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lunedì 31 agosto 2026

Centro rifiuti a Panarea, scatta l'appello a Schifani. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 31 agosto 2026


 

Domani a Messina la consegna della targa a Elio Benenati per il salvataggio di due escursionisti a Pollara

Alle ore 12 il riconoscimento al capo servizio delle Riserve della Città Metropolitana di Messina per l’intervento di soccorso dello scorso 6 agosto a Salina

 

Si terrà domani 1 settembre, alle ore 12, a Palazzo dei Leoni, la cerimonia per il conferimento dell’encomio speciale a Elio Benenati, capo servizio delle Riserve della Città Metropolitana di Messina e responsabile della vigilanza della Riserva Naturale Orientata “Le Montagne delle Felci e dei Porri” di Salina.

Sarà il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile a consegnare la targa, alla presenza del sindaco di Malfa Giuseppe Siracusano. Il riconoscimento è legato all’intervento di soccorso effettuato lo scorso 6 agosto a Pollara, nel territorio di Malfa, che ha condotto al salvataggio di due escursionisti stranieri che si erano trovati in una situazione di grave difficoltà.


                                           
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Lipari, relazione dirigente certifica squilibrio finanziario. L'opposizione: "Gullo ha portato il Comune sull'orlo del baratro"

 COMUNICATO

COMUNE DI LIPARI, È ALLARME FINANZIARIO. LA RELAZIONE DEL DIRIGENTE CERTIFICA LO SQUILIBRIO: LA GESTIONE GULLO HA PORTATO IL COMUNE SULL’ORLO DEL BARATRO

Quello che temevamo è diventato realtà………

Il 28 agosto 2026, con nota prot. n. 35664, il Dirigente dei Servizi Finanziari del Comune di Lipari ha formalizzato una SEGNALAZIONE OBBLIGATORIA DI CRITICITA’/SQUILIBRIO FINANZIARIO ex art. 153 comma 6 DEL D. Lgs 267/2000.

Non è una dichiarazione dell'opposizione. Non è una valutazione politica. È un documento ufficiale del Comune. E quello che racconta è gravissimo.

Lo squilibrio relativo al Servizio Idrico Integrato viene quantificato in € 1.255.603,15, mentre per il servizio rifiuti viene evidenziata un'ulteriore situazione di squilibrio pari a € 243.953,63. A ciò si aggiungono la mancata copertura delle spese per le annualità 2026, 2027 e 2028, le criticità nella riscossione delle entrate proprie e ulteriori problematiche che, secondo il dirigente, compromettono gli equilibri finanziari dell’Ente.

E c’è un passaggio ancora più inquietante. Il dirigente ricorda che già il 17 giugno 2026 era stato depositato in Giunta il progetto di bilancio 2026-2028 con parere tecnico-contabile non favorevole, proprio a causa dello squilibrio del servizio idrico, già segnalato nel febbraio scorso e nel frattempo aggravatosi con quello dei rifiuti.

Eppure, per quanto risulta dalla stessa relazione, il Consiglio comunale non è stato informato di questa situazione.

Perché si è arrivati a formalizzare oggi una situazione che, almeno per quanto riguarda il servizio idrico, era già stata evidenziata mesi fa? Perché il Consiglio comunale, che rappresenta i cittadini, non è stato immediatamente messo nelle condizioni di conoscere la reale situazione finanziaria dell’Ente?

Sono domande alle quali il sindaco Gullo e la sua Amministrazione devono rispondere pubblicamente e senza più nascondersi dietro slogan e proclami.

Perché noi, già dopo l'approvazione dell'ultimo bilancio di previsione, nel settembre 2025, avevamo sollevato dubbi sulla sua attendibilità e sulle coperture delle annualità successive.

Durante l’approvazione del bilancio di previsione 2025 ci hanno raccontato che tutto andava bene.

Noi, invece, avevamo semplicemente detto una cosa: quel bilancio approvato nel settembre 2025 presentava criticità e coperture che, soprattutto per le annualità successive, apparivano tutt'altro che attendibili.

