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mercoledì 7 ottobre 2026
il dottor Biviano sul "caso Pronto soccorso": "Prendo atto della precisazione dell'ASP ma è stata ascoltata anche la persona coinvolta?"
"Ho letto la precisazione del Direttore amministrativo dell'Asp Me5 sul mio post del 5 ottobre scorso.
La mia segnalazione nasce da ciò che mi è stato raccontato direttamente dalla persona interessata, che ho riportato come tale, chiedendo all'Azienda di verificare quanto fosse eventualmente accaduto.
Oggi l'Azienda riporta una ricostruzione diversa. Ne prendo atto.
Trovo però singolare che, a fronte di una richiesta di chiarimento su un episodio che riguarderebbe un paziente e il funzionamento di un Pronto Soccorso, la risposta arrivi anche con il richiamo alle “sedi giudiziarie competenti”.
Nessun problema. Le sedi competenti, qualora qualcuno ritenga di doverle interessare, accerteranno eventualmente i fatti e ciascuno risponderà di ciò che ha scritto e di eventuali omissioni.
Nel frattempo, rimane una domanda molto semplice, e credo sia nell'interesse di tutti avere una risposta:
nelle verifiche effettuate dall'Azienda ( singolarmente avviate a seguito di un post su fb ) è stata ascoltata anche la persona direttamente coinvolta nell'episodio oppure sono state considerate soltanto le relazioni interne del personale in servizio?
Io non ho bisogno di aggiungere altro.
Ho fatto una segnalazione. Ho chiesto una verifica. Ora parlino i fatti".
Santa Marina Salina, deliberata partecipazione all'avviso per finanziamento da destinare al Museo del mare
AVVISO DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DEL MARE SELEZIONE PER IL FINANZIAMENTO DI INTERVENTI PER LA RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI MUSEI DEL MARE NELEL ISOLE MINORI
L’Amministrazione
Comunale di Santa Marina Salina con propria deliberazione n. 89 del 06 ottobre
2026 ha partecipato all’avviso emanato dal Dipartimento per le Politiche del
Mare finalizzato alla riqualificazione e valorizzazione dei musei del mare
rivolto ai Comuni delle isole minori marine, la cui dotazione finanziaria è
stata quantificata in € 5.472.560,80
Il
Comune di Santa Marina Salina , nel cui territorio insiste l’unico Museo del
Mare presente nelle Eolie inaugurato nel 2019 presso il Fanale di Punta Lingua,
bene demaniale in concessione al Comune
per cinquant’anni, ha predisposto con il personale del proprio Ufficio Tecnico un
progetto di fattibilità tecnico economica dal valore di 497.500,00 euro, con il
quale prevede sia interventi infrastrutturali mediante la ristrutturazione dei
due corpi esterni del Fanale ( oggi diroccati), sia interventi digitali per la
creazione di sale multimediali immersive con tecnologie all’avanguardia per
valorizzare il patrimonio storico identitario e marittimo dell’isola, al fine
promuovere la cultura del mare e al fine di favorire un turismo sostenibile e
rafforzarne i processi di destagionalizzazione.
“Con
questa ulteriore opportunità riservata ai Comuni delle piccole isole italiane”
dichiara il Sindaco Domenico Arabia “stiamo avviando e rendendo possibile un
processo di digitalizzazione e aggiornamento del circuito museale comunale, al
fine di renderlo dinamico e maggiormente accessibile grazie alle tecnologie e
pertanto ulteriormente attrattivo”.
Con
le tecnologie oggi disponibili, l’Amministrazione Comunale intende creare un percorso
immersivo e completamente digitale, anche con l’utilizzo di ologrammi, che
possano consentire al visitatore di immergersi nella realtà dell’isola sin
dalla sua emersione dal mare, attraverso i secoli, per giungere alle epoche in
cui veniva estratto il sale presso la Salina, per far conoscere anche le
tradizioni locali marinare e relative alla pesca, nella cui borgata di Lingua
erano fortemente radicate, così come le attività inerenti alla futura
istituzione dell’Area Marina Protetta di Salina.
