Cerca nel blog
giovedì 8 ottobre 2026
Asp Messina "I referti dei laboratorio di analisi si possono scaricare online"
Per accedere basta collegarsi al portale e inserire le credenziali Spid/Cie
Al momento dell'accettazione il personale fornirà tutte le informazioni necessarie.
Il servizio è pienamente conforme al Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (Gdpr - Reg. Ue 2016/679) e alle indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali in materia di refertazione online. L'accesso avviene tramite connessione protetta e credenziali riservate.
Come previsto dalla normativa, i referti resteranno disponibili online per 45 giorni, trascorsi i quali non saranno più consultabili sul portale. L'Azienda raccomanda quindi agli utenti di scaricare e conservare il proprio referto entro questo termine.
"Con questo servizio facciamo un altro passo concreto verso una sanità più vicina ai cittadini, moderna e digitale, che semplifica la vita delle persone e garantisce al tempo stesso la massima tutela della loro privacy - dichiara il direttore generale dell'Asp di Messina Giuseppe Cuccì -l'iniziativa rientra nel percorso di digitalizzazione dei servizi sanitari avviato dall'Azienda per migliorare l'accessibilità, l'efficienza e la qualità dell'assistenza sul territorio provinciale". (ANSA).
Al via maxi piano, per oltre 2 milioni di euro, di riqualificazione delle strade provinciali. La soddisfazione del consigliere provinciale Russo
Lipari 08/10/2026 – Prende ufficialmente il via un importante piano di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza della rete viaria provinciale grazie all’interessamento del consigliere Provinciale Nuccio Russo.
Grazie ai finanziamenti ottenuti dalla Regione, stanziati tramite il D.D.G. n. 356 del 22/10/2021, sono stati mobilitati complessivamente 2.106.000,00 euro che permetteranno di intervenire capillarmente su numerose arterie del territorio.
Il programma degli interventi è articolato in tre lotti strategici, distribuiti in base allo stato di avanzamento delle procedure amministrative:
* Primo lotto (€ 1.006.000,00): La procedura di gara è già stata espletata. Attualmente sono in corso le verifiche amministrative di rito, concluse le quali si procederà all'avvio immediato dei cantieri che coinvolgeranno una fitta raccolta di strade
* Secondo lotto (€ 800.000,00): È di prossima pubblicazione il bando di gara per l'affidamento dei lavori che interesseranno nello specifico le strade 178, 179 e 181b (Vulcano, Acquacalda e Lipari centro), garantendo il ripristino del manto stradale e della sicurezza in tratti cruciali.
* Terzo lotto (€ 300.000,00): È attualmente in fase di progettazione avanzata l'ultimo stralcio del piano, che includerà le strade 180, 181d e 181e. L'obiettivo degli uffici tecnici è validare il progetto esecutivo entro la fine del mese di ottobre per procedere rapidamente all'appalto.
Il presidente del consiglio e consigliere Provinciale Nuccio Russo esprime grande soddisfazione per il raggiungimento di questo traguardo finanziario, che permetterà di dare risposte concrete alle segnalazioni dei cittadini, migliorando sensibilmente la viabilità, il decoro urbano e la sicurezza stradale di tutto il territorio.
Da sempre al servizio del territorio, il presidente del consiglio in questa nuova veste di consigliere provinciale,esprime grande soddisfazione per l’interesse che il Sindaco Basile sta mostrando nei confronti del territorio Eoliano e garantisce che sarà in prima linea ,come nel caso dei lavori appena cominciati nella galleria che collega Lipari con Canneto, nel monitorare l'andamento dei lavori e ridurre al minimo i disagi alla circolazione durante le fasi di cantiere
Ritorno agli antichi splendori per il palazzo municipale di Lipari dopo i lavori di “Efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico "
IL PALAZZO MUNICIPALE, UNO DEI BENI STORICI ARCHITETTONICI TRA I PIÙ CONNOTANTI E CONFIGURANTI DI LIPARI, PIENO DI MEMORIE E DI TANTO ORGOGLIO CIVICO. TORNA A FARE BELLA MOSTRA DI SÉ NELLO SCENARIO FANTASTICO DI PIAZZA MAZZINI.