Ci accusarono di ostruzionismo. Oggi scopriamo che non era ostruzionismo. Era esperienza. Era competenza. Era preoccupazione per i conti del Comune.

Oggi sono gli atti ufficiali a dirci che quei dubbi erano fondati e che avevamo ragione.

E il quadro è ancora più preoccupante perché la relazione richiama anche debiti fuori bilancio, sentenze esecutive, procedure espropriative e spese sostenute senza preventivo impegno, oltre a ulteriori situazioni che potrebbero produrre nuovi squilibri.

Dopo più di quattro anni di amministrazione Gullo, il Comune non solo non è finanziariamente risanato, ma è addirittura peggiorato. La realtà descritta dal Ragioniere Generale è drammatica.

E la cosa politicamente più grave è che questa situazione sia stata portata alla luce solo adesso, quando non è più possibile farne a meno.

E soprattutto il Consiglio comunale viene chiamato ad intervenire entro 30 giorni per il riequilibrio. Ma intervenire come? Dove sono le proposte consiliari per intervenire? Come pensa il sindaco Gullo di evitare il default?

È una situazione gravissima che può avere conseguenze pesanti sulla capacità del Comune di garantire servizi, assumere impegni e sostenere nuove spese.

Quando un dirigente finanziario è costretto a formalizzare una segnalazione obbligatoria di squilibrio, la politica ha il dovere di smettere di raccontare favole e cominciare a dire la verità ai cittadini. È il momento di dire ai cittadini la verità sui conti del Comune.

Chiederemo al sindaco Gullo di riferire immediatamente al Consiglio comunale:

come si sia arrivati a questo squilibrio;

perché le criticità evidenziate già nei mesi scorsi non siano state portate tempestivamente all’attenzione del Consiglio;

quali responsabilità politiche e amministrative abbiano determinato questa situazione;

quali siano le misure concrete che l’Amministrazione intende adottare per riequilibrare i conti;

e soprattutto chi dovrà pagare il conto di questa gestione;

chi pagherà gli errori di questa Amministrazione?

Per un anno ci hanno detto che eravamo noi il problema e che eravamo stati noi a causare i ritardi nell’approvazione dell’ultimo bilancio.  

Oggi, un anno dopo ma stesso periodo, il problema è scritto nero su bianco in una relazione del Comune. E quella relazione porta una firma, non quella dell’opposizione.

Adesso il sindaco Gullo non può più accusare nessuno di ostruzionismo.

Deve spiegare ai cittadini perché il Comune di Lipari è arrivato a questo punto e come intende tirarlo fuori dalla palude in cui è precipitato.

E c’è poi un’altra questione che non possiamo ignorare: il ruolo del Commissario ad acta Angelo Sajeva, nominato dalla Regione Siciliana con Decreto Assessoriale n. 207 del 27 aprile 2026.

Il decreto gli attribuisce specifici poteri di impulso, sollecitazione e, ove necessario, sostituzione, estesi anche alla salvaguardia degli equilibri di bilancio.

E allora chiediamo: che cosa ha fatto il Commissario Sajeva?

Già il 17 giugno 2026 era stato depositato uno schema di bilancio 2026-2028 con parere tecnico-contabile non favorevole proprio a causa dello squilibrio del servizio idrico. Eppure, a distanza di oltre due mesi, siamo arrivati alla formale segnalazione di uno squilibrio superiore a 1,2 milioni di euro, aggravato da ulteriori criticità.

La domanda è ancora più doverosa se si considera quanto accaduto lo scorso anno: il Commissario allora nominato, proprio in prossimità dell’approvazione del bilancio, assegnò al Consiglio comunale appena cinque giorni per procedere all’approvazione.

Oggi siamo nuovamente a settembre: cosa ha fatto, invece, il Commissario Sajeva in questi mesi per sollecitare l’Amministrazione Gullo?