“Il
progetto che è stato presentato al Dipartimento per le Politiche del Mare si
inserisce in quello più ampio relativo alla riqualificazione dell’intero
circuito museale e alla riqualificazione recupero sistemico di tutta l’area del
Laghetto di Lingua” continua il Sindaco Arabia “avendo già predisposto una
progettazione come Amministrazione, e in fase di finanziamento per poco più di 624.000 euro, all’interno della
programmazione dei fondi FSC 2021/2027 un medesimo intervento relativo al Museo
Civico, sempre caratterizzato dalla presenza di tecnologia digitale immersiva e
olografica per meglio conoscere la realtà dell’isola nel corso dell’800 e ‘900,nonché
per la digitalizzatone degli archivi storici e la gestione dello stesso
circuito per tre anni”.
Grande
attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale di Santa Marina Salina è
stata riservata in questi anni agli aspetti culturali e delle tradizioni
locali, allo sviluppo del circuito museale e delle aree archeologiche presenti
sul territorio, soprattutto negli ultimi due anni grazie alla collaborazione
con il C.I.R.C.E.
(Centro Internazionale di Ricerca per la Storia e la Cultura Eoliana) che dal 2026 e per i prossimi quattro
anni gestirà l’intero circuito museale e che ha proposto le idee innovative necessarie
per lo sviluppo tecnologico oggetto delle progettazioni sopra menzionate.
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
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Tanti auguri!
“Isole Eolie, oltre l’estate”: il Cappero delle Isole Eolie DOP al confronto sul futuro dell’arcipelago nell'ambito del III Press tour organizzato da Brand Eolie
Si è laureato Matteo Castellino
Eolienews ricorda Gaetano Cortese
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
La Lega Navale di Lipari punta sui giovani: un equipaggio di piccoli talenti alla Vela Cup Sicilia
COMUNICATO STAMPA
La Lega Navale di Lipari punta sui giovani: un equipaggio di piccoli talenti alla Vela Cup Sicilia
I giovanissimi velisti eoliani – tra i 10 e gli 11 anni – saranno protagonisti a Capo d’Orlando il 9 e 10 ottobre a bordo della barca scuola della Sezione, a testimonianza del costante impegno del sodalizio nel promuovere la cultura del mare e i valori dello sport.
LIPARI (ME), 6 OTTOBRE 2026 – La Lega Navale Italiana Sezione di Lipari si prepara a scrivere una bellissima pagina di sport e marineria. Sulla linea di partenza della prestigiosa Vela Cup Sicilia, in programma nelle acque di Capo d’Orlando il 9 e 10 ottobre, la Sezione eoliana schiererà un equipaggio giovanissimo, affidando le chiavi della regata a tre giovanissimi e promettenti velisti del territorio.
A bordo dell'imbarcazione scuola della Sezione, il First 30 L’Or du Temps, il ruolo di timoniere sarà affidato a Manfredi Vistoli, di soli 11 anni. Al suo fianco, nel ruolo fondamentale di trimmer, ci saranno le giovanissime Sara Ciminato (10 anni) e Sofia Pipitone (11 anni). A completare questo straordinario team, garantendo supporto tecnico ed esperienza in sicurezza, saranno il prodiere Bruno Gennaro Dagata e la randista e responsabile di bordo Cristiana D’Ambra. La crescita tecnica e sportiva dei ragazzi in mare sarà guidata dall’istruttore federale Christian Corrieri, che accompagnerà l’equipaggio durante le prove.
La partecipazione alla Vela Cup – evento che negli anni si è consolidato come la grande festa del mare in grado di coniugare agonismo, passione e condivisione – rappresenta il frutto del lavoro quotidiano e della visione strategica della Lega Navale di Lipari. La Sezione investe costantemente risorse ed energie nella formazione dei più giovani, convinta che la vela sia uno straordinario strumento di crescita personale e sociale.
«Come Sezione siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire ai nostri ragazzi l’opportunità di vivere un’esperienza così importante e coinvolgente» – fanno sapere dai vertici della Lega Navale di Lipari. «La Vela Cup rappresenta per loro un’occasione preziosa per mettersi alla prova in un contesto stimolante, fare esperienza e, soprattutto, vivere il mare con entusiasmo e spirito di squadra. Questa iniziativa vuole essere un segnale concreto di come la nostra Sezione investa sulle nuove generazioni, avvicinando i più giovani alla cultura del mare e trasmettendo i valori cardine dello sport: collaborazione, solidarietà e responsabilità».
