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sabato 5 settembre 2026

Oggi, 5 settembre: Santa Teresa di Calcutta

Madre Teresa resterà come l'incarnazione più convincente, nella nostra epoca, del genio della carità evangelica; tutti l'hanno capita, i cristiani delle varie confessioni, i laici di ogni paese, gli indù come i musulmani. Quando, a metà degli anni Settanta, apriva a San Gregorio al Celio la prima casa romana delle sue suore, scelse per loro il pollaio dei monaci camaldolesi, una costruzione bassa, in mattoni bucati e lamiere, con il pavimento in cemento. «Le mie sorelle sono povere e abituate a tutto, vengono dall'India. Il pollaio sarà più che sufficiente», tagliava corto con chi trovava la cosa un po' scomoda. Povere. Come era povera lei, che aveva scelto di condividere in tutto e per tutto la condizione dei più poveri, dei diseredati, di chi dalla vita non aveva avuto altro che miseria, smacchi e sofferenza.

Pier Paolo Pasolini, dopo averla incontrata a Calcutta nel 1961, scrisse: «Dove guarda, vede». All'origine della sua genialità nell'amore c'era il vedere, prima di altri, il fratello che era nel bisogno e di soccorrerlo subito, senza giudicare, senza lasciarsi bloccare dalle frontiere. O anche dalla mancanza di mezzi.


È stata a volte criticata perché nei suoi ospizi non c'erano abbastanza medici e medicine. Ma nelle situazioni disperate nelle quali si è avventurata, non avrebbe concluso granché se avesse dovuto aspettare di avere l'attrezzatura giusta per soccorrere qualcuno.

Madre Teresa, al secolo Agnes Gonxha Bojaxhiu, era nata il 26 agosto 1910 a Skopje nella Macedonia del Nord. Quando il papà, Nikola, morì improvvisamente, la famiglia visse momenti digrandi difficoltà economiche. Fu brava la mamma, Drane, ad allevare Agnes e i suoi quattro fratelli con fermezza e amore, orientando la loro formazione religiosa. Agnes trovò sostegno anche nella vivacità della parrocchia del Sacro Cuore, gestita dai gesuiti, nella quale era attivamente impegnata.

A diciott'anni, desiderosa di fare la missionaria, lasciava la casa e il paese, diretta in Irlanda, dove veniva accolta, con il nome di suor Mary Teresa, nell'istituto delle «Suore di Loreto». Qualche mese dopo venne mandata in India, a Calcutta, dove completò la sua formazione alla vita religiosa, facendo prima i voti temporanei, seguiti da quelli perpetui, e inserendosi nelle attività dell'istituto fino a diventare, nel 1944, direttrice di una scuola per ragazze, il St. Mary.

I primi vent'anni della sua vita religiosa li trascorse così, senza scossoni, insegnando alle ragazze, maturando anche una sua spiritualità forte, che aveva nella preghiera e nell'amore per le consorelle e per le allieve i suoi punti di forza. Ma aveva anche l'occhio attento a ciò che succedeva intorno. E non era granché bello, anzi inquietava non poco.


Intanto il Signore, con illuminazioni interiori, la andava preparando a quella che sarà la sua straordinaria avventura. Al centro delle rivelazioni proprio quello che inquietava madre Teresa: l'indifferenza assoluta della gente verso i poveri, che in gran numero languivano nelle baraccopoli e lungo le vie della città.

Durante un viaggio in treno, nel 1946, le parve di sentire più chiara la voce di Gesù che la invitava ad abbandonare tutto per porsi al servizio di quei poveri. Madre Teresa accolse l'invito e segnò quell'episodio che avrebbe cambiato la sua vita, come «il giorno della decisione».

Le ci volle del tempo per ottenere il permesso di lasciare le Suore di Loreto, ma alla fine, era il 1948, fu libera di seguire la propria vocazione e di entrare nel mondo dei poveri. Indossò il sari, la tunica bianca delle donne indiane, con in più le strisce blu che orlavano il velo, e la croce appuntata sulla spalla. Con il nuovo abito, che segnava anche il cambiamento della sua vita, si recò a Patna dalle Suore mediche missionarie per seguire un breve corso di infermeria. Rientrata a Calcutta, si sistemò provvisoriamente presso le Piccole sorelle dei poveri.

