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domenica 11 ottobre 2026
Si impicca in carcere l'assassino di Melisa Echevarria
Un agente di Polizia penitenziaria, durante il consueto giro di perlustrazione, si è accorto che il detenuto si era impiccato con un laccio alle grate della finestra. Immediatamente sono scattati i soccorsi ma per non c'è stato nulla da fare.
Il detenuto, fino al giorno precedente, era sottoposto ad un regime di sorveglianza speciale poiché aveva manifestato dei disturbi probabilmente di natura psichica. Non appena gli è stata revocata la sorveglianza si è tolto la vita.
Sulla vicenda il Procuratore capo di Barcellona Giuseppe Verzera ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti e disposto il sequestro delle cartelle cliniche del detenuto. C'è da capire innanzitutto le ragioni per cui gli sia stata revocata la sorveglianza speciale.Mercoledì sarà conferito al medico legale l'incarico per l'autopsia.
Calcio, Prima Categoria: Nuova sconfitta casalinga per la Ludica Lipari
La Ludica Lipari non riesce a cancellare lo zero dalla casella dei punti in classifica. Al Monteleone, infatti, oggi pomeriggio, è stata superata per tre a zero dalla Torrenovese.
I gol degli ospiti sono maturati negli ultimi quindici minuti di gara
Eolienews ricorda Angela Merlino
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Calcio. Ludica Lipari in cerca di riscatto al Monteleone. Terza sconfitta per il Lipari IC
In Seconda Categoria, terza battuta d'arresto consecutiva per il Lipari IC, battuto ieri per 3 a 1 nell'anticipo con il Pellegrino.
Paura per i torrenti dopo la pioggia a Stromboli, il Montagna Russo è colmo. L'Ansa del direttore Sarpi
Rischio che massi possano superare protezione e arrivare in centro abitato
LIPARI, Ottobre 11 ANSA - Stromboli con il fiato sospeso dopo le piogge della notte scorsa, che hanno trascinato su alcune strade pietre, terriccio e fango, creando disagi alla viabilità.
A preoccupare, più che il materiale riversatosi sulle vie, è la situazione dei torrenti dell’isola. Particolare allarme desta il torrente Montagna Russo, ormai colmo di detriti al punto da rendere irriconoscibili gli argini e il letto. Il timore è che nuove precipitazioni possano aggravare una situazione già critica.
A lanciare l’allarme è Rosa Oliva, presidente della Pro Loco Amo Stromboli.
La rete, installata nell’ambito degli interventi per l’emergenza alluvionale, è già sottoposta a forte pressione. Il rischio è che, in caso di nuove piogge, il materiale, tra cui grossi massi, possano oltrepassare la protezione e riversarsi sull’abitato. (ansa)
Soccorso all'ottantunenne infartuato di Vulcano, i ringraziamenti del delegato Iacono
Riceviamo da Gilberto Iacono, delegato municipale di Vulcano e pubblichiamo: "A seguito di articolo uscito sulle testate giornalistiche, inerente il soccorso dell' 81enne di Vulcano, mi sento di ringraziare sicuramente la Guardia costiera che, in maniera celere e con spirito di servizio, ha portato il paziente nella vicina Milazzo.
Ma in un momento storico così difficile per la sanità, il mio grazie va alla Guardia medica di vulcano che, in maniera celere, ha trattato il paziente, lo ha stabilizzato e ha attivato la macchina del soccorso.
Grazie perché dietro ogni risultato positivo c’è sempre un ottimo lavoro di squadra.
Grazie anche alla Croce rossa di vulcano sempre disponibile e essenziale nella macchina dei soccorsi".
Alluvione a Lipari, la Pro loco Amo Stromboli: "Solidarietà ai cittadini ma la prevenzione non può restare sulla carta".
La Pro Loco Amo Stromboli APS esprime la propria vicinanza ai cittadini di Lipari, duramente colpiti dall'alluvione della notte di sabato 10 ottobre. Conosciamo bene la paura, i danni e il senso di impotenza che accompagnano questi eventi: Stromboli e Ginostra li vivono sulla propria pelle dal 2022.
Ma proprio perché sappiamo cosa significa, non possiamo limitarci alla solidarietà.
Per tutto il mese di settembre la Protezione Civile regionale ha richiamato i Sindaci alla prevenzione: con la Circolare n. 1/2026 del 4 settembre, con il comunicato dell'11 settembre che chiedeva di accelerare la pulizia straordinaria di caditoie, tombini e alvei dei torrenti, con la nota prot. 44815 del 25 settembre indirizzata a tutti i Comuni. Il Direttore generale ha chiesto anche la rimozione di ostruzioni e detriti e ha ricordato che le misure vanno valutate perfino con allerta verde, quando l'avviso segnala temporali.
