Si è suicidato nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, dove era rinchiuso, il 21enne tunisino, reo confesso dell'omicidio di Melisa Echevarria.
Un agente di Polizia penitenziaria, durante il consueto giro di perlustrazione, si è accorto che il detenuto si era impiccato con un laccio alle grate della finestra. Immediatamente sono scattati i soccorsi ma per non c'è stato nulla da fare.
Il detenuto, fino al giorno precedente, era sottoposto ad un regime di sorveglianza speciale poiché aveva manifestato dei disturbi probabilmente di natura psichica. Non appena gli è stata revocata la sorveglianza si è tolto la vita.
Sulla vicenda il Procuratore capo di Barcellona Giuseppe Verzera ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti e disposto il sequestro delle cartelle cliniche del detenuto. C'è da capire innanzitutto le ragioni per cui gli sia stata revocata la sorveglianza speciale.Mercoledì sarà conferito al medico legale l'incarico per l'autopsia.

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