Il 21 dicembre 1948 andò per la prima volta nei sobborghi: visitò famiglie, lavò le ferite di bambini, si prese cura di un anziano malato che giaceva sulla strada. Si imbatté anche in una donna agonizzante, distesa su un marciapiede: era così debole che topi e formiche le stavano rosicchiando il corpo. Da giorni era lì, in attesa della morte, ma nessuno l'aveva soccorsa. Madre Teresa la raccolse e la portò al vicino ospedale, dove le dissero che era troppo malata e troppo povera per essere curata.

Calcutta era piena di gente che finiva così. Teresa capì che non poteva più restare a guardare, doveva fare qualcosa. Chiese, e le fu concesso, di occupare parte di un ex tempio indù diventato covo di mendicanti e criminali di ogni risma. Madre Teresa lo trasformerà nella prima «Casa dei moribondi».


Le baraccopoli — con i loro poveri ai quali dare speranza, con i bambini abbandonati da curare e amare, con i moribondi da accompagnare nel passo estremo... — divennero la terra di missione, sua e di altre donne che via via decideranno di condividere la sua vita e il suo impegno. Insieme diedero vita alla Congregazione delle Missionarie della Carità, che il 7 ottobre 1950 veniva riconosciuta ufficialmente nell'arcidiocesi di Calcutta, e nel febbraio del 1965 diventava di diritto pontificio.

Agli inizi del 1960 cominciò l'emigrazione delle Missionarie della Carità in altre regioni dell'India. Successivamente, incoraggiate in particolare da Paolo VI, aprivano una casa in Venezuela. Ad essa seguirono numerose altre fondazioni in ogni parte del mondo, ovunque ci fossero poveri abbandonati cui portare l'aiuto e il conforto della fraterna solidarietà e la certezza che Dio li amava. Negli anni Ottanta, dopo la caduta delle varie cortine, madre Teresa aprì case di missione anche nei paesi comunisti, inclusa l'ex Unione Sovietica, l'Albania e Cuba. È stata la prima a inserire delle suore negli ospedali sovietici, dopo l'esplosione di Cernobyl, e la prima a mettere piede in Albania, quando il paese era ancora sotto il regime comunista. Persino in Vaticano, nella casa del papa, aprì una mensa per i poveri.

Madre Teresa affiancò alla prima congregazione altre istituzioni, come i Fratelli Missionari della Carità, le Sorelle e i Fratelli contemplativi, i Padri Missionari della Carità e gruppi di collaboratori laici. 11 tutto per rispondere meglio alle esigenze dei poveri.

Tanto impegno e proliferare di iniziative non potevano passare inosservati. Le immagini di questa donna minuta e con il tempo sempre più curva, avvolta nel bianco sani, china a confortare un moribondo o a curare piaghe infette, ad accarezzare bambini lacerati dall'abbandono e dall'indifferenza... fecero il giro del mondo, sollevando l'ammirazione di tanta gente, che cominciò a interessarsi delle sue opere e della sua vita, ad ascoltare i suoi messaggi, resi con parole semplici che esaltavano la vita, che invitavano al suo rispetto in ogni momento, dal concepimento alla morte. Parole semplici e a volte anche forti che scuotevano e dividevano.


L'ammirazione si tradusse anche in riconoscimenti importanti come il Premio indiano Padmashri, assegnatole nel 1962, e il Premio Nobel per la Pace, conferitole nel 1979. Ricevette riconoscimenti e attenzioni «per la gloria di Dio e in nome dei poveri».

Negli ultimi anni, nonostante seri problemi di salute, continuò a guidare la sua congregazione e a rispondere alle necessità dei poveri e della chiesa. Morì a Calcutta il 5 settembre 1997. Il mondo intero, che aveva seguito il suo lento spegnersi, la pianse, mentre il governo indiano le rendeva onore con i funerali di Stato. Sepolta nella Casa Madre delle Missionarie della Carità, la sua tomba fu ben presto luogo di pellegrinaggi e di preghiera. «L'intera vita e l'opera di madre Teresa — ha detto Giovanni Paolo II nel proclamarla beata — offrirono testimonianza della gioia di amare, della grandezza e della dignità di ogni essere umano, del valore delle piccole cose fatte fedelmente e con amore, e dell'incomparabile valore dell'amicizia con Dio». Questa è madre Teresa: il genio femminile sposato alla carità evangelica, che guida la chiesa verso i poveri.