La responsabilità, ha ricordato la Protezione Civile, è degli Enti Locali, in particolare del Sindaco quale autorità locale di protezione civile. La prevenzione non è un adempimento burocratico: è una responsabilità verso le persone e i territori. Chiediamo all'Amministrazione di Lipari di rendere noto cosa è stato fatto, e quando.
A Stromboli, nonostante le ripetute denunce e sollecitazioni della nostra Pro Loco, le opere finanziate per l'emergenza alluvionale 2022 restano da realizzare.
Per conoscere l'elenco degli interventi finanziati, dopo averlo chiesto ripetutamente all'Amministrazione comunale, abbiamo dovuto rivolgerci al TAR. L'Amministrazione non si è costituita in giudizio ed è contumace. Siamo in attesa della sentenza.
Non è accettabile che si debba ricorrere alla giustizia amministrativa per conoscere informazioni che riguardano la sicurezza della propria comunità, mentre le opere destinate a ridurre il rischio alluvionale restano inattuate.
Oggi siamo vicini a Lipari. Ma la solidarietà deve accompagnarsi a una richiesta precisa: prevenzione concreta, trasparenza e realizzazione degli interventi necessari, prima che nuove piogge diventino nuove emergenze.
Dopo un'alluvione non bastano gli annunci. Servono opere realizzate, responsabilità esercitate, territori messi in sicurezza.
La Presidente
Rosa Oliva
Pro Loco Amo Stromboli APS
Tanti auguri!
Isole minori, Caruso rilancia il tavolo tecnico sulla sanità: prima le criticità comuni, poi gli interventi mirati
La sanità nelle isole minori siciliane torna al centro dell’attenzione della Regione, con un percorso che punta ad affrontare le criticità dell’assistenza e a individuare soluzioni adeguate alle esigenze dei territori. Nella sede dell’Assessorato regionale della Salute a Palermo, l’assessore Marcello Caruso ha riattivato il tavolo tecnico permanente, ascoltando le richieste dei Comuni, delle Aziende sanitarie provinciali (ASP) e della SEUS 118.
Già nel 2002 la Regione aveva previsto, con la legge regionale n. 12 del 9 agosto, un tavolo permanente di concertazione sulle problematiche delle isole minori. Nel 2018, l’allora assessore regionale della Salute Ruggero Razza, con il decreto assessoriale n. 1469 del 10 agosto, istituì uno specifico tavolo tecnico dedicato alle questioni sanitarie. Dopo la conclusione del suo mandato, il tavolo non ha più avuto una regolare continuità negli incontri, sebbene l’Assessorato abbia continuato a confrontarsi con le amministrazioni locali per affrontare le criticità segnalate e individuare soluzioni alle esigenze dei territori insulari.
Al confronto hanno preso parte Federico Ferro, Alessandro D’Acquisto e Arianna Cusmà del Servizio 6 “Urgenza emergenza sanitaria, Isole minori e aree disagiate“, insieme ai rappresentanti delle Centrali operative del 118. Presente anche Massimiliano Maisano, dirigente del Servizio 3 “Gestione degli investimenti“.
Il confronto
Tra gli argomenti affrontati figurano l’organizzazione dell’assistenza primaria, il ruolo dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS) e la disponibilità dei servizi territoriali. Il confronto ha riguardato anche lo stato di attuazione delle Case della Comunità, sul quale si è soffermato Massimiliano Maisano. L’attenzione si concentra sull’attivazione dei servizi e sulla disponibilità delle figure professionali necessarie a garantirne il funzionamento, affinché le nuove strutture possano rispondere concretamente alle esigenze della popolazione.
Sul versante dell’emergenza-urgenza, il tavolo ha esaminato l’organizzazione del 118, la disponibilità dei mezzi di soccorso e la manutenzione delle elisuperfici. Quest’ultima rappresenta una delle richieste avanzate dai Comuni, molti dei quali, alle prese con difficoltà finanziarie e situazioni di dissesto, non dispongono delle risorse necessarie per sostenere i costi di manutenzione e garantire la piena operatività delle strutture. Tra le altre richieste, il Comune di Pantelleria ha sollecitato la presenza di mezzi di soccorso avanzato con medico a bordo durante il periodo estivo, per rafforzare la risposta sanitaria nei mesi di maggiore afflusso turistico.
Il confronto ha interessato anche i collegamenti marittimi per il personale della SEUS 118. Nell’agosto scorso la Regione, d’intesa tra gli assessori Marcello Caruso e Alessandro Aricò, aveva autorizzato la gratuità dei viaggi per gli operatori. A fine settembre, tuttavia, la CISL FP Sicilia ha segnalato difficoltà nell’applicazione del provvedimento, legate al funzionamento del portale telematico.