Con questa sfida sportiva, la Lega Navale di Lipari si conferma un presidio educativo e sociale fondamentale per l'arcipelago eoliano, capace di trasformare la passione per il mare in un percorso di crescita per il futuro del territorio. A dimostrazione di questo impegno continuo sul territorio, il Presidente e il CDA sono inoltre lieti di comunicare che a breve, presso la scuola, si apriranno ufficialmente i nuovi corsi di educazione ambientale e vela. Un'iniziativa che unisce la pratica sportiva alla tutela del nostro ecosistema marino, confermando la Lega Navale di Lipari come un presidio educativo e sociale fondamentale per tutto l'arcipelago eoliano.
Oggi, 7 ottobre: Beata Vergine Maria del Rosario
Non ci dilunghiamo sui particolari di quel memorando avvenimento; vogliamo invece considerarne meglio l'arma vincitrice, ossia il Rosario. Le sue origini sono molto antiche e vanno ricercate nell'uso degli anacoreti dei primi secoli e dei frati laici i quali non potendo recitare i centocinquanta salmi dell'Ufficio vi supplivano con altrettanti Pater Noster. Verso il secolo xn si incominciò a recitare in tal modo anche l'Ave Maria che ben presto si alternò con il Pater. Più tardi vi si aggiunsero le considerazioni dei misteri e, dopo le dieci Ave Maria, il Gloria Patri. Così si giunse alla forma attuale.
Il merito di aver dato il maggior impulso alla devozione del Rosario è di S. Domenico. Si dice che mentre il Santo predicava contro gli Albigesi, gli apparve la Vergine SS. e consegnandogli una corona gli disse che con quell'arma avrebbe vinto l'errore. Il grande predicatore diffuse la pratica del Rosario tra i fedeli e le sue prediche ottennero quel magnifico risultato che la storia registra.
La SS. Vergine confermò più volte con prodigi la eccellenza del Rosario, specialmente apparendo a Lourdes ed a Fàtima con la corona in mano.
Il Rosario è senza dubbio la devozione più facile e più cara : è un intreccio delle preghiere che ogni bambino impara sulle ginocchia della mamma: il Pater insegnatoci parola per parola da Gesù; l'Ave Maria composta dalle parole con le quali l'arcangelo Gabriele e S. Elisabetta salutarono Maria SS.; il Gloria, inno di lode e ringraziamento alla SS. Trinità.
Queste soavi preghiere vengono intrecciate con la meditazione dei tratti più notevoli della vita di Gesù e di Maria. Anzi i misteri sono l'anima del Rosario. Infatti lo scopo di questa santa istituzione è appunto quello di ricordarci quei divini misteri che ogni cristiano deve sempre avere dinanzi agli occhi, perchè lo incitino alla riconoscenza dei benefici divini e perchè possa vedere se la sua vita è conforme ai modelli contemplati.
Per ottenere questi frutti dobbiamo recitare il Rosario adagio, con devozione; e mentre il labbro ripete l'Ave Maria, il pensiero deve meditare i misteri assegnati per ogni decina e trarre da essi i principali insegnamenti pratici.
PRATICA. Acquistiamo la pia abitudine di recitare quotidianamente il S. Rosario.
PREGHIERA. O Dio, il cui Unigenito Figliuolo con la sua vita, morte e risurrezione ci meritò la grazia dell'eterna salvezza, deh!, fa' che mentre noi meditiamo i misteri del santissimo Rosario della B. V. Maria, ne imitiamo in tal guisa il contenuto, che possiamo poi conseguire il premio celeste che essi ci promettono.
martedì 6 ottobre 2026
L'avvocato Niutta (Asp Me) replica alla nota del dottor Giacomo Biviano sulla denunciata omessa assistenza a paziente oncologico
Chiusa per i lavori la galleria di Monterosa
Il traffico, in entrata ed in uscita da Canneto, è dirottato sulla provinciale di Serra.