Il 20 dicembre 2002 il papa Giovanni Paolo II approvò i decreti sulle sue virtù eroiche e sui suoi miracoli, è stata beatificata il 19 ottobre 2003 e canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Calcutta in India, beata Teresa (Agnese) Gonhxa Bojaxhiu, vergine, che, nata in Albania, estinse la sete di Cristo abbandonato sulla croce con la sua immensa carità verso i fratelli più poveri e istituì le Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità al pieno servizio dei malati e dei diseredati.

Le segnalazioni dei lettori. Porto peschereccio di Sottomonastero...alla prima sciroccata si stacca tutto

Caro direttore, vorrei poter attenzionare come si stanno eseguendo i lavori sottomonastero nel porto del pescato.

Adesso stanno mettendo le mattonelle su un fondo non pulito e pieno di polvere e senza un aggrappante, con un minimo spessore di cemento e con 40 gradi all'ombra, alla prima sciroccata si staccherà tutto....

Ma il RUP dov'è?

Ringraziamo per la foto Francesco Poltero che, a scanso di equivoci, non è l'autore della segnalazione.

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 4 settembre 2026

Acquacalda, ultimi atti. La Centrale di venetico può bandire l'appalto. L'articolo della Gazzetta del sud del 4 settembre 2026


 

Squilibrio: Consiglieri comunali d'opposizione chiedono le "carte" e la predisposizione della delibera per il riequilibrio

 

Al Sindaco del Comune di Lipari
Agli Assessori comunali

Al Segretario Generale
Dott. Antonino Le Donne

Al Dirigente del Servizio Economico-Finanziario
Dott. Mario Cavallaro

Al Commissario ad Acta
Dott. Angelo Sajeva

Al Collegio dei Revisori dei Conti

e, per conoscenza

All’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica

Alla Prefettura – UTG di Messina

Alla Corte dei Conti – Procura Regionale per la Sicilia


 OGGETTO: Segnalazione obbligatoria prot. n. 35564 del 28/08/2026 relativa alla situazione di criticità/squilibrio finanziario dell’Ente – Adesione e supporto alla richiesta del Presidente del Consiglio Comunale – Richiesta di documentazione e di immediata predisposizione della proposta di deliberazione consiliare per il riequilibrio ai sensi dell’art. 193 TUEL.

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI

preso atto della segnalazione obbligatoria prot. n. 35564 del 28/08/2026, con la quale il Dirigente del Servizio Economico-Finanziario ha rappresentato una situazione di criticità e squilibrio finanziario dell’Ente ai sensi dell’art. 153, comma 6, del D.Lgs. n. 267/2000;

preso atto, altresì, della formale nota trasmessa dal Presidente del Consiglio Comunale, Dott. Antonino Russo, con la quale è stata richiesta agli organi di governo e agli uffici competenti la tempestiva predisposizione della necessaria proposta di deliberazione per il riequilibrio da sottoporre al Consiglio Comunale, nonché la trasmissione della documentazione indispensabile alla ricostruzione della situazione finanziaria;

ritenuto di condividere integralmente tale iniziativa, che appare necessaria per consentire al Consiglio Comunale di esercitare le proprie competenze entro i termini e secondo le procedure previste dall'art. 193 del D.Lgs. n. 267/2000;

considerato che la segnalazione del 28 agosto non può essere considerata un adempimento meramente formale o conclusivo, ma impone agli organi e agli uffici competenti di porre in essere senza ritardo tutti gli atti necessari per affrontare la situazione di squilibrio rappresentata;

considerato, inoltre, che dalla documentazione richiamata sembrerebbe emergere l'esistenza di precedenti comunicazioni relative alla situazione finanziaria dell'Ente, ed in particolare della nota prot. n. 6906 del 24/02/2026 e della nota prot. n. 23620 del 17/06/2026;

rilevato che, nonostante tali precedenti comunicazioni, il Consiglio Comunale non risulta essere stato tempestivamente informato della situazione finanziaria oggi formalmente rappresentata dal Responsabile del Servizio Economico-Finanziario;

ritenuto, pertanto, necessario acquisire integralmente la documentazione e, contestualmente, assicurare che venga avviata senza ulteriori ritardi l'attività istruttoria finalizzata alla predisposizione della proposta di deliberazione consiliare di riequilibrio;

CHIEDONO E SOLLECITANO

il Sindaco, la Giunta Municipale, il Segretario Generale e il Dirigente del Servizio Economico-Finanziario, ciascuno per quanto di propria competenza, a dare immediato seguito alla richiesta già formalmente formulata dal Presidente del Consiglio Comunale, procedendo alla predisposizione della:

PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DA SOTTOPORRE AL CONSIGLIO COMUNALE PER IL RIPRISTINO DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO AI SENSI DELL’ART. 193 DEL D.LGS. N. 267/2000

La proposta dovrà essere adeguatamente istruita e corredata di tutti gli elementi necessari a consentire al Consiglio Comunale una valutazione piena e consapevole della situazione, compresa la puntuale individuazione:

  • delle cause dello squilibrio;
  • dell'entità complessiva dello stesso;
  • delle poste contabili che lo hanno determinato;
  • delle eventuali maggiori spese e minori entrate;
  • degli eventuali debiti fuori bilancio e passività potenziali;
  • delle disponibilità finanziarie utilizzabili;
  • delle misure concretamente individuate per il ripristino degli equilibri;
  • degli effetti delle misure proposte sugli esercizi finanziari interessati.

La proposta dovrà essere trasmessa all'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale senza ulteriori ritardi e comunque in tempo utile per consentire al Consiglio di assumere le determinazioni di propria competenza nei termini previsti dalla legge.

A supporto di quanto già richiesto dal Presidente del Consiglio Comunale, i sottoscritti chiedono inoltre la trasmissione della seguente documentazione:

  1. segnalazione obbligatoria prot. n. 35564 del 28/08/2026, completa di tutti gli allegati;
  2. nota prot. n. 6906 del 24/02/2026, relativa alla precedente segnalazione;
  3. nota prot. n. 23620 del 17/06/2026, con la relativa documentazione;
  4. schemi del Bilancio di previsione 2026-2028 e del DUP, eventualmente predisposti dagli uffici, completi di tutti gli allegati e dei relativi pareri;
  5. schemi dei PEF TARI e del Servizio Idrico Integrato utilizzati per la determinazione delle poste di bilancio e per la valutazione degli equilibri;
  6. ogni relazione, prospetto contabile, comunicazione o documento utilizzato dal Servizio Economico-Finanziario per rilevare e quantificare lo squilibrio;
  7. ogni ulteriore atto utile a ricostruire tempi, modalità e destinatari delle precedenti segnalazioni, nonché le iniziative successivamente assunte dagli organi di governo e dagli uffici.

L'acquisizione degli atti è indispensabile anche per chiarire una circostanza che, alla luce della segnalazione del 28 agosto, appare di particolare rilevanza.

Occorre infatti comprendere quando sia stata concretamente rilevata la situazione di squilibrio, quale fosse la sua consistenza nelle diverse fasi temporali, quali organi ne siano stati informati e quali iniziative siano state assunte a seguito delle precedenti comunicazioni.

In particolare, dovrà essere chiarito per quale ragione, a fronte delle comunicazioni del 24 febbraio e del 17 giugno 2026, il Consiglio Comunale non sia stato tempestivamente posto a conoscenza della situazione finanziaria dell'Ente.

Tale ricostruzione non assume carattere meramente politico, ma risulta necessaria affinché il Consiglio possa esercitare consapevolmente le proprie competenze e affinché tutti gli organi interessati possano valutare la correttezza e la tempestività degli adempimenti posti in essere.

I sottoscritti ribadiscono, in piena condivisione con quanto già rappresentato dal Presidente del Consiglio Comunale, che il Consiglio Comunale è organo deliberante e non organo tecnico-contabile.

Pertanto, non può essere chiamato ad affrontare una situazione di squilibrio senza che gli organi di governo e gli uffici competenti abbiano previamente predisposto una proposta completa, tecnicamente istruita e corredata dei necessari pareri e della documentazione contabile indispensabile.

La responsabilità della predisposizione dell'istruttoria e della proposta resta pertanto in capo agli organi e agli uffici competenti, mentre spetta al Consiglio Comunale esaminare la proposta e assumere, nell'ambito delle proprie attribuzioni, le conseguenti determinazioni.

La presente nota costituisce formale adesione e sostegno all'iniziativa già assunta dal Presidente del Consiglio Comunale e intende rafforzare la richiesta affinché gli organi e gli uffici competenti procedano senza ulteriori ritardi alla predisposizione della proposta di riequilibrio e alla trasmissione della documentazione richiesta.

I sottoscritti, all'esito dell'acquisizione e dell'esame degli atti, si riservano di assumere ogni ulteriore iniziativa ritenuta necessaria nell'ambito delle prerogative consiliari, ivi compresa la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale e ogni eventuale ulteriore iniziativa presso le competenti Autorità di controllo, qualora dovessero emergere omissioni, ritardi o irregolarità.