L’assessore
Caruso ha manifestato la massima disponibilità ad affrontare le questioni emerse, attraverso un percorso di confronto con i Comuni, le ASP e gli altri soggetti coinvolti. Il metodo individuato prevede una prima valutazione delle problematiche comuni alle comunità insulari, seguita da incontri dedicati alle esigenze specifiche di ciascuna isola. L’obiettivo è definire le priorità e individuare progressivamente gli interventi più appropriati, tenendo conto delle caratteristiche e delle necessità dei singoli territori.(siciliamedica.com)
Oggi, 11 ottobre: San Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli)
Era una tiepida serata d'autunno e Giovanni XXIII congedava così la gente accorsa in piazza San Pietro per celebrare l'avvio del concilio Vaticano II (1 l ottobre 1962). Quelle parole, intrise di umanità e di poesia, commossero il mondo e furono il miglior preludio della grande assise ecumenica destinata a rinnovare profondamente la chiesa e che fece di Giovanni XXIII, come scrisse Frainois Mauriac, il papa che ha gettato «un ponte sui nove secoli che ci dividono dai cristiani dell'oriente c sui quattro che ci separano dai fratelli dell'occidente». Insomma: il papa del dialogo, delle aperture, delle audaci novità che in pochi anni servirono ad avvicinare la chiesa al mondo moderno. Quando lo elessero, ormai prossimo agli ottant'anni, tutti pensarono che sarebbe stato un papa di transizione, per consentire alla chiesa di riordinare le idee di fronte alle sfide che la società le stava imperiosamente ponendo. Invece il suo pontificato fu sì di breve durata, ma come pochi altri significativo e incidente.
L'idea di finire lui stesso sul soglio di Pietro non l'aveva neppure sfiorato quando, il 12 ottobre 1958, lasciava Venezia per andare a Roma a eleggere il successore di Pio XII. Era certo che a Venezia, la città del santo papa Pio X di cui si sentiva onorato di continuare l'opera, si sarebbe conclusa la parabola della sua vita.
La domenica 15 marzo 1953 si era presentato ai veneziani con semplicità, e con stile confidenziale aveva fatto il punto della sua vita: «Desidero parlarvi con la più grande apertura di cuore e con molta franchezza di parola aveva detto . Sono state dette e scritte cose che sorpassano di molto i miei meriti. Mi presento umilmente io stesso. Vengo dall'umiltà e fui educato a una povertà contenta e benedetta. Da quando nacqui io non ho mai pensato che a essere prete. Da giovane prete non aspiravo che a diventare curato di campagna nella mia diocesi, ma la Provvidenza ha voluto avviarmi per altre strade prima di giungere qui. Mi trasse dal mio villaggio natio e mi rete percorrere le vie del mondo in Oriente e in Occidente. Fui sempre preoccupato più di ciò che unisce che di quello che separa e suscita contrasti. Non guardate dunque al vostro patriarca come a un uomo politico, a un diplomatico: cercate il sacerdote, il pastore d'anime che esercita tra voi il suo ufficio nel nome di Dio».
Giovanni XXIII, Angelo Giuseppe Roncalli, era nato a Sotto il Monte, piccolo paese del bergamasco, il 25 novembre 1881. Alla povertà contenta e benedetta lo ha educato la sua patriarcale famiglia contadina che viveva nella cascina «La Colombera», alternando lavoro e preghiera, sotto la guida saggia dello zio Saverio.
Di indole buona e sensibile, sentì presto il desiderio di consacrare la propria vita a Dio per poter servire meglio gli altri nella carità. Nel seminario di Bergamo iniziò la lunga strada di preparazione al sacerdozio, che si concluse a Roma il 10 agosto 1904.
Pretino novello, invece che nella desiderata parrocchietta di campagna, fu mandato a fare il segretario del nuovo vescovo di Bergamo, monsignor Radini Tedeschi, al fianco del quale rimase dieci anni, imparando che un uomo di chiesa deve essere soprattutto buono e caritatevole. Una lezione, accompagnata dall'esempio, che non scorderà mai più. Intanto viveva la terribile esperienza della prima guerra mondiale, alla quale partecipò come sergente di sanità e cappellano militare.
Neppure alla morte del monsignore si aprirono per don Angelo le porte di una canonica. Lo vollero a Roma, all'Opera della propagazione della fede, diretta dal cardinale von Rossum, il quale vide nell'intelligente e saggio prete bergamasco l'uomo giusto da inviare nelle capitali del mondo a intessere rapporti con le chiese e con gli stati. «Dovrete viaggiare, viaggiare molto. Sarete il viaggiatore di Dio», gli disse papa Benedetto XV nell'affidargli l'incarico.
Consacrato vescovo il 15 marzo 1925, cominciò il suo lungo viaggio che lo porterà in missione come visitatore apostolico in Bulgaria, poi delegato apostolico in Turchia e in Grecia e poi nunzio apostolico a Parigi, ultima tappa prima dell'approdo a Venezia.