Da Lipari all’Australia e ritorno: il viaggio dei Puglisi alle radici della famiglia
Da Lipari all’Australia e ritorno, nel segno di una memoria familiare che il tempo non è riuscito a cancellare.È la storia della famiglia Puglisi, discendente da una delle antiche famiglie di pescatori dell’isola, ricevuta dal sindaco Riccardo Gullo.
Un ritorno alle origini per riscoprire luoghi e vicende conosciuti per anni attraverso i racconti dei nonni e dei genitori.
Nonostante la distanza, infatti, il legame con Lipari è rimasto vivo di generazione in generazione.
A colpire è soprattutto il ricordo della casa degli avi, descritta dai discendenti nei minimi particolari.
Un dettaglio che racconta meglio di ogni parola quanto profonde siano rimaste le radici della famiglia.
Durante l’incontro si è parlato anche della lunga esperienza degli emigranti eoliani in Australia.
Partenze difficili, sacrifici e lavoro hanno accompagnato la costruzione di una nuova vita dall’altra parte del mondo.
E la pesca, mestiere antico delle isole, è rimasta uno dei principali elementi di continuità con la terra d’origine.
Gli eoliani hanno infatti contribuito alla crescita delle comunità nelle quali si sono stabiliti, portando con sé tradizioni e competenze.
Una storia di emigrazione che si intreccia con quella, ancora più antica, dei pescatori liparesi.
Nel corso del confronto è stata ricordata anche la vicenda dei pescatori chiamati alla corte di Ferdinando di Borbone.
Alcuni di loro furono ospitati con le proprie famiglie nella Reggia di Caserta e coinvolti nella formazione di un Corpo di Volontari di Marina.
Una pagina che testimonia il ruolo e la considerazione di cui godevano i pescatori di Lipari già nei secoli passati.
La visita dei Puglisi ha così offerto l’occasione per rileggere una parte della storia dell’emigrazione eoliana.
Una storia fatta di partenze e nuovi inizi, ma anche di un rapporto mai interrotto con le isole.
Dalle Eolie all’Australia, intere generazioni hanno costruito il proprio futuro senza perdere il senso delle proprie origini.
Oggi quel filo torna a manifestarsi nel viaggio dei discendenti verso la terra degli antenati.
Un percorso a ritroso che restituisce alla memoria nomi, luoghi e storie di una comunità partita dal mare.
E che, a distanza di generazioni, continua a trovare in Lipari un punto fermo della propria identità.
Eolienews ricorda Gaetano Cassarà
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Il territorio e le imprese locali in primo piano. Sceso il sipario sul terzo press tour 2026 di Brand Eolie
Destagionalizzazione e futuro dei giovani dell'arcipelago. Due concetti chiave per Brand Eolie, che li ha ribaditi anche durante il terzo press tour del 2026, che si è concluso stamane (ieri per chi legge). Oltre 20 giornalisti italiani e stranieri si sono mossi tra Lipari, Vulcano, Salina e Filicudi incontrando imprenditori, ascoltando i giovani del posto e scoprendo un patrimonio culturale che affonda le radici nel Neolitico.
“Abbiamo riproposto lo schema degli altri due press tour di maggio e luglio -spiega Cecilia Fiordalisi, socia fondatrice Brand Eolie- con visite nelle aziende delle eccellenze locali e nei luoghi che raccontano la storia culturale delle nostre isole, con pranzi e cene in locali che hanno aderito al nostro progetto che hanno visto momenti di confronto con chi da decenni crea occupazione e occasioni per ricordare storie familiari che sono diventate racconti di vita d'azienda ed escursioni, come quella al Cratere di Vulcano, che hanno permesso di vivere luoghi strepitosi, di una bellezza unica”.
L'appello di Brand Eolie agli imprenditori risale a gennaio scorso. In pochi mesi è stata creata una rete di oltre 120 realtà locali dell'eccellenza, che danno lavoro a più di 1.500 dipendenti. A questa rete hanno aderito anche due importanti realtà armatoriali come Liberty Lines e Caronte&Tourist, che garantiscono i collegamenti con l'arcipelago. Così, in appena 9 mesi, l'attenzione costante al mondo della carta stampa, della radio e delle televisioni e la promozione del connubio tra Brand Eolie e Isole Eolie hanno generato oltre 80 milioni di contatti unici certificati al 30 settembre, con l'obiettivo di arrivare a 100 milioni entro la fine dell'anno.