La documentazione richiesta ai sensi dell'art. 43, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 dovrà essere trasmessa entro e non oltre cinque giorni dalla ricezione della presente, e comunque in tempo utile per consentire il rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente.

I Consiglieri Comunali: Gaetano Orto, Lucy Iacono, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Angelo Portelli

 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (121° puntata): Casa a Stromboli


 

Colpo di scena nella morte di Melisa: E' omicidio

 (fonte: gazzettadelsud.it) (di Antonio Sangiorgi) Ad uccidere la donna sarebbe stato un 44enne tunisino che, nel momento in cui ha confessato, si trovava in carcere per altra causa 

Colpo di scena nelle indagini sulla morte della 40enne argentina Melisa Echevarria, il cui corpo era stato ritrovato il 14 agosto in un cortile della via La Farina. In un primo momento, l'autopsia aveva escluso la morte violenta ma le successive indagini della squadra mobile di Messina hanno consentito di fare piena luce sull'accaduto. In realtà la sudamericana sarebbe stata strangolata ma sul suo corpo in decomposizione non ci sarebbero stati segni evidenti di violenza, così come del resto aveva rivelato l'autopsia eseguta al Piemonte dal medico legale incaricato dalla procura di Messina, il dottore Giovanni Andò.

Ad uccidere la donna sarebbe stato un 44enne tunisino che dagli elementi raccolti sarebbe stata l'ultima persona a vedere in vita la Echevarria. Messo alle strette dagli investigatori avrebbe confessato di aver ucciso la donna argentina, probabilmente al culmine di una lite. 

Il tunisino, peraltro, ha diversi precedenti alle spalle e recentemente è stato ritenuto responsabile di altri reati come “maltrattamenti contro familiari o conviventi”, “lesioni personali” e “violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa”. Quando è stato interrogato era in carcere per altri motivi, in quanto arrestato a Giardini Naxos per “maltrattamenti contro familiari o conviventi”, “lesioni personali” e “violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa”.

Era subito apparso chiaro che al momento del decesso, anche per la posizione del corpo, la sudamericana non fosse da sola e che chi poteva aiutarla fosse scappato. Toccherà adesso alla procura, che lo scorso mese, aveva aperto un'inchiesta decidere se si sia trattato di omicidio volontario o preterintenzionale. 

Per ulteriori esami, invece, si potrebbe decidere di estumulare la salma che si trova nel cimitero di Lipari dove è stata sepolta.

Il poeta eoliano Cortese è stato tradotto in danese e partecipa con un suo componimento al Viborg Animation Festival in Danimarca

I versi del poeta di Lipari Davide Cortese superano i confini del Mediterraneo per approdare nei paesaggi del Nord Europa. 
Le sue poesie, infatti, sono state recentemente tradotte in lingua danese grazie al lavoro dei professori del Dipartimento di Lingue Nordiche dell'Università La Sapienza di Roma: Luca Gendolavigna e Julia Shore Paludan.  Ma la parola poetica non si limita alla pagina scritta: il componimento dell' eoliano Cortese è diventato parte integrante di "Isole_Islands_Øer", un'articolata installazione audiovisiva ideata dal musicista Domenico Mannelli. 
La composizione musicale nasce come un'intensa riflessione per celebrare ed elaborare la solitudine e la nostalgia tipiche della vita da espatriato nel Nord Europa, rievocando al contempo il tema ancestrale del "viaggio dell'eroe", il più antico di tutti. 
Ad arricchire e trasformare la musica in un'esperienza visiva e sensoriale ha contribuito Thorstein Robert, curando la componente visiva del progetto. 
L'installazione si avvale inoltre delle splendide riprese di micro-vita donate da Jam's Germs: suggestive immagini di microrganismi che guidano lo spettatore in un'esplorazione della micro-diversità e del mare come elemento primordiale che unisce e non separa. 
Oltre a Davide Cortese, il progetto ha visto la generosa partecipazione di altri importanti poeti che hanno offerto le proprie opere per questo viaggio sinestetico: Francesco Ottonello, Alanu di Meglio e Tóroddur Poulsen. 
Dopo un lungo percorso di creazione, l'opera "Isole_Islands_Øer" verrà finalmente presentata al pubblico la prossima settimana nella prestigiosa cornice del Viborg Animation Festival, in Danimarca.