Partendo per la Bulgaria, annotava nel diario (Giornale dell'anima): «La chiesa mi vuole vescovo per mandarmi in Bulgaria, a esercitare un ministero di pace. Forse nella mia vita mi attendono molte tribolazioni. Con l'aiuto del Signore mi sento pronto a tutto». E con l'aiuto del Signore invocato nella preghiera, e con le sue doti di pazienza, di bontà, di tenacia, di rispetto delle posizioni degli altri, ottenne in Bulgaria, dove i rapporti con la chiesa ortodossa non erano dei migliori, ottimi risultati. Come avvenne poi anche in Grecia e in Turchia.
Il suo spirito ecumenico si formò da quelle parti, sul campo: certi pregiudizi incrostatisi nel tempo cominciarono qua e là a sciogliersi al calore della bontà e della carità di questo insolito rappresentante della chiesa di Roma. Spesso, tra la sorpresa e l'ammirazione dei presenti, gli incontri di monsignor Angelo Roncalli con i vescovi ortodossi si concludevano con un abbraccio, a suggellare un'amicizia che cancellava, nei loro rapporti, secoli di divisioni e di incomprensioni. Fu per questo il primo dignitario della chiesa cattolica a visitare il celebre, e inavvicinabile per i cattolici, monastero del monte Athos in Grecia. E l'ecumenismo sarà un punto forte del suo programma pastorale anche a Venezia, città da sempre considerata ponte tra occidente e oriente.
Eletto papa, al cardinale Tisserant che gli chiedeva con quale nome volesse essere chiamato, disse: «Mi chiamerò Giovanni, un nome dolce e nello stesso tempo solenne». Il 28 ottobre 1958, l'umile figlio della terra bergamasca, a settantasette anni, cominciava il servizio che la provvidenza gli aveva assegnato; lo svolgerà con il suo stile accattivante di bontà, di umiltà, di comprensione che faranno di lui il «papa buono». Una bontà sempre condita dal buon umore, dall'ottimismo della fede.
Monsignor Loris Capovilla, segretario personale, racconta: «Don Gelmo, amico da settant'anni, visita papa Giovanni in Vaticano, s'inchina per baciargli i piedi. Il vecchio amico papa lo richiama, guardandolo negli occhi: "Don Gelmo che cosa fai? Siamo pur sempre gli stessi figlioli delle nostre buone mamme". Don Gelmo si giustifica: "Ma voi siete il vicario di Cristo". E papa Giovanni, abbracciandolo: "Sono però, ancora, il tuo antico compagno di scuola e amico. Ricordati che dal Vaticano e da Seriate [paese di don Gelmo] la strada per giungere al paradiso è la stessa"».
Ad attirare la simpatia della gente, la devozione, l' ammirazione per papa Giovanni, è soprattutto la sua umiltà: «Il Signore mi ha fatto nascere da povera gente e ha pensato a tutto. Io l'ho lasciato fare. Mi sono lasciato condurre in perfetta conformità alle disposizioni della provvidenza, veramente: Voluntas Dei pax nostra (nella volontà di Dio sta la nostra pace)».
A monsignor Giovan Battista Montini (il futuro Paolo VI), che nel novembre del 1952 dalla Segreteria di stato gli comunicava l'intenzione di Pio XII di trasferirlo da Parigi alla sede patriarcale di Venezia, scriveva: «Assicuri Sua Santità che io ho pochissima stima di me stesso: per me tutto è superiore al mio merito; ma avendo da tempo rinunziato a tutto quel che riguarda la mia persona, ciò mi rende tutto più facile e tranquillo, e mi assicura in ogni evento una grande pace».
Riusciva a unire la pazienza al coraggio: «Il coraggio si esercita quando sono in pericolo i supremi interessi dell'anima e non meschine rivalità di casta o il desiderio, sia pur legittimo, di personale soddisfazione». L:anziano papa è stato una primavera per la chiesa e, per il mondo intero, una porta aperta alla speranza. Non hanno avuto ragione quanti avevano ravvisato nelle sue aperture la rovina della chiesa.
Il 3 giugno 1963, alle ore 19.45, in Vaticano, si spegneva una grande luce sul mondo. Il suo nome era Giovanni.
Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato il 3 settembre 2000 ed è stato canonizzato il 27 aprile 2014 da Papa Francesco.
sabato 10 ottobre 2026
Amministrative 2027 a Lipari. Il dottor Paino il primo candidato ufficiale a sindaco. Vice sarà la Gugliotta. Nasce "Eolie, libertà e sviluppo"
Dopo due anni di incontri, ascolto e lavoro, la coalizione riunita dal Dott. Mario Paino ha sciolto le riserve.
L'assemblea di oggi ha espresso con fermezza e con convinzione la candidatura a Sindaco del Comune di Lipari del Dott. Mario Paino che ha dichiarato: “Non sono nessuno per giudicare gli altri, è una proposta per dare il nostro contributo allo sviluppo delle Eolie”.