Convinta che l'arcipelago non sia solo sole, mare e buon cibo, Brand Eolie dà una notevole importanza anche alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, che vanta uno dei musei archeologici più importanti del Mediterraneo, ben due santuari, chiese antiche e un piccolo gioiello come il Museo Diocesano. A fare da cicerone al Museo “Luigi Bernabò Brea” una guida d'eccezione: il direttore del Parco Archelogico delle Isole Eolie Rosario Vilardo, che ha illustrato gli aspetti più significativi della struttura museale, delle campagne di scavo passate e attuali e del chiostro, del quale negli anni Ottanta ha curato il restauro. Testimone, quello di Vilardo, poi raccolto a Filicudi dall'archeologa Maria Clara Martinelli, che ha guidato i giornalisti prima nella sezione locale del museo e poi al villaggio neolitico di Capo Graziano.
“Tutto questo -chiosa Andrea Corrieri, giovane presidente di Brand Eolie- ovviamente ha avuto un costo non indifferente. In questo nostro viaggio, sin dall'inizio siamo stati accompagnati e sostenuti economicamente in particolar modo, oltre che dagli imprenditori locali, da Liberty Lines, Caronte&Tourist, Le Isole d'Italia, Imperatore Travel, Aeolian Charme Collection, Therasia Resort, dalla famiglia Bernardi e dall'Oasi del Marano di Marco Giorgianni. Mesi di grande impegno per creare opportunità di lavoro per i miei coetanei, dando loro la possibilità di restare dove sono nati, e per prolungare il lavoro stagionale fino ad arrivare ad almeno dieci mesi di occupazione su dodici”.
Ad accendere i riflettori su tutto questo, il convegno organizzato al Gattopardo Park Hotel il 2 ottobre sul tema “Isole Eolie oltre l'estate: lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani”, che ha visto dieci imprenditori (Fabrizio Famularo, nel duplice ruolo di padrone di casa e di rappresentate di Federalberghi, Antonello Cincotta dell'Azienda Agricola Mandarano, Gaetano Favorito dell'Associazione Balneari Isole Eolie, Lorenzo Cortese, presidente Cappero Isole Eolie DOP, Giuseppe Spinella, presidente di una cooperativa di pescatori, Carmelo Beninati della Lo Nardo Accomodation, Davide Merenda della Eolian Bunker, Emanuele Carnevale della Aeolian Charme Collection, Valentina Marino dell'Agenzia Isole d'Italia e Danilo Conti dell'Azienda agricola San Bartolo, insieme all'esperto di cinema Nino Saltalamacchia e a Chantal Belletti, studentessa dell'istituto “Isa Conti Eller Vainicher”) e otto rappresentati delle istituzioni e della classe politica (Paola Sabella, segretario generale della Camera di Commercio di Messina, Giusy Marabello, segretario generale Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Bernardo Campo, Capo Ufficio Tecnico assessorato al Turismo, Calogero Foti, Capo di Gabinetto dell'assessorato all'Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca e la parlamentare ARS di Forza Italia Bernadette Grasso), ragionare di destagionalizzazione e di nuove opportunità per i ragazzi dell'arcipelago eoliano.
Chiudendo il convegno, Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie, ha ribadito un concetto molto chiaro: “Per nove mesi siamo andati da soli e continueremo a farlo. Adesso la classe politica e le istituzioni devono valutare il valore di tutto ciò e decidere se supportarci in questa straordinaria sfida che ci siamo posti, visto che noi abbiamo concretizzato quello di cui loro parlano da decenni. Ovviamente, gli imprenditori, i giovani e il territorio non vogliono elemosine o utilizzare questa rete per fare politica: tutti noi ragioniamo per obiettivi e questa mattina siamo stati molto chiari su quali sono quelli degli imprenditori e dei ragazzi. Adesso la palla è in mano a voi”.
Il tour si è concluso a Filicudi, con la famiglia Santamaria a fare da padrona di casa, dando un'ulteriore prova della tradizionale e impareggiabile ospitalità eoliana nelle loro strutture, con la degustazione di piatti di alta cucina, la testimonianza dei giovani della famiglia che si preparano a raccogliere il testimone e un'indimenticabile gita in barca per ammirare lo spettacolo del tramonto tra l'antica Phenicusa e Alicudi.