Un ritorno agli antichi splendori nel nostro Palazzo Municipale dove sono stati realizzati i lavori di “Efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico di proprietà dei comuni” riguardanti in questo caso il Palazzo pieno di memorie e di tanto orgoglio civico che torna a fare bella mostra di sé nello scenario fantastico di Piazza Mazzini.
L’intervento, che è stato previsto nell’ambito del PNRR – Isole Verdi per una spesa programmata di € 1.269.690,23 ha riguardato il rifacimento e l’ammodernamento di tutti gli impianti, il rifacimento degli infissi, ecc., finalizzati all’efficientamento energetico a all’adeguamento funzionale dell’edificio.
La prima costruzione del Palazzo, oggi sede del Comune, risalente agli anni 1584/1599 rappresentava l’aggregato monumentale del Convento dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini dal titolo “Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria”, mentre l’ultimo intervento risale all’inizio dell’attuale millennio.
La Torre Campanaria del Palazzo Municipale era stata già oggetto di intervento di consolidamento da parte dell’attuale Amministrazione e altri interventi di sistemazione dell’ingresso dovranno essere programmati e realizzati.
A breve si procederà alla sistemazione logistica degli uffici comunali che saranno ospitati nel Palazzo.
Lipari, 8 ottobre 2026
IL SINDACO
Riccardo Gullo
Tanti auguri!
Eolienews ricorda Angela Mandarano in Fraumeni
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Scopri dove fare il pieno prima di salpare!
A LIPARI (EOLIE) E’ DISPONIBILE UN MODERNO IMPIANTO CARBURANTI
L’ Eolian Bunker è un deposito, stazione di rifornimento di gasolio nazionale, agevolato e benzina per imbarcazioni e natanti.
Situato nella baia di Marina Lunga, a Lipari – Eolie, vicino al Porto Pignataro, è dotato di un pontile di circa 50 metri che consente l’attracco dei natanti per le operazioni di rifornimento.
Effettua inoltre il bunkeraggio con gasolio agevolato a navi, aliscafi, pescherecci e imbarcazioni che svolgono attività di trasporto passeggeri.
Tel. 0909812335
0909216237
VHF canale 76
info@eolianbunker.com
tel: 090.98 17 388
whatsapp: 333 81 59 745
mail: primigistorelipari@gmail.com
facebook: PRIMIGI STORE LIPARI
Oggi, 8 ottobre: Santa Pelagia
PELAGIA LA PENITENTE Santa (sec. V). Prima donna del teatro di Amiochia, poi reclusa travestita da monaco sul monte degli Olivi, Pelagia può apparire una figura di secondo piano nel coro delle peccatrici pentite. E tuttavia, la sua Leggenda ha conquistato l'intero mondo medievale, dalla Georgia all'Islanda, dal Sinai al Portogallo. Tradotta in quasi tutte le lingue della cristianità, arricchita di nuovi particolari o ridotta in forma di digest, essa alimentò la meditazione di monaci e monache, fornendo ai predicatori un perfetto esempio di conversione che S. Francesco di Sales non esiterà ad accostare a quella di S. Paolo. Anche in epoca moderna, quel duro cammino da Antiochia a Gerusalemme ha con rinuato a ispirare artisti e uomini di teatro: colei che gli autori di leggende definivano crudamente una prostituta è cosi divenuta la patrona dei commedianti. Un simile successo durato quindici secoli si spiega con i meriti letterari e spirituali di quella storia di un'anima che è la Penitenza di Pelagia Ispirato da un diverso fatto edificante, uno scrittore sconosciuto, ma alimentato dalla spiritualità del deserto, ha saputo mostrare l'onnipotenza della grazia e della penitenza in una riflessione morale tanto viva quanto un romanzo e tanto piena di significati quanto le massime degli antichi solitari: grazie al servo di Dio, Nonno, questo vescovo che prova per lei una specie di colpo di fulmine e al quale lei risponde con la stessa passione, la serva di Satana P sfugge per mezzo del battesimo all'influenza del suo primo maestro e cambia nome, condotta, luogo, abbigliamento e quasi sesso per meglio unirsi a Gesù Cristo.