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Eolienews ricorda Lino Ferlazzo

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Tanti auguri!

Buon compleanno a Dario Giardina, Tiziana Cincotta, Aurelio D'Ambra, Rosa Taranto


Festeggiamenti in onore del SS. Nome di Maria a Pirrera


 

Oggi, 4 settembre: Santa Rosalia

Nacque da Sinibaldo, signore di Quisquina e discendente del re Carlo Magno. I genitori si preoccuparono di educare la fanciulla nei principi cristiani. E la piccola Rosalia corrispose alle cure dei genitori. Devotamente attendeva alle pratiche di pietà, amava teneramente la Madonna, e per la sua innocenza e bontà di cuore divenne l'idolo dei genitori.

Conoscendo il pregio della verginità, generosamente si consacrò tutta al suo sposo Gesù, mantenendosi illibata per tutta la sua vita. Crescendo negli anni e venendo a conoscere quanto perfido sia il mondo e quanto difficilmente un giglio possa conservarsi intatto tra il fango, fuggì dalla casa paterna e si ritirò in una grotta nei crepacci del monte Quisquina presso Palermo, per darsi all'unione perfetta col suo Sposo Celeste.

Sant'Anna la Vergine e il Bambino
autore Antoon van Dyck anno 1624
titolo Santa Rosalia incoronata dagli angeli

Solo una pastorella conosceva il luogo del rifugio di Rosalia ed ogni giorno le portava pane e latte. P difficile esporre a quali aspre penitenze e digiuni si sottopose Rosalia. Si vede ancora la grotta in cui dimorava. Vi si scende per una scala come in un sepolcro: umida, oscura. Si conserva tutt'ora la pietra su cui riposava la Santa e sul muro si vedono scolpite queste parole: Io, Rosalia, figlia di Sinibaldo, signore di Quisquina e di Rosa, per amore del Signore mio Gesù Cristo scelsi di abitare in questa grotta ».
Non vi restò però molto tempo perché avvisata dal suo Angelo che se ivi fosse restata presto sarebbe stata trovata dai suoi genitori, si diresse verso il monte Pellegrino. Sulla sommità del monte gli Angeli le indicarono una grotta che aveva un'apertura appena sufficiente per entrarvi. La luce, penetrando in essa, ne rischiarava le nere pareti; il suolo era talmente bagnato che a stento Rosalia trovò un angolo dove riposarsi senza sprofondare nel fango.

Condusse quel genere di vita per vari anni, finché lo Sposo Divino la chiamò a sò. Una viva luce in quella notte illuminò tutto il monte Pellegrino. A tale improvviso prodigio tutta Palermo si scosse, non conoscendone la ragione. Allora quell'umile pastorella che era stata a parte dei segreti della Santa, corse in città ad annunziare la sua morte. Fu trovata morta dai pellegrini il 4 settembre del 1165. Il giorno seguente si radunò tutto il popolo ed in processione salirono a prendere il prezioso corpo di S. Rosalia, trasportandolo trionfalmente nella cattedrale.

D'allora in poi il Signore si degnò di glorificare la Santa con ripetuti miracoli e il culto di lei andò sempre più crescendo nella città di Palermo e fuori, tanto che quando la Sicilia nel 1625 fu desolata dalla peste, con voce unanime quel popolo si volse a S. Rosalia, trasse le sue reliquie dalla cattedrale, le portò processionalmente per la città ed il terribile morbo parve.

PRATICA. Facciamo oggi una mortificazione per amor di Dio.

PREGHIERA. Esaudiscici o Dio, nostro Salvatore affinché come ci rallegriamo per la festa della beata vergine Rosalia, così veniamo ammaestrati nella vera devozione.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Palèrmo il natale di santa Rosalia, Vergine Palermitana, discendente dal sangue regale di Carlo Magno, la quale, per amore di Cristo, fuggì il principato paterno e la reggia, e, solitaria nei monti e nelle spelonche, menò una vita celeste.

(LA) « Ego Rosàlia Sinibaldi Quisquinae Et Rosarum Domini Filia Amore D.ni Mei Iesu Christi In Hoc Antro Habitari Decrevi »

(IT) « Io Rosalia di Sinibaldo, figlia del Signore della Quisquina e del Monte delle Rose, per amore del mio Signore Gesù Cristo, ho deciso di abitare in questa grotta »

Buongiorno e buon venerdì con questa cartolina dalle Eolie