Hanno contribuito alla riuscita del press tour di Brand Eolie:
GOLD SPONSOR Liberty Lines; SILVER SPONSOR Le Isole d'Italia, Eolian Bunker, Siremar - Gruppo Caronte&Tourist, Therasia Resort, Aeolian Charme Collection, Phenicusa Hotel, Sapori Eoliani, Oasi del Marano, Giardina Tour; HOSPITALITY Ristorante Filippino, Al Panorama, Trattoria del Vicolo, Vulcanica, Don Piricuddu, CNF, Le Ceramiche di Lipari, Cutimare Hotel, Gattopardo Park Hotel, Da Nino sul mare, Soffio sulle Isole, Capofaro Resort, Aeolian Escape, PrenotaSalina.it; OFFICIAL SUPPLIER Azienda Agrobiologica d'Amico Salvatore, Malvasia delle Lipari Virgona, Fenech, Caravaglio, Lipàra, Azienda Agricola Mandarano, Caseificio La vecchia fattoria - Lo Piccolo, Cappero delle Isole Eolie DOP, F.lli Laise, Pasticceria Da Marisa, Gelateria Fiore del Sale, Eolie Parfums, Istituto d'istruzione superiore “Isa Conti Eller Vainicher”, Centro Studi e ricerche di storia e problemi eoliani, Associazione Balneare Isole Eolie.
Tanti auguri!
Buon compleanno a Gabriele Casali, Bartolo Sciacchitano, Silvio Pittari, Marco mirabito, Jessica La Greca, Christa Schneider, Francesco Squadrito, Virginia La Greca, Santi Villari
Oggi, 6 ottobre: San Bruno (Brunone)
Verso il 1067 morì l'Arcivescovo di Reims, di cui egli era il più valido sostegno, ma gli successe a furia di subdoli maneggi Manasse I, il quale tenne un governo non buono, tanto che la S. Sede fu costretta a dimetterlo dalla cattedra episcopale. S. Brunone, suo cancelliere, non poteva soffrire gli abusi di cui. era testimonio e fu costretto ad essere uno dei principali accusatori. Il Legato Pontificio che depose Manasse fu così tocco dalla saggezza e virtù di Brunone, che ne fece un bell'elogio in una lettera al Papa, e lo proponeva come il più degno della prelatura.
Mentre i superiori gli stavano preparando la carica, egli si ritirò in una casa di campagna, ove decise di abbandonare il mondo. Avendo poi comunicati i suoi desideri ad alcuni amici, stabilirono tutti assieme di abbandonare i beni transitori di questa vita e di abbracciare lo stato religioso. Si presentarono pertanto ad Ugo, vescovo di Grenoble, il quale li accolse affettuosamente, e dopo averne elogiato il desiderio, assegnò loro il deserto della Certosa, ove S. Brunone fondò l'ordine dei Certosini.
Passati appena sei anni dacché S. Brunone governava quella comunità, il Pontefice Urbano II, già suo discepolo a Reims, l'obbligava a portarsi a Roma.
L'umile religioso non era mai stato sottoposto a tanta prova; il dover lasciar la solitudine era per lui il più penoso di tutti i sacrifici. Egli non trovò nella corte di Roma quelle dolcezze che aveva gustato nella solitudine, e di più temeva quelle distrazioni mondane, D'altronde il rapa gli era cosi affezionato che non poteva rimanere senza di lui, e lo incitava al accettare l'Arcivescovado di Reggio Calabria. Finalmente le istanze di Brunone furono così vive che il sommo pontefice gli permise di ritirarsi in un deserto della Calabria, confermando Landuino priore della Certosa. Il Santo, raccolti discepoli italiani, si ritirò in un deserto della diocesi di Squillace, riprendendo gli esercizi della vita solitaria con maggior gioia e fervore. In quella solitudine fu scoperto dal conte Ruggero che lo aiutò a costruire la nuova Certosa.
S. Brunone ci lasciò, oltre alle lettere, i commenti sopra il Salterio, sopra le Epistole di S. Paolo ed una elegia in 14 versi sul disprezzo del mondo. Nel settembre del 1101 se ne volò al cielo per ricevere la ricompensa delle sue virtù e delle sue fatiche.