Da Gerusalemme a Parigi
Il turista che visita ai giorni nostri il monte degli Olivi, se arriva a farsi aprire quella che le guide chiamano la "Grotta di P" (occorreva già molta diplomazia nel XV secolo), corre il rischio di rimanere deluso dalle sue due polverose sale, e gli occorrerà un certo sforzo per porsi nella disposi
zione d'animo dei pellegrini cristiani, ebrei e musulmani che nel corso dei secoli sono giunti fino a qui per adorare la tomba di Rabia elAdawiyah (una omonima della celebre mistica di Basra), quella della profetessa I lulda, evocata nei Libri dei Re, e infine la cella in cui Pelagia ha condotto un'austera vita da reclusa. I loro racconti pullulano di particolari pittoreschi, ad esempio per quanto riguarda i riti di penitenza; qui ricorderemo solamente che essi sono i primi ad attestare il culto e l'esistenza stessa di Pelagia (Antonino di Piacenza visita la sua cella già negli anni intorno al 560), e che essi associano strettamente la nostra santa alle vestigia evangeliche. Sola tra tutti gli asceti che hanno popolato la santa montagna, Pelagia è sopravvissuta ai secoli, all'ombra del suo Signore.
Quel medesimo viaggiatore, recandosi a Parigi nel quartiere di S. Vittore:, avrà ancora maggior difficoltà a immaginare la prigione di S. Pelagia, rasa al suolo nel 1898. Tutta la letteratura francese del XIX secolo parla di questa prigione che ha ospitato successivamente controrivoluzionari, debitori insolventi e oppositori del Secondo Impero. L'edificio era stato costruito nel XVII secolo, su istigazione di quella "madre della Chiesa" che fu Madame de Miramion. Questo purgatorio dei costumi, come si diceva, accoglieva sia fanciulle e donne che vi erano condotte a forza, in virtù di lettere reali munite di sigillo, sia libere pensionanti venute a chiedere asilo, chiamate "fànciulla di buona volontà". Gli uffici e le letture durante i pasti del giorno dovevano insegnar loro tutto sulla vita e i meriti della patrona, per contro troppo poco conosciuta dal gran pubblico se dobbiamo credere a questi versi zoppicanti con i quali il cittadino Lafisse, medico, alleviava i suoi ozi fiutati sotto il Terrore: "Voi chiedete perché questa casa/ Di tale santa ha ricevuto il nome;/ Ma su questo caso né leggenda o Vulgata/ Dicono niente. Si crede che la Beata,/ Secondo il senso del greco e del latino,/ Ebbe dei rapporti, seguì le stesse tracce/ con Cipri, che, un bel mattino,/ Dal seno del mare nacque con le Grazie".
Curiosamente, questa intuizione faceta di un uomo che doveva aver fatto buoni studi umanistici sarà più tardi ripresa dalla biologia tedesca, con grande abbondanza di erudizione. Ma prima di discutere l'origine di Pelagia, rileggiamo dopo tante altre cose la sua Leggenda, cioè, in senso proprio, il testo che veniva letto il giorno della sua Festa, l'8 ottobre.
Il vescovo e la peccatrice
La Penitenza di Pelagia, così come la possiamo ricostruire dai manoscritti greci e dalle traduzioni, è un racconto edificante ma assai ben condotto, una specie di resto teatrale (niente di sorprendente trattandosi di un'attrice) la cui azione si svolge dapprima ad Antiochia, terza città dell'Impero romano celebre per la sua ricchezza, i suoi divertimenti e i suoi studenti, per spostarsi in seguito nella città santa di Gerusalemme, sul monte degli Olivi.
Una strana relazione si stabilisce tra i due protagonisti, una donna di cattivi costumi e un asceta. Pelagia è un'attrice di mimo, giovane, ricca e bella, che sembra avere rutto ciò che si può desiderare: oro, gioielli, perle (da cui il suo nome d'arte: Margherita, cioè "la Perla"), schiavi, ancelle, amanti in gran numero. Nata da una famiglia cristiana, e dunque teoricamente catecumeni, non mette mai piede in chiesa. Il vescovo Nonno è una figura completamente diversa: dapprima monaco nell'ordine di Tabennesi, la comunità fondata da Pacomio, occupa ora il seggio di Eliopoli (Baalbek), una roccaforte del paganesimo che egli ha appena convertito alla religione di Cristo.
