Buon compleanno a Marco Favaloro, Cristina Pirera, Giuseppe Cirino, Rosellina K. Neri, Alessandro Ficarra, Alessia Sarpi, Laura Lo Ricco, Robert Mondello, Massimo Lo Schiavo
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martedì 20 ottobre 2026
Eolienews ricorda Enzo Barresi
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
"Eureka, le soluzioni giuste per le tue comunicazioni"
Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari
Oggi, 20 ottobre: Santa Maria Bertilla Boscardin
Anna Francesca Boscardin nacque a Brendola, nel Vicentino, il 6 ottobre 1888. Angelo, il padre, a differenza della sua virtuosissima sposa e della pia e ingenua figliuola, era tutt'altro che un angelo di bontà. Quando i fumi del vino, cui era dedito, gli salivano al cervello, e una tetra e infondata gelosia per la sua sposa lo invadeva, allora l'uomo diventava una bestia. La sua cattiveria aveva delle insane esplosioni di collera che mettevano paura. Anna tentava sempre, ma spesso inutilmente, di difendere la mamma e rabbonire il babbo. Il suo carattere mite e dolce e la sua devozione nelle preghiere erano anche per il babbo e sarà lui stesso a confessarlo un forte richiamo al dovere di correggersi, di pregare.
Annetta non fu una cima di intelligenza, ma in compenso aveva sortito un cuore mite e sensibilissimo, un a volontà tenacissima e intraprendente, per cui, anche se a scuola passò per ignorantella, si distinse sempre per l'ottima condotta.
« Quando sarò grande anch'io mi farò suora », aveva detto una volta alla mamma vedendo al suo paese alcune suore che giravano alla questua. Questa ispirazione si trasformò presto in proposito. Né l'incertezza del parroco, nè l'esitazione del babbo a lasciarla partire valsero ad estinguere in lei la fiamma della vocazione.
L'8 aprile 1905 Annetta, accompagnata dai genitori, entra nella casa Madre delle Suore Dorotee di Vicenza. « Sii buona, Anna... pensa solo a farti santa... prega per noi... per il babbo tuo!... », le disse la mamma.
La buona figliuola aveva preso sul serio le consegne della mamma : la sua vita sarà la pratica costante di tutte le virtù fino all'eroismo.
L'8 dicembre 1907, festa dell'Immacolata, Suor Bertilla si consacrò definitivamente a Dio emettendo i santi voti nella casa Madre di Vicenza. Fu in seguito mandata a Treviso per sostituire una consorella infermiera. Suor Bertilla che aveva sempre lavorato in cucina come sguattera, si rivelò quasi d'improvviso una infermiera abilissima, apprezzata e ricercata dai medici nei casi più difficili e delicati, benvoluta dai malati. Destinata per molto tempo al reparto dei bambini difterici, ebbe per loro le più attente e materne cure. Altri reparti e altri ammalati, ai quali fu successivamente destinata, ammirarono in Suor Bertilla l'angelica infermiera dalla carità eroica. La sua presenza e le sue parole erano una benedizione, una consolazione.
Le incursioni aeree su Treviso durante la prima guerra mondiale portarono il terrore e lo scompiglio nella città e anche nell'ospedale dove era Suor Bertilla. In quei momenti difficili e tristi ella si inginocchiava in mezzo al reparto a recitare il Rosario fino a che il pericolo fosse cessato.
Il suo amore per la Madre di Dio ebbe tutta la tenerezza, la fiducia, l'incantevole semplicità di una figlia per la sua madre. A tutti raccomandava la devozione alla Madonna. E nel Cuore di Lei metteva tutti i suoi assistiti.
La sua attività instancabile, le veglie continue, la sopportazione silenziosa del suo male che da tempo nascondeva con eroica pazienza, consumarono in breve la salute robusta dell'umile suora. Il 16 ottobre 1922, per volere della Superiora, un professore venne chiamato a visitare Suor Bertilla. La diagnosi rivelò la necessità di un intervento chirurgico per estirpare un fibroma. L'indomani ebbe luogo l'operazione, ma ormai era troppo tardi. Tre giorni di acutissimi dolori passati in santa rassegnazione e assoluta sottomissione al divino volere bastarono per preparare l'incontro di Suor Berlina col suo Sposo Celeste.
PRATICA. Sforziamoci di fare nostro il programma di Suor Bertilla: «A Dio tutta la gloria, al prossimo
tutta la gioia, a me tutto il sacrificio ».
PREGHIERA. O beata M. Bertilla, otteneteci dal Signore la vostra umiltà e semplicità per cui tanto gli piaceste, quella fiamma di purissimo amore che tutta vi consumò, le grazie dì cui abbiamo bisogno e il premio eterno nel cielo.
Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.
L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.
lunedì 19 ottobre 2026
Ginostra, al via i lavori post nubifragio del 3 luglio
Gli interventi rientrano nel quadro della gestione emergenziale scattata a seguito dell’alluvione che ha colpito il borgo nel luglio scorso
L’intervento è coordinato dal Genio Civile di Messina, mentre l’esecuzione materiale dei lavori è affidata alla ditta FRA. E. MA. di Barcellona Pozzo di Gotto.