Perché lo scorso anno si è mostrata tanta urgenza nei confronti del Consiglio comunale, mentre oggi, nonostante uno schema di bilancio già formalmente critico dal 17 giugno e una situazione finanziaria evidentemente aggravata, non sembra essere stata esercitata la stessa pressione nei confronti dell’Amministrazione?

Dov’era il Commissario? Ha sollecitato il Sindaco e la Giunta? Ha esercitato i poteri che la Regione gli ha conferito?

Sono domande alle quali Sajeva dovrà rispondere. Anche il Commissario dovrà rendere conto del proprio operato, e se necessario farlo davanti al Consiglio comunale.

Perché il Commissario non può essere un semplice spettatore dell’inerzia dell’Amministrazione Gullo. Nessuno può chiamarsi fuori: né Gullo, né chi aveva il compito di intervenire.

I Consiglieri Comunali

Gaetano Orto, Lucy Iacono, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Cristina Dante, Angelo Portelli





Primo capitolo Naikryes - Terra abbandonata dagli dei: Video ringraziamenti delle gemelle Cirino, autrici del voume

Eolienews ricorda Marco Del Bono

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento


 




Alla "Casa dell'orto" sono arrivati tutta una serie di nuovi prodotti e un nuovo, vasto, assortimento di fiori e piantine. 
Composizioni per cerimonie

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Ginostra, la scuola riapre dopo 20 anni in un immobile della parrocchia. L'Ansa del direttore Sarpi

Frequentata da una sola alunna di sei anni in prima elementare


Lipari, Agosto 31 (ANSA) Sarà un immobile della parrocchia di San Vincenzo Ferreri ad ospitare, dal 10 settembre, la scuola primaria di Ginostra, borgo dell’isola di Stromboli, nelle Eolie. A frequentare la prima classe sarà Aisha, unica alunna della frazione, che ha compiuto sei anni a giugno.

L’edificio, recentemente ristrutturato, sarà concesso in comodato d’uso gratuito senza limiti di durata, grazie a un accordo tra Comune di Lipari e l'Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.

L’attivazione della sezione era stata richiesta l’8 gennaio dalla giunta municipale di Lipari all’Ufficio scolastico provinciale di Messina, con il via libera regionale arrivato il 19 gennaio.

Ginostra torna così ad avere una scuola dopo venti anni di chiusura. (ansa)


Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Una dimostrazione popolare a Lipari (Corriere della sera 1.09.1926)

Una dimostrazione popolare a Lipari

Per protestare contro il ripristino a Lipari del domicilio coatto hanno avuto luogo in quella località delle dimostrazioni alle quali ha partecipato tutta la popolazione. Domenica, parecchie centinaia di donne si recarono nei pressi dei fabbricati già destinati a caserme dei coatti scoperchiandone il tetto e disperdendone i materiali. La manifestazione si è fatta sempre più clamorosa, ma per fortuna non si è avuto a deplorare alcun eccesso contro le persone. Ieri da Messina sono partiti quattrocento uomini ed alcune torpediniere per assicurare la tutela dell’ordine, che non è stato ulteriormente turbato. Dopo l’arrivo dei rinforzi si procedette all’arresto di una ventina di persone, tra le quali è il dott. Di Mauro ex-consigliere provinciale del mandamento.

Ecco una bella occasione per conoscere il territorio di Quattropani e degustare pietanze eoliane in occasione dei festeggiamenti della Madonna della Catena di Chiesa Vecchia



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Tenuta di Castellaro, il 3 settembre: Isabella Libra & Sonia Brex: Resonances Pianoforte, synth, voce e percussioni

3 SETTEMBRE – Ore 17,55

Isabella Libra & Sonia Brex: Resonances

Pianoforte, synth, voce e percussioni

Un repertorio tra neo-classical, ambient e musica meditativa. Il dialogo artistico tra Isabella Libra e Sonia Brex trova la sua dimensione ideale in contesti naturali e immersivi.