Lacrime e penitenze
Il racconto avviene per bocca d'un personaggio secondario, il diacono Giacomo, che parla in prima persona da testimone oculare. Questo spontaneo confidente, rivelatore inconsapevole del mistero, è introdotto allo scopo di conferire vivacità e autenticità alla storia.
Alcuni vescovi, riuniti ad Antiochia per un concilio, sono seduti davanti alla cappella dedicata al martire S. Giuliano; ascoltano Nonno predicare, quand'ecco passare Pelagia, superba, impudica, circondata dal corteo dei suoi "fans". Tutti, sconvolti, distolgono gli occhi, tranne Nonno che la segue con lo sguardo e scoppia in lacrime. Ha avuto un colpo di fulmine per Pelagia, sedotto non dalla sua bellezza carnale, ma dallo zelo che essa impiega nel servire Satana: zelo che umilia la lentezza con la quale egli progredisce nella via del Signore. Scosso nel profondo del suo essere, si ritira nella sua cella e trascorre una notte di mortificazione e di penitenza. Il Signore, che è il vero conduttore dell'azione, gli invia allora un sogno, una premonizione accurata di ciò che sta per accadere. Nonno si confida, enigmaticamente, col diacono Giacomo.
Quello stesso giorno, era domenica, la provvidenza fa sì che il vescovo di Antiochia scelga Nonno per commentare il Vangelo nella Grande Chiesa, e che Pelagia vi entri proprio in quel momento. A sua volta è come colpita dal fulmine, e "versa un torrente di lacrime che non c'era modo alcuno di raffrenare". I ia conclusione logica di questa conversione improvvisa e totale è il battesimo che Pelagia finalmente riceverà, ma dopo diverse prove. Avviene così che Nonno non voglia ammetterla al sacramento a meno che essa non presenti un garante (la disciplina della. Chiesa antica lo richiedeva nel caso di una prostituta). La frustrazione di Pelagia è tale che essa non esita a incolpare Nonno di tutto ciò che potrebbe accaderle se dovesse ricadere nel mondo del peccato. L'intervento del vescovo di Antiochia consente di dirimere la questione: una diaconessa, Donna Romana, sarà madre spirituale per l'attrice di un tempo die, grazie al battesimo, può ora ritrovare la propria innocenza e il suo vero nome.
La fuga dal mondo
Comincia allora un periodo di tre anni che conduce Pelagia dal servizio integrale di Satana a una devozione non meno totale a Dio. Prima tappa: una triplice offensiva del diavolo, manifestamente ispirata al racconto evangelico della Tentazione. Pelagia mette in fuga l'antico padrone e, distribuendo i suoi hun i ai poveri e affrancando gli schiavi, abbandona tutte le ricchezze e tutti i lussi che aveva potuto ottenere tramite il peccato. Al posto di vesti lussuose, indossa ora la tunica e il cilicio che Nonno le dona, e scompare nella notte, con grande disperazione di Donna Romana, che teme il peggio.
Stessa ingenua incomprensione da parte di Giacomo quando va in pellegrinaggio a Gerusalemme e, su consiglio di Nonno, si reca a visitare il santo eremita Pelagio, murato in una cella sul monte degli Olivi. Non riconosce in questo eremita emaciato colei che fu la perla di Antiochia, e occorrono la morte di P e la vestizione funebre perché la verità possa farsi strada: sudo il mondo è stupefatto, non si può nascondere questo esempio di virtù femminile, e un pietoso corteo di asceti di entrambi i sessi conduce P all'ultima dimora.
Questo breve racconto, redatto dapprima in greco, conosce una diffusione straordinaria testimoniata ancora oggi dalle centinaia di copie manoscritte in quasi tutte le lingue dell'Oriente cristiano e dell'Occidente medievale, delle quali la più antica, una raccolta di Vite di sante donne in Siria co, risale proprio all'inizio dell'VIII secolo. La Penitenza è stata tradotta in arabo, georgiano, armeno e anche in slavo; solo l'Egitto e l'Etiopia sembrano essere sfuggiti à suo fascino.
