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giovedì 15 ottobre 2026
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 www.villadiana.com - www.edwinhunziker.it
email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it
mercoledì 14 ottobre 2026
Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (128° puntata): La chiesa dell'Immacolata al Castello prima del restauro. I dettagli nel post
La chiesa di Maria Santissima Immacolata (situata sulla rocca del Castello di Lipari) è stata ristrutturata alla fine degli anni '90 dall'amministrazione di Michele Giacomantonio, con fondi europei, ed è stata successivamente riaperta al pubblico nell'agosto del 2009 dopo essere rimasta chiusa per circa cinquant'anni. La cerimonia di riapertura e di intitolazione dell'auditorium al maestro Giuseppe Sinopoli si è tenuta il 16 agosto, alla presenza delle autorità civili e religiose, della moglie e dei figli del maestro veneziano che aveva scelto Lipari quale sua seconda dimora. A dare un'accellerazione a questo progetto, è stato l'allora assessore Mimma Sparacino.
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
Pesca, un milione per interventi di recupero e valorizzazione dei borghi marinari. Sammartino: «Tuteliamo il patrimonio culturale del settore»
«La Regione - dichiara l’assessore all'Agricoltura e alla pesca mediterranea Luca Sammartino - dà continuità a un percorso di valore, confermando strumenti e risorse a sostegno dei territori. L’obiettivo è tutelare la memoria storica e identitaria delle comunità costiere, valorizzare le tradizioni e gli antichi mestieri del mare per trasformare questo patrimonio in una leva di attrattività turistica ed economica. Il nuovo avviso rappresenta un'ulteriore opportunità per i borghi marinari siciliani, chiamati a proporre interventi capaci di restituire nuova vita a tali luoghi e rafforzarne lo sviluppo».
Le risorse sono destinate a Comuni, enti pubblici, associazioni, fondazioni e altri soggetti in possesso dei requisiti previsti dall’avviso per iniziative nei territori inseriti nel Registro delle identità della pesca mediterranea e dei borghi marinari (Reimar). Potranno essere finanziati interventi su edifici, spazi pubblici e aree portuali legati alla pesca, oltre alla realizzazione o al miglioramento di musei, spazi espositivi e didattici, percorsi e sistemi di segnaletica. La misura prevede, come per la precedente annualità, un contributo massimo di 250 mila euro per ciascun progetto.
L'avviso è stato pubblicato sul portale istituzionale della Regione Siciliana ed è consultabile a questo link.
Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.
L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.
"Eureka, le soluzioni giuste per le tue comunicazioni"
Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari
Tanti auguri!
Dignità e pari diritti (di Sandro Biviano)
Proprio in questi giorni sono rimasto in contatto con il Direttore Generale per chiedere che, presso la Casa di Comunità, venga adeguata una stanza da destinare alle cure odontoiatriche, affinché anche i cittadini delle Isole Eolie, attraverso il CUP e in presenza dei requisiti previsti per l'accesso gratuito alle prestazioni, possano usufruire di un servizio essenziale senza essere costretti a spostarsi fuori dal territorio, rischiando di rimanere lontani da casa per giorni a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
La salute è un diritto di tutti e deve essere garantita senza discriminazioni.
Non è accettabile che chi non ha la possibilità di viaggiare o non dispone delle necessarie risorse economiche sia costretto a rinunciare alle cure odontoiatriche. La salute orale è parte integrante del benessere della persona e contribuisce a garantire una vita dignitosa.
Desidero esprimere il mio apprezzamento per la disponibilità dimostrata dal Direttore Generale, Giuseppe Cucci, che si è attivato tempestivamente, prendendo già contatti con la responsabile della Casa di Comunità, Giusi Lorizio, per seguire da vicino la questione e avviare gli interventi necessari all'adeguamento di un locale da destinare al servizio di odontoiatria.
Mi auguro che questo impegno possa tradursi, nel più breve tempo possibile, in un risultato concreto a beneficio dell'intera comunità eoliana.
Garantire l'accesso alle cure significa tutelare i diritti, promuovere l'uguaglianza e rispettare la dignità di ogni persona.
Perché la salute non deve essere un privilegio per pochi, ma un diritto da garantire a tutti, anche a chi vive nelle isole più piccole e lontane dai grandi centri.
Continuerò a seguire con attenzione la vicenda e vi terrò aggiornati su tutti gli sviluppi.
Sandro Biviano
Oggi, San Callisto I

Oltre le catacombe da lui abbellite ed ingrandite, altre tre opere resero glorioso il suo pontificato: la basilica di S. Maria in Trastevere, il digiuno stabilito nelle Quattro Tempora ed il luminoso suo martirio.
Si racconta che a Roma, in Trastevere, in un giorno di Natale sia prodigiosamente scaturita una fonte d'olio che zampillò per un giorno intero. Per tale fatto si radunavano numerosi i Cristiani per celebrare i santi misteri. Ma molti signori, approfittando di questi raduni, pensarono di aprirvi bettole, dove i Cristiani erano continuamente disturbati. Morto l'imperatore Eliogabalo e succedutogli Alessandro Severo, sembrò opportuno ai Cristiani ricorrere a lui dopo aver pregato inutilmente quegli osti di togliere le loro bettole. Gli esercenti fecero anch'essi ricorso, ma l'imperatore, esaminata attentamente la questione, disse: « Qual è quel Dio che colà volete adorare? ». Gli fu risposto: « Il Dio dei Cristiani ». « Certo, soggiunse l'imperatore, è meglio che quel luogo sia destinato al culto di qualsiasi Dio, che dato in potere degli osti ». E questi ultimi dovettero ritirarsi e lasciar liberi i Cristiani. A tale notizia S. Callisto provò tanta gioia che, per gratitudine a Dio, volle erigere in quel luogo la prima chiesa ad onore della Gran Madre di Dio.
A S. Callisto si attribuisce la proibizione del matrimonio tra i consanguinei; confermò le Quattro Tempora, e convertì il console Palmazio e i due senatori Felice e Simplicio. Questa sua attività gli attirò l'odio dei rigoristi cristiani che lo uccisero gettandolo vivo in un pozzo con l'accusa di lassismo. I Cristiani ne presero il corpo e lo seppellirono sotto l'altare di S. Maria in Trastevere.

autore Giovanni Bilivert anno sec XVII
PRATICA. impariamo da questo grande Papa a suffragare ed a rispettare i poveri morti.
PREGHIERA. O Dio, che ci allieti con l'annua solennità del tuo beato martire e Pontefice Callisto, concedici propizio che come ne celebriamo la festa così usufruiamo della sua protezione.
MARTIROLOGIO ROMANO. San Callisto I, papa, martire: da diacono, dopo un lungo esilio in Sardegna, si prese cura del cimitero sulla via Appia noto sotto il suo nome, dove raccolse le vestigia dei martiri a futura venerazione dei posteri; eletto poi papa promosse la retta dottrina e riconciliò con benevolenza i lapsi, coronando infine il suo operoso episcopato con un luminoso martirio. In questo giorno si commemora la deposizione del suo corpo nel cimitero di Calepodio a Roma sulla via Aurelia.

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