La foto è di Gianluca Giuffrè
Stromboli in corso trabocco lavico. L'Ansa del direttore Sarpi
Intanto dopo l’allerta, scattata ieri sera e che ha portato le sirene a risuonare a Stromboli, Ginostra e Panarea, il Laboratorio geofisico sperimentale dell’Università di Firenze rende noto che «a causa di un malfunzionamento di tutti i sensori della meda PLB (la boa ondametrica installata sotto la Sciara), il sistema di Early Warning maremoti, ha erroneamente generato una falsa allerta, attivando le sirene». (ansa)
Tanti auguri!
Buon compleanno a Maria Acquaro, Noemi Mirenda, Babriele Furnari Falanga, Gaetano Favorito, Marina Patti
Eolienews ricorda Elio Zanca
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca. Ottobre 1950: Lo Stromboli in eruzione
21-22 ottobre 1950
Lo Stromboli in eruzione
Lipari, 21 ottobre
dopo un forte boato e una pioggia di lapilli, ieri mattina alle 11 lo Stromboli è entrato in eruzione. La colata lavica si è riversata sulla Sciara del fuoco. Per quanto la popolazione del luogo sia abituata alle paurose improvvisate del vulcano, la gente presa dal panico si è riversata nelle strade e nelle chiese implorando misericordia dal cielo.
La violenta fase eruttiva si è protratta per quasi tutta la giornata con abbondanti colate laviche. A notte l’eruzione era notevolmente diminuita ma la lenta discesa del magma lungo la sciara, il ribollire delle sottostanti acque marine a causa della pioggia degli incandescenti lapilli offrivano una visione apocalittica. Stamane l’eruzione era ancora più ridotta e la popolazione del luogo che, malgrado tutto, sente profondo l’attaccamento alla sua isola, è tornata al consueto lavoro. Non si registrano danni né alle persone né alle cose.
Nasce il movimento "Eoliani al centro"
COMUNICATO STAMPA
Nasce "Eoliani al Centro": un movimento civico per costruire il futuro delle nostre isole
Siamo un gruppo di persone che ama profondamente le proprie isole e ha scelto di viverci, lavorarci e costruirvi il proprio futuro
Siamo un movimento civico che nasce dal basso, dall'ascolto e dalla volontà di rimettere al centro ciò che conta davvero: le persone.
Crediamo che le Eolie abbiano bisogno prima di tutto di una nuova visione.
Per troppo tempo si è parlato delle isole senza ascoltare veramente chi le vive ogni giorno. Noi vogliamo partire dalle idee, dalle esperienze, dai bisogni e dalle aspirazioni degli eoliani, residenti, lavoratori, chi ha deciso di restare, chi è dovuto andare via ma è rimasto legato, chi ha scelto queste isole per viverci.
Mettere gli eoliani al centro significa riconoscere pari dignità a ogni cittadino, in ogni isola e in ogni frazione. Significa costruire una comunità che torni ad avere fiducia nel proprio futuro e che sappia valorizzare il patrimonio straordinario che ha ricevuto in eredità.
Pensiamo che sia arrivato il momento di affrontare con serietà le difficoltà che ogni giorno condizionano la vita delle persone: la qualità dei servizi, la sanità, i trasporti, l'approvvigionamento idrico, la gestione dei rifiuti, gli spazi pubblici, l'accessibilità, le opportunità per i giovani e per le famiglie.
Crediamo che amministrare significhi prima di tutto comprendere i bisogni della comunità, costruire relazioni sane con cittadini, associazioni, imprese e istituzioni e avere una visione chiara di come affrontare le molte fragilità strutturali che caratterizzano il nostro territorio.
Le Eolie hanno bisogno di tornare a essere luoghi vivi tutto l’anno.
Luoghi dove i giovani possano vivere il presente ed immaginare il proprio futuro senza essere costretti ad andarsene. Dove gli anziani, le persone con disabilità e le famiglie possano sentirsi parte di una comunità accogliente e attenta. Dove la cultura, lo sport, gli eventi, la socialità e la partecipazione tornino ad avere uno spazio centrale.
Per questo vogliamo avviare un grande percorso di ascolto e confronto pubblico.
Andremo nelle frazioni e nelle isole incontreremo le persone, raccoglieremo idee, proposte e critiche. Vogliamo costruire insieme una visione condivisa delle Eolie che verranno, perché le soluzioni migliori non nascono nelle stanze chiuse, ma dal confronto tra chi vive quotidianamente il territorio.
Invitiamo tutti coloro che amano queste isole e credono in un cambiamento per un futuro migliore a partecipare e a dare il proprio contributo.
Il direttivo e' composto da Giuseppe Cincotta (coordinatore), Davide Starvaggi, Carmelo Beninati, Arnaldo Lumia, Michele Fusco, Maria Grazia Mollica, Emanuele Carnevale,Francesca Basile, Osvaldo Bernabei.