In Occidente ne sono state fatte, senza dubbio in Italia, due traduzioni latine letterali. Una non ha mai lasciato la città di Lucca, dove è stata copiata tre volte nel corso del XII secolo, ma l'altra ha goduto di un successo fuori dal comune. Anche quest'ultima ha finito con lo scomparire quasi completamente, e non sopravvive che in un manoscritto piuttosto tardo; ma a partire dall'epoca carolingia, essa era stata per due volte oggetto di una riscrittura destinata a renderla più accessibile al pubblico del tempo. Questi due racconti, attestati uno da 29 testimoni e l'altro da 1 23, si sono a loro volta mescolati, dando origine a 29 manoscritti misti, e costituiscono la fonte delle traduzioni integrali del racconto in tedesco, olandese, italiano e portoghese.
In altri ambienti culturali hanno prevalso i compendi. Il primo di tutti, la versione in antico inglese dell' Ofri English Martyrology (IX secolo), è contemporaneo del vigoroso affermarsi di una letteratura nazionale nei regni anglosassoni. I due più celebri e diffusi sono forse la Metafrase (cioè la riscrittura) composta alla fine del X secolo da
Simeone il Logoteta, che trasforma la narrazione originale in un elogio retorico, e la Legni& aurea del Domenicano Jacopo da Varagine, terminata verso il 1263, e diffusa in tutte le lingue nell'intera Europa, sorta di miniera inesauribile di esempio a uso dei predicatori: P è qui diventata "tema da predicare" la penitenza.
Si comprende allora come il racconto abbia subito, nel corso degli anni, importanti modifiche. Molti particolari archeologici e liturgici sono scomparsi; i personaggi originari, con i quali il lettore o l'ascoltatore hanno tendenza a identificarsi, vengono ricacciati nell'ombra: il diacono Giacomo, per esempio, da autore e narratore che era, diventa un semplice attore che qualche volta non appare altro che nella scena finale. ll rapporto che unisce il servo di l )io alla serva di Satana non sempre viene compreso: si cerca di edulcorare o di giustificare piattamente la reazione di Nonno al passaggio di Pelagia ll dramma spirituale cede il posto al banale resoconto della conversione di una peccatrice come tante altre, e l'economia del racconto ne risulta talvolta sensibilmente modificata: un compendio in antico francese sopprime tutta la seconda parte della storia; una volta che la conversione sia compiuta e sia stata sanzionata dal battesimo, il resto non ha più la minima importanza.
Una Santa in perdita di quota
Pelagia non ha avuto la fortuna, al pari di Maria Egiziaca, d'ispirare un Rutebeuf o un Valori, ma alcune opere, come la traduzione italiana dovuta al Domenicano pisano Domenico Cavalca (inizio del XIV secolo) o anche il ricercato poema del canonico di Reims Flodoardo (X secolo) nel suo De triumphis Christi Antiociiae gestif, avevano una notevole consistenza letteraria.
In epoca moderna, anche se l'attività di traduzione e di adattamento si mantengono fino all'Illuminismo, la quantità e soprattutto la qualità diminuiscono pericolosamente. Segnaleremo appena quella "vulgata" francese che è la traduzione di Robert A rnaold d'Andilly, fratello del Grande Arnatild, nelle sue Vite dei santi padri del deserto e di alcune sante (Parigi 1647). È a seguito di essa che Madame de Miramion dà il nome di santa l). alla sua casa per donne pentite, ed è sempre lei a ispirare Philippe de Champagne che con stile troppo ricercato scrive, per il convento di Val de Grace, alcuni episodi della vita di quattro eremite, Maria Penitente, litide, Maria Egiziaca e Pelagia.
Di regola, si trova comunque maggiore originalità e spontaneità negli artisti piuttosto che nei letterati, e la presenza di reliquie stimola per esempio la fantasia degli scultori a Jonarre (reliquiario di Pelagia, in cui la commediante viene contrapposta all'eremita), a Mont SaintJean in Borgogna (statua dell'attrice còlta dalla compunzione) e nelle Fiandre, dove immagini di Pelagia in lacrime adornano i confessionali a significare il pentimento del peccatore. Nel XIX secolo infine, la figura della nostra santa, quasi caduta nell'oblio, conosce un mutamento che l'elegante q uad ro di Hippolyte Hand ri n simboleggia: la cortigiana è diventata un'attrice quasi rispettabile ed è a questa patrona dei commedianti che, sul finire della vita, nel 1956, Gaby Morlay consacra una biografia, l'ultima apparsa fino a oggi, in cui l'autore non nasconde la simpatia e il favore per "colei che ha dato lustro alla nostra professione".
