Se una persona sta male, vomita continuamente e non riesce nemmeno a trattenere le proprie terapie, anche di domenica deve poter contare sul Pronto Soccorso.
Ieri mattina, secondo quanto riferito, un paziente oncologico sottoposto a una specifica terapia, arrivato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Lipari in condizioni di forte sofferenza, sarebbe stato rimandato a casa senza neanche essere stato registrato o aver controllato i parametri vitali con la motivazione che non era presente l'oncologo.
Ma stiamo scherzando?
Si parla continuamente di telemedicina, teleassistenza, collegamenti a distanza e nuove modalità per garantire la sanità nelle isole minori. E poi, quando un paziente ha realmente bisogno, la risposta sarebbe: “Non c'è l'oncologo”?
Ma quando mai a Lipari abbiamo avuto un oncologo presente in pianta stabile?
Questa non può diventare la giustificazione per non assistere un malato in grave sofferenza.
Nessuno pretende che il Pronto Soccorso sostituisca l'oncologo. Ma un paziente che arriva in quelle condizioni deve essere valutato, preso in carico e deve ricevere una risposta sanitaria. Se, come viene riferito, non è stato nemmeno registrato, la vicenda è ancora più grave e deve essere verificata.
E allora qualcuno deve spiegare:
che senso ha inaugurare strutture, parlare di telemedicina e innovazione sanitaria, se poi una persona che sta male viene rimandata a casa perché manca uno specialista che, peraltro, non è mai stato presente stabilmente?
È inutile costruire muri e fare inaugurazioni se poi, quando arriva il momento in cui un cittadino ha davvero bisogno di cure, gli si dice di tornare a casa.
Chiedo pubblicamente ad ASP, Direzione sanitaria e a chi ha responsabilità istituzionali sul territorio di accertare immediatamente quanto accaduto e di fornire risposte.
Perché il Pronto Soccorso deve essere un luogo di assistenza, non una porta dalla quale un malato viene rimandato indietro.
Se i fatti sono quelli raccontati, è una vergogna. E qualcuno dovrà dovrà renderne conto.
Giacomo Biviano
NDD - Sin qui la nota del dottor Biviano. Nel rispetto della legge sulla stampa mettiamo a disposizione analogo spazio per chi intendesse replicare
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.