Responsabile dell'organizzazione: Maurizio Acquaro.
Responsabile Giovani: Mara Carnevale.
Responsabile frazioni: Pino Casella
Costruiamo insieme il futuro delle Eolie
Oggi, 19 ottobre: San Paolo della Croce
Coll'uso di ragione incominciò a divampare il suo amore per Gesù e, contemplando i dolori e le sofferenze del Maestro, incominciò il duro esercizio della penitenza.
Infiammato dal desiderio del martirio, già s'era arruolato nella flotta veneziana, pronta per abbattere la mezzaluna che minacciava l'Europa cristiana; ma poi, avendo compreso che ben altra era la volontà divina, lasciò la milizia terrena e formò una valorosa schiera di soldati del Redentore: i Passionisti. Essi si proponevano di far conoscere a tutti i dolori sofferti da Dio per salvarci, e con la loro rigida disciplina, riparare tanti peccati, causa dei dolori di Gesù Crocifisso.
Ritornò in patria e, rifiutate le nozze, abbandonata l'eredità paterna, s'incamminò per la regale via della croce. Ricevette dal suo Vescovo una rude tonaca e dietro suo comando si diede alla predicazione.
Si portò quindi a Roma, ove potè studiare regolarmente la sacra teologia e dove dal Sommo Pontefice Benedetto XIII fu consacrato sacerdote. Ottenuta la facoltà di formare la nuova congregazione, coi primi figli si ritirò nella solitudine di Monte Argentaro, in Toscana, ove già prima la SS. Vergine l'aveva invitato, indicandogli la nera divisa, decorata dello stemma della passione; quivi gettò le fondamenta della sua nuova famiglia dandole le regole, ed aggiungendo ai tre consueti voti quello di promuovere il ricordo della passione.
Grande fu il bene compiuto da questa Congregazione. Innumerevoli eretici, meditando le sofferenze e i dolori di Gesù, riconobbero il loro peccato e pentiti ritornarono in seno alla Chiesa Cattolica.
Tanto era viva la fiamma di carità in quell'anima santa che si palesò anche esternamente bruciandogli spesso la flanella di cui era vestito; nel celebrare non poteva trattenere le lacrime e sovente era rapito in estasi, sollevato da terra, circonfuso da vivida luce.
Fu favorito di molti doni celesti: rivelazioni, colloqui divini, profezie, il dono delle lingue.
Era amato e stimato dai Sommi Pontefici, eppure l'umile Santo si chiamava grande peccatore, degno d'essere calpestato dai demoni.
Nonostante una vita sì penitente, arrivò a veneranda vecchiaia; il 28 aprile del 1775, dati gli ultimi paterni ammonimenti ai suoi diletti figli, ricevuti i Ss. Sacramenti, ricreato da una celeste visione volava al suo Redentore.
PRATICA. Gesù crocifisso sia l'oggetto del nostro amore: egli ci ha amati fino alla morte di croce.
PREGHIERA. Signore Gesù Cristo, che hai donato a S. Paolo una carità singolare perché predicasse 11 mistero della croce, e per suo mezzo hai voluto far fiorire una nuova famiglia nella Chiesa, concedici per sua intercessione, che ricordando continuamente la sua passione in terra, meritiamo di riceverne il frutto in cielo.
domenica 18 ottobre 2026
Stromboli, Ginostra e Panarea scatta l'allarme maremoto ma...
Poco prima delle 20:00, a Stromboli, Ginostra e Panarea si sono attivate le sirene che segnalano il rischio di un maremoto
Ci sono stati momenti di ansia e preoccupazione ma dovrebbe essersi trattato di un problema tecnico che ha generato un falso allarme.
Stromboli, parziale cedimento di un cono vulcanico
Calcio, Seconda categoria: Sonora sconfitta casalinga per il Lipari IC
Turno di riposo, invece, per la Ludica Lipari nel campionato di Prima categoria
VOUCHER MASTER REGIONE SICILIANA: FINO A 30.000 € PER LA FORMAZIONE DEI NOSTRI GIOVANI
PALERMO (ITALPRESS) – Contributi a fondo perduto fino a 30 mila euro per i giovani laureati residenti in Sicilia che intendono frequentare un master universitario in Italia o all’estero. La misura, approvata nell’ambito della Legge di stabilità regionale, prevede voucher di 7 mila euro per i master di primo livello, 20 mila euro per quelli di secondo livello della durata annuale e 30 mila euro per i master di secondo livello che durano almeno 18 mesi. Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale dalle ore 10 di lunedì 19 ottobre alle ore 18 di mercoledì 18 novembre. Tra i requisiti richiesti, la residenza in Sicilia da almeno 12 mesi. «È un’occasione concreta per permettere ai nostri giovani di specializzarsi e acquisire competenze eccellenti», afferma Bernardette Grasso, deputata regionale di Forza Italia, vicepresidente della IV Commissione Ambiente e Territorio dell’Ars e coordinatrice provinciale del partito per la provincia di Messina. N.N./Agenzia Italpress




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