Poesia e verità
Di fronte a questo rigoglio di una leggenda tanto fluida e per così dire viva, è giusto chiedersi se essa poggi su fatti reali. Non è difficile trovarle un precedente, proprio ad Antiochia, ed è possibile che 'agiografo se ne sia servito, proprio come deve aver derivato il nome di Pelagia da una martire della stessa città, una giovane che alla fine del IV secolo aveva posto fine ai suoi giorni per sfuggire alle soldatesche. Si tratta di un personaggio storico, celebrato da Eusebio di Fnesa e da S. Ambrogio. S. Giovanni Crisostomo ha pronunciato su di lei un'omelia che si ritrova talvolta nei manoscritti agiografici, nei quali sostituisce la Vita. Un'altra P, martire a l'arso, si rivela facilmente una finzione letteraria: esiste solo attraverso la sua Leggenda, molto romanzata, che d'altronde non ha goduto di grande diffusione. In fatto di popolarità, nessuna delle omonime può rivaleggiare con l'attrice convertita.
La storia di quest'anima peccatrice non è per nulla atemporale; al contrario, essa si radica in un contesto culturale ben determinato. Alcuni paralleli con la Vita di S. Simeone Stilita, il grande santo di Antiochia la cui festa apre l'arino liturgie() bizantino, permettono di datare la Vita al V secolo e di collocarne l'autore in ambiente siropalestinese. Certe risonanze erano là particolarmente avvertibili: la popolarità dei mimi nella metropoli orientale, la resistenza del paganesimo a Uopoli convertita a viva forza da Nonno. Quest'ultimo poi può esser stato ispirato da Nonno, vescovo di Qinneirir (Calcide) tra il 475 e il 485.
La Leggenda lascia quasi nell'anonimato questo vigoroso personaggio: una tentazione troppo grande per gli storici come per gli agiografi. La Cronografia di Teofane lo identifica con un vescovo di &lessa che aveva sostituito Ibas nel 450451 prima di succedergli nel 457. Nel X secolo, a Roma, il rovesciamento è completo: la Leggenda di P è diventata la Vita di IppolitoNonno, vescovo di Porto! Entrambe le identificazioni sono di pura fantasia.
Sebbene la Leggenda non possieda niente del resoconto di uno storico, essa è non di meno percorsa da un significato che in tutte le epoche si è cercato di cogliere. Per Simeone Metafrasto (agiografo bizantino del X secolo), essa consacra il trionfo di una donna nella "gara" tra i sessi: "Una virtù femminile che non è da meno in nulla rispetto a quella degli uomini: il racconto è, per tutti, vantaggioso e profittevole".
Per uno storico delle religioni del secolo scorso come Hermann Usener, essa mirava, insieme ad altre Leggende imparentate, ad esempio quelle di Marina, Porfiria o Eufrosine, a cristianizzare il culto di Afrodite, dea del mare (pelagos) e dell'amore. Oggi non si crede più a questi antecedenti mitologici, ma l'idea di collocare P all'interno di una o più famiglie di sante si è imposta con grande naturalezza. Si scopre così che la sua penitenza ha ispirato altre Leggende come quella di Pansemnè, mima ad Antiochia, o quella di Eudocia, attrice di Eliopoli. Alcuni artifici romanzeschi, come l'invio di una lettera per chiedere un incontro o la fuga notturna, appaiono estremamente banali; per contro, il cambiamento di nome e saprai tutto il travestimento da monaco, attestato in una decina di casi, rispondono senza dubbio all'idea espressa nel Vangelo dl Tommaso, ma anche altrettanto bene da trattati ortodossi, che la donna deve finsi uomo per entrare nel Regno dei Cieli, dove l'unità dell'umanità sarà in tal modo ristabilita.