Non è una candidatura dell'ultimo minuto. È il punto di arrivo di un percorso lungo, costruito dal basso, parere per parere, con un'idea chiara: condivisione, sviluppo e apertura al dialogo. Basta con le divisioni, basta con le promesse calate dall'alto.
Al fianco di Mario Paino, come vice-sindaco, l'Avv. Annarita Gugliotta. Una scelta che unisce due generazioni a confronto per le Eolie di domani: da una parte la competenza gestionale e l'esperienza amministrativa del Dott. Paino, dall'altra la determinazione, il vigore e la capacità di ascolto dell'Avv. Gugliotta.
Attorno a loro una coalizione compatta, fatta di persone che vivono e lavorano qui, che conoscono i problemi veri: l'acqua, i collegamenti, i rifiuti, sanità, il lavoro che dura solo tre mesi, i nostri giovani che partono.
L'obiettivo è proporre ai cittadini di Lipari, Vulcano, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi e Ginostra uno sviluppo, valido e concreto al governo del nostro Paese.
Nei prossimi mesi, ci confronteremo su idee e programmi con altre sensibilita' presenti nel territorio.
ASD Basket Eolie, insieme, dentro e fuori dal campo! 🏀❤️
Comunicato
Di fronte all'emergenza, con la grinta e lo spirito di squadra che ci contraddistinguono, lo staff, i ragazzi e le ragazze della Basket Eolie e le loro famiglie si sono messi subito all'opera: rimboccate le maniche, con stracci, spazzoloni e tanto cuore alla mano, sì sono adoperati per liberare la struttura dall'acqua e dai detriti.
Non è solo una questione di campo o di canestri: è la dimostrazione di cosa significa essere una famiglia. Vedere i nostri giovani atleti e i loro genitori lavorare fianco a fianco per proteggere la loro "seconda casa" ci riempie di orgoglio e ci ricorda che i valori dello sport vanno ben oltre le linee del campo.
Un sentito ringraziamento va al nostro staff tecnico ai nostri atleti ed atlete, alle loro famiglie che si sono messi subito a disposizione per liberare i locali dall'acqua e ripristinare le condizioni di sicurezza della struttura.
Forza ragazzi, pronti a ripartire più forti di prima



ASD Basket Eolie
Lipari, mezzi e operatori della Città Metropolitana al lavoro sulle provinciali dopo il nubifragio, il sindaco Basile: «Vicini alla comunità»
COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO DELLA CITTA' METROPOLITANA FEDERICO BASILE
Proseguono dalle prime ore del mattino gli interventi della Città Metropolitana di Messina sulle strade provinciali dell’isola di Lipari, colpita dal nubifragio che ha provocato allagamenti e disagi alla viabilità.
Operatori e mezzi dell’Ente sono impegnati lungo le strade provinciali SP 179, SP 180 e SP 181, dove le squadre stanno lavorando per rimuovere il materiale accumulatosi sulla carreggiata e ripristinare le condizioni di transitabilità. Le operazioni sono concentrate innanzitutto sui tratti che presentano le maggiori criticità, con l’obiettivo di garantire collegamenti sicuri per residenti e utenti della strada.
Il maltempo ha messo a dura prova il territorio eoliano, rendendo necessario un intervento tempestivo per liberare le carreggiate dai detriti e ridurre i disagi per la popolazione. Il sindaco metropolitano Federico Basile ha espresso vicinanza alla comunità di Lipari, assicurando l’impegno dell’Ente per affrontare le conseguenze dell’evento meteorologico. «Siamo vicini alla comunità di Lipari, duramente colpita da questo improvviso evento meteorologico. La Città Metropolitana di Messina è impegnata fin dalle prime ore del mattino con uomini e mezzi per intervenire sulle strade provinciali interessate, rimuovere i detriti e ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni di sicurezza e transitabilità. La priorità è garantire collegamenti sicuri e ridurre i disagi per cittadini e operatori. Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione, assicurando il massimo impegno per sostenere il territorio in questa fase di emergenza». La Città Metropolitana raccomanda agli automobilisti di procedere con la massima prudenza nei tratti interessati dagli interventi, rispettando la segnaletica presente e le indicazioni fornite dal personale al lavoro. Le operazioni proseguiranno con l’obiettivo di ripristinare progressivamente la sicurezza della rete viaria provinciale e consentire il ritorno alla normale circolazione nelle aree interessate dal nubifragio.
Musumeci esprime vicinanza:"Sto seguendo la situazione di Lipari". Ma al ministro bisognerebbe spiegare l'assenza di prevenzione.
