rachele Gerace
L'opposizione consiliare di Lipari "La maggioranza non c'è più. Gullo prenda atto del fallimento"
COMUNICATO
LA MAGGIORANZA NON C’È PIÙ. GULLO PRENDA
ATTO DEL FALLIMENTO
Al
di là delle motivazioni personali e politiche espresse dal consigliere, un dato
è ormai incontrovertibile: la maggioranza che ha eletto il Sindaco Gullo non
esiste più.
Eppure
il Sindaco continua imperterrito a governare come se nulla fosse, arroccato su
una gestione che sempre più appare autoreferenziale, autoritaria e lontana dal
necessario confronto politico e istituzionale.
Da
tempo diciamo che questa Amministrazione non dispone più di una maggioranza
politica solida. Oggi l'ennesima uscita dal gruppo che sosteneva il Sindaco
rende questa realtà ancora più evidente.
E
allora chiediamo a Gullo di avere il coraggio delle proprie parole.
Ricordiamo
tutti quella sua famosa frase sul rischio di essere “cotti a fuoco lento”.
Bene: Sindaco, non si faccia cuocere a fuoco lento.
Perché
oggi l'impressione è che preferisca morire politicamente con la fascia
tricolore addosso piuttosto che riconoscere, davanti ai suoi stessi sostenitori
e alla comunità, il fallimento del progetto politico e amministrativo che aveva
promesso agli elettori.
Ma
mentre il Sindaco resiste, a pagare il prezzo di questo fallimento sono Lipari
e le sue isole, alle prese con problemi che si accumulano, servizi che non
funzionano e risposte che continuano a mancare.
La
questione, dunque, non è più soltanto politica: è istituzionale.
Con
quale maggioranza Gullo continua a governare?
E
fino a quando intende ignorare una realtà ormai evidente?
Noi
continueremo a fare il nostro dovere dai banchi dell'opposizione, con ancora
maggiore determinazione.
Perché
un'Amministrazione può sopravvivere numericamente, ma quando perde la propria
maggioranza politica perde anche la forza e l'autorevolezza necessarie per
governare.
Gullo
ne prenda atto, per il bene di Lipari e delle sue isole
I
Consiglieri Comunali
Gaetano Orto, Lucy Iacono, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Angelo Portelli
Oggi, 23 agosto: Santa Rosa da Lima
Cresciuta negli anni, cominciò a fare vita più ritirata. I genitori volevano che si sposasse, ma essa, benchè dolente per dover contraddire i genitori, stette ferma nel suo proposito.
In questo nuovo stato di vita, si accrebbe in lei il fervore della carità verso il Signore e attese a vivere nel nascondimento, accettando i lavori più umili, più faticosi, facendo tutto allegramente, come penitenza dei propri peccati.
Questo suo grande amore verso il Signore fu messo a una prova che durò per 15 anni circa, durante i quali ebbe anche a patire persecuzioni da parte di estranei. Ebbe anche lo straordinario dono delle nozze mistiche.
In questa lotta, essa andava ripetendo: « Signore, fatemi soffrire di più, purché non mi sia tolto il vostro amore ». Passata finalmente la bufera, il Signore la volle consolare, favorendola di molte visioni.
S'intratteneva familiarmente con la sua protettrice S. Caterina da Siena, che le appariva di frequente, e Gesù Cristo in una apparizione le disse: O Rosa del mio cuore, tu sei la mia sposa. Ormai Gesù era l'unico suo pensiero e persino durante la notte vegliava pregando.
Gesù intrattenendosi con lei, le disse: « Preparati: gli sponsali si avvicinano ». E il giorno seguente, 24 agosto 1617, tra il pianto delle consorelle, lasciava questa terra, per andare incontro allo Sposo Celeste.
PRATICA. Bisogna ubbidire prima a Dio che agli uomini.
PREGHIERA. O Dio onnipotente, dispensatore di tutti i beni, che, avendo prevenuta con la rugiada della grazia celeste la beata Rosa, volesti che fiorisse nelle Indie come modello di verginità e di pazienza, da' a noi tuoi servi che, correndo dietro l'odore delle sue virtù, meritiamo di divenire il buon odore di Cristo.
MARTIROLOGIO ROMANO. Santa Rosa, vergine, che, insigne fin da fanciulla per la sua austera sobrietà di vita, vestì a Lima in Perù l’abito delle Suore del Terz’Ordine regolare dei Predicatori. Dedita alla penitenza e alla preghiera e ardente di zelo per la salvezza dei peccatori e delle popolazioni indigene, aspirava a donare la vita per loro, giungendo a imporsi grandi sacrifici, pur di ottenere loro la salvezza della fede in Cristo. La sua morte avvenne il giorno seguente a questo.