Pelagia è l'esempio tipico di una femminilità esasperata che l'ascesi riconduce all'estremo opposto. La reclusa si è liberata dalle insidie della carne, realizzando così l'ideale dei padri del deserto. Se essa non temesse di rivelare il proprio segreto, potrebbe proclamare con l'anacoreta Sarra: "Di natura, sì, sono donna, ma non di spirito".
"Abbà, di' soltanto una parola, perché io sia salvato"
Naturalmente la Leggenda non ci rimanda all'esperienza vissuta da Pelagia, ma all'universo mentale del suo agiografo, e questo universo è quello del deserto, o piuttosto dei deserti, come si diceva nel XVII secolo, vaste distese desolate che i monaci d'Egitto e del Sinai, di Palestina e di Siria popolavano per trasformarli in città di Dio. Questo mondo è perfettamente evocato dagli Apofiegmi dei Padri, dapprima parole di vita in risposta alla domanda angosciata di un discepolo, poi colloqui e semplici storie utili all'anima. Possiamo percepire dappertutto nella Penitenza di P l'eco di questi detti degli Antichi. La fuga di Pelagia dal mondo? à ciò che Dio ha comandato ad Arsenio: "Fuggi gli uomini, e sarai salvo". Perché la vita da reclusa? "Resta seduto nella tua cella, e la tua cella ti insegnerà ogni cosa'. (Mosè di Scete). Nonno piange sulla bellezza di Pelagia? L'abba Pambo scende ad Alessandria del deserto, vede una scrittrice e scoppia in lacrime: "Due cose mi hanno turbato: la prima, la perdita di costei; la seconda, che io non metta tanto zelo nel piacere a Dio quanto ne impiega costei per piacere a uomini depravati". È inutile moltiplicare i paralleli: Aroma P e la sua Leggenda sono i frutti del deserto.
A Canneto: Residence Mistral
🔥 PROMO IMPERDIBILE SULLE FELPE PERSONALIZZATE! 🔥
Rinnova il look del tuo team, della tua associazione o del tuo gruppo.
Approfitta della nostra super offerta: 10 felpe personalizzate a soli 150,00€ + IVA!
La realizzazione della grafica è completamente COMPRESA nel prezzo! 🎨
Potrai scegliere i colori e le taglie che preferisci, in base alla disponibilità al momento dell'ordine.
📲 Scrivici subito su WhatsApp per maggiori info e per prenotare le tue: +39 366 5254513
mercoledì 7 ottobre 2026
"Sottoscrivi un abbonamento virtuale" ad Eolienews e contribuisci alla libera informazione
Un contributo minimo per contribuire alla nostra libera informazione e al suo mantenimento
Per sottoscriverlo effettuate un versamento, anche minimo, all' IBAN: IT84V3608105138204924504926 oppure IT20C0503426000000000200502
Grazie
A Canneto: Residence La Villetta


il dottor Biviano sul "caso Pronto soccorso": "Prendo atto della precisazione dell'ASP ma è stata ascoltata anche la persona coinvolta?"
"Ho letto la precisazione del Direttore amministrativo dell'Asp Me5 sul mio post del 5 ottobre scorso.
La mia segnalazione nasce da ciò che mi è stato raccontato direttamente dalla persona interessata, che ho riportato come tale, chiedendo all'Azienda di verificare quanto fosse eventualmente accaduto.
Oggi l'Azienda riporta una ricostruzione diversa. Ne prendo atto.
Trovo però singolare che, a fronte di una richiesta di chiarimento su un episodio che riguarderebbe un paziente e il funzionamento di un Pronto Soccorso, la risposta arrivi anche con il richiamo alle “sedi giudiziarie competenti”.
Nessun problema. Le sedi competenti, qualora qualcuno ritenga di doverle interessare, accerteranno eventualmente i fatti e ciascuno risponderà di ciò che ha scritto e di eventuali omissioni.
Nel frattempo, rimane una domanda molto semplice, e credo sia nell'interesse di tutti avere una risposta:
nelle verifiche effettuate dall'Azienda ( singolarmente avviate a seguito di un post su fb ) è stata ascoltata anche la persona direttamente coinvolta nell'episodio oppure sono state considerate soltanto le relazioni interne del personale in servizio?
Io non ho bisogno di aggiungere altro.