A repertoire spanning neo-classical, ambient and meditative music. The artistic dialogue between Isabella Libra and Sonia Brex finds its ideal expression in immersive natural settings.


Programmazione eventi a cura di Zō Centro Culture Contemporanee

Event programming curated by Zō Center for Contemporary Cultures

 CONTATTI / CONTACTS

 La prenotazione è obbligatoria e il costo include il prezzo del biglietto e un calice di benvenuto.

 Booking is mandatory and the cost includes the ticket price and a glass of welcome wine.

 +39 345 4342755

booking@tenutadicastellaro.it

 COME RAGGIUNGERCI / HOW TO REACH US

Bus di linea con fermata a 5 minuti a piedi

Public bus with stop 5 minutes away on foot

(http://www.ursobus.it/orario-ita.htm)

Taxi privato o mezzi propri

Private taxi or own vehicle

INFORMAZIONI UTILI / USEFUL INFORMATION

 Orario: inizio spettacolo un'ora prima del tramonto.

 Abbigliamento: la vista è da pelle d'oca... e anche la temperatura a Castellaro: copriti bene! In caso di maltempo l'evento si terrà al coperto, nella nostra suggestiva barricaia.

 Time: show starts one hour before sunset.

 Clothing: The view can give you goose bumps... as can the temperature here at Castellaro: be sure to layer up! In case of bad weather, the event will be held indoors, in our evocative barrel cellar.

 Al termine dell'esibizione, su prenotazione, la serata prosegue sulla terrazza del Castellaro Bistrot, tra emozioni enogastronomiche e raffinate selezioni musicali.

 At the end of the performance, by reservation, the evening continues on the terrace of the Castellaro Bistrot, with fine food and wine experiences and refined musical selections.

 Società Agricola Tenuta di Castellaro s.r.l.

Via Caolino s.n., 98055 Lipari (ME)


Oggi, 31 agosto, San Raimondo Nonnato

S. Raimondo, soprannominato Nonnato (non nato) perchè venuto alla luce mediante operazione medica dopo la morte della madre, nacque nella Catalogna l'anno 1204 da nobile famiglia. Suo padre, dopo avergli per qualche tempo permesso di attendere agli studi, all'improvviso lo mandò a lavorare i campi.

Raimondo approfittò di questa solitudine per impiegare maggior tempo nell'orazione e per meditare le verità della fede. Visitava spesso una chiesa nella quale si venerava un'immagine della SS. Vergine verso cui fin dall'infanzia professava tenerissima devozione, ed a cui si raccomandava affinché gli facesse conoscere lo stato di vita che doveva eleggere. Dopo aver molto pregato, si sentì ispirato ad entrare nell'ordine della Beata Vergine della Mercede, fondato da poco tempo da San Pietro Nolasco. A questo scopo si portò a Barcellona dal suddetto S. Pietro Nolasco, generale dell'ordine, e dalle sue mani ottenne l'abito religioso. In questo istituto fece tanto progresso nel cammino spirituale, che dopo qualche anno di professione, fu giudicato degno di esercitare l'ufficio di redentore degli schiavi.


San Raimondo Nonnato
titolo San Raimondo Nonnato
autore Antonio del Castillo y Saavedra anno 1640-1650


Andato ad Algeri, dopo aver dato tutto il denaro per il riscatto degli schiavi, diede se stesso in ostaggio per ottenere la liberazione di quei cristiani, che correvano il pericolo di rinunziare alla loro fede. Però il suo generoso sacrificio non servì che ad irritare maggiormente i maomettani, i quali lo trattarono con tanta crudeltà che poco mancò non morisse fra le loro mani. Ma essendone stato avvertito il governatore della città, per paura che venendo a morire, perdesse la somma per cui era tenuto in ostaggio, proibì di maltrattarlo eccessivamente e minacciò di far pagare la somma che gli aspettava per il suo riscatto a coloro che l'avrebbero fatto morire. Avuta la libertà di girare per la città di Algeri, Raimondo se ne servì per visitare i cristiani e consolarli: e convertì pure al Cristianesimo parecchi mussulmani.