Su quanto accaduto a Lipari è intervenuto con una nota il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci. "Sono – ha detto -in costante contatto con il sindaco di Lipari e il prefetto di Messina per avere un quadro aggiornato della situazione, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito l’isola nelle ultime ore. Ho espresso la mia vicinanza alla comunità locale, duramente provata dalle forti piogge, e assicurato la massima attenzione da parte del Governo Meloni. Un ringraziamento va alla Protezione civile, ai Vigili del fuoco e a tutti gli operatori impegnati nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione. Continuiamo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, in costante raccordo con le autorità territoriali”.
Sin qui la nota del Ministro al quale, sommessamente, vorremo fare sapere che, al di là dell'eccezionale evento meteo, è mancata la prevenzione: pulizia dei torrenti, delle griglie e dei pozzetti strada
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Debora Zanca, Rosina Mannuccia, Sonietta Sarpi, Anna Maria Fraumeni, Marco Raccuia, Katia Di Giorgi, Simone Stramandino, Salvatore Tesoriero, Fatima Zahra Sabihi, Caterina Biviano
Eolienews ricorda Nino La Greca
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Regione, potenziato il piano assunzioni: fino a 3.641 posti entro il 2028.
«Il risanamento dei conti pubblici e la solidità finanziaria che abbiamo riconquistato - sottolinea il presidente Schifani - ci consentono oggi di ampliare in modo consistente il piano delle assunzioni. Dimostriamo ancora una volta, con la forza dei numeri, che questo è il governo delle risposte concrete e della politica del fare. Poter finalmente sbloccare e potenziare i concorsi dopo una lunghissima stagione di blocco forzato rappresenta una svolta cruciale per il futuro dell'amministrazione dell'Isola. Abbiamo lavorato giorno dopo giorno per tradurre il percorso di disciplina contabile in una grande opportunità di sviluppo e di occupazione. Ringiovanire ed efficientare la macchina burocratica regionale non è più una promessa, ma una realtà già in movimento».
Nello specifico, l'incremento sblocca 673 assunzioni aggiuntive per il comparto non dirigenziale e, una volta approvato il disegno di legge sulla riforma della dirigenza di prossimo esame all'Ars, 51 per la dirigenza nell'arco del triennio. L'impatto del provvedimento crescerà anno dopo anno: nel 2026 le assunzioni autorizzate saliranno da 366 a 457, garantendo 91 posti in più; nel 2027 il contingente passerà da 1.210 a 1.511 unità con un incremento di 301 risorse; infine, nel 2028 le coperture previste cresceranno da 1.128 a 1.409, aggiungendo ulteriori 281 assunzioni.
Per la copertura dei posti, l'amministrazione utilizzerà in via prioritaria lo scorrimento delle graduatorie ancora capienti dei concorsi banditi nel 2025, in particolare per i profili di controllo di gestione, economico-finanziario, tecnico e per i beni culturali, a cui si affiancheranno nuovi concorsi pubblici e percorsi di progressione verticale dedicati al personale interno. Sul fronte della dirigenza, le risorse finanziarie sbloccate consentiranno di avviare già nel 2026 una procedura concorsuale per l'immissione in ruolo di 229 nuovi dirigenti a tempo indeterminato.
Un capitolo strategico del piano riguarda il Corpo forestale della Regione Siciliana, che vedrà un significativo rafforzamento con 242 assunzioni dall'esterno nel triennio: nel 2026 si procederà con lo scorrimento di graduatoria per 112 agenti forestali, mentre per le annualità successive sono programmati i concorsi per l'ingresso di 60 commissari nel 2027 e di 70 ispettori nel 2028, oltre a 80 progressioni verticali riservate ai sovrintendenti.
La rimodulazione del Piano passa ora al vaglio della Corte dei Conti, che già a maggio aveva dato il via libera alla prima versione.
Oggi, 10 ottobre: San Daniele Comboni
San Daniele, che fin da giovane scelse di diventare missionario in Africa, fu a sua volta un viaggiatore instancabile nel continente nero. Ordinato sacerdote nel 1854, tre anni dopo Daniele sbarca in Africa.
Il primo viaggio missionario finisce presto con un fallimento: l'inesperienza, il clima avverso, l'ostilità dei mercanti di schiavi lo costringono a tornare a Roma. Mentre alcuni suoi compagni si lasciano vincere dallo scoramento, egli progetta un piano globale di evangelizzazione dell'Africa. Mette poi in atto un'incisiva opera di sensibilizzazione a Roma e in Europa e fonda diversi istituti maschili e femminili oggi chiamati comboníani.
Di nuovo in Africa nel 1868, Daniele può finalmente dare avvio al suo piano. Con i sacerdoti e le suore che l'hanno seguito lotta contro la tratta degli schiavi, si dedica all'educazione della gente di colore e si impegna perché la fede cristiana metta radici profonde nella cultura africana.
Spirito aperto e intraprendente, scrive numerose opere di animazione missionaria e fonda la rivista Nigrizia, attiva fino ad oggi. Negli anni 1877-78 Daniele visse insieme con i suoi missionari e missionarie a tragedia di una siccità e carestia senza precedenti. Era l'anticipazione della morte sopraggiunta nel 1881.