PRATICA. « Provate e vedrete quanto sia dolce servire il Signore con tutto l'affetto dell'anima » (S. Brunone).
PREGHIERA. O Signore, per intercessione di San Brunone confessore, concedici il perdono dei nostri peccati, e liberaci dai mali presenti e futuri.
Laurea in Gestione d'impresa per Federica Merenda
Si è laureata a Roma in Gestione d'impresa
Federica Merenda.
A conclusione del percorso di studi ha presentato e discussso la tesi "Marketing territoriale e gestione delle destinazioni turistiche: il caso delle Isole Eolie, Lipari"
Alla neo dottoressa le nostre felicitazioni
lunedì 5 ottobre 2026
Pronto soccorso di Lipari. Giacomo Biviano: "Se quanto accaduto è vero, qualcuno dovrà rienderne conto"
Se una persona sta male, vomita continuamente e non riesce nemmeno a trattenere le proprie terapie, anche di domenica deve poter contare sul Pronto Soccorso.
Beni culturali, al via il bando per la street art nei Comuni siciliani. Scarpinato: «Interventi di richiamo turistico e culturale»
Gli interventi, si legge nell’avviso, sono finalizzati a promuovere e sostenere la street art quale "forma espressiva a forte impatto civico e culturale e con capacità comunicativa, idonea a contribuire alla rigenerazione urbana ed extra urbana, con particolare riferimento alle aree degradate e periferiche".
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 200 mila euro, a valere sul Fondo di creatività urbana istituito all’assessorato dei Beni culturali. Ciascun progetto potrà beneficiare di un contributo massimo erogabile pari a 20 mila euro, per finanziare prestazioni artistiche per la realizzazione delle opere pittoriche, acquisto di materiali, noleggio di ponteggi, piattaforme, spettacoli connessi all’inaugurazione dell'opera.
«Rendere maggiormente attrattivi le periferie e i percorsi di visita delle nostre città è uno degli obiettivi prioritari per la valorizzazione culturale e identitaria dell’Isola – dice l’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato – Attraverso questo bando vogliamo incentivare le amministrazioni locali a investire sulla creatività, trasformando i luoghi urbani in spazi di forte richiamo turistico e culturale».
Ci sarà una settimana di tempo per presentare le istanze a partire dal lunedì successivo alla pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.
Il decreto è già consultabile sul sito istituzionale della Regione a questo link.
Lipari e l'alibi dell'unità: Se tutti sono d'accordo perchè non si fa (Riflessione di Giuseppe Biancheri)
Da mesi a Lipari si legge e si sente ripetere ovunque la stessa parola: unità. Concordia, fronte comune, voltare pagina. La scrivono e la dicono in tanti: chi fa politica da una vita, chi ha già avuto responsabilità di governo, chi si presenta come volto nuovo. Sono tutti d’accordo, e proprio per questo qualcosa non torna.
Se tutti vogliono la stessa cosa, perché non accade? Perché agli appelli pubblici alla partecipazione seguono riunioni ristrette, dove si decide chi c’è e chi resta fuori? Perché nessuno si schiera, e tutti aspettano che sia un altro a muoversi per primo?
Unità di chi? Di cosa? Un Comune ampio e variegato come il nostro, con sei isole e innumerevoli frazioni, esprime fisiologicamente almeno tre-quattro correnti di pensiero. Non è il male: è democrazia, è libertà di pensiero. Chi invoca l’unione di tutti, solo contro chi amministra oggi, cerca davvero un progetto o cerca un nemico comune dietro la quale nascondersi? Chiedere a chi ha idee diverse di stare insieme solo per raggiungere uno scopo è retorica, e dura fino al giorno dopo il voto.
Argomento sul quale riflettere, semmai, è il contrario: che chi ha la stessa visione, la stessa mentalità, lo stesso percorso alle spalle, oggi si divida. Per questioni personali? Per vecchie scaramucce? Per indicazioni che arrivano da altri? Per paura di perdere ruoli e posizioni?