ICONOGRAFIA
Santa Rosa da Lima è stata la prima santa iberoamericana, ed è divenuta popolare in America latina già appena dopo la sua morte ; dopo la canonizzazione, nel 1671, il suo culto si afferma anche in Italia meridionale trovando ampia diffusione tra i domenicani e la Santa, terziaria domenicana, viene rappresentata quasi sempre nel gruppo dei Santi che accompagnano l' iconografia della Madonna del Rosario.
autore Scuola di Cusco anno 1680-1700
L'abbigliamento con cui viene raffigurata di frequente la Santa è una tonaca bianca e un manto nero, quasi sempre la sua testa è cinta da una coroncina di rose per ricordare le penitenze a cui si è sottoposta da ragazza.

autore Lazzaro Baldi anno 1668
La scelta di raffigurare episodi della vita della santa ebbe poco seguito, così come le immagine delle sue visioni mistiche, poco diffuse. Alcune eccezioni sono ad esempio il dipinto di Lazzaro Baldi “La visione di Santa Rosa da Lima” risalente al 1671 e conservato ad Ariccia nel Museo barocco. La Santa appare distesa attorniata da angeli e alle sue spalle il Cristo con una bilancia in mano, che le porge da una parte corone e scettri e dall'altra spine e cilici.

autore Nicolás Correa anno 1691
Santa Rosa inoltre è stata inserita nella tradizionale iconografia dei Misteri Gaudiosi, Dolorosi e Gloriosi fra il gruppo dei Santi adoranti. Come detto ella è facilmente distinguibile per la presenza del manto nero e della corona di rose e spine sul capo, ha spesso le mani incrociate sul petto e si rivolge adorante verso il Bambino. Altro elemento presente nell'iconografia che la riguarda è l'usignolo, con il cui canto gareggiava mentre si trovava nell'eremo.
sabato 22 agosto 2026
Pianoconte: Undicesimo atto di una macabra telenovela...alla quale non è possibile scrivere la parola fine?
Verso le 17.30 di oggi, il piromane ha, nuovamente, appiccato il fuoco a poca distanza dall'incendio spento in mattinata in contrada San Calogero. Questa volta il fuoco si dirigeva verso terreni coltivati a ulivi ma e' stato, ancora una volta, tempestivamente, estinto dai Vigili del Fuoco.
La chiamata al 112 è arrivata dalla Guardia agroforestale
Continuano quindi questi inspiegabili e reiterati incendi con un criminale che continua a dare scacco matto a tutti...nessuno escluso: cittadini che non vedono... forze dell'ordine che, come si usava scrivere una volta, "brancolano nel buio" ....anzi in un' area di un paio di chilometri
E se il prossimo incendio non avesse più dimensioni circoscritte?.
Ancora un incendio a Pianoconte. Pronto intervento dei Vigili del fuoco
Nuovo incendio a Pianoconte: è stato appiccato lungo la strada provinciale di San Calogero.
Questa volta il fuoco e' stato innescato lato mare, nella prima curva a gomito, sottostante Schiccione. L'incendio, fortunatamente, non sospinto dal vento e' stato prontamente domato dai Vigili del Fuoco.
Da notare l'erbaccia secca a bordo strada e sul terreno. "Carburante" fertile per il piromane
Compie oggi 70 anni Bartolo Lo Ricco. Gli auguri dei suoi cari
Buon compleanno a una delle persona più buona e generose del mondo, la tua bontà è un dono prezioso per chiunque ti conosca... 70 anni sono un bel traguardo che hai raggiunto con forza, silenzio e tanto amore... sei il pilastro della nostra famiglia e una guida sicura su cui poter contare...
Ti auguriamo tanta salute, che non è mai scontata e questo nuovo capitolo sia pieno di cose positive accanto alla tua famiglia...
Auguri da tua moglie, le tue figlie, Francesco, Giovanni e i tuoi amati nipoti Federico e Lorenzo.
A Bartolo anche in nostri auguri
E' deceduta Antonietta Tarlato ved. Gallo
Accadde oggi...il 22 agosto del 1926: Arrivo a Portinente del Vascelluzzo di Messina con reliquia di San Bartolomeo
Quel giorno, alla presenza di centinaia di fedeli, arrivò a Portinente, con una nave, il Vascelluzzo della città di Messina che portò a Lipari un lembo di pelle di San Bartolomeo.
Reliquia che Monsignor Angelo Paino aveva chiesto e ottenuto dal Capitolato della Cattedrale di Venezia e che decise di donare alla città di Lipari.
Il Vascelluzzo di Messina, durante il percorso processionale a Lipari, raccolse dai fedeli, monili in oro e argento. Con il piccolo "tesoretto" raccolto, Monsignor Bernardino Re pensò di realizzare un Vascelluzzo , atto ad ospitare la reliquia avuta in dono.
Il Vascelluzzo fu realizzato da maestri orafi palermitani e inaugurato il 23 agosto del 1930
Per le notizie grazie a Don Giuseppe Mirabito
Oggi, 22 agosto: Beata Vergine Maria Regina
Con tale festa il Papa ha voluto sigillare, con la sua autorità, la voce dei monumenti antichi e delle preghiere liturgiche e il senso del popolo cristiano, che attribuirono perennemente alla Vergine la dignità regale.