Cristo incorona San Raimondo Nonnato
titolo Cristo incorona San Raimondo Nonnato
autore Diego Gonzáles de Vega anno 1673

Avendo saputo questo, il governatore ne concepì tanto sdegno che, trasportato dall'ira, condannò il Santo ad essere impalato. S'interposero però quelli che erano interessati al commercio degli schiavi ed ottennero che gli fosse cambiata la pena con una lunga ed aspra flagellazione. Ciononostante Raimondo continuò a operare delle conversioni. Questa volta però il governatore non solo lo fece battere e frustare, ma lo fece condurre per le vie della città carico di catene, poi chiamò un carnefice che gli trapassò le labbra e gliele chiuse con un lucchetto, dandone la chiave in consegna al giudice. Così Raimondo fu ridotto al silenzio e poteva aprir bocca soltanto nelle ore di refezione. Stette così in prigione otto lunghi mesi, finchè S. Pietro Nolasco ebbe mandato il denaro per il riscatto.

Martirio di San Raimondo Nonnato
titolo Martirio di San Raimondo Nonnato
autore Vincenzo Carducci anno XVI-XVII sec.
Il Pontefice Gregorio IX, per onorare questo confessore di Cristo, lo creò cardinale. Ritornato a Barcellona nel suo convento, volle vivere da semplice religioso, fino al giorno in cui lasciò questa terra per volare a ricevere il premio, il 31 agosto 1240.

PRATICA Facciamo qualche sacrificio per i nostri fratelli.


PREGHIERA. Dio, che rendesti mirabile il tuo beato confessore Raimondo nel liberare i tuoi fedeli dalla cattività degli empi, concedici per sua intercessione, che sciolti dai lacci dei peccati, compiamo con libertà di spirito la tua volontà.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Cardona in Catalogna, san Raimondo Nonnato, che fu tra i primi compagni di san Pietro Nolasco nell'Ordine della Beata Maria Vergine della Mercede e si tramanda che abbia molto patito in nome di Cristo per la liberazione dei prigionieri.

Buongiorno e buon lunedì con questa cartolina dalle Eolie


 


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domenica 30 agosto 2026


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Lipari, rischio allagamenti per i pozzetti ostruiti. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 30 agosto 2026


 

Centenario viola. Intervista de "La Nazione" a Riganò, il bomber della rinascita: "Una responsabilità enorme. Questa sarà sempre casa mia"

Intervista all’attaccante di Lipari che fu il trascinatore della Florentia Viola dalla C2 alla serie A. La forza del gruppo e l’esperienza di Mondonico: "Con lui un rapporto schietto e sincero"


Firenze, 29 agosto 2026 – Nell’estate del 2002, dalle ceneri del fallimento dell’ACF Fiorentina, nacque la Florentia Viola in Serie C2. Per l’attacco, la dirigenza doveva scegliere il bomber a cui affidare la rinascita: il duello di mercato fu tra Giovanni Prisciandaro e Christian Riganò. La scelta cadde sul bomber di Lipari, reduce da 27 gol con il Taranto. Fu l’inizio di una favola straordinaria, fatta di gol a grappoli, una doppia promozione fulminea fino alla Serie A sotto la guida di Emiliano Mondonico e un amore viscerale per la città, tanto da spingere Riganò a stabilirsi a Firenze a fine carriera.

Bomber, partiamo dall’estate 2002. Cosa la convinse a firmare?