Ho fatto una segnalazione. Ho chiesto una verifica. Ora parlino i fatti".
Santa Marina Salina, deliberata partecipazione all'avviso per finanziamento da destinare al Museo del mare
AVVISO DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DEL MARE SELEZIONE PER IL FINANZIAMENTO DI INTERVENTI PER LA RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI MUSEI DEL MARE NELEL ISOLE MINORI
L’Amministrazione
Comunale di Santa Marina Salina con propria deliberazione n. 89 del 06 ottobre
2026 ha partecipato all’avviso emanato dal Dipartimento per le Politiche del
Mare finalizzato alla riqualificazione e valorizzazione dei musei del mare
rivolto ai Comuni delle isole minori marine, la cui dotazione finanziaria è
stata quantificata in € 5.472.560,80
Il
Comune di Santa Marina Salina , nel cui territorio insiste l’unico Museo del
Mare presente nelle Eolie inaugurato nel 2019 presso il Fanale di Punta Lingua,
bene demaniale in concessione al Comune
per cinquant’anni, ha predisposto con il personale del proprio Ufficio Tecnico un
progetto di fattibilità tecnico economica dal valore di 497.500,00 euro, con il
quale prevede sia interventi infrastrutturali mediante la ristrutturazione dei
due corpi esterni del Fanale ( oggi diroccati), sia interventi digitali per la
creazione di sale multimediali immersive con tecnologie all’avanguardia per
valorizzare il patrimonio storico identitario e marittimo dell’isola, al fine
promuovere la cultura del mare e al fine di favorire un turismo sostenibile e
rafforzarne i processi di destagionalizzazione.
“Con
questa ulteriore opportunità riservata ai Comuni delle piccole isole italiane”
dichiara il Sindaco Domenico Arabia “stiamo avviando e rendendo possibile un
processo di digitalizzazione e aggiornamento del circuito museale comunale, al
fine di renderlo dinamico e maggiormente accessibile grazie alle tecnologie e
pertanto ulteriormente attrattivo”.
Con
le tecnologie oggi disponibili, l’Amministrazione Comunale intende creare un percorso
immersivo e completamente digitale, anche con l’utilizzo di ologrammi, che
possano consentire al visitatore di immergersi nella realtà dell’isola sin
dalla sua emersione dal mare, attraverso i secoli, per giungere alle epoche in
cui veniva estratto il sale presso la Salina, per far conoscere anche le
tradizioni locali marinare e relative alla pesca, nella cui borgata di Lingua
erano fortemente radicate, così come le attività inerenti alla futura
istituzione dell’Area Marina Protetta di Salina.
“Il
progetto che è stato presentato al Dipartimento per le Politiche del Mare si
inserisce in quello più ampio relativo alla riqualificazione dell’intero
circuito museale e alla riqualificazione recupero sistemico di tutta l’area del
Laghetto di Lingua” continua il Sindaco Arabia “avendo già predisposto una
progettazione come Amministrazione, e in fase di finanziamento per poco più di 624.000 euro, all’interno della
programmazione dei fondi FSC 2021/2027 un medesimo intervento relativo al Museo
Civico, sempre caratterizzato dalla presenza di tecnologia digitale immersiva e
olografica per meglio conoscere la realtà dell’isola nel corso dell’800 e ‘900,nonché
per la digitalizzatone degli archivi storici e la gestione dello stesso
circuito per tre anni”.
Grande
attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale di Santa Marina Salina è
stata riservata in questi anni agli aspetti culturali e delle tradizioni
locali, allo sviluppo del circuito museale e delle aree archeologiche presenti
sul territorio, soprattutto negli ultimi due anni grazie alla collaborazione
con il C.I.R.C.E.
(Centro Internazionale di Ricerca per la Storia e la Cultura Eoliana) che dal 2026 e per i prossimi quattro
anni gestirà l’intero circuito museale e che ha proposto le idee innovative necessarie
per lo sviluppo tecnologico oggetto delle progettazioni sopra menzionate.
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.
Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto.
Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando






.jpg)
.jpg)



.jpg)
.jpg)
.jpg)

.jpg)














.jpg)
.jpg)




.jpg)






.jpg)