Non si tratta quindi di una nuova verità proposta al popolo cristiano, perché il fondamento e le ragioni della dignità regale di Maria, abbondantemente espresse in ogni età, si trovano nei documenti antichi della Chiesa e nei libri della sacra liturgia.
Infatti fin dai primi secoli della Chiesa Cattolica il popolo cristiano ha elevato preghiere e inni di lode e di devozione alla Regina del Cielo, sia nelle circostanze liete, sia, e molto più, nei periodi di gravi angustie e pericoli; nè vennero meno le speranze riposte nella Madre del Re Divino, Gesù Cristo; e la fede dí coloro che sempre credettero che la Vergine Maria, Madre di Dio, presiede all'universo con cuore materno, spesse volte fu premiata con grazie elette e divini favori.
Il primo e più profondo motivo della dignità regale di Maria consiste nella sua maternità divina. Poichè Cristo, per l'unione ipostatica è, anche come uomo, Signore e Re di tutta la creazione, così Maria, « la Madre del Signore », partecipa, benchè in modo analogo, alla dignità regale del suo Figlio.
A buon diritto quindi S. Giovanni Damasceno scrive: « Maria è veramente diventata la Signora di tutta la creazione, nel momento in cui divenne Madre del Creatore; e lo stesso Arcangelo Gabriele può dirsi l'araldo della dignità regale di Maria ».
La Beatissima Vergine è Regina non soltanto come conseguenza della maternità divina, ma anche per la parte singolare che, per volontà di Dio, ebbe nell'opera della Redenzione. Infatti come Cristo è nostro Signore e Re anche per il fatto che ci ha redenti col suo prezioso Sangue, così Maria, in modo analogo, è pure nostra Regina, perchè prese intima parte, come nuova Eva, all'opera redentrice di Cristo, novello Adamo, soffrendo con Lui ed offrendolo all'Eterno Padre.
E' certo che in senso pieno, proprio e assoluto, soltanto Gesù Cristo, Dio e Uomo, è Re; tuttavia anche Maria, sia come Madre di Cristo Dio, sia come socia nell'opera del Divin Redentore e nella lotta contro i nemici e nel trionfo ottenuto su di essi, partecipa alla sua dignità regale.
Infatti da questa unione con Cristo Re deriva a Lei tale splendore e sublimità da superare l'eccellenza di tutte le cose create: da questa stessa unione con Cristo nasce quella regale potenza per cui Ella può dispensare i tesori del regno del Divin Redentore; infine dalla stessa unione con Cristo ha origine la inesauribile efficacia della sua materna intercessione presso il Figlio e presso il Padre.
Nessun dubbio pertanto che Maria SS.ma sopravanzi in dignità tutta la creazione e abbia su tutti il primato, dopo il suo Figliuolo.
Se il mondo oggi lotta senza tregua per assicurare la pace, l'invocazione del regno di Maria è più efficace di tutti i mezzi terreni per ottenere questo scopo.
Pertanto tutti i fedeli cristiani si sottomettano all'impero della Vergine Madre di Dio, la quale mentre dispone di un potere regale, arde di un materno amore.
PRATICA: Magnifichiamo con legittimo orgoglio di figli la regalità di Maria e proponiamo di riconoscere nella Vergine la nostra vera Madre e Regina. Proponiamo di avvicinarci con maggior fiducia al trono di grazia e di misericordia della Regina e Madre nostra, per chiedere soccorso nelle avversità, luce nelle tenebre, conforto nel dolore e nel pianto, e soprattutto per ottenere in terra quella pace che è il pegno della beatitudine eterna del Paradiso.
PREGHIERA: « ...Vergine Augusta e Padrona, Regina, Signora, proteggimi sotto le tue ali, custodiscimi, affinché non esulti contro di me satana, che semina rovine, nè trionfi contro di me l'iniquo avversario » (S. Efrem).
MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria della beata Maria Vergine Regina, che generò il Figlio di Dio, principe della pace, il cui regno non avrà fine, ed è salutata dal popolo cristiano come Regina del cielo e Madre di misericordia.
Nuovo sbarco di migranti nelle Eolie. E' accaduto nella notte a Filicudi
Diciassette migranti (dovrebbero essere di etnia curda) sono stati lasciati nella notte da una imbarcazione, che si sta cercando di rintracciare, nella zona del Perciato a Filicudi. Sono tutti giovani: 15 uomini e due donne.
Una volta lanciato l'allarme sono stati trasferiti, con la motovedetta della Capitaneria di porto, a Filicudi. Dopo essere stati rifocillati hanno proseguito il viaggio, con la motovedetta della Guardia di finanza, verso Milazzo. Da lì proseguiranno per Messina










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