Nel 2003, nel giorno della canonizzazione, Giovanni Paolo II lo definì un «insigne evangelizzatore e protettore del continente nero». Se cristianesimo in Africa ha oggi un futuro di speranza, lo si deve in parte alla sua opera.
Lipari, alluvione nella notte. Abitazioni, strade allagate e frane (foto e video)
Lipari si risveglia in ginocchio dopo una notte da incubo durante la quale l'isola è stata al centro di un violento temporale, con precipitazioni intense, accompagnate da tuoni e fulmini in rapida successione, in particolare nell'arco temporale che è andato dall'una all'una e quaranta.
Il primo bilancio è pesantissimo decine le abitazioni al pianterreno allagate, in particolare sulla Via Roma. Cittadini bloccati in casa anche a Zinzolo e in Via Vitale
Allagato il sottobanchinamento del porto di Sottomonastero con diverse auto finite sott'acqua. Fango e pietre ricoprono alcune sedi stradali, persino il centralissimo corso Vittorio Emamuele.
Esondati i torrenti Ponte e Valle con i detriti che, attraverso le strade trasformate in torrenti in piena, hanno raggiunto la spiaggia e il mare.
Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco anche in soccorso di automobilisti.
venerdì 9 ottobre 2026
Eolie: 9 mesi di emozioni e soddisfazioni. Brand Eolie ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alle attività di promozione del territorio nel 2026
Ai nostri partner
Agli enti locali
Alle associazioni eoliane
Carissimi,
al termine del terzo press tour del 2026, organizzato da Brand Eolie tra l'1 e il 5 ottobre scorsi, è il momento di iniziare a tirare le somme di un anno intenso e ricchissimo di soddisfazioni.
Animati da una lucida follia, a gennaio scorso abbiamo deciso di rimboccarci le maniche per dare il via a una vera a propria attività di promozione del territorio, non soltanto di Lipari ma dell'intero arcipelago, Salina compresa. Due le direttrici imprescindibili: destagionalizzazione e ampliamento delle possibilità per i nostri giovani.
Diversamente da altre realtà, abbiamo scelto di dimostrare prima quello che sappiamo fare da soli, per poi programmare e collaborare solo successivamente con enti e istituzioni. Dopo avere ragionato su un programma che coprisse l'intero anno, abbiamo iniziato dalla capitale economica d'Italia, Milano, dove a febbraio abbiamo incontrato i giornalisti delle testate nazionali più importanti al Circolo della Stampa.
A marzo abbiamo replicato a Roma, con un evento a Palazzo Grazioli, sede dell'Associazione della stampa estera. Il successo mediatico ottenuto in entrambi gli appuntamenti, ci ha fatto alzare l'asticella e abbiamo organizzato ben tre press tour a maggio, luglio e ottobre, al quale hanno partecipato oltre 90 testate italiane e straniere. Un lavoro mediatico complesso, che ci ha consentito di superare gli 80 milioni di contatti unici certificati e che ci fa considerare raggiungibile il traguardo dei 100 milioni entro la fine del 2026.
In questa intensa attività di promozione del territorio e visto che a Salina c'è gran parte della produzione agricola e vinicola, abbiamo inserito anche la copertura mediatica del primo Salina Street Food e anche in questo caso siamo stati premiati.
Adesso è il momento dei ringraziamenti a tutti coloro che da gennaio a oggi, con apporti economici o con servizi, hanno contribuito al successo dei nostri eventi, dimostrando un'unità territoriale, una serietà e una professionalità che hanno contraddistinto ogni nostra azione.
Ringraziamo per il patrocinio gratuito gli assessorati regionali all'Agricoltura e al Turismo, la Città Metropolitana di Messina, la Camera di Commercio di Messina, il Comune di Leni e la Pro Loco di Malfa e per la collaborazione le società armatoriali Liberty Lines e Caronte&Tourist.
Per la partecipazione alle nostre iniziative l'Autorità di Sistema dello Stretto, l'amministrazione comunale di Lipari, l'Azienda Sanitaria 5, il direttore del Parco Archeologico Eoliano Rosario Vilardo, il direttore del Museo Diocesano don Bartolo Saltalamacchia, la società di trasporti Giardina Tour, i produttori agricoli e vinicoli dell'arcipelago, il Circolo della Stampa di Milano, l'Associazione della Stampa Estera, il presidente dell'Associazione Balneari Isole Eolie Dario Famularo, il Centro Studi e ricerche di storia e problemi eoliani, l'associazione Amici di Castellaro, l'associazione Cappero delle Isole Eolie DOP, il Consorzio volontario per la tutela e la valorizzazione dei vini Malvasia delle Lipari DOC e IGP Salina, i pasticceri Angelo Bucolo, Giacomo Biviano, Gianluca Cannistrà e Antonio Pesaresi, i Cantori Popolari delle Isole Eolie, i Panta Rei, i Soundsgood, Nicola Merlo, Rossano Giorgi e tutti i partner di Brand Eolie.