Chi ha provato e prova tutt’oggi a creare ponti, per alcuni, è il primo dei “problemi”. E chi si ritrova sempre più spesso in incontri a discutere di idee e di progetti, dicendo di non avere un candidato: siamo sicuri che un candidato non sia già seduto a quello stesso tavolo? Quando una figura giovane e nuova era a portata di mano, perché non è stata presa in considerazione? Si sta costruendo un progetto per il paese, o si prova ad acquisire un peso da portare in dote al tavolo di qualcun altro? E chi dice di non avere preclusioni, siamo sicuri non abbia già pronti i paletti sui nomi che non gradisce?
E se questa continua richiesta di unione fosse diventata un alibi? Un modo elegante per non dire l’unica cosa che conta, cioè che nessuno, oggi, è disposto a fare davvero un passo di lato perché nasca qualcosa di positivamente diverso. Personalmente in questi anni, ho avuto l’opportunità di dialogare con molte persone. Tutti entusiasti
all’idea di una candidatura nuova, giovane, libera dalle vecchie appartenenze. E quelle figure esistono eccome, e non poche, chi dice il contrario mente. Al momento di scegliere però quell’entusiasmo si è fermato. Non per cattiva volontà, credo: per prudenza, per equilibri da rispettare, forse perché i tempi non erano maturi. Ma quanto può aspettare un paese che i tempi maturino da soli? Lo dico senza rancore, da persona che la propria disponibilità non l’ha mai fatta mancare e non la ritira certo oggi.
Intanto il paese non aspetta. Il Comune ha avviato la procedura di riequilibrio finanziario, il costo dei trasporti cresce, le bollette ancor di più. E ogni anno tanti ragazzi fanno la valigia, perché restare sulle isole sembra un lusso e non una scelta possibile. Se in questa tornata non ci saranno le condizioni per un candidato davvero “nuovo”, non buttiamo via altri cinque anni.
E intendiamoci su quella parola. Basta non essere mai stati candidati a sindaco per essere “nuovi”? Si è “nuovi” con una lunga storia nelle istituzioni alle spalle? E lo si resta lo stesso, anche quando attorno siedono tutti ex politici e figure che hanno influito nel bene e nel male sulla storia politica di questo paese da venti – trenta anni a questa parte?
L’esperienza non è il problema, se viene messa a disposizione. Chi conosce la macchina comunale, i conti e i dossier deve essere una risorsa fondamentale, a una condizione: che scelga di circondarsi di persone nuove, figure che abbiano fame di futuro, slegate da vecchie logiche, sciolte da vecchi nodi, e accetti di far crescere chi verrà dopo di lui.
La porta non va chiusa a chi la politica l’ha fatta e la fa ancora, impegnandosi per il bene del nostro paese. Nessuno deve sparire. Forse il passo da chiedere non è indietro, ma di lato: accanto alle figure nuove, a loro sostegno, per aiutarle a crescere. Per chi non ha interessi né ambizioni personali, non sarebbe questo il gesto più alto di altruismo e di amore per il paese?
Perché il punto non è soltanto chi guida. È soprattutto chi gli starà attorno al momento di rimboccarsi le maniche e lavorare: con quale storia, con quali legami, con quali prospettive. Una squadra di giovani che lavorano, fanno impresa e crescono qui i propri figli, che si fa le ossa oggi, è la classe dirigente che domani potrà presentarsi al paese senza chiedere il permesso a nessuno.
Chi ha esperienza è disposto ad aprire quella porta? E noi, che chiediamo spazio, siamo disposti ad entrarci?
Alla fine, ciascuno farà la sua scelta, ed è giusto che sia così. Nessuna sarà giusta o sbagliata in partenza, se chi la compie è convinto di fare il bene del paese. A decidere sarà il voto: questa è la democrazia, questa è la libertà di scelta. E i giochi non sono ancora chiusi. Chi può escludere che da qui al voto prenda forma un’ulteriore proposta diversa, capace di parlare a chi oggi non si riconosce in nessuna di quelle apparentemente già in campo?
È divisione? È egoismo? È non avere a cuore il paese, il rifiuto di seguire chi politicamente non ci piace e di unirsi per forza contro qualcuno? Io credo sia libertà. Non ce ne rendiamo conto, ma se guardiamo fuori dal nostro piccolo orticello siamo fortunati ad averne ancora.


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