"La risposta è semplice: la storia. Quando ti chiama una piazza come Firenze, la categoria non conta più. Sapevo che la città stava soffrendo per un’ingiustizia enorme, il fallimento era una ferita aperta. Per me, che avevo passato anni tra i dilettanti e sui pontili a fare il muratore, quella chiamata rappresentava l’occasione della vita. Non ho pensato ai rischi, ho pensato solo che avrei indossato una maglia gloriosa. C’era un popolo intero da trascinare e io avevo una fame incredibile di gol e di riscatto".

l ds Giovanni Galli la scelse dopo una lunga riflessione, preferendola a Giovanni Prisciandaro, un altro bomber di culto della categoria…

"Galli cercava un uomo d’area che potesse caricarsi sulle spalle l’intero peso dell’attacco e della rinascita. Mi dette fiducia totale e io volevo ripagarla a ogni costo. Quella scelta per me fu uno stimolo enorme. Sentivo la responsabilità di dimostrare che il direttore non si era sbagliato. Quando entravi al “Franchi” in C2 e vedevi trentamila persone sugli spalti, capivi che non potevi fallire".

E di gol ne fece tantissimi: 30 in quel campionato di C2.

"Ricordo l’affetto incredibile della gente. Viaggiavamo su campi di ’periferia’, stadi minuscoli, ma i nostri tifosi erano sempre lì. Sentivamo l’obbligo di vincere ogni singola partita. Il gol più bello fu l’ultimo, quello della festa, ma l’emozione più grande era vedere i bambini con la maglia della Florentia Viola. Stavamo ricostruendo l’orgoglio di una città. È stata un’annata magica, faticosa ma indimenticabile".

Poi l’estate successiva, la Figc vi catapulta in Serie B.

"Fu uno shock positivo, ma anche una complicazione. Eravamo partiti per la C1 e ci ritrovammo in una Serie B a 24 squadre, un campionato infinito e massacrante. L’inizio fu difficile, la squadra doveva assestarsi e la maglia della Fiorentina, tornata finalmente col suo nome e i suoi colori, pesava il doppio. Io però non mi sono spaventato. Ho continuato a fare quello che sapevo fare meglio: lottare in mezzo e fare gol: 23 alle fine".

A metà stagione arriva in panchina Emiliano Mondonico…

"Il mister è stato fondamentale. Un uomo di calcio vero, genuino, che sapeva toccare le corde giuste nello spogliatoio. Mondonico ci ha dato la serenità e la concretezza che ci mancavano. Capiva i giocatori come pochi altri. Con me aveva un rapporto schietto, da uomo a uomo. Mi diceva sempre: “Tu pensa a stare in area, che la palla arriva”. Ha saputo compattare il gruppo nei momenti difficili. Se siamo arrivati allo spareggio lo dobbiamo alla sua saggezza e alla sua capacità di leggere i momenti".

La promozione in Serie A arriva proprio attraverso il doppio spareggio contro il Perugia. Cosa si prova a riportare la Fiorentina nel massimo campionato da capitano?

"Un orgoglio indescrivibile. Lo spareggio è stata una sofferenza pura. All’andata vincemmo a Perugia con un gol di Enrico Fantini. Al ritorno l’atmosfera era surreale. Quando l’arbitro ha fischiato la fine dell’1-1, è stata una festa incredibile. Vedere la gente piangere di felicità sugli spalti mi ha fatto capire cosa avevamo fatto. In due anni avevamo cancellato l’inferno e riportato Firenze dove meritava. Io ero il capitano di quella rinascita, un ex muratore venuto da Lipari...".

La sua carriera l’ha portata lontano da Firenze, ma il suo legame con la città non si è mai spezzato.

"Firenze mi ha adottato. Quando sono arrivato ero un calciatore stimato, quando me ne sono andato ero uno di loro. Il legame calcistico è diventato un legame di vita. Qui la gente mi rispetta non solo per i gol, ma per l’impegno e il sudore che ho sempre speso per questa maglia. Ho girato tanto, ma il mio cuore è rimasto sempre qua. I fiorentini sono passionali, esigenti, ma sanno darti un amore immenso se dimostri attaccamento".

Cosa significa per lei vivere a Firenze oggi?

"Camminare per strada e sentirmi a casa, circondato dall’affetto di una tifoseria che non dimentica chi ha sputato sangue per i colori viola. È la mia città".