Infine, un ringraziamento particolare ai giornalisti Bartolino Leone e Salvatore Sarpi e all'editore di Notiziario Eolie Massimo Pagliaro per la cura e l'attenzione con le quali raccontano le nostre attività e il nostro impegno, allo chef Lucio Bernardi, a Nino Allegrino e a Pino La Greca e agli alberghi e ai ristoranti che hanno ospitato la stampa.
Andrea Corrieri (presidente Brand Eolie)
Tanti auguri!
Porti delle isole minori, oltre 15 milioni per la sicurezza: 13,7 alle Eolie
La prima prevede più di 15,7 milioni di euro per i lavori di messa in sicurezza e prevenzione del rischio sismico. Si tratta di risorse statali che saranno assegnate alla Regione Siciliana sulla base di un accordo, della durata complessiva di 36 mesi, che sarà sottoscritto tra il dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri e il dipartimento regionale delle Infrastrutture. Otto gli interventi nelle isole Eolie e a Favignana, nell’arcipelago delle Egadi. Nel dettaglio, sono previsti 4 milioni di euro per il porto commerciale di Santa Marina Salina, 3,78 milioni per il porto di Pignataro a Lipari, 2,486 milioni per Filicudi, 2 milioni per Favignana, 1,196 milioni per Panarea, un milione per Rinella, oltre 693 mila euro per Alicudi e 600 mila euro per il rafforzamento del pontile di Acquacalda, a Lipari. La Regione Siciliana sarà stazione appaltante e avrà la responsabilità dell’attuazione e dell’esecuzione degli interventi, mentre il dipartimento Casa Italia assicurerà la relativa copertura finanziaria.
Con un’altra delibera di giunta, grazie a una riprogrammazione dei fondi relativi all’Accordo per la coesione FSC 2021-2027, sono stati finanziati anche altri tre interventi su porti e banchine della Sicilia: circa 12,5 milioni di euro saranno investiti per la messa in sicurezza del porto di Marettimo, nelle Egadi, a sud del centro abitato; quasi 11 milioni di euro serviranno per i lavori di dragaggio del fondale del porto di Sant’Agata di Militello, nel Messinese; e 4 milioni finanzieranno l’intervento di manutenzione straordinaria e rifunzionalizzazione della banchina San Pietro nel comune di Sciacca, in provincia di Agrigento.
«Gli interventi programmati – dice l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – consentiranno di rafforzare la sicurezza e garantire la piena funzionalità dei porti delle isole siciliane. Sono opere che devono essere realizzate con tempestività, anche alla luce dei danneggiamenti provocati dal passaggio del ciclone Harry, che si aggiungono alle condizioni di dissesto già presenti. È un intervento strategico per il governo regionale, perché significa tutelare il diritto alla mobilità dei residenti, sostenere le economie locali e assicurare punti di approdo sicuri per i soccorsi e gli approvvigionamenti, soprattutto in caso di emergenza».
Eolienews ricorda Nino Giunta
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Oggi, 9 ottobre: San Dionigi
giovedì 8 ottobre 2026
Biblioteca di Lipari, Lo Cascio: lettera aperta al vicesindaco e assessore ai Beni culturali e all’assessora alla Pubblica Istruzione
la Biblioteca comunale popolare è chiusa da marzo. La chiusura è dipesa dai lavori di ristrutturazione che hanno interessato l’intero stabile, dove vengono ospitati altri uffici comunali. I lavori però sono stati ultimati da tempo, tant’è che questi uffici hanno riaperto i battenti. La biblioteca, invece, continua a essere chiusa. Pare che ancora manchi il collaudo, che però – evidentemente – sarà stato fatto per i locali degli altri livelli.
In tutto questo, la scuola è cominciata ormai da un mese, e si sa che le biblioteche hanno sempre offerto un notevole supporto allo svolgimento dei programmi scolastici di vario ordine e grado. Inoltre a Lipari, dove ormai non esiste altro luogo dedicato ai libri, la biblioteca - grazie al volontariato di un'associazione locale - aveva avviato attività culturali e sociali di particolare rilievo per la nostra comunità, tutte sospese a tempo indeterminato perché non è mai stata comunicata una data certa per la sua riapertura.
Se davvero si tratta del mancato collaudo e dunque di una mera formalità burocratica, perché non dubitiamo che i lavori siano stati eseguiti a regola d’arte, potreste gentilmente sollecitare o disporre il completamento dei passaggi necessari e provvedere alla riapertura della nostra biblioteca?
Grazie per il cortese e soprattutto concreto riscontro a questo appello.
Pietro Lo Cascio
















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